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by Luisa Siotto

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28/02/05

Incontri sulla fotografia_ Roberto Maggiori
Oggi alle ore 11, nell'Aula di fotografia dell'Accademia di Belle Arti, in via delle Industrie 76, a Ravenna, nell'ambito del programma didattico del corso di Fotografia di Guido Guidi, sarà presente Roberto Maggiori Direttore della rivista Around Photography, critico e storico dell'arte. Il critico Loretta Zaganelli lo intervisterà sulla sua attività editoriale. L'incontro, a cura di Loretta Zaganelli e Guido Guidi, sarà aperto al pubblico. Il programma iniziato lo scorso anno dal titolo provvisorio "Psychoscape" è in comune con la Hochschule Fur Gestaltung Und Kunst di Zurigo e la facoltà di Arti Visive di Venezia. Info: tel +39 0544 453125 fax +39 0544 451104 e-mail: accademia@comune.ravenna.it; ABA-Ra

Shigeru Ban - "Nomadic Museum" presto inaugurato
Nel Lower West Side di Manhattan, all'altezza del Pier 54 è stato completato il Nomadic Museum, il primo museo al mondo ad essere stato disegnato e progettato per viaggiare insieme alla mostra che accoglie. Si tratta di una struttura composta per la maggior parte da materiali riciclabili, quali i tubi di carta utilizzati per le colonne e le bustine da the pressate che compongono le tende appese al soffitto. Shigeru Ban, l'architetto giapponese incaricato della sua realizzazione, ha dichiarato di aver accolto l'idea di un museo trasportabile come una sfida stimolante, e di essersi ispirato alle fotografie di Gregory Colbert che verranno esposte nel museo, e che rappresentano la vita nomade degli elefanti e delle balene. Dopo l'inaugurazione della mostra fotografica di Colbert, "Ashes and Snow", (in Italia fu ospitata alcuni anni or sono alla Corderie dell'Arsenale a Venezia) che avverrà il 5/03/05, il museo si trasferirà a dicembre in California e nell'estate del 2006 a Roma... su LaStampaWeb

Presentata alla Columbia University la rivista "Volume"
Ole Bouman, Mark Wigley e Rem Koolhaas hanno presentato presso la GSAPP-Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University, la nuova pubblicazione "Volume", progetto editoriale nato dalla collaborazione tra CLAB-Columbia Laboratory for Architectural Broadcasting, ARCHIS magazine e AMO per dare voce all'architettura "anyway, anywhere, anytime"... su Architecture

Golem N. 2 - febbraio 2005_ 'Sviluppo sostenibile (cosa sarà mai?)'
Quali politiche attuare, quali comportamenti seguire per evitare il collasso al nostro pianeta? Disfunzioni climatiche, risorse in esaurimento: sintomi ormai conclamati che si cerca di curare con un diverso modello energetico ma anche economico. C'è chi si adopera per uno “sviluppo sostenibile” e chi lo giudica una contraddizione in termini. Su scala globale saranno le politiche dei paesi cosiddetti avanzati a fare la differenza, ma di sicuro l'elaborazione di alternative non può essere rimandata ancora a lungo... su Golem

"InUrbana"_ mostra fotografica
28 febbraio - 4 marzo 2005, Milano
Si inaugura oggi, presso l'Atrio della 1. Facoltà di Architettura-PoliMi, in via Ampere 2, la mostra fotografica "InUrbana". Verranno esposte le foto dei partecipanti al 1. concorso fotografico indetto dall'associazione Zupafluo rivolto a giovani fotografi che hanno interpretato questa idea di città: "InUrbana" è essere dentro la città, arrivare al cuore, scoprire ciò che la rende città, i paesaggi umani, l'armonia delle forme, gli scorci suggestivi, ma è anche guardare tutto ciò che la rende anti-città, le contraddizioni, le brutture, le alterazioni. "InUrbana" vuole essere un momento di riflessione che sappia cogliere e far emergere le coerenze e le contraddizioni che viviamo e che vediamo, ma che spesso non guardiamo.E' l'occasione per mappare segnali, luoghi comuni, simboli, sguardi, della città o della "non città" che ci circonda. I segni che la città lascia, i segni che la città assorbe, le relazioni in tutte le loro espressioni urbane e inurbane. La premiazione e il ritiro del materiale fotografico da parte dei partecipanti è prevista per il giorno 4/03 alle ore 18. Info: e-mail: info@zupafluo.it; Zupafluo

"Selfurbanisation"_ una settimana di workshop interdisciplinari in NABA
28 febbraio - 4 marzo 2005, Milano
Da quest'anno la NABA-Nuova Accademia di Belle Arti, in via Darwin 20, a Milano, ha introdotto nella programmazione didattica una settimana di workshop interdisciplinari con l'obiettivo di creare spazi di sperimentazione che consentano il dialogo tra pratiche, saperi disciplinari ed esperienze e favorire la collaborazione tra studenti delle varie scuole dell'Accademia. La settimana interdisciplinare "Selfurbanisation" è un progetto di Alessandro Guerriero con la collaborazione di Marco Scotini, Francesco Monico, Stefania Vaccari, Salvatore Amura, Maresa Lippolis, Rachel Fincken, Alessandra Poggianti, Patrizia Moschella, Giulia Miletto, Nicoletta Mauri, Francesco Porro, Monica Rivella. Arrivo a questo appuntamento di "Selfurbanisation" dopo il lontano progetto della "Città ideale in vitro". Iniziava con un monumento all'uomo di massa, una specie di trono sopra il quale ogni persona può andare a collocarsi. La città, realizzata al vero, era piccola e lineare. Solo tre case che rappresentano il dramma urbano della situazione umana. La prima, la "Architettura sussurrante" ha i muri che sospirano al visitatore, emette una nenia senza fine ed è impregnata del dolore delle generazioni che ci hanno vissuto. La seconda è una "Architettura di uomini nudi" costruita con persone vere usate come elementi costruttivi. La terza è la "Casa del terrorista" ed è fatta come le miriadi di case dei geometri oltre le quali finisce sempre la città. Su di un cartello era scritto: "ogni architettura nasconde un terrorista". "Terrorista" è il potere, il sistema, il capofamiglia, lo stesso architetto. Questo progetto è del 1978. Dopo si sono succeduti altri progetti: La "Casa della felicità" per Alberto Alessi, Il Museo d'arte Contemporanea di Groningen, La "Casa Thodié" in Africa, la "Torre di Gibellina" in Sicilia, "Jamahiria" per i Libici... e poi sono succedute altre cose (performance, mostre, saggi) cercando di capire il modello della città che è una nebulosa in pulsazione continua i cui elementi in movimento si spostano dal centro alla periferia e viceversa, in un cambiamento interminabile. Il futuro della città, in occidente come in oriente sia nel primo, nel secondo, terzo e quarto mondo, sarà sempre e ancora quello di una città violenta e disarticolata. I progetti per la città si possono dire riusciti solo se non lasciano indifferente l'uomo qualunque ma se lo inducono a discutere, a pensare, a socializzare in essa, infine a considerarla un luogo non solo d'uso ma anche di pensiero per caricare di senso le strade, le piazze e i gesti degli uomini. Qui, alla NABA si ragiona su questi argomenti... (A. Guerriero) | Questi i workshop di "Selfurbanisation": | Urban trends / urban fashion - a cura di Flavia Sparacino | I wannabe like Paris Hilton - a cura di Tuttafuffa design | Dance NABA Man - a cura di Antonio Cavadini | City - Tellers - a cura di Francesco Jodice, Isabella Inti, Maris Angioletti e Cecilia Pirovano | La Città Invisibile dei videogiochi - Molleindustria - a cura di Paolo Pedercini | Laboratorio Immagini Eutopiche - a cura di Giacomo Verde | Panoramica sul LIVE MEDIA - a cura di Otolab | Design democratico all'opera - a cura di Giulio Vinaccia | It's not political! - Laboratorio 1 a cura di Meschac Gaba e Marco Scotini - Laboratorio 2 a cura di Radek Community e Marco Scotini. Info: tel 02 97372286 fax 02 97372280 e-mail: simona.castagna@naba.it;
NABA

27/02/05

"PremioArtiVisiveSanFedele 2005/2006"_ Galleria San Fedele
[chiusura iscrizioni: 31/08/2005]
Attraverso il Premio, la Galleria San Fedele vuole dare ai giovani la possibilità di un'esperienza umana, culturale e artistica. L'iniziativa si articola in 3 fasi: | 1. un ciclo di serate in cui i giovani presentano il loro percorso artistico | 2. una serie di conferenze a tema | 3. una mostra conclusiva sul tema proposto | Gli artisti selezionati presentano le loro opere durante alcune serate alla presenza di un pubblico composto da giornalisti, critici, curatori, collezionisti, galleristi, artisti... Nel confronto con il pubblico gli artisti avranno la possibilità di misurarsi e, soprattutto, di approfondire il significato della propria opera. Le conferenze sono tenute da specialisti provenienti da diverse discipline per approfondire il tema prescelto in vista della mostra-concorso, vero culmine dell'iniziativa. Il concorso è rivolto a tutti gli artisti che, al momento dell'iscrizione, non abbiano compiuto il 35. anno di età. Gli artisti selezionati parteciperanno a una mostra collettiva a maggio. L'artista prescelto dalla giuria sarà premiato con un esemplare della statua di Lucio Fontana (realizzata per il concorso nel 1951) e con una personale negli spazi del Centro Culturale San Fedele. I giovani artisti che hanno partecipato alle precedenti edizioni, parteciperanno di diritto alla mostra concorso, purché non superino i 35 anni di età. Per l'iscrizione, ogni artista deve inviare una documentazione fotografica del proprio percorso artistico (anche su cd). Si richiede inoltre un curriculum vitae e un breve commento alla propria opera.Con il contributo di Fondazione Cariplo. Scrivere a: Galleria San Fedele, via Hoepli 3a, Premioartivisivesanfedele. L'iscrizione per l'anno 2005/06 è gratuita. Info: tel 02 86352233 e-mail: s.fedelearte@gesuiti.it - galleriasf@gesuiti.it; PAVSanFedele

26/02/05

Sottsass. Progetti 1946 –2005
26 febbraio - 22 maggio 2005, Rovereto (Tn)
Si inaugura oggi al MartRovereto, in C.so Bettini 43, un'importante mostra dedicata a Ettore Sottsass jr. L'opera di Sottsass architetto e designer verrà ripercorsa in mostra attraverso due sezioni tematiche distinte, ordinate con rigore filologico, con materiali antichi e recenti, anche inediti. La sezione dedicata all'architettura costituisce la prima mostra antologica sull'attività di Ettore Sottsass architetto e ripercorre l’intero arco della sua attività, dai primi lavori in collaborazione con il padre degli inizi degli anni '50, al periodo dell'"architettura radicale", momento di forte critica nei confronti del contesto culturale contemporaneo, in cui il progetto di architettura tradizionale viene sostituito da progetti concettuali e utopici dalla forte carica ironica, sino ai progetti attualmente in corso nello studio Sottsass Associati. Info: nv 800397760 tel 0464 438887 fax 0464 430827 e-mail: info@mart.trento.it; MART

Vito Acconci - "Art and Architecture VS Public Space"_ conferenza
Si terrà oggi alle ore 10, nell'Aula Ersoch del Padiglione B dell'ex Mattatoio di Roma, sede della Facoltà di Architettura-UniRoma 3,in via Aldo Manunzio 72, un incontro pubblico con l'artista americano Vito Acconci. Alla conferenza, promossa dalla Fondazione Adriano Olivetti in collaborazione con la Facoltà di Architettura-UniRoma 3, interverranno il preside prof. Francesco Cellini, Francesco Careri, Cesare Pietroiusti, Bartolomeo Pietromarchi e Lorenzo Romito. Vito Acconci inizia la sua carriera artistica nella poesia e il linguaggio rimane una connotazione importante del suo campo di sperimentazione, lo sfondo sul quale sviluppa il lavoro d'artista visivo, videomaker, body artist, progettista d'architettura e d'arte pubblica. Da sempre attivo a New York, ha creato l'Acconci Studio, un think-tank d'arte e architettura, dove lavora assieme a un gruppo di giovani progettisti con i quali ha realizzato opere d'arte pubblica come il centro culturale Storefront a Manhattan, il parco trasportabile Park up Building installato sulla parete esterna del Centro Gallego de Arte Contemporaneo di Alvaro Siza a Santiago de Compostela, l'Isola sul fiume Mur a Graz o il nuovo Design Store del Museum für Angewandte Kunst di Vienna. L'incontro è preceduto il giorno 25/02 da un workshop di Vito Acconci con gli studenti della Facoltà di Architettura Roma 3, che si tiene nell'ambito del progetto Immaginare Corviale nella sede della Fondazione Adriano Olivetti e a Roma Corviale con la rete di artisti e ricercatori di Osservatorio Nomade. Info: tel 06 4888711 fax 06 488871230 e-mail: pres.arc@uniroma3.it; UniRoma3 - tel 06 4466462 e-mail: francescalimana@fondazioneadrianolivetti.it; FAOlivetti

Rodney McMilliam - "Untitled"
26 febbraio - 30 aprile 2005, Padova
Si inaugura stasera alle ore 18, presso la Galleria Estro, in via San Prosdocimo 30, a Padova, la 1. mostra personale in Italia di Rodney McMilliam, "Untitled". Nell'ottica di un percorso creativo orientato verso tematiche dai chiari connotati sociali l'artista statunitense presenta un lavoro inedito basato sul complesso rapporto tra giustizia e società. L'installazione prevede una grandi sagome cartacee raffiguranti la facciata del Supreme Court Building, con interventi a matita e inchiostro nero, e una coppia di bandiere degli Stati Uniti, anch'esse su carta, dipinte ad acquarello e collocate su aste ai lati delle grande sagoma. Alcuni ventilatori provocano uno sventolio meccanico e artificiale delle bandiere. Disegno, pittura, installazione e performance si mescolano in un linguaggio diventato negli anni sempre più definito e penetrante. Introduce la mostra il critico Stefano Pirovano. Info: tel +39 049 8725487 fax +39 049 8725487 e-mail: info@galleriaestro.com; Estro

Robert Morris
27 febbraio - 29 maggio 2005, Prato
Si inaugura oggi presso il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci una grande mostra dedicata a Robert Morris, uno dei massimi esponenti della Minimal Art, che tra l'altro ha lasciato nel territorio pratese e pistoiese opere significative come il Labirinto della Fattoria di Celle, l'altare, l'ambone bronzeo a forma di manto ed il candeliere nel Duomo di Prato, la scultura Quattro per Donatello nel chiostro del Museo dell'Opera del Duomo. Attualmente un suo lavoro è esposto alla Galleria dell'Accademia di Firenze nella mostra Forme per il David. La mostra di Prato sarà curata da Jean-Pierre Criqui, uno dei più noti esperti a livello internazionale dell'artista. Per la prima volta in assoluto saranno esposti insieme un numero così considerevole di Blind Time Drawings: circa 80 disegni scelti tra le 6 serie che formano il corpus completo di questo lavoro a cui Morris si è dedicato per più di trent'anni. Dai primi disegni del 1973 fino ai più recenti Moral Drawings del 2000, con una particolare enfasi sulla quarta serie, un gruppo di opere ispirate dagli scritti del filosofo Donald Davidson (Drawing with Davidson, 1991), oltre ad alcuni disegni che non appartengono a nessuna delle sei serie, come i Crisis Drawings. I Blind Time Drawings sono disegni realizzati dall'artista ad occhi chiusi o bendati, previa una breve stesura delle indicazioni che seguirà nell'esecuzione, per sottolineare lo scarto tra l'idea e la realizzazione, tra il proposito dell'artista e il limite del corpo. Gli scritti sono parte integrante dell'opera e spesso si trovano ai margini del disegno stesso. Il fatto di non vedere il foglio mentre disegno mina tutte le idee di intenzionalità e rimette in questione lo statuto di errore come criterio limite. Per chi lavora ad occhi bendati la nozione di talento perde completamente di senso. Il processo in se non mi interessa, non è che un mezzo. (Robert Morris). In mostra, inoltre, saranno presentati alcuni dei capolavori di Morris, opere seminali che hanno ispirato sia il minimalismo che l'arte concettuale, come il famoso Card File del 1962 ed ancora Box with the Sound of its Own Making (1961), Self-Portrait (EEG) (1963), i Mirrored Cubes (1965), i film Mirror Film e Finch College Project Film, entrambi del 1969, la grande installazione Threadwaste with Mirrors (1968/1998) e Portland Mirrors (1977). In questa occasione sarà pubblicato un libro dedicato principalmente ai Blind Time Drawings, la pubblicazione più importante ed esaustiva dedicata a questi straordinari lavori. I testi saranno di Robert Morris, Donald Davidson e Jean-Pierre Criqui. Info: Uff.St.: Ku.ra. Rosi Fontana - tel 050 9711343 fax 050 9711317 info@rosifontana.it; RosiFontana - tel 0574 531828 fax 0574 531900 e-mail: press@centroartepecci.prato.it; CentroPecci

25/02/05

Groundswell
Constructing the Contemporary Landscape
25 febbraio - 16 maggio 2005, New York
Si inaugura al MoMa, 11 West 53 Street, New York, la mostra "Groundswell. Constructing the Contemporary Landscape". 23 progetti di paesaggismo che sottolineano la creatività e il dibattito critico presenti nel disegno degli spazi pubblici, dalle piccole piazze urbane ai grandi parchi per i luoghi post-industriali ai programmi a lungo raggio per interi settori urbani. Durante gli ultimi 20 anni, sono stati progettati nuovi paesaggi più significativi per i luoghi che sono stati interessati dal conflitto, dalla degradazione, o dall'abbandono. I progetti, situati nell'America del Nord, in Europa, in Asia e in Medio Oriente, sono stati selezionati per il loro disegno eccezionale e perchè mostrano una varietà di scale, di contesti, di materiali e di tipi di spazi pensati nel paesaggio contemporaneo. Molte delle trasformazioni dei progetti sono viste attraverso il prima e il dopo le rappresentazioni per sottolineare i cambiamenti drammatici nell'uso e nella topografia. I modelli, i disegni e le fotografie sono affiancati da video-proiezioni su grande scala, molte realizzate per la mostra, per trasporre lo spazio, il periodo, il contesto, il materiale e la gamma di colori di ogni progetto. La mostra è la 3. di una serie di 5 esposizioni rese possibili da The Lily Auchincloss Fund for Contemporary Architecture. Info: tel 2127089400 e-mail: pressoffice@moma.org; MoMA

Tekno Cut Up 1.0
25 febbraio e 18 marzo 2005, La Spezia
Prende il via, stasera all'Auditorium Dialma Ruggiero, in via Monteverdi 117, La Spezia, "Tekno Cut Up 1.0", incontri, proiezioni e dibattiti sull'arte digitale a cura dell'associazione Cut up. Realizzato in collaborazione con ZoneGemma e con Vjing.it, l'evento prevede 2 appuntamenti con artisti internazionali coordinati dal tecnoperformer e videomaker Giacomo Verde.
- 25/02 - ore 21_ presentazione del volume di Anna Maria Monteverdi e Andrea Balzola "Le arti multimediali digitali. Storia, tecnica, etica ed estetica delle arti del nuovo millennio" (Garzanti ed.). Saranno presenti gli autori. Introduce Gianni Bolongaro (Amici del CAMeC) e Gilberto Pellizzola (Accademia di Belle Arti di Carrara). Coordina Oliviero Ponte di Pino (Garzanti ed.) Con la partecipazione di Marce.Lì Antunez Roca, (Performer "mecatronico", fondatore de La Fura dels Baus). *["Le arti multimediali digitali" è il primo volume italiano che raccoglie attraverso saggi, schede, brani antologici, le più emblematiche sperimentazioni digitali e operazioni tecnoestetiche applicate al mondo delle arti, con uno sguardo attento al laboratorio artistico delle prime avanguardie e al concetto di "opera d'arte totale"] **[Marce.Lì Antunez Roca è famoso per le sue performance "mecatroniche" e per le sue installazioni robotiche. Fondatore del gruppo La Fura dels Baus ha elaborato nelle sue performance tecnologiche, concetti come Bodybots (Robots di controllo corporale), Sistematurgia (Narrazione interattiva con computers) e Dreskeleton (interfaccia corporale in forma di vestito esoscheletrico)]
- 18/03 - ore 17.30_ Hacker Art: Incontro con Jaromil (Performer, Software Artist, di Free-J, MuSe, dyne:bolic). Jaromil è hacker artist, attivista sistemista, programmatore di software liberi. Fondatore nel 1994 dell'associazione no-profit Metro Olografix, fonda il laboratorio di sviluppo software libero dyne.org, sub-root per la comunità autistici.org / inventati.org sin dal 2001. Programmatore UNIX autore di tre software liberi ed una distribuzione GNU/Linux: MuSE, FreeJ e HasciiCam, pionieristici nell'offrire nuove possibilità per le radio in rete e per la manipolazione video in tempo reale, ed infine dyne:bolic il CD avviabile completo di strumenti utili alla produzione multimediale. Info: tel 3285416581 - Cut-Up

'la palma d'autore'_ "54" di Wu Ming & Yo Yo Mundi_ concerto
Stasera a La Palma Club, in via Giuseppe Mirri 35, a Roma, nell'ambito della rassegna 'la palma d'autore', concerto degli Yo Yo Mundi che presentano il loro cd "54". In questo cd la musica degli Yo Yo Mundi e il romanzo "54" (Einaudi, 2002) di Wu Ming si intrecciano in modo sorprendente per un progetto tanto particolare quanto affascinante. Canzoni e trame sonore per interpretare alcuni momenti tratti dal libro e per dare voce e vita a molti degli straordinari protagonisti dell'opera. Gli Yo Yo Mundi, dopo il successo di "Sciopero" e di "Alla bellezza dei Margini", con rinnovata energia e creatività spiazzano ancora una volta l'ascoltatore con inedite sonorità ora bizzarre e travolgenti, ora suadenti e malinconiche. E lo fanno con un album registrato in presa diretta, inventandosi un suono piacevolmente in bilico tra musica selvatica, fugaci momenti d'improvvisazione e composizioni dall'architettura più complessa. "54" degli Yo Yo Mundi è un viaggio musicale di oltre 60 minuti, un lavoro dal sapore artigianale e dai forti contenuti politici e storici, caratterizzato, tra l'altro, da una ricca confezione con una bella galleria fotografica d'epoca e uno scritto inedito di Wu Ming. L'album è impreziosito dalle voci di Marco Baliani, Giuseppe Cederna, Fabrizio Pagella e dalla partecipazione del cantante dei 24 Grana, Francesco Di Bella. Veicolato da "Il Manifesto", dagli inizi di febbraio 2004, il disco - che sarà venduto al prezzo speciale di 8 € - verrà distribuito nelle librerie ed in tutti i negozi di dischi. Info: tel 06 43599029 fax 06 43566581 e-mail: info@lapalmaclub.it; LaPalmaClub

Pensare in Frame_ rassegna di video-arte
25 - 26 febbraio 2005, Modena
La Galleria Artealcontrario, in via Carteria 60, a Modena, presenta "Pensare in frame", rassegna di video-arte in due atti: Brigata es, Fasoli m&m, Pietro Iori, Hyena, Corpi Crudi, Sara Picco & Olga Cristiani, Francesco Arena, Marco Lodola e Lino Budano. 9 artisti presenteranno i loro video, seguirà un breve dibattito con alcuni artisti presenti. I video presentati affrontano la tematica intimista e quella sociale interpretandole sotto molteplici punti di vista. Queste "visioni", tutte diverse fra loro, traducono la volontà di mettere in risalto il modo in cui ciascun artista interpreta e restituisce un immagine, un emozione, uno stato d'animo del vivere contemporaneo. Le tematiche sono rese da ciascun artista in modo differente, così mentre il sociale che ci narra Hyena attraverso i suoi frame è quello della tradizione e dei costumi popolari, il sociale di brigata es, alias Aldo Elefante, denuncia la "sparizione" dell'artista e l'apparenza dell'opera. Anche il racconto di vita quotidiana fattoci attraverso il diario di Samantha Stella di Corpi Crudi, differisce dal racconto sul corpo di Francesco Arena e potremo continuare con altri esempi ma ciò per far capire come possano diversificarsi le interpretazioni e le visuali che gli artisti hanno della realtà che li circonda e del mondo con cui ci interagiscono. La rassegna esplora sì la video arte, ma non solo, saranno visionati video-monografie, come quella di Marco Lodola , in cui sarà presentata anche un 'altra forma di operare artistico, la scultura; audiovisivi come quello del reporter Hyena che documenta, attraverso i suoi frame, la festa popolare di Saint Sarah, o video che riprendono oggetti in movimento, come quello di Pietro Iori, in cui i suoi animaletti in metallo divengo i veri e propri attori dello spettacolo/battaglia. Accanto alle opere video saranno allestiti book, foto, installazioni. Queste serate vogliono coinvolgere il pubblico a partecipare per vedere, capire, confrontarsi, attraverso il linguaggio video che è ormai divenuto espressione dell'arte nella società contemporanea. A cura di Chiara Messori con la collaborazione di Francesca Baboni. Info: tel +39 0592 17898 fax +39 0594 399844 e-mail: info@artealcontrario.com; Artealcontrario

Bolt Gallery Ed. - "Contemporary Hungarian Photography"_ pubblicazione 2. vol.
E' uscito il 2. volume di "Contemporary Hungarian Photography" (Bolt Gallery ed.) che comprende 11 artisti ed è tradotto in 3 lingue (francese, inglese e ungherese). 110 copie numerate in edizione limitata. Artisti: Mari Mahr_ testo di János Sturcz | András Baranyay_ testo di Dezsô Tandori | Károly Minyó Szert_ testo di Gábor Andrási | Magdolna Vékás_ testo di Gabriella Csizek | Barna Illés_ testo di László Hemrik | Lajos Kalmár_ testo di Nanook | László Haris_ testo di László Lugosi Lugo | Péter Kecskés_ testo di Ádám Mestyán | Balázs Czeizel_ testo di Dóra Mauer | Gábor György Nagy_ testo di Brigitta Muladi | Sarolta Szabó_ testo di Petra Csizek | Edito da: Gallery Bolt, Judit Hangyál & Jeno Detvay | Le copie possono essere odinate via mail o per posta. Info: Judit Hangyál - H - 1064 Budapest Podmaniczky u. 69, tel/fax +36 1 3022043 e-mail: bolt@c3.hu; BoltGallery

24/02/05

MR.xpo 06: Structuring environmental data
24 febbraio - 5 marzo 2005, Bruxelles
Si inaugura alle ore 18, presso lo showroom MediaRuimte [01t XYZ] piattaforma sperimentale per l'architettura e l'arte digitale, a Bruxelles, fondato dallo studio belga LAb[au], la mostra delle installazioni "Metacity / Datatown" degli olandesi MVRDV e "Apartment" di Marek Walczak e Martin Wattenberg. L'evento rientra nell'ambito del più ampio progetto "MediaRuimte event cycle 2/3_about Information Architecture". Info: e-mail: hello@mediaruimte.be; MediaRuimte - LAb[au]

Exposição Secil Universidades
24 febbraio - 4 marzo 2005, Lisboa (Portugal)
Si aprirà al pubblico alle ore 19, presso la galleria della sede dell'Ordem dos Arquitectos, Travessa do Carvalho 23, a Lisboa, la mostra "Exposição Secil Universidades", con una conferenza inaugurale a cui saranno presenti i vincitori del 'Premio Secil Universidades 2004'. L'esposizione presenterà i lavori degli architetti premiati nel 2004: | Andreia Salavessa, Universidade Autónoma de Lisboa - 'Bairro da Liberdade' | Raquel Barbosa, Faculdade de Arquitectura da Universidade do Porto - 'Ícone Verde' | Rita Cordeiro, ARCA-Escola Universitária das Artes de Coimbra - 'Hotel para Artistas' | Menção Especial do Júri_ Filipe Moreira, Universidade Lusíada de Lisboa - 'Projecto Urbano'. Info: tel +351 213241122 e-mail: mportugal@ordemdosarquitectos.pt

Paesaggi fluviali agricoltura e città
Strategie locali e internazionali a confronto_ convegno internazionale

Si terrà a partire dalle ore 9.15, nell'aula audiovisivi, Castello del Valentino, I Facolta di Architettura-PoliTo, in Viale Mattioli 39, a Torino, il convegno internazionale "Paesaggi fluviali agricoltura e città". Lungo i paesaggi fluviali città e campagna possono trovare nuove connessioni richiamando l'interesse (anche) degli architetti, mentre si ampliano esiti e problemi dei diffusi processi di urbanizzazione. Completando la precedente iniziativa del 25 novembre scorso, rivolta a collegare sistemazioni idrauliche e progettazioni paesistiche, con questo convegno ci si propone di richiamare l'attenzione e l'interesse di altri apporti disciplinari e di strategie, già attivati con precise sperimentazioni in diversi contesti, per orientarci a ri-vedere anche i nostri paesaggi di fiume, di agricoltura e di città. Info e programma: INU

Visioni in Viaggio 2005
Stasera alle ore 21, nell'Auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane 16, Torino, nell'ambito della la rassegna "Visioni in Viaggio", a cura di Emanuela De Cecco, propone il video 'A Certain Kind of Death', di Blue Hadaegh e Grover Babcock: un'indagine condotta con rigore e rispetto che, in un viaggio a ritroso, ci conduce nella vita di alcune persone morte senza che nessuno ne abbia segnalato o pianto la scomparsa. 'A Certain Kind of Death' ha al suo attivo numerosi premi: premio speciale della giuria al Sundance Film Festival, premio Guggenheim al Full Frame Doc Festival di New York, premio per il migliore documentario al Film Festival di Atlanta e premio per il miglior documentario al Festival New York Underground. La rassegna di video 'Visioni in Viaggio' si propone come strumento, non didascalico, di approfondimento e di riflessione sulla mostra in corso: un percorso intorno al tema della morte secondo una prospettiva che non riguarda solo il destino di tutti gli esseri umani, ma si estende ad una riflessione più ampia su diverse forme di scomparsa e anche sulle possibili ipotesi di sopravvivenza. Info: tel 011 19831600 fax 011 19831601 e-mail: info@fondsrr.org; Fondsrr

Fondazione Benetton|Margherita Azzi Visentini (a cura di)_ presentazione libro
"Topiaria. Architetture e sculture vegetali nel giardino occidentale dall'antichità a oggi"
Stasera alle ore 17, presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche, in via Cornarotta 7/a, a Treviso, si terrà la presentazione del libro "Topiaria. Architetture e sculture vegetali nel giardino occidentale dall'antichità a oggi" a cura di Margherita Azzi Visentini, Fondazione Benetton Studi Ricerche/Canova | Mariapia Cunico (architetto, UniVe Iuav) e Luigi Zangheri (architetto, UniFi) ne discuteranno con la curatrice e gli autori. Colmando una lacuna sorprendente nell'intensa attività pubblicistica che in questi ultimi anni ha interessato i giardini occidentali, la manipolazione del patrimonio vegetale, impiegato come materiale plastico per comporre elementi architettonici e ornamentali, per scandire e decorare spazi, e dunque per realizzare giardini, viene assunta come argomento scientifico e artistico meritevole di indagini sulle fonti e di riflessione critica. Studiosi di diverse provenienze, di varie formazioni e interessi, filologi e storici dell'arte, dell'architettura e della botanica, architetti e paesaggisti specializzati nell’intervento sull’esistente o nel progetto del nuovo, letterati, filosofi, storici delle idee, sociologi, quanti insomma concorrono all'invenzione del giardino e alla sua conoscenza, considerano, con uno sguardo rivolto al futuro, l'intero arco cronologico dall'antichità a oggi, in una rappresentativa area geografica del mondo mediterraneo e occidentale [...] Info e locandina: tel 0422 512131 fax 0422 579483 e-mail: fbsr@fbsr.it; Fbsr

Carsten Nicolai - "syn chron. Architectural Body as Interface Space. Light. Sound"
25 febbraio - 3 aprile 2005, Berlino
Si inaugura stasera alle 18, al piano superiore del Neue Nationalgalerie, Potsdamer Straße 50, Berlino, l'evento "syn chron" dell'artista visivo e musicista Carsten Nicolai, che ha immaginato per questo contesto espositivo uno spazio mobile che serve da strumento acustico, spazio di risonanza e superficie di proiezione in un colpo solo - un apparato architettonico cristallino di cui la pelle traslucida è il veicolo sia per gli eventi acustici che per qualli ottici. La musica elettronica composta da Nicolai genera le modulazioni per la luce laser-proiettata. La composizione, che deve funzionare per la durata dell'installazione, è progettata per la notte e il giorno come pure per le potenziali presentazioni live. Il corpo architettonico è uno spazio della luce e del suono con cui gli ospiti possono interagire o percepire dal'esterno, anche a distanza. Questa architettura mobile è un prototipo che l'artista ha sviluppato insieme agli architetti Finn Geipel e Giulia Andi, LIN e all'assistente tecnico Werner Sobek. Carsten Nicolai ha sviluppato un processo di collegamento fra l'arte e la musica, fra la percezione ottica ed acustica, nei suoi lavori da dalla metà del 1990. La sua posizione di artista e musicista può essere paragonata a quella di un ricercatore. Nelle disposizioni sperimentali sempre nuove, Nicolai cerca di sormontare le separazioni fra le esperienze sensitive umane e di trasformare i fenomeni scientifici naturali, quali le frequenze della luce e del suono, in eventi percepibili dai sensi. "sync hron" rappresenta il più grande progetto di Nicolai nel generare una simbiosi fra architettura, luce e suono. Il progetto "syn chron" è una componente del "Musical Works by Visual Artists", che Freunde Guter Musik Berlino ha realizzato in collaborazione con il Nationalgalerie Berlino dal 1999 e, dal 2002, con il festival di MaerzMusik del Berliner Festspiele. All'interno di questa serie, il lavoro di Carsten Nicolai occupa una posizione speciale. Può pensarsi come ad esperimento in cui l'artista è attivo non soltanto nelle zone di bordo dell'arte e della musica, ma anche nella loro interfaccia con la scienza. Un progetto di Freunde Guter Musik Berlino e.V. in collaborazione con Neue Nationalgalerie, Staatliche Museen zu Berlin e MaerzMusik 2005 A Berliner Festspiele. Concept: Ingrid Buschmann, Gabriel Knapstein, Matthias Osterwold. Info: tel +49 30 2662651 fax: +49 30 2624715 e-mail: nng@smb.spk-berlin.de; SMBPK

23/02/05

"Biennale de l'Urgence en Tchétchénie"
Une valise Paris-Grozny_ conferenza stampa+tavola rotonda

23 febbraio > a ??
Si terrà oggi alle ore 18, al Palais de Tokyo, a Parigi, la conferenza stampa di presentazione della 1. edizione della "Biennale de l'Urgence en Tchétchénie". All'incontro con la stampa farà seguito una tavola rotonda sulla Cecenia organizzata dalla Fédération Internationale des ligues des Droits de l'Homme. Proposta da Jota Castro ed Evelyne Jouanno, la 1. Biennale de l'Urgence en Tchéchénie ha fatto partire, in direzione di Grozny, una valigia di opere realizzate specificamente per questa occasione da più di 60 artisti da tutto il mondo e destinate ad essere esposte in questa parte "dimenticata" dell'Europa. Per l'intera durata della Biennale, Jota Castro metterà a disposizione uno spazio nella sua mostra "Exposition Universelle 1" (in corso a Palais de Tokyo) per presentare questo progetto, esporre alcune opere inviate in Cecenia, come pure tutto un insieme di informazioni e di filmati, come quelli di Mylène Sauloy, sulla situazione attuale in Cecenia. Fra gli artisti partecipanti: Adel Abdessemed, A Constructed World, Dennis Adams, Maria-Thereza Alves, Francis Alÿs, Maja Bajevic, Ruth Barabash, Delphine Bedel, Sylvie Blocher, Blue Noses, Marc Boucherot, Véronique Boudier, Mathieu Briand, Santiago Caicedo, Cao Fei, Jota Castro, Raimond Chaves, Chen Shaoxiong, Magali Claude, Gu Dexin, Jimmie Durham, Al Fadhil, Seamus Farrell, Adriana García Galán, Ghazel, Roya Ghiasy, Yves Grenet, Daniel Guzmán, Jens Haaning, Han Myung-Ok, Alfredo Jaar, Fu Jie, KOLKOZ, Koo Jeong-A, Gabriel Kuri, Surasi Kusolwong, Gilda Mantilla, Pascale Marthine Tayou, Oda Projesi, Lucy Orta, Damián Ortega, David Renaud, Thorbjørn Reuter Christiansen, Nina & Torsten Römer, Julian Rosefeldt, State of Sabotage, Juan Esteban Sandoval, Sarkis, Zineb Sedira, Shen Yuan, Nedko Solakov, Rirkrit Tiravanija, Anton Vidokle, Luca Vitone, Wang Du, Florence Wang, Sislej Xhafa, Yan Lei, Yang Fudong, Yang Jie Chang, Zheng Guogu, Zhu Jia… Un progetto realizzato conil patrocinio della FIDH-Fédération Internationale des Ligues des Droits de l'Homme. Info: tel +33 6 07754448 - +32 497 997375 e-mail: emergencybiennale@free.fr; FIDH - PalaisdeTokyo

"Parallelo 42"_ nuova rivista d'arte
Verrà presentata stasera alle ore 17, Aula Rossa, Facoltà di Architettura-UniCh G. d'Annunzio, in V.le Pindaro, a Pescara, la nuova rivista d'arte "Parallelo 42", diretta da Giacinto di Pietrantonio e con Mariantonietta Firmiani in redazione. Dibattito di presentazione con l'artista Ettore Spalletti e l'architetto Paolo Desideri. Info: tel 085 4537820 e-mail: l.prosperi@unich.it; Arch-UniCh

Miss Marple - 02.05_ Nuove Professioni
cultura contemporanea e sviluppo
Vi è mai capitato di non riuscire a spiegare che lavoro fate ai vostri genitori? O di bloccare un intero ufficio comunale perché non sapevate cosa scrivere sulla carta d'identità alla voce ‘professione’? Se non siete disoccupati e non svolgete attività illegali, allora è molto probabile che la vostra occupazione sia di recente invenzione: quello che si dice una nuova professione. Miss Marple dedica il numero di febbraio ai mestieri meno conosciuti, nel tentativo di scoprire cosa sia davvero inedito e cosa di nuovo ha invece solo un nome. Possibilmente inglese. Ma parleremo anche di formazione, di luoghi di lavoro e persino di famiglia. Ci sono infatti aziende che si impegnano per creare ambienti più confortevoli, uomini che lasciano il lavoro per fare i papà a tempo pieno, corsi che cercano di insegnare come farsi venire voglia di lavorare. Ci sono lavoratori precari che non sanno più a che santo rivolgersi e filosofi che fanno di Platone un antidepressivo. Se le professioni sono uno specchio dei tempi, dagli indizi che abbiamo raccolto il panorama risulta vivace ma confuso, pieno di energie ma incerto. Tra l'arte di arrangiarsi, la voglia di dimostrare il proprio talento e una legittima preoccupazione per il futuro. Viaggio alla scoperta delle professioni del nuovo millennio… su MissMarple

Luis González Palma - "Antologica 1993-2004"
23 febbraio - 3 aprile 2005, Milano
Si inaugura oggi alla Galleria Carla Sozzani, in Corso Como 10, a Milano, la mostra antologica di Luis Gonzalez Palma. Autore fra i più interessanti ed innovativi nel panorama internazionale della fotografia, Luis González Palma non assomiglia a nessuno, non ha tratto ispirazione né è stato influenzato da alcun fotografo del passato o della contemporaneità. E’ un fenomeno di creatività davvero unico ed originale che, ancora una volta, conferma la rivoluzionaria intellettualità della fotografia in America Latina. González Palma, guatemalteco non indio, dichiara di voler 'ritrarre l'anima della gente', gli eredi degli antichi Maya che tentano di conservare la cultura e le tradizioni, minacciati da frammistioni e lusinghe e minacce del mondo occidentale. Ogni immagine di González Palma è la restituzione della dignità e, nel contempo, il recupero di un mondo magico e misterioso. Non è certamente un fotogiornalista, al contrario è stato fra i primissimi a intendere la fotografia quale sistema libero ed aperto, le sue prime elaborazioni risalgono al 1986. Le sue immagini sono 'costruite' in studio: fotografie in bianco e nero, virate seppia, arricchite manualmente da interventi di colore, bitume, collage, ricami e broccati e stampate su acetato. Ogni opera è complessa, sul piano tecnico, per restituire la sensazione tattile dell'oggetto. Negli ultimissimi lavori, realizzati nel 2004, González Palma ha raffinato la sua tecnica immergendo le immagini in un bagno d'oro, un processo che ha inventato come tutti i precedenti. E i nuovi soggetti delle sue indagini nell'universo dei pensieri e dei ricordi perduti sono forse più personali, e straordinariamente aderenti all'esperienza di ogni individuo. Sempre metafore e simboli, gli strumenti per penetrare nella cruda corazza della realtà. E la bellezza di un'immagine pura ed affascinante che cattura i sensi, la mente e trascina in un meta-universo dove, forse, si vive davvero con intensità. Info: tel +39 02 65353 fax +39 02 29004080 e-mail: info@galleriacarlasozzani.org; GalleriaCarlaSozzani

22/02/05

Seminario di progettazione "Parco delle Cave" - Cagliari
[scadenza consegna: 15/04/2005] >[scadenza iscrizione: 22/02/2005 .h 13]
La Regione Autonoma della Sardegna, seleziona 3 gruppi o progettisti per la partecipazione ad un seminario di progettazione di un ambito periurbano denominato "Parco delle cave" nella città di Cagliari. Il seminario è aperto ad architetti e ingegneri appartenenti ai paesi dell'Unione Europea. Il seminario di progettazione è in 2 fasi nazionali ed 1 concorso internazionale. La preselezione dei concorrenti si svolge mediante la progettazione del parco. Lingua ufficiale: italiano. E' ammesso l'uso della lingua spagnola. 1° premio: 75.000,00 €: Info e bando: tel 070 6064793-2 fax 070 6064490 e-mail: centristorici@regione.sardegna.it; RegioneSardegna

"Esperti nella conservazione di mobili e oggetti del Moderno"
[chiusura iscrizioni: 22/02/2005]
Corso di perfezionamento organizzato dal Politecnico di Milano con CLAC-Centro Legno Arredo Cantù | destinatari: Giovani e adulti laureati o in possesso di diploma di laurea. L'ammissione al corso è subordinata al superamento di una selezione per attitudini e motivazione | corso: Obiettivo del corso è la costruzione di competenze che, a partire da una comprensione delle opere del Moderno, siano in grado di affrontare i problemi connessi alla loro conoscenza, conservazione e valorizzazione. Il corso è finanziato da Fondo Sociale Europeo, Regione Lombardia e Ministero del Lavoro. La partecipazione al corso è gratuita. | sede: Aula Master Dipartimento di Progettazione dell'Architettura, via Durando 38/A, Milano. Info e iscrizioni: tel 02 23995020 fax 02 23995638 e-mail: michele.polverino@ceda.polimi.it; PoliMi - CLACsrl

Incontri con l'autore
Virginio Bettini - "Ecologia urbana - L'uomo e la città"

Stasera alle ore 18.30, allo Spazio Eventi, Libreria Mondadori, San Marco 1345, a Venezia, Virginio Bettini presenta il suo libro "Ecologia urbana - L'uomo e la città". | partecipano: Paolo Cacciari, Pier Francesco Ghetti | Sulla scorta dell'esperienza maturata nel contribuire a governare l'evoluzione di un sistema urbano a elevata complessità verso concreti obiettivi di miglioramento, l'autore si propone di approfondire criticamente paradigmi e teorie, confrontandosi con le esperienze di pianificazione ambientale e di ecologia urbana a livello internazionale, individuandone i nodi critici del processo di evoluzione e trasformazione e fornendo esempi concreti di possibili direzioni di lavoro. *[Virginio Bettini è membro dell'International Association for Impact Assessment (IAIA) e professore di 'Analisi e valutazione ambientale' presso il corso di laurea in Pianificazione del territorio - UniVe IUAV]. Info: Giovanni Pelizzato, tel 041 5222193 e-mail: info@libreriamondadorivenezia.it

Yann Mingard e Alban Kakulya - 'East of a New Eden'
22 febbraio - 18 marzo 2005, Torino
Si inaugura stasera alle ore 18, ad Atrium Città una mostra fotografica dedicata ai confini della nuova Europa. Con perizia cartografica due fotografi svizzeri, Yann Mingard e Alban Kakulya, hanno percorso le frontiere dei nuovi stati entrati a far parte della UE, fotografando esattamente ciò che si trovava davanti ai loro occhi, vuoi una landa desolata, un lago e una stazione di frontiera. Lontano da ciò che concettualmente ci riporta all'idea di confine, i due giovani fotografi svizzeri, analizzano luoghi, personaggi di frontiera, guardie di confine, clandestini. Dal Mar Baltico al Mar Nero si estende una striscia di terra abitata da più di 60 milioni di persone che rappresentano sette nazioni diverse. Questi stati separano l'Europa Occidentale da ciò che non possiamo chiamare Asia ma osiamo appena chiamare Europa Orientale. Per decenni i Paesi Baltici - Estonia, Lettonia, Lituania - e i "paesi fratelli" - Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria e Romania - sono stati per l'URSS una zona cuscinetto. 'East of a New Eden' è un viaggio lungo questa nuova frontiera, in compagnia di chi - guardie e pattuglie a piedi e motorizzate - di giorno in giorno sorveglia il nuovo "limite" della nuova Europa. Info: tel 011 5178134 e-mail: info@atriumtorino.it; Atrium

"Sguardi Altrove"_ Festival di cinema a regia femminile - 12. edizione
22- 27 febbraio 2005, Milano_ Spazio Oberdan
1 - 6 marzo 2005, Milano_ Cinema Gnomo
Si inaugura oggi a Milano la 12. edizione di "Sguardi Altrove", il 1. Festival di cinema a regia femminile italiano a "mappare" la creatività femminile. La manifestazione vede confermate e rinnovate le collaborazioni con la Regione Lombardia, la Provincia, il Comune di Milano, la Scuola Nazionale di Cinema e inaugura nuove partnership private con Smemoranda, Fnac, La Macchina dei Sogni. Nel complesso "Sguardi Altrove" ospiterà più di 100 proiezioni tra le quali spiccano ben 18 anteprime italiane e 21 anteprime milanesi, e non da ultimo l'atteso documentario candidato all'Oscar 'The Story of the Weeping Camel' della regista mongola Byambasuren Davaa e del fiorentino Luigi Falorni. Il Festival aprirà con l'anteprima di 'Candle in the wind' omaggio alla regista iraniana Pouran Derakhshandh, presentato fuori concorso. Fulcro di "Sguardi Altrove" il 'Concorso Lungometraggi - Nuovi Sguardi' che proseguendo nell'esplorazione del cinema dei paesi di area euromediterranea, ospita 8 prime visioni sottoposte alla giuria composta da Silvio Danese, Luisa Comencini, Inge Feltrinelli, Ruggero Eugeni e Nathalie Steinbart, che assegnerà il Premio Smemoranda. Info, sezioni e programma > S.Oberdan - CGnomo: tel 02 3319434 fax 02 3319434 e-mail: sguardialtrove@virgilio.it; SguardiAltrove

Milano Quadrilatero della Moda
5 performances durante l'arco di ogni giornata in luoghi ogni volta differenti

Bio Doll - synusi@ - artemisi@
Franca Formenti|Casaluce-Geiger|Angela Vettese
22 - 23 e 24 febbraio 2005, Milano
con l'interazione di Derrick de Kerckove | con i loro rispettivi lavori, le due artiste Bio Doll & Synusi@, (Franca Formenti, italiana, e Casaluce-Geiger italo-austriaca) intendono raccontarsi a vicenda. Contestando metodologie atrofizzate del fare artistico, inseriscono nei loro dialoghi artistici, a metà strada tra arte e vita, anche aspetti scientifici, filosofici, tecnologici, con un riferimento preciso all'etica hacker. Si realizza così un'atipica forma di comunicazione, sofferta e travagliata, realizzata come può solo accadere tra creature che sfiorano la realtà e che cercano di spingersi oltre lo spazio del corpo fisico, verso uno spazio fatto di informazioni e un corpo cyborg. Con loro l'enigmatica entità di artemisi@ che cela dietro il suo nickname una nota critica d'arte - Angela Vettese. | Franca Formenti utilizza come punto di partenza la convinzione che siamo il primo anello di una nuova catena biologica. Da da questa prima riflessione prende via la nascita Bio Doll, una bambola vivente, clonata a uso e consumo del pubblico. A un'attenta osservazione non sfugge che la Bio Doll non ha ombelico, quindi ogni rapporto uterino e materno è stato reciso. Peraltro porta con sé la sensazione della gestazione, le fasi del travaglio e tutta la simbologia che il cordone ombelicale evoca. Un sistema di controllo non meglio specificato, ma agente e attivo sul suo corpo, le ha applicato infatti una placca metallica (chip) sull'ombelico assente, affinché si possano registrare le sue frequenze. Una mamma cyberpunk vestita Missoni - dove al concetto performativo si aggiunge la destrutturazione del logo MISSONI (che rappresenta di per sé tradizione e famiglia) secondo l'etica hacker del 'no copyright' | Casaluce-Geiger concepisce - synusi@ virus cyborg - da riflessioni di forme simbiotiche tra naturale ed artificiale che in modo visionario danno vita a creature insolite che contengono in se tracce, ricordi del passato ma proiettate verso mutazioni probabili future invitando a sperimentare nuove forme di equilibrio interiore. Quasi un alter ego, un selfportrait... Un lavoro interattivo, dinamico, in divenire, attraverso immagini, performance, scrittura, altro. Una nuova forma di io narrante tra oggettivo e soggettivo, tra natura intensa in senso classico e cyberspace, tra personale e sociale, tra mistico e razionale. synusi@ virus lavora sulla destrutturazione dell'identità criptando le sue varie identità attraverso giochi di depistamento che portano ogni volta il suo interlocutore a non fermarsi alle 'false verità' anche se a volte comode e seduttive. Proprio mentre nell'arte sembra tutto già stato detto si può intravedere all'orizzonte una nuova forma avanguardistica, un nuovo linguaggio cyberfemminista. Non una certezza ma un sicuro tentativo che tra visionarietà, ironia e tutto quello che la complessità del mondo femminile può esprimere, può contribuire a nuovi modi di indurre a guardare e riflettere i cambiamenti in altre diverse chiavi di lettura che ognuno
può scegliere nel rispetto della propria individualità. Info e programma su FrancaFormenti

21/02/05

Incontri sulla fotografia_ Cesare Ballardini
Oggi, ore 10.30-12.30, presso l'Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti, in via delle Industrie 76, a Ravenna, nell'ambito del programma didattico del corso del Corso di Fotografia di Guido Guidi, sarà presente Cesare Ballardini. Il critico Loretta Zaganelli lo intervisterà sul suo lavoro di fotografo. L'incontro, a cura di Loretta Zaganelli e Guido Guidi, sarà aperto al pubblico. Il programma iniziato lo scorso anno dal titolo provvisorio "Psychoscape" è in comune con la Hochschule Fur Gestaltung Und Kunst di Zurigo e la facoltà di Arti Visive di Venezia. Info: tel +39 0544 451104 fax +39 0544 451104 e-mail: accademia@comune.ravenna.it; ABA-Ra

Puremonday_ il lunedì londinese del bhangrabar
Alle ore 20, al Bhangrabar, in C.so Sempione 1 (Arco della Pace), a Milano, si terrà una serata nella quale i nuovi videomaker e fashion designer si incontrano per presentare le loro creazioni in un'atmosfera metropolitana il cui filo conduttore è la selezione musicale che spazia dal downbeat al electropopwave, passando dal postrock e dalle nuove avanguardie elettroniche | dj set_ andrea vellini + fabio legnani | playlist_ nouvelle vague, the dining rooms, dubstar, royksopp, death in vegas, scissors sisters, funkstorung, lamb, portishead, radiohead, album leaf, placebo, interpol, postal service, primal scream, thievery corporation, boards of canada, asian dub foundation, talking heads, o.m.d., visage, client, mistery man, swayzak, black strobe, the faint, peaches, the killers | video_ HideOut (*), a young webzine born among moving images and words discovers the hidden world of international and italian videomakers | fashion_ Atreq (Fashion from below) exhibit/sale of self produced urban T-shirts and fashion-proof wear. (*) Per partecipare alle serate di proiezione, vai al sito. Info e programma: e-mail: fabiofalzone@hideout.it; HideOut - Sofewtimes - Bhangrabar - Atreq

Wanted Creativity
Franco Battiato a Fabrica_ "Bitte keine réclame"_ conferenza aperta al pubblico
Si terrà oggi alle ore 18, a Fabrica, in via Ferrarezza, Catena di Villorba (Tv), la conferenza di Franco Battiato "Bitte keine réclame". Franco Battiato è un musicista, e questo lo sanno tutti. Ha composto canzoni, opere liriche, musiche per balletti, messe, ha prodotto artisti segnandone sempre una svolta nella carriera. Ma è anche altro, molto altro. Ricercatore instancabile, lo si potrebbe definire, senza paura di sbagliare. Ma anche uomo di grandi trasporti emozionali, vittima consenziente delle passioni. L'ultima in ordine di tempo, quella per il cinema, che lo ha portato a firmare la sua opera prima, "Perduto amor", di cui è regista e sceneggiatore con Manlio Sgalambro, vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali. Una nuova passione in cui l'artista catanese si è tuffato con grande energia, e che proprio in questi mesi lo sta portando in giro per il mondo per realizzare un'ambiziosa biografia degli ultimi anni di Ludwig van Beethoven, con protagonista l'inquietante Alejandro Jodorowski. Ma c'è ancora dell'altro. Lo scorso dicembre, Franco Battiato ha registrato sei puntate di una trasmissione televisiva dal titolo "Bitte keine réclame", trasmessa da Rai Doc e che sarà presto riproposta sul canale terrestre. Si tratta di un'incursione nei territori della musica, ma anche del misticismo, della filosofia, della ricerca interiore. In studio, ospiti internazionali di rigore e spessore intellettuali indiscutibili, spesso poco noti al grande pubblico, in grado di tracciare nuove linee di confine, insospettate ed illuminanti. Un'altra scommessa per Battiato. Anche questa, ovviamente, già vinta. Info: tel 041 5228034 fax 041 5234024 e-mail: workshop@fabrica.it - tel 0422 516209 fax 0422 609088 e-mail: angie@fabrica.it; Fabrica

IDI'AC-Interior Design Institute_ Ateneo Creativo | 'Open Day'
Si terrà oggi, 10-13 | 14-15 | 15-17, all'IDI'AC-Interior Design Institute_ Ateneo Creativo, in via Mazzini 10, a Milano, l'Open Day. Saranno presentati il Corso Superiore di Interior Design e il Corso Superiore di Pubblicità e Comunicazione. Sarà inoltre presentato il corso di Marketing Communication and Events: corso tematico sulla comunicazione d'impresa e spettacolarizzazione degli eventi. L'invito è rivolto agli studenti delle scuole medie superiori, ai laureandi e laureati e a tutti gli interessati al settore. IDI'AC-Interior Design Institute_ Ateneo Creativo, è una scuola specializzata nella formazione di interior designer e professionisti della comunicazione pubblicitaria. I corsi, di livello universitario e post-universitario, si articolano in biennio formativo più un anno di specializzazione. Ai corsi possono accedere studenti in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore. Il 3. anno, di specializzazione, è aperto anche a studenti provenienti dal primo biennio delle facoltà di Architettura, Comunicazione e Design. IDI'AC organizza anche corsi tematici che indagano i temi più avanzati della Comunicazione e dell'Interior Design. I corsi sono rivolti a giovani professionisti architetti e designer, che siano interessati ad esplorare i temi proposti. Info: tel 02 867530 fax 02 86461353 e-mail: infoidi@ateneo-idi.it; IDI'AC

20/02/05

Concorso di progettazione "Pratum magnum"
[chiusura iscrizioni: 29/03/05]
Il Comune di Monza in collaborazione con la Fondazione dell'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Milano, bandisce un concorso di progettazione europeo per la riqualificazione della piazza Trento e Trieste e di altri spazi pubblici a questa annessi. Il tetto di spesa stabilito per la realizzazione del progetto è di euro 4.000.000,00 esclusa IVA e spese tecniche. Pubblicazione del bando: G.U. n.33 del 10 febbraio 2005. Iscrizione: 27 marzo 2005 (45° dalla data di pubblicazione). Visto che la scadenza per le iscrizioni è la domenica di Pasqua, saranno accettate anche le domande che arriveranno entro martedì 29 marzo 2005. Consegna elaborati: 11 maggio 2005 (90° giorno dalla data di pubblicazione). Info e bando: tel 02 62534390 fax 02 62534209 e-mail: concorsi.fondazione@ordinearchitetti.mi.it; FOAM - ComuneMonza

Diritto e Cultura #1|gennaio|febbraio 2005_ è online
Sono on line gli abstract e l'indice degli articoli del nuovo numero della rivista bimestrale Diritto e Cultura, diretta da Marco Marandola. Questo primo numero si concentra sul fenomeno dell'open access, e del software libero. Sia il movimento open access (libero accesso) sia il software libero sono parte di un piu' vsto movimento: il copyleft. Il copyleft si propone di rivedere e correggere degli eccessi del diritto d'autore: E' opportuno, ed utile, che un opera abbia una protezione giuridica cosi lunga (70 anni dalla morte dell'autore)? E' giusto che il titolare dei diritti economici (autore/editore) abbiano un monopolio assoluto sull'opera creata? Conviene allo stesso autore, invece, una libera circolazione della sua opera, e quindi delle sue idee, e quindi del suo nome? | sezioni: | -Attualità | -Diritto d'autore | -Accessibilità | -Biblioteca digitale, licenze e consorzi | - Innovazione e privacy | - Programmi europei | rubriche: | - Notizie in breve | -Associazioni | -Agenda | -Documenti | -Unione Europea | -Cultura | Info: DEC S.r.l. - Via G.B. Tiepolo 50 - 20129 Milano - tel +39 02 730714 fax + 39 02 76115880 e-mail: info@dirittoecultura.com; DirittoeCultura

1. concorso biennale internazionale di design Rikrea
[scadenza 1/10/2005]
L'Associazione di design Rikrea indice il 1. concorso biennale internazionale Rikrea per oggetti da produrre in serie con materiali recuperati (selezionati da rifiuti e materie prime seconde). Obiettivo di chi indice il concorso è realizzare un grande catalogo di prodotti di buon design, che soddisfino requisiti di ecologicità, sostenibilità, durevolezza e universalità. Il concorso è aperto a tutti i professionisti e gli studenti di design. Il 1. premio di 2000 €, 2. e 3. premi_ rimborso spese di 750 €. I 5 migliori progetti selezionati saranno esposti presso la Fiera di Milano nell'aprile 2006, saranno pubblicati su riviste di settore e riceveranno una proposta di produzione con royalty e il conseguente inserimento nel catalogo di vendita Rikrea. Info e bando: tel +39 06 68392015 fax +39 06 68300996 e-mail: rikrea@rikrea.it; RIKREA

19/02/05

"Art, behind art": dietro gli eventi_ nuovo progetto di UnDo.Net
Su UnDo.Net prende il via un nuovo progetto nato per seguire da vicino eventi ed iniziative attraverso la voce dei protagonisti. Behind ospita interventi, riflessioni e interviste per cogliere e trasmettere segnali, reazioni e tendenze nell'ecosistema del'arte contemporanea. | 'Art, behind art'_ In quella virgola c'è il nostro desiderio di dedicare uno spazio d'approfondimento ad iniziative in grado di attivare processi di networking, di relazione e di scambio nella comunità e nella pratica artistica contemporanea. Scegliendo di attivare un sistema aperto basato sullo scambio continuo, sulla creazione di connessioni e di spazi di partecipazione, UnDo.Net è riuscito in questi anni a declinare il concetto di arcipelago: ogni evento acquisisce nuove possibilita' di lettura quando viene messo in relazione con altri. Con Pressrelease applichiamo, giorno per giorno, una modalità di networking per connettere attraverso la rete tutto ciò che accade nell'arte. In modo complementare, con Behind andiamo a scandagliare alcune iniziative per creare movimento, azione e dibattito. Behind è un progetto in divenire, un processo vitale pensato per contribuire a far crescere quella rete di relazioni necessaria allo sviluppo di tutte le attività culturali. Behind è un progetto UnDo.Net realizzato in collaborazione con Irene Crocco. Irene Crocco è tra i fondatori di Microbo Erotico projectroom (1999). Tra le altre collaborazioni: la Fondazione Bevilacqua La Masa, l'Archivio Storico delle Biennale di Venezia, e le gallerie Antonio Colombo e Nepente. Tra i progetti curatoriali: Heartbreak Hotel (Milano Flash Art Fair, 2004). Ti invitiamo a segnalarci progetti, mostre ed eventi per Behind, scrivendo alla e-mail: irene.crocco@undo.net | Behind: - Quarter. Centro produzione arte . Firenze: ipotesi utopie sorprese di una Kunsthalle in città | - dissertare/disertare . Il progetto di Associazione Start: lo stato dell'arte contemporanea al femminile secondo più voci, su Undo.net

La terra vista dalla luna
20 febbraio - 20 marzo 2005, Pescara
Si inaugura stasera alle ore 18.30, presso la Galleria Cesare Manzo, in via Umbria 44/48, a Pescara  l'evento "La terra vista dalla luna", a cura di Marco Altavilla. artisti: Anna Galtarossa, Enrico Glerean, Ivan Malerba, Faris McReynolds, Simone Tosca, Maarten Vanden Eynde. *[Evento speciale Live set Enrico Glerean (e.g.ø) h.20]. Liberamente ispirata a 'La terra vista dalla luna' (1966) di Pier Paolo Pasolini (episodio contenuto nel film le Streghe) la mostra  presenta il lavoro di sei giovani artisti provenienti dall'Italia e dall'estero le cui ricerche, evocando una dimensione fiabesca e straniata, propongono un atteggiamento "lunare", disincantato ed ironico. Nella sequenza centrale del film, Assurdina Caì (Silvana Mangano), dopo un improbabile matrimonio, è condotta da suo marito Ciancicato Miao (Totò) e suo figlio Baciù Miao (Ninetto Davoli) nella loro dimora di periferia. Una catapecchia polverosa, gremita di cianfrusaglie, una "camera delle meraviglie" dove oggetti desueti, immagini d'altri tempi, come per incanto, nelle mani della donna, si ritrovano composti in un ambiente fantastico e kitsch. Dai loro "contenitori affettivi" gli artisti in mostra attingono un personale armamentario, lo riassemblano e procedono per accumuli (fisici e mentali) distillando dei dispositivi estetici per squadernare la realtà. Adottano una nuova forma di manualità, attenta ai particolari, ai materiali e alla seduzione delle forme e, parallelamente, si rivolgono alle tecnologie come protesi per estendere a dismisura la loro "carica emotiva". La visione di questi artisti procede per stranianti ingrandimenti, avvistamenti di suggestivi orizzonti, esplorazioni di microcosmi e macrocosmi, ridefinisce l'idea di paesaggio e la dialettica artificio e natura. Tra i caratteri che accomunano questi artisti, si evidenziano lo spirito affabulatorio e fiabesco e la loro volontà a mettere in scena dei mondi fantastici e a narrarli, seguendo logiche non consequenziali, attraverso sottili metafore e frammenti. Essi colgono i tratti più surreali, grotteschi e misteriosi dell'ibridazione postmoderna tra natura e artificio, senza presentare pigli ideologici o riflettere formalmente sui linguaggi artistici, e neppure imbozzolandosi in un solipsistico intimismo. L'esperienza estetica personale diviene esperienza collettiva, interfaccia che connette i loro immaginari e li sintonizza sulle frequenze di tutti. La terra vista dalla luna inscena un'ubriacatura percettiva, una condizione immaginata, sovrapposta a quella reale, che mantiene, della prima una sorta di carica misteriosa e ambigua, e, della seconda l'immanenza del deterioramento e dello scorrere del tempo. La memoria gioca un ruolo fondamentale riattualizzando immagini con modalità di montaggio e regia che spaziano dalla pittura alla scultura, fino all'installazione sonora e al wall painting.  La mostra diventa così luogo di esperienza tra gli artisti, le loro opere (molte delle quali pensate appositamente per lo spazio espositivo) ed il pubblico, invitato a vivere un percorso ricco di visioni abbacinanti ma anche di piccole epifanie. (M.A.) - Info: tel +39 085 297206  fax +39 085 422168 e-mail: info@galleriamanzo.it  www.galleriamanzo.it

Photomotion #02_ i documentari di Gianni Celati
Stasera alle ore 21, nella Sala dei Paesaggi di Villa Ghirlanda, Museo di Fotografia Contemporanea, in via Frova 10, a Cinisello Balsamo (Mi), Gianni Celati presenta i documentari realizzati tra il 1991 e il 2003: | ore 21_ 'Il mondo di Luigi Ghirri', 1998 | ore 22_ 'Marco Sironi incontra Gianni Celati sui rapporti tra i suoi video e Viaggio in Italia' | ore 23.15_ 'Visioni di case che crollano', 2003 | a seguire 'Strada provinciale delle anime', 1991 | "... è essenzialmente attenzione allo splendore di tutte le cose avvolte nella luce. Questo splendore è la loro gloria, che naturalmente non appare tale al disincantato e all'uomo infelice. Appare tale all'uomo che per qualche motivo si trovi in buona compagnia con l'orizzonte e col cielo, questi due limiti ultimi del grande teatro naturale di tutte le immagini." (Gianni Celati, da "Il profilo delle nuvole", Feltrinelli, 1989). E' all'inizio degli anni Ottanta, intorno alla nascita del progetto di "Viaggio in Italia", che il percorso di Gianni Celati si intreccia con quello del fotografo Luigi Ghirri. Per il catalogo della mostra, del 1984, scrive il racconto 'Verso la foce', ripubblicato nel 1989 in una breve antologia omonima, con un'immagine di Luigi Ghirri in copertina. Nello stesso anno, sempre per Feltrinelli, esce 'Il profilo delle nuvole', libro costruito sul dialogo tra i due autori, con immagini di Luigi Ghirri e testo di Gianni Celati. Da queste premesse, fondamentali nelle ricerche sul nuovo paesaggio italiano, nascono i 3 documentari diretti dallo scrittore, che percorrono i paesaggi della pianura attraverso un'analisi sull'osservazione, su ciò che si vede e su come si vede. Strada provinciale delle anime (1991) è il racconto di trenta persone in viaggio su una corriera verso le foci del Po; Il mondo di Luigi Ghirri (1998) è un tributo al fotografo; il più recente, Visioni di case che crollano (2003), è uno studio sulle case abbandonate nelle campagne della Valle del Po. La proiezione è gratuita; ingresso fino ad esaurimento posti. Il museo rimarrà aperto gratuitamente (h 10-24). Info: tel 02 66023551 fax 02 66023550 e-mail: info@museofotografiacontemporanea.com; MFC

Blueroom_ 3500 cm² #9 - Corrado Sassi
Si terrà stasera dalle ore 22.30 in poi, a Rialto Santambrogio, in via di Santambrogio 4, Roma, '3500 cm² #9' di Corrado Sassi. 3500 cm² sono i centimetri quadrati a disposizione di un artista per realizzare un manifesto 50x70 cm. Ogni settimana un artista realizzerà un'opera specifica per il manifesto, che verrà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori. 3500 cm² è un progetto a cura di Lorenzo Benedetti per Blueroom. |- ore 23_ Live Movie Remix del film La Rabbia Giovane, Badlands, USA 1973, drammatico, 90 minuti | Video installazioni: av8\saRRa | Sperimentazione, video arte, beat elettronici, selezione dinamica di suoni e cut up di immagini cinematografiche | Dj set: Miz Kiara – Log- Exe. Info: e-mail: info@rialtosantambrogio.org; RSAmbrogio - blue-room

Colazione concerto 2005 - X edizione_ "vita vitæ viti"
Si terrà stasera alle ore 20, presso Casa Dho, a Seveso (Mi), nell'ambito della rassegna Colazione concerto 2005 - X edizione_ "vita vitæ viti", a cura di Sandra Bertoli e Saul Beretta, "Glenn Gould Mixed Media", un progetto Live in collaborazione con altremusiche.it. Un progetto internet-media che è parte dell'omaggio "UN'IDEA DI GOULD - radiofonia e follia in Glenn Gould (1932-1982)" letture e mix media all around Glenn Gould, una produzione musicamorfosi 2005. Info: e-mail: info@altremusiche.it; AltreMusiche

18/02/05

Serata in memoria dell'architetto Gino Valle
Si terrà stasera alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Borgoricco (Pd), la serata in memoria dell'architetto Gino Valle. La serata è organizzata dall'IN/Arch Veneto all'interno del "Corso di aggiornamento sull'architettura industriale" dedicato ai nuovi orientamenti della progettazione nel Veneto (gennaio e febbraio 2005). L'operare di Gino Valle è legato allo sviluppo industriale del Nordest italiano del secolo scorso: i numerosi progetti da lui realizzati descrivono un processo di trasformazione del territorio del Friuli e del Veneto, da rurale a industriale, dimostrando di essere in grado di soddisfare allo stesso tempo tutti i requisiti tecnici ed economici imposti dalla committenza, un forte sperimentalismo delle soluzioni, una straordinaria attenzione alle relazioni con il contesto urbano e con il paesaggio agrario. L'incontro coordinato da Andrea de Eccher (IN/Arch Veneto), prevede dopo il saluto del sindaco di Borgoricco, Lino Sorato, dell'Assessore provinciale all'Urbanistica Flavio Frasson, di Ivone Cacciavillani e Marco Giralucci (presidente e vicepresidente di IN/Arch Veneto), gli interventi di Alessandro Rocca (lotus navigator) su "Progetti per l'industria 1950-1970"; Giovanni Corbellini (UniTrieste) su " i progetti per la Società Bergamin; Paolo Fantoni (amministratore di Fantoni Spa) su "Il campus Fantoni (1972-1996): una testimonianza"; Pietro Valle su "Lo studio Valle oggi: opere recenti e realizzazioni in corso". Info: tel +39 049 8640170 fax +39 049 8894986 e-mail: studiodalcero@libero.it - info@inarchveneto.it; IN/ArchVeneto

8. Bienal de Arquitectura Española 2005
Premio de Arquitectura "Manuel de la Dehesa" + Premio de Arquitectura "Enric Miralles"
[chiusura iscrizioni e consegna: 18/02/2005]
Nell'ambito della VIII Bienal de Arquitectura Española, il Ministerio de Vivienda e il Consejo Superior de los Colegios de Arquitectos de España e la Fundación Caja de Arquitectos organizzano 2 premi di architettura: "Manuel De La Dehesa" e "Enric Miralles". Sono contemplate opere sia di architetti spagnoli sia stranieri, purchè realizzate in Spagna tra il 1/01/2003 e il 31/12/2004. premi: 30.000 € e 15.000 €. Info e bando: tel +34 91 4352200 fax +34 91 5753839 e-mail: bienal.esp@arquinex.es; bienal-arquitectura-esp

Fleur Jaeggy, il fascino del silenzio
Stasera alle ore 18, alla Sala del Refettorio del Telecom Italia Future Centre, ex convento di San Salvador, San Marco 4826, Venezia, incontro con Fleur Jaeggy in occasione dello spettacolo 'Senza Destino' tratto dal suo libro "La Paura del cielo", interpretato da Margherita Stevanato e Kikki Dellisanti (musica), a cura di Patrizia Parnisari. L'autrice di "I beati anni del castigo" e "Proleterka" oggi a Venezia. La vita, il collegio, la scrittura, i personaggi... intervista su IlGazzettino

"Vorrei incontrarti"_ nuovo libro di Gianluca Costantini
Uscirà a maggio 2005, per le edizioni Fernandel, il nuovo libro/romanzo grafico di Gianluca Costantini "Vorrei incontrarti. Romanzo autobiografico su musica di Alan Sorrenti disegnato e scritto da Gianluca Costantini". Il romanzo disegnato da Costantini è un racconto a metà tra il monologo di Mrs Dalloway e il racconto illustrato, dove le immagini costituiscono la struttura per un morbido flusso di coscienza. L'autore racconta 10 anni della sua vita in cui abitano l'amore, il desiderio, il conflitto generazionale, il viaggio e la provincia. Non 10 anni qualunque ma il delicato passaggio dall'adolescenza alla vita adulta, quella "linea d'ombra" che tanti romanzi di formazione hanno cercato di cogliere. Il bello di questo libro "Vorrei incontrarti" è un originale esempio di romanzo di formazione a fumetti, nel quale l'evidente autobiografismo mette a nudo incertezze e paure di un adolescente. I lettori di fumetti, che sono in particolare giovani e adolescenti, potranno immediatamente riconoscersi in un percorso personale che inevitabilmente li rappresenta. Costantini scrive per immagini, usando citazioni e figure dell'immaginario di cui si nutre la memoria di tutti noi, in un contesto in cui ciascuno può trovare la sua citazione amica, la sua immagine di riferimento, il suo brandello di memoria dimenticata. «Credi che tutto si possa fermare in modo rumoroso, brutale e volgare?», si chiede. La sua rincorsa lenta è il tentativo di fermare con dolcezza e trattenere quanto di norma ci scivola tra le mani. *[ Gianluca Costantini è nato nel 1971, vive e lavora a Ravenna. Pubblica fumetti e illustrazione per riviste italiane e straniere, tra cui ricordiamo: "Blue", "AltervoxMagazine", "Tatoo Comix", "Rumore", "Il Nuovo Male", "Tribù Magazine d’Urto", "Comic Land", "Il Manifesto", "Rizzoli Libri", "Black Coat Press". È direttore editoriale della rivista "inguineMAH!gazine", ha curato le esposizioni di Marjane Satrapi, Joe Sacco, Aleksandar Zograf e Max Andersson. Legato al mondo dei comics underground, frequenta e fa incursioni anche nel mondo dell'arte: presentato all'Artefiera di Bologna del 2002, ha esposto in moltissime gallerie e luoghi non deputati in Italia e all'estero (Biennale dei Giovani artisti di Salonicco e Sarajevo - Saint Etienne in Francia - Ljubljana in Slovenia). Tutta la sua produzione è visibile su: GianlucaCostantini - PoliticalComics | Info: tel/fax 0544 401290 e-mail: fernandel@fernandel.it; www.fernandel.it

FestArte - una nuova geografia delle idee_ "Caccia al Tesoro/Treasure Hunt"
Stasera, presso il Punto it di Via Libetta 16, a Roma, avrà luogo il 5. appuntamento mensile di FestArte, nato da un'idea di Lorena Benatti e progettato da curatori d'arte che mettono in scena il dialogo fra le varie espressioni e forme d'arte dei nostri giorni nell'interpretazione di giovani artisti. In questa occasione viene proposta la "multimedialità" come espressione umana del "gioco". La serata, infatti, a cura di Vania Granata, si intitola "Caccia al Tesoro/Treasure Hunt" e intende creare una comunicazione di significati sfruttando quale canale comunicativo privilegiato il gioco. Gioco che non richiede abilità particolari, senza necessità di istruzioni, gioco acquisito, antico e recente, condiviso da molteplici culture, la "Caccia al Tesoro" di per sé funziona come contenitore aperto ad accogliere e catalizzare la/le creatività. Pensato come un iter che possa riassumere l'interazione con lo spettatore (messo in gioco) e l'interconnessione tra i differenti linguaggi espressivi degli artisti e i territori culturali di appartenenza, esso verrà costruito attraverso momenti espressivi differenziati eppure legati indissolubilmente tra di loro. E quindi: domande in forma di sciarada, percorsi sensoriali, ambientazioni video e suggestioni sonore, installazioni digital/interattive permetteranno allo spettatore di accedere alla "caccia" in cerca del "tesoro". Le tappe rappresenteranno quindi un salire di gradi e di interconnessioni cui ogni artista dovrà lavorare in forma aperta, concentrandosi sul suo proprio spazio (creativo e fisico), e sullo spazio di condivisione con le altre espressività relazionandosi in forma diretta e privilegiata con lo spettatore. artisti: installazione sonora Davide Caldiero | video Massimo Greco | Simone Palma installazione multimediale | installazione Paola Pani | performance Alessandro Pintus | performance musicale - per sintetizzatore e campionatore Omar Sodano | Info: cell 3393800603 e-mail: benatti@festarte.it; FestArte

17/02/05

CITYING_ Pratiche creative del fare città
17 - 19 febbraio 2005, Marghera (Ve)
I seminari pubblici che si terranno al padiglione Antares del Parco scientifico-tecnologico VEGA, rappresentano l'occasione sia per vedere alcuni dei materiali elaborati ed in fase di elaborazione per il progetto "CITYING - Pratiche creative del fare città", sia per riflettere su alcune tematiche che hanno strutturato i lavori. 3 giorni durante i quali interverranno gli artisti, le associazioni, le amministrazioni, le persone che hanno collaborato al progetto nonché esperti esterni in grado di meglio focalizzare quel che sta accadendo fra la ricerca artistica contemporanea, anche a livello nazionale e internazionale, e la complessità del tessuto urbano. Quattro le tematiche individuate per le sei sessioni di lavoro.
- 17/02 - ore 15-19.30_
"Partecipazione sociale e progettualità artistica"_ dove faranno da linee guida i progetti di Emilio Fantin [15-17] e Marcello Maloberti [17.30-19.30] che si sono relazionati a luoghi ad alta quanto problematica riconoscibilità (lo stadio Penzo a Sant'Elena, il condominio Circus a Chirignago).
- 18/02 - ore 10.30-13_ "Vuoti urbani"_ il lavoro che farà da guida sarà quello di Umberto Cavenago, ma verranno presentati anche altri lavori di architetti, urbanisti e artisti, insegnanti che hanno analizzato e reinterpretato il tessuto della terraferma veneziana.
- ore 15-19.30_ "Relazione e contesto. Aspetti problematici delle pratiche di public art"_ una più specifica riflessione sulle metodologie e ai modi di concretizzarsi di queste nuove forme di ricerca fra arte e società. Saranno presenti Cesare Pietroiusti e Flavio Favelli.
- 19/02 - ore 15-19.30_ "Esplorare, conoscere, aver cura"_ si occuperà di luoghi veneziani fra i più affascinanti e meno conosciuti le isole minori della laguna nord, del modo di percorrerli, e comunicarli, nonché della possibile relazione con le nuove realtà della tutela ambientale promosse dall’amministrazione veneziana. Il lavoro guida sarà in questo caso quello proposto dal collettivo O/N-Osservatorio Nomade, fondato a Roma dagli Stalker.
I seminari sono pensati come un momento di confronto e riflessione fra operatori, però volutamente aperto alla partecipazione del pubblico. I seminari sono promossi dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia - Archivio Giovani Artisti - Rossana Papini | Ideazione e cura di Riccardo Caldura e Mara Ambrozic. Si sono potuti concretizzare grazie alla fattiva collaborazione del Centro VEGA. Info e programma: tel 041 2747644-47 fax 041 27476427 e-mail: citying@comune.venezia.it; Citying

lastminute.bo_ ricerca artistica a Bologna
Stasera alle ore 18.30, il MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - UniRoma "La Sapienza", inaugura la mostra "lastminute.bo", a cura di Bo-Art. Con questa esposizione, che presenta una panoramica delle ricerche attuali nel vivace laboratorio bolognese. Non viene presentato un tema o una singola tendenza, ma la molteplicità creativa che nasce in un milieu ricco di centri culturali e giovanili, di spazi e gallerie attente ai nuovi linguaggi. La “città creativa” non è solo una somma di percorsi diversi: è anche e soprattutto l’idea che l’arte e la creatività possano influenzare e vivificare gli altri saperi, il vivere sociale, la qualità delle interazioni nel contesto urbano. La mostra, che segue questo principio di rete e di "cooperazione curatoriale", è coordinata da Carlo Terrosi (responsabile rete Bo-Art e Cooperativa Le Macchine Celibi), con il supporto e la collaborazione di critici, docenti, associazioni e spazi (Accademia di Belle Arti, Centro Polivalente Villa Serena, associazione Neon, Mirada, Il Campo delle Fragole, Orfeo Hotel, Low4mat, ecc.). Saranno presentati i lavori di Karin Andersen, Lorenzo Commisso, Marco Dalbosco, Lucia Geraci, Elisa Laraia, Low4mat, Fabrizio Rivola, Mili Romano, Veronica Romitelli, Shoggoth, Diego Zuelli. In occasione dell'inaugurazione, alle ore 19.30, si terrà live media performances di desert, ericailcane e dev_null a cura di low4mat, associazione-collettivo di media-artisti attivi a Bologna. La mostra è realizzata con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in "Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea", voluti dal direttore Simonetta Lux e realizzate dal curatore del MLAC Domenico Scudero, e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Attività Produttive ed il patrocinio di Legacoop Bologna. Organizzazione: Cooperativa Le Macchine Celibi. Info: tel 051 271533 e-mail: info@bo-art.it; Bo-Art - tel 06 49910653 fax 06 49910365 e-mail: muslab@uniroma1.it; LuxFlux

"bordeReview"_ nuove esperienze editoriali a confronto
Stasera alle ore 18, presso l'Istituto Latino Americano, in P.zza B. Cairoli 3, a Roma, prende il via il ciclo di conferenze "bordeReview", un progetto ideato e curato da Lorenzo Imbesi. Curata da Lorenzo Imbesi, bordeReview è una rassegna di esperienze interdisciplinari di riviste a confronto, raccontate attraverso diversi strumenti di comunicazione: la parola, l'immagine, il video, il progetto. "bordeReview" constata che esiste uno spazio nel dibattito culturale contemporaneo che, seppure partendo da presupposti o basi disciplinari diverse, riesce ad incrociare saperi eterogenei, mettendo in comune temi ed idee. Due le considerazioni di fondo: il fatto di costruire spazi comuni di discussione, come di ricerca, da una parte comporta anche l'adozione di linguaggi e riferimenti condivisi, e la costruzione di una vera e propria intelligenza collettiva (P. Lévy) in grado di confrontarsi sui temi del contemporaneo, dall'altra l'emergenza di nuovi territori di ricerca in grado di riconfigurare gli statuti disciplinari. Obiettivo degli incontri è il confronto tra diverse esperienze editoriali. Tra le riviste presentate, molti progetti interessanti nel campo del design, dell'architettura e della creatività contemporanea: | 'diid'_ dr. Tonino Paris | 'Avatar'_ dr. Massimo Canevacci | 'Tutto da Capo'_ dr. Eleonora Fiorani | 'Gomorra'_ dr. Massimo Ilardi | 'Il progetto dell'abitare'_ dr. Adriano Paolella | programma:
- 17/02 - ore 18_
Istituto Italo Latino Americano, piazza B. Cairoli n.3
diid - disegno industriale | "mercosur design"_ presentazione del n. 12
- 25/02 - ore 17_ Facoltà di Architettura L. Quaroni, galleria di via Ripetta 117-119
avatar - dislocazioni tra antropologia e comunicazione : "corpo-bodyscape-corpographie"_ presentaz. n. 5
- 4/03 - ore 17_ Facoltà di Architettura L. Quaroni, galleria di via Ripetta 117-119
TUTTO DA CAPO - rivista di arti, scritture, tecnologie : "il mondo diverso: situazione letteraria in italia"_ presentaz. n. 3
- 11/03 - ore 17_ Facoltà di Architettura L. Quaroni, galleria di via Ripetta 117-119
GOMORRA - territori e culture della metropoli contemporanea : "on the road genoa"_ presentaz. n. 8
- 18/03 - ore 17_ Facoltà di Architettura L. Quaroni, galleria di via Ripetta 117-119
Il progetto dell'abitare - tecnologie, ambiente, società_ presentaz. n .2
Info: tel +39 06 684921 fax +39 06 6872834 e-mail: info@iila.org; IILA arc1UniRm1 - pdf

"Indagine su un cittadino di nome Volontè"_ presentazione documentario
In occasione del decennale della morte di Gian Maria Volontè, il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale ha organizzato un'ampia retrospettiva dedicata al grande attore, presentata a Torino (gennaio-febbraio 05) al Museo Nazionale del Cinema. Stasera, nel corso della serata conclusiva, alle ore 21, al Cinema Massimo (sala 1) verrà presentato il documentario "Indagine su un cittadino di nome Volontè" di Andrea Bettinetti, prodotto da Atacam Film in co-produzione con Quattroterzi e in collaborazione con Sky Cinema e Regione Piemonte. Il documentario raccoglie una serie di documenti e testimonianze di persone a lui vicine, che lo raccontano sia come attore che come uomo, grazie a materiali esclusivi ed inediti. Si profila così una figura a tutto tondo, grande attore e uomo politicamente impegnato, i due lati di Gian Maria Volontè non sempre così nettamente separati. Se come attore, attraverso i suoi personaggi, ha raccontato mezzo secolo di storia d'Italia, come uomo si rivela un personaggio complesso ed estremamente sensibile alle problematiche del suo tempo. All'incontro, condotto da Alberto Barbera e Stefano Della Casa, parteciperanno Fabrizio Gifuni, Giuliano Montaldo, gli autori del documentario e Sergio Toffetti, direttore della Cineteca Nazionale, che chiuderà il suo intervento con la proiezione di un raro documento filmato della durata di 13': "Ipotesi sulla morte di G. Pinelli - Materiale n. 2", diretto da Elio Petri nel 1970, con gli attori del "Gruppo teatro di strada", tra cui Gian Maria Volontè. Info: tel 011 8159016 fax 011 8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org; MNC - Quattroterzi

Inhabituel
17 febbraio - 6 marzo 2005, Milano
Il progetto espositivo, ideato dalla Dena Foundation for Contemporary Art con il contributo del Settore Giovani del Comune di Milano e a cura di Chiara Agnello, Roberto Pinto, Nicola Setari, intende mettere in relazione i giovani talenti della scena artistica milanese con la situazione internazionale. L'evento rende visibile la rete di relazioni nata dal programma di residenze per artisti e curatori che si svolge presso il Centre International d'Accueil et d'Echanges des Recollets di Parigi, volto alla promozione e alla valorizzazione della creatività giovanile. Le opere esposte raccontano il tema del nomadismo artistico: rapidi cambiamenti, velocità, sradicamento, esplorazione di nuove strade fanno parte della vita dell'artista contemporaneo, allo stesso modo le opere, produzione di giovani attivi sulla scena parigina, sperimentano nuove soluzioni: pareti, stanze e spazi imprevisti. Al Centre Culturel Francais, dal 1 marzo, viene proiettata una selezione di film e video d'autore, e viene ospitata una postazione RAM-radioartemobile, da cui sono trasmesse via Internet installazioni sonore e incontri con specialisti internazionali chiamati a discutere il tema arte/abitare. Le opere esposte sono frutto del programma di residenze per artisti e curatori che si è svolto a Parigi presso il Centre d'Accueil et d'Echanges des Recollets, e di altri programmi residenziali. Opere di: Rebecca Agnes, Nicoletta Agostini, Davide Balula+Loris Gréaud, Elisabetta Benassi, Davide Bertocchi, Dafne Boggeri, Hsia Fei Chang, Dafni&Papadatos, Adriana García Galán, Ghazel, Mark Hosking, Judit Kurtág, Christelle Lheureux, Elia Mangia, Yuji Oshima, Michael Rakowitz, Amal Saade, Semiconductor, Donatella Spaziani, Sammy Stein, Morgane Tschiember, Fabien Verschaere, Luca Vitone.
- 17/02 - ore 11.30_ Centre culturel français de Milan, Corso Magenta 63, Milano
Conferenza stampa e video-documentario su Dena Foundation for Contemporary Art, regia di Mélanie Scarciglia | - ore 18.30_ La Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano
Fabbrica del Vapore: expo + sound system AC/D*SHE label | Info: tel 02 88464101 fax 02 88464117 e-mail: info@fabbricadelvapore.org; FabbricaVapore - e-mail: info@denafoundation.com; DFCA

Out of the red_
the photographic session
17 febbraio - 16 aprile 2004, Milano
Si inaugura stasera alle or 19, presso la Marella Gallery, in via Lepontina 8, a Milano, la mostra "Out of the red". Sulla scia del successo internazionale che sta registrando l'arte contemporanea Cinese, e in attesa dell'apertura di una sede a Pechino, la Marella Gallery compie un altro grande passo nell'ambito della ricerca artistica che sta effettuando già da alcuni anni su quest'area geografica ampia e variegata. Focus sulla fotografia cinese. Alcuni artisti collaborano già da tempo con la galleria mentre altri sono frutto di recenti analisi; tutti i lavori sono però pressoché inediti e per la prima volta esposti in Italia. Sono prevalentemente scatti recenti che svelano un processo di crescita artistica sempre più rapido e interessante. In mostra: Ma Liuming, Li Wei, Zhu Ming, Cang Xin, Wang Qingsong, Huang Yan, Weng Fen, Cui Xiuwen, Bai Yiluo, Wand Ningde. Info: tel 02 69311460 fax 02 60730280 e-mail: info@marellart.com; MarellaGallery

TecnoTeatro 7.0
17 - 19 e 24 febbraio 2005, Torino
Si inaugura oggi all'Hiroshima Mon Amour, in via Bossoli 83, Torino, "TecnoTeatro 7.0". Dopo il successo della scorsa edizione, caratterizzata da un successo di pubblico e dal consenso della critica, anche TecnoTeatro 7.0 intende mantenere una formula compatta: un free festival delle nuove forme d'arte, dove momenti di spettacolo e approfondimenti con gli artisti sono rivolti sia alla comunità degli appassionati, sia al grande pubblico. La durata della manifestazione è di 3 giorni consecutivi più un'appendice il 24/02, con una molteplicità di spettacoli distribuiti sulle due sale attrezzate e sulla sala convegni a disposizione presso la sede della manifestazione. L'obiettivo è quello di costruire, sia scenicamente sia psicologicamente, l'atmosfera propria dei technival, i meeting artistici europei dove si incontrano e si confrontano street performer, compagnie teatrali d'avanguardia, videoartisti, musicisti elettronici. Info e programma: tel 011 3175427 fax 011 3174997 e-mail: hma@iol.it; HMA

16/02/05

The Utopian Display 05
Incontri sull'attività espositiva contemporanea
16 febbraio - 11 maggio 2005, Milano
Stasera alle ore 17.30, presso l'Aula Magna della NABA, in via Carlo Darwin 20, a Milano, si terrà il 1. incontro, con Catherine David - direttore del Witte de With Centre for Contemporary Art di Rotterdam - di "The Utopian Display".
Il ciclo d'incontri internazionale "The Utopian Display", giunto alla sua 2. edizione, avrà luogo da febbraio a maggio 2005 presso la NABA-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Promosso dalla NABA e curato da Marco Scotini e Maurizio Bortolotti, il progetto cerca di indagare i modelli espositivi contemporanei, concentrando la propria attenzione sulle possibili relazioni tra ambito artistico e sfera sociale. L'importanza di tale discussione nasce dalla convinzione che negli ultimi decenni il dibattito artistico si sia sviluppato soprattutto attraverso la produzione di mostre su scala globale. Mostre che spesso sono anche una riflessione sull'idea di esposizione, una decostruzione dei ruoli e dei contesti espostivi, una messa in scena di modelli o piattaforme alternative alla pratica tradizionale dell'esporre le opere d'arte. Interrogarsi oggi sui modelli espositivi attraverso i quali si costruisce e stabilisce un'idea di opera d'arte contemporanea è una delle questioni fondamentali per comprendere il dibattito artistico attualmente in corso. Affrontare la questione del significato della "mostra utopica" può avere, perciò, un valore provocatorio, ma anche rivelare le molte sfaccettature del problema e le diverse valenze che la produzione di mostre può assumere. La "mostra" è uno spazio reale o virtuale? Oppure è uno spazio al condizionale? [...] Info e programma: tel 02 97372213 fax 02 97372280 e-mail: simona.castagna@naba.it; NABA

"Laurie Anderson: The Record of the Time"
17 febbraio - 2 maggio 2005, Dublino (IE)
Stasera alle ore 18, si apre al pubblico, all'IMMA-Irish Museum of Modern Art, Royal Hospital Military Road Kilmainham 8, a Dublino, la prima grande mostra in Irlanda dall'artista americana celebrata come performer, musicista, artista visiva, poeta e produttore Laurie Anderson. Laurie Anderson: "The Record of the Time. Sound in the Work of Laurie Anderson" presenta oltre 80 progetti, compresi gli oggetti per le installazioni, audio, video e arte. La mostra presenta la carriera della Anderson dagli anni '70 ai suoi lavori recenti, precisandone le differenti fasi creative che si sono succedute nel tempo. La mostra sarà aperta dal compositore e dal pianist Kevin Volans alla 18, quando la Anderson effettuerà una versione di 'Duets on Ice'. "Laurie Anderson: The Record of the Time" è curata da Thierry Raspail, Direttore, e da Isabelle Bertolotti, Curatrice della mostra, Musée d'Art Contemporain de Lyon. La mostra al IMMA è stata organizzata da Karen Sweeney. incontro con l'artista: domani alle ore 16, alla Baroque Chapel dell'IMMA, Laurie Anderson discuterà il suo lavoro, mettente a fuoco sopratutto i sui suoi progetti più recenti. Info e comunicato: tel +353 1 612 9900 fax +353 1 612 9999 e-mail: press@imma.ie; IMMA

Wanted Creativity
Lucy Orta a Fabrica - "Drink water"_ Workshop su invito e Lecture
16 - 18 febbraio 2005, Catena di Villorba (Tv)
17 febbraio 2005 h.18 _conferenza aperta
Il 3. appuntamento di 'Wanted Creativity' ha come protagonista un'ospite d'eccezione: l'artista inglese Lucy Orta sarà a Fabrica per un workshop/progetto speciale dal titolo "Drink water". Il progetto "Drink water" - di cui il workshop di Fabrica costituisce uno dei momenti fondamentali - nasce dall'urgenza di denunciare la preoccupante e crescente mancanza della più importante e insostituibile risorsa naturale, l'acqua. Saranno ideati e prodotti una serie di oggetti, di sculture, di interventi in siti pubblici, insieme a una pubblicazione: il workshop sarà una sorta di forum collettivo per la discussione e lo sviluppo di idee attraverso mezzi di espressione differenti, i cui risultati saranno presentati nel giugno 2005 alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia - dal cui nome è nata l'idea di questo progetto - durante la Biennale di Arti Visive. I principali temi del lavoro di ricerca saranno: filtraggio dell'acqua e centro di elaborazione, sistemi di trasporto dell'acqua, schemi di distribuzione dell'acqua depurata, sezioni imbottigliamento, kit di assistenza, etc. Saranno coinvolti gli studenti di tutti i dipartimenti di Fabrica, che daranno il loro contributo allo sviluppo della ricerca secondo le loro competenze. (Sono ammessi fino a 15 partecipanti esterni a Fabrica) *[Lucy Orta è nata in Gran Bretagna nel 1966. Il suo principale campo di intervento è la lotta per la sopravvivenza dell'individo in condizioni avverse. Negli ultimi 10 anni ha creato una grande quantità di opere, a metà strada tra la scultura tradizionale e l'installazione, caratterizzate da un linguaggio visivo originale e personale. Attraverso l'organizzazione di una serie di workshop chiamati "Actions", Lucy Orta stimola la partecipazione attiva dei membri della comunità ai suoi progetti, nei quali mette in discussione il ruolo dell'arte come mezzo per creare partecipazione e dialogo. Il suo lavoro è stato esposto nei maggiori musei e gallerie internazionali. Sul suo lavoro sono state pubblicate 2 monografie: "Process of Transformation" (éditions Jean-Michel Place - Paris 1999) e "Refuge Wear, Lucy Orta" (éditions Jean-Michel Place - Paris 1996)]. Info e iscrizioni: tel 041 5228034 fax 041 5234024 e-mail: workshop@fabrica.it; Fabrica - StudioOrta

URB_10 - interventi artistici nel tessuto della città
Simona Spaggiari - "W.A.T. - We Are Terrorists"_ performance inedita
16 febbraio 2005, Bologna
Stasera dalle ore 18, in Via Indipendenza all'altezza del civico 60/E a Bologna, avrà luogo il 5. evento della rassegna 'URB_10 - interventi artistici nel tessuto della città', curata da Andrea Cioschi e Antonio D'Orazio. L'artista invitata a realizzare un intervento nell'ambito degli spazi urbani di Bologna è Simona Spaggiari. Attiva in ambito nazionale ed internazionale da diversi anni, Simona Spaggiari incentra il proprio lavoro sulla relazione strettissima che si instaura tra la percezione del proprio corpo come esperienza intima, ricca di tracce, comportamenti ed attitudini derivati dalla vita emotiva, e la dimensione più allargata di un corpo sociale che non può negare la consapevolezza dei contesti antropologici in cui è calato. In questa ottica prendono corpo numerose pratiche performative che nel tempo l'artista ha raffinato e posto al centro della propria maturità creativa, come ad esempio il progetto Una sirena a teatro, nel quale trasformandosi in una vera e propria sirena grazie a un "abito" a forma di coda di pesce, ha dato vita ad un nuovo corpo, ibrido e romantico al tempo stesso, col quale ha sfidato le forze dell'ordine in occasione dello sgombero del Teatro Polivalente Occupato di Bologna, o ancora in Host, recentissima azione che prevedeva all'interno di una galleria d'arte il lavaggio accurato dei piedi dei visitatori, con tanto di unguenti, profumi e carezze. Una modalità di intendere l'arte contemporanea come processo vitale costantemente in evoluzione, in cui l'artista si pone come punto di intermediazione, di coinvolgimento e di stimolo per lo spettatore e lo conduce con delicatezza e sensibilità verso la sperimentazione di una dimensione diversa del reale rispetto a quella sperimentata nel quotidiano. Da sempre attenta e partecipe rispetto alle tematiche più scomode dell'attualità, Simona Spaggiari agisce come uno specchio deformato nei confronti del fatto di cronaca, uno specchio che mentre altera metaforicamente la visione la arricchisce con numerosi particolari altrimenti sfuggevoli e impercettibili. Nell'ambito della rassegna Urb_10, realizzerà un nuovo step del progetto "W.A.T. - We Are Terrorists". Si tratta di un lavoro complesso e in continua evoluzione, nel quale attraverso la realizzazione di video, performance, manufatti e immagini fotografiche, l'artista svolge una ricerca appassionatamente critica sul fenomeno del terrorismo, agendo in modo efficace e ineludibile per sovvertire le logiche qualunquiste che circondano tali eventi e che rischiano costantemente di generare nuove discriminazioni, nuove separazioni, nuove fratture nel tessuto sociale. Info: e-mail: info@urb10.net; URB_10

15/02/05

Parametro 255 (gennaio/febbraio 2005) - 'La lezione di Auguste Choisy'_ è in libreria
A cura di Martina Landsberger, "Parametro" 255 è dedicato ad Auguste Choisy, ingegnere francese vissuto nella seconda metà del XIX secolo, noto per aver pubblicato nel 1899 'l'Histoire de l'architecture'. Nei due tomi del libro, l'autore evidenzia come i sistemi costruttivi siano sempre stati scelti in accordo con il senso e con il carattere da attribuire al manufatto architettonico. Da un lato, la sua ricerca ha trasmesso una lezione assimilabile in forma diretta: l'importanza del testo scritto per descrivere i modi e i processi di realizzazione del progetto d'architettura nella storia della disciplina, il rigore del disegno nelle sue celebri rappresentazioni assonometriche contenute nei diversi trattati pubblicati e il valore della costruzione come condizione imprescindibile ad ogni lavoro creativo. Nella prima parte del numero, i saggi di Thierry Mandoul sulla biografia di Choisy, di Massimiliano Savorra sul contesto culturale francese e sui suoi maestri, di Elisabetta Vasumi Roveri sull'analisi dell'opera teorica e sulla fortuna della stessa nelle successive letture storiografiche, di Camillo Trevisan sul disegno architettonico, convergono su questo aspetto esplicito del messaggio interno al discorso di Choisy. Ma esiste anche una forma indiretta di tale insegnamento, considerata nella seconda parte del numero, nella quale si evince l'attualità del suo pensiero. Nei saggi di Antonio Monestiroli, di Salvatore di Pasquale e di Gabriella Reale, emerge con chiarezza la necessità di una riflessione sulla tecnica e sulla costruzione in un momento storico contraddistinto da profonde incertezze per l'architettura, dove sembra essere svanito il significato di quelle espressioni poste da Choisy al centro della propria ricerca. Se la costruzione dunque è il naturale sviluppo di ogni architettura, lo studio di Choisy costringe ad una distinzione netta fra la figura dell'architetto e quella dell'ingegnere, le cui conoscenze devono integrarsi nel progetto contemporaneo per garantire la qualità del procedimento costruttivo dell'architettura, come si legge in alcuni passi dell'antologia dei suoi testi riportata in appendice al numero... su Parametro

2. edizione - Master universitario II livello - "Restauro del Moderno.
Istruttoria e progetto per la tutela e il recupero di architetture del XX secolo"
25 febbraio 2005 - 24 febbraio 2006, Milano >[chiusura iscrizioni: 15/02/2005]
Il Politecnico di Milano, nel quadro del progetto formativo Fondo Sociale Europeo - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Regione Lombardia, attiva il Master universitario di II livello in 'Restauro del moderno. Istruttoria e progetto per la tutela e il recupero di architetture del XX secolo'. Il Master risponde all'esigenza di formare, in conformità alle direttive comunitarie, figure professionali ad alta qualificazione con profilo tecnico-progettuale di eccellenza nel settore della tutela e del recupero del patrimonio architettonico del XX secolo. Il Master, che è alla sua seconda edizione, è l'unico attivato nelle Facoltà di Architettura e Ingegneria in Italia su queste tematiche. Il Master è organizzato d'intesa con la DARC, la Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e patrocinato dalla Consulta Regionale Lombarda degli Ordini degli Architetti. Il programma didattico del Master è finalizzato a trasmettere competenze professionali di istruttoria, coordinamento, progettazione e direzione nei confronti della conservazione di opere di architettura moderna, per le quali gli interventi devono risultare coerenti sia con i principi e i metodi consolidati del restauro dei monumenti sia con le specifiche caratteristiche figurative, spaziali, tecnologiche, strutturali e ambientali dell'architettura contemporanea. La durata del Master è di un anno e corrisponde ad un totale di 60 crediti formativi. L'attività didattica comprende 800 ore annuali: 240 ore di lezioni, 300 ore di attività di laboratorio, 260 ore di stage. L'iscrizione e la frequenza al Master Universitario sono gratuite. La frequenza al Corso di Master è obbligatoria. Info: tel 02 23999425 fax 02 23999444 e-mail: lab.pro@mail.polimi.it; diap.PoliMi

IDENSITAT. Calaf/Manresa 05_ concorso pubblico
Proyectos de intervención crítica e interacción social en el espacio público
[iscrizioni: 15/02>30/04/205]
L'edizione Calaf/Manresa 05, rispetto alle precedenti, concentra l'estensione geografica del programma per disporlo in un'estensione territoriale più specifica. Mentre applica un carattere pluridisciplinare, guarda a differenti campi d'azione nello spazio pubblico aprendo i processi del lavoro lungo il progetto, l'intervento e la ricerca o il dibattito. I punti correlati che costituiscono questo programma sono: iscrizione ai progetti, interventi sul campo e produzione dei progetti, sviluppo teorico e diffusione (mostra, dibattiti e pubblicare). punti generali: Progetti o interventi critici e di interazione sociale nello spazio pubblico. La creazione generata nello spazio ibrido: spazio di interazione con altra discipline | La creazione collegata ad altri ambiti: antropologia, housing, storia, sociologia, learning, contatto con le specifiche Comunità culturali; per riassumere, progetti creativi proiettati verso una prospettiva interdisciplinare | La creazione come processo di lavoro vincolato a un luogo, un contesto specifico, proponendo meccanismi di partecipazione in ambito sociale | Interazione con il contesto soco-culturale. Lavori di approfondimento delle funzioni concrete del contesto sociale e culturale, per cui frammenti specifici potrebbero essere analizzati, dibattuti, messi in discussione e/oreinterpretati | La pratica creativa che stabilisce comunicazione con i soggetti o le parti sociali svincolati tradizionalmente dai canali dell'arte. Proporre nuove strategie, nuovi mezzi di presentazione per raggiungere un nuovo pubblico. Lavori che, usano contemporaneamente diverse tecnologie e formalizzazioni finali | La pratica creativa che propone una metodologia di intervento basata sulla ricerca e che persegue un discorso conseguente a questa ricerca | Dichiarare il processo di intervento come pratica creativa che richiede un'analisi della situazione e una proposta speculativa ulteriore. Un previo lavoro sul campo e una proposta condizionata da questa ricerca | selezione: tra tutti i lavori presentati ne verranno scelti 5 per essere realizzati concretamente. In dotazione ci saranno 8.000 € per ogni gruppo o soggetto selezionato | giuria: Jorge Díez, direttore di Madrid Abierto | Núria Enguita, responsabile dei progetti della Fundació Antoni Tàpies | Pilar Parcerisas, critica d'arte e commisaria di esposizioni | Ramon Parramon, direttore di Idensitat | Bartolomeo Pietromarchi, segretario generale della Fondazione Olivetti | Octavi Rofes, antropologo | Info e programma: tel +34 93 8698512 fax +34 93 8680462 e-mail: idensitat@idensitat.org; Idensitat

14/02/05

8 o 80 lezioni di composizione|8 o 80 lições de composição_ seminario+workshop
Si terrà oggi alle ore 9, al Salone d'Onore del Castello del Valentino, Facoltà di architettura, PoliTo, in V.le Mattioli 39, la giornata di studi dal titolo "8 o 80 lezioni di composizione", a cura del Dottorato in architettura e progettazione edilizia. Sono passati circa 30 anni dall'uscita del libro 'Progettare un edificio. Otto lezioni di Architettura' in cui Ludovico Quaroni rivolgendosi agli studenti illustra la complessità degli aspetti del progetto, indirizzandosi verso un inquadramento multidisciplinare della didattica della progettazione architettonica. Questa linea di pensiero era innovativa rispetto alla struttura delle Facoltà di quell'epoca che prevedeva corsi di composizione e progettazione istituiti come insegnamenti isolati. Oggi che le Facoltà sono organizzate in laboratori, e prevedono i contributi di diverse discipline, vogliamo riproporre il tentativo di organizzare la didattica in 8 passaggi chiave applicati alla materia della composizione, vista nel suo attuale ruolo di insegnamento integrato nei laboratori di progettazione architettonica. La giornata di studi vuole essere un momento di confronto tra i differenti modi di pensare la didattica della composizione, e il 1. incontro di un ciclo sulla teoria della ricerca architettonica e il suo insegnamento attraverso le argomentazioni di docenti, di ricercatori e delle scuole di dottorato. Al seminario farà seguito un Workshop in Brasile in collaborazione con i Centri Universitari UNIVATES e FEEVALE in cui sarà sviluppata una esperienza didattica che elaborerà i temi emersi nella giornata di Torino. Info: e-mail: made.into@polito.it; Made|in|To

Omaggio a François Truffaut
Stasera allle ore 20.30 al Teatro Studio, via Rivoli 6, a Milano, il Piccolo Teatro ricorda François Truffaut, a 20 anni dalla morte del regista, con una serata a cura di Vittorio Giacci. Sarà proiettato il film documentario "François Truffaut, le spectacle intérieur (1994-2004)" realizzato da Vittorio Giaggi e Demetrio Soare. Il film propone, tra le altre, testimonianze di Jeanne Moreau, Jacqueline Bisset, Nestor Almendros, Wim Wenders, Roman Polanski, Martin Scorsese. Nel corso della serata Giovenni Crippa leggerà alcune lettere di Truffaut, dal volume "Lettere 1945-1984" (a cura di Sergio Toffoletti, Einaudi, 1988). Spiega Giacci: "Truffaut amava leggere e scrivere. Per lui la scrittura era la più importante manifestazione della personalità. I grandi miti della sua infanzia, Balzac e Victor Hugo, percorrono tutto il suo cinema come una straordinaria fonte ispiratrice. Era affascinato, in particolare, dai diari e dalle corrispondenze perché li riteneva, nella loro veste di segreta confessione, una preziosa testimonianza della vita interiore." Info: e-mail: info@piccoloteatro.org; PiccoloTeatro

13/02/05

Premio Cultura di Gestione - i vincitori della III edizione
Si è tenuta l'11 febbraio 2005, presso le Scuderie Aldobrandini del Comune di Frascati, la cerimonia di premiazione del Premio Cultura di Gestione. Il Premio Cultura di Gestione è un'iniziativa volta a identificare, premiare e diffondere esperienze di innovazione sull'offerta, sulla valorizzazione e sulla gestione del patrimonio, delle attività culturali e dell'integrazione tra cultura, turismo e ambiente, mettendo in luce le esperienze di gestione miste pubblico privato e le esperienze di riqualificazione e di recupero di aree svantaggiate. I vincitori della III edizione: | 1- Politiche di gestione e valorizzazione di beni e attività culturali: Comune di Alghero - Dal Territorio Museo al Sistema Museale Integrato | 2- Politiche di promozione di beni e attività culturali: Rechburg & Betzkoj - Insieme alla scoperta dell'arte | 3- Politiche di valorizzazione del territorio: Associazione Culturale Marcovaldo - Sistema territoriale beni e attività culturali | 4- Premio per l'integrazione tra sport, cultura e territorio: Provincia di Milano - Rilancio e valorizzazione del Parco Idroscalo | 5- Premio per la gestione degli impianti sportivi: Mostra d'Oltremare Spa - Il complesso natatorio della Mostra d'Oltremare | 6- Premio Speciale Formez per la cooperazione pubblico/privato: Fondazione Torino Musei - Nuovi strumenti per un politica culturale innovativa | 7- Premio Legambiente "Piccola Grande Italia": Comune di Morino - Ambient'Arti a Morino | 8- Premio Speciale per la valorizzazione del Mezzogiorno: Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Fondazione La Biennale di Venezia - Sensi Contemporanei | 9- Premio Speciale Lottomatica per l'utilizzo di nuove tecnologie informatiche e di telecomunicazione: Istituzione Santa Maria della Scala - Sistema integrato di sicurezza | 10- Menzione Speciale Qualità: Sistema Museale del Comune di Cremona - La qualità si mette in mostra | Info: tel 06 32697513 e-mail: premio@federculture.it; Federculture

12/02/05

Master in Sales & Operating Marketing
marzo - giugno 2005, Recanati (Mc) >[chiusura iscrizioni: 12/02/2005]
La iGuzzini illuminazione organizza, presso la sede di Recanati (Mc), un Master in Sales & Operating Marketing della durata di 3 mesi. Il Master, organizzato in collaborazione con Adecco Formazione, si rivolge a giovani under 32, laureati in discipline tecnico economiche, con una buona e certificata conoscenza della lingua inglese. Al Master saranno ammesse non più di 20 persone. La partecipazione è del tutto gratuita e così pure l'ospitalità in loco. Per partecipare alle selezioni basta inviare il Curriculum Vitae, dettagliato e accompagnato da una traccia sulle proprie motivazioni e aspirazioni professionali, e-mail: segreteria.masteriguzzini@iguzzini.it

Odile Decq - "Sensual Hiper-Tension"
12 febbraio - 1 marzo 2005, Palermo
Stasera alle ore 19.30, presso la Galleria di Architettura EXPA, in via Alloro 97, Palermo, si inaugurerà la rassegna di architettura "EXPA.01" che avrà come ospite d'onore Odile Decq con la sua installazione "Sensual Hyper-Tension", già presentata a New York, il 12/09/2004, nella Galleria "Artistis Space". Facendo riferimento a una installazione del 1993 intitolata "Hyper-Tension", l'installazione di Odile Decq rivisita i principi del suo modo di costruire, che è organizzato tutto intorno al concetto di equilibrio dinamico, attivato dal movimento e dallo "spiegamento" della sequenza di prospettive. "Sensual Hyper-Tension" è uno spazio "irritant" che risulta dall'unione di diverse vernici "sightlines" e di proiezioni, perturbando così la percezione dei limiti dello spazio che diventa illimitato. | Lo spazio come un'esperienza di sensazioni | L'architettura è ovunque | L'architettura è senza fine | Temporanea | Fuggitiva | Sempre alternativa | Sempre avanti | Trasgressione dei limiti | Lo spazio non è centrato. Le prospettive sono tangenti e continuano a evolversi con punti di vista in sequenza . Lo spazio non è statico ma in tensione. Pavimenti e muri sono alzati, fratturati, aperti e animati da movimenti schizoidi che cambiano continuamente direzione e creano sempre nuove ottiche. Lo spazio diventa dinamico e da al visitatore l'attrazione di una scoperta continua orizzontalmente verso il cielo | Il corpo è centrale | E l'architettura diventa tattile| Info: tel/fax 091 6170319 cell 3284844452 e-mail: info@expa.org; EXPA

La Cité européenne des Récollets: À quoi pensent les revues?_ tavola rotonda
12 - 13 febbraio 2005, Paris
Si terrà a partire dalle ore 14 di oggi, presso la Cité européenne des Récollets, Chapelle des Récollets, Maison de l'Architecture, 148 rue du faubourg St-Martin, Paris 10, la tavola rotonda di approfondimento del ruolo delle riviste nel contemporaneo. | Se si riconosce volentieri alle riviste una storia prestigiosa, strettamente legata all'emergenza ed all'accompagnamento dei movimenti culturali, estetici ed ideologici del secolo scorso, la loro vitalità e la loro diversità attuale restano trascurate, quando non sono semplicemente ignorate. Oggetti di storia, non sarebbero più degli argomenti della nostra attualità? Ed ogni celebrazione rituale della "rinascita" delle riviste, deve, contro l'evidenza, persuaderle che erano difettose o morte? E' vero che le riviste sono ricche di virtù inattuali: sono lente quando occorre andare rapidamente, sono cattivi soggetti economici quando la redditività fa legge, sono oggetti editoriali difficili, compositi e ambigui, inventano parole inedite ed affilate. Aprono percorsi trasversali dove seminano liberamente la riflessione e lo sguardo critico, la creazione e la differenza. Senza la preoccupazione del profitto, senza l'assicurazione di essere intese, con un singolare miscuglio del piacere di fare, di gratuità e della sensazione di una necessita. A cosa corrisponde questo "desiderio di rivista" incessantemente rinnovato? Possono, sanno muovere le linee del nostro presente? Quali sono le loro forze, le loro debolezze, i loro alleati? Due giorni di riunioni e di riflessione collettiva per seguire il filo di queste questioni in compagnia di animatori di riviste ma anche di storici, giornalisti, librai.| intervengono: Federica Bertelli (Les Périphériques vous parlent), Stéphane Capelle (librairie Compagnie), André Chabin (Ent‚revues), Patrick Champagne (ACRIMED, Actes de la recherche en sciences sociales), Mona Chollet, (Périphéries.net), Marco Consolini (historien du théâtre), Christophe Dabitch (La Lunette), Pierre Daguet (Librairie Équipages), Mehdi Derfoufi (Tausend Augen), Yovan Gilles (Les Périphériques vous parlent), Jean-Pierre Han (Frictions), Jean Lebrun (France Culture), Yann Moulier-Boutang (Multitudes), Sylvie Labas (librairie Folies d'encre, Saint-Denis), Jérôme-Alexandre Nielsberg (L‚Humanité), Jean-Baptiste Para (revue Europe), Jacqueline Pluet-Despatin (historienne), Nicole Racine (historienne), Raymond Romano (Association des Bibliothèques de France), Nicolas Roméas (Cassandre), Benoît Ruelle (RFI), Serge Safran (Le Magazine littéraire), Marie Virolle (Algérie littérature/action), Gilbert Wasserman (Mouvements), Alexandre Wong (Cassandre), Christopher Yggdre (co-errances). | organizzazione: Cassandre-Horschamp CCo-Errance'ed Ent'riviste. Info: tel +33 01 40350098 - co-errances - Paris-Art

Viaggio virtuale / viaggio reale_ mostra fotografica
12 febbraio - 20 marzo 2005, Modena
Si inaugura stasera alle ore 18, presso le Raccolte Fotografiche Modenesi 'G. Panini', in via Giardini 160, a Modena, 'Viaggio virtuale / viaggio reale', esposizione in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La mostra pone l'attenzione su due differenti modalità di viaggio. Virtuale è quello permesso dalla fotografia, capace di coinvolgerci come semplici fruitori dell'immagine. In questo caso lo spostamento, che solitamente caratterizza il viaggio, è di tipo concettuale avvenendo solamente nella nostra immaginazione. Reale invece è l'esperienza concreta del viaggiare, quella che prevede uno spostamento dai luoghi della vita quotidiana. In riferimento a questo, fra i tanti viaggi (del passato o del presente) che si potevano prendere in considerazione, sono stati selezionati quelli realizzati dai modenesi Tina Zuccoli e Giò Barbieri. Sono state privilegiate le fotografie realizzate all'estero, capaci di restituire maggiormente la sensazione del viaggio. Pur non mancando le classiche "immagini da cartolina", raffiguranti la Luna, le Cascate del Niagara o i ghiacciai canadesi, si è dato maggiore spazio alle fotografie che mostrano le diverse modalità di viaggio. Sono esposte infatti immagini turistiche, molto simili a quelle che noi tutti scattiamo durante le vacanze; altre di documentazione, con una particolare attenzione alla vita quotidiana svolta in note città europee; oppure foto di esplorazione, che mostrano luoghi fino a quel momento non ancora deturpati dall'uomo. Sarà facile notare come spesso i curatori abbiano scelto volutamente immagini animate da una o più persone, questo per offrire al visitatore la possibilità di scoprire gli usi e costumi caratteristici di quel determinato periodo storico e tipici di quella precisa parte del mondo. Numerose sono infine le fotografie in cui sono presenti i più svariati mezzi di trasporto; è sembrato infatti interessante mostrare come, in rapporto al mezzo di cui si dispone, siano possibili viaggi fra loro molto diversi, ragionando al tempo stesso sulla splendida sensazione di libertà (e quindi di viaggio) che può restituire una fotografia raffigurante un aereo in volo oppure un'automobile che appare di volta in volta sulle strade di più continenti. La mostra è a cura di Anna Lisa Bondioli e Luca Panaro. Info: tel 059 224418 fax 059 238396 e-mail: info@rfmpanini.it; RFM

Blueroom_ 3500 cm² #8 - Giuseppe Pietroniro
Si terrà stasera dalle ore 22.30 in poi, a Rialto Santambrogio, in via di Santambrogio 4, Roma, '3500 cm² #8' di Giuseppe Pietroniro. 3500 cm² sono i centimetri quadrati a disposizione di un artista per realizzare un manifesto 50x70 cm. Ogni settimana un artista realizzerà un'opera specifica per il manifesto, che verrà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori. 3500 cm² è un progetto a cura di Lorenzo Benedetti per Blueroom. Info: e-mail: info@rialtosantambrogio.org; RSAmbrogio - blue-room

Electro_Noise*
Dalle ore 23.30-5, Lab.Sociale Occuppato Buridda, in via Bertani 1, si terrà il 2. appuntamento con i dj di musica elettronica e non solo, rigorosamente accompagnati da proiezioni video. EN* è anche uno spazio aperto a giovani curatori che vogliano proporre i propri progetti per creare una relazione tra l'ambito artistico e quello musicale-sperimentale. Questa sera: Dj-set elettro house di s.a.r.s e Kata dj, visual set di Brigitte Monroe. Info: e-mail: havanaglam@libero.it; electro_noise

"Ma la divisa di un altro colore - Tributo a Fabrizio De Andrè"
Stasera alle ore 21, nei locali del circolo Brainstorm di P.zza Corelli 14, a Fusignano (Ra), è in programma "Ma la divisa di un altro colore - Tributo a Fabrizio De Andrè". La serata, patrocinata in forma ufficiale dalla fondazione Fabrizio de Andrè Onlus, costituisce la tappa per la provincia ravennate del progetto Arci regionale "Nel segno di Faber- Un mese con Fabrizio de Andrè", diffuso in tutta l'Emilia-Romagna con grande successo. Ospite della serata, il cantautore Alessio Lega, grande interprete della canzone di De Andrè e recente vincitore del premio Tenco-Opera prima con l'album "Resistenza e amore". Al termine del concerto di Alessio Lega, verrà proiettato il documentario "Faber" di Bruno Bigoni e Romano Giuffrida. Info: tel 0545 50012

11/02/05

'café de las ciudades' n. 28 - febbraio 2005_ è online
Nel più recente aggiornamento di Doors of Perception (una delle webzine da noi preferite) troviamo due dati rivelatori sugli errori del trasporto contemporaneo. Uno: il trasporto merci è cresciutodi una media dello 0.8% all'anno rispetto la crescita dell'economia, negli ultimi 20 anni. Come esempio, le prestazioni logistiche eccellenti, ma con un uso delirante di priorità, che implica trasportare salmone fresco della Norvegia in Giappone, analizzato su World Transport Policy & Practice. L'altro caso: l'ecologo del trasporto John Whitelegg informa che in Svizzera la ripartizione del suolo per il trasporto stradale è di 113 mq per persona, mentre per altri scopi (come case, giardini e piazze) la quantità è tra i 20 e i 25 mq. Le automobili vengono utilizzate per il 2.8% del tempo e nella maggioranza dei casi da una sola persona: il resto del tempo vengono parcheggiate senza nessun utilizzo. Secondo Whitelegg, "assegnare suolo ad utilizzi così inefficenti è una cattiva investimento di denaro è ed una priorità disastrosa, tenendo conto della forza e della diversità delle pressioni sull'utilizzo del suolo"... su café de las ciudades

5 passeggiate e 1 laboratorio di progettazione per il nuovo PRG di Sarno
Cittadini, tecnici e amministratori camminano e discutono insieme del futuro del territorio, in occasione del nuovo Piano Regolatore Generale di Sarno. Il Comune di Sarno e Boeri Studio invitano i cittadini di Sarno a guardare, perlustrare, conoscere e discutere insieme il territorio in cui abitano. In occasione della stesura del nuovo Piano Regolatore della città, il Comune di Sarno e Boeri Studio hanno organizzato '5 passeggiate a Sarno' che, da Febbraio a Maggio, percorreranno parti diverse del territorio. Cittadini, amministratori e tecnici cammineranno fianco a fianco discutendo dei problemi, dei bisogni, delle idee, dei progetti per Sarno, con l'aiuto e la partecipazione delle associazioni locali di ogni singolo quartiere. Le 5 passeggiate attraverseranno i territori di: | Episcopio | Lavorate | Foce | area Pip | Serrazzeta | Centro | Saretto | La 1. passeggiata si svolgerà venerdi 11/02 a Episcopio. L'appuntamento è alle ore 9 da Palazzo Origo. La conclusione è prevista attorno alle ore 16 al Duomo. l percorso interesserà, tra l'altro, i luoghi colpiti dalla frana del 1998 e le opere della ricostruzione. Alla passeggiata sono stati invitati prof. Pasquale Versace (Sub Commissario di Governo per l'Emergenza Idrogeologica nella Regione Campania) e prof. Antonio Vallario (docente di Geologia Applicata-UniNa Federico II e autore di "Sarno. Sei anni dalla catastrofe"). Il Sindaco Amilcare Mancusi introdurrà la passeggiata in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale. Nel mese di maggio, Il Comune di Sarno e Boeri Studio concluderanno questa perlustrazione critica del territorio con un un laboratorio di progettazione, che riunirà tecnici e intellettuali che conoscono e abitano il territorio sarnese. Il laboratorio di progettazione aiuterà il gruppo incaricato del PRG e gli amministratori a raccogliere le idee emerse dalle passeggiate e a tradurle in ipotesi e suggerimenti progettuali per il nuovo Piano Regolatore. Iniziativa promossa dal Comune di Sarno e ideata da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra). Organizzazione della passeggiata a Episcopio: ufficio di piano, ufficio stampa e le associazioni locali (Circolo Amicizia, Comit. Cittad. Episcopio e Confcommercio). Info: Salvatore Porcaro, cell 3477715577 e-mail: ptotore@libero.it - boeristudio@multiplicity.it

Desco Music_ John Duncan
Stasera alle ore 22, per la rassegna Desco Music, organizzata da Xing, Pierrot Lunaire, H-amb, presso il Raum, in via Ca' Selvatica 4/d, Bologna, presenta il musicista e sound-artist americano John Duncan in un concerto di live electronics, a cura di Valerio Tricoli e Claudio Rocchetti. Tra le massime espressioni contemporanee della sound art, la ricerca di John Duncan da oltre 20 anni verifica i limiti psicofisici dell'individuo spaziando dalla performance art alle installazioni sonore e alla composizione elettroacustrica. La sua attività inizia nella 2. metà degli anni '60 come body artist negli Stati Uniti, dove tra il 1976 e il 1979 conduce con Paul McCarthy il programma radiofonico 'Close Radio'. Trasferitosi in Giappone sino al 1988, poi ad Amsterdam e successivamente in Italia, Duncan ha realizzato numerosi progetti musicali ed installativi - perlopiù utilizzando come fonte sonora principale le onde corte - sempre volti a verificare il limite della percezione, sorprendendo in continuazione le aspettative dell'audience e lasciando sempre il dubbio "che qualcosa stia per cambiare, che qualche equilibrio stia per spezzarsi": è un modo di affermare la complessità dell'esistenza, di sottolineare che non è mai possibile rifugiarsi/annullarsi in una certezza, è un modo di cercare i limiti per trarne uno slancio, una sfumatura, una ferita. I concerti di Duncan si inseriscono all'interno di questo percorso e si basano su fortissimi contrasti di ritmi e volumi, dando vita ad un suono che riesce ad investire il corpo e l'ascolto con un impatto profondo ed incisivo. [...] Desco Music, ovvero 'musica da tavolo', è una serie eterogenea di live musicali. Un osservatorio privilegiato sul panorama della musica sperimentale internazionale, focalizzando il proprio sguardo sull'area in cui tecnologia (digitale), mondo reale (analogico) vengono a contatto. Il formato di questi piccoli concerti non è quello classico, con un musicista di fronte a un auditorio, ma viene impostato invece su una serie di 'tavoli apparecchiati all'attenzione' per le molteplici attuazioni di questi incontri tra gli ordini del mondo. Raum cerca di rendere possibile una dimensione d'ascolto e di coinvolgimento attentivo ed emotivo, in una direzione che è opposta all'involontario disturbante, purtroppo tipico e ormai considerato quasi fisiologico: se di rumore deve trattarsi, che sia quantomeno servo di scena, materia prima tra le altre, da trattare nell'alchimia sonora. Un esperimento per creare un rapporto diretto con il momento generativo e sociale prodotto dall'incontro tra i musicisti, il pubblico e lo spazio fisico dell'interscambio. Info: tel 051 331099 e-mail: pressoff@xing.it; Xing

'all'Ascolto. Parole della città'_ nuovi appuntamenti
11 febbraio -18 marzo 2005, Reggio Emilia
Dall’11 febbraio al 18 marzo incontri con Valerio Evangelisti, noto autore italiano di fantascienza, Roberto Piumini, uno dei maggiori interpreti della letteratura per l'infanzia, e Marco Lodoli, scrittore e opinionista. A tre grandi voci della letteratura sono affidati i nuovi appuntamenti con 'all'Ascolto. Parole della città', il progetto promosso dall'Assessorato Cultura del Comune di Reggio Emilia. Dopo aver affrontato le diverse problematiche della vita culturale cittadina, si dà ora viva voce ad alcuni dei protagonisti della vita letteraria nazionale e, in luoghi differenti della città, ci si confronta con tre autori dai quali prenderà avvio il piacere per le scritture, per testi immaginati come partiture musicali, per i diversi generi letterari: dalle parole della fantasia a quelle del teatro, a quelle dell'educazione. programma: | - 11/02 - ore 21_ a Officina delle Arti con Valerio Evangelisti, il più noto autore italiano di fantascienza (e uno dei pochi a essere stato pubblicato anche all'estero) ora approdato anche al noir. Evangelisti parlerà della fantascienza in Italia dall'Ariosto a oggi, leggendo anche alcuni brani tratti dal Furioso | - 26/02 ore 21_ al Teatro Ariosto, Roberto Piumini, uno dei maggiori interpreti della letteratura per l'infanzia, ricercatore di nuovi aspetti formativi attraverso il linguaggio teatrale e televisivo, eseguirà una lettura scenica (a ingresso gratuito) de "La Nuova Commedia di Dante", tratta dal libro recentemente pubblicato da Feltrinelli: un fulminante esercizio di satira e di parodia che raccoglie una cinquantina di brani apocrifi della Commedia che si suppongono scritti dal Poeta nell'esilio. Piumini interpreterà il ruolo di Dante e sarà affiancato da Giuseppe Caliceti nei panni di Virgilio. Percorrendo con Virgilio, di preferenza, siti infernali, Dante incontra "numerose maschere del nostro tempo, e osserva, talvolta stupito, talvolta inorridito, l'articolato esercizio fantastico della giustizia divina." Sono alcuni dei personaggi della recente vita pubblica italiana: da Roberto Benigni a Vanna Marchi, da Giulio Andreotti a Giuliano Ferrara e a tanti altri. La proiezione di 20 magnifiche tavole di Francesco Tullio Altan accompagnerà le storie infernali e paradisiache con nuova divertita sapienza pittorica | - 18/03 - ore 21_ a Palazzo Rocca-Saporiti, sarà la volta dell'incontro con lo scrittore, professore e opinionista di Repubblica Marco Lodoli. Lodoli ispirandosi al libro dello scrittore Silvio D'Arzo 'Il pinguino senza frac' svolgerà un intervento intitolato 'Il professore senza frac'. Lo scrittore, ricordando anche l'opera di D'Arzo, affronterà il tema del ruolo dell'insegnante, della promozione della lettura e dell'educazione dei giovani in un mondo che cambia sempre più velocemente. Quella dell'insegnante è una professione da tempo bistrattata. Marco Lodoli, nel suo ultimo libro 'I professori e altri professori' porta luce sulle sorprese e le trappole del mondo dell'insegnamento. Nove racconti, pubblicati da Einaudi, sul rapporto tra allievi e maestri, tutti a loro modo principianti di fronte all'imprevedibilità della vita: il fascino, le sorprese, i pericoli, le trappole e le magie dell'insegnamento. "Stando con gli alunni - dice Lodoli - si sta vicini alle origini, alle domande essenziali. Con gli alunni si rimane aderenti a quella ferita originaria dal quale altrimenti, nella vita, ci si allontana sempre di più." Ma chi sono i professori oggi? Qual è il loro rapporto con gli studenti e con i programmi sempre più caratterizzati dall'impersonalità del sapere? Quali sono le maggiori difficoltà e quali le gioie di questa professione? Tutti gli incontri, a ingresso gratuito, saranno condotti da Giuseppe Caliceti. /PP. Info: tel 0522 456249 e-mail: ascolto@municipio.re.it; MunicipioRE - Ascolto

10/02/05

Tomaso Binga - "Autoritratto di un matrimonio"
Si inaugura stasera alle ore 18.30, presso il MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - UniRoma "La Sapienza", P.le Aldo Moro 5, 'Autoritratto di un matrimonio', mostra personale dell'artista e poeta Tomaso Binga, a cura di Simonetta Lux e Maria Francesca Zeuli. Tomaso Binga dagli anni '70 lavora su quella forma espressiva identificabile nelle accezioni di Poesia Visiva, Scrittura Verbo-Visiva, Nuova Scrittura, che ha avuto origine tra gli inizi degli anni '60 e i primi anni '70 ed è, in vari aspetti, ancora oggi operante sperimentalmente in tutta Italia. Il corpo e il sesso sono da sempre la bussola ironica di questo/questa action_poetry dissacrata. Binga inizia la sua attività assumendo in arte un nome maschile, giocando sull'ironia e lo spiazzamento e mettendo allo scoperto il privilegio maschile nel campo dell'arte. Attraverso l'ironico, il grottesco, il dissacrante, il non-sense, il luogo comune, la filastrocca e, successivamente, il sonoro più stereotipato del mondo tecnologico, Binga ha lavorato sull'arte come scrittura e sulla scrittura come arte, espandendo il senso convenzionale dei segni grafici fino a proiettarli fuori dalla bidimensionalità del foglio, facendo loro conquistare l'energia coinvolgente del gesto e della parola-suono (poesia performativa, poesia sonora). In una performance Bianca Menna e Tomaso Binga 'Oggi Spose' (15 giugno, 1977, Campo D, Roma), l'artista Tomaso Binga sposava Bianca Menna, il suo alter (forse ego?). Oggi si vuole riflettere e indagare sul senso di quel matrimonio attraverso i segni, i sgenali, le tracce delle sue operazioni e azioni poetiche. La mostra intende presentare attraverso alcune significative opere, soprattutto alcune esposte per la prima volta, i passaggi fondamentali dell’iter completo e complesso di questo artista: dalle prime in polistirolo e collage alla Scrittura Desemantizzata; dalle performances alle lettere del corpo della sua Scrittura Vivente; dal Dattilocodice alle prime poesie visuali, dalla scrittura che diventa pittura nella fase del Biographic alle operazioni artistiche e di Mail Art durate mesi; alle attualmente dominanti azioni poetiche, fatte di gesti, suoni, parole. In relazione a questa esposizione è prevista la pubblicazione di un libro della collana di strumenti per l'arte contemporanea Luxflux proto-type arte contemporanea, diretta da Simonetta Lux con il coordinamento di Domenico Scudero ed edita da Gangemi, studio approfondito del lavoro di Tomaso Binga, che ne traccia scientificamente la linea di sviluppo storico e lo analizza criticamente, attraverso saggi, schede critiche delle opere e un ampio apparato bio-bibliografico. **[h 19.30_ performance poetico-sonora: Tomaso Binga, Antonio Amendola, Giovanni Fontana] Info: tel +39 06 49910653 fax +39 06 49910365 e-mail: muslab@uniroma1.it; LuxFlux

Premio Arti Visive San Fedele 2005_ "Il corpo"
[consegna: 23/03/2005]
Stasera alle ore 20, c/o San Fedele Arte, in Via Hoepli 3a-b, a Milano, nell'ambito del Premio San Fedele la Galleria offre ai giovani un luogo d'incontro, uno spazio all'interno del quale discutere i propri lavori e presentare il proprio itinerario artistico e umano, al fine di confrontarsi e di animare un dibattito sulle scommesse dell'arte contemporanea. Attraverso una formula che prevede l'incontro diretto tra pubblico e artista, questa rassegna ha costituito una tappa importante nella formazione di molti giovani. incontri: tra giovani artisti a cura di Andrea Dall'Asta S.I. e Stefano Pirovano. Intervengono: Tommaso Balesatra, Giorgia Madiai, Veronica D'Agostino, Agata Monti, Pietro Polesello. premio: Tema 2005: il corpo. Un enigma attraversa gran parte della ricerca artistica contemporanea. Una domanda posta al cuore dell'esistenza dell'uomo emerge alla sua coscienza, come esigenza insopprimibile: Chi sono io? Chi è questo “io” che pensa, agisce, parla, si relaziona al mondo che lo circonda, attraverso un corpo? Meglio, questo “io” è un corpo, sedimentazione di tutte le tracce, ferite, segni della storia; corpo in cui s'inscrivono i veti e i desideri più profondi di ogni uomo; corpo che è necessità di comunicare col mondo; corpo la cui vita potrà essere riconosciuta solo attraverso l'incontro con la presenza di un altro. Noi siamo i nostri occhi che vedono o le nostre mani che sentono. Noi siamo corpo che vive l'esperienza della contingenza, della sofferenza e della mortalità. Il cammino dell'arte contemporanea esprime questa continua ricerca dell'identità, della conoscenza di sé, del desiderio di andare al cuore dell'esistenza, come forse nessun'altra epoca ha saputo esprimere. Queste riflessioni saranno l'oggetto di ricerca proposto dalla Galleria San Fedele per il Premio Arti Visive San Fedele 2004-2005. Info e bando: tel 02 86352233 e-mail: s.fedelearte@gesuiti.it; GSFedele

Ciclo Lezioni 'Raccontare il corpo'_ Remo Bodei - "L'espressione delle passioni"
Si terrà stasera alle ore 17, presso l'Aula Teatro-Padiglione De vita, Accademia di Belle Arti, in via delle Belle Arti 54, a Bologna, la conferenza di Remo Bodei 'L'espressione delle passioni', per il ciclo di lezioni 'Raccontare il corpo' nell'ambito della mostra "Rappresentare il corpo arte e anatomia da Leonardo all'Illuminismo". L'Università, il Comune di Bologna, l'Accademia di Belle Arti e numerose altre istituzioni, in occasione del IV centenario della morte di Ulisse Aldrovandi hanno promosso un ampio programma di iniziative di ricerca e di diffusione della cultura scientifica rivolte soprattutto ai giovani. Remo Bodei è Professore di Storia della Filosofia, UniPisa. Le sue ricerche degli ultimi anni hanno insistito sulla tematica delle passioni e dei desideri, dell'identità personale e collettiva e della nascita dell'individualità. E' autore tra l'altro di 'Scomposizioni. Forme dell'individuo moderno' (Einaudi, 1987); 'Destini personali. L'età della colonizzazione delle coscienze' (Feltrinelli, 2002). Info e programma: tel +39 051 2099900 fax +39 051 2099398 e-mail: mostre.palazzopoggi@email.it; MuseoPoggi

RISONANZE 2005_ 'Uri Caine Round About Otello & Monk'
rassegna di nuove musiche contemporanee
Stasera alle ore 21, al Teatro Fondamenta Nuove, a Venezia, si terrà il concerto "Uri Caine Round About Otello & Monk", nell'ambito della rassegna 'Risonanze' organizzata dall'Associazione Vortice. Imprevedibile, giocoso, curioso, onnivoro, citazionista: il pianismo di Uri Caine è la quintessenza del jazz di oggi. Nella sua carriera Caine è passato con disinvoltura dalle atmosfere elettriche del progetto "Bedrock" o dei quintetti di Dave Douglas alle originali riletture di Mahler, Bach o Verdi, dal Brasile al jazz dell'inizio del secolo appena trascorso. Dopo la trionfale direzione artistica della Biennale Musica del 2003 e un memorabile concerto estivo nella cornice di Campo Pisani, Caine torna a Venezia per portare nello spazio del Teatro Fondamenta Nuove una nuova avventura solitaria, che navigando dal Verdi dell'Otello al jazz di Thelonious Monk, è il simbolo della sua mai placata sete di esplorazione sonora, dialogando con gli 88 tasti del pianoforte per farne sgorgare una musica senza confini. Info: tel 041 5224498 e-mail: info@teatrofondamentanuove.it - vortice@provincia.venezia.it; Prov.Ve - Vortice - UriCaine

9/02/05

PresS/Tletter? no, PresS/Tabloid
Segnaliamo il testo apparso su Antithesi di Paolo G.L.Ferrara di commento all'opinabile articolo di Luigi Prestinenza Puglisi "Sono quattro le correnti di pensiero", pubblicato su "Il Sole 24 Ore" lo scorso 29 gennaio. "...L'articolo citato è quanto di più pericoloso possa essere scritto, pericoloso perché si rischia nuovamente di fare cadere tutti nella trappola delle codificazioni, rischio ancora più da evitare se è vero che l’architettura italiana sta da anni facendo un grande lavoro per mostrare le sue qualità. La morte di Philip Johnson, più che l’enfasi delle celebrazioni, dovrebbe evidenziare i danni che la codificazione arreca all’architettura e farci riflettere su quanto insidioso sia cercare di farlo nuovamente, soprattutto alla luce delle critiche che lo stesso Prestinenza non ha mai lesinato a Manfredo Tafuri e alla sua irrefrenabile voglia di catalogare la ricerca italiana del secondo dopoguerra, decretandone poi il fallimento. Ora, il citato articolo è un elenco ben ponderato dall'autore, in cui rientrano molti di coloro che stanno muovendosi alla ricerca di visibilità extra progettuale, progettisti non certo di livello tale da potere essere considerati parte della nuova generazione italiana e tra i quali si trovano gruppi e singoli le cui opere costruite...sono ancora su carta. Mettere di tutto un pò solo per non scontentare nessuno è un grave errore di gestione della posizione di critico-storico che Prestinenza rappresenta, soprattutto se consideriamo che la sua PresS/Tletter è nata con l'obiettivo di svolgere un ruolo d'informazione di un certo rilievo, usando come va usato il sistema della e mail."... su Antithesi

Ma che cosa Oreste era (1997-2001)
Si terrà oggi alle ore 14, (aula prof. S. Boccalini) alla NABA-Nuova Accademia Belle Arti, in via C. Darwin 20, a Milano, l'incontro con Ferdinando Mazzitelli e Giancarlo Norese sul 'progettoOreste'. Oreste era un luogo (non una persona), che si auto-organizzava come una residenza aperta, il cui scopo era creare una condizione dove artisti, curatori e il pubblico potessero incontrarsi in un contesto che mescolava il lavoro al piacere di ritrovarsi insieme. Dal libro "Oreste Uno" (1999): "Chi è Oreste? Oreste non è nessuno. Non è un gruppo che produce opere collettive, non è un sindacato che rivendica riconoscimenti, non è una associazione culturale. Per ora è un insieme variabile di persone, in prevalenza artisti italiani, che lavora per creare spazi di libertà e operatività per idee, invenzioni, progetti. Sono artisti che si sono "trovati" (e che continuano a trovarsi, in un processo ramificato e aperto) che fanno della collaborazione e della relazione con gli altri una pratica abituale delle loro professionalità, che sono portatori di una modalità di lavoro che probabilmente è condivisibile con molti altri, in Italia o altrove. Residenze estive, laboratori, pagine web, riunioni, viaggi, convegni, discussioni via voce e via email, libri, teorie e pubbliche prese di posizione testimoniano la vitalità e la capacità di Oreste di mettere in comune risorse, qualità espressive e disponibilità a nuovi imprevedibili sviluppi." Info: tel 02 97372213 fax 02 97372280 e-mail: simona.castagna@naba.it; NABA - Undo.net

8. edizione - Mestre Film Fest
Concorso Internazionale del Cortometraggio e del Video per Ragazzi
12 - 15 ottobre 2005, Mestre (Ve) >[chiusura iscrizioni: 4/06/2005]
L'Assessorato alla Cultura e l'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia hanno avviato l'8. edizione del Mestre Film Fest: una vetrina sulla produzione internazionale del cortometraggio con 2 sezioni in concorso SHORT STORIES, cortometraggi a soggetto o documentari, e VIDEOFORKIDS, video per ragazzi realizzati da giovani registi under 18 e dalle scuole di ogni ordine e grado, e ricco di sezioni collaterali. Si tratta dunque di uno di quegli eventi che nel corso del tempo ha saputo trasformarsi e crescere fino a diventare uno "spazio culturale pubblico". Organizzato da soggetti diversi tiene assieme locale e globale, la curiosità per la produzione culturale cittadina, soprattutto giovanile, e la volontà di aprirsi ad una dimensione internazionale. Mestre Film Fest 8. edizione si svolgerà a Mestre (Ve) al Centro Culturale Candiani. Al concorso possono partecipare solo opere prodotte dopo il 2003, e dovranno rientrare in una delle 2 categorie: | - Short Stories_ Possono partecipare tutti i cortometraggi di durata massima di 20' (compresi i titoli di testa e di coda), indipendentemente se a soggetto, documentario ecc. e realizzati in qualsiasi formato | - Videoforkids_ Possono partecipare tutti i video per ragazzi realizzati da giovani registi under 18 e dalle scuole di ogni ordine e grado di durata massima di 20' (compresi i titoli di testa e di coda) e realizzati in qualsiasi formato. I criteri di valutazione dei video terranno conto della capacità di progettazione didattica, visuale e di sintesi. L'Unicef -Comitato Regionale Veneto- valuterà l'assegnazione di 1 premio o di 1 menzione per quelle opere che maggiormente rispondono ai principi ispiratori della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia. Info: tel +39 041 2386111 fax +39 041 2386112 e-mail: candiani@comune.venezia.it; CCandiani - ShortinVenice

8/02/05

RAUM_ attività febbraio>marzo 2005
8 febbraio - 31 marzo 2005, Bologna
Rriparte oggi l'attività di programmazione pubblica di RAUM, lo spazio di Xing, Pierrot Lunaire e H-amb a Bologna, con le nuove serie di febbraio e marzo. Raum ospita progetti dedicati a forme di espressione attuali: performance, live musicali e visivi, proiezioni, ascolti, presentazioni, incontri. Nato nel gennaio 2003, per volontà di un gruppo di operatori culturali attivi in Italia da molti anni, Raum è uno spazio aperto nel centro storico di Bologna dedicato al sostegno della produzione culturale contemporanea della città. L'obiettivo, avviato nella scorsa stagione, è mantenere attivo su Bologna un luogo dedicato agli esiti più innovativi della ricerca espressiva contemporanea, puntando a un rapporto privilegiato e approfondito con un pubblico di studenti, appassionati e addetti ai lavori, e con artisti e operatori che operano a Bologna e nella regione. In questo senso Raum si offre come luogo di verifica e presentazione di progetti, come occasione di confronto anche rischioso, al di fuori dei contesti e circuiti di attuazione tradizionali che richiedono, piuttosto, soluzioni già ben rodate. Lo spazio, ospitato in un ex convento seicentesco ristrutturato di recente, è un luogo polifunzionale (Raum significa 'spazio', ma anche 'stanza' in tedesco): un 'white cube' attrezzato per la visione e l'ascolto in cui articolare progetti dal formato insolito, 'da camera', appunto. Le serie che Raum presenta nel prossimo bimestre sono: DESCO MUSIC (musica da tavolo), live musicali eterogenei, a cura di Valerio Tricoli e Claudio Rocchetti; LIVING ROOM, appuntamenti performativi realizzati per uno spazio ridotto, e WAITING ROOM a cura di Silvia Fanti; PHONORAMA, live-media lab, a cura di nico & Corrado Senscibai; e DIALOGICO, selezioni audio a 4 mani con due ospiti alla consolle che intrecciano le proprie scelte musicali, a cura di Massimo Carozzi e Silvia Fanti. Info: tel 051 331099 e-mail: pressoff@xing.it; Xing

Robert Frank - "Storylines"
8 febbraio - 8 maggio 2005, Barcelona
Si inaugura al MACBA-Museu d'Art Contemporani, Plaça dels Àngels 1, a Barcelona, la mostra di Robert Frank "Storylines". Robert Frank è uno dei fotografi contemporanei che, con uno sguardo orientato in particolare sulla vita quotidiana, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico del dopoguerra, superando continuamente lungo il suo percorso i limiti della fotografia e della cinematografia. Nel 1996 è stato premiato con l'Hasselblad Award per il suo contributo allo sviluppo della fotografia del dopoguerra. In questa mostra è esposto il viaggio creativo di Frank dagli anni '40 ad oggi, con oltre 270 fotografie, alcune delle quali mai esposte in Europa. I suoi lavori vanno dalle fotografie scattate con camere di piccolo formato, ai fotomontaggi, sino alle sue ultime opere eseguite col digitale. Sono visibili anche i suoi lavori di cineasta, eseguiti in Polaroid. Info: tel +34 934120810 e - mail: servcult@macba.es; MACBA

No Parachute
8 - 10 febbraio 2005, Milano
Si inaugura stasera ore 19-23, con allestimento dal vivo, e il 9 e il 10 la fiesta continua, ore17-23 tra bar, dj e performance, c/o Artandgallery, in via Arese 5, Milano, la 5. edizione di "No Parachute", curata da Stefano Boccalini, Mario Gorni, Francesco Jodice, Paola Tognon. artisti: | Meris Angioletti | Alessandra Arnò | Stefano Bernardi | Barbara Brugola | Alessandra Cassinelli | Alessandro Cimmino | Ivo Corrà | Isabella Inti | Mrs. Polaroid | Alan Maglio & Gabriele Pesci | Dunja Scannavini | santomatteo| No-Parachute è ancora più nuovo. In questa edizione non sono coinvolti solo curatori ufficiali ma curatori di nicchia e artisti per suggerire flash e meraviglie sulle nuove tendenze. "No Parachute": la festa all'inedito con immagini musica e drink. Dopo il successo delle proposte artistiche ottenuto nelle precedenti edizioni Artandgallery continua l'attività sui (coi) giovani proponendo un altro gruppo di artisti inediti o quasi, scelti da 4 curatori con punti di vista del tutto nuovi. Come una girandola di nomi, volti, concetti e immagini, un gruppo eterogeneo di artisti creeranno live le loro installazioni al momento dell'inaugurazione: allestiranno il loro panorama a mostra in corso, in una serata art music & drink. Senza preparazione, senza un filo tematico, senza preclusioni, si aprirà uno squarcio visivo che si deposita senza paracadute: senza il paracadute del mercato. Un work in progress generazionale, lungo 3 notti, aperto alle nuove/vecchie frontiere, con opere multidisciplinari. Info: tel 02 6071991 fax 02 6072458 e-mail: info@artandgallery.it; Artandgallery

7/02/05

UIA 2005 Student Competition
Extreme. Creating Space in Extreme and Extraordinary Conditions
consegna elaborati: 13/06/2005 >[proroga iscrizioni: 7/02/2005]
"Extreme, Creating Space in Extreme and Extraordinary Conditions" è il tema del concorso internazionale per studenti organizzato nell'ambito del 22. World Congress of Architecture of the International Union of Architects che avrà luogo a Istanbul nel mese di luglio 2005 e sarà ospitato dalla Chamber of Architects of Turkey. Aperto agli studenti di architettura di tutto il mondo questo concorso vuole rappresentare un'esperienza particolare per futuri architetti. La richiesta è, infatti, quella di confrontarsi con quelle che si possono definire 'condizioni eccezionali' e, quindi, progettare spazi per funzioni diverse, da collocarsi in luoghi ritenuti fuori dall'ordinario secondo localizzazione geografica, topografia, flora, clima e condizioni sociali e politiche. | lingua ufficiale: inglese/francese | 1° premio: 7000 $ | Info e bando: tel +90 312 4173727 fax +90 312 4180361 e-mail: info@mimarlarodasi.org.tr - aerim@ada.net.tr; UIA05

6/02/05

"Allarme Università"_ dalla redazione della rivista 'Latinoamerica'
"'Di solito non giriamo notizie riguardanti il nostro Paese, ma questo "grido di dolore" di Gennaro Carotenuto, prezioso collaboratore della nostra rivista Latinoamerica, val la pena leggerla e, speriamo, pubblicarla. Per chi non lo sapesse -e chi può saperlo se non i diretti interessati vista la censura assoluta di tutta la stampa- il 27 gennaio la signora Moratti ha annullato con un tratto di penna 830 concorsi universitari già banditi e pubblicati in Gazzetta Ufficiale. E' un fatto enorme, nuovo, illegale, gravissimo, mai verificatosi nella storia della Repubblica. E' un colpo mortale all'autonomia delle Università oltre che al diritto e alle speranze di migliaia di precari. Il ministro Moratti ha annullato un'intera sessione concorsuale, la I 2005, e non è chiaro che cosa succederà alla IV 2004, di fatto sospesa. In questo momento il reclutamento universitario in Italia è completamente paralizzato e gli studenti italiani sono in massima parte seguiti da neolaureati non pagati o precari sottopagati in un quadro dove il personale docente è sottodimensionato di varie decine di migliaia di unità. Il 21 febbraio è in calendario parlamentare la riforma che abolisce la figura del Ricercatore Universitario". Info: e-mail: latinoamerica@giannimina.it; Latinoamerica

5/02/05

Domus - 878/febbraio/2005_ Ricostruire dopo lo tsunami
Dopo tsunami: davvero pensiamo che non ci siano alternative ai modelli del turismo globalizzato? Nel numero di febbraio di Domus, da oggi in edicola, si dibatte di tsunami e prevenzione dei disastri ambientali. Alla ricerca di un'armonia tra le diverse economie costiere. L'editoriale riflette sulla natura cosmopolita degli insediamenti investiti dal maremoto (le vittime provengono da 52 paesi diversi), sulla rapidità degli aiuti internazionali e sulla lentezza con cui invece si sta ragionando per progettare - anche dal punto di vista urbanistico - un futuro migliore alle popolazioni che torneranno a vivere e a frequentare quelle coste. Un futuro non schiacciato dalle logiche di segregazione (resort recintati, prostituzione, mercato nero...) del turismo globalizzato. All'interno della rivista, un gruppo di scienziati ed artisti, riuniti a Milano in occasione del seminario 'Bridge the Gap 2', ragiona su come tra gli effetti della globalizzazione ci sia anche la superconcentrazione di persone di diversa provenienza in alcuni punti del nostro mondo. E su come la tragedia dello Tsunami possa essere affrontata dalla cultura internazionale. Un articolo del filosofo Federico Niccolao sottolinea le incredibili associazioni esistenti tra le immagini veicolate dai media dopo lo Tsunami e alcune precedenti opere d'arte contemporanea. su Domus

Juri Nesterov - Der Himmel über Kiew|Il cielo sopra Kiev_ mostra fotografica
5 febbraio - 1 aprile 2005, San Candido (Bz)
Si inaugura oggi al Kunstraum Café Mitterhofer, in via Rainer 4, a San Candido (Bz), la mostra del fotografo Juri Nesterov 'Il cielo sopra Kiev'. Juri Nesterov documenta nel suo ultimo lavoro la vita quotidiana in Ucraina. Le sue fotografie in bianco e nero, precise e nette, mostrano situazioni in apparenza banali (passeggeri in uno scompartimento di treno, giovani bagnanti sulla riva del fiume, spettatori di uno show aereo). A completare la mostra è inoltre in visione un reportage fotografico sulle elezioni presidenziali dello scorso dicembre.Queste fotografie sono state pubblicate dal quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. Info: tel +39 0474 913259 e-mail: mitterhofer.manfred@dnet.it

Blueroom_ 3500 cm² #7 - Silvia Iorio
Stasera alle ore 22.30 a Rialto Santambrogio, via di Santambrogio 4, a Roma, si terrà "3500 cm² #6" di Silvia Iorio. 3500 cm² sono i centimetri quadrati a disposizione di un artista per realizzare un manifesto 50x70 cm. Ogni settimana un artista realizzerà un'opera specifica per il manifesto, che verrà distribuito gratuitamente a tutti i visitatori. 3500 cm² è un progetto a cura di Lorenzo Benedetti per Blue-room. | video arte, beat elettronici, selezione dinamica di suoni e cut up di immagini cinematografiche Dj set: Miz Kiara - Log- Exe. Info: e-mail: info@rialtosantambrogio.org; RSAmbrogio - blue-room

Contre le tout-répressif : "Libérez la musique!"|Un urlo da Parigi: "Siamo tutti pirati"
"Su Le Nouvel Observateur l'appello, ovviamente online. Tra i firmatari Manu Chao, Khaled, e il compositore delle musiche de "Il meraviglioso mondo di Amelie". Al grido di "Liberate la musica!" e "Siamo tutti pirati!", un inedito gruppo di artisti, politici e intellettuali si schiera dalla parte dei pirati che scaricano musica da Internet. Il portatore è il settimanale francese "Le Nouvel Observateur" che pubblica la lista di coloro che hanno firmato l'appello." ...articolo di Melania Giacò su MediaZone - NouvelObs

4/02/05

From the red star to the blue dome|Art and Architecture in Central Asia
4 febbraio - 20 marzo 2005, Stuttgard
Si apre all'Ifa Gallery, Charlottenplatz 17, Stuttgart, una mostra sull'arte e l'architettura dell'Asia Centrale. In seguito all'indipendenza dell'Asia Centrale dall'Unione sovietica, i temi cari alla nuova generazione di artisti sono quelli riguardanti la religione e la re-islamizzazione della società e gli effetti di queste sulla vita della gente, viste attraverso l'utilizzo delle espressioni artistiche contemporanee. La tradizione, la religione, la vita moderna e l'emancipazione delle donne sono nel centro delle riflessioni di artisti come Said Atabekov, Zitta Sultanbaeva & Ablikim Akmullaev, Marina Lyubaskina, Galim & Sauresh Madanov, Erbol Meldibekov, Almagul Menlibaeva, Elena & Victor Vorobyev. La ricerca di un'identità fra tradizione e innovazione si manifesta soprattutto nella nuova architettura delle ex repubbliche sovietiche dell'Asia Centrale. In numerosi edifici, costruiti dal 1991 in Uzbekistan, in Kazakhstan, in Kyrgyzstan, in Turkmenistan ed in Tajikistan, gli stili neostoricisti si alternano con le tendenze di globalizzazione dell'architettura. A lato delle opere d'arte la mostra per la 1. volta presenterà circa 100 progetti di architettura contemporanea dell'Asia Centrale e illustrerà come gli stili islamici e tradizionali abbiano già svolto un ruolo centrale nell'architettura del periodo sovietico. Info: tel +49 0711 22250 e-mail: barsch@ifa.de; Ifa

"Parisiens d'ailleurs"_ mostra di architettura
4 - 25 febbraio 2005, Paris >[vernissage 8/02 h18.30]
Si terrà a la Galerie d'Architecture, 11 rue des Blancs Manteaux, Parigi, la mostra "Parisiens d'ailleurs" che riunisce 6 giovani architetti europei installatisi a Parigi, che hanno accettato di ritornare sull'itinerario che li ha condotti in Francia: Andrés Atela (Spagna), Carl Fredrik Svenstedt (Svezia), Agissilaos Pangalos (Grecia) e Sylvie Dugasse (Seychelles), uapS-Annemie Depuydt ed Eric Van Daele (Belgio). Attraverso i loro rispettivi lavori, realizzati, immaginati o costruiti in Francia ed in Europa, ogni architetto di cultura e d'influenza diverse, racconta a ritroso il suo arrivo a Parigi e la sua evoluzione professionale. L'esposizione sarà accompagnata da un catalogo. *[In questa occasione, verrà presentata la nuova rivista europea d'architettura "A10", in presenza del suo direttore Hans Ibelings]. Info: tel +33 01 49966400 fax +33 01 49966401 e-mail: mail@galerie-architecture.fr; galerie-architecture

A10 - new European architecture
Il primo numero di A10 è comparso nel mese di novembre del 2004. Diretta dal critico Hans Ibelings e prodotta da una redazione transnazionale, la rivista sarà dedicata ai nuovi progetti che si costruiranno in Europa. "La motivazione per produrre A10 è stata data dalla curiosità, dalla stupefazione e dalla frustrazione rispetto a ciò che sta accadendo nel continente con la più alta densità di architettura interessante: l'Europa. E visto che era difficile trovare una rivista di architettura europea che osservi ciò che si costruisce oltre al lavoro di una manciata di star internazionali. A10 ha rifiutato deliberatamente di occuparsi in modo superficiale del mondo intero per un'attenzione dettagliata su di un continente. Ogni 2 mesi i corrispondenti segnaleranno cosa sta accadendo nel proprio ambito d'Europa, cosa si sta progettando e cosa si sta costruendo, da Bergen a Bucarest, da Tarifa a Tallinn. Senza pregiudizio e senza limitarsi alla ristretta corte dei grandi nomi che già attraggono così tanto l'attenzione di media. L'internazionalizzazione che si sta diffondendo in tutta Europa è in larga misura un processo di Europeizzazione. [...] A10 vuole contribuire a questo scambio con un magazine che guarda e promuove le molte sfaccettature di questa vibrante cultura architettonica." Info: tel +31 20 4705607 fax +31 20 4705609 e-mail: mail@a10magazine.com; A10

Club Transmediale.05
Basics. Festival for electronic music and related visual arts
4 - 8 febbraio 2005, Berlin
Inaugura oggi il Festival "Club Transmediale.05", al Maria am Ostbahnhof, An der Schillingbruecke, Berlino. basics: Il nostro mondo empirico è ampiamente determinato dalle tecnologie: Internet ed la telefonia mobile trasformano i rapporti sociali; la produzione industriale è rivoluzionata dall'automatismo, mentre la biotecnologia si permette un nuovo rapporto con la natura ed il corpo. Anche se la produzione tecnica ha aumentato l'attività e la sicurezza, avvertiamo un forte disorientamento: la domanda etica di che cosa si dovrebbe fare ed essere, è offuscata da un numero immenso di opzioni. Le tecnologie allargano i campi di applicazione e forniscono le interfacce per la progettazione di queste realtà personali e sociali - fino a implicare i meccanismi di inclusione ed esclusione. Tuttavia, per appropriare i potenziali creativi, è necessario conoscere gli effetti etici ed estetici delle tecnologie applicate, così come le loro limitazioni. 'Transmediale.05' esplora i 'principi fondamentali (basics) delle pratiche artistiche che usano le tecnologie digitali. Il festival studia i fondamenti estetici ed etici di una cultura iper-potenziale e frenetica e presenta i modelli di una pratica artistica la cui etica deriva non dai sistemi passati di valore, ma da un'appropriazione di una cultura estrema e contradittoria, contemporanea. Info e programma: tel +49 30 24749761 fax +49 30 24749814 e-mail: info@transmediale.de; CTM.05 - ClubMaria

ffwd_mag#2_ presentazione alla Fondazione Olivetti
magazine fuori formato dedicato alla cultura e alla sperimentazione audio-visiva
a cura di .::invernomuto::. | ffwd_mag è un progetto di .::invernomuto::. concepito nel maggio del 2003. L'intento è quello di proporre un indagine non-lineare sulle arti visive e sonore. Precisi caratteri di questo progetto vanno dalla continua mutabilità al rifiuto di una veste grafica riconoscibile. Per tanto ogni numero è da intendersi come un progetto/concetto a sé stante. Il 2. numero presentato presso la Fondazione Adriano Olivetti e al Metaverso si articola in un volume di oltre 60 pagine e in un cd compilation. Viene proposta un indagine sul punto di vista messa in atto attraverso un meccanismo di "dialogo attivo" con gli autori che vi hanno partecipato come BombTheDot, Kinkaleri, Marzia Migliora, Marc Richter, Royal Art Lodge, Michael Segal, Claudio Sinatti e Nico Vascellari, per quanto riguarda la parte visiva e Twine (USA - Ghostly International), Un Caddie Renverse Dans L'Herbe (Spa - Dekorder, Oozebap), Books On Tape (USA - No Type), The Buddy System (USA - Notenuf, U-cover), Son Of Clay (Ger - Komplott), DDD (Ita), O. Lamm (Fra - Active Suspension), Mou, Lips! (Ita - List), ( r ) (Ita - Deathtripper), per il cd audio incluso.| Fond. A. Olivetti_ ore 19>21_ Dibattito + "Landscape07 - Houses study B" [installazione video]_ | "Landscape07 - Houses study B" [installazione video] L'installazione video presentata si propone come mezzo introduttivo a ffwd_mag#2 in quanto ha come soggetto l'immaginario da cui si è partiti per la costruzione del meccanismo che ne sta alla base. La parte sonora è costituita da una trama che interseca field recordings, processing, e brani di Twine (USA, Ghostly Intl.) ed O.Lamm (Francia, Active Suspension). | Metaverso_ ore 23>_ "Landscape05 - there's no place like home" .::invernomuto::. [live media]_ | "Landscape05 - there's no place like home" .::invernomuto::. [live media] Live media progettato parallelamente a ffwd_mag#2, che continua ed elabora la traccia 'Landscape05 - there's no place like home' presente nel cd audio allegato, con la quale si da inizio ad una serie di 'azioni rivolte alla registrazione di live performances in spazi e ambienti naturali, con la precisa volontà di realizzare registrazioni di campo invasi da un intervento sonoro. La trasposizione live presenta un'ulteriore rielaborazione degli elementi in gioco, connotata da un radicale intervento performativo facente leva sullo sfaldamento spazio-temporale. Info: e-mail: ffwd@ffwdmag.org; ffwdmag

'Pantheon, non solo architettura'_ presentazione trasmissione
Stasera alle ore 18.30, al Palazzo Bonin-Longare, C.so Palladio 13, a Vicenza, verrà presentata la trasmisione 'Pantheon, non solo architettura'. Illustrano il progetto televisivo: | Giuseppe Pilla, Presidente Ordine Architetti e P.P.C. del Veneto | Luigi Mariani, Direttore Progetto Pantheon TV | Chiara Bortolato, Comunicazione e relazioni esterne Pantheon, non solo architettura | Pantheon nasce come spazio televisivo, creato per contenere tematiche legate all'architettura, alla qualità del vivere, agli stili di vita, insomma tutte quelle argomentazioni che ci riconducono al bello. Architettura ma non solo, perchè l'architettura per Pantheon vuole essere un filo conduttore oltre che una vera e propria tematica. Pantheon quindi come contenitore e contenuto per temi che crescono, mutano, sono.La cura nel dettaglio, l'attenzione per il particolare si fondono con approfondimenti tematici e ricerca di qualità di stampo giornalistico. Un programma con un'immagine dinamica, uno sguardo diverso sull'attualità. Verranno utilizzate emittenti televisive leader nel territorio veneto, per una comunicazione mirata al luogo in cui Pantheon nasce. Pantheon si propone di trasmettere argomentazioni ed eventi inerenti al mondo dell'architettura e più in generale vorrebbe soffermarsi sulla bellezza e la qualità declinandone tutte le sfaccettature, analizzandole in tutti i settori. I temi saranno decisi dalla redazione, composta da esperti in materia di architettura e comunicazione. La rigorosità con cui si sceglieranno le proposte, sarà la stessa con cui il team di Partheon affronterà la messa in onda dei servizi che punteranno sulla qualità delle immagini oltre che sul taglio giornalistico degli interventi. Architettura ma non solo, punto di partenza ma non di arrivo! Info: Paola Pierotti, cell 3337572113 e-mail: paola.pierotti@tiscali.it

Ocean 11212-W
Roni Horn
| Maria Marshall | Fiona Tan
4 febbraio - 30 aprile 2005, Milano
Si inaugura stasera, ore 18-21, presso la Galleria Raffaella Cortese, in via Stradella 7, a Milano, la mostra collettiva Ocean 1212-W, con opere di Roni Horn, Maria Marshall e Fiona Tan, alla presenza eccezionale delle tre artiste. Come sempre per le collettive della galleria, ad ispirarne il titolo è un lavoro letterario: Ocean 1212-W è infatti il titolo di un racconto di Sylvia Plath sul mare, sulla sua imprevedibilità e sull'amore per tutto ciò che è mutevole e selvaggio | Roni Horn espone per la 1. volta in Italia "Pooling - You", una installazione fotografica di sette grandi immagini in sequenza, in cui lo sguardo del visitatore viene progressivamente attratto e catturato in un gorgo di fredde e violente acque islandesi, fino alla immersione e dissoluzione finale | Maria Marshall presenta un lavoro inedito. Le sue intense opere video, realizzate con criteri e riferimenti cinematografici e i cui protagonisti sono spesso i suoi bambini, analizzano temi in cui personali esperienze biografiche sul mondo dell'infanzia e sul suo linguaggio si uniscono a stereotipi socio-culturali imperanti | Fiona Tan è in mostra con il video "News from the Near Future", presentato durante la scorsa edizione della Biennale di Istanbul, nella Yerebatan Cistern. Questo video è un collage di immagini storiche che documentano, attraverso navi che affondano e città allagate, l'infinita battaglia dell'uomo contro l'acqua; tema di estrema attualità, purtroppo. Info: tel 02 2043555 fax 02 29533590 e-mail: rcortgal@tiscali.it

3/02/05

Incontri alla GAMeC _ Alessandro Mendini e Stefano Boeri
Si terrà stasera alle ore 21, per il ciclo di Conferenze della GAMeC, l'incontro tra due direttori della rivista Domus: Boeri ne è l'attuale direttore mentre Mendini la diresse dal 1979 al 1985. Due modi differenti di leggere e interpretare l'architettura e di valutare il suo ruolo nella progettazione del mondo. Modera l'incontro il direttore della GAMeC, Giacinto Di Pietrantonio. Stefano Boeri, fondatore del gruppo di architetti-urbanisti Multiplicity, è professore di Urbanistica presso lo IUAV di Venezia e visiting professor presso il Berlage Institute di Amsterdam; curatore di numerose mostre (Bordeaux, Bruxelles, Kassel, Tokyo, Perth) e di importanti volumi, ha progettato installazioni per l'IFA di Parigi, la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Alessandro Mendini si dedica già dagli anni '70 al giornalismo specializzato di architettura e design; prima di Domus dirige "Casabella" (1970-1976) e "Modo" (1977-1979); nel 1979 fa parte dello Studio Alchimia, realtà centrale nel dibattito internazionale sul postmoderno; autore del Museo di Groninger in Olanda, suoi lavori si trovano nelle collezioni permanenti del MoMA di New York e del Centre Pompidou di Parigi. Info: tel +39 035 399528 fax +39 035 236962 e-mail: info@gamec.it; GAMeC

UnderStudio_ "tavoli e muri"
'Translating rooms
' - microarchitetture d'autore per una nuova ecologia dell'abitare
3 febbraio - 4 marzo 2005, Roma
Si inaugura stasera alle ore 19, Understudio, in via A. Bertani, 20/20A, a Roma, uno spazio espositivo di Massimo Pelliccioni, all'insegna dell'interazione fra arte e architettura e della valenza progettuale dell'opera. Understudio apre a Trastevere, in uno studio d'architettura radicalmente trasformato negli anni '70 da un intervento di ristrutturazione dello Studio Transit, che si occupa di produzione e progettazione di ambienti in un costante confronto con l'arte contemporanea. Con il 1. appuntamento "tavoli e muri" prende il via la rassegna 'Translating rooms' con progetti a misura dello spazio abitativo, a cura di Fabio Briguglio e Patrizia Ferri, che a cadenza mensile vedrà alternarsi spazi reali e virtuali, con lavori in site specific e potenzialmente riproducibili realizzati da artisti estremamente eterogenei e di varie generazioni. Gli estranianti tavoli-bacheca di Polidori che in un insistito fuori scala con l'ambiente richiamano alla vocazione eminentemente comunicativa dell'oggetto, gli attraversamenti rettilinei delle scritture a muro e le mensole-scultura progettate da Claudio Adami che nella solida fisicità e fissità dello spazio innestano la dimensione fluida di una progressione temporale, le inedite strutture traslucide o riflettenti a parete pensate da Elisa Montessori come calibrati radicamenti al contesto e sensibili amplificatori relazionali. L'idea di casa con tutte le sue anomalie morfologiche ed esistenziali viene elaborata attraverso opere pensate non come cosmesi ambientale, quanto come espressione di un'arte decisamente abitabile che, trasformando con sensibilità i luoghi, suggerisca una nuova filosofia di vita che potrebbe suonare come una sorta di omsweetom che riecheggia le utopie delle neoavanguardie. Un modo di essere che si traduce in un'attenta relazione con quello che ci circonda, dagli abiti che indossiamo a tutti quegli oggetti, quelle forme e quei luoghi che rendono più gradevole e danno un senso alla vita di tutti i giorni arrivando fino all'ipotesi di ricreare un habitat artificiale che possa compensare il degrado e il cambiamento naturale. "Translating rooms" come una sorta di percorso ideale tra i vari temi dell'abitare, affrontando la revisione delle tradizionali categorie funzionali e comportamentali quali diretta emanazione della sfera privata, con il conseguente riscatto di tutti quei silenziosi testimoni del quotidiano dai loro relativi stereotipi funzionali, pone l'accento su come le varie declinazioni funzionali ed estetiche amplifichino il carattere dello spazio suggerendo in prospettiva possibili scenari che attivino inoltre una serie di forti implicazioni emozionali e, in filigrana, rimandino ad una riflessione necessaria su una nuova cultura progettuale e interdisciplinare che scardini le vecchie categorie dell'utile e dell'inutile per una reale praticabilità nel cosiddetto "luogo delle cose". Come contrappunto delle installazioni, tre corti di Francesco Vaccaro conducono lo spettatore nella dimensione privata dello studio dei tre autori. Info: tel/fax +39 065885351 e-mail: massimopelliccioni@tiscali.it; ArchitettiRoma

'scenari': nuova proposta di Cj - Iuav
Come un Dj miscela suoni e un Vj combina immagini, il Cj mixa contenuti web. Cj è un progetto UnDo.Net per UniVe Iuav ideato per far emergere inediti collegamenti tra la vita dentro l'università e la società, la cultura, il quotidiano... Studenti, collaboratori e docenti propongono a turno nuovi percorsi di navigazione collaborando alla costruzione di un nuovo modello di condivisione dell'informazione, attraverso approfondimenti sui temi dell'architettura, della pianificazione, del design e delle arti, su mostre, conferenze e dibattiti proposti dall'Università. | 'scenari'_ dopo 'sonno' e 'maschera' su Cj Iuav è online un nuovo percorso da seguire. | Una navigazione tra scenari diversi, in uno stimolante viaggio attraverso temi che toccano direttamente ciascuno di noi: la città, l'ambiente e il territorio... | Ri-orientamento di senso: i molteplici immaginari della città post-moderna | Territori costruiti dall'uso. Ciascuno 'costruisce territori', in quanto stabilisce connessioni tra tutti i luoghi dove 'fa qualcosa'. Tre storie a fumetti | Scenari retroattivi di Veneziaentroterra: una diversa percezione del futuro cambia la percezione del passato e viceversa? | Un confronto sui temi della città, dell'ambiente e del territorio attraverso i titoli dei giornali | 'Prima impari a camminare poi impari camminando'. Viaggi nelle idee di città | Le grandi ondate migratorie e le difficoltà di inserimento: fenomeni macroscopici di trasformazione della città | Lo scenario è una storia sul futuro, una argomentazione sui futuri possibili, una individuazione di un futuro dominante e delle sue possibili deformazioni, un gioco coerente di ipotesi | Pianificazione è la disciplina, l'insieme di tecniche, teorie e idee del mondo che si occupa di migliorare la qualità della vita quotidiana delle persone | Info: tel 041 2571819 e-mail: comesta@iuav.it; Undo.net - IUAV

Visioni in Viaggio 2005
3 febbraio - 10 marzo 2005, Torino
In parallelo alla mostra personale di Diego Perrone, la rassegna Visioni in Viaggio a cura di Emanuela De Cecco, propone stasera l'incontro con l'artista e 4 proiezioni che si terranno il giovedì sera nell'auditorium della Fondazione Sandretto, in via Modane 16, alle ore 21 a partire dal 17/02 (ingresso libero). Come nelle serie di proiezioni precedenti, anche questa trae spunto dagli stimoli offerti dai lavori in mostra e si propone come strumento di approfondimento e di riflessione non didascalico, più predisposto ad interagire con il paesaggio mentale messo in gioco dall'artista che ad interpretare filologicamente i lavori in mostra. Questa volta il filo conduttore è un percorso attorno al tema della morte secondo una prospettiva che non riguarda solo il destino di tutti gli esseri umani, ma si estende ad una riflessione più ampia su diverse forme di scomparsa e anche sulle possibili ipotesi di sopravvivenza. In ognuna delle quattro tappe, infatti, viene affrontata ogni volta una sorta di avvicinamento ad una fine differente. Si tratta, in ordine di apparizione, di due documentari e a seguire dei lavori di due artisti. Anche questa volta le visioni proposte abitano il territorio che sta in mezzo tra il cinema di finzione e il documentario, terreno volutamente dai confini labili che, in relazione all'evolversi della comunicazione dei media, sta diventando di sempre più drammatica attualità. A questo proposito, le diverse angolature da cui la morte è presa in considerazione, condividono l'essere radicalmente altro rispetto al modo di comunicare proposto oggi dai grandi mezzi di comunicazione. A fronte della difficoltà insita nel tema, ogni contributo propone una strada differente dallo scandalo e dall'intenzione di tramortire il pubblico. Sono 4 lavori che, pur diversissimi l'uno dall'altro, condividono rigore, delicatezza e forza poetica. La morte è oggi fin troppo presente ma troppo spesso viene trattata in modo tragicamente morboso o rimossa, dimenticando che, semplicemente, è parte integrante della vita stessa.
- 17/02_ Errol Morris, 'Fast, Cheap & Out of Control', 1997, 82'. (Veloce, a buon mercato e fuori controllo). v.o. sott. it. Errol Morris è il vincitore nel 2004 del premio Oscar per il miglior documentario con The Fog of War.
- 24/02_ Blue Hadaegh e Grover Babcock, 'A Certain Kind of Death', v.o. ingl | A Certain Kind of Death ha vinto il premio speciale della giuria al Sundance Film Festival, il premio Guggenheim all Full Frame Doc Festival di New York, il premio per il migliore documentario al Film Festival di Atlanta e il premio per il miglior documentario al Festival New York Underground.
- 3/03_ Bill Morrison,'Decasia', 2002, 66' film musicale | Il film ha avuto da subito attenzione e riconoscimenti. Oltre a numerosi festival (tra cui il Film Festival di Rotterdam e il Sundance Film Festival), è stato mostrato al MoMA a New York, alla Tate Modern e all'ICA a Londra, allo Smithsonian Museum di Washington.
- 10/03_ Nicolas Rey, 'Les Soviets plùs l'electricité', 2001, 175' v.o. fr. sott. Ingl | 'Les Soviets plus l'electricité' ha vinto il Forum Prize della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica (FIPRESCI) nel Forum del Cinema Giovane del Film Festival di Berlino nel 2002. Nel 2002 è stato acquistato dal Museo Nazionale d'Arte Moderna del Centro Pompidou, Parigi. | Info: tel +39 011 19831600 fax +39 011 19831601 e-mail: info@fondsrr.org; Fondsrr - Undo.net

Jota Castro - "Exposition Universelle 1"
4 febbraio - 3 aprile 2005, Paris
Stasera alle ore 20, al Palais de Tokyo, a Parigi, si terrà l'inaugurazione del prima parte della mostra "Exposition Universelle 1" dell'artista franco-peruviano Jota Castro. [La seconda sarà presentata alla B.P.S.22 (centro d'arte) a Charleroi in Belgio dal 4/03>15/05/2005]. Alla fine degli anni 1990, Jota Castro mette termine alla sua carriera di diplomatico presso le Nazioni Unite e l'Unione Europea e sceglie di dedicarsi completamente all'arte. Le sue diverse attività professionali lo hanno portato a una conoscenza profonda del mondo politico, così come d'altra parte, Castro considera i suoi studi in diritto e in scienze politiche come la sua vera formazione artistica. Attraverso i suoi lavori Jota Castro indica alcune meccaniche della società di cui mette in evidenza gli squilibri e le fragilità. Le sue opere interpretano nuovamente fatti legati all'attualità e alla storia personale dell'artista. [...] L'"Exposition Universelle 1" mette insieme opere dell'artista recenti e nuove. Legate molto direttamente all'elaborazione del suo pensiero critico, che siano riflesso delle sue fragilità o che aspirino all'universalismo, ciascuna di essa chiede precisazioni dirette e costringe, con l'esperienza, ad una rimessa in discussione del nostro 'a priori'. Il luogo nel quale espone è anche, per Jota Castro, oggetto d'esperienza ed una fonte d'ispirazione critica: "Le Palais de Tokyo, dice, realizzato per l'Exposition Internationale del 1937, simbolizzava all'epoca la cosiddetta superiorità tecnica dell'Europa bianca sul resto del mondo. La Francia era allora una potenza coloniale che voleva mostrare la sua modernità. Questo fatto storico mi ha ispirato l'idea per questa esposizione che riprende il tema della universalità per mostrare le contraddizioni della nostra epoca ma anche le mie." In occasione dell'inaugurazione di stasera Jota Castro propone una performance intitolata "Discrimination Day" che mette in scena gli eccessi ricorrenti di 'délit de faciès' alla quale l'artista, di nazionalità franco-peruviana desidera sensibilizzarci. Trasforma il palazzo di Tokio in una vera cassa di risonanza della realtà vissuta al quotidiano da migliaia di cittadini, molto distante dai principi repubblicani di libertà, d'uguaglianza e di classe. Questa sera, inverte il processo. Le persone che non sono mai vittime, ne subiscono qui gli effetti. Info: tel +33 1 47235200 fax +33 1 47201531 e-mail: presse@palaisdetokyo.com; PalaisdeTokyo

Digimag - # issue 01 // feb 05
E' on line il primo numero di Digimag, mensile che si occupa di cultura, arti e tecnologie elettroniche. I contributi di Digimag sono scritti da quei soggetti che in prima persona si occupano delle tematiche affrontate, dalla net art all'intelligenza artificiale, dalla musica elettronica all'interaction design. Otolab è media partner di Digimag, riconoscendo come fondamentale l'attività di informazione e connessione tra le comunity che la testata si propone. Otolab collabora attivamente alla redazione dei contenuti per quello che riguarda il mondo dei live media e dell'arte audiovisiva. Digimag - Otolab

2/02/05

Master_ Governo del territorio e delle risorse fisiche|Ingegneria del suolo e delle acque
fine febbraio - gennaio 2006, Cremona >>[chiusura iscrizioni: 2/02/2005]
Il PoliMi avvia a Cremona la 4. edizione 2005 del Master universitario di II livello: Governo del territorio e delle risorse fisiche-Ingegneria del suolo e delle acque. Nella nuova concezione ambientale dell'agricoltura, emerge l'esigenza di migliorare gli habitat rurali e territoriali e di razionalizzare l'uso delle risorse suolo e acqua; occorrono dunque nuove competenze, inquadrate in una visione d'insieme che assicuri la coerenza delle scelte tecnologiche con le politiche agricole europee, con le strategie aziendali e con le organizzazioni pubbliche e private del settore primario. Per assicurare tali nuove competenze il PoliMi ha da tempo avviato questo Master universitario. Il Master ha da poco ottenuto il finanziamento della Regione Lombardia - Fondo Sociale Europeo, Obiettivo 3 (2000-2006) e, pertanto, le attività didattiche avranno inizio alla fine di febbraio 2005 e si concluderanno con la discussione delle tesi nel gennaio 2006; viene assicurata agli allievi l'iscrizione e frequenza gratuita; al reperimento di risorse aggiuntive, peraltro sempre ottenute nelle passate edizioni, è legata la possibilità di contributi alle spese sostenute dagli iscritti (trasporto, vitto, alloggio), oltre all'eventuale concessione di indennità ad allievi in condizioni disagiate. Il Master (che si terrà nella sede del Politecnico a Cremona) forma profili specialistici corrispondenti ai bisogni della pianificazione e gestione della risorsa idrica e della conservazione del suolo, dura un anno a tempo pieno e fornisce un titolo universitario riconosciuto; sono ammessi i laureati ed i laureandi in Ingegneria, Architettura, Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, Scienze agrarie, Scienze geologiche, Scienze ambientali o altre discipline tecnico/scientifiche. La partecipazione è limitata a 20 posti. Entro il 2/02/2005 devono essere presentati i documenti di iscrizione al colloquio selettivo, che avrà luogo alle ore 9.30 del 5/02/2005 presso la sede di Cremona del PoliMi, via Sesto 41; la graduatoria di ammissione verrà pubblicata a partire dal 9/02/2005. Info: dott.ssa Giovanna Tino, tel 02 23997703 e-mail: master@cremona.polimi.it; Cr.PoliMi/msa

1/02/05

FOAM - Corsi di formazione e aggiornamento
La Fondazione dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano istituisce per l'anno 2005 dei corsi di aggiornamento professionale e di formazione presso la sede della Fondazione, via Solferino 19, Milano. Nel quadro di una politica istituzionale volta al recupero e all'approfondimento di tematiche di particolare rilevanza per l'esercizio della professione e attenta alle sollecitazioni e alle nuove sfide imposte da un settore in rapida evoluzione, i corsi della Fondazione si sono rivelati capaci, negli anni, di disegnare una panoramica ampia ed esaustiva dell'architettura contemporanea e di dialogare con un pubblico attento ed appassionato che comprende tecnici, docenti, professionisti affermati e studenti universitari. Particolarmente ricca l'offerta 2005, che spazia dal ciclo di orientamento all'architettura del paesaggio allo studio della tecnologia fotovoltaica, dai corsi di programmazione (AUTOCAD, Allplan) a lezioni monografiche sulle nuove frontiere della progettazione, come il lighting design. Info e programma: tel 0262534390 fax 0262534209 e-mail: fondazione@ordinearchitetti.mi.it; FOAM


 

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