NEWS
by Luisa Siotto

contact: news@archphoto.it

 

|news|

 

31/10/03

DOVE SEI?_ donde ests? - o es-tu? - where are you?
un progetto di mostre di fotografia video e cortometraggi sul tema dell'identità

[chiusura iscrizioni 31/10/2003]
Dove sono? Come percepisco me stesso in relazione al mio corpo, alle mie esperienze personali e ai posti a cui appartengo. A che punto della mia vita sono? Dove sto andando? Quali sono i miei sogni? La definizione di me stesso in relazione all'identità familiare e alle mie radici culturali. / Dove sei? Come percepisco me stesso in relazione all'Altro. La ricerca dell'Altro. Comunicazione e relazione con l'Altro. La scoperta dell'Altro: sesso, amore e amicizia. Relazioni familiari e indipendenza. / Dove siamo? Come percepisco l'identità collettiva che mi circonda? Il mondo in cui viviamo: coscienza sociale, politica ed economica. La realtà rappresentata dai media. Mondi fittizi. / Verità e finzione. Da dove veniamo? La storia e la memoria collettiva. Dove stiamo andando. Identità virtuali e cambiamenti sociali. L'iniziativa sarà supportata da istituzioni pubbliche e private. Curatori: Arianna Rinaldo, Cristina Nuez, Giorgio Barrera, Annalisa Bondioli. Modalità di partecipazione: Il progetto di mostre è aperto a tutti gli artisti nati dopo il 31 dicembre 1968. Invia il tuo lavoro a SOMOS Progetto DOVE SEI, Via Bardelli 7 - 20131 Milano (I) Info e bando: tel +39 02 70608051 fax +39 02 70607515 e-mail: dovesei@somos.it; SOMOS, su Undo.net

"Master of Art and Cultre Management"
Gestione delle istituzioni e degli eventi dell'arte e della cultura
19 novembre 2003 - 19 novembre 2004
Le organizzazioni culturali, luoghi vivi in incessante interazione con i contesti locali e internazionali, necessitano di figure professionali in grado di interpretarne e governarne l'evoluzione. Il Master of Art and Culture Management, diretto dal prof. Ugo Morelli, affronta le principali questioni inerenti il management delle istituzioni artistiche e culturali permettendo agli allievi di riconoscere e applicare gli aspetti delle teorie organizzative ed economico-gestionali più appropriati per gestire gli eventi dell'arte e della cultura. Il master è realizzato in partnership con il MART, sede in cui verrà svolto, permettendo così di valorizzare la relazione tra teoria e prassi. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre 2003. 'Trento School of Management', Palazzo Consolati, Via S. Maria Maddalena 1-TN. Info: tel.0461 382333 e-mail: info@tsm.tn.it; www.tsm.tn.it

BIENNALE 2003. Un bilancio
Stasera, alle ore 18, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa (TV), Francesco Bonami (direttore della 50. Biennale di Arti Visive di Venezia) terrà una conferenza dal titolo: "La Biennale 2003: Sogni e Conflitti. La Dittatura dello Spettatore. Un Bilancio". Coordina Nico Stringa, a cura di zero(+), Info: tel. 0424 525846 fax 0424 521955 e-mail: info@progettozeropiu.com; su Progettozero(+)

ARTE A SUD: verso un modello per il contemporaneo_ convegno nazionale
Oggi, alle ore 10, negli spazi di Palazzo Lanfranchi/Chiesa del Carmine, F.sco Paolo Volpe 6, a Matera, si aprirà il convegno "Arte a Sud: verso un modello per il contemporaneo", ideato dalla Fondazione SoutHeritage che inaugura i propri programmi favorendo, con questo progetto, la costituzione di una piattaforma di discussione sul ruolo della cultura contemporanea nel Mezzogiorno d’Italia. Il fine è quello di esplorare e discutere sull’identità culturale del Sud in relazione ai vari paesi del Mediterraneo e come tali paesi si influenzino reciprocamente, ponendo in evidenza il ruolo che la cultura può positivamente svolgere in un`ottica euromediterranea. Inoltre l'incontro è finalizzato alla valorizzazione della cultura e dell’arte contemporanea, per creare i presupposti di relazioni tra le diverse istituzioni culturali regionali e i principali centri nazionali ed internazionali del settore, coinvolgendo artisti, stampa, istituzioni pubbliche e private. Il convegno è suddiviso in due sezioni dedicate rispettivamente a: / - La linea creativa: la condizione contemporanea nel sud Italia / - La linea produttiva: l'imprenditoria, la cultura e i musei. A latere del convegno saranno inaugurati i progetti:
> - ''Itinerari contemporanei - Arte in Basilicata - Progetto di fattibilità di una Rete Regionale per l`arte e le estetiche contemporanee'', una guida promossa dalla Fondazione SoutHertiage che raccoglierà tutte le realtà regionali (collezioni, pinacoteche, musei, ecc.) che promuovono e supportano progetti d’arte contemporanea.
> - Presso il MoMArt - lounge contemporary art point - la mostra "+ (Plus)". (Plus) è un'esposizione di progetti pittorici e fotografici di una short list di artisti selezionati (Monica Palumbo, Giuseppe Incampo, Elisa Laraia, Silvio Giordano) per offrire un campione sull'eterogeneità dei generi espressivi e dei medium utilizzati dai protagonisti emergenti della scena artistica locale. La sede espositiva avrà inoltre funzione di Art Bureau raccogliendo gli accrediti di tutta la community (artisti, critici, giornalisti) interessata alle estetiche contemporanee, inaugurando i lavori del GlocArt Forum promosso dalla Fondazione SoutHeritage, il cui scopo sarà coinvolgere i soggetti attivi nel settore culturale regionale per un consolidamento di un network inedito per la creatività contemporanea volto a conoscere e sondare i fermenti artistici e i nuovi linguaggi espressivi, attivi nel territorio pugliese e lucano, Info e programma: tel./fax 0835 240348 e-mail: southeritage@southeritage.org; su SoutHeritage

OMAGGIO A FEDERICO FELLINI
Dieci anni fa moriva il grande maestro

Sono molte le iniziative, nazionali e internazionali, che ricordano il nostro regista. L’edizione 2003 del Festival di Cannes, in occasione della decima ricorrenza della morte, ha dedicato una retrospettiva completa dei suoi film, realizzati in quarant’anni di attività. L’ultima in ordine di tempo è la manifestazione che si terrà da oggi al Guggheneim Museum di New York, dove attori, registi, amici, si riuniranno per ricordarlo attraverso una mostra di disegni e la proiezione dell’intera filmografia organizzata da Cinecittà Holding. Rimini ospiterà invece, dal 7 al 9 novembre, "La memoria di Federico Fellini sullo schermo del cinema mondiale", un convegno internazionale che sarà inaugurato da Ettore Scola, presidente della Fondazione Fellini. Nei giorni del convegno, nelle sale del Museo, nell’ambito di una mostra fotografica, saranno esposte le opere di Gideon Bachmann, ispiratrici del documentario "L’ultima sequenza" di Mario Sesti, proiettato al recente festival di Cannes. Infine a Roma, sua città d’adozione, nei luoghi felliniani, sono state predisposte installazioni fotografiche; è stata inoltre organizzata la tavola rotonda "Da Toulouse-Lautrec a Federico Fellini. Il circo un grande amore" al complesso del Vittoriano, fino al 7 novembre. Numerose altre iniziative sono previste nella capitale da un programma che è ancora in via di definizione, su Culturalweb

30/10/03

VI Congresso Nazionale Architetti a Bari
30-31 ottobre - 1 novembre 2003
Il congresso di Bari fa seguito al V Congresso di Torino/99, in cui gli architetti lanciarono un manifesto che poneva al centro del dibattito politico e sociale le questioni inerenti l'architettura (congiuntamente alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio urbano e rurale) come "diritto" della collettività e dei cittadini; la rilevanza economica e sociale delle trasformazioni urbane e territoriali ed in queste dell´architettura; la competizione professionale attuata principalmente per mezzo del concorso di progettazione come strumento efficace per elevare la qualità delle costruzioni e favorire l'emergere di nuovi talenti professionali; la riforma della formazione universitaria, il tirocinio e l'aggiornamento permanente dei professionisti ed il diritto dei cittadini ad una adeguata formazione in materia di ambiente, architettura e paesaggio; la centralità dei saperi professionali e quindi delle professioni intellettuali (riservate e/o riconosciute) nella civiltà post-industriale e, conseguentemente, il primario interesse economico e sociale della nazione per la riforma delle professioni, delle modalità del loro esercizio e delle relative strutture di rappresentanza. Coerentemente con tali obiettivi gli architetti a Torino indicarono espressamente il loro sostegno ad alcuni fondamentali progetti legislativi per la legge quadro per le professioni, la legge quadro per l'architettura, la legge quadro per il governo del territorio, la legge per lo snellimento delle procedure edilizie, la legge per la sicurezza e la trasparenza degli edifici, la legge di riforma degli studi universitari di architettura, la legge di riforma dell'esame di stato e l'istituzione del tirocinio obbligatorio. Dichiararono inoltre il loro favore per gli accordi con le Regioni e gli Enti locali per un diffuso ricorso ai concorsi di progettazione e per una più adeguata definizione dei criteri per l'assegnazione degli incarichi di progettazione, lo stanziamento di adeguate risorse per interventi di riqualificazione urbana e territoriale. Il Congresso di Bari è anche il primo che vede l'inclusione nei settori e nelle sezioni dell'Albo professionale, dei pianificatori, paesaggisti, conservatori, architetti e dei pianificatori junior,
Info e programma su Archiworld, da Arcadata

Archivio di Studi Urbani e Regionali n.76/2003
"Capitale sociale come risorsa per l'azione locale"

Oggi, alle ore 14.30, presso il Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Torino, in via Sant'Ottavio 50, si svolge la presentazione e discussione del numero 76/2003 della rivista Archivio di Studi Urbani e Regionali (numero monografico sul capitale sociale con contributi di Fabrizio Barca, Simona Boselli, Massimo Bricocoli, Osvaldo Cammarota, Serafino Celano, Luigi Doria, Franco Floris, Francesco Gastaldi, Elena Granata, Giovanni Laino, Elena Milanesi, Carolina Pacchi, Gabriele Pasqui, Sergio Salomone). Introduce: Filippo Barbera-Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Torino; intervengono: Francesco Gastaldi-Dipartimento Polis, Università di Genova, Carolina Pacchi-Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano, Gabriele Pasqui-Dipartimento di Architettura e Pianificazione, Politecnico di Milano. Discussant: Arnaldo Bagnasco-Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Torino, Angelo Pichierri-Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Torino, da Comunicato Stampa

Livio e Piero Castiglioni tra invenzione e design
Stasera, alle ore 21, presso la sede dell'Ordine degli architetti, in via Solferino 19, a Milano, verrà presentato il volume "Livio e Piero Castiglioni. Il progetto della luce" (Edizioni Electa), da Cesare Maria Casati, Piero Castiglioni, Dario Scodeller (curatore). Il libro espone il percorso di ricerca di Livio Castiglioni, fondatore negli anni Trenta, con Luigi Caccia Dominioni e Piero Castiglioni, del famoso studio di progettazione e design, Info: tel. 02 62534209, su Europaconcorsi

Culture Altre
30 ottobre 2003 - 27 aprile 2004
Stasera alle ore 20.30, presso Palazzo Panella, a Palazzolo sull'Oglio (BS), si terrà il primo incontro del ciclo di conferenze 'Culture altre', a cura di Loredana Parmesani. L'analisi del complesso rapporto tra l'arte generalmente intesa e i linguaggi a lei prossimi includerà quest'anno anche quella relativa alla crisi delle culture occidentali, le 'prime culture'. Nell'arte, nel design, nella musica, nello spettacolo, nella moda, nella letteratura, nella poesia, persino nella filosofia, il forte pensiero occidentale sembra abdicare di fronte alla prorompente avanzata di quelli che sono sempre stati definiti terzi o quarti mondi, terze o quarte culture. E' interessante ciò che sta accadendo: i mondi si aprono, le culture si mescolano, le forme si ibridano, dando vita a mondi, culture e forme che si presentano ricche di improvvise possibilità. Il lavoro di artisti, designer, scrittori, musicisti, stilisti, vive così in un continuo dialogo fra realtà differenti, fra pensieri che sembrano giungerci da 'mondi altri', fra immagini e forme che sempre più mostrano la loro totale apertura a immaginari non più ben definiti e codificati, ma da individuare e di cui fare tesoro. La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, con il ciclo di conferenze 2003/2004, continua perciò l'indagine sui linguaggi prossimi all'arte prendendo però in considerazione quanto siano influenzati dalle culture altre. Primo incontro:
'Site of cultural resistance: then and now'_ Alexander Brener e Barbara Schurz
Cenni biografici:
Alexander Brener è nato nel 1961 in Kazakistan. Attualmente vive e lavora a Mosca, anche se spesso afferma di non avere casa per libera scelta. Si considera comunque un artista russo perchè cerca di parlare con tutti. Durante il regime comunista si occupava di poesia e il suo approdo all'arte figurativa è avvenuto dopo essere immigrato in Israele. Qui si esibiva in performance di strada, in nessun modo però collegate all'ambiente culturale israeliano. Legato anche artisticamente dagli anni '90 a Barbara Schurz, lavora a progetti espositivi e conduce un'attività giornalistica, affrontando thopos quali la Resistenza Culturale e l'Autoorganizzazione. Prossimi appuntamenti:
20/11/2003_ Michelangelo Frammartino
18/12/2003_ Antonio Marras
29/01/2004_ Enzo Umbaca
26/02/2004_ Franco Battiato*
24/03/2004_ Mandyae N'Diaye
29/04/2004_ Luigi Ontani
27/05/2004_ Beppe Finessi
*Sono in fase di definizione sia l'incontro con Franco Battiato sia quello con lo scrittore Tahar Ben Jelloun. / Corso di aggiornamento per Docenti: 'Modi e forme dello scrivere', a cura di Michele Rossi (giovedì 6, 13, 20, 27 novembre; giovedì 4, 11 dicembre 2003), Info: Ufficio Stampa: Emanuela Filippi, tel. 02/45479017 e-mail: emanuela.filippi@tiscali.it; su Undo.net

Mobilitaly, la DARC a "Metropòle"
5. Biennale Internazionale di Architettura e Design
14 settembre - 2 novembre 2003, S.Paulo
La DARC-Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali italiano, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di S.Paulo, partecipa alla 5. Biennale Internazionale di Architettura di S.Paulo del Brasile con "Mobilitaly", uno spazio multimediale che illustra i risultati di una ricerca in corso sui temi dell'architettura applicata alle infrastrutture per la mobilità in Italia e che ha permesso di individuare alcuni esempi recenti che descrivono le tendenze, i programmi di innovazione e i nuovi approcci progettuali alla mobilità ferroviaria, autostradale, navale, pedonale. L'allestimento si basa su un sistema di videoproiezioni che anima le pareti dello spazio espositivo con immagini di flussi e transiti metropolitani a differenti scale e velocità che comprendono: / - progetti e realizzazioni selezionati dalla ricerca / - un videoclip che, con immagini e musiche suggestive ed evocative, interpreta le diverse forme della mobilità / - lenti flussi di persone in movimento proiettate a scala naturale, che riportano il tema della mobilità al suo rapporto profondo e intrinseco con la dimensione umana. "Mobilitaly" è stato presentato anche alla 1. Biennale di Architettura di Rotterdam 2003, ricevendo l'Inspiration Award, un riconoscimento assegnato dalla giuria internazionale presieduta da Julia Bolles, Bolles & Wilson con la seguente motivazione: "Mobilitaly" è riuscito a rendere la perfetta sensazione di quelle implicazioni sulla mobilità così significative per un paese come l'Italia. E' professionale, è elegante, è semplicemente ben fatto." Ancora una volta, la DARC come istituzione preposta alla promozione dell'architettura e dell'arte contemporanee vuole, con questa partecipazione, porsi all'interno del dibattito internazionale sull'architettura, consapevole dell'importanza che sempre più sta assumendo il rapporto tra città, infrastrutture urbane e paesaggio. Info: Lorenza Bolelli, tel.+39 06 5843485 e-mail: lbolelli@darc.beniculturali.it; su DARC

29/10/03

"La Città Meravigliosa di Ludovico Quaroni"_ Convegno + Mostra
29 - 31 ottobre 2003, Roma
Si terrà nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", P.le Aldo Moro 5, il Convegno internazionale dal titolo "La città meravigliosa di Ludovico Quaroni". Al Convegno, promosso dai dipartimenti di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, partecipano, oltre ai Presidi delle tre Facoltà di Architettura (Salvatore Dierna, Roberto Palumbo, Francesco Cellini), numerosi esponenti di spicco del pensiero architettonico italiano e internazionale, tra i quali Paolo Portoghesi, Carlo Aymonino, Antonino Terranova, Achille Bonito Oliva, Franco Purini, Giancarlo De Carlo.
- Il Convegno_
Antonino Terranova, allievo di Ludovico Quaroni e coordinatore scientifico del Convegno, spiega in sette punti che cosa si vuole approfondire durante le tre giornate di studio: / 1. Ci interessa la storia del personaggio, che attraversa la storia (dell'architettura) italiana dal fascismo al dopoguerra, allo sviluppo, arrivando ad affrontare la modernizzazione del capitalismo maturo/tardo criticamente ma propositivamente. / 2. Ci interessa l'attraversamento disciplinare del personaggio, dall'architettura all'urbanistica impegnata, e dall'attività transdisciplinare con la Olivetti, ad esempio, al disegno urbano e di nuovo all'architettura, sempre con attenzione alle manifestazioni del sistema delle arti e del disegno industriale. / 3. Ci interessa la curiosità urbano-geografica del personaggio, con le sue contraddizioni fertili tra modello nordoccidentale e contesto sudorientale, dal grattacielo alla casbah. / 4. Ci interessa la centralità di un'idea o meglio Immagine di Roma del personaggio, che a più riprese costruisce analisi a forte tasso interpretativo-progettuale soggettivo, di valore generale. / 5. Ci interessa l'interesse del personaggio per la storia, la storia della città, la rilettura e reinterpretazione sempre contemporanea e perciò anche disgiuntiva con il passato e con la tradizione disciplinare. / 6. Ci interessa l'opera teorica insieme all'opera architettonica del personaggio, proprio nella continua dialettica interferenza tra le due dimensioni entrambe progettuali capace di tenere insieme ciò che si sta disunendo. / 7. Ci interessa, infine, tale problematico lascito del personaggio, coniugare la consapevolezza della apertura e perfino frammentazione del campo disciplinare con la volontà di gestire specializzazioni e contaminazioni mediante una elaborazione critico-culturale complessiva senza essere totalizzante o dogmatica.
- La Mostra_ Durante il Convegno, all'interno del Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea della Città Universitaria, diretto da Simonetta Lux, sarà allestito un percorso espositivo che intende suggerire letture e interpretazioni diverse sull'opera e sul pensiero di Ludovico Quaroni, attraverso testimonianze che riguardano sia collaborazioni e relazioni dirette avute con il maestro, nella condivisione di medesime esperienze (progettazioni, ricerche, didattica, ricordi, memorie, ecc.), sia riflessioni critiche autonomamente sviluppate nell'ambito della propria formazione di studioso e/o di architetto. La mostra sarà costituita da: / - un lungo pannello centrale che accompagnerà i visitatori, una sorta di biografia di Quaroni letta attraverso i suoi progetti; / - pannelli prodotti dai singoli dipartimenti di architettura; / - un video sui progetti realizzati di Ludovico Quaroni; / - materiale audiovisivo proveniente dalle Teche della RAI; / - un video di interviste a personaggi significativi dell'architettura contemporanea che a partire dalla "Torre di Babele" parlano di Ludovico Quaroni. Info e programma su ConvegnoQuaroni

Conferenze dello studio Mecanoo a Roma, Pescara e Ferrara
Il Dipartimento Architettura Infrastruttura Paesaggio & Disegno Industriale di Pescara (Daip&id) e l'IN/Arch, con l'Ente EUR spa, l'ANCE e l'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi organizzano per i giorni 29 e 30 ottobre 2003 una doppia conferenza a Pescara e Roma dello studio olandese Mecanoo con la partecipazione di Francine Houben.
- 29 ottobre_ alle ore 16, a Pescara, presso l'Aula Magna della Facoltà di Architettura, che conciderà con l'inaugurazione del nuovo dipartimento IDEA.
- 30 ottobre_ alle ore 18, a Roma, presso il Palazzo della Civiltà italiana. Ingresso libero ma con posti limitati; registrazione obbligatoria per l'evento romano su IN/Arch.
- 6 novembre_ alle ore 18, a Ferrara, presso l'Aula Magna della Facoltà di Architettura (Xfaf). Info: daip@unich.it; inarch@inarch.it; info@Xfaf.it; su Channelbeta

Dalmine. L'esperienza della città-industria
29 ottobre - 14 dicembre 2003, Dalmine (BG)
Stasera, alle ore 17.30, con l'inaugurazione di una mostra e la presentazione di un volume, la Fondazione Dalmine sviluppa una riflessione sull'architettura come strumento attraverso il quale l'impresa ha espresso e realizzato un vero e proprio progetto urbanistico-sociale. "Dalmine dall'impresa alla città" ricostruisce grazie a documenti, fotografie, disegni, oggetti conservati nell'archivio storico, le fasi di nascita e sviluppo della cittadina bergamasca. TenarisDalmine P.zza Caduti 6 Luglio 1944, 1- Dalmine (BG). Info:tel. 035 5603418 fax 035 5603525 e-mail: dalfod@dalmine.it; su Europaconcorsi

"L'attimo fuggente fra fotografia e cinema"
29 ottobre 2003 - 19 gennaio 2004
Dall' esame della sequenza finale del film "Zabriskie Point" di Michelangelo Antonioni, dove l'esplosione di una casa è restituita allo spettatore nella sua totale devastazione, parte "L' attimo fuggente fra fotografia e cinema", mostra realizzata da Renzo Piano e visitabile alla Pinacoteca Agnelli e al Museo del Cinema di Torino. Organizzata dall' Associazione Amici Torinesi dell'Arte Contemporanea e dalla Gam, fa parte del ciclo "La fotografia vista da ...", che nelle edizioni precedenti ha visto quali protagonisti autori artisti come Alberto Arbasino, Leonardo Sciascia, Josif Brodskij, Furio Colombo, Gae Aulenti e Roberto Calasso, è stata pensata dall' architetto Piano intorno alla forza dellà "istantanea". Il lavoro di indagine sull' istantanea come cuore del linguaggio cinematografico di Renzo Piano, è partita dalla sequenza del film di Antonioni e da questa idea si è mossa la riflessione di Daniela Palazzoli, curatrice della mostra, che permetterà al visitatore di immergersi nelle varie fasi dell'evoluzione della fotografia istantanea. Presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli al Lingotto di Torino è proposta un'antologica di circa duecento fotografie in b/n e a colori. Nell' Aula del Tempio del Museo Nazionale del Cinema di Torino sarà invece proposto, attraverso le sue tappe più significative, il percorso che ha condotto allo straordinario fenomeno del cinema, su Kataweb

"Giulio Paolini"_ Fondazione Prada
29 ottobre – 18 dicembre 2003, Milano
Si inaugura oggi un’ampia antologica dedicata a Giulio Paolini (Genova, 1940) nello spazio della Fondazione Prada di via Fogazzaro 36, a Milano. L’esposizione, curata da Germano Celant in collaborazione con l’artista, propone una cinquantina di opere realizzate tra il 1960 e il 1972 - per la prima volta raccolte e presentate nel loro insieme - e provenienti da diverse collezioni pubbliche e private. La mostra trova le sue ragioni storiche e linguistiche in un progetto di installazione "Ipotesi per una mostra" concepito da Paolini nel 1963. "Le opere che costituiscono questa esposizione – dice Paolini - appartengono al periodo più antico, è il caso di dirlo, della mia ormai lunga attività ma non per questo l’allestimento si limita a delineare un itinerario già trascorso: qualcosa sembra porsi fuori tempo (o fuori luogo) nella cifra che sottende questo percorso espositivo. In particolare, se da un lato quelle opere sembrano ritrovare qui la propria voce, dall’altro sembrano disporsi però attorno al silenzio e al vuoto di un nucleo centrale, originario. Le opere esposte ruotano davvero intorno a qualcosa che non c’è o sembra non esserci ancora: parlo del progetto di quella che avrebbe dovuto essere la mia prima esposizione, Ipotesi per una mostra, nel 1963 (progetto che all’epoca, per ragioni di ordine pratico, non fu realizzato e che ora qui è reso visibile)." Sin dall’inizio della sua carriera, attua una colta speculazione sui codici, sulle convenzioni del vedere e sul rapporto tra autore, opera, spettatore, tesa ad evidenziare la natura tautologica e autoreferenziale del fare artistico. Partecipa nel 1967 alla prima mostra dell’Arte Povera indagando in chiave concettuale il processo artistico nei suoi metodi e strumenti. Distinguendosi per un rigore assoluto che lo porta ad annullare ogni valore esterno al concetto e alla definizione di arte, Paolini analizza, attraverso l’uso della citazione e del frammento, l’arte a partire dalla sua storia, con riferimento a figure di artisti come Lotto, Poussin, Bronzino, Ingres e Watteau, e indicando così gli antichi come esempio fondamentale (1968), Paolini affronta la problematica connessa al tema della rappresentazione e del significato che questa ha avuto all’interno della storia dell’arte. Da qui il ricorso alla citazione in forma di riproduzione fotografica di opere di antichi maestri in cui sviluppa il tema del doppio e della copia. Info: tel. 02 55028498 fax 02 54670258 e-mail: info@fondazioneprada.org; www.fondazioneprada.org

Nuovo presidente per il Palais de Tokyo
Sarà Maurice Lévy, il nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione a succedere a Pierre Restany, recentemente scomparso. E' per la volontà di impegnarsi con gli artisti che Maurice Lévy, PDG di 'Publicis', appassionato d'arte, collezionista e curioso delle forme artistiche più nuove, ha accettato questa presidenza. Il Consiglio d'amministrazione del palazzo di Tokio che lo appoggia, si compone di quindici personalità, di cui sei artisti, tutti interessati alla promozione e allo sviluppo di questo luogo-laboratorio della creatività contemporanea, su PalaisdeTokyo

28/10/03

CITTàZIONI: un caso di Public art a Milano
28 ottobre - 30 novembre 2003
Realizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano e il patrocinio della Commissione Europea, la mostra è a cura di Mimmo di Marzio. Dodici artisti in dodici spazi urbani di Milano. E' la sfida di Cittàzioni, nuovo capitolo nella comunicazione e divulgazione dell'arte contemporanea che, sulla scia delle più interessanti esperienze internazionali, porta la poetica dei giovani artisti direttamente nella società e nei luoghi in cui essa tende a riconoscersi. I lavori degli artisti occupano così i punti più significativi di Milano, spazi pubblici che esprimono le diverse anime della città e dei suoi abitanti, accessibili a una larga maggioranza di persone ed aperti a molteplici modi d'uso e di senso. Gli artisti hanno realizzato opere studiate ad hoc per la città, inserendole nel contesto storico ed etico del luogo scelto e affrontando temi che, per tradizione e morfologia, hanno attinenze con lo spazio d'azione: il lavoro e l'immigrazione, il consumismo e la moda, il dominio dell'editoria e la finanza. Artisti e luoghi d'intervento: Piero Addis, Stazione Nord di Cadorna - Chema Alvargonzalez, Stazione Centrale - Davide Coltro, Sala Anagrafe - Alessandra Filiberti, mezzi ATM - Annamaria Martena, piazza Affari - Carlo Steiner, stazioni della metropolitana - Silvio Wolf, Loggia dei Mercanti - Roberto Lucca Taroni, Giardini Pubblici di via Palestro - Baer+Knell, Metropolitana porta Venezia - Debora Hirsch, Libreria Rizzoli nella galleria Vittorio Emanuele, Mario Bottinelli Montandon, piazzale Loreto e piazza Fontana - Chicco Margaroli, triangolo della moda, Info: e-mail: info@irmabianchi.it; www.irmabianchi.it www.comune.milano.it

Thomas Ruff
La Galleria Lia Rumma inaugura la stagione espositiva con una duplice mostra personale di Thomas Ruff. All’inaugurazione nello spazio di Napoli (28 ottobre, ore 19), segue a breve distanza la mostra nella sede milanese (30 ottobre, ore 19). L’Artista tedesco presenta in anteprima un nuovo ciclo di opere sul Mercato Ittico di Napoli progettato dall’architetto Luigi Cosenza nel 1929 e lavori tratti dalla serie dei Nudi e degli Astratti. Partendo dal presupposto che la fotografia può catturare soltanto la superficie delle cose, "l’autenticità di una realtà prestabilita e manipolata", Ruff volge tutto il suo interesse alla costruzione dell’immagine, come nelle serie ormai celebri dei Ritratti e delle Costellazioni, alla sua manipolazione durante i processi di stampa, come negli Astratti, o nelle opere più recenti e discusse del ciclo dei Nudi. Distaccandosi dall’insegnamento dei suoi maestri Bernd e Hilla Becher, Ruff preferisce al bianco e nero asciutto e fortemente chiaroscurato, la seduzione del colore, presupposto che cambia radicalmente la tradizione della fotografia documentaria. Per il Mercato Ittico - splendido esempio di architettura razionalista, costruito nell’area orientale di Napoli, a ridosso del porto - Thomas Ruff presenta delle fotografie di vario formato che riprendono l’esterno dell’edificio, o scorci dell’interno. In alcune opere l’artista, con l’ausilio del digitale, ibrida l’immagine attuale dell’architettura con immagini d’archivio che documentano la struttura dell’edificio nella sua forma originaria e nel primitivo contesto urbano, in un raffinato gioco di rimandi tra presente e passato. Con quest’ultimo lavoro, Ruff torna a soffermarsi su un motivo topico della fotografia "oggettiva": l’Architettura, tema che l’artista inizia ad affrontare alla fine degli anni ottanta fotografando edifici anonimi della periferia di Düsseldorf, immagini con pochi segni di presenza umana, precisamente dettagliate. L’Artista sarà presente in galleria in occasione dell’inaugurazione, Info: tel. 081 7643619 fax 081 7644213 / tel. 02 29000101 fax 02 29003805, e-mail: liarumma@tin.it; Galleria Lia Rumma

!SCOPRIAMO LA SVEZIA!
Oggi, alle ore 12.00, presso Palazzo Ruspoli, in Via del Corso 418, a Roma, verrà presentato il primo grande festival della cultura svedese in Italia, in collaborazione con la Fondazione Memmo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Fondazione Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale di Cinematografia, Museo Nazionale del Cinema di Torino e l’Istituto del Cinema Svedese. Storia e cultura della Svezia si uniranno alle più recenti esperienze artistiche in una rassegna che raccoglie vari eventi. La sezione contemporanea:
31/10/03 – 15/01/04: mostra "Svezia Oggi - Luce e Linee", design svedese alle Scuderie di Palazzo Ruspoli.
31/10 – 23/11/03: mostra "KONST!", 1. rassegna di arte contemporanea svedese in Italia
31/10 – 16/11/03: mostra "Prima che Ingmar diventasse Bergman", Palazzo Fontana di Trevi.
31/10 - 4/11/03: Nuovo Cinema Svedese, Sala Trevi-Alberto Sordi.
05 – 30/11/03: retrospettiva di Ingmar Bergman, Sala Trevi-Alberto Sordi.
Con la collaborazione di Tetra Pak, IKEA, SKF, Atlas Copco, Perstorp, Svezia www.visit-sweden.com. Sponsor tecnici: Lantmäteriet, Absolut Vodka, OKprint, Saab, SAS, Transfargo - Sifte Berti Spa.
Info: Maria Bonmassar, tel. 06 4825370 / 335490311 e-mail: maria.bonmassar@tiscali.it; www.swedenabroad.com/roma

"La qualità dell'architettura condivisa: committenza, progetto, impresa"
Oggi, ore 10-18, presso l'auditorium Bancamonte, Scuola Italiana di Architettura, per la rassegna ARCHITETTURA/EUROPA 1-2003 "Temi e protagonisti dell'architettura contemporanea", avrà luogo il convegno dal titolo "La qualità dell'architettura condivisa: committenza, progetto, impresa". L'iniziativa si propone di ricostruire, attraverso una casistica significativa, quel processo di filiera che determina una qualità condivisa da diversi ambiti e soggetti concorrenti. Quello della committenza, del progetto, della costruzione. su UniParma e Europaconcorsi

Altrocinema e Dropout_"Corso di documentazione sociale"
Stasera alle ore 19.00, presso la sede del Centro studi di cultura audiovisiva e digitale, via Mecenate 76/42 a Milano, Altrocinema presenta il "Corso di documentazione sociale". Questo è l'elenco completo delle date di presentazione dei corsi attivati presso il Centro studi:
_27/10-ore 19_ Tecnico di montaggio Avid e Finalcut
_28/10-ore 19_ Documentazione sociale
_28/10-ore 21_ Scrittura creativa per il cinema e la televisione
_06/11-ore 19_ Reportage fotografico
_06/11-ore 21_ Direttore di produzione
Tutti gli interessati possono anche preiscriversi attraverso il sito dove è possibile trovare informazioni sugli altri corsi organizzati da Altrocinema e da Dropout officina dell'immagine e sui principi ispiratori del Centro studi, Info: tel. 02 45498705 -76118143 e-mail: info@altrocinema.it; e-mail: drop@dropout.tv; su Altrocinema e Dropuot.tv

"Diener e Diener. DENTRO IL VOLUME"
28 ottobre - 14 novembre 2003
Inaugura oggi, alle ore 12, presso il SEVS, Piazza Ghiberti 27, a Firenze, la mostra "Diener e Diener. DENTRO IL VOLUME", 1. esposizione italiana delle opere dello studio di architettura basilese Diener e Diener. L'esposizione propone uno sguardo su alcune opere recenti, tra cui la Galleria Gmurzynska a Colonia, la Fondazione Rosengart a Lucerna, l'Ambasciata Svizzera a Berlino, e il progetto di concorso per l'ampliamento del "Kohlenwaesche" presso la miniera di carbone Zeche Zollverein. Fulcro della mostra è il progetto per la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (GNAM), realizzato in occasione del concorso internazionale vinto nel 2000 da Diener e Diener in gara con architetti di chiara fama tra cui Hans Kollhoff, Dominique Perrault, Massimo Carmassi, David Chipperfield. Questo progetto, che verrà documentato a Firenze attraverso diversi modelli e disegni del progetto esecutivo, costituisce in effetti un'occasione di confronto con la cultura progettuale del nostro Paese. Il tema dell'intervento romano è stato particolarmente impegnativo, in quanto l'ampliamento della Galleria ha dovuto fare i conti con una lunga storia di progetti e lavori, iniziati e interrotti, risalente alla metà degli anni Sessanta e all'importante precedente ampliamento realizzato dall'architetto Luigi Cosenza. Tra le iniziative legate alla mostra, coordinate da Marco Brizzi e Alessandro Melis, sono previste una conferenza di Roger Diener (6 novembre, ore 16: partecipa Adolfo Natalini) e la pubblicazione di un volume contenente saggi e testi di Joseph Abram, Pierre-Alain Croset e Alberto Alessi, Info: tel +39 055 666 316 fax +39 055 624 12 53 e-mail: sesv@architettura.it; Arch'it, su Undo.net

SKIN DEEP
Il corpo come luogo del segno artistico_ mostra + convegno

28 ottobre 2003 - 18 gennaio 2004
Si terrà oggi, alle ore 17, la Conferenza Stampa di presentazione dell'evento 'SKIN DEEP. Il corpo come luogo del segno artistico', presso il MartRovereto (TN). Il corpo, nei rituali tribali come nelle liturgie iniziatiche, diventa mezzo espressivo, testimonianza, base sui cui tracciare segni e iscrivere messaggi. In mostra lavori di molti artisti che, rivalutando una fisicità irriducibile e un rapporto sensuale ed organico con la realtà - contrapposto alla ridondanza tecnologica dell'attuale videoarte - hanno usato ed usano il corpo come matrice di segno, materia espressiva. Azionismo viennese, Gutai, Body art, Arte povera, Fluxus e fino agli anni '90. Ma l'uso del corpo come espressione artistica - in parallelo con l'evolversi del concetto stesso d'opera d'arte, che non vale più per il possesso quanto per i suoi contenuti, sorta di specchio dell'esistenza - è anche atto di ''rottura'', di svelamento di tabù collettivi, di trasgressione dei divieti. Se ciò ha comportato allora, da parte di molti, anche la messa in scena violenta e brutale della sofferenza, della lesione, della ferita praticata sul corpo - fatto regredire a puro stadio organico - gli assunti e le scelte degli artisti nella mostra di Rovereto sono altri: quella proposta è ''un'indagine che vuole porre in primo piano un corpo materiale atto a produrre linguaggio, senza con questo ricorrere ad effrazioni, torture, sacrifici. Un corpo assolutamente inviolato, un corpo vergine, non in quanto chiuso ma in quanto aperto, ''disponibile'' a tutte le progressioni del sapere, fino al limite di arrivare ad accogliere il dispendio espressivo (cromatico) o l'elemento decorativo''. E ancora: ''un corpo la cui pelle diventa supporto, specchio, matrice di un ipotetico abbellimento, di un ordine superiore, di un elegante effetto estetico?che esalta l'io facendosi, attraverso il segno, questione affascinante, inquietante, problematica''.
La mostra_ si terrà neggli spazi del MartRovereto, I piano Galleria A, ed è a cura di Luigi Meneghelli, Giovanna Nicoletti, Giorgio Verzotti, su progetto di Gabriella Belli. Artisti mostra:
Vito Acconci, Elisabetta Alberti, Giovanni Anselmo,Vanessa Beecroft, Joseph Beuys, Gunter Brus, Pier Paolo Calzolari, Letizia Cariello, Guglielmo Achille Cavellini, Valie Export, Gerlovina, Berghash, Gerlovin, Gilbert & Gorge, Valie Export, Mona Hatoum, Oliver Herring, Gary Hill, Jenny Holzer, Zhang Huan, Akira Kanayama, Yves Klein, Rachel Lachowicz, Ketty La Rocca, Piero Canzoni, Paul Mc Carthy, Ana Mendieta, Annette Messager, Otto Muehl, Bruce Nauman, Shirin Neshat, Hermann, Nitsch, Catherine Opie, Dennis Oppenheim, Adrian Paci, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Arnulf Rainer, Carolee Schneemann, Rudolf Schwarzkogler, Shozo Shimamoto, Kazuo Shiraga, Ross Sinclair, Ben Vautier, Gilberto Zorio
Il convegno_ 'Il corpo fra creatività artistica e tecnologia'
7-8-9 novembre 2003
Si terrà al MartRovereto, Sala Convegni ed è a cura di Luigi Meneghelli, Giovanna Nicoletti, Giorgio Verzotti, su progetto di Gabriella Belli. Le diverse valenze del corpo come veicolo d'immagine e di comunicazione, tra arte, movimento, tecnologie, letteratura, nutrizione, moda e costume, saranno esaminate da alcuni tra i principali esperti dei differenti settori (provenienti da tutto il mondo e da alcune delle più prestigiose università internazionali) in occasione del convegno. Un'altra occasione in cui il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto si fa promotore di ricerca e di indagine, di studio e di confronto. Info: tel. 0464 438887 fax 0464 430827 e-mail: press@mart.trento.it; Mart

27/10/03

L'architettura delle strade_ Convegno Internazionale
27 e 28 ottobre 2003, Roma
Si terrà alle ore 16, presso l'Auditorium Parco della Musica Sala 700, Viale De Coubertin, il Convegno "L'architettura delle strade" che, per la prima volta, vede l'ANAS S.p.A. porre al centro di una propria iniziativa gli aspetti concernenti l'architettura delle opere di propria competenza. In questa occasione verranno anche annunciati tre nuovi bandi di concorso internazionali per opere stradali. Info e programma su ArchitettiRoma

Premio TAGLIA CORTO 2003
Oggi, presso il Cinema Palestrina, in Via Palestrina 7, a Milano, si terrà la proiezione della rassegna di cortometraggi in gara per il Concorso 'Taglia Corto' - Premio miglior cortometraggio. Una giuria di esperti sceglierà il cortometraggio vincitore. In serata verrà annunciata la data e il luogo in cui si terrà la serata-party di premiazione. "Taglia Corto" è un nuovo concorso di cortometraggi alla sua 1. edizione, riservato a giovani filmakers milanesi alla ricerca di maggiore visibilità. Il cortometraggio, genere cinematografico aperto ad espressioni dell'arte giovane, sta acquistando un crescente rilievo all'interno del centro metropolitano milanese, rappresentando un importante territorio di incontro e trasformadosi in una vera e propira officina produttiva. Hideout seguirà l'evento da vicinio, a sostegno di un'iniziativa che promette d'inserirsi con spessore nella realtà culurale cittadina. Nella sezione "eventi" di Hideout troverete gli approfondimenti e le interviste ai protagonisti, su Hideout

Fotografia. La Storia d'Italia in 200 scatti
Esce il volume "Italia. Ritratto di un Paese in 60 anni di fotografia"- Duecentocinquanta immagini di storia dell'Italia raccontata attraverso l'occhio di centoventi grandi fotografi, da Abbas a Basilico, da Berengo Gardin a Capa, da Cartier-Bresson a Giacomelli, da Koudelka a Salgado da Patellani a Sellerio. Questo è "Italia. Ritratto di un Paese in 60 anni di fotografia", un impegno editoriale durato oltre due anni curato da Giovanna Calvenzi e da "Contrasto", in uscita a fine ottobre. Un racconto visivo di un paese, nelle immagini dei più importanti fotografi italiani e stranieri che dal dopoguerra ad oggi hanno documentato e registrato la realtà italiana e i suoi protagonisti. Il libro è articolato secondo tre diversi itinerari narrativi e iconografici: nella prima parte, dal titolo "L'Italia dei fotografi", si illustra la storia dal 1943 a oggi; seguono una serie di saggi, tra cui quelli di Carlo Bertelli ed Aldo Colonetti, dove vengono affrontati gli aspetti cruciali del rapporto tra fotografia e il suo uso, su Culturalweb

"Globalizzazioni - Identità Culturali - Arte Contemporanea". Conversazioni alla Biennale di Venezia: Cultura e Politica a confronto sulla mutazione culturale in atto
Oggi, alle ore 10, presso Palazzo Querini-Dubois a Venezia, si terrà una Tavola rotonda incentrata su questo tema, alla quale interverranno il sociologo francese Jean Baudrillard, il filosofo tedesco Peter Sloterdijk, l’antropologo indo-americano Arjun Appadurai, l’artista italiano Michelangelo Pistoletto, l'artista nativo d’America Jimmie Durham, il curatore e critico d’arte cinese Hou Hanru, l’imprenditore tedesco Heinz Dürr, il Direttore della 50. Biennale d'Arte di Venezia Francesco Bonami e il Direttore della Biennale Danza 2003 di Venezia, Frédéric Flamand. I lavori saranno moderati dal critico d’arte Ludovico Pratesi. L'incontro, traendo spunto dall'edizione della Biennale d'Arte 2003 e dalla sua impostazione, vuole essere l’occasione di un dialogo e di un confronto tra arti, scienze sociali e politica sul rapporto tra identità culturali e globalizzazione. La globalizzazione, anche nel campo delle arti, stravolge le modalità di diffusione di idee, immagini, suoni e parole. Le opere e i progetti d’arte che ne derivano riflettono in maniera complessa, e non di rado profetica, aspetti imprevisti del processo di globalizzazione, non solo nel campo delle arti ma anche in quelli sociali, culturali e politici. Questo processo, che si rispecchia nella Biennale di Venezia, diventa, nelle diverse aree del mondo, sempre più oggetto di considerazioni filosofiche, socio-politiche e artistico-teoriche, ma influisce anche sulla prassi espositiva. L’incontro sarà suddiviso in due sessioni, su due diversi temi:
> - la produzione artistica contemporanea può diventare la base per la creazione di una lingua globale, universale, utile a comunicare al di là di confini geografici, culturali, religiosi, ideologici? Sarebbe questo il compito politico delle arti? Oppure può testimoniare la necessità di lingue che rimarchino le differenze e la pluralità, per riflettere le difficoltà di comunicazione tra diverse culture?
> - Quali aspetti della produzione artistica possono diventare la premessa per un dialogo tra arte e politica? Quali visioni, quali indicazioni possono emergere dal mondo delle arti che la politica dovrebbe essere capace di leggere e decifrare attentamente?
Info: Francesca Sallusto, cell. 335 264049 e-mail: f.sallusto@libero.it

26/10/03

Master di II livello "Urb.Am" dell'Università di Roma La Sapienza
BANDO DI CONCORSO PER L'AMMMISSIONE_ A.A. 2003-2004

L'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", al fine di contribuire all'alta formazione professionale dei laureati che intendono operare in campo urbanistico, all'interno o comunque a favore di pubbliche amministrazioni, istituisce per l'A.A. 2003/2004 un MASTER di II LIVELLO "URB.AM: L'URBANISTICA NELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - MANAGEMENT DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO". Il MASTER ha durata annuale; i corsi avranno inizio all'inizio di gennaio e si concluderanno entro il dicembre 2004. La didattica annuale del MASTER URB.AM è articolata per settori tematici, suddivisi in moduli didattici ciascuno composto di lezioni, esercitazioni e/o attività di laboratorio. Essa si completa con una elaborazione di sintesi (tesi) e con un periodo di 250 ore di stage presso una pubblica amministrazione. Il conseguimento del diploma di MASTER è regolato da esami di profitto relativi ai singoli moduli didattici e da una prova consistente in una dissertazione sulle elaborazione di sintesi (tesi) su argomento concordato con la docenza. Iscrizioni entro il 31 dicembre 2003. La quota di iscrizione al master è di 3.000,00 euro, comprensivi della tassa di iscrizione, ed è divisibile in due rate rispettivamente di 2.000,00 e di 1.000,00 euro. Al momento non sono disponibili borse di studio. Possono fare richiesta di ammissione al MASTER URB.AM i laureati in possesso di laurea specialistica o di diploma di laurea conseguito in base alle disposizioni previgenti al Regolamento Generale sull'Autonomia, senza alcun vincolo riguardo alla Facoltà di provenienza, ovvero di altro titolo equipollente di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, salvo quanto previsto dal comma 3 dell'art. 7 del regolamento precitato in materia di autonomia. Possono iscriversi anche coloro che, provenienti da Paesi europei, siano vincitori di borse di studio della Comunità Europea. I posti disponibili sono 22. Il MASTER verrà attivato con non meno di cinque iscrizioni. In presenza di un numero di domande di partecipazione maggiore di 22 l'ammissione al MASTER verrà decisa, a seguito di colloquio finalizzato a verificare il grado di motivazione e di attitudine nel settore. Segreteria Master Urb.am, presso D.P.T.U., Via Flaminia 72 - 00196 Roma, tel. 06 49919030-59 fax 06 3242298 - 06 49919046 e-mail: urbam@uniroma1.it; Programma dei corsi e bando su w3.uniroma1.it/masterurbam

"What Is NetArt?"_ ASAC-Archivio del Contemporaneo, Venezia
Oggi, alle ore 14.30, presso lo Spazio Archivio del Contemporaneo all'Arsenale, si terrà la conferenza "What is net art", moderata da Lorenzo Miglioli (PixelDNA - BlogWork). Special Guest: Francesco Bonami, Giuliano Da Empoli. Relatori: Pier Luigi Capucci (NoemaLab), Alessandro Ludovico (Neural Magazine), Carlo Infante (Teatron), Paolo Atzori (KHM Academy of Media Arts, Cologne), Snafu & SubJesus (Marco Deseriis e Giuseppe Marano -TheThing), Valentina Tanni (Random), Tommaso Tozzi (HackerArt archive). Molti ne parlano in quanto i segni e segnali che giungono dal digitale si moltiplicano on o offline. Molte domande precedono le opere, la pratica, la teoria che fa da motore a quella che si potrebbe definire NETART, ossia l'arte che proviene dal fare networking. Convegno di chiusura della 50. edizione della Biennale di Venezia. La conferenza includerà opere di artisti internazionali, Info: e-mail: blogwork@labiennale.org; La Biennale

Helmut Newton dona tutte le sue foto a Berlino
Il fotografo Helmut Newton, uno dei maestri dell'erotismo e della moda, ha firmato un contratto con il quale cede al Municipio di Berlino l'insieme della sua opera artistica, che sara' esposta al pubblico dall'estate del 2004. Nato a Berlino 83 anni fa, il giovane Newton, figlio di una famiglia ebraica, fu costretto a lasciare la Germania nel 1938, in seguito alle persecuzioni naziste. Da tempo vive tra Montecarlo e gli Stati Uniti. Le sue foto sono pubblicate su tutte le maggiori riviste internazionali, da ''Vogue'' a ''Elle'', passando per ''Time''. ''Sono molto orgoglioso del fatto che le mie foto possano tornare nella mia città natale. Non si tratta solo dei nudi, ma anche dei ritratti e dei paesaggi'', ha detto il celebre fotografo. Durante la cerimonia di donazione nella capitale tedesca, è stato letto un messaggio del cancelliere Gerhard Schroeder il quale ha ringraziato Newton per ''il suo gesto di riconciliazione che è un onore per il nostro Paese''. La collezione donata da Helmut Newton conta più di mille fotografie originali, che troveranno posto in una ex biblioteca che verrà appositamente ristrutturata per ospitare il museo personale del grande fotografo, su Culturalweb

25/10/03

Università e territorio
Oggi alle ore 9.30, presso gli spazi della Triennale, in Viale Alemagna 6, a Milano, si terrà, a conclusione della mostra 'Periferie e nuove urbanità', un convegno su 'Progetto di architettura e ruolo dell'Università nel territorio', promosso dal Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano, Info: relazionimedia@polimi.it, su Triennale

You've red between the lines_ workshop tenuto da Renate Aller
novembre 2003 >[scadenza iscrizioni - 25/10/03]
Organizzato da: / Regione Toscana-TRA ART rete regionale Provincia di Prato Assessorato alla Cultura / Comune di Prato Assessorato alla Cultura Officina Giovani / Dryphoto arte contemporanea Fondazione Studio Marangoni Villa Romana. Workshop: Sotto la guida dell’artista Renate Aller, 15 giovani artisti residenti in Toscana potranno partecipare alla produzione di una o più opere che andranno a far parte del progetto "You‘ve red between the lines". I lavori prodotti dai partecipanti al corso saranno esposti in diverse parti della città di Prato, in concomitanza con la mostra dell’artista Renate Aller. "You‘ve red between the lines" è: un evento performativo ed una mostra, installazioni, proiezioni, testi e suoni che l’artista terrà presso Officina Giovani Cantieri Culturali ex Macelli. Renate Aller invita i partecipanti al laboratorio a lavorare sulla parola rosso. Sono ammesse tutte le discipline. Bando di partecipazione: il laboratorio si terrà nella città di Prato presso i Cantieri Culturali Ex Macelli nel mese di novembre 2003, avrà una durata di quattro giorni e si svolgerà durante i primi dieci giorni di novembre in date da stabilire e sarà aperto ad un numero massimo di 15 persone. Potranno partecipare al laboratorio tutti i giovani artisti residenti o domiciliati in Toscana che abbiano compiuto la maggiore età e non superato i 35 anni (non ancora compiuti alla data di iscrizione). Domande di iscrizione: dovranno pervenire presso le sede di Dryphoto arte contemporanea, Via Pugliesi 23, Prato o alla Fondazione Studio Marangoni, via San Zanobi 32r, Firenze, entro il 25 ottobre 2003. I candidati dovranno presentare: / - curriculum artistico, corredato dei dati anagrafici / - documentazione in diapositive e fotocopie laser, di opere già eseguite / - una scheda informativa inerente al materiale presentato. L'adesione al bando prevede l'accettazione integrale del regolamento ed il consenso all'eventuale libera e gratuita riproduzione fotografica, grafica e video dei materiali per qualsiasi pubblicazione di carattere documentario e promozionale in riferimento alla manifestazione da parte degli organizzatori e degli enti partecipanti al progetto. La commissione composta da rappresentanti di Dryphoto arte contemporanea, Fondazione Studio Marangoni e Officina Giovani, contatterà telefonicamente gli artisti selezionati entro il 31 ottobre e fornirà tutti i dettagli e le informazioni necessarie per la partecipazione al laboratorio. Renate Aller di origine tedesca, vive e lavora a New York. Il suo interesse si rivolge al corpo umano e al contesto che lo circonda. Artista multimediale, inizia la sua carriera scrivendo musica sperimentale, nel 1996 è cofondatrice di Foreign Investment, un gruppo di artisti performer, nel 1997 inizia a lavorare con la fotografia e con il video. "You‘ve red between the lines", performance, video, fotografia, installazioni, in collaborazione con il compositore Jon Gibson, che ha scritto la musica appositamente per i suoi testi, si terrà il 29 novembre 2003 alle ore 18 presso Cantieri Culturali Ex Macelli, Info:
Officina Giovani tel. 0574/616753 l dal lunedì al venerdi ore 16/19
Dryphoto tel. 0574/604939 dal mercoledì al venerdì ore 16/20
Fondazione Marangoni 055/280368 dal lunedì al venerdì ore 10/13 e 15/18

Marco Introini_ Fotografie 2000-2003
25 ottobre - 12 novembre 2003
Si inaugura stasera alle ore 18, presso Vicolo de Pavone, in Via Giordano Bruno 6, a Piacenza, la mostra fotografica sui lavori di Marco Introini, a cura di Olga Chiesa e Massimo Ferrari. Sarà presente Gabriele Basilico.La mostra è promossa dall'Ordine degli Architetti , Paesaggisti e Conservatori di Piacenza. Con il contributo di RDB.

Marco Introini_Arte in cantiere: la città costruita e la città in costruzione
Dalle 16 alle 18, Marco Introini presenterà, per Arte In Cantiere, in Via Turati, a Piacenza, il lavoro sul 'cantiere per la nuova tangenziale', a cura di Olga Chiesa e Massimo Ferrari.

Eija-Liisa Ahtila al Museion
21 settembre 2003 - 4 gennaio 2004
E' in corso presso il 'Museion' di Bolzano, per la prima volta in Italia, una mostra personale dell'artista finlandese Eija-Liisa Ahtila. Come molti altri artisti della sua generazione ritrova nel film e nella sua trasposizione su DVD il medium più adatto per narrare una certa condizione umana contemporanea, ma non disdegna altre forme espressive come la fotografia e la performance. Sin dai primi anni Novanta ci sottopone storie apparentemente di ordinaria umanità, in cui si affaccendano relazioni umane e sentimenti elementari e originari, come il rapporto figli-genitori, la fine di una coppia, l'approccio alla sessualità di ragazze adolescenti, le diverse manifestazioni di una psicosi in giovani donne. Le sue "eroine" non si chiamano più Antigone o Ifigenia - sono ragazze/donne che portano nomi finlandesi come Päivi, Satu, Tiina, Elsa…-, ma come loro sembrano voler mettere a nudo la sfera delle convenzioni e delle norme opponendovi un mondo che sfocia nel surreale e che si appoggia a modelli di pensiero tutt'altro che lineari e razionali. Tale complesso mondo psichico si rispecchia in molteplici punti di vista, non ultimo l'aspetto formale incentrato su una peculiare frammentazione del racconto, ottenuta attraverso sovrapposizioni di immagini, flussi narrativi non lineari, ritmi mutevoli e non prevedibili. A questo proposito non bisogna dimenticare che tutte le installazioni sono originate da corrispettivi film in pellicola. La mostra di Bolzano è incentrata sulla proiezione di cinque installazioni DVD dell'artista - "If 6 was 9" (1995), "Today" (1996-97); "The Present" (2001); "The Wind" (2002); "The House" (2002) - e sulla presentazione di fotografie della serie "Scenographer's Mind" (2002), Info: tel. 0471 312448 fax 0471 312460 e-mail: info@museion.it su Museion

"It's a babel"_ Filippo Farneti - Esposizione di disegni e happening
25 ottobre - 10 novembre 2003
Si inaugura stasera alle ore 18, presso lo Spazio Fotografico Liverani, in Via Cella 94, a Madonna dell'Albero (RA), la mostra di disegni "It's a babel", a cura di Loretta Zaganelli. Filippo Farneti, disegnatore instancabile, compirà un'azione di riciclo dei pensieri, dei sogni e delle cose. Per farlo, userà oggetti come fossero parti di pensieri e situazioni già raccolti e rinchiusi in un totem dalle forme antropomorfiche, da cui egli attingerà. Per l'artista si tratta di recuperare oggetti di scarto che ci ruotano intorno, (come pensieri che girano nella mostra mente), nonostante si cerchi in tutti i modi di smaltirli. Non c'è salvezza allo spreco della società dei consumi, non c'è anche perché forse non la vogliamo, ma continuiamo a gettare, incuranti delle conseguenze del gesto. Farneti invece raccoglie, con le mani, disegnando cartelloni che ripropongono frammenti della nostra quotidianità, disegni come sequenze di film con un montaggio dettato dal riuso delle immagini, dal loro riciclo mentale. 'Le cose non sono le cose', (Nori) o almeno non sono solo cose, ma contengono il segno delle nostre azioni, le impronte del nostro vivere quotidiano, inconsapevole di lasciar segni sugli oggetti manipolati. Travolgerci 'contaminando' uno spazio privato adibito a galleria, prelevando disegni come pensieri, durante un percorso che parte dal contenitore umano di scarti, è l'iter che segue Farneti. Lo spazio è un percorso, lui lo segna, lo delimita, lo inquina con frammenti di pensieri, per ricordarci che tutto ciò che pensiamo e usiamo, ci ruota intorno anche se non lo vediamo. Muoversi tra gli altri, essendo solo, come al di sopra della situazione, rende Farneti simile agli angeli di Wenders nel film 'Il cielo sopra Berlino'. L'artista ascolta i pensieri di quanti sono intorno a lui. Nel caos dettato dalla babele quotidiana dello scarto, l'arte si configura così come pratica spirituale di ri-scrittura di ciò che andrebbe perso e rimosso. Come uno studioso di smottamenti della mente, Farneti si pone in ascolto. Il tentativo di trovare una collocazione alle cose è il compito più difficile, quello che comporta la patologia da cui è affetto l'artista, ponendolo nella condizione di colui che è destinato a cercare una collocazione a ciò che non potrà infine averne una, se non nella mente e nelle mani di chi ha depositato pensieri sulle cose. Info: tel. 0544 402877 e-mail: loretta68@libero.it, da Comunicato Stampa e Undo.net

IMMAGINI A CONTATTO _ Giovani Artisti in Archivio: Antonio Marconi
25 ottobre - 30 aprile 2003
Stasera, alle ore 17.30 inaugura, presso la sede delle Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini, in Via Giardini 160 a Modena, il 1. appuntamento di 'Immagini a contatto', un ciclo di mostre, a cura di Luca Panaro, promosso in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con Giovani d'Arte che coinvolge giovani artisti modenesi invitati a stabilire un 'contatto' fra la fotografia storica e quella contemporanea. L'iniziativa si propone di creare un legame tra le immagini custodite presso le Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini e la creatività di giovani artisti appositamente reclutati in ambito locale. L'occasione della mostra nasce da una duplice volontà: avvicinare i giovani all'archivio fotografico, inteso come luogo di memoria nel quale scoprire le proprie origini; e dimostrare come l'arte contemporanea, confrontandosi con una realtà storica e conservativa come quella di un archivio d'immagini, possa aiutare a comprendere l'importanza di un patrimonio culturale tanto sottovalutato quanto inestimabile. Protagonista del primo appuntamento di 'Immagini a contatto' è Antonio Marconi, che dopo un'accurata ricerca negli archivi delle Raccolte Fotografiche Modenesi, ha selezionato alcuni ritratti fotografici realizzati in passato a personaggi locali. Li ha contattati personalmente e rifotografati a distanza di anni, per poi affiancare le due immagini in un 'dittico' titolato da uno slogan che riflette sulle ragioni che hanno spinto queste persone a porsi davanti all'occhio indiscreto dell'apparecchio fotografico. Gli altri artisti invitati sono: Elisa Turchi / Luca Lumaca / Annalisa Bondioli / Rocco Bizzarri / Franco Vaccari_ mostra conclusiva + presentazione catalogo, Info: tel. 059 224418 fax 059 238396 e-mail: luca.panaro@rfmpanini.it; su rfmpanini

"HABITAT"_ mostrare l'assenza dell'essere
25 ottobre - 2 novembre 2003
Si inaugura stasera alle 18.30, presso lo Studio Buzzi, in via Bellini, 6/a a Bagnacavallo (RA), 'Habitat', un progetto che ha coinvolto sette persone (Mauro Arrighi, Danilo Busia, Paolo Buzzi, Enrico Lain, Laura Magro, Laura Serri, Mauro Verasani) dai differenti trascorsi, alcuni relativi all'ambito dell'arte, altri a quello dell'architettura. Il progetto è stato inteso come un dialogo interdisciplinare e poli-localizzato, nel quale gli autori sono stati invitati ad una riflessione poetica sull'abitare. Attraverso lo sviluppo corale del progetto è stato possibile attraversare i temi dell'abitare con occhi molteplici, derivanti da strategie poetiche caratterizzate da una determinante interdisciplinarità. L'architettura intende, oggi, mutare con l'uomo, ovvero essere effettivamente un'entità in grado di dialogare con l'umano, istante dopo istante. Arte ed architettura ruotano dunque attorno al nucleo dell'umano come una stella binaria. Queste le ragioni profonde che hanno animato il progetto di Habitat, portandolo a confrontarsi con il rapporto che, oggi, l'uomo può avere con il mondo. In definitiva Habitat riconosce, pur nella densità dimensionale di un'abitazione, la propria tensione verso il politico. In altri termini Habitat intende dichiarare, in un piccolo spazio poetico, la possibilità di un progetto per il mondo e per i propri abitanti, il politico, appunto. Habitat si svolgerà come una mostra/evento nel corso della quale i visitatori saranno chiamati ad uscire dalle logiche della spettacolarizzazione dell'estetico per entrare, invece, in quelle della partecipazione. Il visitatore diventerà abitante di una zona temporaneamente occupata dall'arte, un nucleo di imprevedibilità nel quale ciascun abitante darà il proprio senso all'evento. La mostra sarà trasferita a Padova dal 23 novembre (Info: tel. 049 8809128), Info: cell. 347 4781508 fax 0498975665 e-mail: auralma@zerounocontemporanea.it; 01contemporanea

Festival "Suoni dal mondo 2003" a Bologna
25 ottobre - 13 dicembre 2003
Si apre oggi, alle ore 21.30, al Multisala, via dello Scalo 21, Bologna, la 14. edizione di "Suoni dal mondo", festival internazionale di musica promosso dal CIMES - Dipartimento di Musica e Spettacolo. Concerto d'apertura dedicato agli stili vocali sardi. Il tema di questa edizione, proposto dal direttore artistico Tullia Magrini, è "L'Arte della voce" e prevede in programma artisti internazionali ma anche conferenze, proiezioni e laboratori che si svolgeranno a Bologna fino al 13 dicembre. Ad inaugurare il festival saranno due gruppi dalla Sardegna, i "Su Concordu 'e Santa Rughe" e i "Rementide". I primi musicisti proporranno il canto polifonico religioso sardo, trattandosi di una confraternita di Santulussurgiu, uno tra i centri più significativi per la tradizione di canto religioso. I "Rementide", ovvero i "cantadores a chiterra"della Sardegna, si propongono, invece, di conservare e diffondere la conoscenza delle varie manifestazioni culturali del popolo sardo. Il canto viene, infatti, accompagnato da un particolare tipo di chitarra che si distingue per le dimensioni più grandi rispetto al modello classico ed il battipenna decorato con motivi floreali, Info: tel. 051 2092414-06; Fax 051 2092417 e-mail: ufficiostampa@muspe.unibo.it; su Culturalweb e MUSPE

24/10/03

Italian Live Media 2003
24 - 25 ottobre 2003, Bologna
Si inaugura stasera alle ore 21.30, negli spazi industriali della 'ex Bologna motori', in via Donato Creti 24, a Bologna, un nuovo meeting nazionale sulla ricerca elettronica italiana, per rendere conto dello scenario creativo e di ricerca che continua a svilupparsi in italia intorno alle tecnologie dell'immagine e del suono. Dopo l'Italian Live Media Contest, tenutosi a Milano nel 2002, Xing organizza l'ILM 2003 per raccogliere, intorno al nucleo centrale delle performance visive e sonore, una serie di momenti che rappresentino le punte di emersione del nuovo: progetti e labels, collaborazioni produttive inedite ed esperimenti editoriali che siano in grado di alludere a futuri possibili. Partecipano:
Domestica-Flip Agency, Ixem-Italian Experimental Electronic Music, Ok No, VJtronic, Elec, Talk Show Host, (Etre)/Fabio Selvafiorita, Logoplasm, 3/4 Had Been Eliminated, Pierpaolo Leo, Populous, Avatar 41, City Living, Mylicon/EN, Un'impurità non calcolata (Tatiana, GGTarantola, Bo130, Unz, Microbo, Dario Panzeri, Matteo Mariano), Mugen, Retina.it, Abstract Toolkit , Mou lips!, Cletus, Stefano Danusso, Stefano Amen, Pascal Gary (Visual-Phormazero), Tuscania & Spazio (Marco Palmieri e Giacomo Spazio), Wang Inc., Massimo Carozzi, Info: tel. 051 331099 e-mail: info@xing.it; www.xing.it

"LA CIUTAT QUE MAI NO EXISTÍ"
architetture fantastiche nell'arte occidentale
24 ottobre 2003 - 1 febbraio 2004
Il centro de Cultura Contemporània de Barcelona chiude il ciclo di mostre relativo all'immaginario architettonico con "La ciutat que mai no existi". Dopo le mostre "Camere dell'anima" (1997) e "La fondazione della città" (2001), le immagini presentate in questa mostra riguardano l'architettura immaginaria o gli spazi che si transformano nei posti impraticabili o ambigui dei sogni. La mostra, curata da Pedro Azara e organizzata dal Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) e del Museo de Bellas Artes de Bilbao, mette insieme 80 opere d'arte quali affreschi, pittura, fotografia, installazioni. Partendo dal genere del 'capriccio' architettonico, XVI-XVIII sec., con i pittori delle principali scuole europee (Monsu Desiderio, Vredeman de Vries, Van Delen, Codazzi, Francisco Gutiérrez, Marieschi, Bellotto, Hubert Robert). A questa sezione si aggiungono una selezione di affreschi di Pompei del Museo Archeologico di Napoli e una selezione di artisti appartenenti alle avanguardie storiche che hanno influenzato la pittura (De Chirico, Piet Mondrian, Mario Sironi, Klee, Paul Delvaux, Leon Spilliaert) ed infine presenta le ripercussioni di questi temi su alcuni odierni artisti visivi (José Manuel Ballester, Veronica Janssens, Catherine Yass, Miquel Navarro, Olivo Barbieri e Cristina Iglesias della Ann), Info: e-mail: globalcccb@cccb.org; su CCCB

Biennale di Rotterdam: Adriaan Geuze è il nuovo direttore
Conclusa con successo la 1. Biennale Internazionale di Architettura olandese, il comitato organizzatore sta già pensando in concreto alla prossima edizione. All’inizio del mese è stato nominato il nuovo direttore e curatore: Adriaan Geuze (co-fondatore dello studio West 8 di Rotterdam), ed è stato fissato il tema principale. Filo conduttore dell’intera manifestazione sarà l’acqua, in relazione all’architettura, all’urbanistica e al paesaggio. Come possono queste discipline aiutare a creare un rapporto più equilibrato tra natura e intervento/necessità dell’uomo? Quale ruolo saranno in grado di giocare le comunità di progettisti, ma anche i manager e gli economisti, nel pensare all’acqua? su Domusweb e 1AB

SONÌCITY_Architetti del suono:compositori del luogo
"Suoni e Immagini su e per l'Ostiense" + Convegno
24 ottobre 2003 ore 9.30 in poi_Convegno, Ostiense
25 ottobre 2003 ore 18, video/installazioni/concerti, Ostiense
_ex-Mercati Generali_Via Ostiense, 109
_Istituto Superiore Antincendi_Via del Commercio, 13
Oggi, alle ore 9.30, presso la Sala Conferenze dell'Istituto Superiore Antincendi, in via del Commercio 11A, a Roma, si terrà il convegno organizzato all'interno della 2. edizione di Sonìcity, dal titolo "SonìcityLAB_Ostiense:Conservare Trasformando", sul tema dell'archeologia industriale. Sonìcity è un progetto multimediale che reinterpreta l'architettura contemporanea ponendola in rapporto con le più innovative ricerche nel campo della musica e dell'arte visiva. La sua 1. edizione si è tenuta all'interno del complesso di Corviale, uno degli edifici più grandi ed imponenti in Europa, costruito tra il 1975 ed il 1982 ai margini sud-orientali di Roma. Tutte le opere sia visive che sonore si sono ispirate direttamente alle architetture ed al contesto della struttura, evidenziando la "doppia identità" di spazi che pur appartenendo alla sfera del privato (corridoi, ballatoi, atri) all'interno di Corviale divengono luoghi di pubblico accesso e di comunicazione. La 2. edizione avrà come tema l'area dell'Ostiense, scelta determinata dalla consapevolezza dell'importanza che questa zona oggi ricopre nell'ambito del riassetto urbanistico della città di Roma. Attraverso la commissione di opere d'arte (installazioni audio e video, composizioni di musica elettronica, fotografia) appositamente realizzate per evidenziare il processo di trasformazione delle architetture dell'Ostiense, si vuole fornire una nuova chiave di lettura della zona, con un particolare approfondimento degli aspetti urbanistici e culturali legati alla riutilizzazione dei manufatti dell'archeologia industriale. Dopo la giornata di oggi, dedicata al convegno sul tema dell'archeologia industriale e al dibattito fra gli artisti invitati al progetto, la manifestazione avrà il suo culmine nella serata di sabato 25 ottobre. Dalle ore 18, le istallazioni/perfomances di Achim Wollscheid (D), Cesare Pietroiusti (I), Justin Bennett (UK), Claudia Pennese (I) e Saverio Evangelista (I) inizieranno ad animare gli spazi degli ex-Mercati Generali, creando un itinerario di suoni che si svilupperà nel corso di tutta la notte. Gli interventi sulle strutture degli ex-mercati creeranno un ideale ponte sonoro con i vicini spazi dell'Istituto Superiore Antincendi, in cui avranno luogo i concerti di Mazk (Merzbow + Z.Karkowski- Jap/Pol), Janek Schaefer (UK) e Fibla (E), che saranno chiamati ad interagire con le immagini curate da D-Fuse (UK)e Ogi:noKnauss (I). Il progetto Sonìcity è realizzato grazie al contributo dal Dipartimento Cultura, Sport, Toponomastica-Ufficio Politiche Giovanili, dell'Assessorato alle Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale, per il Lavoro - Dipartimento Sviluppo e Recupero delle Periferie del Comune di Roma e dal Municipio Roma XI, Info e programma: tel./fax 06 68193089 e-mail: info@moorroom.org; moorroom

"Marjetica Potrc_Strategie urbane"
24 ottobre - 6 dicembre 2003
Stasera, alle ore 19.30, verrà inaugurata l'esposizione ''Marjetica Potrc - Strategie urbane'' nella Galleria Museo Ar/ge Kunst, in Via Museo 29 a Bolzano. La mostra pone l'attenzione sul connubio tra architettura ed arte, che è diventato un tema fondamentale della discussione estetica e delle attività architettoniche e artistiche. Le teorie dell'architettura e dell'urbanistica stanno influenzando sempre di più le moderne dottrine artistiche ed i criteri estetici ad esse legati. Nei suoi progetti, Marjetica Potrc si ispira alle periferie delle metropoli moderne analizzando i modelli abitativi dei cosiddetti quartieri poveri; città che fanno da cornice ad uno stridente contrasto tra ricchezza e povertà, i cui quartieri sottosviluppati sono privi di qualsiasi assistenza e, a causa dell'indigenza dei loro abitanti, dispongono di risorse materiali molto limitate. È un'osservatrice degli slum ai margini di città come Caracas, San Paolo o Rio de Janeiro, che si sofferma soprattutto sulla sfera umana, da una prospettiva, per così dire, geopolitica. Allo stesso modo s'interessa in particolare di urbanistica e modelli d'insediamento creativi oltre che del modo in cui le persone si adattano ai costanti cambiamenti ed alle condizioni nei vari contesti architettonici di una città moderna. L'artista presenta al pubblico occidentale queste soluzioni strutturali con un'ammirazione rispettosa e autentica, priva di un qualsiasi commento sociale moralizzante, ma rappresentandole come fatti antropologici che, all'interno di un contesto espositivo, assumono la forma di concetti architettonici. Questi insediamenti testimoniano, all'interno del nostro mondo caratterizzato da globalizzazione e migrazione, realtà di vita ai margini della società e documentano l'impegno personale e l'autosufficienza dei loro abitanti, Info: tel. 0471 971601 fax 0471 979945 e-mail:
info@argekunst.it; www.argekunst.it, su Undo.net

Video.it Milano
24 - 25 ottobre 2003
Si terrà presso la Palazzina Liberty, in Largo Marinai d'Italia, a Milano. La 5. edizione milanese di Video.it, promossa da Artegiovane di Milano e organizzata da Careof, ha il merito di saper unire la ricerca visiva con le più avanzate espressioni della grande poesia italiana contemporanea, proposte nella sezione del Contrappunto, a cura di Meri Gorni, creando una proficua interazione fra il pubblico dell'arte e quello della poesia, Info: e-mail: careof@tin.it; www.careof.org e su Undo.net

23/10/03

DOCÚPOLIS 2003
Festival Internacional Documental de Barcelona

23 - 26 ottobre 2003
Stasera, alle ore 20.30, nell'Auditorim del CCCB a Barcellona, avverrà l'inaugurazione ufficiale del Festival Internazionale del Documentario, dando così inizio a Docúpolis 2003. In questa sua 3. edizione saranno presentate più di cento proiezioni, un campione dell'ampia varietà del documentario. Già a partire dalle ore 15, si potranno visionare i documentari che configurano la programmazione di questa edizione di Docúpolis, sia quelli riferiti al Concorso Internzinale, suddivisi in otto categorie differenti, sia quelli delle previste Attività Parallele. Anche in questa 3. edizione vengono confermati i premi introdotti per la prima volta nel 2002: premio di 'Tercer Ojo' al miglior documentario sperimentale, premio 'ICCI' al miglior documentario Latinamericano e il premio al miglior documentario sui Diritti Umani. L'accesso al festival è gratuito, Info: e-mail: info@docupolis.org; su Docupolis

"MILANO. La città più città d’Italia"_ presentazione del volume
Oggi, alle ore 11, presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, a Milano, verrà presentato il libro "MILANO. La città più città d'Italia". Parteciperanno all'evento, come relatori: Gabriele Albertini - Sindaco di Milano, Marilena Ferrari - Presidente del Gruppo ART'E', Salvatore Carrubba - Assessore alla Cultura e Musei del Comune di Milano, Fabio Lazzari - Vice Presidente di FMR e Direttore Artistico di ART'E', lo scrittore Carlo Castellaneta. Il libro su Milano è un'opera di FMR, marchio del Gruppo ART'E', che torna a riproporsi quale massima espressione dell'editoria di pregio. La fedeltà delle riproduzioni di palazzi, dipinti e luoghi sacri rendono davvero unico questo volume che entra a far parte della collana Grand Tour, dedicata alle città e ai luoghi storici noti e meno noti del nostro Paese. Il volume comincia con la Storia della città di Milano: dal primo villaggio gallico al grattacielo Pirelli, attraverso le memorie romane, altomedievali, comunali, viscontee, sforzesche, spagnole, asburgiche e napoleoniche che sono qui ripresentate con un tono inedito, vicino alla dimensione più familiare della città. Il volume si conclude con un itinerario che non pretende di essere una puntigliosa descrizione dei singoli monumenti, bensì una rievocazione storica, artistica ed emotiva dei maggiori e più rappresentativi capolavori della città, quasi ripercorressimo le orme dei viaggiatori del Grand Tour. Andremo alla scoperta di questi tesori seguendo un percorso a spirale in senso orario, partendo da nord-ovest sino a raggiungere il cuore della città. Testi di Gianni Guadalupi, Gabriele Reina, Info: FMR spa / Società del Gruppo ART'E' - Relazioni Esterne: Pietro Ruffini tel. 02 41410354 e-mail: ruffini@fmrspa.it

"CIAO ANNA"_ mostra su Anna Magnani
23 ottobre - 30 novembre 2003
Si inaugura oggi, presso i locali delle scuderie Aldobrandini di Frascati, la mostra "Ciao Anna", omaggio a trent'anni dalla scomparsa della grande attrice. In mostra fotografie, oggetti e proiezioni che ripercorreranno la vita artistica e personale di "Nannarella". La mostra, curata dal figlio Luca Magnani e da Matilde Hochofler col patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, rappresenta il primo vero omaggio alla grande attrice del cinema italiano e ne racconta l'attività artistica dalle prime prove sul palcoscenico ai film degli anni Trenta, l'incontro con Totò, le prove indimenticabili con Roberto Rossellini, Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini, il ritorno al teatro con Zeffirelli e Giancarlo Menotti fino a Federico Fellini. "Ciao Anna"percorre, attraverso delle vere e proprie tappe esistenziali, anche la vita privata della grande attrice. Oltre alla presentazione di circa 290 fotografie in bianco e nero, quasi tutte inedite, è prevista la proiezione del video "Ciao Anna", diviso in quattro capitoli (Le risate; Gli animali, Il mare e Luca) per la regia di Elfriede Gaeng, su Culturalweb

"PHYSICO Fusione danza-architettura"_ il libro
E' in libreria per i tipi di "Testo&Immagine" - Torino, Universale di Architettura, un testo monografico dal titolo "PHYSICO Fusione danza-architettura", a cura di Orazio Carpenzano e Lucia Latour, interamente dedicato allo spettacolo PHYSICO della Compagnia Altroteatro. I curatori hanno ospitato all'interno del volume, saggi di Antonella Greco, Nadja Perilli e David Baritoni. I testi di carattere interdisciplinare, intrecciano l'analisi dell'opera a percorsi culturali della contemporaneità. Foto di Massimiliano Botticelli. Physico si colloca tra quelle esperienze che, nel teatro dal vivo, generano oggi ibridi spazi di fusione creativa tra differenti campi di ricerca come la danza l'architettura e le nuove tecnologie, all'interno delle quali si possono intravedere zone inesplorate, una geografia disciplinare in movimento quasi sconosciuta. Un organismo vivente capace di con-fondere i materiali dell'architettura e della danza per stimolarne proposte di collaborazione, cercando di produrre reciproche trasformazioni nelle aree liminari tra tensione e distensione, corpi e materie, spazi e tempi. Spingersi ai confini delle esperienze della danza e dell'architettura ha significato descrivere un percorso che trova una sintesi provvisoria in una nuova scrittura che vuole mostrare la densità di ciò che indaga, ma anche l'emozione cognitiva del corpo davanti a spazialità nuove da indagare, smarrire, ritrovare, Info: tel. 011 6603100 fax 011 6603880 e-mail: roberto@testoeimmagine.com; su Altroteatro

Linee di Confine
23 ottobre - 30 novembre 2003, Milano
Si inaugura alle ore 18-20, presso Openspace, Via Marconi 1, e alle ore 20.30 - 24, presso C/O Care of, Via Luigi Nono 7, "Linee di confine", un evento espositivo ideato da 17 curatori del Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive dell'Accademia di Belle Arti di Brera. 18 artisti sono stati invitati a presentare un progetto in relazione allo spazio espositivo e legato al tema del confine come luogo d'incontro tra realtà diverse, soglia da superare o limite da rispettare. Confrontarsi sulle Linee di Confine e sulla loro sparizione ha aperto uno scenario eterogeneo, costituito da opere che affrontano il tema secondo punti di vista e tecniche differenti. Pittura, video, fotografia, installazione diventano strumento per esplorare ambiti intimi, psicologici, geo-politici e delle relazioni sociali. L'iniziativa è coordinata da Roberto Pinto, Info su Undo.net

ORCHESTRA STOLPNIK_"MA CHI NON SI VORREBBE VENDICARE?"
workshop di tecniche performative della vita quotidiana >[apertura iscrizioni]

17-23 novembre 2003_ Orario: 16-20
Sono aperte le iscrizioni per il workshop di 'tecniche performative' di Orchestra Stolpnik, che si terrà presso la Polisportiva Barca, in Via Raffaello Sanzio, 6 - Bologna. Iscrizioni aperte fino a martedì 11 novembre. Info e iscrizioni: Associazione Poc-art, tel. 051 569329 e-mail: pocart@libero.it ; Orchestra Stolpnik®, Via Gandusio, 10 - 40127 Bologna, tel. +39 051 5883375 fax +39 051 357560 e-mail: stolpnik@iperbole.bologna.it; Info su Orchestra Stolpnik: Plug-in e Stagionedicaccia o tramite ricerca su www.google.it

22/10/03

"Solid Sea"_ Multiplicity allo Spazio Lima
22 ottobre - 14 novembre 2003
Inaugura stasera, alle ore 19, presso lo Spazio Lima, in via Masera di fronte al civico 10, a Milano, il progetto 'Solid Sea' prodotto da Multiplicity, nell'ambito di una ricerca sulle trasformazioni del Mediterraneo. Multiplicity è un'agenzia multidisciplinare di ricerca sul territorio che indaga lo spazio abitato, ricercando le tracce lasciate dai nuovi comportamenti sociali. Le installazioni video:
_solid sea 01: the ghost ship (prodotto da M. per Documenta XI - Kassel)
_solid sea 02: odessa/the world (prodotto da Armin Linke - 1. volta in Italia)
In collaborazione con 'Chiamamilano' e 'studio per'. La mostra apre al pubblico il 21 ottobre. Orari: tutti i giorni dalle 15 alle 20. Info: tel. 02 89697501 e-mail: lima@xing.it; su www.multiplicity.it e www.spaziolima.it

9. edizione del Premio Nazionale di fotografia 'Riccardo Pezza'
Il Premio, istituito nel 1995 in memoria di Riccardo Pezza, giovane fotografo che compì i suoi studi presso il CFP Riccardo Bauer di Milano, è stato voluto dagli amici di Riccardo e, organizzato presso il CFP Bauer stesso, fino alla sesta edizione era un premio rivolto agli studenti e agli ex studenti della scuola. Dal 2000 il Premio è promosso e organizzato congiuntamente dagli amici di Riccardo Pezza, dal CFP Riccardo Bauer e da Al.b.um. Inoltre, aprendosi all'esterno si è trasformato in un premio di carattere nazionale, allo scopo di promuovere le giovani produzioni favorendo il dialogo fra diverse esperienze nel campo della fotografia nel nostro paese. Il tema della ricerca, in una ideale continuità con le scelte operate da Riccardo Pezza nel suo percorso formativo, è "Il racconto di un luogo". All'interno di una riflessione sui luoghi della contemporaneità, la ricerca potrà liberamente esprimere il rapporto tra realtà e rappresentazione. / - Il Premio è aperto a studenti ed ex studenti italiani e stranieri di scuole e di corsi post diploma con qualifica specifica di fotografia; agli studenti delle Accademie di Belle Arti e delle facoltà di Architettura e Design di tutta Italia, con esame specifico di fotografia già sostenuto e certificato. / - I concorrenti non devono aver superato i 35 anni di età alla data di scadenza del bando. / - Nessun vincolo è posto per quanto riguarda la tecnica di realizzazione, il formato e il tipo di presentazione delle opere fotografiche. / - I lavori, eseguiti da un singolo autore o da un gruppo, dovranno articolarsi come opera compiuta in un numero libero di immagini. I lavori dovranno pervenire all'indirizzo: CFP Riccardo Bauer, via Pace 10, 20121 Milano entro il 14 novembre 2003. Farà fede la data di spedizione. Alla ricerca giudicata migliore verrà assegnato un premio di 1550 Euro. Verranno inoltre assegnate due menzioni speciali con un premio di 520 Euro ciascuna. I lavori dei vincitori e una selezione dei lavori pervenuti verranno esposti in una mostra presso La Triennale di Milano nel mese di Febbraio 2004 in occasione della consegna dei premi. Contatti Album: Nino Romeo ninoromeo@tiscalinet.it; Cristina Panigada tel. 02.54101292 album@sitoalbum.org - via Pace,10 Milano - orario tutti i mercoledi' dalle ore 17 alle 20. Info e bando su www.sitoalbum.it

Videofestival Internazionale Città di Mestre
22 - 25 ottobre 2003
Si terrà al Centro Culturale Candiani la 6. edizione del Videofestival Città di Mestre, organizzato da: Videoteca di Mestre (Circuito Cinema Comunale e Centro Culturale Candiani), Politiche Giovanili - Archivio Giovani Artisti/www.shortinvenice.net del Comune di Venezia, Associazione Culturale El Leon in moleca, Cinit-Cineforum Italiano. La novità di questa edizione è la dimensione internazionale del concorso al quale potranno partecipare solo opere prodotte dopo il 2001, realizzate in qualsiasi formato e di durata massima di 30’. Due le sezioni del concorso: SHORT STORIES, cortometraggi a soggetto o documentari, e VIDEOFORKIDS, video per ragazzi realizzati da giovani registi under 18 e dalle scuole di ogni ordine e grado. Per quest’ultima categoria, l’ Unicef – Comitato Regionale Veneto - valuterà l’assegnazione di un premio o di una menzione per quelle opere che maggiormente rispondono ai principi ispiratori della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. In linea con il fine culturale della Videoteca di Mestre che archivia, raccoglie, conserva e valorizza il patrimonio audiovisivo riguardante la città di Mestre e il suo territorio, sarà anche proposta una sezione, non competitiva, dedicata alla produzione cinematografica di laboratori e associazioni operanti nell’area urbana di Mestre e Venezia dal titolo Lavori in corso, ed una dedicata alla produzione amatoriale dei cineclub Fedic di Venezia e Mestre, Info: tel. 041 2386138 fax 041 2386112 e-mail: videoteca.candiani@comune.venezia.it; www.shortinvenice.net

Herzog & de Meuron vincono lo "Stirling Prize 2003"
Herzog & de Meuron vincono lo "Stirling Prize 2003", massimo riconoscimento britannico a un'opera di architettura, assegnato dall'Institute of British Architects (RIBA). Lo studio di Basilea ha ottenuto il premio per il Laban Dance Centre, situato nel quartiere di Deptford a Londra. su Europaconcorsi

Borsa di studio della Fondazione "Antonio Ruberti"
La Fondazione Antonio Ruberti bandisce per l'anno accademico 2003-2004 una borsa di studio per laureati e dottori di ricerca, per ricerche su "Metodi, Modalità e Strumenti di diffusione della Cultura tecnico-scientifica". La durata della borsa è di 12 mesi non rinnovabili. L'importo della borsa ammonta a Euro 1.625 lordi mensili. Scadenza 31 ottobre 2003. Info: Dott.ssa Ida Ruberti (ida.ruberti@uniroma1.it) e per questioni scientifiche Prof. Paolo Galluzzi (galluzzi@imss.fi.it), Info e bando: Uniroma3 e su Europaconcorsi

"ECOMONDO 2003"_ Giovani Artisti per 'Hera'
22 – 25 ottobre 2003, Rimini
In occasione di Ecomondo 2003, Hera (pad-D1, Stand n. 175) ha promosso una rassegna di opere realizzate da un gruppo di artisti di talento, iscritti al GAI -Associazione Nazionale Giovani Artisti Italiani- che ispirandosi ai temi trattati nella manifestazione fieristica, si sono espressi nelle discipline video, web design, computer grafic e cartoon. Con la rassegna Giovani Artisti per Hera, l’Azienda desidera comunicare con il linguaggio originale proprio dell’arte e suggerire una visione della realtà condotta con occhi diversi, suscitando una riflessione attenta sui temi dell’ambiente nel suo complesso e, in particolare, sul riciclaggio dei rifiuti, sullo sviluppo sostenibile e sul risparmio delle risorse ambientali. Informazione e cultura saranno dunque i tratti salienti dello stand di Hera, che ospiterà nello spazio centrale la proiezione a ciclo continuo delle opere, così da dare visibilità al lavoro dei giovani artisti e al contempo ricordare che il recupero e il riutilizzo della materia non sono semplicemente un’operazione tecnologica, ma anche culturale. L’iniziativa- patrocinata dal GAI - si è avvalsa della collaborazione dei Comuni di Bologna, Forlì, Ravenna, Rimini e Messina, che da anni aderiscono al Circuito dei Giovani Artisti Italiani e che dai loro archivi hanno selezionato i ventuno giovani partecipanti alla rassegna promossa da Hera. Passando dagli spot ai cortometraggi, dalla fotografia digitale sino al connubio tra immagini e poesia, tutte e dodici le opere presentate si caratterizzano per la grande originalità e soprattutto per la diversità dei linguaggi utilizzati, che coniugano stili e percezioni differenti, inducendo gli spettatori a riflettere sui temi proposti con chiavi di accesso a volte ironiche e un poco provocatorie. I giovani artisti, e le loro opere, che partecipano alla rassegna sono: / Yuri Ancarani, "Portami al mare" / Fulvia Damiani, "Presenze 03" / INGUINE – Leonardo Guardagli, "Toxiland" / Marco Mariani e Gianluca Missiroli, "Ideal City" / Salvatore Raimondo e Daniela Milone, "Uso abuso o meglio" / Luca Rosini e Alberto Bougleux, "I ragazzi di Mostar si drogano" / Anna Rossi, "Tu sei come una terra" / Licia Rossi, "Catena di Riciclaggio" / Davide Scannapieco e Beatrice Benocci, "Ecosviluppo" / Camillo Scaravaggi e Emanuele Brigandì, "Raccolta selvaggia" / ZAPRUDER – filmmakergroup, "Chance" / Diego Zuelli, "4000 esposizioni ultrarapide". Info: tel. 0685376370, su Culturalweb

21/10/03

Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Commitenza di Architettura
L'associazione Liberi Architetti ALA - Assoarchitetti promuove per la quinta volta, con la Rivista internazionale d'architettura l'ARCA, il Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura 2003-2004. Un riconoscimento alla qualità dell’architettura, la cui originalità risiede nel fatto che, una volta tanto, sono gli architetti a premiare i committenti. E' infatti fondamentale per la riuscita di un'opera una chiara definizione dei ruoli del committente e del suo professionista. Proprio in quest'ottica nasce l'idea del Premio, attribuito non tanto al risultato, quanto al percorso che ha generato un successo. L'iscrizione gratuita è aperta a committenti pubblici e privati di tutto il mondo e deve essere presentata dal 15 settembre 2003 al 31 gennaio 2004. Le opere concorrenti devono essere state progettate da un architetto o da un ingegnere edile libero professionista ed essere state completate, dopo il 1. gennaio 1998 e prima della presentazione della scheda d'iscrizione, Info e bando: www.assoarchitetti.it

Spazio Architettura
È uscito il numero di settembre-ottobre di Spazio Architettura. Il numero include, fra le altre cose, uno scritto di Hans Ibelings, un saggio di Stefano Malpangotti, un'intervista a Stefano Casciani e la pubblicazione del lavoro del fotografo Stefano Cagol. Pungente l'intervento di Gianluigi Bellei sulla Biennale d'Arte veneziana. La rubrica dell'architettura, in forma monografica, è dedicata a 'UN studio', Info e abbonamenti: info@spazioarchitettura.ch; www.spazioarchitettura.ch

CortoSardo
31 ottobre 2003 [scadenza]
Il 31 ottobre è il termine ultimo petr partecipare a CortoSardo 2003 il concorso dedicato ai cortometraggi organizzato dall'Associazione Aguaplano con il Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna. La manifestazione si articola in tre sezioni: A soggetto / Documentari / Videoarte. Per partecipare è necessario inviare i lavori, della durata massima di 30 minuti, unitamente alla scheda di iscrizione a: Aguaplano Circolo di Cultura Cinematografica, c/o Arci Nuova Associazione, Viale Umberto 119 - 07100 Sassari, Info e bando: e-mail: cortosardo@aguaplano.it; www.aguaplano.it

20/10/03

Studio PROAP-Lisbona
Progetti di Architettura del Paesaggio. Conferenza + Mostra
21 ottobre - 4 novembre 2003, Pescara
Stasera, nell'ambito del progetto MONTESQUIEU Pescara, si terranno la conferenza e l'inaugurazione della mostra dedicate al lavoro dello Studio PROAP di Lisbona, iniziative a cura di Antonio Angelillo e Susanna Curioni. Da Lisbona, con esperienze centrate sulle grandi trasformazioni urbane associate alla Expo 98 e a Porto 2001-capitale europea della cultura, lo Studio di architettura del paesaggio Proap presenta i suoi metodi, le soluzioni e le realizzazioni. Partendo dagli interventi su piccola scala fino al progetto di uno dei piú vasti parchi della Penisola Iberica (Parco del Tago), l'esperienza di questo studio si basa sulla ricerca della miglior formulazione di una visione coerente basata sulla gestione dei sistemi ecologici e dei suoi fattori di supporto. Fondato nel 1986 da João Ferreira Nunes, lo studio Proap ha partecipato ai piú significativi progetti del Portogallo contemporaneo. La mostra, con modelli, testi, disegni ed installazioni, presenta la linea concettuale e costruttiva di progetti che descrivono una modalitá di intervento nel paesaggio. Programma:
- dalle ore 16 alle 19, presso il Museo delle Genti d'Abruzzo, via delle Caserme 22, Pescara, si terrà la conferenza, presenti il paesaggista Joao Ferreira Nunes (Proap) e l'architetto Gonçalo Byrne.
- alle ore 19, negli stessi spazi, verrà inaugurata la mostra "Progetti di Architettura del Paesaggio". Orari: 9 - 13 dal lunedì al sabato_ 15.30 - 18 il martedì e giovedì_10 - 13 domenica. Info: tel. 0270639293 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com e www.proap.pt

Aimaro Isola: "architetture recenti"
Oggi alle ore 16, presso l'auditorium Bancamonte, Scuola Italiana di Architettura, a Parma per la rassegna ARCHITETTURA/EUROPA 1-2003 "Temi e protagonisti dell'architettura contemporanea" avrà luogo la conferenza dell'architetto Aimaro Isola: "architetture recenti". Nato a Torino nel 1928 e laureatosi al Politecnico di Torino nel 1952, Aimaro Isola è professore ordinario di composizione architettonica presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, su Europaconcorsi

Ernesto Che Guevara fotografo
20 ottobre - 20 dicembre 2003
Stasera, alle ore 18,30 presso lo spazio ''Solferino 19'', via Solferino 19 a Milano, inaugura la mostra ''Ernesto Che Guevara fotografo''. Curata da Josep Vincent Monzó (IVAM-Istituto Valenciano di Arte Moderna) la mostra - inedita per l'Italia- presenta oltre 200 immagini realizzate da Ernesto Che Guevara perlopiù nella prima parte degli anni '50, quando, studente in medicina, proponeva le immagini scattate durante un suo viaggio in Sud America a riviste e agenzie fotografiche. Alcuni straordinari auto-ritratti riportano in vita il ''mito'' tuttora inossidabile mentre immagini scattate in varie parti del mondo testimoniano la sua passione fotografica ai tempi degli incarichi di governo, dopo la rivoluzione. Il materiale in mostra proviene dal Centro Studi Che Guevara - L'Havana. Dopo anni di recupero, classificazione e restauro delle immagini (un migliaio di negativi) è nato un libro fotografico con 230 immagini, la maggior parte della quale inedite ed oggi esposte per la prima volta nel nostro Paese. Il lavoro fotografico del "Che" è il lavoro instancabile di un occhio sensibile e attento al mondo, alle espressioni, ai fenomeni di cui si è trovato ad essere testimone nei suoi viaggi. La mostra, che nel 2001 era stata esposta per la prima volta in Europa a Valencia, è organizzata dall'Associazione Culturale Orizzonte e andrà in seguito a Roma e a Venezia, Info: 02 39226290, e-mail: info@solferino19.it; www.solferino19.it; su Undo.net

19/10/03

"Strangers"
ICP Triennial of Photography and Video
13 settembre - 30 novembre 2003
Cento fotografie realizzate da 40 artisti provenienti da 20 paesi fanno parte della prima manifestazione newyorkese dedicata alla fotografia e al video. L'evento è accompagnato da dibattiti e interventi svolti dagli artisti presenti, tra cui Beat Streuli, Sharon Yaari, Zineb Sedira, Susan Meiselas, Shirin Neshat e Krzyztof Wodiczko. Le mostre della prima triennale intitolata "Strangers" e curata da Edward Earle, Christopher Phillips, Carol Squiers e Brian Wallis, occupano i due piani dell'International Centre of Photography e comprendono immagini di taglio documentaristico e fotogiornalistico, installazioni e fotografie digitali. [...] Tra le mostre, segnaliamo la fotoinstallazione di Beat Streuli, composta da opere in trasparenza incollate sulla parte esterne delle finestre del museo. Rappresentano dei passanti anonimi che la superficie ingrandita dell'immagine rende protagonisti. Il sudafricano David Goldblatt documenta la cultura tribale africana radicata nella vita di Johannesburg, mentre i pedoni di Philip-Lorca diCorcia, illuminati da luci collocate da lui stesso in particolari luoghi della città, sono avvolti nel mistero. Rineke Dijkstra presenta Almerisa, una giovane rifugiata bosniaca, che l'artista fotografa ogni due anni da quando ne aveva sei. Segue così la sua maturazione ma anche il suo inserimento nella cultura europea. Eyal Sivan ha visitato il Rwanda due anni dopo il genocidio in cui sono state massacrate 700.000 persone. Le fotografie in bianco e nero, proiettate in sequenza di tredici minuti e accompagnate da una potente colonna sonora, restituiscono gli orrori della guerra e il grado di violenza al quale è capace l'essere umano. L’installazione di Chien-Chi Chang, propone invece i pazienti di un centro psichiatrico nel sud del Taiwan incatenati dai monaci buddisti che li "curano", Info: tel. (+1)2128570045 e- mail: info@icp.org; ICP, su Cultframe

In mostra le cortecce ed i velluti realizzati dai Pigmei e Kasaï
17 ottobre 2003 - 17 gennaio 2004
Non era mai stato organizzato un evento espositivo simile e la Galleria 70 di Milano, il 17 ottobre, è stata la prima ad ospitare la mostra "Mbuti e Kuba. Le cortecce dipinte dell'Ituri ed i velluti del Kasaï", in cui vengono presentate le lavorazioni artistiche di due popolazioni dell'Africa. La rassegna pone a confronto, evidenziando anche gli elementi di continuità stilistica, queste affascinanti espressioni dell'arte del Congo che, nella prima metà del XX secolo hanno, fra l'altro, esercitato un incisivo influsso sull'estetica e sul gusto occidentali soprattutto attraverso l'opera di artisti come Klee, Sonia Delaunay, Matisse, Chillida, Capogrossi e Penck, che ad esse si sono ispirati. L'esposizione milanese sui murumba e sui velluti kuba è stata possibile grazie al contributo dell'estimatore Alessandro Passarè, il quale ha messo a disposizione le selezionate opere della sua raccolta. I pigmei Mbuti abitano la regione di foresta del fiume Ituri, nel Congo nordorientale e fanno parte di uno dei più antichi gruppi etnici del pianeta. Molto forte è il loro spirito di comunanza che costituisce un carattere generale di cui si rinviene traccia in ogni ambito di attività, compreso quello artistico, come nella pittura, unica arte figurativa di questo popolo. Sono le donne a praticarla, servendosi direttamente delle dita, o di un gambo intinto in un succo colorante vegetale, su Culturalweb

18/10/03

Seminario internazionale di progettazione - PROGETTO MONTESQUIEU
RETE DI OSSERVATORI DEL PAESAGGIO DELLA PROVINCIA DI PESCARA

Pescara, 18-25 ottobre 2003 - ENTE PROMOTORE: Provincia di Pescara
Temi: Tra le problematiche emergenti nella cultura architettonica internazionale la progettazione di strutture in ambito paesaggistico, rurale o naturalistico risulta particolarmente sentita dalle pubbliche amministrazioni che ricoprono competenze ambientali e territoriali. Il tema del seminario si inquadra nell'iter di realizzazione del "Progetto Montesquieu", la rete di osservatori panoramici, già proposto dalla Provincia di Pescara nell'ambito della valorizzazione del paesaggio. Il Progetto individua dodici "punti notevoli" di osservazione panoramica collocati in altura, spesso all'interno dei centri storici, da cui è possibile riconoscere gli elementi caratterizzanti il paesaggio pescarese. Su di essi si rende necessario un intervento architettonico in grado di raccogliere e chiarire le relazioni paesaggistiche. I punti di vista panoramici sul territorio pescarese rientrerebbero all'interno degli itinerari turistici volti a valorizzare e sviluppare le realtà culturali e sociali dell'area collinare, attualmente esclusa dalle presenze del turismo balneare e di quello ecologico. Docenti: Antonio Angelillo, Gonçalo Byrne, Bruno Barla, Hrvoje Njiric, João Nunes, Joan Roig. Iscrizioni: tel. +390270639293 fax +390270639761 e-mail: acma@acmaweb.com, ACMA

Premio Accademia di San Luca 2003_ Architettura
18 ottobre – 8 novembre 2003, ore 18
La giuria composta da Francesco Cellini, Danilo Guerri e Aimaro Oreglia d’Isola, ha selezionato l’11 luglio, sulla base della documentazione inviata, i venti architetti e gruppi di architetti. Questi parteciperanno alla prima delle due mostre che si terrà dal 18 ottobre all’8 novembre 2003 a palazzo Carpegna, storica sede dell’Accademia Nazionale di San Luca. Quindi la stessa giuria integrata da due membri esterni, selezionerà tre artisti tra i venti già scelti per invitarli ad esporre sei opere ciascuno nella seconda mostra, che si inaugurerà venerdì 28 novembre per chiudersi mercoledì 31 dicembre 2003. I venti architetti e/o gruppi vincitori sono: ApsT architettura (Gianluca Paoletti, Maximiliano Pintore, Stefano Tonucci) / Marco Arrigoni / BASE_1 (Cecilia Anselmi, Barbara Appolloni, Stefano Caiulo, Mattia Darò, Simona Martino, Carlo Prati) / Ilario Boniello, Michele Caja, Martina Landsberger, Silvia Malcovati, Jorg Schwarzeburg / Flavio Bruna e Paolo Mellano / DAP studio (Elena Sacco, Paolo Danelli) / Enrico Di Munno / Due Architetti (Erika Ambrosone, Enrico Garbin) / Edr.P Architetti (Spartaco Paris, Rafael Escobedo de la Riva) / Giovanni Fiamingo / Cristina Franco / Vanja Farlan / Vincenzo Latina / Guido Norpurgo, Annalisa de Curtis, Michele Alinovi, Gianluca Catellani / Negozio Blu Architetti Associati (Gustavo Ambrosini, Cristina Catino, Paola Gatti, Carlo Grometto, Mauro Penna) / +ARCH (Francesco Fresa, Gino Garbellini, Monica Tricario) / Alessandro Ponteduro / Pisana Posocco / Lucio Serpagli / Andrea Zamboni, Info: tel. 06 6798850 fax 06 6789243; e-mail: segreteria@accademiasanluca.it, da Comunicato Stampa

Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea
Giornata di studio + inaugurazione mostre
19 ottobre - 22 novembre 2003
Oggi, dalle ore 11 alle ore 17,30, presso L'ospitale di Rubiera (RE), in Via Fontana 2, si terrà una giornata di studio dal titolo "Grandi Opere. Fotografie e ricerca", che affronterà un tema riguardante il modo in cui la più recente fotografia contemporanea rappresenta le grandi infrastrutture. Tale giornata vedrà la presenza di fotografi, urbanisti, architetti e storici della fotografia, in un confronto che si chiuderà con una tavola rotonda e con l'inaugurazione, alle ore 18, della mostra dei partecipanti al Laboratorio di Fotografia/1 tenuto dal fotografo americano John Gossage, nel maggio di quest'anno, sul tracciato della Linea veloce Milano-Bologna. Sempre alle ore 18 sarà inaugurata la mostra di Guido Guidi "In Between Cities. Un itinerario attraverso l'Europa. 1992/1996", un progetto fotografico condotto in cinque nazioni lungo il tracciato della via napoleonica che attraversa l'Europa dalla Russia a Santiago de Compostela, oggetto di studio da parte del Dipartimento di Urbanistica dell'IUAV di Venezia. Giornata di Studio:
- ore 11/17.30 - "Grandi Opere. Fotografia e ricerca"_
Prendendo spunto dall'indagine fotografica sulle trasformazioni territoriali legata alla realizzazione della linea veloce Milano-Bologna (ennesimo segno della modernità nella pianura emiliana, dopo la ferrovia e l'autostrada, che si affiancherà alla via Emilia), è nata l'esigenza, attraverso la giornata di studio, di riflettere sul contributo che la fotografia può portare all'analisi del rapporto fra grandi infrastrutture e territorio. In particolare, i temi trattati dai relatori invitati ai lavori della giornata (l'Urbanista Bernardo Secchi (IUAV di Venezia) e l'Architetto Margherita Guccione (DARC), introdotti da Stefano Munarin (urbanista) e le presentazioni di ricerche inedite realizzate da Olivo Barbieri ("Autostrade"), Walter Niedermayr (serie tratte da "Civil Operations") e Raffaela Mariniello (serie tratte da lavori realizzati per la Tav e la Metronapoli), Guido Guidi (presenta "In between cities"). saranno dibattuti nel corso della tavola rotonda condotta da Maria Rosaria Nappi (Ministero Beni e Attività Culturali) con storici della fotografie ed urbanisti, in una visione interdisciplinare. / Mostre:
- ore 18 - Guido Guidi_ "In Between Cities. Un itinerario attraverso l'Europa. 1992/1996"_ La mostra nasce nel contesto dell'indagine urbanistica dal titolo "Declinazioni nazionali delle grandi infrastrutture", diretta dal Prof. Marco Venturi (DU/Iuav di Venezia). Obiettivo della ricerca è stata l'individuazione del diverso peso ed importanza attribuiti alle vie di comunicazione nei piani infrastrutturali dei maggiori paesi europei. Come punto di partenza per questa indagine, avviata nel 1992, si è scelta la strada B1 (Bundesstrasse 1), il tratto tedesco dell'antico asse di comunicazione che attraversa il continente europeo, dalla Russia alla Spagna: un segmento particolarmente significativo dal punto di vista storico, reso ulteriormente interessante dalla caduta del Muro di Berlino e dalle conseguenti trasformazioni socio-territoriali nei vecchi e nei nuovi Laender attraversati dall'asse di comunicazione. La ricerca fotografica di Guido Guidi, che costituisce il cardine dell'indagine, si è poi estesa a Polonia, Russia, Francia e Spagna, nel corso di numerosi viaggi condotti tra il 1992 e il 1996. Guidi ha prodotto e selezionato per la mostra circa 150 fotografie a contatto da lastra 20x25 cm. Il libro che la accompagna, a cura di Antonello Frongia (in corso di stampa per le edizioni Electa/Linea di Confine e presentato nel mese di Novembre), offrirà una selezione di 148 immagini, con saggi di Louise Désy (CCA,Canadian Center for Architecture, Montréal), Antonello Frongia (Università di Trieste), Roberta Valtorta (Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo) e Marco Venturi (urbanista). La mostra è organizzata in collaborazione con il DU/IUAV, di Venezia, i Comuni di Cesena e di Rubiera e sotto l'auspicio del CCA di Montréal, presso il quale è conservata una copia delle fotografie.
- ore 18 - Laboratorio di Fotografia 1/John Gossage_ "Linea veloce Milano-Bologna"_ inaugurazione della mostra dei partecipanti al Laboratorio di Fotografia1. A seguito della apertura dei cantieri per la costruzione della linea veloce ad opera della TAV, sul tracciato Milano-Bologna, Linea di Confine ha organizzato il primo di una serie di Laboratori di Fotografia con autori di importanza internazionale. In mostra saranno esposti i lavori realizzati nel maggio di quest'anno dai 14 partecipanti al laboratorio di fotografia, sul tracciato reggiano della linea veloce Milano-Bologna, che prevede diverse e profonde trasformazioni del territorio, dalla viabilità odierna, alla costruzione di importanti infrastrutture (la nuova stazione di Reggio Emilia, la costruzione di viadotti e sottopassi per la nuova viabilità locale) e alla dislocazione di agglomerati urbani. Esporanno le proprie ricerche Benedetta Alfieri, Renato Barbato, Luca Capuano, Alfonso Chianese, Pietro Clemente, Alessandro Coco, Tony Giangiulio, Claudio Gobbi, Stanislav Henrion, Maura Lari, Claudio Masiero, Sabrina Ragucci, Massimo Sordi, Prosdocimo Terrassan. / In collaborazione con: Regione Emilia-Romagna, Assessorato ai Trasporti e Mobilità, Comune di Rubiera, Comune di Cesena, Dipartimento di Urbanistica, IUAV di Venezia, TAV. + Calcestruzzi Corradini S.p.A., Info: tel.
0522 629403 fax 0522 262322 e-mail: Linconfine@comune.rubiera.re.it; www.lineadiconfine.org

"Mies van der Rohe Architecture and Design in Stuttgart, Barcelona, Brno"
18 ottobre - 18 dicembre 2003
Si inaugura oggi, negli spazi dell'Istituto degli Innocenti, in Piazza SS.Annunziata 12, a Firenze, " Mies van der Rohe Architecture and Design in Stuttgart, Barcelona, Brno", prima mostra in Italia dedicata a Mies che disponga dei pezzi orginali disegnati dall'autore, tra il 1927 e il 1931, presentati al di fuori del loro contesto originale. La mostra, a cura di Mateo Kries, è incentrata su tre progetti del maestro tedesco relativi al tema dell'abitare: dal Weissenhof di Stoccarda, al padiglione tedesco per l'Esposizione Universale di Barcelona, alla Villa Tugendhat di Brno, che rappresentano la sintesi di un percorso formativo di estrema coerenza. Una sezione della mostra è dedicata al design di oggetti di arredo realizzati da Mies dal ’27 al ’31, che l’architetto presentava nel contesto della sua architettura, fino alla notissima poltrona Barcellona, ad evidenziare la stretta interdipendenza tra architettura e design nel suo lavoro. Le opere esposte consentono di effettuare un interessante studio dei principi costruttivi ed estetici che stanno alla base del lavoro di Mies. La maggior parte di esse arriva dall'archivio del Vitra Design Museum ed include importanti documenti della collezione di Anton Lorenz, figura chiave nello sviluppo e nella diffusione delle strutture tubolari in acciaio, opere che verranno esposte per la prima volta al pubblico. Prototipi, modelli di architettura, progetti, disegni, grandi fotografie e manifesti, completano questo panorama. La direzione artistica della mostra è curata da Pino Brugellis, Claudio Nardi e Lara Vinca Masini del MAD (Multimedia Architettura Design). Info: tel. 055 242248 fax 055 2478302 e-mail: andrea.buratti@mediaeventi.com; su Mediaeventi

17/10/03

concorso internazionale di progettazione >[scadenza iscrizioni]
Rione Terra di Pozzuoli. Restauro del Tempio-Duomo
Da quasi quarant’anni il Duomo di Pozzuoli attende di essere ricostruito, dopo che il crollo seguito all’incendio del monumento rinascimentale mise alla luce la struttura lapidea dell’antico Tempio di Augusto, raro esempio di classicismo augusteo. Il monumento ha rappresentato da sempre l’elemento centrale del Rione Terra, antica acropoli di Pozzuoli sorta sul promontorio tufaceo dominante il litorale flegreo del Golfo di Napoli. La Regione Campania, impegnata nella decennale opera di ricostruzione del quartiere abbandonato, ha indetto un concorso internazionale al fine di individuare un progetto in grado di restituire l’edificio alle originarie funzioni di culto, valorizzando le preziose preesistenze archeologiche. Il concorso è concepito in due fasi. L’accesso alla fase di progettazione preliminare sarà riservato a dodici gruppi selezionati sulla base dei curricula e di una breve dichiarazione di intenti da presentare entro il 17 ottobre 2003. Info: Regione Campania, Struttura L.80/84, via Toledo 317, 80133 Napoli, tel. 081406510 fax 081406996 e-mail: tempio.duomo@regione.campania.it; Comunicazione e ufficio stampa: ACMA, via Antonio Grossich 16, 20131 Milano, tel. 0270639293 fax 0270639761 e-mail: acma@acmaweb.com; Info:www.acmaweb.com/concorso-pozzuoli/

"PROJECT 4 / Mindful of Solitude"
Installazione-performance di Majda Gregoric-Trost
17 - 25 ottobre 2003
Stasera, alle ore 18.30, presso lo Studio Tommaseo, in via del Monte 2/1 a Trieste, 'Trieste Contemporanea-Arti Visive' presenta la prima italiana di "Mindful of loneliness" di Maida Gregoric-Trost. Un enorme numero di chiodi di argilla compone un paesaggio in rilievo. Le azioni performative dei ballerini sono usate come materiale scultoreo e i loro corpi vivono in questo paesaggio. Attraverso il loro muoversi e fermarsi in questo spazio, ingombro di oggetti, diffondono contenuti di spazio e tempo indefinibili mentre la musica, la luce e il testo teatrale accompagnano l’azione modificatrice della natura. L’evento è realizzato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri sloveno e in collaborazione con la struttura lubianese Muzeum. L’istituto di produzione di Lubiana opera in questa occasione in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna di Lubiana. La performance-installazione fa parte di un più grande ciclo di attività intraprese dall’istituzione slovena sotto il titolo di "The conceptual projects 1 - 5". "Project 4"apre anche una nuova serie di azioni concettuali intitolata "Re:Construction" che agisce nel campo intermedio dell’installazione ambientale e dell’azione del corpo e teatrale. Majda Gregoric Trost è nata a Capodistria ed è attiva in campo artistico dal 1993. Molto qualificata l’equipe che metterà in azione “Mindful of loneliness” a Trieste coinvolgendo alcuni tra i danzatori sloveni più conosciuti internazionalmente: Nataša Kos, Christian Stübner, Mateja Rebolj. Info: tel. 040 639187 fax 040 367601 e-mail: tscont@tin.it; su Triestecontemporanea

GOLEM l'Indispensabile n.10
'Come abiti?'
Il dibattito sulle città è vivo e caldo: qualcuno, la scorsa estate, auspicava le ruspe per quell'edilizia popolare delle periferie divenuta emblema e causa di ogni male. Ma davvero è tutta colpa degli architetti? E chi le fa più delle case popolari, belle e buone? Nessuno, pare, proprio nessuno, se non a Singapore. La soluzione pratica sembra rappresentata dalle baracche, a detta del Rapporto di Habitat - agenzia ONU- che garantiscono maggiormente l'incontro fra cittadini diversi di quanto facciano le zone residenziali "monosociali", e fanno quel che una volta facevano i palazzi di città, ospitando dall'alto in basso tutta la "scala" sociale. Su questi e altri temi, il numero di ottobre...,Interventi di: / Vittorio Gregotti - Segni di civiltà /
Ippolito Pizzetti - Le dimensioni della città / Maria Teresa Fumagalli Beonio Brocchieri - Abitare nel Posto della Filosofia / Corrado Colorno - Quartiere cinese? / Carlo Giorgi - Letto in città / Serena Groppo- La cura delle case / Iris Gavazzi - Casa sull'acqua / Massimo Leone - Modello Hobos / Luca Mocarelli - Piani alti / Rossella Vita - Utopie e baracche / Rheda Zione - Sitografia / su Golem

"The Civilization of Living"
Evoluzione degli interni domestici europei_ alla Triennale
17 ottobre - 21 dicembre 2003
La mostra "Civilità dell'abitare" ospitata dalla Triennale di Milano, si propone la diffusione della conoscenza della cultura europea dell'abitare, testimoniata dalle abitazioni paradigmatiche nel tempo dei modi di abitare nei diversi paesi europei e in quelli con cui la cultura europea è interrelata, realizzata con strumenti di forte impatto comunicativo rivolti ai cittadini dell’Unione Europea. Le opere considerate saranno intere abitazioni e soprattutto singole stanze o ambienti colti nella concreta definizione di spazio, margini, attrezzature e complementi d'arredo fissi e mobili, cioè nella loro forma complessiva, impianto distributivo, rapporti dimensionali e aspetti relativi al materiale, al colore, alla luce naturale e artificiale e a tutte le sottolineature espressive proprie della decorazione. L'orizzonte temporale, riferito prevalentemente al ventesimo secolo ma con significative estensioni ai secoli precedenti, consentirà di mettere a fuoco i valori permanenti dell'abitare europeo sottesi alla sua complessa dinamica storica fino all'attualità delle tendenze neomoderne, minimaliste, high-tech e decostruttive, e di porre così le basi culturali per il suo sviluppo futuro. La mostra sarà centrata sulla ricostruzione simulata degli ambienti con modelli tridimensionali in scala e virtuali e su specifici seminari e iniziative espositive itineranti fra i paesi partecipanti al progetto. Lo sviluppo del tema inoltre sarà un'occasione per un confronto della specificità, dell'efficacia e della complementarità fra le tecnologie tradizionali ed i nuovi mezzi nel campo della rappresentazione, degli spazi dotati e abitati e della loro comunicazione. Uno scopo supplementare del programma sarà il rilancio, all'interno di un contesto europeo e inter-universitario, del rapporto fra le discipline di architettura degli interni, arredamento e disegno industriale, su Triennale

Sislej Xhafa_"Twice upon a time"
18 ottobre - 6 dicembre 2003
Oggi alle ore 19, presso il Magazzino d'Arte Moderna, in Via dei Prefetti 17, a Roma, si inaugura la mostra dell'artista Sislej Xhafa, "Twice upon a time". Sislej Xhafa, vive attualmente tra l’Italia e New York, città che ha scelto "per le sue contraddizioni e per le sue incertezze". Nel suo lavoro tende a sollecitare maggiore consapevolezza e riflessione intorno alle trasformazioni ed ai problemi dovuti alla complessità delle società moderne. Xhafa mette in gioco, spesso con stridente ironia, i pregiudizi legati a queste tematiche, mutando ogni volta la forma espressiva. "Mi servo della creatività per radiografare e mettere in discussione le istituzioni, l’economia, il turismo, la legalità imposta e l’illegalità imposta, le relazioni geografiche". Una pratica artistica che non può prescindere dal tentativo di interagire col reale e da una certa radicalità, pur prestando grande attenzione all’aspetto formale del lavoro ed alla specificità del linguaggio visivo. "Sono un ribelle semplice. A volte essere radicali è semplicemente bere dell’acqua o dormire. L’azione istintiva è sublime e basta a sé stessa... In realtà offro una visione più rassicurante per il futuro dell’Europa, la cui nuova identità dovrà tener conto dei nuovi arrivati…La gente dovrebbe rimettere in discussione il proprio modo di guardare "l’altro" (brani tratti da una intervista con Jerôme Sans). Come di consueto l’artista non rivela nulla a proposito del lavoro che presenterà per lasciare allo spettatore l’impatto emotivo con le sue opere. La figura simbolica dell’eroe, colui che interviene con coraggio fino al cosciente sacrificio di sé per una ragione o un ideale che egli ritiene giusto, il concetto di Nazione, come complesso di individui legati ad una stessa lingua, storia, civiltà di cui fanno patrimonio comune, spesso esclusivo, e infine il concetto di furto come sottrazione di un bene a colui che lo detiene per i propri fini di arricchimento sono i temi affrontati nella mostra "Twice Upon a Time", pensata per gli spazi della galleria. Un testo di Teresa Macrì sul lavoro presentato sarà pubblicato per l’occasione. Sislej Xhafa è nato nel 1970 a Peja, Kosova, Info: tel. 06 6875951 fax 06 68135635 e-mail: info@magazzinoartemoderna.com; su MAM

16/10/03

LO SPAZIO IN-FORME_ master di architettura digitale
Il Master di Architettura Digitale, indetto per il 16 ottobre 2003, è concepito come corso di specializzazione e formazione professionale che sviluppa l’intero iter progettuale in ambiente digitale - dagli studi preparatori al modello finale - considerandone gli aspetti teorici, grafici, tecnici e di documentazione. Frutto della collaborazione e dell'apporto di esperti di CAAD, rendering, programmazione, grafica e animazione web e di personalità del mondo della teoria dell’architettura, della progettazione e della comunicazione, Il Master è strutturato in: 3 moduli didattici -articolati in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche- 4 laboratori progettuali e 8 seminari di approfondimento. Gli argomenti vengono affrontati utilizzando le più innovative tecnologie informatiche inerenti la progettazione e la rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente, dal rilievo e la restituzione fotogrammetrica, alla stesura e la creazione degli elaborati grafici e multimediali. Finalità primaria del Master è fornire gli strumenti, essenzialmente culturali, indispensabili alla progettazione architettonica assistita. Organizzato da IN/ARCH con l’ARCA - ARCH’IT - Bentley - Centro Studi e Ricerche iGuzzini, con il patrocinio di CNA e CNI. Borsa di studio offerta da l'ARCA, Premio Bentley. Iscrizioni entro il 25/09/2003. Info e prenotazioni: tel. 06 68802254 e-mail: inarch@inarch.it; www.inarch.it su Professione Architetto

"Futuro delle Memorie Digitali e Patrimonio Culturale"_convegno internazionale
16 - 17 ottobre 2003, Firenze
Si apre oggi, presso Palazzo Vecchio e Teatro della Pergola. Il convegno affronta la questione cruciale della conservazione a lungo termine delle memorie digitali nell’ambito del patrimonio culturale e in particolare tratta i due maggiori problemi emersi: deperibilità e compatibilità dei supporti informatici. I documenti elettronici che, consentendo l’archiviazione di quantità enormi di informazioni in spazi ridotti, si stanno invece rivelando fragili e deperibili. Nastri e compact disc si conservano infatti solo per vent’anni prima di iniziare il processo di deterioramento. Inoltre, la rapidità di cambiamento di software e hardware è tale che i nuovi elaboratori non sono più in grado di accedere a molti dei dati degli ultimi decenni.Il convegno è articolato in 4 sessioni, dedicate rispettivamente al problema della conservazione del digitale nelle biblioteche, negli archivi, nei musei e nel settore delle arti e degli audiovisivi (1. sessione); all’analisi della situazione normativa, dei modelli organizzativi e delle politiche europee in materia, (2. sessione); alla panoramica dello stato dell’arte in Europa per quanto riguarda tecnologie, standard e metodologie, ossia alle buone pratiche proposte dalle differenti istituzioni culturali (3. sessione). I lavori saranno chiusi da una tavola rotonda (4. sessione) dedicata al tema Le strategie e le politiche dell’UE per la salvaguardia delle memorie digitali del patrimonio culturale, nella quale sarà discussa una proposta di Piano d’Azione comune sul tema della conservazione delle memorie digitali per le future generazioni da sottoporre ai ministri dell’Unione Europea, Info: tel. 02 29005700 fax 02 29005656 e-mail: p.manfredi@bondardo.com: su Culturalweb

PARAMETRO n.246/247
Storia della Progettazione Architettonica
L'ultimo numero della rivista Parametro, a cura di Mario Manieri Elia e Maria M. Segarra, raccoglie i materiali prodotti nel Corso di Perfezionamento di Storia della Progettazione Architettonica dell'Università degli Studi di Roma Tre. Articolato in tre sezioni principali -saggi, progetti ed elaborati degli studenti- il numero approfondisce attraverso i contributi di studiosi invitati a tenere le conferenze al Corso una serie di tematiche relative al progetto d'architettura e al suo sviluppo nel tempo [...], su Parametro

Cacciari 'architetto ad honorem'
Il filosofo Massimo Cacciari ha ricevuto la laurea honoris causa in architettura conferitagli dall'Università di Genova. La lectio magistralis di Cacciari, "Aporie del progetto moderno" è stata preceduta dalla laudatio pronunciata da Paolo Torsello. La decisione della Facoltà di Architettura vuole sottolineare il contributo dato da Cacciari alla cultura architettonica internazionale nel corso di un trentennio: l'ex sindaco di Venezia infatti è stato fra gli interpreti più fecondi del dibattito architettonico, su Europaconcorsi

Artecinema
8. Festival Internazionale di Film sull'Arte Contemporanea

16 - 19 ottobre 2003 ore 17-24
Si inaugura oggi, presso il Teatro Augusteo, in p.zza Duca D'Aosta 263, a Napoli, la 8. edizione di 'Artecinema'. Il festival, curato da Laura Trisorio, ed organizzato dall'Associazione Culturale Trisorio, si pone l'obiettivo di presentare al grande pubblico la realtà dell'arte contemporanea attraverso una scelta di documentari sui maggiori artisti degli ultimi cinquant'anni. I filmati selezionati, mostrano l'universo dell'arte contemporanea ed il lavoro degli artisti attraverso interviste, biografie filmate e narrazioni montate con materiali d'archivio. Vi è dunque un'accurata ricerca che mira a reperire del materiale di altissima qualità, poco conosciuto e altrimenti difficilmente accessibile.Ogni giorno vengono proiettati circa 10 documentari, suddivisi in tre sezioni: arte e dintorni, architettura, fotografia. Quest'anno sono in programma, tra gli altri, documentari su artisti quali: Alex Katz, David Hockney, Jeff Koons, Agnes Martin, Antony Gormley, Matthew Barney, Chen Zhen, Vik Muniz, George Segal, Felice Varini, Georges Rousse, Carol Rama, Bill Viola sugli architetti Daniel Libeskind, Alvaro Siza, Louis Henry Sullivan e sui fotografi: Robert Capa, Mario Testino, Spencer Tunick. Durante le quattro serate si svolgeranno incontri e dibattiti con registi, artisti e produttori. In occasione del Festival verrà pubblicato un catalogo con testi critici e schede biografiche.Info: tel./fax 081 414306 e-mail: info@artecinema.com; www.artecinema.com, su Undo.net

In margine al caos
Stasera alle ore 21, negli spazi di Reload, in via Rutilia 11, a Milano, si terrà il primo di una serie di incontri e dibattiti sui temi del pensiero digitale, itinerari di approfondimento a partire dalla computer art e dalle installazioni interattive di Mario Canali -artista informatico, tra i fondatori della Computer Art- ma anche esperienza artistica, laboratorio di ricerca -pittura, fotografia, computer graphics, video, installazioni interattive- e di pratiche filosofiche, Info: tel. 338 5043563 e-mail: canali@planet.it; su Undo.net

15/10/03

Daniel Libeskind: 'La mia architettura tra suono e memoria'
Oggi, alle ore 12.30, al Palazzo dei Congressi, in piazza Costituzione, a Bologna, Daniel Libeskind sarà protagonista del terzo incontro promosso nell'ambito di "Markitecture". Il tema della memoria sarà al centro del suo intervento: Libeskind dialogherà con lo storico dell'arte e del design Gillo Dorfles e Aldo Colonnetti, direttore dello Ied. "I miei progetti si sviluppano tutti a partire da sillabe musicali - ha detto Libeskind in un recente intervista - perché attraverso le forme, i colori, i materiali, le risonanze nello spazio, io compongo una partitura costruttiva", su La Repubblica

EXD03_ExperimentaDesign 2003 Biennale di Lisbona
17 settembre - 2 novembre 2003
E' in corso da settembre, la 3. edizione di ExperimentaDesign - Biennale di Lisbona, piattaforma internazionale di riflessione attorno ai temi della progettazione, la creazione artistica e la cultura di progetto, che si va ritagliando uno spazio sempre più specifico fra le tematiche esplorate da altri eventi analoghi: la Biennale di Venezia, Documenta Kassel, Valencia, Sonar di Barcellona, Biennale di San Paolo, Festival di Berlino. .La Biennale di Lisbona esplora quindi l'idea della cultura progettuale nelle pratiche creative contemporanee ed include diversi settori: architettura, arti visive, cinema, grafica, design industriale, fotografia, multimedia, musica, video e web design. Tema di riflessione per tutti gli ambiti disciplinari è 'Modus Operandi': un'analisi di ciò che muove e sta dietro tanto all'idea del design e del progetto in generale così come del suo consumo e della sua fruizione. Gli appuntamenti principali della presente edizione sono quindici, suddivisi in conferenze, screening, performances, mostre ed interventi urbani, da EXD03

Apre a Bologna il Saie 2003
15 - 19 ottobre 2003
Saranno 1.850, di cui 450 esteri, gli espositori del Saie 2003, la trentanovesima edizione del «Salone internazionale dell'industrializzazione edilizia» che, occuperà 210.000 metri quadrati della Fiera di Bologna. L'anno passato i visitatori professionali furono 165.000, di cui 7.500 esteri. Fra le novità 'Saiebit', uno spazio dedicato ai sistemi informatici e alle società di servizi, che offrirà una panoramica sui vari software, su Europaconcorsi

14/10/03

Presentazione "recycling the future / viverevenezia2"
Stasera, alle ore 17.30, al convento delle Terese, sede del clasav, IUAV, saranno presentati il catalogo, i video e le immagini della mostra "recycling the future / viverevenezia2", organizzata dal clasav nell'ambito della 50. Biennale d'Arte di Venezia. Interverranno Franco Bernabè, Francesco Bonami, Marco De Michelis, Marino Folin, Paolo Savona, Angela Vettese; da Comunicato Stampa

"Architettura Iberoamericana" a Napoli_ mostra + convegno
14 - 26 ottobre 2003
Si inaugura oggi alle 19, nella Sala Dorica di Palazzo Reale, la mostra "Architettura Iberoamericana", preceduta, alle ore 17, da un convegno presso la Sala Rari della Biblioteca Nazionale, con interventi dell’architetto spagnolo Emilio Tuñòn, del soprintendente Enrico Guglielmo, del direttore dell’Istituto Cervantes di Napoli Arturo Lorenzo Gonzàles, del presidente dell’Ordine degli architetti di Napoli Paolo Pisciotta e del preside della Facoltà di architettura Benedetto Gravagnuolo. L'iniziativa, che intende porsi come occasione di confronto e dibattito tra culture diverse, è promossa dal Comarch in collaborazione con il ministero Beni e attività culturali, la soprintendenza ai Bappsad di Napoli e la Biblioteca Nazionale, ed espone una trentina di opere che si sono distinte negli ultimi dieci anni tra le correnti più significative di Spagna, Portogallo e dieci paesi del Sud America. La mostra «Architettura Iberoamericana», allestita nella sala Dorica di Palazzo Reale, offre un quadro della produzione architettonica contemporanea concretamente realizzata nei paesi della Penisola Iberica e dell'America Latina. Le opere illustrate attraverso progetti, fotografie e plastici, sono il risultato della selezione fatta dai giurati della terza "Bienal Iberoamericana de Arquitectura". Accanto a opere di architetti dal nome consolidato quali il cileno German del Sol, vincitore della "Bienal" con un albergo realizzato a Atacama, ci sono gli emergenti - Gaston Atelman, Martin Fourcade e Alfred Tapia (AFT Arquitectos), autori del nuovo Museo d'arte latinoamericana di Buenos Aires, anche loro tra i premiati alla "Bienal". Catalogo e mostra a cura di Paola Pisapia, da Europaconcorsi

13/10/03

Una torre ancora più alta per ricordare Ground Zero
Una torre che punta verso l'infinito per dimenticare l'11 settembre e la tragedia del World Trade Center. La "Freedom Tower" sarà ancora più alta del previsto. Daniel Libeskind ha infatti deciso di portarla dai 541 metri previsti a 600 metri grazie ad una gigantesca antenna che sarà piazzata in cima alla torre. La nuova idea però impone al famoso architetto di rinunciare all'elemento più significativo del suo progetto: 541 metri (1.776 piedi) richiamava infatti alla mente la data della Dichiarazione d'Indipendenza degli Stati Uniti, su Europaconcorsi

"Master in Project Management" (MPM)
La Seconda Università degli Studi di Napoli promuove per l'anno accademico 2003/2004, il Master in Project Management (MPM). Il Master si articola in lezioni frontali, esercitazioni, workshops, studio individuale ed assistito nonché stages presso enti pubblici e aziende. Il MPM conferisce CFU (Crediti Formativi Universitari). La sede del Master è la Scuola di Alta Formazione «Jean Monnet», Belvedere di San Leucio (Caserta). Per info: aldo.ventre@unina2.it o eugenio.demarco@unina2.it, su Europaconcorsi

New York: inaugura il Center for Architecture
L’American Institute of Architects, sede di New York, ha inaugurato il suo nuovo Centro per l’architettura. Si trova a Manhattan, è un ex edificio industriale con una superficie di oltre mille metri quadrati in gran parte sotterranei, e punta a diventare il nuovo approdo cittadino di progettisti e di tutti quanti sono interessati all’architettura e al design. Il recupero, disegnato dall’architetto newyorkese Andrew Berman, prevede una grande facciata di vetro, larga 20 metri, che maschera le nuove gallerie, una sala conferenze, una biblioteca e gli uffici amministrativi di AIA New York e della New York Foundation for Architecture. Info: tel. +1 212 683 0023 e-mail: info@aiany.org; www.aiany.org; su Domusweb

Fotografia ed Architettura Moderna: la raccolta Alberto Sartoris
9 ottobre - 16 novembre 2003
E' in corso dal 9 ottobre, presso l'Ecole Polytechnique Fédérale di Lausanne, un'esposizione che associa gli sguardi rispettivi dell'architettura e della fotografia: una documentazione originale di edifici famosi o dimenticati del Movimento Moderno che mette in evidenza la fotografia d'architettura come genere, con valori tecnici e formali propri. Dal 1932 al 1957, l'architetto italo-svizzero Alberto Sartoris (1901-1998) pubblica a Milano sei antologie visive uniche: le tre edizioni di 'Elementi dell'architettura funzionale' (1932-'41), i tre volumi della 'Nuova Enciclopedia dell'Architettura' (1948-'57), che riuniscono 2000 immagini, per la maggior parte fotografiche. Quest'impresa editoriale ha contribuito a stabilire, quindi a fissare, il corpus di riferimento del movimento moderno internazionale. Conservata e catalogata negli Archivi della Costruzione Moderna (ACM) - EPFL, la raccolta di fotografie d'architettura che Alberto Sartoris ha costituito per quest'impresa, comprende più di 8000 estrazioni originali d'interesse eccezionale. I lavori di circa 650 architetti del mondo intero vi sono rappresentati, a cominciare dai più famosi come Le Corbusier, J. J. P. Oud, Giuseppe Terragni, Richard Neutra, Oscar Niemeyer, Luis Barragan. Questa raccolta copre una lacuna della storia dell'architettura del XX secolo relativa ai meccanismi di produzione e di diffusione dell'immagine dell'architettura moderna, e il ruolo determinante attribuito alla fotografia in questo processo. Le sue funzioni sono in modo prioritario documentarie, senza peraltro ipotecare i suoi valori estetici propri, spesso notevoli. Le estrazioni della raccolta Sartoris, firmate da 410 fotografi, ripropongono la precisazione delle relazioni storiche complesse tra le due discipline, nel contesto degli anni 1920-'30, dove la fotografia lotta per la sua autonomia. L'esposizione presenta il lavoro di Alberto Sartoris, articolato intorno di tre temi: / - la sostanza documentaria della raccolta e la Comunità o la diversità delle lingue fotografiche attuate su scala internazionale / - il lavoro esemplare di una ventina di photographes, che illustra una comunicazione particolarmente adeguata tra l'immagine fotografica e l'intenzione architetturale / - delle sequenze che implicano una dimensione più autonoma o propriamente sperimentale del mezzo fotografico nelle sue relazioni con l'architettura, su ACM e EPFL

12/10/03

"Architetture di Pietra": premiato a Verona l'architetto Vincenzo Latina
L'evento centrale del Marmomacc 2003, è l'ottava edizione del prestigioso "Premio Internazionale Architetture di Pietra", (istituito nel 1987 e a cadenza biennale). Tra i sei progettisti premiati c'è l'architetto siracusano Vincenzo Latina, per la nuova corte interna nell'isolato dei Bottari ad Ortigia. Gli altri architetti premiati sono: studio Conzett-Bronzini-Gartmann AG / AMP Arqutectos / Hans Kollhoff & Helga Timmermann / Frank O. Gehry & Associates / Hans Hollein / premio 'ad memoriam' a Mario Ridolfi. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta a Verona il 4 ottobre 2003. La giuria era composta da Francois Burkhardt (Università di Berlino), Fulvio Irace (Politecnico di Milano), Juan José Lahuerta (Università di Barcellona), Werner Oechslin (Eht di Zurigo), Comunicato Stampa su Europaconcorsi

Un outsider tra i finalisti dello Stirling Prize
"Safe, rather than scintillating"così è stata definita dal quotidiano "the Indipendent" la scelta dei sei finalisti allo "Stirling Prize 2003", massimo riconoscimento britannico a un'opera di architettura. La selezione è la seguente: il quartiere ecologico BedZed di Bill Dunster, il Laban Center di Herzog & De Meuron, la Great Court del british Museum di Foster Associates, gli uffici di 30, Finsbury Square a Londra di Eric Parry, il centro di produzione del Plymouth theatre di Ian Ritchie, e il Ferry Schelter (una stazione belvedere per l'attesa del traghetto) a Tiree, nell'arcipelago delle Ebridi, del piccolo studio di Edinburgo Sutherland Hussey, su Europaconcorsi

Collezione Sandretto Re Rebaudengo in mostra all'IVAM di Valencia
2 ottobre 2003 - 6 gennaio 2004
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, l'IVAM (Instituto Valenciano de Arte Moderno), e la Galleria d'Arte Moderna di Bologna presentano, presso gli spazi espositivi dell' IVAM, cento opere fotografiche prodotte dagli anni Novanta ad oggi e provenienti dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. La mostra, a cura di Josep Monzò (conservatore al dipartimento di fotografia dell'IVAM), Peter Weiermair (direttore della Gam di Bologna) e Filippo Maggia (curatore per la fotografia della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), sarà inoltre presentata negli spazi della Galleria d'Arte Moderna di Bologna nell'autunno del 2004. L'esposizione include oltre cinquanta artisti italiani e stranieri, come Nobuyoshi Araki, Matthew Barney, Larry Clark, Saul Fletcher, Nan Goldin, Barbara Kruger, Luisa Lambri, Zoe Leonard, Tracey Moffatt, Shirin Neshat, Sakiko Nomura, Thomas Ruff, Collier Schorr, Cindy Sherman, Hannah Starkey, Thomas Struth, Alessandra Tesi and Jeff Wall. Ai grandi nomi del decennio passato si affiancano alcuni esponenti delle ultime generazioni di artisti come Andreoni/Fortugno, Olivo Barbieri, Luca Campigotto, Daniele de Lonti, Donatella Di Cicco, Gianni Ferrero Merlino, Francesco Jodice, Annalisa Sonzogni, Alessandra Spranzi, Francesco Zucchetti, Info: tel. 011 19831600 e-mail: info@fondsrr.org; www.fondsrr.org e www.ivam.es

11/10/03

'Metamorfosi'_ tema della Biennale Archittetura di Venezia 2004
Il Consiglio della Biennale di Venezia, presieduto da Franco Bernabè ha approvato il progetto di Kurt W. Forster per la 9.Mostra Internazionale di Architettura che si svolgerà nel 2004. Nel progetto l’architettura attuale viene presentata come tappa di un processo di profonda trasformazione. La sfida di chi espone sarà di sviluppare il tema della Metamorfosi. "I due luoghi principali della Biennale (Corderie e Padiglione Italia),– spiega il Direttore - così distinti nel loro carattere, invitano a una struttura espositiva che ne sfrutta proprio i percorsi contrastanti. A questo proposito sembra ovvio che le Corderie invitano ad un percorso discorsivo, al distendersi degli argomenti, mentre il Padiglione Italia invita ad un’esperienza cumulativa e contemplativa dei fenomeni. Riassumendo la loro distinzione in una formula, lo spazio delle Corderie vola come una ‘freccia’, quello del Padiglione Italia si aggira a 'spirale'. Nelle Corderie (Momenti delle Metamorfosi) vogliamo mettere a confronto una posizione di partenza e un epilogo che abbraccia passato e futuro in una visione del tempo di metamorfosi. In uno spazio così fortemente direzionale, il visitatore deve anche avere la libertà di soffermarsi sulla varietà e la pluralità delle proposte. Al Padiglione Italia (I luoghi delle Metamorfosi) verranno, invece, messi a fuoco i temi principali e le posizioni attuali, ovvero i luoghi dei mutamenti contemporanei", su La Biennale

"Interpretazioni di paesaggio"_ concorso di idee
consegna entro 08 dicembre 2003
Il comune di Pietramontecorvino indice un concorso di idee dal titolo: "Interpretazioni di paesaggio: progetti e strategie per Appennino Parco d'Europa". Il concorso è finalizzato alla acquisizione di idee progettuali riferite ai temi denominati: / -La nuova Terravecchia / -Memorie di architettura nel paesaggio / -La fabbrica sostenibile / -Contesto locale, strutture di paesaggio e identità territoriale compatibile con il progetto APE - Appennino Parco d'Europa. Il concorso è aperto agli architetti ed ingegneri iscritti ai rispettivi ordini professionali. Info e bando: www.pietramontecorvino.net

10/10/03

"Bilbao a Genova. La cultura cambia le città"
Oggi alle 18.30, sarà il sindaco Giuseppe Pericu a inaugurare la mostra "Bilbao a Genova. La cultura cambia le città"insieme al deputato generale della Biscaglia, José Luis Bilbao Eguren. Curatore dell'esposizione è Germano Celant, senior curator del Guggenheim di New York. Una delle tre sezioni in cui è divisa la mostra è dedicata a progetti, disegni, modelli dei tasselli della rivoluzione architettonica di Bilbao firmata da grandi architetti internazionali (dal Guggenheim di Frank O. Gehry alla metropolitana di Norman Foster al ponte Zubi Zuri di Santiago Calatrava), su Europaconcorsi

PER VOCE SOLA
Teatro in forma di racconti
Oggi alle ore 21, presso il Centro culturale 'Il Granaio', Piazza Corelli 16, a Fusignano (Ra), si aprirà la Rassegna "Per Voce Sola", che prosegue la lunga tradizione di "contaminazione letteraria", proposta dal centro culturale di Fusignano. Dopo l'incontro tra letteratura e musica, ora la letteratura incontra il teatro scritto in forma di racconti, tema conduttore di questa rassegna. Programma:
10/10
_ Teatro delle Albe: AL PLACIDO DON. Fantasmi dal fiume
di Renata Molinari e Luigi Dadina, con Luigi Dadina produz. Ravenna Teatro
17/10_ Renata Molinari: FINESTRE
di Renata Molinari, con Renata Molinari e Paola Bigatto
24/10_ Davide Enia: SCHEGGE. Studio su maggio '43
di e con Davide Enia, musiche in scena Settimo Serradifalco, produzione Accademia Perduta-Romagna Teatri
28/10_ Extra bonus heart tracks: Il generale Giap e l'agente Russell- Tre anni di narrazioni in rete con Wu Ming. Incontro con Wu Ming Kai Zen e Cooperativa Bacchilega
Comune di Fusignano-Assessorato alla Cultura-Biblioteca Carlo Piancastelli. In collaborazione con: Ravenna Teatro, Cooperativa Bacchilega Editore. Con il Patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna. Ingresso libero. Info: 0545955611 e-mail: cultura@comune.fusignano.ra.it, da Comunicato Stampa

FSC - Fondazione Collegio San Carlo, A.A. 2003/2004
Oggi, alle ore 17.30, con una lezione di Franco Farinelli, avrà inizio il nuovo ciclo di lezioni del Centro Culturale della Fondazione San Carlo, il cui titolo sarà "Frontiere. Politiche e mitologie dei confini europei". La partecipazione è libera. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo di lezioni è inserito tra le iniziative di aggiornamento insegnanti per l' A.A. 2003/2004. Le lezioni si tengono presso la Fondazione Collegio San Carlo, via San Carlo 5, Modena, Info: tel. 059 421210 fax 059 421260 e-mail: cc@fondazionesancarlo.it; su www.fondazionesancarlo.it

Nuovo ampliamento del Museo Guggenheim di Venezia
Verrà inaugurata oggi, la palazzina adiacente alla sede storica del museo veneziano, attrezzata per accogliere nuove sale e servizi. All'inteno verrà esposta una nuova scultura, ''Digital fall'', di Fabrizio Plessi e realizzata una mostra 'ad hoc' intitolata ''Peggy e Kiesler, la collezionista e il visionario'' dedicata proprio alla fondatrice della collezione veneziana. L'allargamento della Guggenheim è stato determinato dalla necessità di avere nuovi spazi in funzione della normale attività espositiva, ma anche delle tante mostre tematiche che vengono promosse di anno in anno. Altro spazio era richiesto anche dai molti visitatori e dalle attività didattiche per ragazzi. La nuova ala metterà a disposizione un cortile di 166 mq. per le sculture, un atrio d'ingresso con servizio di guardaroba, un nuovo Museum shop di due stanze, 100 metri quadrati di spazi espositivi, otto nuovi servizi igienici con accesso facilitato per portatori di handicap. Con la nuova struttura viene rivoluzionato l'accesso al Museo che avverrà attraverso un unico ampio atrio che sostituirà le due attuali piccole entrate, su Culturalweb

'Piaf, la mome de Paris'_ Parigi celebra Edith Piaf
Verrà inaugurata oggi, all'Hotel de Ville, organizzata dal municipio di Parigi in occasione del 40. anniversario della scomparsa della più grande cantante francese dell'epoca, consunta dalla droga e dall'alcool. Era alta appena un metro e 47, bella non era di certo, ma ha stregato la Francia e il mondo intero con la sua voce irripetibile, che non ha trovato eredi. Perchè Edith Piaf era unica, e ai suoi funerali al cimitero del Pere Lachaise, il 14 ottobre 1963, c'erano centinaia di migliaia di persone in lacrime a dare l'ultimo saluto alla 'mome de Paris', la marmocchia di Parigi. La mostra ritraccerà l'universo di Edith Piaf, attraverso i luoghi a lei legati, a cominciare dalla rue de Belleville, dove il 19 dicembre 1915 nacque sotto un lampione davanti al numero civico 72. Così almeno narra la leggenda: secondo il certificato di nascita vide la luce in un ospedale del quartiere, quel Belleville popolato di immigrati- cantato da Daniel Pennac nella sua saga sulla famiglia Malaussene- dove trascorse i primi anni affidata alla nonna materna Aicha, di origine kabila: si era in piena guerra mondiale, e il padre Louis Alphonse Gassion, acrobata di strada, era al fronte, la madre Anita Maillard, cantante lirica con il nome d'arte di Line Marsa, era costretta a cantare in strada per sbarcare il lunario, proprio come fece Edith nell'adolescenza, scoprendo poco a poco il valore della sua voce. Fotografie rare o inedite, documenti d'epoca, programmi di concerti, dischi faranno rivivere l'atmosfera dei cabaret parigini dove la Piaf conobbe il successo, a cominciare dall'elegantissimo 'Gerny's', sugli Champs Elysees, diretto da Louis Leplee che la scoprì sentendola cantare per le strade di Pigalle. Fu lui a battezzarla ''la Mome Piaf'', che in francese vuol dire marmocchia ma in argot significa ''uccellino'', un nomignolo che evoca tutta la fragilità fisica del personaggio, su Culturalweb

9/10/03

A Toledo, il primo ospedale di Siza
Entro il 2010 dovrebbe essere pronto il nuovo ospedale di Toledo. A disegnarlo, sarà Álvaro Siza, classe 1933 alle spalle una lunga e brillate carriera, ma al suo primo progetto di una struttura sanitaria. Che immagina confortevole e piena di luce. Per raggiungere l’obiettivo, “L’architetto non deve fare altro che immaginare la propria abitazione all’interno dell’ospedale”, ha spiegato il progettista portoghese, già vincitore del Pritzker. Lasciata alle spalle l’idea convenzionale e rigida di ospedale, il suo progetto, spiega ancora, “Sarà avvolto dalla luce e dal paesaggio”. Senza tralasciare la sfida tecnologica, che richiede la massima flessibilità per adattarsi ai continui e necessari cambiamenti. L’edificio, che costerà 270 milioni di euro, sorgerà su un’area di 250mila metri quadrati e occuperà una superficie di 160mila metri quadrati, con 800 appartamenti e 1600 camere, su Domusweb

Nuova destinazione d'uso per il Terminal di Saarinen
Il Terminal aeroportuale della TWA presso il Kennedy Airport di NY, progettato da Eero Saarinen, dopo essere stato abbandonato nel 2001 a causa del fallimento della compagnia aerea e dopo aver rischiato la demolizione, ha tovato ora una nuova destinazione d'uso: la JetBlue, giovane e aggressiva compagnia aerea, ha intenzione di utilizzare l'edificio dall'alto valore rappresentativo, quale sede di una piccola parte delle proprie operazioni. Nelle volontà della JetBlue vi è l'intenzione di costruire un varco d'imbarco alle spalle del capolavoro dell'architetto finlandese, su Europaconcorsi

Frida Kahlo, la "Pasionaria" dell'Arte a Milano
9 ottobre 2003 - 8 febbraio 2004
Si inaugura oggi, presso l'"Esposizione Permanente di Belle Arti" di Milano, una rassegna dei lavori di Frida Kahlo, la dirompente interprete della pittura contemporanea, curata da Achille Bonito Oliva e Vincenzo Sanfo. Tanti i titoli dei dipinti, l'intera collezione del Museo Dolores Olmedo Patiño, che andranno a testimoniare l'arte forte e toccante di Frida Kahlo. A corredo della mostra sarà presente una sezione fotografica al fine di illustrare un panorama il più possibile completo dell'affascinante e tormentata vita personale di Frida Kahlo: figlia della rivoluzione messicana, sostenuta da Emiliano Zapata e Pancho Villa; moglie del grande pittore di murales Diego Rivera e amante dell'esule Lev Trockij; donna dal forte spirito. Ma le fotografie saranno, soprattutto, documenti che riguarderanno la sua vita artistica e il movimento dei pittori messicani formatosi intorno a lei dai primi decenni del secolo scorso fino alla fine degli anni cinquanta, Info:tel 02 54915 e-mail:press@arthemisia.it,
da Culturalweb e Museo della Permanente

8/10/03

TRANSFORMERS _urban drift proyect
ottobre ­ dicembre 2003
A settembre urban drift, piattaforma internazionale per l'architettura e l'urbanistica, aprirà un nuovo progetto di spazio espositivo a Berlino. 'TRASFORMERS' è il primo di una nuova serie di progetti di urban drift "nel Bikinihaus" a Berlino - costruita in 1957 e situata al centro di Berlino "ovest", a destra del giardino zoologico di Bahnhof. La location genererà una variazione focale intenzionale su una parte di Berlino in cui una miriade di costruzioni è sotto la minaccia delle decisioni urbane correnti di ri-progettazione dell'area. 'TRASFORMERS' presenterà tre gruppi di esposizioni ed intende generare un uso sociale dello spazio e un laboratorio per le strategie urbane contemporanee e la pratica architettonica, con il coinvolgimento di partecipanti internazionali e un forum con collaboratori interdisciplinari. Qui, gli artisti, gli architetti, i produttori, i teorici ed i filmmakers presenteranno e discuteranno i loro programmi per la trasformazione architettonica, tentando di far luce sulle realtà urbane esistenti. Le esposizioni rifletteranno le tendenze all'interno della pratica architettonica in vigore, insieme alle strategie presenti nell'arte contemporanea che interagiscono con l'urbano. L'intenzione, dietro questa giustapposizione, è di rivelare una prassi poetica comune alle diverse discipline, che trasforma il senso in cui si percepisce, si interviene e progetta all'interno dell'ambiente costruito. TRASFORMERS intende generare una zona di attivazione e di speculazione attorno alle strategie informali dell'appropriazione di spazio pubblico. Le tre esposizioni di Trasformers:
8-26/10_ Pirated Spaces, Informal Architecture: artisti e architetti, come 'archivisti', mappano la città e le trasformazioni percettive del paesaggio urbano; lo stiramento e la piegatura delle regole e dei materiali che governano la pratica architettonica e l'ambiente costruito.
6-23/11_ UFO Belgrade: Urban Fog of Belgrade una città alla ricerca di una nuova identità come conseguenza di una transizione brutale.
3­21/12_ lan_language_architecture_networks: la manifestazione e la manipolazione dei flussi delle informazioni e dei dati sullo spazio architettonico che rimodellano il linguaggio dell'architettura.
Partecipazioni: Pablo Leon de la Barra, architetto, Mexico/London; Maria Papadimitriou, artista, TAMA - Athen; Marjetica Potrj, artista, Ljubliana; Ersatzstadt; Stefan Lanz, urbanista & Hermann Hiller, architetto; Restmoderne, Berlin; Deadline Architects, Berlin; Benjamin Foerster-Baldenius, Architect - Raumlabor, Berlin; Alfredo Brillembourg e Hubert Klumpner, Caracas; studenti di architettura, TU Cottbus; Nic Clear, General Lighting e Power, London; Actar Publishers e Metapolis, Barcelona; Claudia Basrawi e Florian Braun, Berlin; Stealth Group, Rotterdam/Belgrad; Büro International, London/Berlin; Spector, Leipzig, Markus Miessen & Kenny Cupers, autori - "Spaces of Uncertainty", London/Berlin (in cooperazione con Framework Gallery); Susanne Hofmann & Baupiloten, Berlin; Speed Investor, Berlin; Claire Price, the Facility, London; Realities United, Berlin. _Curatori: Chief curator per Transformers: Francesca Ferguson; co-curator: Karen Wong, guest curators (UFO Belgrade) Katherine Carl, New York; Sabine von Fischer, Zurich; Stevan Vukoviç, Belgrade; Srdjan Jovanoviç Weiss, New York/Belgrade.
TRASFORMERS è sostenuto dal Hauptstadtkulturfonds, Berlino. Info: kontakt@sally-below-pr.de; info@urbandrift.org; www.trans-formers.org e www.urbandrift.org

Domus cambia. Vedremo come...
La riflessione critica di Paolo G.L. Ferrara merita un'attenta lettura per via dell'analisi della situazione in cui verte la cultura architettonica italiana, che va oltre il commento alla notizia della nomina del nuovo direttore della rivista. "E’ stata annunciata ufficialmente la nomina di Stefano Boeri a nuovo direttore di Domus. Evitiamo subito qualsivoglia sviolinata sul prestigio della testata e sulle raccomandazioni da dare al nuovo Direttore: non servono a nulla e sanno di retorica, tanto quanto i complimenti a priori. Passiamo, piuttosto, ai significati che assume l’incarico di Boeri. Significati che sono direttamente legati all'attuale situazione culturale e progettuale dell’architettura italiana, ovvero quella del già in atto “ricambio generazionale”, quel qualcosa che dovrebbe sì essere fisiologico ma che nel nostro Paese ha decisamente faticato ad affermarsi, causa un equivoco di fondo di importanza basilare. Difatti, è indubbio che per “ricambio generazionale” non debba intendersi qualcosa relazionato esclusivamente all’età, bensì la forma mentis direttamente riconducibile alla capacità dei singoli di essere elemento propulsore di mutamenti consoni ai tempi. Detto ciò, non ho alcuna aspettativa di una gestione di Domus diretta esclusivamente a valorizzare i giovani d’età, che sì ci auguriamo, ma che non dovrà necessariamente essere la linea “nuova” della rivista, perchè per “nuovo” non si deve intendere certo escludere qualcuno e favorire qualcun’altro per questioni squisitamente anagrafiche, bensì riuscire a coglierlo (il “nuovo”) nei concetti, di chiunque essi siano, e nelle realizzazioni in cui gli stessi si inverano [...]" su Anthitesi

7/10/03

Festa dell’architettura a Madrid
Dalla sede del Banco de España (di Adaro y de la Lastra) al ginnasio del Colegio Maravillas (di De la Sota) al grattacielo della Telefónica (di Cárdenas). A Madrid, 23 edifici di solito chiusi al pubblico hanno aperto ieri le loro porte per festeggiare la 'giornata mondiale dell’architettura'. Le celebrazioni proseguiranno poi per un’intera settimana con itinerari architettonici alla scoperta della città e con una serie di appuntamenti (tra questi una conferenza di Peter Eisenman su Giuseppe Terragni). La festa degli architetti coincide anche con l’inaugurazione di un ufficio ad hoc che fornirà informazioni sui diversi concorsi, su Domusweb

"Hommage to Cedric Price"
Oggi, alle ore 19, inizia il "Winter term lectures" il ciclo di incontri organizzati dal Berlage Institute, con la conferenza di Hans Ulrich Obrist dal titolo "Hommage to Cedric Price". L'incontro si tiene all'interno del Berlage Institute, Botersloot 25 a Rotterdam, su Europaconcorsi

OPENING_ Raum
Da oggi riprende l'attività di programmazione di raum, lo spazio di xing e pierrot lunaire a Bologna. Nato nel gennaio 2003, per volontà di un gruppo di operatori culturali attivi in Italia da molti anni, raum è uno spazio, nel centro storico di bologna, dedicato agli esiti più innovativi della ricerca espressiva contemporanea. un luogo di presentazione e verifica di progetti al di fuori dei contesti e circuiti di attuazione tradizionali che richiedono soluzioni già ben rodate. Le serie a raum:
Desco Music_ musica da tavolo. una serie eterogenea di live musicali
jen morris (can), tzug (norw), mirko fabbri (i), jason kahn (usa-ch), kaffe matthews (uk), roberto paci dalò (i)
Living Room_ appuntamenti performativi realizzati per uno spazio ridotto
virgilio sieni, gruppo sperimentale di ricerca, maurizio saiu, mk
Archivi Privati_ ascolti diurni personalizzati
gino dal soler, giampaolo guerini, nicola catalano, fabio acca, letizia renzini, andrea lissoni, lucio apolito, camera d'espansione, vanni venturini, giordano montecchi
Info e programma: tel 051 331099 e-mail: info@xing.it; www.xing.it/raum

"Crossed. New avant-garde design territories" a Barcellona
8 ottobre 2003 - 14 dicembre 2003
Inaugura stasera, alle ore 19, presso il CCCB-Centre de Cultura Contemporània di Barcelona, la mostra "Crossed", curata da Óscar Guayabero, David Lorente e Amadeu Santacana.
Nuove tendenze, autori e progetti di livello internazionale che, in comune, hanno la capacità di allontanarsi dai canoni più tradizionali dell’architettura e del design. Lavorando in modo trasversale, mescolano linguaggi di diverse discipline: come grafica, arte, gioielleria e moda. Cosa succede, nella pratica, se si abbattono le frontiere tra questi settori? È questo l’argomento all'ordine del giorno dell'esposizione "Crossed". Quello che emerge attraverso un centinaio di oggetti e progetti, è una mappa dei nuovi territori della creatività, su Domusweb e www.cccb.org

6/10/03

Ignacio Mendaro Corsini_ "Il lavoro di un architetto"
Oggi, alle ore 10, nell'Aula Magna dell'ex collegio dei gesuiti, in via Corte d'Appello, nella sede del Dipartimento di Architettura dell'Università di Cagliari, si terrà la prima conferenza in Sardegna dell'architetto madrileno Ignacio Mendaro Corsini, uno tra i più interessanti esponenti della Nuova Architettura spagnola. La ricerca progettuale dello studio Mendaro Corsini si caratterizza per la costante presenza di una linea di continuità con forme e contenuti del Moderno che costituiscono una matrice di riferimento sulla quale operare continue trasformazioni progettuali per scostamenti ricercati nell'invenzione di nuove tecniche e nel sapiente uso dei materiali e del colore. Professore di progetto dal 1976 al 1996 presso l'E.T.S.A.M. di Madrid, Mendaro Corsini ha tenuto numerose conferenze sulla sua opera nelle scuole di architettura di Navarra, Siviglia, Castilla La Mancha; nella scuola di Architettura di "Roma Tre", nell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia e nella Fondazione di Architettura di Spagna e Portogallo. Tra i numerosi riconoscimenti di architettura si segnala il Premio di Architettura della Comunità di Castilla La Mancha per la realizzazione dell'Archivio Municipale di Toledo.
Info: Giovanni Battista Cocco, e-mail: gbcocco@unica.it, Diarch, Università di Cagliari, da Comunicato Stampa

Corso Universitario del FAI sul Paesaggio Italiano
6 ottobre - 13 dicembre 2003
E' dedicato al paesaggio italiano un corso che il FAI organizza in collaborazione con l'Università Statale di Milano, dal titolo "Italia giardino d'Europa. Il paesaggio: la sua storia e la nostra responsabilità", suddiviso in 41 lezioni che si terranno nell'aula magna dell'Università. Vengono affrontati diversi nuclei tematici: ad un filone storico-artistico, dedicato alla percezione del paesaggio nell'arte, si affiancano lezioni più specifiche sulla storia e l'architettura dei giardini e 'lezioni d'attualità', dedicate all' analisi dei problemi ambientali, per sollecitare una riflessioni sull'importanza del paesaggio italiano quale valore da conoscere, apprezzare e tutelare nella sua inconfondibile unicità. Sono 34 i docenti, tra storici, storici dell'arte, architetti, archeologi, agronomi e letterati impegnati nel corso. E' un viaggio che parte dalla 'Invenzione del paesaggio', trattata da Carlo Bertelli (Università della Svizzera Italiana), e dallo studio del mitico 'Giardino dell'Eden', illustrato da mons. Gianfranco Ravasi (Prefetto dell'Ambrosiana di Milano), per passare all'analisi del rapporto tra la cultura fiamminga e quella italiana del '400 nella lettura del paesaggio, con lezioni tenute da Enrico Castelnuovo (Scuola Normale di Pisa) e Antonio Pinelli (Università degli Studi di Pisa). Altre lezioni trattano la specificità di alcuni dei maggiori artisti che si sono particolarmente dedicati al paesaggio italiano, da Leonardo da Vinci a Claude Lorrain, a Poussin, a Philip Hackert, fino ai Macchiaioli toscani. L'idea del paesaggio nel '900 è esaminata anche attraverso l'arte del cinema, della fotografia, fino alle più recenti espressioni della Land Art. La storia dell'architettura del paesaggio segue un percorso che passa dai cinquecenteschi 'Giardini all' italiana', ai diversi parchi reali, per arrivare alla nascita del giardino pubblico. Concludono il corso i temi riguardanti la minaccia ecologica e le possibili soluzioni per un futuro sostenibile, su Culturalweb

Chiude il Walker: al via il piano di Herzog & de Meuron
Da metà febbraio, e per almeno un anno, il Walker Art Center di Minneapolis chiude i battenti: iniziano, infatti, i lavori per realizzare il progetto del team svizzero Herzog & de Meuron. Quando riaprirà, nella primavera del 2005, il Walker sarà più grande e più adeguato alle mutate esigenze, con nuove gallerie, un piccolo teatro, nuovi servizi per la ristorazione e altri spazi pubblici. Nel frattempo, per non perdere visibilità, il centro non solo proporrà i propri eventi, mostre e spettacoli in altre sedi cittadine, ma ha anche pianificato una vera e propria campagna di immagine. Cinque artisti contemporanei, tra cui Yoko Ono, Matthew Barney e Frank Gaard, saranno gli autori di altrettanti manifesti pubblicitari esposti, ogni due mesi a rotazione, nelle vie del centro cittadino. Non è tutto. Entro l’estate, nove artisti locali sono stati incaricati di trasformare il vicino giardino delle sculture in un singolare campo da mini-golf. E, mentre la regista Ericka Beckman renderà pubblico l’avanzamento dei lavori dall’interno del cantiere con un video “spia”, l’artista Thomas Hirschhorn realizzerà una gigantesca scultura / biblioteca mobile, che porti i volumi in giro per la città, su Domusweb e www.walkerart.org

5/10/03

Zaha Hadid vince il concorso per la stazione dell'Alta Velocità
L'architetto Zaha Hadid, con il suo gruppo di progettazione, è la vincitrice del concorso internazionale bandito dalla Tav per la nuova stazione alta velocità Napoli-Afragola che dovrebbe entrare i funzione nel 2008. La giuria internazionale, presieduta da Oriol Bohigas, ha scelto il suo progetto tra quelli dei dieci progettisti ammessi alla seconda fase. Zaha Hadid, in Campania, ha realizzato il progetto della costruenda nuova stazione marittima di Salerno, su Europaconcorsi

Finalisti per il Campus
Sono 10 i gruppi selezionati per la seconda fase del concorso internaziona “Giardini di Porta Nuova”, bandito dal Comune di Milano per la creazione del Campus nell’ambito del progetto per l’area strategica Garibaldi-Repubblica. Le scelte della giuria, presieduta da Stefano Boeri, si sono concentrate sui gruppi capitanati da Marco Bay (Italia), Andrea Branzi (Italia), Giancarlo De Carlo (Italia), Marco Navarra (Italia), Mathias Lehner (Olanda), Kathryn Gustafson (Gran Bretagna), Martha Schwartz (Usa), Adriaan Geuze (Olanda), Michio Sugawara (Giappone), Peter Walker (Usa). Entro il 21 gennaio dovranno consegnare gli elaborati, la proclamazione del vincitore è prevista entro la metà di febbraio, su Costruire-expert

"PHORTRES - Ritratti Castellati" ad Alba (CN)
Stasera, alle ore 17, sarà inaugurata la mostra "PHORTRES", visibile fino al 26 ottobre, presso il Centro Culturale San Giuseppe, in via Vernazza, ad Alba. La mostra itinerante "PHORTRES - Ritratti Castellati", è frutto del progetto nato per valorizzare i castelli cuneesi, che è stato realizzato dall'Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Cuneo in collaborazione con la Società Consortile Langhe Monferrato Roero, l'Associazione GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani. La mostra è inserita nell'ambito delle iniziative di Castelli Aperti & Castelli in Scena. Racconta con splendide immagini, ora a colori, ora in bianco e nero, il legame che esiste tra l'uomo e il castello. Il lavoro di Phortres è dedicato al rapporto avvolgente e persistente che c'è tra il castello e la vita del borgo e dei suoi paesan. L'interpretazione dei castelli attraverso la fotografia è stata affidata a Catherine Poncin (Montreuil, Francia), segnalata dalla galleria parigina Le filles du Calvaire, a Andrea Botto (Rapallo), ad Angelo Navarria (Catania) autori selezionati dall'Associazione GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani. Nel settembre 2002, gli autori hanno lavorato alla realizzazione di un reportage fotografico prestando attenzione all'aspetto storico e contemporaneo dei castelli e soprattutto alla loro contestualizzazione territoriale. Alla realizzazione del progetto ha collaborato l'Associazione Culturale Parole Moleste di Torino. Il lavoro dei fotografi è stato pubblicato dall'Editore Gribaudo. Info: tel. n.v. 800.329.329, e-mail: info@castelliaperti.it; www.castelliaperti.it

"1899 Vittorio Sella in Sikkim" a Modena
Oggi alle ore 11.30, presso la sede delle Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini, in via Giardini 160 a Modena , si terrà la Conferenza Stampa della mostra fotografica "1899 Vittorio Sella in Sikkim", che verrà inaugurata il 5 ottobre, alle ore 11.30, nella stessa sede. La mostra presenta cinquantacinque fotografie stampate da Vittorio Sella (1859 – 1943) con diverse tecniche e in differenti formati, realizzate dal fotografo biellese nel corso della spedizione in Sikkim, regione indiana confinante con il Nepal.L'ampia selezione di immagini, in gran parte inedite al pubblico, dà conto in maniera esaustiva di quelli che furono i momenti salienti della lunga e meticolosa ricognizione attorno al gruppo del Kangchenjunga - terza montagna per altezza dell'Himalaya - promossa e organizzata dall'alpinista e scrittore britannico Douglas W. Freshfield in collaborazione con Vittorio Sella, Info: tel. 059 224418 fax 059 238396 e-mail: info@rfmpanini.it; luca.panaro@rfmpanini.it; www.rfmpanini.it

"Momenti Marginali"_ mostra fotografica di Rosalia Filippetti
Verrà inaugurata oggi, alle ore 18, e sarà visitabile fino al 7 novembre 2003, nei suggestivi spazi della Mole Vanvitelliana di Ancona, "Momenti Marginali", la personale dell'artista anconetana Rosalia Filippetti. In mostra 100 fotografie in bianco e nero, realizzate dal 1999 al 2003. La serie più recente del lavoro,"Movimenti Marginali" 2001-2003, che dà il titolo della mostra, ha già ottenuto alcuni riconoscimenti in ambito nazionale (miglior portfolio al Festival Foto di Savignano sul Rubicone nel 2002, selezione Fotogribaudo nel 2003, selezione per "Portfolio - Giovane Fotografia in Italia" durante Modena Fotografia 2003). Ogni immagine è realizzata da negativi analogici e stampata personalmente dall'autrice, Info: tel. 347 1981331, e-mail: edessa2002@libero.it; da Comunicato Stampa

4/10/03

Seminario per disegnatori con Marjane Satrapi
4 - 5 ottobre 2003, Convento S. Francesco - Bagnacavallo (RA)
In occasione della mostra antologica della fumettista iraniana Marjane Satrapi che si inaugura il 3 ottobre 2003 a Ravenna presso S. Maria delle Croci (Via Guaccimanni), si terrà all’ex convento di S. Francesco di Bagnacavallo (RA) un seminario di due giornate tenuto da Marjane Satrapi ed aperto a disegnatori. Si tratta di un’occasione unica di formazione e di confronto con una delle più importanti illustratrici e autrici di fumetti a livello europeo e internazionale. Le iscrizioni (obbligatorie) potranno avvenire o via email (mirada@email.it) o via fax (0544 590810) o telefonicamente allo 0544 61446 / 3280709837 (tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30), formalizzando in questo caso poi l’iscrizione sull’apposita scheda che potrà quindi essere consegnata anche a mano c/o la segreteria dell’Assessore alle Politiche Giovanili di Ravenna (referente Isabella Montevecchi) via D’Azeglio 2, Ravenna. Il seminario sarà sia pratico che teorico, Info e iscrizioni: Simona Recanatesi 3472930040, www.mirada.it

3/10/03

IL VELO DI MAIA
Marjane Satrapi o dell’ironia dell’Iran
3 ottobre – 2 novembre 2003
Sarà inaugurata oggi a Ravenna, (S. Maria delle Croci - via Guaccimanni, 5/7) "Il velo di Maia – Marjane Satrapi o dell’ironia dell’Iran", eccezionale mostra antologica delle "strisce" della fumettista iraniana Marjane Satrapi. La mostra, curata da Gianluca Costantini ed Elettra Stamboulis, è organizzata dall' Associazione culturale Mirada e promossa dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune e della Provincia di Ravenna. Il velo di Maia prevede l’esposizione di 80 tavole originali tratte da Persepolis, l’opera autobiografica che l’ha resa celebre. Le tavole sono arricchite da un ampio apparato didascalico dedicati alla Storia contemporanea dell’Iran e alla storia del fumetto autobiografico. L'autrice sarà presente all'inaugurazione della mostra e per un'intensa settimana di incontri a Ravenna con Scuole Superiori e Università, nonché per un workshop di due giorni (4 - 5 ottobre) per fumettisti di tutta Italia. In collaborazione con Hamelin Associazione Culturale sono inoltre previsti due incontri a Bologna presso Sala Borsa il 2 ottobre, al mattino con le Scuole Superiori, il pomeriggio alle 18 con il pubblico. Nata in Iran nel 1969, Marjane Satrapi è la prima fumettista del suo Paese. La mostra è corredata da un interessante catalogo bilingue, edito dalla Lizard edizioni, che contiene testi critici di Antonio Faeti, docente di Grammatiche della Fantasia all'Accademia di Belle Arti di Bologna, Igor Prassel, curatore della rivista di fumetto Stripburger di Ljubljana e la critica d’arte Teresa Macrì. La grafica è curata da Gianluca Costantini. Info: Elettra Stamboulis (3295372762), e-mail: mirada@email.it; su www.mirada.it

NETMAGE 04_ 'International Live Media Floor'
Creative and innovative images on art, media, communication

21 - 24 gennaio 2004, Bologna
Sono aperti i termini di partecipazione alla sezione International Live Media Floor del festival Netmage, che si terrà a Bologna dal 21 al 24 gennaio 2004. Il Live Media Floor, oltre al programma del festival di eventi speciali, workshop e conferenze, è il cuore di Netmage. Rappresenta un appuntamento di riferimento internazionale nell'area del live media e del vjing, ma è anche soprattutto uno strumento aperto di ricerca per raccogliere nuove produzioni e progetti, nel tentativo di contribuire alla delineazione di uno scenario sulle estetiche audio-visuali contemporanee. Abbandonato il meccanismo competitivo del contest ci orientiamo sul live media floor, meeting point per il confronto, l'incontro e la verifica tra gli operatori e il pubblico. Il bando è aperto a tutti coloro che vogliano cimentarsi nelle pratiche di generazione e/o mixaggio dal vivo di immagini e suoni di qualunque natura e formato. I progetti selezionati dalla commissione artistica del festival andranno a formare il programma dell'evento. Termine di consegna: entro e non oltre il 10 novembre 2003. Info e iscrizioni: tel. 051 331099 fax 051 220900 e-mail: bando@netmage.it; su www.netmage.it

Bruce Chatwin_ Fotografie
4 ottobre - 30 novembre 2003
Inaugura oggi, alle ore 19, presso il Museo Correr a Venezia, la mostra dedicata al talento fotografico del grande scrittore scomparso nell’89, realizzata in collaborazione con “The Trevillion Picture Library”di Londra, L’evento trova una collocazione naturale in uno dei filoni tematici più cari a “Fondamenta”, quello dedicato al “luogo”, e alle sue nuove declinazioni reali e immaginarie. Bruce Chatwin infatti è stato uno dei più enigmatici scrittori-viaggiatori del XX secolo, eccezionale documentatore visivo delle sue esperienze di viaggio, poi variamente confluite nelle sue opere, oltre che nell’assunto ispiratore fondamentale della sua stessa esistenza: “L’uomo è nomade per natura”, scriveva; “La sua vera casa non è la casa ma la Strada”. La mostra ospiterà 61 immagini che ci conducono nei tortuosi percorsi intrapresi dall’autore: le fotografie illustrano il suo modo di vedere il mondo attraverso un “occhio” personalissimo, senza l’ambizione visiva di comporre ritratti definitivi, coltivando piuttosto una particolare sensibilità per l’insignificanza rivelatrice del dettaglio. La Mauritania, l’Africa, il Nepal, l’Afghanistan, la gente comune della Patagonia colta nella quotidianità ci rivelano l’attitudine dell’autore ad uno scavo introspettivo del reale complementare al lavoro di ricomposizione linguistica: Chatwin è infatti continuamente alla ricerca delle radici profonde che muovono l’essere umano al viaggio, e il baricentro della sua visione antropologica non può che essere mobile, nomade non per rinuncia ma per fisiologia, Info: tel. 041 2747683 fax 041 2747604 e-mail: mkt.musei@comune.venezia.it; su MuseiCiviciVeneziani e Fondamenta

Avatar n. 4 _ [prossima uscita]
La stupita fatticità del non-identico
Questo nuovo numero di Avatar é un incrocio fluido attraverso: / - un grappolo di ricerche empiriche sulla tecno-comunicazione, etnografie estetiche, codici visuali, sonicità e sensorialità post-industriali, ottiche-erotiche su bodyscape, artisti multi-identitari; / - e sfide teoriche post-dualiste sull'epistolario acceso tra Adorno e Banjamin fino al suicidio di quest'ultimo a Portbou. Un passage interrotto che Avatar vuole attraversare di nuovo. La critica per la stupita fatticità che Adorno mosse a Benjamin e la rivendicazione di Walter proprio di questa metodologia in quanto interpretazione filologica e distruzione feticistica rappresentano una discussione cruciale per sperimentare ora etnografie multi-narrative su comunicazione visuale, arti visuali, nuove tecnologie, corpi pieni-di-menti, da Comunicato Stampa, su Meltemi Editore

"Passaggio: dal corpo al digitale"_ fotografie di Angelo Caligaris
Si inaugura stasera, alle ore 19, e sarà visitabile fino al 16 ottobre, presso la Scuola Romana di Fotografia, in via degli Ausoni 7, a Roma, la mostra fotografica "Passaggio dal corpo al digitale" di Angelo Caligaris. Orari: lun/ven ore 9.30-19.30, Info: tel/fax 06 4957264
e-mail: scuolaromana@tiscalinet.it; www.scuolaromanadifotografia.it

2/10/03

BEYOND MEDIA/OLTRE I MEDIA 03
INTIMACY_ 7. festival internazionale di architettura in video
2-12 ottobre 2003, Firenze
Si inaugura oggi, alle ore 11, all'Ospedale degli Innocenti, Salone Brunelleschiano, in Piazza S.ma Annunziata 12, e occuperà con le mostre e i workshop in programma, oltre agli spazi dell'Ospedale degli Innocenti, la Stazione Leopolda, Spazio Alcartraz, in Viale Fratelli Rosselli 5, BEYOND MEDIA/OLTRE I MEDIA, festival internazionale di architettura in video. Evento promosso dal Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design Pierluigi Spadolini, dell’Università degli Studi di Firenze curato da Marco Brizzi e organizzato da iMage. Il festival segue ricorrenza annuale e accompagna dal 1997 lo sviluppo dei sistemi multimediali in architettura, misurando la loro incidenza sulla produzione architettonica contemporanea e promovendo la qualità e la ricerca nell’elaborazione dei mezzi di comunicazione del progetto. Il programma del festival si esprime attraverso: selezione e presentazione delle più recenti e valide realizzazioni in video e multimedia prodotte internazionalmente da architetti, studenti, istituti; allestimento di ambientazioni interattive, proiezione di film e di documenti televisivi; incontri con protagonisti del dibattito internazionale, testimonial, studiosi, progettisti. Indagine sulla produzione contemporanea e discussione delle teorie emergenti; studio di metodologie progettuali basate sull’applicazione degli strumenti video e dei sistemi digitali per l’architettura; esposizione internazionale di progetti di architettura sviluppati in ambiente multimediale; workshop di formazione su progettazione multimediale, produzione audiovisiva per l’architettura, comunicazione del progetto. Il tema proposto per questa edizione è "INTIMACY"_ Lo spazio abitato va in cerca di nuove definizioni. Le mura domestiche non definiscono un ambito di intimità o di sicurezza, né garantiscono privacy. Talvolta, condizioni di familiarità e di intimità possono essere ritrovate in ambienti pubblici, oppure in prossimità di dispositivi di comunicazione adatti alla configurazione di ambienti "customizzati". L'eccesso di sorveglianza, la ricerca di forme di sicurezza e di controllo hanno come conseguenza una radicale riduzione della riservatezza personale, e incidono sulla definizione degli spazi architettonici in generale. Considerata nella sua interezza, la problematica provoca un ripensamento che coinvolge, tra le altre, la disciplina dell'architettura e quella della comunicazione. Non è un caso che siano sempre più numerosi gli studi che nel mondo operano sulla soglia tra i due ambiti di ricerca. BEYOND MEDIA ne ha registrato, nell'arco degli ultimi anni, la nascita e i diversi percorsi evolutivi. Tutto questo testimonia la necessità di rintracciare, all'interno del sistema dei media, possibili condizioni abitative. Secondo quali modalità ed entro quali confini tende a riconfigurarsi oggi la dimensione familiare, domestica dello spazio abitato? Quali sono i limiti e le forme, spontanei o indotti, della dimensione pubblica? BEYOND MEDIA 03 proporrà un ribaltamento delle convenzionali modalità di avvicinamento all'architettura ed assumerà i punti di vista interni agli stessi mezzi di comunicazione. Il pubblico sarà portato ad osservare lo spazio abitato, la città, il territorio a partire dalla consapevolezza del ruolo del cinema, della televisione. Verrà condotto nell'intimo della natura dei dispositivi satellitari, delle reti di informazione e di comunicazione mobile, degli strumenti di controllo e di sorveglianza e da qui saranno esplorati i loro effetti sulla definizione dello spazio abitato. Info e programma: tel. +39 055 666 316 fax: +39 055 624 1253, e-mail: image@architettura.it, su www.architettura.it/image

"Senza Più"
5. edizione della rassegna - 'Fondamenta_Venezia città di lettori'
2 - 5 ottobre 2003
Si inaugura oggi, in Campo Sant'Angelo, a Venezia, la quinta edizione della rassegna veneziana ideata da Daniele Del Giudice che ha per titolo e tema conduttore "Senza più". Senza più, ovvero quello che manca, il sentimento diffuso di un venir meno nel nostro contemporaneo, erosione costante di cui non sempre valutiamo la portata. Perdite collettive, perdite individuali: nella legge e nel diritto, nella sicurezza sociale, nel lavoro e nella solidarietà, nelle forme dell'etica, della pace e della guerra, nell'economia, nella politica e nella scienza che misurano i propri limiti. L'Occidente opulento e soddisfatto fatica a riprogettare se stesso, inefficace negli affari correnti così come nelle nuove emergenze, e la reazione più frequente è la violenza, il prendere senza nemmeno più motivare o motivando il falso. Tema della mancanza dunque, che non chiede certo risposte nostalgiche, ma soltanto consapevolezza, lucidità, volontà di sapere e di agire nella nuova epoca del "senza più". Il programma si articola in quattro percorsi tematici e uno spazio dedicato ai reading. Autori e lettori si confronteranno sul tema "Passato, presente e futuro: assenza di prospettive o prospettiva di un'assenza?". Ci saranno, fra gli altri, Agota Kristof e Jeremy Rifkin. Info e programma: e-mail: info@fondamenta.it; www.fondamenta.it

Giro del mondo in metropolitana di Alex Roggero
L'underground londinese e i quartieri multietnici, un giro del mondo in metropolitana. Con quella londinese, la più antica ferrovia sotterranea, 900 chilometri di rotaie sottoterra e un tunnel di 28 chilometri, il più lungo del mondo, è possibile farlo. Lo ha compiuto il fotografo e scrittore Alex Roggero, 42 anni, originario di Alessandria, da oltre vent'anni a Londra, esplorando la vita underground e i quartieri multietnici londinesi raccontati ne 'Il treno per Babylon' (Feltrinelli Traveller). ''Il viaggio - spiega Roggero, a Roma per presentare il libro - non è una questione di chilometri ma di approccio. E' soprattutto un'attività intellettuale. Puoi viaggiare senza mai lasciare la tua città, dipende da come guardi le cose. E questo giro del mondo in underground lo dimostra''. Il libro è una miniera di informazioni e storie di vita raccolte dall'autore in quasi trent'anni, da quando nel 1977, a 16 anni, fece il suo primo entusiasmante viaggio nella metropolitana londinese che qui diventa il simbolo di quella ''dittatura della tolleranza e multietnicita' di cui Londra, città delle trecento lingue, è il massimo esempio''. Anche se oggi - spiega Roggero - ''Londra non è già più una città multietnica, è sferica nel senso di globale, cioè non più una collezione di comunità separate etnicamente ma un luogo che appartiene agli stranieri. E' quasi diventato difficile sentir parlare inglese. A differenza di New York dove i nuovi arrivati diventano americani, Londra ti lascia la tua identità al punto che le diverse etnie hanno finito per conquistare la città. E' un momento in cui la metropoli è in bilico: può essere uno spazio che appartiene a tutti, dove tutti si sentono a casa, oppure uno spazio che si disintegra in cui le diverse etnie cercano i prendere il sopravvento''. Ma Roggero è fiducioso: i conflitti sono più forti all'interno delle varie etnie, è difficile che ne prevalga una sulle altre''. La stessa metropolitana nel libro è un contenitore di storie..., su Culturalweb.

"3 x 3"_rassegna d'arte contemporanea - Galleria Sumithra (RA)
Lo spazio de-frammentato
Inaugura oggi alle ore 18.30, e sarà visitabile fino al 4 ottobre, la rassegna d'arte contemporanea "3 x 3", a cura di Rosetta Berardi e Loretta Zaganelli. L’arte spesso ci aiuta a sopravvivere, mostrandoci le cose in modo diverso, offrendoci vie d’uscita mentali, se non pratiche, che ci indicano possibili scelte per vivere i nostri spazi e fruirli con diversa consapevolezza. Pensando agli eventi recenti, durante la guerra in Iraq, (paese/spazio occupato dagli americani per essere “liberato”), sono state lanciate dagli americani, bombe a frammentazione. Il principio di tali ordigni, è quello di ridurre in schegge tutto ciò che viene avvicinato in un certo raggio d’azione. Tutto: esseri umani, oggetti, edifici, suppellettili. Il risultato è rendere irriconoscibili gli spazi vissuti. Restano solo frammenti di corpi e di oggetti, schegge impazzite. Esiste invece un procedimento dei PC che agisce nel modo contrario. Si chiama de-frammentazione e consiste nell’eliminazione dello spazio superfluo esistente in memoria tra un file e l’altro, lasciando in essere solo lo spazio necessario ai vari file per esistere. Resta solo spazio pulito e protetto dall’eccesso, come vuoto vitale. Questo procedimento ha molto in comune con il modo di rapportarsi nei confronti dello spazio da parte degli artisti scelti quest’anno da Rosetta Berardi e Loretta Zaganelli per 3 x 3. Il vuoto, durante le tre mostre, diventerà contenitore di performance insolite. Non sarà allestito e ripensato come spazio a sé, ma come luogo ospite di micro sistemi e contenitore di progetti autonomi. La rassegna d’arte contemporanea 3 x 3, nata per rendere visibile l’arte dei giovani artisti che lavorano nella zona ravennate, giunge nel 2003 alla sua seconda tappa, con l’intento di farci riflettere sulla gestione dei luoghi deputati all’arte. Per tre settimane la Galleria Sumithra, diventerà contenitore di happenings, performance e installazioni, in cui ci sarà dato fruire eventi rivelatori che ci metteranno di fronte a nuove dinamiche e nuovi approcci verso lo spazio definito solitamente “Galleria”, spazio messo spesso in crisi, nel corso degli ultimi 40 anni, dagli artisti di tutto il mondo. Se negli anni '70, l’arte veniva portata fuori dalla galleria per interagire con la vita esterna, ora invade gli spazi classici, galleria e musei, facendoli divenire contenitori idonei in questo caso per: una micro - discoteca, (con Christina Jonsson dal 16 al 18 ottobre); una boutique ri-adattata alla vendita reale di opere d’arte (con Adriana Cavallaro dal 2 al 4 ottobre); un luogo del silenzio sacro (con Antonio Rinaldi dal 9 all'11 ottobre). Diventerà contenitore di progetti che intendono far interagire lo spettatore, in una nuova ottica "situazionista" per far sì che chi osserva, sia dentro lo spettacolo, come un protagonista consapevole, Info: tel. 054434779 fax 054434149, e-mail: info@sumithra.it; www.sumithra.it da Comunicato Stampa

1/10/03

Gino Valle architetto senza maestri
Gino Valle è mancato ieri sera. Aveva quasi ottant'anni. Teorizzava un eclettismo illuminato, il solo che gli consentisse di ripartire ogni volta da capo. Il progetto per lui era una rinascita, una scommessa che affrontava come se avesse dimenticato tutto. E proprio in omaggio a questo culto dell'intuizione, Valle sosteneva di non avere maestri. Fra le sue opere il colosso della Deutsche Bank (alla Bicocca di Milano) gli edifici industriali del nord-est, la sede Ibm di Basiano, le abitazioni popolari della Giudecca, la Comit di New York, l'Olivetti di Ivrea, gli uffici della Défense a Parigi, su Europaconcorsi

"Il futuro della città: scenari e prospettive di sviluppo del territorio urbano nel futuro prossimo venturo" / Ciclo di conferenze
1, 8, 15, 22 ottobre 2003, ore 21
Nell'ambito dei cicli di conferenze culturali su "architettura e società", presso la Casa dell'Angelo, in via San Mamolo 24 a Bologna, sarà presentata l'iniziativa "Il futuro della città", a cura dell'Arch. Nicola Desiderio. Il convegno affronterà questo tema seguendo un percorso organizzato in quattro appuntamenti calibrati su argomenti attuali riguardanti l'architettura, la pianificazione del territorio e la società urbana. Partendo dalla "lettura" della città contemporanea sino ad arrivare alle sue poliedriche "rappresentazioni"- passando attraverso il ruolo socio/politico del progetto e come lo spazio urbano viene percepito dal cittadino - tale proposta vorrebbe: / · innescare un processo che approfondisca dette tematiche, offrendo argomenti inediti alla discussione pubblica; / · stimolare il dibattito sull'architettura e sul paesaggio urbano secondo un approccio dinamico, costruttivo, sempre aggiornato e continuativo nel tempo, con l'obiettivo di coinvolgere tutti quei campi della ricerca che hanno come oggetto di studio l'uomo e il suo ambiente; / · individuare possibili scenari e prospettive di sviluppo della città di domani. Programma:
1/10 _"Le nuove frontiere della città tra il centro storico e la città diffusa: prospettive di sviluppo delle città italiane per i prossimi 10 anni". Prof. Arch. R.Ingersoll, Arch. G.Ciorra, Arch. P.Orlandi.
8/10 _ "Il progetto come strumento per la qualità della vita". Prof. G.Praderio, Arch. G.Gresleri, Arch. P.Sartogo, Prof. M.Ilardi.
15/10 _ "Estetica dell'architettura e percezione dello spazio urbano". Ing. P.A.Cetica, Prof. R.Caterina, Arch. M.Cucinella, Prof. F.Farinelli.
22/10 _ "Dal cinema di fantascienza all'architettura utopistica passando attraverso la fotografia e il fumetto". Prof. R.Menarini, Arch. G.Conti, Prof. G.Gosdan, Arch. P.Ruggeri. Info e programma: tel. 051/301210 - 051/301211, e-mail: nicodesiderio@katamail.com; su Comune Bologna

Istituto Europeo di Design_ "Riciclando 2003"
Dall'1 al 5 ottobre, ore 10-18, al Palazzo Antico Ghetto, Via Delle Piazze 26, Padova, ultima tappa della mostra itinerante, dopo Milano, Bologna, Torino, Roma, organizzata da IED Moda Lab di Milano, Roma e Torino. Un progetto, giunto alla quarta edizione, che ripercorre e riscopre la vita di materiali alternativi e apparentemente inutilizzabili. Una manifestazione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della tutela dell'ambiente e della riduzione degli sprechi, attraverso una collezione di abiti, gioielli e accessori realizzati mediante la combinazione di materiali riciclati e apparentemente inutilizzabili, e attraverso una mostra fotografica legata al processo di riciclo dei materiali. L'attenzione dello IED per queste tematiche si fa evento, in modo che dalla ricerca sperimentale, che soggiace ai progetti dei giovani studenti, si passi a riflettere sull'importanza dell'utilizzo di materiali "alternativi", che necessariamente si sposino con il rispetto dell'ambiente e contribuiscano a preservare il mondo in cui viviamo. L'evento sarà inoltre arricchito da una mostra fotografica e da alcuni video, realizzati dagli studenti di Fotografia dello IED, che illustreranno il processo di riciclo dei materiali: le immagini, le fotografie e le illustrazioni documenteranno lo svolgimento di tutto il progetto, cioè la ricerca, la sperimentazione, il lavoro di studio, di indagine e approfondimento che sono stati alla base delle realizzazioni, Info: tel. 02 5796951 fax 02 5457382, su IED e Archimagazine

format-c_ faq 02
sulla professione dell'architetto e la produzione dell'architettura
faq 02
del gruppo di ricerca format-c offre l'opportunità di porre domande specifiche sulla professione dell'Architetto e la produzione dell'Architettura a tre studi noti quali APsT di Roma, HOV di Ancona, ma0 di Roma. Sul sito di format-c sono stati presentati i tre studi attraverso una pagina di approfondimento con una scheda tecnica, il loro curriculum e una selezione di link tematici. Inviando le vostre domande fino al 21 dicembre 2003, il gruppo format-c le sottoporrà ai tre studi e ne pubblicherà le risposte. Una prima fase riguarderà la selezione e classificazione delle domande ricevute in quattro temi: la formazione, la professione, lo studio il cantiere. Nella seconda fase saranno fatti dei sopraluoghi all'interno degli studi considerati effettuando le interviste ed un reportage. La terza fase provvederà ad integrare alla pagina di approfondimento una selezione dei materiali raccolti dall'indagine (risposte degli studi, materiale fotografico, audio-video ecc.). Sarà stesa una pubblicazione cartacea che conterrà tutto il materiale raccolto con contributi di noti critici e/o professionisti. Le copie saranno distribuite a cura del sdS-IUAV. Organizzazione: gruppo di ricerca format-c / Filippo Forzato (coordinatore), Matteo Ballarin, Nicola De Pellegrini, Massimo Frigo, Anna Simonato. Iniziativa finanziata dal Senato degli Studenti IUAV - Università degli Studi, con contributo Associazione culturale Architettando e Design33, Info: e-mail: faq@format-c.it; www.format-c.it

 

 

|news|

|jan|feb|mar|apr|may|jun|jul|aug|sep|oct|nov|dec| 2003

|news| 2002