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by Luisa Siotto

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30/10/04

Decennale ACMA alla BIENNALE
30 - 31 ottobre 2004, Venezia
A dieci anni dalla sua fondazione il Centro Italiano di Architettura rappresenta una delle poche realtà private italiane che agisce con una certa autonomia nel panorama della cultura architettonica italiana a margine delle grandi istituzioni pubbliche e all'esterno dall'ambiente accademico e mediatico. Il Centro Italiano di Architettura ha raggiunto una certa autorevolezza grazie alla capacità di elaborazione critica delle metodologie progettuali contemporanee introducendo temi innovativi nel dibattito architettonico. Raccogliendo sensibilità emergenti in Europa ha collaborato in questi anni con enti pubblici, privati, ordini professionali e coinvolto migliaia di soggetti e le migliori risorse delle università in iniziative di ampio respiro i cui riflessi sono visibili attualmente nei programmi delle Facoltà di Architettura, nelle tesi di laurea, nei concorsi di progettazione, nelle politiche urbane delle amministrazioni, nelle pubblicazioni di ampia diffusione etc. Nella prospettiva di chiarire e individuare un nuovo ruolo del Centro Italiano di Architettura nel panorama architettonico contemporaneo è stato predisposto all'interno dei 'metaEVENTI' della 9. Mostra di Architettura della Biennale di Venezia uno spazio dedicato al bilancio delle attività in cui numerose saranno le testimonianze dei soggetti (amministrazioni, docenti, partecipanti) che hanno condiviso le idee e fornito un contribuito negli ultimi dieci anni alla realizzazione delle iniziative. programma:
30/10/04_ Arsenale, Sala Mercelia, calle della Tana 2169/c
-ore 10.30_ Giornata di incontro con lo staff di ACMA coordinata dal direttore Antonio Angelillo. E' prevista la presenza e l'intervento di autori, tecnici, docenti, relatori, studenti, architetti, iscritti che a vario titolo hanno partecipato alle iniziative di ACMA | - "Gorizia anno zero". Conclusioni del workshop di fotografia con Guido Guidi. - Il caso studio. La città e il confine - Le immagini del workshop di fotografia
-ore 12_ Presentazione catalogo "Gorizia-Nova Gorica. Progettare il confine", con Antonino Barba, Chiara Menato, Marco Menato, Marco Pozzetto - […] Non si tratta di una rassegna di pure soluzioni tecniche né di analisi storiche e sociali esaustive, ma di elaborazioni metodologiche in grado di mettere in discussione il concetto contemporaneo di confine, di territorio, di Europa: la storia di un laboratorio di idee progettuali, tenutosi a partire dall'inizio degli anni '90 a Gorizia e Nova Gorica, utile a comprendere effetti e riconoscere risorse emersi della scomparsa dell'ultimo muro [...]
-ore 14.30_ ACMA Centro di Architettura: dieci anni di attività_ Bilanci e progetti. Casi studio: Parco del Delta del Po, Concorso Tempio/Duomo di Pozzuoli, Progetto Montesquieu-rete di osservatori del paesaggio della provincia di Pescara, Viaggi culturali e visite guidate, le mostre e i seminari, etc. | - Edizioni ACMA. I cataloghi delle iniziative ACMA della collana ARCHIVI | - Il nuovo sito www.acmaweb.com. Presentazione delle prime pagine web
31/10/04_ Visita guidata alla 9. Mostra Internazionale di Architettura "Metamorph" presso la Biennale di Venezia. Info e iscrizioni: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; ACMA

Johannes Inderst_ Moränen - Wald|morene - bosco
30 ottobre - 10 dicembre 2004, San Candido (Bz)
Stasera alle ore 19, al Kunstraum Cafè Mitterhofer, in via Rainer 4, San Candido, si terrà l'inaugurazione della mostra fotografica "morene - bosco", presente l'autore Johannes Inderst. Introduce: Heinrich Schwazer. "[...] Johannes Inderst è un artista che ha scelto la fotografia per registrare alcune peculiari trasformazioni del territorio, in particolare negli ultimi lavori si è concentrato sul fenomeno delle morene nel parco nazionale dello Stelvio e su determinati effetti del rimboschimento massiccio nell’area di Monticolo. I cicli di lavori intitolati "Morene" e "Bosco" costituiscono un interessante connubio tra fotografia pittoricista e fotografia concettuale..." (L. R.) Info: tel +39 0474 913259 e-mail: mitterhofer.manfred@dnet.it

29/10/04

Olanda: trasformazioni del paesaggio urbanizzato_ mostra|seminario|workshop
progetti di città di F. Palmboom e J. van den Bout
29 ottobre - 19 novembre 2004, Milano
Il Dipartimento di Progettazione dell'Architettura del Politecnico di Milano, in via Durando 10, ospita la mostra del lavoro di progettazione urbana degli architetti olandesi Frits Palmboom e Jaap van den Bout, che sulle tematiche della collaborazione con le amministrazioni pubbliche, si sono misurati con intensa attività negli anni recenti
-29/10-19/11_ mostra: consiste di una serie di 15 progetti urbani organizzati cronologicamente realizzati tra il 1990 ed il 2003. La ri-definizione nei luoghi oggetto di studio di nuovi ruoli di città, mira alla localizzazione di attività lavorative, residenziali e di servizio e spazi pubblici nella coerenza con l'interpretazione del luogo e la sua stratificazione morfologica. La mostra documenta analiticamente attraverso modelli e fotografie, i 15 progetti focalizzando l'attenzione sul rapporto tra fase ideativa e di studio e fase attuativa dei master-plan con particolare attenzione al tema della durata del piano e delle sue compatibilità. Sono esposti disegni e studi originali di Palmboom e van den Bout per i tre casi-studio di Jiburg - Amsterdam (nuova città lagunare alle porte di Amsterdam), Buizengaat (piccolo centro urbano con preesistenze) e Maastricht (piano di espansione)
-10/11 - h 9.30_ seminario: accanto alla mostra si svolgeranno attività seminariali nel corso delle quali saranno presenti gli architetti Palmboom e van den Bout
-11-12/11_ workshop: presso il Polo Universitario del Politecnico di Piacenza, Master Architettura del Paesaggio Agrario sarà possibile partecipare al workshop rivolto a tutti gli architetti ed urbanistioperanti nell'ambito di realtà territoriali e professionali inserite per tradizione e cultura nelle realtà paesaggistiche ed agrarie della Lombardia e dell'Emilia Romagna. Al workshop/laboratorio sono ammessi circa trenta partecipanti iscritti, provenienti dal Master stesso e dai diversi ordini professionali di Piacenza, Lodi, Cremona. Info e programma su PoliMi

Maïs#2_ Festival Cultures Urbaines al Dexia art Center
29 ottobre - 14 novembre 2004, Bruxelles
Due settimane bollenti al Dexia Art Center, Rue de l'Ecuyer 50 Schildknaapstraat, Bruxelles. All'iniziativa dell'Echevinat de la Culture de la Ville de Bruxelles, tre associazioni (iMAL, Komplot, Play-Boups) ed un commissario indipendente (Elena Filipovic) invadono, nell'ambito di Maïs#2, i vecchi depositi Vanderborght degli anni '30, che occupano un tipico edificio di architettura funzionalista. Quattro progetti: - Infiltrations Digitales | Vollevox | Exobase | Ideal Standard - per proporre un flusso continuo ed intenso di attività attorno alla cultura contemporanea: performance, suono/immagine, concerti, esposizioni, installazioni interattive, sala concerti e di proiezione video, bar, DJ e VJ party, seminari..
. Maïs vernissage di oggi, ore 18: | Vollevox - performances: G. Vejvoda, F. Audeoud, P. Zunino | Imal - reversed cinema: J. Maire "Demi-Pas" | Ideal Standard - visual arts, design | + Skam Label Night (23h30). _Skam Label Night: Shadow Huntaz Instumental Live (Skam – nl) | MR76ix Live (Skam – uk) | Quinoline Yellow Live (Skam – uk) | Andy Maddocks (Gescom Dj/Skam – uk) | Uriel (EA) | -Skam Label Night. Questa etichetta, con base a Manchester è stata fondata da Andy Maddocks, e rappresenta la scena 'britannica nordica' di musica elettronica. L'etichetta Skam è stata lanciata da Boards of Canada's ed è la sede del progetto 'mystical Gescom', un'alleanza di parecchi artisti compreso Autechre, Bola, Rob Hall, Andy Maddocks ecc. Dopo oltre 10 anni dal primo lancio di Lego Feet, Skam rimane un'etichetta di qualità in prima linea nella scena elettronica sperimentale. Info e programma: tel 02 2796421 e-mail: culture@brucity.be; MaïsFestival

+d'1 >> waiting << | ghosts of the civil dead
Stasera alle ore 21, presso Villa Franchin, viale Garibaldi 155A, a Mestre, il Comune di Venezia-Politiche Giovanili + LaboratorioVillaFranchin, in collaborazione con CdQ Carpenedo Bissuola + Interno3 / Laboratorio, presentano 'GHOSTS OF THE CIVIL DEAD' * rare material * | In attesa dell'inizio della 2. sessione del laboratorio/officina sui new media +d'1, prevista per il mese di novembre 2004, verranno presentati e discussi, in questi ultimi venerdì di ottobre, dei materiali che per soggetto e messa in opera, da sempre sono stati considerati "off" dalla distribuzione commerciale nazionale. Quando una persona è condannata per un crimine, lui o lei diventerà almeno temporaneamente un guasto alla società civile. Gli uomini che vediamo qui sono ombre pure, fantasmi. Il timore del crimine può essere sfruttato per giustificare l'oppressione. Il timore del crimine può esser sfruttato per giustificare il controllo. Il timore del crimine serve per giustificare una perdita collettiva di libertà. La "Prigione Centrale Industriale" è un carcere di massima sicurezza. Il film è un flashback degli eventi, basati su fatti realmente accaduti all’interno del carcere, e mostra come in taluni casi la violenza sia deliberatamente provocata dagli amministratori della prigione. Soltanto in due o tre scene la violenza è palesemente mostrata, tuttavia il film restituisce un senso della minaccia, dell’oppressione e della repressione. Mentre la repressione all'interno della prigione diventa sempre più dura ed i pochi resti di vita civile che i prigionieri hanno mantenuto sono messi a nudo, diventa sempre più evidente che non ci può essere soluzione "civile". Nel clima corrente della retorica di ordine e di legge, "Ghosts of the civil dead" di John Hillcoat rimane un ricordo potente di dove questa retorica può condurre, o meglio, ha condotto. Questo film, del 1988, è il primo che evidenzia la "nuova scena" dei talenti australiani. Fra il cast Nick Cave autore inoltre, con Blixa Bargeld (Einsturzende Neubauten) e Mick Harvey (Birthday Party / Bas seeds), della colonna sonora. ***[+d'1 è una delle attività avviate negli spazi rinnovati di Villa Franchin, in particolare nel settore audiovisivo, con progetti di produzione e servizi di post-produzione interamente rivolti a giovani videomakers e studenti. Attualmente numerosi sono i gruppi di ragazzi e ragazze che si stanno incontrando in Villa, progettando nuove iniziative nel campo dei video e cortometraggi. Villa Franchin vuole essere un laboratorio di nuove produzioni, un punto di incontro metropolitano per le giovani generazioni. Un work in progress aperto e gratuito gestito da Interno3 / Laboratorio] Info: tel 041 5342778 e-mail: villafranchin@virgilio.it; VeneziaGiovane

28/10/04

Laurea honoris causa ad Alvaro Siza
Àlvaro Siza riceverà, oggi alle ore 12, la laurea ad honorem nell'Aula Magna Storica, in Corso Umberto I, attribuitagli dalla Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi "Federico II" di Napoli, come riconoscimento della sua pluriennale attività. Nel pomeriggio, alle 16.30, nel Teatrino di Corte di Palazzo Reale, si terrà la conferenza aperta al pubblico di Alvaro Siza

"Ritratti di signore. Jane Campion a Torino"_ incontro con Jane Campion
Stasera alle ore 21, al Cinema Massimo (sala 1) a Torino, si terrà un incontro con la regista Jane Campion. Seguirà la proiezione del film "In the cut" (2003, 119’) nella versione uncut director's edition, mai proiettata in Italia e che include 20 minuti di scene tagliate in fase di montaggio finale. Versione in lingua originale con sottotitoli in italiano. Con Jane Campion sarà presente Laurie Parker, produttrice del film "In the cut". L'incontro è organizzato dal Museo Nazionale del Cinema che dal 27 al 31/10/2004 al Cinema Massimo presenta "Ritratti di signore. Jane Campion a Torino", una retrospettiva dedicata alla regista neozelandese diventata famosa per film quali Lezioni di piano (1993), Ritratto di signora (1995) e Un angelo alla mia tavola (1990). La versione del film proposta è stata proiettata solo una volta al Toronto International Film Festival nel 2003. "In the cut", interpretato da Meg Myan e Mark Ruffalo, è stato prodotto da Nicole Kidman e Laurie Parker, che nel film è anche music supervisor. Tra le produzioni della Parker, si ricordano 'Belli e dannati' (1991) di Gus Van Sant e 'Cowgirl' (1993) sempre di Gus Van Sant. La rassegna "Ritratti di signore" è organizzata dal MNC e dalla Cineteca del Comune di Bologna. Info: Veronica Geraci, tel +39 011 8159016 fax +39 011 8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org; MNC

Robert Frank_ 'Storylines'
28 ottobre 2004 - 23 gennaio 2005, London
Si inaugura oggi, al Tate Modern Bankside di Londra, la prima mostra personale in Inghilterra, sul lavoro fotografico di Robert Frank. Robert Frank è uno dei fotografi americani più influenti del mondo. Per più di 50 anni, ha infranto le regole della fotografia e del cinema, sfidando i confini fra l'immagine statica e quella in movimento. Nel 1996, gli è stato assegnato il Hasselblad Award, per il suo contributo allo sviluppo della fotografia del dopoguerra. Frank, dal 1949 in poi, ha iniziato a fotografare le immagini che hanno influenzato la sua ricerca di libertà artistica rispetto al mezzo fotografico e ha viaggiato in Europa e in Sudamerica fotografando diversi luoghi che con una modalità che ha rivoluzionato il potenziale espressivo del mezzo. In mostra sono presenti alcune di queste fotografie, così come quelle fatte in Perù (1949) fatte da giovane. La serie su Londra (1951-52) offre una comprensione rara ed affascinante in periodo particolare nella storia della città, focalizzando il suo lavoro sul Wales (1953) e su un minatore e la sua famiglia che lottano con la dura realtà della vita in un lontano villaggio minerario. Nel 1954, Robert Frank ha iniziato un road-trip attraverso gli States. Il libro che raccoglie questo lavoro ha cambiato radicalmente il linguaggio fotografico. La serie su Chicago (1956), che ritrae questa città vibrante per le elezioni congressuali e Detroit (1955) che offrono una visione affascinante della quotidinità di coloro che lavorano nelle fabbriche della Ford. L'esposizione propone oltre 150 fotografie, così come tre film di Robert Frank. Questa mostra è un'occasione unica esplorare il lavoro di uno dei più grandi pionieri della fotografia. Info: tel +44 20 78878008 e-mail: boxoffice@tate.org.uk; Tate

27/10/04

all'Ascolto. Parole della città_ incontri ed eventi per la cultura
27 ottobre 2004 - giugno 2005, Reggio Emilia
"all'Ascolto. Parole della città" è la nuova proposta dell'assessorato Cultura del Comune di Reggio Emilia. Un ciclo di incontri, spettacoli, eventi, pensati nel segno del confronto, della riscoperta dell'identità, della valorizzazione delle differenze e dell'intreccio delle culture, che si terranno, da ottobre 2004 ad agosto 2005, in diversi spazi cittadini. In programma, da fine ottobre a dicembre 2004, tre forum di discussione con artisti, saggisti, registi, direttori artistici. Momenti necessari per una ricognizione dei principali punti di vista dei cittadini e per la ricostruzione dei punti di forza, di debolezza, delle opportunità e delle sfide che la città ha di fronte nel prossimo futuro | Il 1. incontro (27/10 - h 21) all'Officina delle arti, nuovo spazio cittadino per l'arte contemporanea, un dialogo tra artisti, giovani e amministrazione comunale. Si darà voce agli artisti e si cercherà di mettere a fuoco il ruolo dell'arte nell'ambito dello sviluppo della cultura a Reggio Emilia e la possibilità di avere nell'Officina un luogo-laboratorio di continua elaborazione culturale. L'incontro sarà moderato da Telecitofono, il progetto di televisione partecipata ideato e condotto da un gruppo di studenti dell'Università di Scienze della Comunicazione di Modena e Reggio Emilia. Contemporaneamente sarà presentata la mostra fotografica di Luigi Ghirri Vista con camera proveniente dall'Archivio Ghirri della Fototeca della Biblioteca Panizzi. In chiusura concerto del gruppo Offlaga Disco Pax | Il 2. incontro (10/11 - h 21) nel Palazzo del Capitano del Popolo - Hotel Posta, Daniele Abbado, direttore artistico della Fondazione I Teatri, affiancato da Giovanni Catellani, assessore alla cultura del Comune di Reggio Emilia, illustrerà le scelte artistiche alla base della programmazione di quest'anno e le linee di lavoro future dei Teatri | Il 3. incontro (1/12) nel Palazzo del Capitano del Popolo - Hotel Posta, sarà dedicato ad una riflessione su arte e letteratura come risposta alla complessità del mondo contemporaneo. Protagonisti della conversazione uno scrittore-saggista e l'artista Claudio Parmiggiani che ha ideato per la città il progetto Invito a Luciano Fabro, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci, Robert Morris, Richard Serra. "all'Ascolto" apre una nuova stagione culturale per Reggio Emilia, che vedrà il succedersi di confronti e proposte nella convinzione che la città possa trovare nella cultura il suo centro, il cuore dal quale parte il battito che tutti possono ascoltare. Il tema dell'ascolto sarà poi declinato nei mesi di novembre e dicembre con un festival di musica "sacra" dal titolo "roráte coeli", progettato da Giovanni Lindo Ferretti e promosso dall'assessorato comunale alla cultura unitamente all'assessorato città storica ed alla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, in collaborazione con ATER. Info: tel 0522 456249 e-mail: ascolto@municipio.re.it; MunicipioRE - Ascolto

26/10/04

IN/Arch_ concorso nazionale di progettazione
tre punti di ristoro in tre musei napoletani

[iscrizioni: 22/11/2004]
La Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, con il supporto finanziario della Regione Campania, bandisce un Concorso Internazionale di Progettazione in unica fase, con prequalificazione dei concorrenti (licitazione privata - procedura ristretta), per la progettazione degli spazi di ristoro interni a tre fra i maggiori Musei Napoletani: Capodimonte, Museo e Certosa di San Martino e Castel Sant'Elmo. La formulazione unitaria del Concorso, oltre che rispondere a motivi di economia organizzativa, mira ad evidenziare obiettivi e strategie comuni ai temi proposti; sostanzialmente diversi, tuttavia, sono gli ambiti architettonici d’intervento e le soluzioni progettuali attese, come differenti ed autonome saranno l'aggiudicazione e la realizzazione delle opere progettate. E' data libera scelta ai concorrenti se partecipare ad uno o più temi concorsuali. In fase di prequalificazione, ciascun soggetto concorrente dovrà espressamente indicare la scelta del/dei temi per cui intende concorrere, fatto salvo il possesso dei requisiti economico-finanziari (art. 2.1 del bando) in proporzione all’importo complessivo dei temi progettati. Per ciascuno dei temi saranno invitati al Concorso di Progettazione 10 soggetti, secondo le modalità indicate nel successivo art. 3 del Bando. Info e bando: tel +39 06 68802254 fax +39 06 6868530 e-mail: inarch@inarch.it; IN/Arch

CARNE FRESCA_ presentazione annuario dei laboratori di progettazione architettonica
Si terrà oggi presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di "Roma Tre", presso l'ex-Mattatoio di Testaccio, via Aldo Manuzio 72, a Roma. Dove vanno le facoltà di architettura? Esiste un dibattito tra gli studenti sull'architettura e sulla formazione dell'architetto? Non dovrebbe l'Università essere il luogo di una comunità intellettuale, di studenti e professori, che abbia come fine la creazione/trasmissione/appropriazione di strumenti per la produzione culturale (architettonica)? Esiste una comunità degli studenti? Come si costruisce una comunità? E cosa fa l'istituzione universitaria per rispondere a tali quesiti? programma:
- ore 11_ 2. incontro sull'editoria studentesca_ partecipano: le redazioni delle Facoltà di Architettura di Bari, Ferrara, Firenze, Genova, Parma, Roma e Venezia
- ore 16_ inPROSPETTIVA_ giovani architetti laureati a Roma Tre si raccontano illustrando i propri percorsi lavorativi post-universitari. partecipano: Massimo Acito, Stefano Converso, Valeria Di Blasio, Alessandra Macchioni, M28, -scape
- ore 18_ inFORMAZIONE_ dibattito sui temi della formazione dell'architetto. partecipano: Aldo Aymonino, Pipo Ciorra, Carlo Melograni, Giorgio Muratore, Carlo Olmo, Mosè Ricci, Nicola Luigi Rizzi. Per comunicazioni: Davide Sacconi, cell 3497391989 e-mail: davide.sacconi@tiscali.it - Carne Fresca, e-mail: carnefresca@email.it

25/10/04

ARCH/ART_ progetto di spazi sensoriali in contesti territoriali
suono, forma, materia, colore, luce nel reale e nel virtuale
Si terrà stasera alle ore 17.30, presso Castello di San Valentino, Sala Colonne, in viale Mattioli 39, l'inaugurazione della mostra dei materiali finora prodotti nell'ambito del progetto ARCH/ART e del network in progetto ultimato. Nell'ambito del programma europeo Cultura 2000, il progetto di ricerca 'ARCH/ART-Progetto di spazi sensoriali in contesti territoriali. Il suono, la forma, la materia, il colore, la luce nel reale e nel virtuale' coinvolge oltre il Dipartimento di Progettazione architettonica del Politecnico di Torino, l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino e partner di tre paesi della Comunità Europea, Italia, Francia e Belgio. Obiettivo della ricerca è la produzione di luoghi d'uso quotidiano dotati di significato, attraverso un processo di progettazione transdisciplinare di architettura e di tecnologia, di scienze della comunicazione, di arte nelle sue espressioni in relazione al suono, alla luce, all'immagine, alla virtualità, alla percezione plurisensoriale. La prospettiva è, quindi, di superare la concezione dell'opera d'arte come oggetto a sé nel contesto paesaggistico, urbano ed architettonico, e di sperimentare la creazione di luoghi in cui le diverse competenze disciplinari siano coinvolte in un dialogo progettuale. Partendo da problemi concreti individuati in specifici luoghi, ARCH/ART ha il fine di dimostrare come la progettazione interdisciplinare, fra diversi settori dell'architettura, delle arti e del paesaggio, in forma partecipata con le comunità locali e attraverso diverse fasi di laboratorio sperimentale, permetta di raggiungere una più elevata qualità non solo spaziale, ma anche ambientale, percettiva e sinestetica, mirando alla risignificazione di tali luoghi, nella prospettiva di un arricchimento delle condizioni di fruizione. Per condurre il progetto, nel gruppo di ricerca sono presenti competenze disciplinari, oltre che di progettazione architettonica, di tipo artistico e tecnologico ad alto livello di specializzazione, nei vari ambiti disciplinari. La ricerca comprende la creazione di un network (www.archartproject.net) e due workshop progettuali, i cui esiti verranno presentati in una mostra itinerante in Italia, Francia e Belgio. Prima azione è stata un workshop internazionale sulla progettazione transdisciplinare in una località alpina che si è svolta dal 27/03 al 3/04/2004 a Bardonecchia, con il coinvolgimento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Bardonecchia, dei partner del progetto, di specialisti disciplinari e di consulenti che potranno apportare contributi scientifici significativi. I partecipanti al workshop, oltre i proponenti e gli artisti invitati, saranno dottorandi, studenti di livello universitario e giovani artisti e architetti in formazione, italiani, francesi e belgi. Bardonecchia, 'porta d'Italia', è uno dei nodi della rete dei siti sede dei XX Giochi Olimpici Invernali del 2006 e sarà oggetto di interventi da parte di Amministrazioni ed Enti locali. L'intenzione di questa esperienza progettuale multidisciplinare è quella di tentare di ridefinire il complesso dialogo tra il sistema ambientale, quello insediativo e la presenza delle infrastrutture, che attualmente non si confrontano tra loro, nella direzione di restituire un'identità al luogo. Nell'ambito della settimana di workshop progettuale, verrà organizzata una serie di incontri e conferenze, ed eventi aperti al pubblico su alcuni temi inerenti al progetto stesso (architettura, arte, paesaggio; scenari acustici, musicali, ambientali, di luce e colore, virtuali, multimediali). Staff progetto: Liliana Bazzanella, Carlo Giammarco, Guido Callegari, Cristina Franco, Rossella Maspoli. ArchPoliTo - www.archartproject.net

ZimmerFrei_ 'Panorama'
25 ottobre - 4 dicembre 2004, Roma
Stasera alle ore 18.30, la galleria Monitor-video&contemporaryart, viale delle Mura Aurelie 19, a Roma, inaugura la mostra del nuovo progetto dell'ensemble ZimmerFrei, artisti attivi nel campo del video e della performance con numerose partecipazioni a mostre di carattere internazionale tra cui la Biennale di Arti Visive, Venezia 2003, Enzimi '04, Cappa Mazzoniana, Roma 2004. ZimmerFrei ha realizzato il suo nuovo lavoro video dal titolo 'Panorama' nella città di Roma, scegliendo come location la celebre e suggestiva Piazza del Popolo, in cui ha allestito un vero e proprio set della durata di 24 ore il 4 ed il 5 ottobre 2004. Il making del video ha visto la partecipazione di numerosi performer che hanno interagito con gli artisti in azioni semplici e quotidiane che scorrono però lungo un tempo sostanzialmente diverso da quello in cui normalmente viviamo. Come si vedrà, la caratteristica fondamentale di alcuni dei protagonisti del video consiste in una somiglianza straniante e sorprendente nelle fattezze, nel vestiario, negli atteggiamenti e nelle posture quasi a voler creare dei veri e propri doppi che vivono in una dimensione di una vicinanza solo apparente e che è in realtà lontanissima dalla nostra. Panorama è un lavoro sulla percezione del tempo e dello spazio. Per questo ogni riferimento spazio-temporale viene completamente annullato: parte delle azioni appaiono estremamente rallentate e alcune presenze sembrano soggette ad una immobilità eterna mentre tutti i passanti, veicoli, animali, nuvole e oggetti volanti schizzano a grande velocità verso la fine del giorno e l'inizio del successivo. Molte persone si muovono con una strana fluidità e con ottusa calma, ancorate a terra da una gravità superiore: il passato non li sospinge forzatamente in avanti, il futuro non li ha ancora calamitati, essi nuotano in un presente allargato in cui ci sono tutti i presagi del futuro e tutte le ipoteche del passato ma i nessi di causa-effetto sono allentati, i concatenamenti disciolti, le direzioni non disegnate. Come dire "il passato spinge, il futuro incalza, ma noi prendiamo tempo. Tempo per accedere ad una visione." (ZimmerFrei) | **[ZimmerFrei è il nome collettivo di un gruppo di artisti: Anna de Manincor (regista video, nata a Trento il 18/08/72), Anna Rispoli (regista teatrale e performer, nata a Bassano del Grappa il 20/08/74) e Massimo Carozzi (sound designer, nato a Massa il 4/08/67)]. Info: tel +39 0639378024 fax +39 0639378024 e-mail: monitor@monitoronline.org; Monitor

AsoloArtFilmFestival 2004
25 - 31 ottobre 2004, Asolo (Tv)
Il Festival rinasce nel 2001 sulla scia del "Festival del Film sull'Arte e di Biografie d'Artista" fondato nel 1973 da Flavia Paulon, arguta biografa e anima della Mostra del Cinema di Venezia. Primo del suo genere in quanto realtà autonoma, il Festival asolano ha avuto una risonanza internazionale per la partecipazione di registi famosi come Andrej Tarkovskij, Luciano Emmer, Adrian Maben e la presenza di critici d’arte e cinematografici italiani e stranieri. Mantenendo la continuita' ma anche aprendosi ai nuovi linguaggi espressivi, la rassegna è stata rifondata dall'A.I.A.F., presieduta dal prof. Lionello Puppi, come AsoloArtFilmFestival. All'edizione 2004 del Festival si sono iscritti 673 film provenienti da 54 nazioni dei 5 continenti e la selezione ha confermato le 4 sezioni: Film sull'arte, Biografie d'artista, Videoarte e Computer Art (a cui verrà dedicata una tavola rotonda), Produzioni realizzate da Scuole di Cinema riconosciute, Istituti Superiori Specializzati, Università, relative alle arti visive e alla musica. Ogni giornata avrà uno spazio dedicato all'approfondimento di tematiche speciali tra le quali segnaliamo: - la presentazione, a cura della dott.ssa Francesca Prevedello dell'Università Ca’ Foscari di Venezia, di materiali filmici realizzati da uomini di cultura iracheni e dalla missione archeologica italiana attualmente presente a Bagdad | - un viaggio visivo dalla Serbia al Kosovo all'Italia, attraverso le testimonianze di studiosi, artisti, religiosi, politici che esprimono la loro esperienza del patrimonio artistico dei monasteri ortodossi in Kosovo | Preziosi contributi alla documentazione e alla discussione offrirà il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Sette giorni di festival raccontano la possibilità di rappresentare, attraverso il cinema, le poliedriche forme dell'espressione artistica, come architettura ('Rafael Moneo, courage and conviction', di Joan Manuel Martin De Blas), musica ('Intolleranza 2004', di Bettina Ehrhardt), danza-pittura ('Degas and the dance', di Mischa Scorer), colore ('Eleven years of colours', di Eric Tessier), fotografia ('Ansel Adams', di Ric Burns). Filmati e interviste fuori programma colgono tracce di vite importanti, come quelle di Salvador Dalì e Gianfrancesco Malipiero. A quest'ultimo sarà dedicata la proiezione inaugurale, una lunga intervista realizzata ancora vivente il maestro da Gastone Favero per i servizi speciali della RAI. Durante la giornata conclusiva sarà assegnato il Premio Flavia Paulon alla carriera al regista Luciano Emmer, presidente della giuria del festival 2004, che per l'occasione presenterà un filmato inedito. La giuria è composta, oltre che da Luciano Emmer, da Emmanuelle Ferrari, Maria Massau Dan, Virgilio Boccardi e Graziano Arici. Info e programma: tel +39 0423 520455 fax +39 0423 951320 e-mail: info@asolofilmfestival.it; AAFF

24/10/04

ffwd_mag#2 | visual magazine
[magazine + audio cd compilation]_ "punto di vista"
Alla base di questo numero vi è un indagine incentrata sul punto di vista. I soggetti visivi analizzati sono abitazioni extra-urbane risalenti al secondo dopo guerra, intorno al 1950-60, periodo del boom economico, che incentivò un ampio numero di costruzioni, seppur di dubbio gusto, indice di un estetica presente, quotidiana e inesplorata. L'indagine sonora è focalizzata sull'ambiente acustico domestico. Sono stati presi in esame quattro elettrodomestici utilizzati come fonte sonora. Per quanto riguarda l'aspetto visivo il punto di partenza è concretizzato in tre immagini dello stesso soggetto, nello specifico una singola abitazione. L'audio è basato, invece, su tre suoni da noi registrati mediante l'utilizzo di un mini-disc. Il concetto alla base è l'indagine su un'unica fonte sonora, osservata e catturata da tre punti differenti. Ciò è fedelmente connesso al supporto visivo, i cui presupposti coincidono. Ogni autore ha ricevuto i risultati di queste indagini, campioni audio per gli autori audio e fotografie per gli artisti visivi. Autori coinvolti: magazine_ BombTheDot (Ger) | Kinkaleri (Ita) | Marzia Migliora (Ita) | Marc Richter and 2Bunnies (Ger) | Royal Art Lodge (Can) | Michael Segal (USA) | Claudio Sinatti (Ita) | Nico Vascellari (Ita). CD audio: Twine (USA - Ghostly International) | Un Caddie Renverse Dans L'Herbe (Spa - Dekorder, Oozebap) | Books On Tape (USA - No Type) | The Buddy System (USA - Notenuf, U-cover) | Son Of Clay (Ger - Komplott) | DDD (Ita) | O. Lamm (Fra - Active Suspension) | Mou, Lips! (Ita - List) | ( r ) (Ita - Deathtripper) | .::invernomuto::. (Ita) | bonus track: Maledetto Vascellari (Ita). **[ffwd_mag è un progetto di .::infernomuto::. concepito nel maggio del 2003. L'intento del progetto è quello di proporre un indagine non-lineare sulle arti visive e sonore. Precisi caratteri di questo progetto vanno dalla continua mutabilità al rifiuto di una veste grafica riconoscibile. Per tanto ogni numero è da intendersi come un progetto/concetto a sé stante] **[
.::internomuto::. è il collettivo-base a cui fa riferimento il progetto ffwd_mag. Nasce nel 2003 come gruppo di sperimentazione audio-visiva producendo alcuni video monocanale. L'approccio radicalmente sperimentale porta il collettivo a dirigersi verso territori tra i più svariati; partendo sempre dalla relazione tra immagini e suono nel dicembre 2003 esce il primo numero di ffwd_mag con un lavoro particolarmente mirato sull'audio e il tempo di visione. L'indagine che parallelamente viene portata avanti è quella del live-media act, calcando la mano sull'aspetto realmente performativo della condizione live e un approccio al vjing che vada oltre la semplice immagine in movimento di sfondo] Info: tel/fax://0523 806040 mobile://3288619930 - 3280295195 e-mail: ffwd@ffwdmag.org; ffwd_mag

IN-URBANA_ concorso fotografico
[deadline: 5/12/2004]
L'Associazione studentesca ZUPAFLUO in collaborazione con il Politecnico di Milano organizza il concorso fotografico "In-Urbana". "In-Urbana" è essere dentro la città, arrivare al cuore, scoprire ciò che la rende città, i paesaggi umani, l'armonia delle forme, gli scorci suggestivi, ma è anche guardare tutto ciò che la rende anti-città, le contraddizioni, le brutture, le alterazioni. "In-Urbana" vuole essere un momento di riflessione che sappia cogliere e fare emergere le coerenze e le contraddizioni che viviamo e vediamo , ma che spesso non guardiamo; è l'occasione per mappare segnali, luoghi comuni, simboli, sguardi, della città o della "non città" che ci circonda. I segni che la città lascia, i segni che la città assorbe, le relazioni in tutte le loro espressioni urbane e inurbane. È guardare ciò che già si vede. Il concorso è rivolto ai giovani fotografi, ma anche ai giovani e basta, che nel loro percorso hanno incontrato la macchina fotografica ed utilizzano questo mezzo per raccontare e raccontarsi, è rivolto ai giovani che vivono e fotografano la città da vicino. Cinque fotografie che siano la sintesi di una situazione o di un luogo; tre foto che raccontino la "inurbanità" vissuta in maniera personale e autentica; tre foto che fanno alludere ad un percorso più ampio di ricerca di nuove "inurbanità". Il concorso è aperto a giovani professionisti e non professionisti che non abbiano ancora compiuto il 30. anno di età. Le opere presentate dovranno essere originali e inedite e quindi mai pubblicate, esposte o documentate con qualunque mezzo. Il concorso è anonimo. giuria: Beppe Finessi | Maurizio Vogliazzo | Alberto Garutti | Massimo Curzi | Axel Iberti. premi: 1]_ buono di 750 € per l'acquisto di materiale fotografico. | 2]_ buono di 500 €  per l'acquisto di materiale fotografico | 3]_ buono di 250 € per l'acquisto di materiale fotografico. Verranno inoltre assegnate alcune menzioni d'onore ai lavori considerati meritevoli dalla giuria. Le opere considerate meritevoli dalla giuria saranno esposte dal gruppo ZUPAFLUO in occasione di una mostra fotografica e saranno pubblicate all'interno di un "numero unico" che verrà pubblicato tra dic04/gen05. Info e bando: e-mail: info@zupafluo.it; ZUPAFLUO

23/10/04

STATELESS NATION_BIRZEIT UNIVERSITY
24 ottobre - 15 novembre 2004, Birzeit, Palestina
Si inaugura oggi alle ore 11, presso la Birzeit University, in Palestina, "STATELESS NATION", un progetto di ricerca di lungo termine e una mostra sulle frontiere della cittadinanza. I territori occupati palestinesi sono il luogo d'indagine e osservazione delle nuove relazioni tra territorio, Stato e popolazioni, sui suoi nuovi significati e sulle sue implicazioni nello spazio fisico e sociale. mostra: è composta da 4 moduli: | 1. PASSPORTSs: l'installazione è realizzata con dieci travel documents e passaporti ingranditi (2,20x3,00m), il segno, la traccia della negazione della cittadinanza palestinese | 2. DREAM’S ROOM: è una video-installazione, il posto fisico in cui tutti i sogni sono raccolti | 3. ON THE BORDER: è un video-trittico che presenta le conseguenze dell'occupazione israeliana | 4. THE BOOK: un libro che cerca ldi rispondere, attraverso differenti voci, ad una domanda molto semplice "chi sono i Palestinesi?". (Sandi Hilal e Alessandro Petti, Senza Stato una Nazione, Marsilio, Venezia 2003). //+ 2 progetti speciali: | TRAVEL DOCUMENT: un progetto a cura di Stateless Nation, Officina Plug In e Nahed Awwad. Il documentario è il resoconto di un viaggio di un container di merci spedito da Venezia a Bethlehem in occasione della mostra "Stateless Nation" e di una serie di racconti dei rifugiati sul diritto al ritorno che è stato negato a più di 4 milioni di Palestinesi | THE ROAD MAP: un progetto di Multiplicity, è una video-installazione sulla densità dei dispositivi di confine disposti nel territorio: un groviglio di muri, recinti, check-point che taglia e suddivide i territori della West Bank. STATELESS NATION è un progetto co-prodotto dalla Regione Toscana -Progetto Porto Franco- e dalla Biennale di Venezia con il supporto del Bethlehem Municipality (Bethlehem Peace Centre), del Comune di Venezia (Centro Pace e Politiche giovanili), dalla Birzeit University e Al-Ma’mal Contemporary Art Foundation. STATELESS NATION è un progetto a cura di Sandi Hilal e Alessandro Petti. Info: tel +972 2 298 2000 fax +972 2 281 0656 e-mail: bzu-pr@birzeit.edu; birzeit.edu - e-mail: info@statelessnation.org; statelessnation - VeneziaGiovane

Taipei Biennal_ "Do You Believe in Reality?"
23 ottobre 2004 - 23 gennaio 2005, Taipei, Taiwan
Si inaugura stasera alle ore 19.30 la Taipei Biennal 2004, al Taipei Fine Arts Museum, 181 Zhong-Shan Nord Road, Taipei, in Taiwan. Taipei Biennal 2004 risponde ad una domanda urgente. Gli artisti, i filmmakers e gli intellettuali si stanno confrontando ovunque con le profonde trasformazioni che interessano la società attuale e stanno tentando di formulare risposte estetiche e culturali adatte a questa nuova realtà. Questa esposizione internazionale d'arte contemporanea ospita 40 partecipanti che usano il mondo concreto come materiale primario per la loro ricerca. Lungi dal perseguire le astrazioni o gli imponenti ideali, si relazionano alla realtà, che rivela i nuovi modi di guardare il mondo in trasformazione. Il titolo della mostra, "Do You Believe in Reality?", può sembrare una domanda paradossale, poiché la realtà si pensa come riferita a tutto ciò che esiste nel mondo e inseparabile dalla verità. Ma questo concetto ha animato i dibattiti filosofici su come arriviamo a conoscere questa realtà e come può essere resa 'verità'. Cosa riteniamo essere 'reale' nella società occidentale contemporanea influenzata da una sovrabbondanza di immagini prodotte quotidianamente dai media. Gli artisti presenti in mostra mettono in discussione questo tipo di linguaggio figurato per rappresentare le trasformazioni decisive che stanno avvenendo nel mondo contemporaneo. Attraverso una gamma di tattiche ampiamente differenti, propongono modi alternativi di rappresentare il 'reale'. L'effetto dei loro lavori si trova nella loro capacità di tradurre le loro osservazioni critiche e sociali in forme estetiche immaginative e poetiche. La mostra include un gruppo eterogeneo di artisti, emergenti o già affermati internazionalmente, provenienti da diversi paesi, le cui pratiche gettano un ponte tra varie discipline: progetti architettonici, studi fotografici, performance, fiction, film documentari, imprese archivistiche, pitture collettive, e anche i progetti degli activist e delle community. Tutte queste ricerche rivelano come la globalizzazione, le labor economie e l'infrastruttura urbana stiano interessando la vita contemporanea. artisti invitati: Apotik Komik (Indonesia); The Atlas Group (Lebanon/NY); Chang Yung-ho (China); Chen Chieh-jen (Taiwan); David Claerbout (Belgium); Jeremy Deller (Great Britain); Heri Dono (Indonesia); Naoya Hatakeyama (Japan); Jeanne van Heeswijk with Rolf Engelen, Siebe Thissen, Frans Vermeer and Innbetween (The Netherlands); Samuel Indratma (Indonesia); The Kingpins (Australia); Rem Koolhaas and Elia Zenghelis, with Madelon Vriesendorp and Zoe Zenghelis (The Netherlands); Kuo I-chen (Taiwan); Franciska Lambrechts and Honoré d'O (Belgium); Leong Sze-tsung (USA/Great Britain); Hongjohn Lin (Taiwan); Long March (China); Steve McQueen (Great Britain/The Netherlands); Jean-Luc Moulene (France); Otobong Nkanga (Nigeria/The Netherlands); Yoko Ono (Japan/USA); Gabriel Orozco (Mexico/USA); Pratchaya Phinthong (Thailand); Raqs Media Collective (India); Martha Rosler (USA); Anri Sala (Albania/France); Maruch Santiz-Gomez (Mexico); Tsui Kuang-yu (Taiwan); Agnes Varda (Belgium/France); Wang Bing (China); Apichatpong Weerasethakul (Thailand); Yang Fu-dong (China) ; Yeh Wei-li and Liu Ho-jang (Taiwan). curatori: Barbara Vanderlinden, curatrice indipendente, Bruxelles | Amy Cheng, produttore e curatore freelance. Info e programma: tel +886 2 25957656 fax +886 2 25851886 e-mail: info@taipeibiennial.org; TaipeiBiennial

Frederic Moser|Philippe Schwinger_ "Non chiamateli civili"
23 ottobre 2004 - 9 gennaio 2005, Lucca
Si inaugura stasera alle ore 18, la mostra "Non chiamateli civili", a cura di Marco Scotini. Con questa esposizione, Prometeo-associazione per l'arte contemporanea, inaugura la nuova stagione espositiva presentando la 1. personale italiana dei due artisti svizzeri Frédéric Moser e Philippe Schwinger. Di ritorno dalla Biennale di San Paolo e noti per le importanti antologiche presso il Centre PasquArt di Bienne e il Centre pour l'image contemporaine Saint-Gervais di Ginevra, Frédéric Moser e Philippe Schwinger presentano in questa occasione due lavori dedicati alla guerra del Vietnam. Autori di film e di videoinstallazioni, Frédéric Moser e Philippe Schwinger mettono in scena da anni una sorta di "macchina della rappresentazione" in cui si sovrappongono reciprocamente i ruoli dell'attore e dello spettatore, lo spazio scenico e quello reale dell'azione. E' come se i differenti ruoli sociali e le loro relazioni fossero riproposti ad un livello di stilizzazione tale da trasformarsi in teatro. Non a caso punto di partenza di ogni loro lavoro è, di volta in volta, un frammento di film del passato, una seduta di teatro-terapia anni '60 o una performance di gruppo di un collettivo anni '70. "Non chiamateli civili" presenta "Capitulation Project", una videoinstallazione a grande scala in cui si giustappongono proiezione filmica e ricostruzione del set, assieme al film "Acting Facts". "Le mie foto sono pubblicate su 'Life'. Puoi vedere cadaveri e sangue", dice un personaggio in "Capitulation Project". Le foto a cui si fa riferimento sono quelle notissime e drammatiche di Ron Haeberle che riproducono il massacro di centinaia di vietnamiti nel villaggio di My Lai del 16 marzo 1968. Ma nel film le foto sono solo evocate perché "Capitulation Project" riproduce un'azione messa in scena a New York nel febbraio del 1971 dalla compagnia "Performance Group" in cui l'audience era invitata ad intervenire mentre gli attori improvvisavano ruoli di soldati, reporter e civili. "Acting Facts" è invece una sorta di monologo. Racconta la storia dello stesso massacro di My Lai attaverso un attore che - camicia a maniche corte color kaki e di fronte un bosco di pini che gli fa da sfondo - si rivolge agli spettatori mimando il ruolo di diversi personaggi che, nei giorni della carneficina, parteciparono all'azione. Un critico del calibro di Raymond Bellour ha paragonato "Acting Facts" ad un film come "Elephant" di Gus van Sant per la capacità di decostruzione della violenza e della sua rappresentazione, contro ogni enfasi cinematografica. Con questi due lavori Frédéric Moser e Philippe Schwinger rispondono in maniera lucida al "mercato mondiale dell'emozione" con cui i media propongono guerre filmate e blitz in diretta. Più che deprecare i fatti, "Non chiamateli civili" diventa una forte denuncia dell'amnesia occidentale. In questo senso si spiega la necessità di un rituale come quello teatrale: questo ripetere sempre qualcosa, far ritornare dei gesti, delle figure, ciò che è stato visto almeno una volta (visto bene, visto male, non visto). La mostra "Non chiamateli civili" nasce in collaborazione con la Galleria Play di Berlino. Info: cell 3487394163 fax 0583 471464 e-mail: ida.pisani@virgilio.it; Prometeo

Cittadellarte assegna il Minimum Prize 2004
Si terrà stasera alle ore 21, alla Fondazione Pistoletto, via Serralunga 27, a Biella, la cerimonia di assegnazione del Minimum Prize, presenti gli autori del libro vincitore. La 4. edizione del Minimum Prize è dedicata a "Letteratura di svolta - living library", una mostra di 30 libri che segnano un cambiamento incisivo nella società attuale. Il voto dei visitatori della mostra, inaugurata l'11/06/04 a Cittadellarte - Fondazione Pistoletto (Biella), unito a quello della giuria ha premiato il libro "Parlare con il nemico" (Bollati Boringhieri, 2004), a cura di Jamil Hilal e Ilan Pappe. Alla cerimonia di assegnazione del premio, saranno presenti Jamil Hilal (sociologo palestinese, curatore del libro vincitore), Lev Luis Grinberg (economista politico e sociologo israeliano, autore di uno dei saggi contenuti nel libro) e Maria Nadotti (curatrice dell'edizione italiana del libro) i quali parteciperanno ad un incontro condotto da Marino Sinibaldi (vicedirettore dei programmi di Radio Rai e presentatore di Fahreneit su Radio 3). Focus del dibattito sarà: "Parlare con il nemico: narrazioni-ponte, oltre le narrazioni e le storiografie in guerra tra loro". Consegnerà il premio il Sindaco di Biella, Vittorio Barazzotto. La premiazione e la tavola rotonda saranno precedute alle 19.30 dalla cena - Food Project di Peter Verwimp (artista-cuoco, Belgio), residente UNIDEE-Università delle Idee 2004, accompagnata da suggestioni musicali free jazz del gruppo Lomé (ingresso gratuito con prenotazione fino ad esaurimento posti). Il Minimum Prize è un premio che si pone al minimo grado rispetto ai massimi premi destinati ai grandi personaggi che hanno dedicato la loro vita alla causa della pace o del progresso civile nel mondo. Il Minimum Prize vuole essere alla base della ricerca, lo stimolo e il movente di un processo che punta ad un traguardo di valori nelle nuove prospettive di civiltà. È un premio di partenza anziché di arrivo. È un riconoscimento che celebra chi si fa promotore di una trasformazione sociale responsabile. Il Minimum Prize consiste in una quota azionaria del Centro per l'Arte Contemporanea Ars Aevi di Sarajevo a simboleggiare l'intenzione e la natura di questo riconoscimento che rappresenta il coronamento di coloro che si incamminano verso un grande progetto come quello del museo di Sarajevo, progettato dall'architetto Renzo Piano e diretto da Enver Hadžiomerspahic. La giuria è composta da: Chiara Bertola (curatrice, Fondazione Querini Stampalia, Venezia), Giacinto Di Pietrantonio (direttore del GAMeC di Bergamo), Michelangelo Pistoletto (direttore artistico di Cittadellarte), progettozingonia (vincitore della 3. edizione del Minimum Prize) e Giulio Salivotti (assessore alla cultura del Comune di Biella). La mostra "Letterature di Svolta - living library" si è aperta con un convegno intitolato "Scrivere la trasformazione" (a cura di Judith Wielander, Iris Marano, Massimo Melotti) svoltosi a Cittadellarte a giugno nell'ambito di "Arte al Centro di una trasformazione sociale responsabile 2004" rassegna annuale di Cittadellarte Fondazione Pistoletto. È incentrata su 30 libri scelti tra i 200 indicati da case editrici e da personalità della cultura e dell'arte che collaborano con Cittadellarte, nonché dal pubblico della Fiera Internazionale del Libro di Torino. I 200 libri costituiscono, a Cittadellarte, la base di un centro di documentazione sulla letteratura di svolta. Living library è un luogo creato da giovani artisti e architetti che collaborano con Cittadellarte: Haessen Chung (Corea), Charlie Jeffery (Gran Bretagna), Suwan Laimanee (Thailandia), Dafnà Moscati (Italia) e Marco Mazzotti (Italia), Chiara Pirito (Italia), Armona Pistoletto (Italia), progettozingonia (Italia), Benoît Roussel (Belgio), Gloria Safont-Tria (Spagna) e Rufus Willis (Gran Bretagna). L'insieme delle opere e dei libri ha dato vita non a una mostra tradizionale ma a un luogo socializzante e percorribile, dove il pubblico è invitato ad incontrarsi, a leggere e a dibattere i temi della letteratura di svolta. Info e programma: tel +39 015 28400 fax +39 015 2522540 e-mail: fondazionepistoletto@cittadellarte.it; FondPistoletto - Undo.net

Brainstorming_ incontro di studio su fotografia e web
Nell'ambito di NETSHOT, stasera, ore 15-19, al Museo di fotografia contemporanea, Villa Ghirlanda, Sala dei paesaggi, a Cinisello Balsamo (Mi), si svolgerà un "Incontro di studio su fotografia e web", incentrato sui concetti chiave di accumulazione / visibilità / tempo / relazione. | Franco Vaccari, che ha sempre usato la fotografia come strumento di relazione e come stimolo alla riflessione teorica, presenterà al pubblico l'unico suo progetto realizzato sul web (Atelier d'artista, esposizione in tempo reale n.22, 1996-97) e si confronterà con le diverse e complementari esperienze di quattro specialisti del web in una discussione che immaginiamo ricca di suggestioni | Daniela Cerrato presenterà da dietro le quinte alcuni casi di creazione di comunità on-line, spesso inerenti la fotografia, sottolineando le logiche di comportamento degli utenti a seconda della gestione dei progetti web | Maurizio Chesneau presenterà alcuni esempi interessanti insistendo proprio sull'idea di progettualità e di networking, commentando i diversi modi di inventare e impostare un progetto web | Alberto Pellaschiar mostrerà i meccanismi che regolano il movimento e la gestione dell'immagine digitale all'interno di un'agenzia, con le necessità di efficienza e velocità nella produzione, archiviazione, catalogazione, ricerca | Francesco Galluzzi affronterà la questione del rapporto tra arte, fotografia e rete partendo da alcuni esempi tratti sia dalla storia dell’arte che dalla funzione 'sociale' della fotografia | Gli interventi saranno brevi e presenteranno numerosi casi di studio nelle loro punti di interesse sia dal punto di vista teorico, pratico, gestionale e tecnologico. Nella seconda parte le questioni emerse nagli interventi saranno ripresi con il commento di Franco Vaccari e con un dibattito aperto a tutti, in cui saranno affrontati i temi più generali del rapporto tra fotografia e web e gli interrogativi dei partecipanti al concorso. La partecipazione è gratuita e riservata ai primi 100 iscritti. Diretta streaming sul sito web del museo. Info: tel 0266023551 fax 0266023550 e-mail: info@museofotografiacontemporanea.org; MFC

VIDEO.IT 2004_ "Il gioco dell'assurdo - Il corpo ludico"
rassegna contemporanea di video d'artista, arte , danza, musica
"Ripetibile, riscrivibile… l'immagine in movimento tra video d'arte, cinema e v-jay"
Si apre stasera alle ore 18, con il convegno alla GAM di Torino, l'appuntamento con Video.it - rassegna di video d'arte, musica e danza contemporanea. Curato da Elena Volpato, il convegno vede ospiti Daniele Gaglianone (regista) | Marcello Maloberti (video-artista) | Softly Kicking (vj group) | Alfio Bastiancich (direttore "Cartoons on the Bay"). Il titolo del convegno "Ripetibile, riscrivibile… immagine in movimento tra video d'arte, cinema e v-jay", prende le mosse dall'argomento che sarà trattato e che vedrà al centro del dibattito le tecniche cinematografiche, di ripresa e narrative, nelle loro possibilità di passaggio da un modo del linguaggio all'altro e di cui la ripetibilità o la riscrivibilità di tale passaggio sia in realtà assunzione di un dire e un rappresentare differenti. Di rilievo e da segnalare è sicuramente la presenza di un emergente gruppo di vj dell'entourage torinese, i Softly Kicking. La presenza di questo nuovo modo di trattare l'immagine in movimento, ancora poco conosciuto al pubblico convenzionale di arte contemporanea - ma già notissimo fuori dagli spazi istituzionali - segna la volontà di ricerca che caratterizza video.it: la rassegna giunta quest'anno alla 6. edizione e da anni in prima linea per l'esplorazione del linguaggio della video-arte si vede ancora una volta protagonista dell'avvicinamento tra canali dell'arte storicizzati e quelli più innovativi. *[Video.it è organizzata dall'Ass. ArteGiovane e dal GAI, ed è curata dagli esperti Francesco Poli, critico d'arte e docente di Storia dell'Arte contemporanea alla NABA di Milano, Mario Gorni direttore del centro care/off-via Farini a Milano ed Elena Volpato curatrice della Videoteca della GAM di Torino… e pertanto verranno presentati i video dei più importanti artisti del panorama. Info e programma: tel 011 19705565 e-mail: videoit@teknemedia.net; www.teknemedia.net/video

"Art, Télévision et Vidéo"_ esposizione
23 ottobre - 28 novembre 2004, Paris
1]- Ready to Shoot: Fernsehgalerie Gerry Schum (galerie télévisuelle) / videogalerie schum_ è la 1. esposizione dedicata al lavoro di Gerry Schum, progetto ambizioso e rivoluzionario, fine anni '60 inizi anni '70, che rinvia a un contesto ideologico particolarmente illuminante per quello attuale. Aprendo la galleria televisiva a Berlino e poi la videogalerie a Düsseldorf, Gerry Schum cercava di sfruttare la televisione, medium di massa, a fini artistici, e rendere così l'arte accessibile ad un ampio pubblico. In stretta collaborazione con molti artisti allora emergenti, provenienti dall'arte concettuale, dalla Land Art e dall'Arte Povera, concepì film e video, intesi non come documentari ma come opere d'arte. Schum ha lavorato con: Giovanni Anselmo, Keith Arnatt, John Baldessari, Joseph Beuys, Alighiero Boetti, Marinus Boezem, Stanley Brouwn, Daniel Buren, Pierpaolo Calzolari, Jan Dibbets, Gino di Dominicis, Ger Van Elk, Barry Flanagan, Hamish Fulton, Gilbert & George, Michael Heizer, Wolf Knoebel, Gary Kuehn, Richard Long, Walter di Maria, Mario Merz, Dennis Oppenheim, Klaus Rinke, Ulrich Rückriem, Reiner Ruthenbeck, Richard Serra, Robert Smithson, Keith Sonnier, Franz Erhard Walther, Lawrence Weiner e Gilberto Zorio. 2]- Positions contemporaines_ come eco di quest'esperienza fondatrice, si è scelto di presentare il lavoro di Olivier Bardin e di David Robbins, che interrogano, ciascuno a proprio modo, l'implicazione dell'artista nell'universo sociale attraverso il medium televisivo. [Olivier Bardin]_ concepisce video e dispositivi ispirati dalla strategia televisiva. 'Télévisions' è un montaggio di diversi progetti realizzati tra il '91 e il 2002. Utilizzando la piastra di registrazione, esplora le costrizioni dell'emissione ed i protocolli di trasmissione e di ricezione dell'immagine, coinvolgendo partecipanti non professionisti. L'artista ha invitato Judith Ickowicz, un giurista, ad elaborare a partire dalle sue pellicole un discorso ispirato dal diritto civile che disciplina le relazioni tra gli individui sul modello dei codici televisivi, che propone così una nuova interpretazione dell'opera. [David Robbins]_ si è mosso in un'altra direzione ha sviluppato per più di 12 anni 'Ice Cream Social', un lavoro proteiforme (performance, installazione, pittura, romanzo, film, serie televisiva...) volto ad inventare una community, a creare momenti di socialità, che rinviano ad una tradizione tipicamente americana dei "party" di degustazione di gelato. Il suo ultimo progetto, per la rete televisiva cablata americana Sundance, viene presentato per la 1. volta in questa occasione. Sfuggendo ai limiti di una video arte adattata soltanto alla televisione, questa serie riguarda anche il grande pubblico. Info: Maud Ohana - tel 01 53674051 fax 01 47233598 e-mail: maud.ohana@paris.fr; MAMVP

Situations construites_ 10 ans d'attitudes
23 ottobre - 18 dicembre 2004, Ginevra
Si inaugura dalle ore 17, nello spazio di arti contemporanee Attitudes, "Situation construites", un programma di eventi per i 10 anni di attività di Attitudes. In questi anni lo spazio ha realizzato più di 80 esposizioni, 90 eventi specifici in circa 20 città in Svizzera ed all'estero, che hanno coinvolto circa 300 artisti. Per celebrare quest'anniversario, si è voluto pensare a un progetto ibrido, una raccolta in un tempo e in un luogo dei vari tipi di attività che vengono sviluppate in genere separatamente. Il programma di "Situation construites" è suddiviso in diverse tematiche: expositions | vidéos et films | soirées | expositions: si dispiegano in tutti i luoghi disponibili sia dentro che fuori l'edificio. 10 artisti realizzeranno opere di tipo ambientale, che si espandono oltre pareti,sul soffito e il suolo. Tutte le opere sono site-specific. La sala principale è trasformata secondo un piano elaborato in collaborazione con gli architetti Ferrero Delacoste. Una lunga piattaforma è costruita per ottenere un secondo livello in mezzanino. Quattro strutture modulari sono installate su questa piattaforma e sono accessibili con scale individuali. Inoltre, una parete divide lo spazio principale in due parti. Ogni volume così creato sarà sistemato da un artista. vidéos et films: programma ambizioso con proiezioni continue di un film diverso ogni giorno. In tutto saranno 33 i film o i video che potranno anche essere visti, su richiesta, anche su monitor. I video offrono un'ampia panoramica delle pratiche attuali della creazione di immagini in movimento. soirées: le serate affronteranno discipline vicine all'arte contemporanea, sia per aproffondire l'asetto pluridisciplinare delle attività del centro, che per sensibilizzare il pubblico. Le tavole rotonde, le conferenze e le performance permetteranno di avvicinare temi così diversi come l'architettura contemporanea in Cina, tra virtualità e costruzione frenetica, la cucina e la letteratura 'lémusienne', tra degustazione e fiction, l'arte ed il paesaggio attraverso dei punti di vista molto impegnati, l'incredibile potenziale dell'immaginario veicolato dalle immagini di chimere o fantasmi, l'esperienza di un'emissione televisiva fra le più acute del piccolo schermo e ancora i inediti progetti di due famosi performer di Ginevra. "Situation construites" si annuncia come un evento artistico da vivere più che a visitare. Info e programma: tel +41 22 3443756 fax +41 22 3443757 e-mail: attitudes@worldcom.ch; Attitudes

22/10/04

MARCEL BREUER - Design and Architecture
23 ottobre 2004 - 9 gennaio 2005, Mestre
Stasera alle ore 18, al Centro Culturale Candiani, piazzale Candiani 7, a Mestre sarà inaugurata la mostra "Marcel Breuer - Design and Architecture". Prodotta dal Vitra Design Museum, e realizzata con il sostegno dell'Associazione Veneziana Albergatori e la collaborazione di Trenitalia, l'esposizione è curata da Mathias Remmele e presenta per la 1. volta in Italia, e come unica tappa, un'ampia retrospettiva delle opere dell'architetto ungherese Marcel Breuer (1902-1981), autore delle prime sedie di acciaio tubolare, uno degli oggetti più famosi e più riprodotti al mondo, vera icona del design più innovativo del XX secolo. Breuer e la sua vasta produzione architettonica è presentata attraverso dodici modelli di edifici esemplari appositamente prodotti per la mostra e ordinati per tema ("case" - "spazi" - "volumi") e completati da schizzi, piante e fotografie. Nella sezione intitolata "motivi" la retrospettiva si chiude presentando, come una struttura complessiva entro cui inserire i vari campi in cui operò l'autore, gli elementi chiave del vocabolario progettuale di Breuer. Il Vitra Design Museum che possiede una delle più grandi collezioni di mobili dell'autore, promuovendo questa esposizione in diverse sedi museali europee, intende portare l'attenzione del pubblico sui fondamentali raggiungimenti di Breuer nella progettazione architettonica a lungo dimenticata. Ecco quindi il senso di questa grande retrospettiva, quello di attraversare in maniera adeguata i diversi ambiti in cui operò Breuer, presentando al pubblico una visione d'insieme dei vari aspetti della sua produzione artistica. Studente alla Bauhaus dal 1920 al 1924, successivamente vi lavorò come docente, dirigendo il laboratorio del mobile fino al 1928, anno in cui divenne libero professionista a Berlino. Curò diversi arredamenti d'interni, fra cui quelli per gli edifici del Bauhaus a Dessau. A partire dal 1937 insegnò architettura alla Harvard University. Dal 1938 al 1941 conduce uno studio di architettura con Gropius. Nel 1946 si trasferisce a New York. Da allora seguono numerosi progetti architettonici, fra cui il Museo Whitney a New York. Nel 1952 con Pier Luigi Nervi e Bernahard Zerfhuss partecipa alla realizzazione del Palazzo dell'UNESCO a Parigi. Con i mobili in tubi d'acciaio del 1925 e con i suoi arredi, Breuer ha contribuito a porre le basi di una nuova, moderna cultura abitativa. Info: Elisabetta Da Lio, Donatella Boldrin, tel 041 2386111 fax 041 2386112 e-mail: candiani@comune.venezia.it; CentroCandiani

Calatrava a Reggio Emilia_ tavola rotonda + lecture
Si terranno al Teatro Municipale "Romolo Valli", Piazza Martiri del VII Luglio 7, Reggio Emilia, due incontri con l'arch. Santiago Calatrava, autore dei progetti delle opere connesse alla realizzazione della linea ferroviaria TAV. tavola rotonda: ore 15 - Sala degli specchi_ Calatrava illustrerà i suoi progetti e parlerà di "Opere di architettura per lo sviluppo di Reggio Emilia". lecture: ore 18 - Sala spettacolo_ Calatrava terrà una lezione di architettura contemporanea, aperta alla cittadinanza, dal titolo "I progetti per Reggio Emilia. Dal segno alla forma. Lo sviluppo di un'idea dai primi schizzi alla proposta architettonica". Info: tel 0522 458811

Torna 'FestArte' - Spettacoli d'Arte e Musica_ "FIREheart"
Stasera alle ore 22, con "FIREheart",a cura di Federica La Paglia*, al 'Punto it', in via Libetta 19, Roma, ripartono gli appuntamenti mensili di FestArte. Quest'anno l'evento FestArte del mese si terrà di venerdì da Ottobre a Maggio: 8 eventi unici 8 vernici irripetibili.FestArte è Arte e musica il suo motto è "INTERATTIVITA' " in una serie di feste/evento ideate da giovani curatori per proporre artisti e generi nuovi con un format capace di associare l'arte visiva alla musica in un unico grande evento. Il 1. evento della stagione FestArte propone: Video e Installazioni di Dennis Usher e Mariarosy Calleri | Sculture Sonore Interattive di David Genovesi | Performance di Lucio Pari | MUSICA: XCOAST "laptop set" | _FIREheart è un ambiente multimediale, in cui gli elementi primordiali vivono accanto alle moderne tecnologie e la tradizione scultorea del passato viene riproposta in un rinnovato connubio tra cultura antica e richiami alla psichedelia e ai videoclip. Il fuoco e il lavoro dell'artista/fabbro rivivono nella video istallazione, creata nel nuovo spazio di FestArte, in cui il pulsare delle sfumature del rosso della fiamma e il battere dell'incudine e il martello, si sviluppano quasi in simbiosi con il ritmo cardiaco dello spettatore. L'artista, mimando il suo lavoro nello studio, inizia a far suonare le sculture, invitando gli spettatori a partecipare, in una sorta di jam session con le incessanti evoluzioni del fuoco. Il tutto accompagnato da nuove sonorità frutto della commistione tra musica e ritmi del lavoro del ferro, sottolineata anche da speciali performance corporali di ospiti attesi per la serata inaugurale di FestArte. _MUSICA: XCOAST "laptop set"_ Raffaele Costantino e DJ Knuf, dj/producers tra i più attivi della scena italiana, uniscono il loro background di passione per la musica nera e di esperienza come dj/selecter dando vita a quel vulcano di creatività e ritmo da loro battezzato con il nome di X Coast. Suoni elettronici dosati e interpretati con esperienza e stile, Ritmi destrutturati, evoluti, atmosfere urbane, laptop music, alchimie acustiche, suggestioni vocali, affascinanti melodie. Funk, hip hop, downbeat, breakbeat, electro, dub trovano la sintesi più corretta nel territorio di confine tra le musiche e gli stili che appartengono al movimento della Club Culture. Un lembo di terra che non fa parte nè della "west coast" nè della "east coast". C’è questo e molto altro ancora nel progetto X Coast che uscirà ad ottobre con l'album album d'esordio "rough enough" pubblicato dalla Antibe Music, distribuito da Family Affair. L'album ricco di soul, jazz hip hop e tanta sperimentazione arrichito dalla versatile presenza vocale di Baye Fall MC, (uno tra i più promettenti toaster francesi), e dalla bellissima voce di Giga, vede la partecipazione di musicisti di spessore europeo (quali il bassista Fasella il chitarrista De@deeba ed il flautista Andrea Ceccomori) e si avvale di collaborazioni importanti, tra le quali spicca quella con Anna Clementi, celebre voce delle scena contemporanea e protagonista del progetto Tosca di Richard Dorfmeister. Per l'occasione i due titolari del progetto si esibiranno in un laptop set dedicato alla tribalità ed al concetto socializzante del ritmo. artisti: Mariarosy Calleri, artista di formazione cinematografica, ha al suo attivo numerosi videoclip, cortometraggi, e programmi multimediali interattivi per la rete. Il suo lavoro è stato pluripremiato a festival internazionali di film e video. Ultimamente sta lavorando sulle istallazioni ambientali multimediali | David Genovesi, scultore americano d'origine italiana, ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Europa e Stati Uniti. Sta sperimentando sculture sonore e opere d'arte interattive | Lucio Pari è un artista-fabbro etrusco. Dal 1986 ad oggi ha realizzato varie opere pubbliche e numerose sculture ed installazioni per spettacoli teatrali e mostre internazionali | Dennis Usher, scultore ed artista multimediale, è specializzato nelle nuove tecnologie di produzione e post produzione digitale.Ha realizzato numerosi corti, videoclip, DVD multimediali e programmi interattivi per la rete. Insieme a Mariarosy Calleri ha fondato la Mardenmultimedia | *Federica La Paglia, critico e curatore indipendente, concentra la sua attenzione sui linguaggi della fotografia e del video, con un interesse per le contaminazioni. E' redattore del portale Exibart e di R360. **[Il Punto it - è uno spazio/ristorante iper tecnologico di concezione mitteleuropea]. FestArte è patrocinata dall'Accademia di Belle Arti di Roma e dalla Provincia di Roma. Con il sostegno del Municipio Roma XI Politiche culturali. Media Partner "NEXT EXIT creatività e lavoro" - GO CARD - Sponsor: Atac - Radio ufficiale: Radio Città Futura. Direzione Artistica: Lorena Benatti, via dei Lincei 101 - 00147 Roma; cell 3393800603 tel 06 5136278 e-mail: benatti@festarte.it; FestArte

'Tra sogni e realtà, i Monopoli di Stato ieri e oggi'
22 ottobre - 28 novembre 2004, Roma
Si inauguara oggi al Complesso del Vittoriano a Roma, la mostra organizzata per festeggiare gli 80 anni di vita dell'Amministrazione dei Monopoli di Stato, realizzata in collaborazione con gli Archivi di Stato, il Dipartimento dei Beni Archivistici e Librari del Ministero per i Beni Culturali e l'Istituto Luce. L'esposizione vuole mettere in luce il ruolo dei Monopoli come autorità di garanzia e di regolamentazione di alcuni settori della produzione e della distribuzione di prodotti fondamentali nella vita e nella storia del nostro Paese. La rassegna racconterà la storia e illustrerà i vecchi prodotti tutelati dallo Stato, fortemente legati alla nostra quotidianità e alcuni, indispensabili. Saranno allestite sezioni autonome per tabacchi, sale, chinino, gioco antico e gioco moderno: ognuna di queste offrirà al visitatore una propria specifica chiave di lettura tesa a illustrare la rilevanza e la funzione fondamentale del Monopolio in relazione ai singoli fenomeni socio-culturali e l'importante ruolo svolto dalle tabaccherie. La mostra si apre con la ricostruzione scenografica di "Palazzo Mastai", oggi sede della Direzione Generale dell'AAMS, quella che fu la manifattura tabacchi di Roma, ideata e progettata nel 1859 da Antonio Sarti per volere di Papa Pio IX, al secolo Ferretti Mastai, che doveva porsi al centro di una vera cittadella operaia, quale modello di un'utopia sociale a scala europea. Intorno a Piazza Mastai si sviluppò un intero quartiere operaio con lavatoi, granai, negozi, fontane e scuole ad opera di Andrea Busiri Vici appositamente creato per gli impiegati e lavoranti dello stabilimento. Si racconta così la storia dei tabacchi nel corso degli anni attraverso le più significative trasformazioni[...], su Culturalweb

21/10/04

"AD ALTA VOCE" a Bologna
21 - 22 ottobre 2004_ prologo
23 ottobre 2004_ gran finale
Torna a Bologna "Ad alta voce", (con due giornate di prologo oggi e domani) la maratona di lettura che unisce cultura e solidarietà portando grandi poeti, scrittori e attori a leggere in pubblico nei luoghi più quotidiani, e per questo inconsueti, della città: dall’autobus 33 al poliambulatorio di via S.Isaia, il carcere, la stazione, la lavanderia a gettoni di via Irnerio. Quella del 2004 è la 4. edizione in città della rassegna organizzata da Coop Adriatica - con la collaborazione del Comune di Bologna e dell'Auser - per promuovere Ausilio per la Cultura, l'attività di consegna gratuita a domicilio, da parte di volontari, di libri e materiali multimediali a favore di persone anziane e disabili. In arrivo a Bologna -per sostenere l'attività di Ausilio per la Cultura ed affermare che, come ha scritto nel manifesto di "Ad alta voce" il poeta Roberto Roversi, "nessuno è mai solo con un libro in mano"- ci sono 42 dei protagonisti più noti della cultura italiana ed internazionale: da Alessandro Bergonzoni a Enrico Brizzi, Pino Cacucci, Emidio Clementi, Lella Costa, Diego De Silva, Michel Deguy, Marcello Fois, Alessandro Haber, Carlo Lucarelli, Leonardo Manera, Ivano Marescotti, Antonio Ramenghi, Gregorio Scalise, Helga Schneider, Stefano Tassinari, Vitaliano Trevisan, Massimo Vaggi, Valerio Varesi, Giovanna Zucconi. A questi, si aggiungono altri 9 giovani scrittori emiliano-romagnoli, fra cui sei giovani penne bolognesi, risultati i primi classificati nel concorso per autori under 35 Coop for Words e chiamati a leggere accanto ai colleghi più noti. Inoltre, quest'anno "Ad alta voce" collabora con Last Minute Book alla raccolta di libri da destinare agli italiani all'estero: dal 16 al 23 ottobre, dalle 9.30 alle 19, i volumi potranno essere portati al gazebo di Piazza Ravegnana e, nel corso del 'gran finale', presso La Scuderia di Piazza Verdi dalle 17 alle 20.
Info e programma: e-mail: adaltavoce@adriatica.coop.it; CoopAdr

MACEF DESIGN AWARD 2005_ ‘RE-think + RE-use’_ concorso internazionale online
[deadline: 5/12/04]
Designboom e MACEF Milano indicono un concorso internazionale online. La partecipazione è aperta ai candidati di ogni paese del mondo, ai professionisti, agli allievi e ai 'design-enthusiasts'. Richiesta iscrizione libera. Il tema di concorso è 'Ri-pensa + Ri-usa', riferito a idee per ACCESSORI DOMESTICI che siano ottenuti dall'elaborazione del concetto di riciclaggio o di riutilizzazione (acqua, energia, metallo, plastica, carta, vetro...). premiazioni: ai primi quattro progetti vincori saranno assegnati 5000 € in contanti. La giuria inoltre assegnerà 3 menzioni d'onore (1500 € ciascuno). I progetti vincitori e selezionati saranno presentati presso lo spazio MACEF (Fiera Internazionale di Milano) dal 21-24/01/2005. I disegni più interessanti saranno presentati alle aziende di produzione del settore per una possibile realizzazione. Designboom pubblicherà un rapporto esauriente dei risultati. Info e iscrizioni su designboom

20/10/04

GORIZIA ANNO ZERO_ workshop di progettazione con Antonio Angelillo
20 - 24 ottobre 2004, Gorizia >>[rinviato a data da definirsi]
30 ottobre, Venezia
temi e contenuti_ La caduta del confine che da quasi mezzo secolo divide Gorizia da Nova Gorica rappresenta un'occasione per ripensare l'attuale conformazione dlla città costituita da frammenti di parti urbane prodotte dalle diverse pianificazioni interrotte e rispondenti ad altrettante idee di città non compiute o realizzate ma ormai obsolete. Il tracciato del confine italo/jugoslavo interrompe infatti strade, piazze, spazi pubblici, e divide proprietà catastali, abitazioni private, chiese, cimiteri, creando situazioni bizzarre e paradossali. La frequenza e le particolarità di tali interruzioni hanno reso caratteristica e riconoscibile l'immagine della città di Gorizia rispetto ad altre situazioni analoghe. Rendere fruibile lo spazio urbano per le esigenze contemporanee richiede la ricomposizione delle parti della città attualmente divise dal confine e in particolare la soluzione dei nodi di connessione viaria rappresentati dai valichi che segnano il territorio. Il workshop di progettazione 'Gorizia anno zero' prosegue il percorso di riflessione e di studio sulle problematiche del confineintrapreso da ACMA a partire dall'inizio degli anni '90 con l'obiettivo di offrire soluzioni architettoniche adeguate alle nuove condizioni politiche. attività/programma_ Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri e si svilupperà in tre fasi: -conoscenza ed interpretazione del luogo (visione delle aree di studio) | -elaborazione del progetto | -presentazione delle proposte presso la 9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. iscrizioni_ Il workshop si configura come un corso intensivo di specializzazione ed aggiornamento rivolto a studenti e neo-laureati in architettura, professionisti e tecnici delle amministrazioni pubbliche. Richiesta una conoscenza media di progettazione. Info e iscrizioni: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; ACMA

Circoli d'arte:
le rotatorie come strumento per valorizzare e promuovere il territorio
_ concorso
[iscrizioni: 30/11/04]
La Società Vi.abilità S.p.A. di Vicenza, con la collaborazione della Provincia di Vicenza, indice un concorso pubblico di idee dal titolo: "Circoli d'arte: le rotatorie come strumento per valorizzare e promuovere il territorio". Trasformare le rotatorie da soluzioni urbanistiche puramente funzionali a elementi integranti e caratterizzanti del paesaggio: è questo l'obiettivo di Circoli d'arte. Obiettivo del concorso la riqualificazione, valorizzazione e caratterizzazione di ben 12 rotatorie della rete viaria provinciale, attualmente sistemate a verde o in fase di progettazione, al fine di promuoverne la qualità della realizzazione architettonica, in armonia con il paesaggio e le caratteristiche territoriali locali. In questi ultimi anni, infatti, l'utilizzo della rotatoria stradale ha avuto un notevole impulso, dovuto ai vantaggi che tale soluzione comporta in termini di sicurezza e fluidità della circolazione stradale rispetto ai tradizionali incroci semaforici. Quasi sempre, però, la rotatoria è stata concepita come semplice 'aiuola spartitraffico' e non come un elemento di caratterizzazione del paesaggio. Il concorso è aperto in forma anonima a tutti i cittadini maggiorenni degli Stati dell'Unione Europea. I progetti da presentare dovranno proporre interventi di natura artistica, architettonica e paesaggistica, al fine di contrassegnare visivamente ciascuna delle rotatorie selezionate, e caratterizzarle in relazione alle peculiarità locali e agli eventuali riferimenti storico-culturali e ambientali. Con l'obiettivo finale di identificarle, geograficamente e territorialmente, quali 'ingressi' o 'porte' privilegiate delle località di appartenenza, e di svolgere parallelamente anche una funzione di promozione delle peculiarità dei diversi ambiti territoriali. Info e bando: tel 0444 385727 e-mail: legale@vi-abilita.it; Vi.abilità

Hani Rashid oggi a Genova
Proseguono gli incontri organizzati da Palazzo Ducale per approfondire i temi trattati dalla mostra "Arti & Architettura 1900/2000" in programma fino al 13/02/2005. Stasera alle ore 17, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale - Genova, il pubblico potrà incontrare Hani Rashid, uno dei più famosi e innovativi architetti di questi ultimi anni, fondatore dello studio newyorkese Asymptote. Interverranno all'incontro Germano Celant, curatore della mostra, e Marco Casamonti, su Europaconcorsi

Sioned Huws_ "Passion No Patience"
20 ottobre 2004, Firenze
Stasera alle ore 18, presso la sede CANGO-Cantieri Goldonetta Firenze, in via S. Maria 25, si terrà la visione in progress, dimostrazione aperta al pubblico, di 'Passion No Patience', una performance interdisciplinare che integra danza e nuove tecnologie, realizzata dalla coreografa Sioned Huws in collaborazione con l'artista Massimiliano Simbula e con la partecipazione del compositore/programmatore Sam Britton e dei danzatori Domenico Giustino, Gabriele Reuter, Pei Jen Tsai, Gabor Varga, Laura Wheatley. La direzione tecnica e lo sviluppo delle interfacce interattive sono di Vincent Foucke. 'Passion No Patience' é una coreografia camaleontica che rivela le architetture del corpo, esplora la sua struttura e cerca di trovare una propria dimensione in un’era industriale regolata dalla tecnologia. In questa prospettiva il corpo diventa spazio e lo spazio si trasforma in corpo con il supporto di tecnologie che sono innovative nel dominio artistico. La creazione di una rete di relazioni interattiva tra danzatori/spazio/spettatori stimola la ricettività della coreografia. Il gesto coreografico trova nella struttura fisica dei danzatori uno spazio d'interazione, un territorio di risonanza incontaminato dove il movimento assume una nuova sensibilità. In questa situazione la reciprocità non agisce come un semplice riflesso meccanico, un automatismo azione/reazione, ma è più assimilabile alla ricerca di un valore sensuale, un termine emotivo del movimento. Il gesto del performer diviene portatore di una nuova scoperta, una dimensione inesplorata. Non uno spazio virtuale che mette a disagio ma un universo inabitato e ricettivo dove la coreografia trova una dialettica rivoluzionaria con l’ausilio di tecnologie innovative. _Motion Capture/Sound /Video/Light Design_ Il corpo è una struttura emotiva unica che si posiziona nel mondo in relazione agli altri elementi, agendo e reagendo in diverse modalità a seconda delle situazioni e in comune accordo con la gravità. Per percepire questo atto comportamentale é stato utilizzato un sistema di cattura di movimento (Motion Capture). Durante questa fase ci si è orientati sulla ricerca del gesto quotidiano ovvero delle azioni compiute giornalmente da ognuno di noi. Movimenti ordinari che sono in relazione con il disegno strutturale (porte, muri, finestre, etc.) e gli oggetti (sedie, tazze, teiere, etc.), in un tentativo di riconoscere i limiti della fisicità umana senza essere limitati dalla dimensione spaziale. I dati della motion capture sono stati in seguito applicati a un carattere virtuale in tre dimensioni. La sequenza di movimenti risultante è poi utilizzata come video d'apprendimento. Gli oggetti e le architetture sono assenti, ma sono sostituiti dalla rappresentazione fisica dell’azione. Un altro ruolo importante in 'Passion No Patience' è rappresentato dall'ambiente sonoro che è strutturato in due strati comunicanti tra loro. Il primo è condizionato dai dati della cattura di movimento che influenza passivamente il suono, creando un comportamento sonoro che è diretta relazione al movimento. Il secondo strato sonoro é composto dal live feed che proviene dai sensori applicati sul corpo dei performer e che registra e compara i suoni provenienti dal cuore con le più comuni aritmie cardiache. La risultante intensità sonora misura gli sforzi di ognuno durante l’azione preformata e aiuta lo spettatore a meglio capire la relazione tra azione visiva e sforzo fisico. Il suono derivante dai sensori interferisce in tempo reale (di calcolo) con le luci e la video-proiezione modificando la loro intensità, colore, aspetto, valenza. La performance sarà oggetto di una trasmissione live nel sito www.sionedhuws.com - Info: tel 055 2280525 fax 055 222377 e-mail: cangopress@sienidanza.it; CANGO - tel 055 2480515 fax 055 2479757 e-mail: info@fabbricaeuropa.net; FabbricaEuropa

19/10/04

Newitalianblood.com_ is looking for a new director 2005
[deadline: 10/12/04]
Newitalianblood.com - network interattivo di architettura, paesaggio e design, bandisce una consultazione in forma palese allo scopo di ricercare il Direttore a cui affidare lo sviluppo della linea editoriale e la gestione operativa di una serie di attività del network interattivo per l'anno 2005. Alla selezione possono partecipare architetti, paesaggisti, designer, ingegneri, giornalisti, storici, critici e curatori nati dopo il 1° gennaio 1968. Newitalianblood.com offre l'opportunità al Direttore di realizzare e presentare per un anno, agli oltre 30.000 utenti di 65 paesi che seguono regolarmente il network, la propria originale linea critica e di ricerca attraverso editoriali, presentazione di special guest ed esposizioni originali, report critici di mostre, eventi culturali o esiti di concorsi, inchieste e approfondimenti su temi di attualità. Il Direttore, oltre a coordinare la mostra itinerante degli architetti italiani under 36 vincitori in concorsi, sarà chiamato ad intervenire in presentazioni, conferenze e dibattiti pubblici promossi da nib.com o ai quali il network è regolarmente invitato. Le proposte vanno inviate entro il 10/12/04. L'Editore si riserva la possibilità di indire un colloquio per incontrare i migliori 3 candidati in modo da approfondire le loro originali proposte editoriali e definire le linee economiche della collaborazione entro il 20/12/04. Tutte le proposte saranno valutate dall'Editore e dalla Redazione di nib.com e i risultati annunciati il 25/12/04. Info su NIB

18/10/04

Stirling Prize 2004 a Norman Foster
La giuria, incaricata dal Royal Institute of British Architects (RIBA) di selezionare l'opera architettonica più rappresentativa tra quelle realizzate lo scorso anno da architetti britannici fuori e dentro il Regno Unito, ha individuato nel 30 St. Mary Axe di Foster and Partners l'edificio vincitore dello Stirling Prize, con un voto all'unanimità, preferendo l'opera di Foster agli altri cinque progetti in gara: Kunsthaus, Graz - Peter Cook, Colin Fournier; The Spire, Dublino - Ian Ritchie Architects; Imperial War Museum North, Manchester – Studio Daniel Libeskind; Phoenix Initiative, Coventry – MacCormac Jamieson Prichard; Business Academy Bexley - Foster and Partners, su RIBA

John Gossage - "13 ways to miss a train"_ conferenza
Si terrà alle ore 15, presso la Facoltà di design e arti, aula A, ex Convento delle Terese, la conferenza del fotografo americano John Gossage, inserita nell'ambito del laboratorio di Tecniche ed espressioni artistiche tenuto dal prof. Guido Guidi, fDA-clasav

Convegno nazionale AUDIS_ la riconversione delle aree dismesse: valutazione, risultati
Si terrà oggi al Politecnico di Torino, Sala Consiglio di Facoltà, in C.so Duca degli Abruzzi 24, Torino. Audis–Associazione aree urbane dismesse, dedica quest'anno il suo convegno nazionale ai temi della valutazione, la cui centralità è andata chiarendosi nel corso degli ultimi convegni, impostati sulla qualità formale e sostanziale degli interventi nelle aree dismesse e sulle loro ricadute socio-economiche. Da questi incontri è emerso con chiarezza il nodo centrale costituito dal problema degli strumenti a disposizione degli operatori pubblici e privati per comprendere, controllare e monitorare la qualità effettiva degli interventi programmati e le complesse ripercussioni che gli stessi hanno sul tessuto urbano, economico e sociale dell'intera città (infrastrutture, posti di lavoro, residenze...). L'avanzato stato di attuazione cui molte città italiane sono giunte nell’affrontare il riuso e la riqualificazione di queste critiche parti del loro territorio invita a interrogarsi sia sui risultati prodotti da piani, politiche ed azioni dei diversi soggetti che sulla possibilità di prevederne e controllarne in anticipo gli esiti nelle fasi di progettazione e contrattazione tra pubblico e privato. Esistono strumenti "accessibili" di valutazione ex-ante che mettano gli amministratori nelle condizioni di valutare, a breve e lungo periodo, l'incidenza degli interventi sui diversi aspetti della vita delle città nel loro complesso? Esistono strumenti efficaci di valutazione in itinere ed ex-post delle ricadute sul territorio delle operazioni di trasformazione? Come agiscono gli operatori? Quali sono le esperienze in atto in Italia? Conferma via mail partecipazione entro il 14/10. Info e programma: PoliTo, tel 011 5647465 fax 011 5647451 e-mail: convegno.audis@polito.it - Audis, tel 041 2712236 fax 041 2712210 e-mail: segreteria@audis.it; AUDIS

Cinema e Architetture
18, 25 ottobre e 2, 8 novembre 2004, Milano
Si terrà negli spazi della Triennale, in viale Alemagna 6, a Milano, il ciclo di film "Cinema e Architetture" che analizzerà l'architettura della grandi capitali del mondo vista e interpretata attraverso lo sguardo di 4 famosi registi in altrettanti film cult. Una città non è mai fatta solo della sua pianta urbana, delle sue architetture, della materialità del suo crescere e del suo trasformarsi. La sua identità deriva anche dal modo in cui viene percepita, vissuta, sognata, narrata. In questa chiave, il cinema ha svolto nel corso del '900 un ruolo fondamentale e imprescindibile: trasferendo sullo schermo le città del mondo, non solo ce le ha rese visibili e più vicine, ma ci ha abituato a percepirle in un certo modo e a sovrapporre la nostra conoscenza reale con le narrazioni e le rappresentazioni filmiche. Le città rielaborate: Parigi, New York, Los Angeles, Roma. Il ciclo è a cura di Gianni Canova, Professore di Storia e Critica del Cinema presso l'Università IULM di Milano. Sarà presente James Dyson, fondatore e presidente del London Design Museum dal '99 al '04. Lunedì 11/10 si terrà una proiezione privata per la stampa del film "Blade Runner" a partire dalle 19.30, la visione del film sarà preceduta da un intervento di James Dyson e di Gianni Canova che introdurrà il ciclo. programma:
- 18/10 - h 21
- Los Angeles -"Blade Runner" (1982) di Ridley Scott
Intervengono: Sebastiano Brandolini - Rocco Moccagatta
- 25/10 - ore 21 - New York - "I guerrieri della notte" (1979) di Walter Hill
Intervengono: Francesco Iodice - Rocco Moccagatta
- 2/11 - ore 21 - Parigi - "Playtime" (1967) di Jacques Tati
Intervengono: Sebastiano Brandolini - Luisella Farinotti
- 8/11 - ore 21 - Roma - "Il ventre dell'architetto" (1987) di Peter Greenaway
Intervengono: Luca Molinari - Luisella Farinotti. Info: tel 02 724341 fax 02 89010693; Triennale

17/10/04

Master in Tecnologie Avanzate di Comunicazione Interattiva (TACI)|a.a. 2004-2005
[inizio corsi: 10 gennaio 2005] >>[chiusura iscrizioni: 6/12/2004]
Il MIFAV dell'Università di Roma Tor Vergata e l'IN/ARCH-Istituto Nazionale di Architettura comunicano l'attivazione per l'a.a. 2004-2005 del primo Master Universitario in Tecnologie Avanzate di Comunicazione Interattiva (TACI). Nell'odierna realtà la "macchina" è sempre più "presente" e sempre più nascosta. La sua ubiquità e la sua pervasività, unite all'incessante crescita della reticolarità e della "velocità" delle interconnessioni, impone al progettista/designer il superamento dei vecchi paradigmi su cui si basano ancor oggi le interazioni uomo-macchina: se da una parte egli è chiamato, come da tradizione, a rendere le interfacce trasparenti ed ergonomiche, dall'altra deve affrontare la nuova sfida posta dal progetto di un'interazione che si svolgerà sempre più secondo modalità e paradigmi naturali e antropomorfi (natural interface), in spazi sempre più sensibili, attraverso dispositivi sempre più indossabili (wearable) e intelligenti. Il Master, nel rispondere alle nuove istanze provenienti da una società in continua e prorompente evoluzione tecnologica, intende colmare un vuoto presente nell'offerta formativa pubblica e proporsi quale ambito privilegiato di convergenza per i saperi interdisciplinari (architetti, designer, informatici, ingegneri, scienziati dei media, cognitivisti, ecc...) e per i flussi creativi necessari alla formazione di progettisti della comunicazione mediata interattiva ("interaction architect") con prospettive di operatività megli ambiti del wireless, della domotica e della progettazione di spazi sensibili, dei servizi per i musei e i beni culturali, della telemedicina, del gaming e dell'entertainment interattivo, ecc... Il progetto formativo del Master prevede circa 400 ore di attività didattica frontale all’interno della quale si svolgeranno lezioni teoriche e esercitazioni teorico-pratiche. Le lezioni teoriche mireranno a costruire un framework culturale e metodologico-progettuale comune, in un'ottica prospettica e di sviluppo del settore della comunicazione interattiva di medio termine. Le esercitazioni teorico-pratiche consentiranno ai corsisti di acquisire le necessarie conoscenze e "technicality" relative ai canali di comunicazione di maggiore interesse, alle più rilevanti modalità di interazione naturale e comunicazione multimodale, alle più diffuse tecniche progettuali di spazi reali e virtuali sensibili e, infine, ai principali ambiti di interesse applicativo. Il percorso formativo verrà completato dalla realizzazione di un "project-work" dedicato al design e alla realizzazione prototipale di interfacce e sistemi multimodali per la comunicazione interattiva mediata tra uomini e "ambienti-oggetti" sensibili. Per la realizzazione del "project-work" i corsisti potranno usufruire dell'assistenza e della strumentazione disponibile presso il laboratori dell'UniRoma Tor Vergata. Il "project-work" potrà essere realizzato in collaborazione con Istituzioni, Enti e Aziende coinvolte nel Master, tra cui SR Labs, Infobyte, ISIM Lab, Studio Azzurro, Giardini Pensili, ecc... Tutte le attività previste dal percorso formativo del Master si avvarranno dell'ausilio degli strumenti di comunità messi a disposizione dall'ambiente di formazione on-line "home-university". Quota di partecipazione: 4.000,00 €. Posti disponibili: 25. Info: tel 3334889177 e-mail: m.intrieri@mifav.uniroma2.it; TACI/Mifav - tel 06 68802254 e-mail: daniele.pirozzini@inarch.it; IN/Arch

16/10/04

Golem N. 7 - ottobre 2004_ 'Grado 0: le stagioni del terrore'
Il signore che appare in copertina (e che non ci sentiamo di riproporre qui) è una cavia umana, l'uomo scelto dal dottor Duchenne verso la metà dell'800 per studiare la "fisiologia" delle passioni e fotografarle: questa è la paura. Era un paziente della Salpêtrière di Parigi e non poteva ribellarsi agli elettrodi, ai mezzi della scienza. E l'immagine è forse fin troppo efficace a descrivere quella sensazione di azzeramento al quale il terrore ci sottopone, e quell'aut aut - che è del discorso e non delle cose - che la parola "terrorismo" dimostra di saper operare così magistralmente... su Golem

James Nachtwey - fotografo di guerra
17 ottobre 2004 - 16 gennaio 2005, Reggio Emilia
Si inaugura stasera alle ore 18, alla presenza del fotografo, presso Palazzo Magnani, in corso Garibaldi 29, a Reggio Emilia, la mostra "James Nachtwey - fotografo di guerra". Promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, con il contributo di Fondazione Manodori, CCPL e Bipop-Carire di Reggio Emilia, essa documenta in oltre 160 immagini il percorso di uno dei più appassionanti maestri della fotografia moderna. Nato a Syracuse (New York) nel 1948 e cresciuto nel Massachussetts, James Nacthwey è profondamente segnato, nella sua scelta di diventare fotografo, dalle immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i Diritti Civili. Autodidatta, comincia a lavorare nel 1976 come fotografo per i quotidiani nel New Mexico; dal 1980 è a New York dove inizia la sua carriera di fotografo freelance per le riviste. Il suo primo compito all'estero è, nel 1981, in Irlanda, durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell'IRA (Irish Republican Army). Da allora Nachtwey ha dedicato la sua vita e la sua attività a documentare guerre, conflitti sociali, con immagini che sfidano la nostra indifferenza e passività, sia per la loro intrinseca bellezza, che per la loro manifesta attenzione alle persone. "Io voglio registrare la storia attraverso il destino di individui. Io non voglio mostrare la guerra in generale, né la storia con la 's' maiuscola, ma piuttosto la tragedia di un singolo uomo, di una famiglia", sottolinea Nachtwey. Altrettanto evidente è la tensione morale con cui Nachtwey s'immerge dentro la guerra, la fame, l'annientamento degli esseri umani: "Vorrei che il mio lavoro potesse appartenere alla storia visiva del nostro tempo per radicarsi nelle nostre memoria e coscienza collettive. Sono stato un testimone e queste fotografie sono la mia testimonianza. Ho dato conto della condizione delle donne e degli uomini che hanno perduto tutto, le loro case, le loro famiglie, le loro braccia e le loro gambe, la loro ragione. E al di là e nonostante tutte queste sofferenze ciascun sopravvissuto possiede ancora l'irriducibile dignità che è propria di ogni essere umano." L'esposizione in Palazzo Magnani, suddivisa in 14 sezioni, ripercorre interamente l'itinerario di Nachtwey nel cuore delle tenebre dell’umanità negli ultimi vent'anni. La mostra presenta anche i suoi tre più recenti lavori: le foto scattate a New York l'11 settembre 2001, le immagini della guerra in Iraq - Nachtwey è stato gravemente ferito da una granata a Baghdad nel dicembre 2003 - e quelle del genocidio delle popolazioni nere nel Darfour, Sudan Occidentale, una vera e propria pulizia etnica che l'ONU ha definito "la più grande catastrofe umanitaria del mondo". Inoltre, sarà proiettato il documentario di Christian Frei 'James Nachtwey, fotografo di guerra', candidato all'Oscar 2002. Info: tel +39 0522 454437 fax +39 0522 444436 e-mail: info@palazzomagnani.it; www.palazzomagnani.it

Spread in Prato 2004
16 ottobre - 25 novembre 2004, Prato
Si inaugura oggi l'evento Spread in Prato, a cura di Pier Luigi Tazzi. Giunta alla sua 3. edizione la manifestazione ha dimostrato di essere in grado di creare sinergie tra il mondo dell'arte e della cultura ed il tessuto urbano riuscendo, nella sua specificità, ad avere eco ed attenzione a livello nazionale. La sfida viene lanciata per la 1. volta nel 2002: oltrepassare i limiti portando l'arte nei luoghi non deputati, quelli del vivere, produrre, consumare quotidiano. Le opere scelte utilizzano esclusivamente il mezzo fotografico in quanto mezzo di rappresentazione diretto e immediato. Gli oggetti incongrui dell'arte vengono portati dentro i luoghi della produzione (fabbriche, uffici) e del consumo (esercizi commerciali, negozi) così da instaurare una coabitazione degli uni con gli altri affinché chi li frequenta ne possa rilevare qualità e natura. Sin dal principio il progetto si modella e si struttura in dialogo con la città che lo ospita. Prato è una città 'molteplice', è una città la cui mitologia è la produzione più che la storia, è l'attualità della sua ricchezza più che la modernità della sua immagine ed è in questo contesto che Spread in Prato sviluppa il concetto di arte come parte integrante della vita, non chiusa in uno scrigno e godibile da pochi ma componente del nostro vivere quotidiano. Spread in Prato propone, nella continuità del progetto, letture e approfondimenti di volta in volta diversi: ha iniziato raccontando un paesaggio, mettendo in luce la città industriale e quella multietnica; ha proseguito delineando una sorta di tracciato invisibile, una geografia disegnata dalla pratica ordinaria delle relazioni. In questa edizione si spinge oltre coinvolgendo nel suo percorso espositivo anche le abitazioni private –quelle di alcuni collezionisti pratesi che per l'occasione accolgono nelle loro case alcune delle opere selezionate- e i luoghi di 'svago' o luoghi di cultura (teatri, cinema). Infatti durante il periodo dell'esposizione saranno proiettati film di alcuni degli artisti invitati a Spread in Prato al Centro Pecci –luogo dell'arte contemporanea- al Teatro Metastasio –luogo della cultura alta- al Politeama –luogo della cultura popolare- al Cinema Terminale –luogo della cultura alternativa. Ancora una volta il tentativo quindi di mescolare 'i circuiti', stimolare all'incontro, allo scambio, alla socializzazione. La giornata inaugurale sarà scandita dai ritmi di una giornata tipo, un vero e proprio viaggio all'interno del tessuto sociale, antropologico e urbanistico cittadino. Un viaggio che vuole creare situazioni che mettano in dialogo e a confronto mondi diversi, realtà che difficilmente si incontrano. Si parte dal cuore della città, la casa di Fabio Gori nel centro storico, per una colazione (su invito) per poi proseguire con la visita degli altri spazi espositivi (negozi, magazzini, uffici). Per la pausa pranzo ancora un'abitazione privata, quella di Pier Giorgio Fornello (su invito) e per tutti gli altri visitatori pranzo all'Azienda Servizi Municipalizzati. Nel pomeriggio il percorso continua spingendosi verso le zone più periferiche della città, alla scoperta di opere collocate all'interno di fabbriche a altri luoghi di lavoro. La giornata si conclude in collina, subito fuori città, con una cena a casa di Valdemaro Beccaglia. Per la prenotazione del servizio navetta gratuito messo a disposizione dei visitatori il giorno dell'inaugurazione contattare Dryphoto. Il panorama artistico che la manifestazione propone spazia dalle giovani e più interessanti rappresentanze dell'arte italiana, alle avanguardie estremo orientali fino ad arrivare a nomi affermati nell'establishment artistico internazionale. artisti invitati_ Leni Riefenstahl | Takuma Nakahira | Carmelo Nicosia | Philip Lorca di Corcia | Armin Linke | Isaac Julien | Sissi | Yoneda Tomoko | Rosaria Iazzetta | Italo Zuffi | Adi Nes | Gil Marco Shani | Rona Yefman | Michal Chelbin | Yumita Hiro | Bethan Huws | De Rijke De Roij | Mark Lewis | Yang Fu Dong | Pascale Marthine Tayou | Surasi Kusolwong | Connie Dekker | Luca Malgeri | Gruppo A12. Il percorso espositivo si articola intorno al tema del corpo. Le opere scelte per ciascun artista hanno come comune denominatore il corpo, il corpo in senso fisico e materico ma anche in senso 'allargato': il corpo trasformato dai codici culturali, il corpo come insieme sociale e moltitudine. La mostra di cartoline appositamente realizzate per Spread in Prato da Connie Dekker, Luca Malgeri e dal Gruppo A12 sarà visitabile da mer/sab h 16-20 presso gli spazi espositivi di Dryphoto. Ideazione e organizzazione del progetto: Dryphoto Arte Contemporanea in collaborazione con TRA ART-Rete Regionale per l'arte Contemporanea, Assessorato al Turismo della Provincia di Prato, AFT-Archivio Fotografico Toscano, Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, Agenzia per il Turismo di Prato, Gruppo Giovani Imprenditori di Prato, Unione Commercianti di Prato, Andrea Abati, Beatrice Magnolfi, Samuel Fuyumi Namioka, Giampiero Nigro. Info e prenotazioni: Silvia Pichini, silviapichini@libero.it; - tel 0574 604939 fax 0574 444508 e-mail: info@dryphoto.it; Dryphoto

15/10/04

ArchiLab 2004_ the naked city|la ville à nu
6. Rencontres Internationales d'Architecture d'Orléans

16 ottobre - 30 dicembre 2004, Orléans (France)
Si inaugura stasera alle ore 18, al Site des Subsistances militaires - 88, rue du Colombier, a Orléans, ArchLab 2004. Dalla sua creazione nel 1999, ArchiLab si è affermato come una piattaforma internazionale di dibattiti, e incontri, che hanno contribuito a rinnovare il discorso critico sull'architettura. Manifestazione organizzata dalla città di Orlèans, ArchiLab, in collaborazione con il FRAC Centre, si afferma come l'appuntamento imperdibile dell'architettura in una prospettiva di livello internazionale. Difendendo un approccio pluralistico, aperto a tutte le tendenze innovarici, ArchiLab è un luogo di scoperta e di incontri dell'architettura nella sua dimensione più creativa. ArchiLab si prefigge di offrire una piattaforma di scambio tra architetti francesi e stranieri, tra architetti e controllo di lavoro.Questa manifestazione aperta alla creatività e al pluralismo prende ormai un ritmo di biennale e cambia forma sul piano dell'organizzazione dell'esposizione. Infatti, un commissario diverso sarà invitato per ogni nuova edizione. Il commissariato di ArchiLab 2004 è affidato a Bart Lootsma, critico e docente olandese di notorietà internazionale che attorno al tema "The Naked City" riunisce una grande diversità di ricerche sugli spazi urbani e di indagini sulle nuove organizzazioni del territorio. Proponendo una rilettura critica del modernismo, quest'ultimo si iscriverà all'incrocio di pratiche allo stesso tempo architettoniche, artistiche ed urbanistiche. - "The Naked City|La Ville à Nu"_ Nel corso degli ultimi 15 anni, la globalizzazione e i progressi della tecnologia hanno trasformato il mondo. L'architettura ha risposto a questi cambiamenti in modo particolarmente ottimista. Le prime edizioni di ArchiLab hanno dato la parola ad una generazione di architetti che sono cresciuti con questa evoluzione. Assimilando gli sviluppi più recenti dell'informatica, questi architetti hanno prodotto nuove forme audaci e hanno sviluppato nuovi discorsi e nuovi metodi che permettono di lavorare in un contesto planetario. Il loro lavoro si inscrive perfettamente nella tradizione dell'architettura sperimentale degli anni '60, così ben rappresentata nella straordinaria collezione del FRAC Centre. ArchiLab 2004 intende inaugurare una nuova tappa di questa evoluzione. Ora la rivoluzione tecnologica e socio-geografica degli anni '90 ha prodotto una serie di effetti emergenti e di nuove possibilità che occorre esaminare. In architettura, un aspetto importante riguarda l'interesse verso la realtà delle nuove condizioni urbane. Lo studio e l'interpretazione critica della realtà sono spesso presentati come formulazioni culturali. Si può considerare questa ricerca come un ritorno alle "altre" origini del modernismo, con il quale architetti come Le Corbusier, Hilberseimer e Van Eesteren hanno tentato di giungere ad una comprensione più profonda della città esistente. Allo stesso tempo, gli architetti iniziano a sviluppare i loro progetti con i computer. Molto spesso, l'uso dei computer riguarda soprattutto gli aspetti organizzativi dell'architettura e dell'urbanistica che le questioni di forma e di produzione. ArchiLab 2004 si interesserà ad alcune tendenze che sono illustrate dalla raccolta del FRAC Centre. Si tratterà di insistere sulla continuazione di una tradizione che fu inaugurata dai 'Situazionisti' come Guy Debord e Constant Nieuwenhuys, da artisti come Gordon Matta-Clark e da coloro che, come Rem Koolhaas, hanno cercato di studiare e pensare la grande scala. Le sous-titre d'Archilab 2004, "De Naked City aux Smart Mobs" allude al lavoro fondamentale di Guy Debord e di Asger Jorn e a una realizzazione contemporanea del Situazionismo: le "Smart Mobs", come le chiama Howard Rheingold, sono nuove organizzazioni informali, prodotte dallo sviluppo delle reti di telecomunicazione. ArchiLab 2004 riporterà la realtà della città alla sua forma più semplice, o più rudimentale. Oggi i modi d'appropriazione soggettivi dello spazio, attraverso Internet, il cellulare, la moltiplicazione dei sistemi di comunicazione, disegna nuove reti che tendono spesso a sostituirsi ai processi tradizionali di pianificazione. ArchiLab 2004 è una manifestazione avviata e promossa dalla città di Orlèans, in partenariato con la Région Centre, con il sostegno del Ministère de la culture et de la communication (Direction de l'Architecture et du Patrimoine, Direction Régionale des Affaires Culturelles), con le Fonds Régional d'Art Contemporain du Centre. Inserita nell'ambito di "Vivre les villes", Direction de l'Architecture et du Patrimoine, Ministère de la Culture et de la Communication. In collaborazione con l'Institut Néerlandais, Paris. Parteners: ERCO, Hitachi, Caisse des dépôts et consignations (Orléans), CPPO (Orléans), SIKKENS (Orléans). Info: tel +33 (0)2 38530616 fax +33 (0)2 38772557 e-mail: contact@archilab.org, ArchiLab

Inaugura_ AVISION
Rivista dedicata all'estetica sull'uso contemporaneo dell'IMMAGINE

Stasera alle ore 18, presso il sito di AVISION, si terrà l'inaugurazione della nuova rivista online. La rivista nasce con l'intento di indagare le modalità di comunicazione attraverso l'uso delle immagini. L'ambito d'indagine coprirà le realizzazioni nell'arte contemporanea, che permettano uno sguardo d'insieme, e contribuiscano a sviscerarne il senso. Per il momento un sito (www.avision.it) che andrà costruendosi secondo un percorso in progress, con l'intenzione chiara, seppur leggera, che il mezzo web permette e richiede. Questo "luogo" nasce con l'intento di poter dare un contributo alla diffusione di una cultura dell'immagine e allo stasso tempo di sviluppare un dibattito sull'uso contemporaneo delle immagini stesse. Verranno archiviate e rese disponibili interviste e video-interviste che andranno ad alimentare la necessità di un riscontro più diretto con le persone legate al mondo dell'arte/immagine. Notizie e comunicazioni brevi saranno presentate nella sezione s.m.o. (Short Message On line). Verranno pubblicati e selezionati articoli della redazione e dei visitatori di Avison. Una parte del sito sarà dedicata alla recensione delle mostre che elaborano il concetto di "immagine" e le sue accezioni. Alcune saranno recensite e discusse con i curatori. Ci sarà spazio per un archivio di artisti che utilizzano il linguaggio artistico come la fotografia, il video... Confidiamo nella disponibilità di tutte le persone interessate a contribuire al nostro dibattito critico su una forma di comunicazione, quella per immagini appunto, che crediamo necessiti di particolare attenzione. Per invio materiali e info: e-mail: info@avision.it; www.avision.it

Concorso Logo FOAT
[consegna entro 30/11/04]
La Fondazione dell'Ordine degli Architetti, PPC della Provincia di Torino indice un concorso per l'ideazione del proprio marchio-logotipo. Il Concorso ha come finalità l'acquisizione da parte dell'Ente Banditore di una proposta per il marchio-logotipo della Fondazione dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino. Il marchio-logotipo diverrà il simbolo ufficiale della Fondazione e verrà utilizzato per tutte le applicazioni previste o che si riterranno necessarie ai fini istituzionali. Info e bando: FondOAT

Talk to the city - galleria a cielo aperto
i messaggi alla città dei giovani artisti_ mostre

15 ottobre 2004 - 9 marzo 2005, Milano
Si terrà negli spazi pubblicitari tra via Nono e via Procaccini, in prossimità della Fabbrica del Vapore, la mostra "Talk to the city", un progetto promosso dal Settore Giovani del Comune di Milano, nell'ambito della convenzione per le arti visive stipulate con Careof & Viafarini e rivolto a giovani artisti visivi. I giovani artisti, che hanno consegnato i loro lavori nei mesi scorsi, li vedranno ora esposti a rotazione per 15 giorni nei cinque grandi spazi pubblicitari che si affacciano sulla piazza del Monumentale, una galleria all'aria aperta rivolta alla città per comunicare il proprio messaggio. Tutte le opere esposte saranno inoltre pubblicate anche sul sito di CareOf e della Fabbrica del Vapore. Le tre giudicate migliori da una commissione di esperti saranno premiate. Calendario degli espositori:
15/10 - 27/10_ Andrea Buzz . Francesca D. Shaw . Lorenza Boisi . Massimo Falsaci . Joe Abicolips
27/10 - 10/11_ Sebastiano Bonello . Rebecca Agnes . Paola Carlacchiani . Alejandro Fernandez Centeno . Elena Baila
10/11 - 24/11_ Studio Trickster di Borella/Grazioli . Simona Ceccarelli . Gabriele Grassi . Vincenza Benedetto . Alessandra Mattiazzi
24/11- 08/12_ LP Long Playing di Boisi / Fazio . Giovanni Manzoni Piazzalunga . Tiziana Cardone . Gaia Fugazza . Andrea Lupo Borgonovo . Monica Lerda
08/12 - 28/12_ Tollardo & Marciano . Massimo Maida . Emilio Corti . Gianluca Cresciani . Daniele Pario Perra
28/12 - 05/01_ Mattia Tanzi . Barbara Pero . Maria Gomez . Giovanni De Francesco . Barbara Brugola
05/01 - 19/01_ Marco Cortesi . Patrizia Tibaldo . Amina Barosi . Massimo Gurnari . Ciro Ferrero
19/01 - 02/02_ Brunella Geraci . Claudia Garofalo . Claudia Provenzano . Luca Figino
02/02 - 16/02_ Studio X Design Group di Rettondini & Brito . Michele Guido | Info: tel 02 88464101 e-mail: Wanda.Roda@comune.milano.it; ComuneMi - Careof - FabbricadelVapore

10. edizione_ Le vie dei festival 2004
15 ottobre - 5 dicembre 2004, Modena
Si apre stasera la 10. edizione di "Le vie dei festival", prodotto dall'ERT-Emilia Romagna Teatro Fondazione. In questi anni, con un occhio ai migliori spettacoli dei festival estivi, il cartellone del festival ha sempre privilegiato artisti e compagnie che fossero capaci di esplorare zone di contatto fra le arti sceniche, territori espressivi in cui lasciar interagire il teatro con la danza, la musica e le arti visive. La fecondazione reciproca è per definizione un terreno fertile, il luogo di "miscele" sempre nuove, originali, sorprendenti. Alla base della ricerca di nuovi linguaggi, sta sempre un'urgenza di riflessione sulla contemporaneità, una necessità di contenuti. Diverse le aree tematiche affrontate in questa edizione del festival: il potere e le sue perverse dinamiche, con le potenti visioni poetiche di 'Urlo' di Delbono e la farsa tragicomica di 'Salmagundi' del Teatro delle Albe; l'eterna dialettica uomo-donna, maschile-femminile, declinata in diversi linguaggi, dal confronto di attori iraniani in 'Dance on glasses' di Amir Reza Koohestani, alla danza androgina di Lisbeth Gruwez e Jan Fabre, alla tragedia classica riletta in 'Alcesti' da Michele Abbondanza e Alessandra Bertoni. La realtà delle migrazioni, il rapporto Oriente-Occidente, la condizione marginale convivono nell'affresco che César Brie dedica al fenomeno dell'immigrazione e nell'ambizioso lavoro dei Motus sugli scritti di Pier Paolo Pasolini. L'evento musicale è affidato alle tessiture sonore di Dj Spooky That Subliminal Kid, poliedrico artista newyorkese e maestro indiscusso della musica elettronica, in una serata la cui apertura è affidata al modenese Soneek Mx Dj. E ancora la danzatrice islandese Erna Omarsdottir, già storica interprete di lavori di Jan Fabre, presenta 'IBM – 1401, a user's manual', frutto di un lavoro a 4 mani con il musicista Johann Johannsson. Infine, dal 30/10 al 5/12, nei giorni di spettacolo, dalle ore 17, sarà disponibile un'ampia rassegna di dvd-video, in collaborazione con Riccione TTV. Info e programma: tel 059 2136011 fax 059 234979 e-mail: info@emiliaromagnateatro.com; ERT - Teatro

"I'LL BE YOUR MIRROR"_ a Frieze Art Fair Artists' Projects Programme 2004
15 - 18 ottobre 2004, Londra
La Fondazione Nicola Trussardi partecipa al Frieze Art Fair Artists' Projects Programme 2004: invitata a concepire un progetto speciale per uno degli eventi d'arte contemporanea più prestigiosi della scena londinese, la Fondazione Nicola Trussardi ha scelto di non apparire negli spazi della fiera in Regent's Park ma piuttosto di agire in un territorio inaspettato e insolito. La Fondazione ha invitato alcuni degli artisti internazionali più interessanti del panorama dell'arte di oggi a disperdere domande, dubbi e dichiarazioni negli spazi del City Inn Hotel di Westminster, l'albergo ufficiale della Frieze Art Fair: I'LL BE YOUR MIRROR dissemina le voci di Monica Bonvicini, Mircea Cantor, Martin Creed, Jeremy Deller, Trisha Donnelly, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Gabriel Kuri, Adam McEwen, Richard Prince, David Shrigley. Le affermazioni degli artisti, sospese tra una confessione privata e una dichiarazione politica, aprono finestre immaginarie negli spazi intimi e segreti della nostra vita quotidiana. I'LL BE YOUR MIRROR è la nuova colonna sonora della Frieze Art Fair o forse soltanto un sussurro che si infiltra nelle conversazioni degli ospiti e del pubblico della fiera. La Fondazione Nicola Trussardi non è una collezione e non è un museo: è piuttosto un'agenzia per la produzione e la diffusione dell'arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali più diversi. All'attività espositiva si accompagnano progetti più agili come pubblicazioni, interventi su testate periodiche, mail-art nello sforzo di diffondere l'arte contemporanea in ogni aspetto della nostra vita quotidiana. La collaborazione e il dialogo con altre identità e istituzioni nazionali e internazionali, come la Frieze Art Fair, contribuiscono a fare della Fondazione Nicola Trussardi un luogo d'incontro ideale tra percorsi diversi e multiformi, uniti dal comune obiettivo di creare nuove occasioni per gli artisti contemporanei. I'LL BE YOU MIRROR è: Monica Bonvicini, Mircea Cantor, Martin Creed, Jeremy Deller, Trisha Donnelly, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Gabriel Kuri, Adam McEwen, Richard Prince, David Shrigley. Info: tel +39 028068821 fax +39 0280688281 e-mail: press@fondazionenicolatrussardi.com; FondNT

14/10/04

Dessiner sur l'herbe - Architetti per il paesaggio
conferenze _ tavola rotonda _ mostra _ concorso
14 - 15 ottobre 2004, Venezia
16 ottobre 2004, Arco (Tn)
In occasione dell'avvio del nuovo indirizzo di architettura per il paesaggio del corso di laurea specialistica in architettura presso la Facoltà di Architettura dell'Università Iuav di Venezia, i dipartimenti di Progettazione architettonica (Dpa) e di Urbanistica (Du) organizzano due giornate di studio internazionali, cui sono stati invitati rappresentanti di sei importanti scuole europee impegnate nel promuovere gli studi nel campo dell’architettura e del paesaggio, oltre ad altri importanti studiosi del settore. Il programma delle due giornate si articola: | - in conferenze introduttive su tre temi-cardine della riflessione sul paesaggio (l'estetica e le teorie sul paesaggio, i rapporti del paesaggio con la rappresentazione, il progetto di architettura in rapporto col paesaggio) | - in una mostra che presenta una selezione degli elaborati presentati dalle scuole europee alla Biennale del Paesaggio di Barcellona 2003 | - una tavola rotonda conclusiva che presenta e discute i diversi approcci e programmi formativi di 6 prestigiosi atenei europei (Barcellona, Delft, Hannover, Parigi, Reggio Calabria, Zurigo), attraverso gli interventi di altri studiosi italiani, spagnoli, portoghesi, sloveni e svizzeri. partecipano: Umberto Barbieri, Jordi Bellmunt, Paolo Bürgi, Christophe Girot, Jean-Pierre Le Dantec, Domenico Luciani, João Nunes, Juan Manuel Palerm, Ippolito Pizzetti, Joan Roig, Clemens Steenbergen, Massimo Venturi Ferriolo, Udo Weilacher, Franco Zagari intervengono Renato Bocchi, Giorgio Cacciaguerra, Giancarlo Carnevale, Maria Pia Cunico, Marco De Michelis, Bruno Dolcetta, Enrico FOntanari, Carlo Magnani, Marcello Mamoli, Sara Marini, Paolo Michieletto, Paolo Morachiello, Domenico Patassini, Matelda Reho, Enzo Siviero, Roberto Sordina, Laura Zampieri. seminario-concorso_ Un'appendice alle due giornate di studi veneziane sarà costituita da un'ulteriore sessione di dibattito, che si terrà nelle sale del palazzo Panni ad Arco (Trento), dove sabato 16 ottobre, ad ore 10.30, verrà presentata l'iniziativa di un seminario-concorso di progettazione fra le scuole europee, finanziato dal Comune di Arco e con la direzione scientifica degli atenei di Trento e di Venezia Iuav. Il concorso è finalizzato a redigere proposte alternative di progetto per il corridoio paesistico del fiume Sarca fra l'abitato di Arco e il lago di Garda. Al seminario-concorso, che ha la finalità di confrontare sul campo approcci e metodi di progettazione del paesaggio, parteciperanno docenti e studenti di ben 10 università europee. Info e programma: tel +39 041 2571819/1826 fax +39 041 2571738 e-mail: comesta@iuav.it; IUAV

Sistemi di giardini e architetture vegetali nel paesaggio_ convegno internazionale
metodi di studio , valutazione e tutela
14 - 16 ottobre 2004, Cinisello Balsamo (Mi)
Si terrà a Villa Ghirlanda Silva, Sala dei Paesaggi, il convegno "Sistemi di giardini e architetture vegetali nel paesaggio", organizzato dal Centro di Documentazione Storica - Comune di Cinisello Balsamo, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per i Beni Architettonici e il Paesaggio, Regione Lombardia, Provincia di Milano, AIAPP e il contributo di Regione Lombardia, Provincia di Milano - Territorio e Urbanistica, Politecnico di Milano -Dipartimento di Progettazione dell'Architettura. Il convegno internazionale vuol essere un’occasione di confronto tra studiosi ed operatori di tutta relativamente ai metodi di studio, valutazione e tutela delle relazioni esistenti tra elementi che caratterizzano il paesaggio. Non si tiene più conto del singolo componente del giardino ma, a fronte di questi nuovi studi, si parla di un concetto di più vasta portata: il contesto. Il territorio circostante al giardino, relazionato ad esso strutturalmente, storicamente, ideologicamente, visivamente. Saranno presenti studiosi e operatori di enti e istituzioni italiane quali Ministero dei Beni e Attività Culturali, Soprintendenze e Università di tutta Italia nonché europee quali l'Architectural Association of London, l'Ecole Nationale Supérieure du Paysage de Versailles e il Büro fü Landshaftsarchitektur di Monaco. La presenza di numerosi poster-pannelli illustrativi affissi nelle salette attigue alla Sala del Convegno permette di approfondire argomenti non esposti oralmente al pubblico. Gli estratti di tutti i casi-studio (in italiano e in inglese) sono stati raccolti in una brochure a disposizione del pubblico durante le giornate del convegno. I risultati di questo scambio di studi, metodi, indirizzi e risultati saranno oggetto di una pubblicazione (in italiano e in inglese) che andrà in stampa nell’anno 2005. La partecipazione al convegno è gratuita. Info e programma: tel 02 66023550/535 fax 02 66023550 e-mail: cds@comune.cinisello-balsamo.mi.it; ComuneCB

Apre a Milano la Nepente Art Gallery_ mostra fotografica
Fabio Boni
| Luigi Gariglio | Francesco Raffaelli
14 ottobre - 6 novembre 2004, Milano
Stasera alle ore 18.30, inaugura la sua attività espositiva il nuovo spazio Nepente Art Gallery, in via Volta 15, a Milano, con una mostra che propone le opere recenti di tre autori italiani: Fabio Boni, Luigi Gariglio e Francesco Raffaelli, impegnati con approcci diversi e differenti finalità nella difficile pratica del ritratto, tema al quale NAG dedica le prime due mostre di apertura. La fotografia, oscillando tra l'essere specchio introspettivo e, insieme, strumento di conoscenza, fin dai suoi inizi ha posto al tema del ritratto silenziose e specifiche questioni che la pittura precedente aveva solo in parte approfondito: la precisa crudeltà rappresentativa della fotografia ha infatti lungamente interferito con le comuni intenzioni, spesso apologetiche, della ritrattistica. L'ambito contemporaneo sembra essersi liberato da molte delle ossessioni del 'genere', incrociando e sovrapponendo una moltitudine di soluzioni possibili. Così accade che la stessa immagine porti in sé un frammento di interesse sociologico, la cruda presentazione di un mondo, la pacata coscienza di una bellezza che ci parla da lontano. Con lavori spesso seriali, controllati frammenti di vita o ricostruzioni insieme asettiche ed intense, l'apparentemente sospesa interruzione del giudizio della fotografia contemporanea apre le porte a sottili rivelazioni, alle complesse sfaccettature di un mondo insostenibile. Luigi Gariglio ritrae donne ungheresi, polacche, brasiliane che in Italia lavorano come ballerine in locali di lap dance sottraendo loro ogni artificio spettacolare abitualmente usato nella professione - dal trucco pesante al movimento, dal buio delle sale ai colori intensi dei rapidi show - lasciandole immerse in una luce chiara e diretta, con lo sguardo sospeso, una volta tanto, ad osservarci. Fabio Boni in 'centocinquantaseibambini' rinnova una declinante tradizione dell’artigianato fotografico - il ritratto scolastico - utilizzando in chiave contemporanea la storica attitudine catalogica della fotografia. La struttura concettuale si coniuga con la dolcezza dei soggetti, bambini di 8, 9, 10 anni che ci fissano con la purezza del presente che si stempera nella coscienza di un futuro adulto ormai non troppo lontano. Francesco Raffaelli, con 'I muti dello sguardo', sposta l'attenzione su un mondo animale dolorosamente vicino al nostro, incorporando nelle sue immagini il fortissimo silenzio che essi ci rivolgono. E proprio in questi ritratti di non umani forse troviamo risposta all’eterna muta domanda che ogni ritratto ci pone (mi riconosci? ti riconosci?). Info: tel +39 02 29008422 e-mail: gallery@nepente.com; www.nepente.com

NUOVI ARRIVI_ L'io e l'altrove + ANTOLOGIA_ Paesaggi e ritratti della contemporaneità
14 ottobre - 13 novembre 2004, Torino
1. mostra_ "L'Io e l'altrove", costituisce la 10. edizione di 'Nuovi Arrivi'. Una rassegna specificatamente dedicata ai giovani artisti attivi a Torino, che da quest'anno non è più allestita nella Galleria attigua alla chiesa di San Filippo Neri, ma all'Accademia Albertina delle Belle Arti. Qui, nella grande Aula di Scultura al piano terra e in una sala espostiva del primo piano, vengono presentati i lavori di 10 giovanissimi esordienti, selezionati dai curatori, Guido Curto e Gian Alberto Farinella, e dai due Junior Curator: Francesca Persano e Norma Mangione. Le opere sono dipinti, sculture, installazioni e video accomunati da una ricerca sull'identità, sia quella propria (l'Io) che dell'Altro, che ci porta a scoprire altri spazi e altri luoghi: ossia l'Altrove. artisti invitati: Massimo Apicella | Alice Belcredi | Ludovica Carbotta | Claudio Cassano | Francesco Cavalli | Rocco D'Emilio | Chiara Di Stefano | Maria Grazia Necardo | Radu Constantin Rata | le Sweety (Giovanna Ricca e Barbara Cucchiarati).
2. mostra_"Antologia- Paesaggi e ritratti della contemporaneità", coinvolge 10 artisti torinesi molto affermati nati tra gli anni '60 e '70, che hanno avuto il loro esordio nelle scorse edizioni di Nuovi Arrivi e in altre rassegne promosse dall'Ufficio Creatività e Innovazione - Divisione Servizi Culturali della Città di Torino. La selezione degli artisti e delle opere, curata da Guido Curto e Gian Alberto Farinella, ha un tema: "Paesaggi e ritratti della contemporaneità". Utilizzando svariate tecniche espressive - pittura, fotografia, scultura, installazione - tutti gli artisti invitati si sono interessati ai cambiamenti in atto nella società contemporanea e hanno interpretato in modo originale e innovativo “generi” classici come il Paesaggio e il Ritratto. Presentando due o più opere di ciascuno, la mostra configura una sintetica Antologia che documenta un ben preciso Stato dell'Arte a Torino tra il 1995 e il 2004. artisti invitati: Maura Banfo | Enrica Borghi | Giulia Caira | Monica Carocci | Marco De Luca | Daniele Galliano | Paolo Leonardo | Paolo Piscitelli | Pier Luigi Pusole | Francesco Sena. Info: +39 011 889020 fax +39 011 8125688 e-mail: info@accademialbertina.torino.it; AccademiAlbertina - EventidArte

13/10/04

...aspettando "Arese in Corto 2005"
Dopo l'eccezionale successo dell'edizione 2004 di Arese in Corto, il concorso per cortometraggi riservato ai giovani registi non professionisti, TIS multimedia, responsabile dell'organizzazione, ha deciso di proseguire nell'attività informativa e divulgativa del sito www.areseincorto.com, anche se al momento non è ancora disponibile il regolamento dell'edizione 2005 del concorso. Il sito continuerà ad aggiornare la vetrina dei cortometraggi inviatici, iniziando con quelli che sono stati esclusi dal concorso, proseguendo con cortometraggi inediti, per dare ad un maggior numero di registi la possibilità di farsi conoscere. L'inserimento sul sito è aperto ai cortometraggi provenienti da tutta Italia (non più solo dalla Lombardia), e non è vincolato dalla partecipazione all'edizione 2005 di Arese in Corto. Con questa iniziativa TIS multimedia vuole proporre il sito come un punto di contatto e di informazione non solo per i registi, ma anche per le agenzie e le case di produzione che fossero alla ricerca di "talenti nuovi". A questo proposito, prossimamente verrà aggiunta al sito una sezione per segnalare i vari festival italiani, corsi e concorsi, provini e informazioni utili per restare aggiornati sul sempre frenetico mondo del cinema "corto" in Italia. Per l'inserimento del proprio cortometraggio, inviare all'indirizzo e-mail: rburoni@libero.it, i seguenti materiali: - scheda tecnica dell'opera e breve curriculum del regista | - almeno un'immagine in formato .jpeg (dimensioni 720x576) tratta dal cortometraggio | - l'eventuale segnalazione se si desidera essere inseriti nelle liste dei partecipanti all'edizione 2005 di Arese in Corto; su www.areseincorto.com

12/10/04

Yung Ho Chang_ "Architecture of Uncertainty?"_ conferenza
12 ottobre 2004, Torino
Si terrà oggi nel Salone d'Onore della Facoltà di Architettura, la conferenza dell'architetto Yung Ho Chang dal titolo "Architecture of Uncertainty?", organizzata dal DSAU-Dottorato in Storia dell'Architettura e Urbanistica. Yung Ho Chang lavora in Cina da 11 anni, dopo aver completato la sua formazione accademica negli Stati Uniti (MA a Yale), e dopo aver insegnato alla Harvard School of Design. Il nome del suo Atelier di Pechino FCJZ fondato nel 1993 sta per Feichang Jianzhu, ovvero "architettura insolita", segnale esplicito dell'intenzione di perseguire la ricerca di nuovi linguaggi e nuove chiavi di interpretazione, alla luce della profonda conoscenza sia del mondo occidentale che di quello orientale. Anche se l'atelier opera prevalentemente nel contesto dell'architettura, non sono rari gli sconfinamenti e proiezioni nel campo dell'arte e delle installazioni temporanee, da una parte, e nella pianificazione urbanistica, dall'altra. Il designer cinese dirige inoltre la Graduate School of Architecture della Peking University e, insieme a Steven Holl, Yehuda Safran e Michael Bell, pubblica la rivista "32 Beijing/NewYork". In "Architecture of Uncertainty? ", titolo della lecture che Yung Ho Chang terrà in Italia, farà riferimento alle condizioni fortemente dinamiche e costantemente mutevoli che caratterizzano il contesto dell'architettura cinese odierna, mettendo in luce le problematiche con le quali la sua ricerca si deve confrontare, sia dal punto di vista pratico sia da quello concettuale. Info: e-mail: made.into@polito.it; Made|in|To

RAUM_ Desco Music|Living Room|Dialogico|Voci dall'aldilà_ ott/nov/dic
12 ottobre - 14 dicembre 2004, Bologna
Riprende da oggi l'attività di programmazione pubblica di RAUM, lo spazio di Xing, Pierrot Lunaire e H-amb a Bologna. Raum ospita progetti dedicati a forme di espressione attuali: performance, live musicali, proiezioni, ascolti, presentazioni, incontri. Nato nel gennaio 2003, per volontà di un gruppo di operatori culturali attivi in Italia da molti anni, Raum è uno spazio aperto nel centro storico di Bologna dedicato al sostegno della produzione culturale contemporanea della città. L'obiettivo, avviato nella scorsa stagione, è mantenere attivo su Bologna un luogo dedicato agli esiti più innovativi della ricerca espressiva contemporanea, puntando a un rapporto privilegiato e approfondito con un pubblico di studenti, appassionati e addetti ai lavori, e con artisti e operatori che operano a Bologna e nella regione. In questo senso Raum si offre come luogo di verifica e presentazione di progetti, come occasione di confronto anche rischioso, al di fuori dei contesti e circuiti di attuazione tradizionali che richiedono, piuttosto, soluzioni già ben rodate. Lo spazio, ospitato in un ex convento seicentesco ristrutturato di recente, è un luogo polifunzionale (Raum significa 'spazio', ma anche 'stanza' in tedesco): un 'white cube' attrezzato per la visione e l'ascolto in cui articolare progetti dal formato insolito, 'da camera', appunto. Le serie che Raum presenta quest'anno sono:
_DESCO MUSIC_ 'musica da tavolo'. una serie eterogenea di live musicali. Un osservatorio privilegiato sul panorama della musica sperimentale internazionale. Il formato di questi piccoli concerti non è quello classico, con un musicista di fronte a un auditorio, ma è impostato su una serie di 'tavoli apparecchiati all'attenzione'. Raum propone una dimensione d'ascolto e di coinvolgimento attentivo ed emotivo, in una direzione che è opposta all’involontario disturbante: se di rumore deve trattarsi, che sia quantomeno servo di scena, materia prima tra le altre, da trattare nell'alchimia sonora. Un esperimento di incontro tra i musicisti, il pubblico e lo spazio fisico dell'interscambio. (a cura di Valerio Tricoli e Claudio Rocchetti) _programma:
-12/10 - h 22 - Pateras/Baxter/Brown (Australia) (electronics, drum kit, prepared guitar)
-26/10 - h 22 - Axel Dorner/Margareth Kammerer (D/I) (tromba, voce)
-11/11 - h 22 - Sinistri ++ (I) - Black Pulse vs White Space (hidden musicians + real time processing)
-02/12 - h 22 - Will Guthrie (Australia) (percussions, electronics)
_LIVING ROOM_ una serie di appuntamenti performativi realizzati per uno spazio ridotto. Uno sguardo sulla produzione di performer, coreografi, artisti visivi e plastici. In Living Room convergono una serie di eventi performativi realizzati per uno spazio ridotto, a stretto contatto con il pubblico, aperti nel formato e nell'ideazione. Un format anomalo che nasce per sperimentare forme di presentazione scenica non classiche, alla ricerca di prototipi e tipologie performative attuali e colloquiali. Living Room è una camera di decompressione per artisti affermati; e un luogo di verifica per chi ha ricerche in corso: ricerche sui formati, sulle forme della rappresentazione, di cui condividere i processi e non solo gli esiti. (a cura di Silvia Fanti) _programma:
-21/10 - h 22 - Virgilio Sieni/Marina Giovannini- Sopra e poi Sopra
-26/11 - h 19 + 22 - Fabrizio Favale/Le Supplici - Rosetta
-10/12 - h 22 - Jonathan Burrows/Matteo Fargion (UK/I) - Both Sitting Duet
_DIALOGICO_ selezioni audio a 4 mani. Evoluzione di Archivi Privati (gli appuntamenti pomeridiani di Raum dedicati all'ascolto), Dialogico vede ogni volta due ospiti intrecciare le proprie scelte musicali. Incontri, sfide di sapienza o colloqui sonori tra personalità, generazioni e generi molto diversi. "Le 'nostre' parole sono sempre semi-altrui. Sono già piene di intenzioni altrui prima di essere usate da noi (ammesso che ne siamo capaci) come materiali e strumenti delle nostre intenzioni. Perciò tutti i nostri discorsi, e soprattutto i nostri discorsi interiori, vale a dire, i nostri pensieri, sono inevitabilmente dialogici: il dialogo non è una proposta, una concessione, un invito fatto dall'io, ma una necessità, un'imposizione in un mondo che risulta già appartenente ad altri. L'io è un compromesso dialogico, e in quanto tale, è fin dall'inizio qualcosa di ibrido, un incrocio, un bastardo. L'identità è un'ibridazione." (da Augusto Ponzio "Scrittura Dialogo Alterità") (a cura di Massimo Carozzi e Silvia Fanti) _programma:
-28/10 - h 22 - Cuoghi Corsello/Simone Tosca
-??/11 - h 22 – Enrico Ghezzi/Massimo Simonini
-08/12 - h 22 - Lucio Apolito/Rev. Lemmy
VOCI DALL'ALDILÀ_ una rassegna di film, un "viaggio nella memoria" su compositori scomparsi che continuano a rimanere tra noi. Già inaugurata in primavera durante la 14 edizione di Angelica Festival Internazionale di Musica con gli speciali su Cornelius Cardew e Pandit Pran Nath, prosegue ora in autunno la rassegna "Voci dall'aldilà", con materiali rari su John Cage, Rashaan Roland Kirk, Don Cherry, Iannis Xenakis, Sun Ra, Luigi Nono, e un "fuori programma" dedicato a Karlheinz Stockhausen, in occasione della trilogia di concerti a lui dedicata da AngelicA nel prossimo novembre. Nel 1971 il Prof. Raudive raccolse i risultati delle ricerche che aveva condotto sulle voci registrate a migliaia negli anni precedenti, attraverso un semplice microfono o le frequenze vuote di apparecchi radio o ricetrasmittenti. Per Raudive, queste registrazioni erano una prova certa di comunicazione con il mondo dei defunti… In maniera analoga ai processi psicologici inconsci di proiezione, condensazione eccetera che tanta parte hanno nell’interpretazione degli Electronic Voice Phenomena, questa rassegna accosta 'voci' di compositori scomparsi di ambiti diversi. 'Visioni interiori' che in maniera più o meno evidente, sopra o sotto la soglia della coscienza, continuano a dialogare con il presente, e che la distanza temporale ci permette di far incontrare idealmente in modi in cui forse gli (o ci) erano preclusi quand'erano in vita, valutando meglio differenze o inaspettate connessioni sfuggite oppure sottovalutate in prima istanza. (a cura di Walter Rovere) _programma:
-05/11 - h 22 - Karlheinz Stockhausen
-16/11 - h 22 - John Cage
-23/11 - h 22 - Don Cherry
-30/11 - h 22 - Iannis Xenakis
-07/12 - h 22 - Sun Ra
-14/12 - h 22 - Luigi Nono
Info: RAUM- via Cà Selvatica 4/d - Bologna, tel 051 331099 e-mail: info@xing.it; XING

Bruce Nauman_ 'Raw materials'
12 ottobre 2004 – 28 marzo 2005, London
Si inaugura oggi al Tate Modern Bankside di Londra, la personale sull'artista Bruce Nauman 'Raw materials'. Il linguaggio ha svolto sempre un ruolo centrale nel lavoro di Bruce Nauman, cosa che gli consente di esaminare come gli esseri umani si relazionano nel mondo, come comunicano o non riescono a comunicare. Per 'Raw materials', ha selezionato 22 testi parlati presi da lavori esistenti per generare un collage sonoro nella Turbine Hall. Rimossi dal loro contesto originale, i diversi testi e voci si transformano in elementi quasi astratti, che assumono nuovi significati una volta riorganizzati come parti di un nuovo lavoro. 'Raw materials' evidenzia anche il fascino di Nauman per lo spazio e il rapporto sensoriale che noi stabiliamo con esso, cosa che può alterare il nostro comportamento e autoconsapevolezza. La Turbine Hall è stata organizzata in modo che gli ospiti incontrino 'le fasce del suono' nelle strisce posizionate rispetto alla larghezza. Nessun altro cambiamento fisico è stato fatto allo spazio. Il suono si transforma in un materiale scultoreo in sè, che dispone e misura il relativo intorno. La Turbine Hall è riempita di voci, alcune udibili chiaramente, altre che si fondono con un nuovo suono, indistinto, delle voci degli ospiti. In 'Raw materials', Nauman ha trasformato questo spazio cavernoso in una metafora del mondo, riecheggiante al suono infinito degli scherzi, dei poemi, delle domande, dei saluti, delle dichiarazioni e delle proposte. Info: tel +44 20 78878008 e-mail: boxoffice@tate.org.uk; Tate

11/10/04

Atlante Geopolitico Luiss 2005_ 3. Scenario: 'Videoscenario' di Elastic Group of Artistic Research + Thomas W. Pogge - 'Borghesia e classi dirigenti'_ lecture
Stasera alle ore 17, in Sala delle Colonne Università Luiss , viale Pola 12, a Roma, nell'ambito di Atlante Luiss 2005 Terzo Scenario: Videoscenario di Elastic Group of Artistic Research e Lecture di Thomas W. Pogge (Columbia University, NY) "Borghesia e classi dirigenti", Global Justice & Human Rights. intervengono: Adriano De Maio | Sebastiano Maffettone | Paolo Savona | Roberto Panzarani. L'Atlante Geopolitico Luiss è uno strumento per riflettere, attraverso l'approfondimento di temi e nodi di rilevanza internazionale sviluppati nell'ottica della previsione e dello scenario: reti, innovazione tecnologica, globalizzazione, borghesia ed élite, Europa allargata, Mediterraneo, etica, religioni e territori , diritti umani, ecc.. La particolarità e l'originalità dell'iniziativa risiede nella produzione annuale, per i tipi di Luiss University Press, di un catalogo e DVD Atlante che raccoglie e propone per un pubblico più ampio quanto analizzato e discusso nei quattro Seminariscenario. Ciascuno scenario prevede la presentazione di un videoscenario creato appositamente da ELASTIC Group e una lecture di uno studioso di fama internazionale seguita dagli interventi di docenti Luiss. Il progetto si avvale del coordinamento scientifico di Sebastiano Maffettone, della Luiss Guido Carli, e della collaborazione di Ernst & Young Business School. Info e programma: tel 0685225243 fax 06 8412561 e-mail: rel.esterne@luiss.it; UniLuiss

10/10/04

Critica in opera n. 32: attitudini_ Il vento ci porterà via…
10 - 31 ottobre 2004, Castel San Pietro Terme (Bo)
Si inaugura stasera alle ore 18, presso la Galleria comunale di arte contemporanea, in via Matteotti79, a Castel San Pietro Terme (Bo) la mostra "Il vento ci porterà via" del trittico 'Attitudini'. Attitudini è una sequenza di tre mostre, curate da Lorenzo Bruni, all'interno del progetto ventennale di "Critica in Opera" ideato e seguito da Mauro Manara, recentemente scomparso. La prima mostra "Il silenzio sul mare", premessa al progetto, si è tenuta ad aprile, con Margherita Morgantin - Monika Stemmer - Italo Zuffi. A questa è seguita la mostra "Il teatro della memoria", e "rear winow", a giugno, che prendeva in esame l'attitudine della rilassatezza verso i fatti del presente."Il vento ci porterà via" sarà una collettiva di alcuni dei più interessati giovani artisti internazionali contemporanei: Monica Bonvicini - Mircea Cantor/Gabriela Vanga - Martin Creed - Luca Francesconi - Robert Pettena - Aida Ruilova - Michael Sailstorfer - Martin Sastre. Tra tutti lo scozzese Martin Creed, Turner Prize 2001 e apprezzato recentemente alla Tate Britain di Londra. Ancora la newyorkese Aida Ruilova e la veneziana Monica Bonvicini, capace di leggere in tono dissacrante il concetto classico di creazione artistica realizzando opere in cui l'elemento principale non è la costruzione del lavoro quanto la sua distruzione. Dalla Transilvania (Romania), sebbene viva a Parigi, arriva invece Mircea Cantor, dall'Uruguay Martin Sastre, mentre fiorentino d'adozione è l'inglese Robert Pettina. Mantovano ma salito alla ribalta internazionale è invece Luca Francesconi, conosciuto ai più per il lavoro proposto alla galleria Play di Berlino dal nome "Gin a body meet a body" che tanto ha fatto discutere con l'analisi dei rapporti tra realtà e fiction nell'arte contemporanea. Come nella tradizione di Pneuma un occhio di riguardo verrà concesso alla video-arte nella quale da anni si distingue il lavoro dell'associazione di Castel San Pietro Terme, senza per questo disdegnare altre forme come ad esempio il disegno e la performance.
8/10 - ore 21_ l'associazione farà una preview dell'evento aprendo al pubblico il work in progress dell'allestimento della mostra, al quale è stato invitato il critico bolognese Gino Gianuizzi della galleria Neon di Bologna che da anni collabora con Pneuma. La mostra è possibile grazie al supporto del Comune di Castel San Pietro Terme, dell'Assessorato alla Cultura e della Pro Loco. A fine mostra verrà realizzato il catalogo e, dato il successo ottenuto, un cofanetto con i cataloghi del trittico 'Attitudini' curato da Lorenzo Bruni. Info: tel 051 940320 e-mail: pneuma@email.it; lrcmedia

9/10/04

E' morto il filosofo Jacques Derrida, padre del decostruzionismo
"E' morto il grande filosofo francese Jacques Derrida. Derrida aveva 74 anni ed era malato di tumore al pancreas. Nato a El Biar, in Algeria, nel 1930, Derrida è considerato uno dei massimi filosofi viventi, ultimo dei grandi "penseurs" del Sessantotto e voce autorevole nel dibattito politico seguito all'11 settembre con il suo libro "Stati canaglia". Derrida era di famiglia ebrea e nei suoi saggi raccolti in "Scrittura e differenza" sono forti gli influssi della lettura di Jabès e di Lèvinas. Proprio il concetto di "differance", la differenza, è uno dei fondamenti del pensiero di Derrida, che è stato inoltre uno dei più attenti teorici del post-moderno, e quindi in contrasto con Habermas.Derrida aveva studiato all"Ecole Normale Supérieurè di Parigi sotto la guida di J.Hyppolite e di M. de Gaudillac. Dal 1983 era direttore di studi alla 'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales' di Parigi. Per anni, Derrida ha diviso il tempo del suo insegnamento fra Parigi e le più prestigiose università americane, in particolare Yale e John Hopkins. Profonda la sua riflessione sull'istituzione filosofica e il suo insegnamento, che lo condusse a creare, nel 1983, il 'College international de philosophie' che presiedette fino al 1985. Sulla sua straordinaria carriera negli Stati Uniti, dove era popolarissimo, Derrida aveva spiegato di recente: "non ho mai fatto lunghi soggiorni negli Usa, la maggior parte del mio tempo non la trascorro lì. Detto questo, la ricettività per il mio lavoro è stata in quel paese più generosa, più attenta. Negli Stati Uniti ho incontrato meno censura, meno sbarramenti e conflitti che non in Francia". Fermamente schierato contro la guerra in Iraq, il filosofo francese ha anche pubblicato un libro sull'11 settembre intitolato 'Il sogno di Benjamin'. "Stati canaglia", pubblicato in Italia nel 2003 è il testo in cui, muovendo dal problema della sovranità, dal ruolo attuale degli Stati Uniti e dagli sconvolgimenti causati dalla globalizzazione, Jacques Derrida si chiede cosa diventino i concetti di "ragione" e di "democrazia", come anche quelli di "politica", di "guerra" e di "terrorismo", quando il vecchio mito della sovranità statale perde la propria credibilità. Dopo una serie di studi su Husserl, Derrida ha pubblicato nel 1967 'Della grammatologia', 'La scrittura e la differenza' e 'La voce e il fenomeno'; del 1972 sono 'La disseminazione' e 'Margini della filosofia'. Successivamente sono stati pubblicati 'La cartolina postale' (1980) e 'Psyche. Invenzioni dell'altro' (1987). Derrida ha contribuito a una completa rivisitazione dei concetti e delle categorie proprie della filosofia classica occidentale. Proprio muovendosi dal pensiero di Heidegger, Derrida ha affermato l'impossibilità di conoscere l'essere attraverso il linguaggio, in quanto l'essere è "differenza" rispetto a qualunque forma individuale. Nel suo pensiero la nozione di scrittura ha un ruolo centrale: egli sostiene che l'intera tradizione filosofica occidentale svaluta il segno scritto e privilegia il segno orale. Derrida divenne famoso soprattutto per il decostruzionismo e per la sua metafora della filosofia come una "carta postale" che ha valore se non giunge mai a destinazione." (Cristina Nadotti) su La Repubblica

OpenDay - Scuola del Documentario
Dropout - Centro Studi Cinematografici inaugura la 1. Scuola del Documentario di Milano con un evento speciale. Oggi, i battenti della scuola saranno aperti alla città. A partire dalle h 11, e per il resto della giornata, il Centro Studi Cinematografici propone uno straordinario percorso all'interno del Cinema del Reale, con installazioni visive che consentiranno una completa immersione nel mondo della produzione documentaristica internazionale. Una giornata interamente dedicata all'esplorazione del mondo intorno al documentario, con mostre fotografiche, postazioni monitor e proiezioni audiovisive che costituiranno i punti di riferimento del percorso conoscitivo sulla storia e sul presente del documentario. Durante l'open day sarà inoltre presentato il 1. ciclo di studio e formazione professionale nelle discipline del Film Documentario. I docenti della scuola e il personale della segreteria didattica saranno a disposizione degli ospiti per tutta la durata dell'evento per informare gli interessati sul metodo didattico e gli sviluppi occupazionali che la Scuola offre. In questa occasione sarà anche possibile iscriversi al Corso di studi 2004/2005 (con inizio a Novembre). Un'occasione unica per accostarsi ad una disciplina cinematografica che all'estero riscuote molta attenzione ed interesse, mentre è da tempo vessata nel nostro paese. Info: Centro Studi Cinematografici - via Mecenate 76/42 - 20138 Milano - tel 02 45498705 fax 02 89053532 e-mail:segreteria@dropout.tv; Dropout

In between places: la fotografia di Garry Winogrand e Thomas Struth
9 ottobre - 20 novembre 2004, Roma
Stasera alle ore 19, presso la Nextdoor…artgalleria, in via di Montoro 3, a Roma, verrà inaugurata la mostra fotografica "In between places". Nextdoor prosegue la sua programmazione con l'intento di esporre immagini in grado di creare un dialogo tra loro e trasmettere, di rimando, il messaggio all'osservatore. La stagione autunnale apre con cinque fotografie in bianco e nero di due autori, Thomas Struth e Garry Winogrand che arrivano a due diverse interpretazioni della Streetphotography, la fotografia di strada. Da una parte c'è Struth e la sua fotografia documentaristica dove la realtà viene rappresentata in maniera diretta e oggettiva grazie alla neutralità dell'autore. Dall'altra c'è Winogrand la cui concezione, pur sempre documentaristica, è però estremamente personale, soggettiva e spontanea con un'attitudine ribelle prettamente anni '60. Dall'accostamento di questi due autori emergono dunque due modi diversi di indagare la realtà della metropoli e della strada. Quello che condividono è l'attrazione per luoghi e situazioni in-between, spazi vuoti, pause apparentemente insignificanti, le discontinuità che si manifestano in mezzo alle frenesie del quotidiano che in entrambi portano ad una profonda riflessione sull'essenza delle cose. Per Garry Winogrand il mondo della strada è un palcoscenico, dove si svolge la rappresentazione delle azioni sociali. L'uso ricorrente del grandangolo gli permette di realizzare immagini complesse e dense di dettagli anche in situazioni ravvicinate e conferisce alle immagini, a causa della distorsione ottica, un senso di vertigine e turbolenza. Il carattere fluttuante dato dagli spazi anonimi che si aprono nelle sue immagini evidenzia la precarietà e l'alienazione dei passanti che appaiono senza relazione tra loro, protagonisti di storie che si incrociano e si scontrano ma restano isolate, finiscono nel vuoto. Info: tel 06 45428048 cell 3381965487 e-mail: rosannatripaldi@libero.it; Nextdoor

Alberto Giacometti
10 ottobre 2004 - 20 febbraio 2005, Ravenna
Si inaugura stasera alle ore 18, presso il Museo d'Arte della città di Ravenna, Loggetta Lombardesca, in via di Roma 13, la mostra dedicata ad Alberto Giacometti, organizzata in collaborazione con la Fondation Maeght di Saint-Paul de Vence e la Fondazione Mazzotta di Milano. Il progetto espositivo, curato da Jean-Louis Prat e Claudio Spadoni, è ampio e articolato e darà conto di Giacometti come assoluto protagonista della scultura contemporanea, ma anche straordinario pittore così come fine disegnatore e incisore. Si tratta della più vasta mostra mai realizzata prima in Italia dedicata all'artista svizzero, grazie ai numerosi prestiti eccellenti, a partire dal nucleo centrale delle opere della Fondation Maeght, della Kunsthaus di Zurigo e dai numerosi lavori provenienti da collezioni private. Le oltre 100 opere scelte dai curatori permettono di ricostruire il percorso di Giacometti attraverso sculture, dipinti, disegni fornendo un completo quadro della complessa personalità espressiva di un artista che come pochi altri ha suscitato l'interesse di filosofi e scrittori quali Jean-Paul Sarte, Simone de Beavouir, Samuel Beckett. Info: tel 0544 482033 fax 0544 482450 e-mail: info@museocitta.ra.it; MuseoCittà

8/10/04

Luci alla Stecca
8 - 10 ottobre 2004, Milano
una tre giorni alla Stecca degli artigiani, via Confalonieri 10, Milano.
400 m di cavo elettrico, 100 lampadine, 5 faretti, 1.000 candele, 3 mangiafuoco e coloratissimi fuochi d'artificio faranno luce sulla Stecca degli Artigiani, un edificio industriale oggi minacciato di distruzione dal Piano Integrato di Intervento Comunale "Isola-De Castilla". Un nuovo evento di resistenza attiva per riqualificare la Stecca che in questi ultimi anni, ha avuto la capacità di offrirsi come contenitore, nicchia disponibile ad accogliere nuovi significati ed usi, dall'arte contemporanea all'associazionismo locale. La Stecca è oggi divenuto uno spazio sperimentale, vero e proprio incubatore di attività e innovazione (culturale, sociale, politica). E' una risorsa preziosa per la trasformazione, contiene energie e potenzialità, costituisce un punto di partenza utile per una disseminazione di attività nel futuro giardino dell'area Garibaldi-Repubblica. Le associazioni e gli artigiani della Stecca - Apolidia, Cantieri Isola, Controprogetto, IDA, IsolaTV, La compagnia del parco/circolo Legambiente, OUT - ti invitano ad un nuovo evento "Luci alla Stecca", che si terrà alla Stecca degli Artigiani dalle ore 19 di oggi, dove tra spettacoli teatrali, Djset, installazioni d'arte, infopoint Garibaldi-Repubblica, libri, film e documentari potrai conoscere le trasformazioni del quartiere Isola. Saranno presenti gruppi di teatro come Animatempore e teatro-danza Marisa Busker, dj set con dj Mao e Unicamista (live patchanka), video-proiezioni d'arte a cura di IDA, video-documentari di Emanuele Piccardo|plug-in e the crucible commentati da Marco Scotini, mostra fotografica di NAGA, concerti e performance musicali con i Rumba sound, casabrasa, xtreme enterteinment, Cien Fuegos, Electroclash, Giudabasso, Frank Bastiglio, e i mangiafuoco di C.O.Torchiera. | IDA (Associazione Isola dell'Arte) presentera', negli spazi del secondo piano, Storie dell'Arte recente (Part 1). | "Storie dell'Arte recente" raccoglie 132 video-clip realizzati per la maggior parte negli anni Novanta da ZAPP-MAGAZINE, un progetto editoriale nato nel 1993 ad Amsterdam che per anni ha portato avanti un'importante ricerca sui linguaggi video. Alla Stecca saranno proiettate immagini che documentano performance e mostre, estratti di film, performance musicali e opere video, realizzati da artisti affermati e autori internazionali meno noti, tutti realizzati tra il 1994 e il 1995. Tra gli artisti: Vito Acconci, Carsten Höller, Philippe Parreno, Georgina Starr, Paul Mc Carthy, Diana Thater, Stan Douglas, Rirkrit Tiravanija, Wolfgang Tillmanns, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Noritoshi Hirakawa, Ugo Rondinone, Paul Thek, Yutaka Sone, Joop van Lieshout, Maurizio Nannucci, Cady Noland, Dan Graham, Lothar Hempel, Marijke van Warmerdam. Uno spaccato del clima culturale degli anni '90. Info e programma: cell 339 3786355 e-mail: ida@undo.net; CantieriIsola

Nobukazu TAKEMURA_ concerto
Nobukazu TAKEMURA live electronics, keyboards, music, sound & samples | Kiku(Kikuko NINAKA) video & visuals, performer | Aria di festeggiamenti con il nuovo album di Takemura: 10 dischi in 10 anni non sono davvero poco, specie se affiancati da collaborazioni d'eccezione fra cui spiccano Jim O'Rourke, Yo La Tengo, Roni Size e Tortoise. Ormai felicemente accasato presso la Thrill Jockey, label che ha nell'eclettismo il tratto comune all'artista, nel nuovo lavoro prova a sviscerare la sua passione per le commistioni fra tecnologia e manipolazioni cerebrali attraverso 78 minuti di musica. Davvero un eccesso, considerata la scelta di ottenere le parti vocali attraverso l'utilizzo dello speech-synth, originariamente progettato per rendere più semplice la comunicazione fra persone fisicamente svantaggiate ed oggi reinventato per tale adattamento. Risulta assai difficile concentrarsi (o perfino rilassarsi) tramite l'ascolto di toni di voce così deformati e sintetici, il cui indubbio merito è però quello di costituire un vero e proprio strumento supplementare per il musicista. Il quale riesce ad utilizzare i mezzi a sua disposizione in maniera indubbiamente originale e spesso curiosa, ad esempio nella simil-filastrocca di 'FallsLake' o nella mutevole creazione ritmica di 'Funny Illustrated Book'. E se le fantasie jazzy di 'Murmur Of The Day' e quelle kraut-electroniche di 'Wandering' risultano fra le migliori idee del disco, in alcuni casi l'apporto dello speech-synth sembra superfluo se non dannoso. Un disco riuscito solo a metà che avrebbe potuto essere molto più convincente grazie ad una maggiore capacità di sintesi e ad un più accorto impiego delle risorse disponibili. Info: tel 06 43599029 - 06 43566581 e-mail: info@lapalmaclub.it; lapalmaclub

Studio Azzurro_ "Trilogia"
video disegni e ambientazioni interattive
8 - 17 ottobre 2004, Bergamo
Anteprima di "Trilogia", oggi alle ore 16.30 -17.45, presso il Teatro Sociale, via Bartolomeo Colleoni, città alta. Figure virtuali che emergono dalla materia, tessono una tramatura di voci, fluiscono in uno spazio reso sensibile da complessi dispositivi tecnologici. Un linguaggio che interagisce in modo discreto con il suggestivo ambiente del Teatro Sociale, ma soprattutto reagisce ai gesti dello spettatore, sollecitandone la sua espressiva partecipazione. Studio Azzurro è un gruppo di ricerca artistica, che si esprime con i linguaggi delle nuove tecnologie. E stato fondato nel 1982 da Fabio Cirifino (fotografia), Paolo Rosa (arti visive e cinema) e Leonardo Sangiorgi (grafica e animazione). Nel 1995 si è unito al gruppo Stefano Roveda, esperto in sistemi interattivi. Da più di 20 anni, Studio Azzurro indaga le possibilità poetiche ed espressive di questi mezzi che così tanto incidono nelle relazioni di questa epoca. Attraverso videoambienti, ambienti sensibili e interattivi, performance teatrali e film, ha segnato un percorso che è riconosciuto in tutto il mondo, grazie a numerose e importanti esposizioni e spettacoli. Oltre che in opere sperimentali, l'attività del gruppo si lega ad esperienze più divulgative come la progettazioni di musei e di esposizioni tematiche, di riconosciuto valore culturale. Attraverso esse, senza rinunciare alla ricerca, ha tentato di costruire un contesto comunicativo che veda una attiva e significativa partecipazione dello spettatore all'interno di un impianto narrativo, ispirato a una ipertestualità e ad una continua oscillazione tra elementi reali e virtuali. Compongono inoltre lo Studio Azzurro: Antonio Augugliaro, Marco Barsottini, Reiner Bumke, Livia Centurelli, Mario Coccimiglio, Ornella Costanzo, Laura D'Amore, Anna De Benedittis, Daniele De Palma, Laura Gatta, Dario Gavezotti, Elisa Giardina Papa, Tommaso Leddi, Silvia Pellizari, Lorenzo Sarti, Emanuele Siboni, Delphine Tonglet. Organizzazione: Verbo Essere-associazione culturale per le arti contemporanee, con: Bergamo Scienza 2004 ed in collaborazione con Sinapsi- Associazione per la cultura, Fondazione Bergamo nella Storia Onlus e EPSON Italia. Info: Verbo Essere, tel/fax 035 318686 cell 335 6405395 - Studio Azzurro Produzioni tel +39 02 39321331 fax +39 02 3760079 e-mail: delphine@studioazzurro.com; StudioAzzurro

7/10/04

All'architetto Frei Otto la Royal Gold Medal 2005
[consegna:16 febbraio 2005], Londra
Si è riunita ieri la giuria per il conferimento della Royal Gold Medal 2005 per l'architettura, prestigioso riconoscimento del RIBA-Royal Institute of British Architects, che è stata assegnata all'ottantenne architetto tedesco Frei Otto, noto per le sue ricerche sul tema delle tensostrutture, ispiratrici di architetti come Richard Rogers, Michael Hopkins e Ted Cullinan. Frei Otto è stato visiting professor presso le Università di Washington, Yale, Berkeley e Harvard, così come al M.I.T. Inoltre ha tenuto un professorship all'Università tecnica di Berlino in cui egli stesso ha studiato. Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti internazionali ed ha pubblicato molti progetti sulle tensostrutture e le strutture pneumatiche. Tra le sue opere, il padiglione tedesco all'esposizione di Montréal (1967) e le strutture sportive per le Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera. La premiazione ufficiale si svolgerà a Londra il 16 febbraio del 2005, su RIBA

Suoni del Nuovo Millennio - 3. edizione_ "Under Construction"
7 ottobre 2004 - 27 maggio 2005, Torino
Suoni del Nuovo Millennio giunge alla sua 3. edizione. Furio di Castri e Gianluca Petrella quest'anno rilanciano, alzando la posta: il duo si moltiplica e diventa un organico orchestrale variabile. La 'LabDance Orchestra'. Più che un’orchestra, un laboratorio orchestrale per 16 concerti e 24 prove aperte con Furio Di Castri (arrangiamenti, contrabbasso, elettronica) e Gianluca Petrella (trombone, elettronica). L'orchestra è una struttura aperta, in formazione modulare, con una costante attenzione al "movimento", specchio della musica che cambia, sonorità e colori che si lasciano influenzare dai luoghi, dalle persone, dal momento. Colonne sonore improvvisate, racconti musicati, incursioni elettroniche. Un repertorio che spazia da Zappa a Coltrane, da Rossini a Jelly Roll Morton, passando per Bjork e Thelonious Monk. Il calendario del 2004/2005 prevede come ospiti e ispiratori del laboratorio orchestrale: | 7-8/10/04_ Furio Di Castri - Gianluca Petrella | 4-5/11/04_ guest: Roberto Gatto | 9-10/12/04_ guest: Antonello Salis | 13-14/01/05_ guest: Nguyen Le | 10-11/02/05 _ guest: Maria Pia De Vito | 17-18/03/05_ guest: Paolo Fresu | 14-15/04/05_ guest: Danilo Rea | 26 - 27/05/05_ guest: John De Leo | Info: tel/fax 011 6696331 e-mail: soundtown@soundtown.it; Soundtown

6/10/04

Enrico Intra | Metropolis - Fritz Lang | "SOUND MOVIE"_ concerto
ENRICO INTRA piano | TIZIANO TONIOLO percussioni | Il progetto Sound Movie nasce alla fine degli anni '90 e si configura come un nuovo modo di concepire il rapporto suono-immagine. Non più una sonorizzazione, una colonna sonora in diretta, ma un confronto emotivo con la parte visiva. I film sui quali Enrico Intra ha maggiormente improvvisato sono: NOSFERATU / IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI / METROPOLIS. Enrico Intra affronta il progetto utilizzando pianoforte e tastiera, seguendo rigorosamente la procedura della improvvisazione totale, secondo una formula che, in tutto altro ambito, viene utilizzata da Keith Jarrett, da Paul Bley e, parzialmente, da Cecil Taylor. Del progetto NOSFERATU è stato realizzato nel 1994 un Cd per la Dire Records (registrato dal vivo a Iseo Jazz ' 93). Nel 1998 è stato infine pubblicato dalla Columbia, METROPOLIS. Direzione artistica: Marco De Persio. Info: tel 06 43599029 - 06 43566581 e-mail: info@lapalmaclub.it; lapalmaclub

5/10/04

5. edizione - Premio FURLA per l'Arte 2005
ottobre 2004 ­ aprile 2005
Ideato e curato da Chiara Bertola, con la consulenza di Dede Auregli, Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese. A 4 anni dalla sua nascita, il Premio FURLA per l'Arte, diventa biennale: la fase progettuale del Premio è diluita nell'arco di due anni per permettere alla ricerca artistica una maggior sedimentazione e all'indagine critica un approfondimento più articolato delle potenzialità esistenti. Due città lo condividono: nato dalla collaborazione fra la Fondazione Querini Stampalia di Venezia e Furla, azienda leader nel settore degli accessori moda, il Premio FURLA per l'Arte 2005 da questa edizione è condiviso anche da un altro partner istituzionale, la Galleria d'Arte Moderna di Bologna che realizzerà la mostra dei 5 finalisti nei suoi spazi di Villa delle Rose. Premio Furla e Arte Fiera_ Si è scelto di far coincidere la quinta edizione del Premio con Arte Fiera di Bologna, ormai uno degli eventi più significativi e attesi per l'arte contemporanea che da anni si pone come importante occasione di novità e aggiornamento. La collaborazione con Arte Fiera offrirà un'ulteriore possibilità di ampio coinvolgimento di pubblico specializzato, curatori di musei, critici e collezionisti, che verranno a Bologna per Arte Fiera. I 5 critici selezionatori: incaricati di segnalare 6 artisti ciascuno e di formare così la rosa dei 30 artisti che concorreranno per l'assegnazione del Premio: Barbara Casavecchia, Mario Gorni, Cesare Pietroiusti, Marcello Smarrelli, Gruppo Synapser (Katia Anguelova, Laura Barreca, Marco Izzolino, Luigi Negro, Alessandra Poggianti, Angela Serino, Elvira Vannini). Le date: 16 - 17/10/04_ Prima giuria nazionale | 11 - 12/03/05_ Seconda giuria internazionale | 28/01/05_ Inaugurazione mostra | 29/01 - 4/04/05 _ Mostra dei 5 finalisti | 12/03/05_ Cerimonia di premiazione. Catalogo: Come per le trascorse edizioni, anche quest'anno un catalogo bilingue documenterà tutte le fasi delle giurie, i dibattiti che hanno portato alle selezioni dei cinque finalisti e alla proclamazione del vincitore e le schede corredate dalle immagini e i curricula di tutti gli artisti che hanno preso parte al Premio, divenendo in questo modo uno strumento utile per rendere noti anche agli operatori stranieri il lavoro dei giovani esponenti dell'arte italiana. Info: tel +39 051269267 fax +39 051 2960748 e-mail: info@studsiopesci.it; StudioPesci - Simona Di Giovannantonio: tel +39 051 502859 fax +39 051 371032 e-mail: ufficiostampagam@comune.bologna.it; GAM - tel +39 041 2711441 fax + 39 041 2711445 e-mail: ufficiostampa@querinistampalia.org; FQS

Roma d+: nomad+object_ conferenze
Martín Ruiz de Azúa e Michael Rakowitz
5 - 6 ottobre 2004, Roma
Il programma di 'nomad+object', progetto a cura di Lorenzo Imbesi, promosso dal Dip. ITACA, dell'Università La Sapienza di Roma nell'ambito della manifestazione "Roma d+", prevede le conferenze di Martín Ruiz de Azúa e Michael Rakowitz, che si terranno in concomitanza con il workshop nomad+object presso la Galleria di via Ripetta 117 della 1. Facoltà di Architettura.
5/10 - h17_ Creación 'explorer': sperimentazioni progettuali tra arte sociale ed attivismo tecnologico _di Martín Ruiz de Azúa, designer, Barcellona
6/10 - h17_ Circumventions: cattive condotte architettoniche nello spazio urbano
_di Michael Rakowitz, artista, New York
Il tema del nomadismo è al centro delle conferenze di Martin Ruiz de Azùa e di Michael Rakowitz, attraverso le quali viene messo a confronto il loro lavoro di sperimentazione, denso di stimoli sotto il profilo concettuale e teorico, che, muovendosi tra arte e design, progetto e ricerca, tecnologia e materiali, si pone al confine tra dimensione corporale e spaziale, riflettendo parallelamente sulle evoluzioni della città contemporanea. Tra micro-architettura e macro-design le loro forme, immaginate come habitat minimi e provvisori per vivere l’emergenza nel movimento e concepite come provocazioni metropolitane da installare nello spazio pubblico, sono così il risultato dell’analisi critica della complessità della società nelle sue istanze più urgenti, ridefinendo in maniera originale il valore del progetto nel suo ruolo come forma di attivismo sociale. | - Martín Ruiz de Azúa, di origine Basca, è un designer che vive e lavora a Barcellona. Docente presso la Escuela Elisava, combina l'attività progettuale in collaborazione con numerose aziende, con l'impegno nella ricerca attestato nell'attività pubblicistica ed espositiva a livello internazionale che recentemente gli hanno valso il Premio della Città di Barcellona. Concepito come un cubo grande come una stanza quando gonfiato, ma che può essere contenuto in una tasca una volta ripiegato, "Basic House" è il progetto che più lo ha reso famoso. La sua forma elementare, priva di elementi strutturali oltre l'aria, interpreta la dimensione dell'abitare riconducendola ai suoi elementi primari ed esplorando le proprietà performative di materiali e tecnologie innovativi. | - Michael Rakowitz è un artista che vive e lavora a New York. I suoi lavori sono stati esposti, tra gli altri, presso il P.S.1 Contemporary Art Center, il Queens Museum of Art, il Cooper-Hewitt National Design Museum. Attualmente Docente presso il Maryland Institute College of Art di Baltimora, è stato insignito del Design 21 Grand Prix Award patrocinato dall'UNESCO. La sua ricerca progettuale è fondata sul riciclo dei materiali e delle risorse di scarto della città per rispondere ai bisogni della popolazione homeless in eterno movimento e in lotta per la sopravvivenza quotidiana. I "paraSITE" sono infatti ripari temporanei per senzatetto realizzati in membrane plastiche che utilizzano l'aria calda espulsa dai condizionatori: progetti che si qualificano come strategie per l'abitare in movimento e risposte all'emergenza nella riappropriazione dello spazio di vita. Info: fax +39 06 49919028 e-mail: lorenzo.imbesi@uniroma1.it; DisegnoIndustriale

4/10/04

Roma d+: nomad+object_ workshop 2004
portable, transformable, wearable
4 - 9 ottobre 2004, Roma
Il workshop 'nomad+object', a cura di Lorenzo Imbesi, promosso dal Dip. ITACA, dell'Università La Sapienza di Roma nell'ambito della manifestazione "Roma d+", si svolgerà in via Flaminia 70, presso la 1. Facoltà di Architettura. workshop con: Lucy Orta, Michael Rakowitz, Martin Ruiz de Azùa, Eleonora Fiorani, Moreno Ferrari, Hannah McMurray, Daniele Pario Perra, Ferrino, 3M, Material ConneXion. Il workshop 'nomad+object' intende approfondire un motivo ricorrente nella produzione progettuale contemporanea, la cui temporaneità delle forme disegna spazi sempre più provvisori, in cui requisiti quotidiani di portatilità, trasformabilità, adattività e flessibilità rispondono alla mobilità e velocità dei cambiamenti ridisegnando il senso contemporaneo dell'abitare. Lo scenario preso a riferimento è legato al mondo degli oggetti portatili/mobili che rispondono alle necessità di maggiore leggerezza, flessibilità, portabilità, attributi che si combinano ad uno stile di vita urbano sempre più nomade. Vivere l'emergenza del quotidiano significa allora costruire nel provvisorio habitat minimi, un mondo di oggetti versatili ed adattabili alla libertà dei movimenti che ogni giorno, per urgente necessità od erratico professionismo, caratterizzano comportamenti e abitudini collettivi. I partecipanti svilupperanno in maniera originale una sperimentazione con il contributo di designer, artisti, epistemologi, centri di ricerca, aziende per la realizzazione di concept/prototipi di oggetti-rifugio impermanenti per l'emergenza, da incorporare protesicamente e dislocare nello spazio urbano, rielaborando forme flessibili e multifunzione, applicando tecnologie e materiali high-tech, ricercando contemporaneamente sul rapporto stretto tra oggetto, corpo e spazio fisico. Svolgeranno quindi un'esperienza, negli stimoli e nel controllo dei lavori, a diretto contatto con interlocutori di calibro internazionale nelle competenze trasversali di carattere progettuale, di natura speculativa come di sperimentazione tecnologica e dei materiali e saranno seguiti direttamente da tutors coordinati da Lorenzo Imbesi che guideranno il percorso didattico durante tutta la durata dei lavori nelle esperienze di: Hannah MacMurray (designer - MODAN® Milano) e Daniele Pario Perra (artista e designer - ContraConcept, Bologna). Obiettivo del laboratorio progettuale è di connettere ambienti per l'emergenza, street performance, body art, attivismo sociale, indagando parallelamente su materiali innovativi, tecnologie e produzione industriale. La struttura del workshop si compone di un laboratorio progettuale tematico e di conferenze, relazioni/interventi con prototipi realizzati e brainstorming progettuali alla conclusione di ogni sessione di lavoro con gli esperti che si alterneranno e con i tutors. L'ultimo giorno, dalle 9.30, si terrà 'nomad_parade', dalla Facoltà di Architettura L. Quaroni in via Flaminia, all'Accademia Britannica in via Gramsci, con i prototipi degli habitat mobili realizzati. Info e programma: fax +39 06 49919028 e-mail: laureadesign@uniroma1.it - lorenzo.imbesi@uniroma1.it; DisegnoIndustriale

Home Automation: l'esperienza di BTicino_ giornata di studio
Oggi alle ore 10.30, presso la sede IN/Arch, in via Crescenzio 16, a Roma, nell'ambito del Master di Architettura Digitale "Paesaggi Sensibili per una nuova intelligenza ambientale", si terrà la giornata di studio "Home Automation: l'esperienza di BTicino". Interverrà l'ing. Roberto Salis, Divisione My Home BTicino SpA. temi_ L'automazione impiantistica | Building Automation | Home Automation | Progetto d'impianto integrato | Applicazioni: - Comfort - Sicurezza - Risparmio - Comunicazione - Controllo | La domotica e le applicazioni immobiliari: alcuni esempi. **Per partecipare è obbligatorio effettuare la registrazione on line o tramite segreteria. I posti disponibili sono 20. La segreteria invierà via mail ai registrati conferma di partecipazione. La partecipazione è gratuita. Info: tel 06 68802254 fax 06 6868530 e-mail: inarch@inarch.it; IN/Arch - visita il portale MyHome

Progetto Atelier, l'incubatore per la creatività applicata ai nuovi media
Stasera alle ore 18, presso AtriumCittà, The Tube, si terrà la presentazione di una selezione di progetti multimediali di Progetto Atelier. Progetto Atelier è l'incubatore per giovani talenti nell'ambito dei nuovi media, sviluppato all'interno del Piano Urban2 a Mirafiori Nord che termina ora il secondo anno di operatività. Atelier inizia una riflessione su questo periodo di attività, con una serie di incontri e dibattiti. In questo secondo appuntamento in Atrium Torino saranno presentati una selezione di progetti realizzati nel campo audio/video e multimediale, tra cui i siti del Progetto Urban 2 della citta di Torino e il sito Informatipico dello sportello unico per le imprese. All’incontro saranno presenti gli autori dei progetti. progetto Atelier_ Nelle sue strutture in C.so Tazzoli 215/16 sono passati in poco meno di due anni circa 120 giovani, sono stati realizzati più di 100 video, decine di installazioni artistiche, di progetti legati a web e di cartoons. L'associazione ha attivato collaborazioni (mettendo a disposizione attrezzatura) con più di 10 spettacoli teatrali e con rassegne cinematografiche. I prodotti realizzati all'interno del laboratorio hanno vinto premi in Italia e all'estero. I risultati del progetto saranno presto visibili: entro il 2005 potrebbero nascere a Mirafiori Nord due aziende fondate da giovani che si sono conosciuti e hanno lavorato nell'ambito del progetto. Info: tel/fax +39 011 5162006 e-mail: info@atriumtorino.it; AtriumTo - ProgettoAtelier

2/10/04

Metodi - workshop internazionale sul rapporto tra arte e società
2 - 3 ottobre 2004, Biella
Alla Cittadellarte-Fondazione Pistoletto si terrà il workshop 'Metodi', un confronto tra esperienze artistiche che hanno come obiettivo l'interazione tra artisti, istituzioni e contesti culturali e sociali. In che modo l'arte può interagire con la società per trasformarla? E' questa la domanda a cui si propone di rispondere il workshop internazionale, curato da Filippo Fabbrica, Juan Esteban Sandoval, Federica Cerutti e Julia Trolp, per indagare sulle metodologie di intervento e sui processi sviluppati da progetti artistici che mirano al cambiamento sociale. Il progetto di ricerca sulle relazioni Arte e Società è patrocinato dalla Regione Piemonte. Attraverso il bando 'Call for Papers' la fondazione biellese ha richiesto, nei mesi scorsi, a chi già lavora prendendo in considerazione le problematiche sociali, contributi (testi) che descrivessero alcune esperienze artistiche rivolte alla società. Sono stati selezionati e invitati a partecipare alla tavola rotonda 6 gruppi provenienti da differenti Paesi europei. Ciascun relatore presenterà il proprio testo che verrà discusso da un controrelatore. Questo tavolo di lavoro si inserisce nelle attività di ricerca che si basano sul concept della mostra 'Geografie della Trasformazione', curata da Filippo Fabbrica e da Juan E. Sandoval, ossia il disegno di una nuova geografia che ai luoghi fisici unisce quelli mentali e progettuali che sviluppano incontri, relazioni e scambi che attraversano frontiere disciplinari e sociali. partecipanti al workshop: Bureau de Compétences et Désirs', che ha risposto all'appello degli abitanti di Peynier, una cittadina vicino a Marsiglia, per la riqualificazione della Place des Savonniers | il gruppo 'c a l c' (Casqueiro Atlantico Laboratorio Cultural) che hanno costruito nel piccolo centro di Las Aceñas, sulla costa atlantica della Spagna, una piazza per gli abitanti, finanziata attraverso i fondi ricavati dalla vendita di Orange Art | le svedesi Katja Lindqvist e Petra Revenue, che hanno studiato un programma di inserimento d'artisti di varie discipline (arti visive, musica, teatro, danza) nei contesti lavorativi | OUT(Office for Urban Transformation)/Isola Dell'Arte, che hanno avviato un processo di mobilitazione di soggetti locali per riconsiderare il piano urbanistico Garibaldi-Repubblica | il collettivo tedesco 'significans', che presenta il progetto "skin marker", che consiste nella raccolta, nell'esposizione e nell'archiviazione di campioni di colori di pelle umana proponendo ai partecipanti all'azione una riflessione sulle tematiche di identità e immigrazione a partire dalla propria fisicità | il gruppo Stalker, che ha avviato un processo partecipativo con gli abitanti di Corviale, un edificio residenziale pubblico nel sud di Roma, lungo 958 metri e abitato da circa 6000 persone, per reinventare una nuova immagine del quartiere. La partecipazione al workshop è libera previa registrazione entro venerdì 1 ottobre 2004. Info: tel 015 28400 fax 015 2522540 e-mail: redazione@cittadellarte.it; e-artmag - FondPistoletto

Arti&Architettura 1900-2000
2 ottobre 2004 - 13 febbraio 2005, Genova
Si inaugura oggi al Palazzo Ducale di Genova, la mostra "Arti&Architetture, a cura di Germano Celant. L'evento si propone di documentare gli sconfinamenti operati da pittori, scultori, designer, scrittori, fotografi, registi, ossia da creatori provenienti dagli ambiti e dalle modalità di espressione artistica più varie, nell’ambito dell’architettura e mostrare, al tempo stesso, omologhe digressioni degli architetti nelle arti visuali, discipline accomunate dal progetto di una radicale e a volte visionaria trasformazione estetica della realtà. Il tutto attraverso una imponente esposizione che occupa l’intero palazzo Ducale, oltre a 20 grandi installazioni in un percorso nel centro cittadino e a 50 grandi opere di fotografi (billboard) disseminate per l’intera città. La mostra è articolata in tre parti: la prima sarà sostanzialmente dedicata agli architetti e agli artisti delle avanguardie storiche (1900- 1950), mentre la seconda abbraccia più specificatamente il periodo contemporaneo, (1950-2000). Entrambe le sezioni sono ospitate negli spazi espositivi di Palazzo Ducale: nell’allestimento progettato da Gae Aulenti, volto a ricreare la fusione dei linguaggi, si trovano modelli architettonici e disegni, ma anche dipinti, sculture, fotografie e film. La terza parte dell’esposizione vede invece il coinvolgimento della città nel suo complesso, con la realizzazione delle installazioni urbana e dei billboard, a firma di alcuni dei maggiori artisti e architetti del mondo. Info: tel 010 5574000 fax 010 5574001 e-mail: palazzoducale@palazzoducale.genova.it; PalazzoDucaleGe

1/10/04

Homo Cyber_ fascino, prospettive e inquietudini dell'era informatica
film_mostra arte contemporanea_conferenze
1 ottobre - 27 novembre 2004, Firenze
Si inaugura alle ore 18, presso l'Auditorium Stensen, in viale Don Minzoni 25/C, a Firenze, la 3. edizione del 'Novembre Stenseniano' dal titolo "Homo Cyber". 10 conferenze, 13 proiezioni cinematografiche, 30 ospiti e relatori tra cui Stefano Rodotà, Enzo Cheli, Beppe Grillo, Paolo Rossi, Ugo De Siervo, Domenico Ferrari, 4 esposizioni d'arte contemporanea con artisti internazionali come 010010111010110.org, Mauro Ceolin, Lorenzo Pizzanelli e Marco Cadioli. Due mesi di cibernetica, computer e rete, due mesi nei quali l'Istituto culturale Niels Stensen di Firenze cercherà di interagire col fascino e le inquietudini dell'era informatica. Umanoidi, e-book, e-learning, formiche antimina, baby robot, TV digitale, frigoriferi intelligenti… il futuro è già presente! Potranno le macchine capirci e agire in autonomia? E' giusto tentare di costruirle? C'è il rischio di diventarne schiavi? Un mondo straordinariamente affascinante, un pianeta meravigliosamente inquietante nel quale entusiasmo per la scoperta e paura per un nuovo ai confini della realtà si mescolano e si contrappongono: da un lato un'illimitata e spasmodica fiducia nella macchina e nei progressi da essa apportati, dall'altro un'inquietudine nei confronti di un'imprevedibile e minacciosa realtà "virtuale", senz'anima e senza punti di riferimento. il tema: Tutto corre da ogni punto a ogni punto della rete globale: comodamente seduti sulla poltrona di casa è possibile ottenere il parere del medico o dell'avvocato, fare la spesa o vedere il nostro spettacolo preferito. Siamo alle soglie dell'intelligenza artificiale: sistemi nervosi viaggeranno in rete, robot verranno manovrati col pensiero. Nell'oceano delle possibilità scienticfico-informatiche, non c’è nulla di impossibile. L'umanità sta vivendo una vera e propria rivoluzione informatica. Termini sempre più familiari stanno colonizzando l’immaginario collettivo, sbalorditive innovazioni stanno mutando radicalmente l'esistenza. Aumentano le informazioni, si incrementano e si velocizzano prestazioni e servizi. L'autostrada informatica ci avvolge, l'uomo è travolto dalla tecnologia e si crogiola in essa.[...] il percorso: |- ciclo di incontri_ proposto dall'Istituto Stensen è strutturato come un vero e proprio viaggio interattivo: il mese di ottobre sarà caratterizzato dalla proposta di un percorso storico-didattico (Dall'origine dell'informatica fino all'esplosione della Rete); il mese di novembre da un approccio interdisciplinare, proponendo e valutando alcune tra le conseguenze e implicazioni economiche, antropologiche, religiose e sociali più rilevanti. |- ciclo di film_ "CTRL+ALT+CINEMA" vuole rappresentare un equilibrio tra i grandi classici del passato, gli esperimenti visivi, le implicazioni filosofiche e i ripescaggi da epoche non sospette. Il tutto secondo tradizione stenseniana e cioè con un commento finale che sempre di più vorrà combinare la critica prettamente cinematografica alla contestualizzazione della rassegna che ospita il film. | - l'esposizione d'arte contemporanea_ "Bit-Art" farà da sfondo a tutti gli appuntamenti. Quattro gli artisti: 01.org, Marco Cadaioli, Mauro Coelin, Lorenzo Pizzanelli. Gli elementi presenti nella vita quotidiana, come i virus, i videogiochi o i siti internet e gli elementi trasmigrati dal quotidiano come l'attualità geopolitica, le manifestazioni di piazza, sono pretesti per presentare sotto altre forme o mentite spoglie le paure e le suggestioni del mondo globalizzato. Info e programma:
tel 055 5535828 e-mail: ufficio.stampa@stensen.org; IstitNielsStensen

 

 

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