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by Luisa Siotto

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30/09/04

3. edizione - Premio "Giovanni Ferraro" per tesi di dottorato
[scadenza candidature: 30/09/2004]
Caratteristiche e finalità del premio: Il premio per tesi di dottorato "Giovanni Ferraro" intende ricordare lo straordinario contributo che Giovanni Ferraro ha dato agli studi sulla città e sul processo di pianificazione. Il premio a lui intitolato ha lo scopo di sostenere e valorizzare il contributo di giovani ricercatori che, studiando la città e l'organizzazione delle attività umane nello spazio, mostrino di sapersi muovere con originalità dentro un ampio campo di saperi. Il premio consiste in una borsa di studio di 2000 € sottoscritti dal DP di Venezia, dal DPTU di Roma "La Sapienza", dal DSU di Roma 3, dal DiAP di Milano e dalla Società Italiana degli Urbanisti, che potrà essere utilizzata come contributo alla pubblicazione della tesi. modalità di partecipazione: Al concorso per l'assegnazione del premio "Giovanni Ferraro", possono partecipare i dottori di ricerca dei corsi di dottorato italiani in Urbanistica e Pianificazione territoriale. Le tesi sottoposte al vaglio della commissione del concorso sono tutte quelle già presentate alle relative commissioni giudicatrici a partire dal XV ciclo. Coloro i quali intendono partecipare al concorso invieranno alla commissione una relazione di massimo 10 pagine in cui risultino: | 1. motivi della scelta del tema di tesi | 2. abstract e indice della tesi | 3. le ragioni della scelta dei riferimenti bibliografici | 4. i propri interessi di ricerca, precedenti al dottorato e maturati grazie alla frequentazione del corso di dottorato | i temi di ricerca che il candidato intende esplorare in futuro.| La commissione, sulla base delle relazioni di presentazione, selezionerà le tesi che dovranno essere inviate da parte dei candidati. criteri per l'assegnazione del premio: | 1. struttura del testo, interesse e rilevanza della tesi per lo sviluppo della ricerca | 2. trattamento della letteratura, articolazione e coerenza dei riferimenti bibliografici | 3. considerazione di casi e pratiche di pianificazione | Composizione della Commissione_ Il premio è assegnato da una commissione composta dai direttori dei quattro dipartimenti proponenti, dal presidente della SIU e da amici e colleghi di Giovanni Ferraro: Alessandro Balducci, Ada Becchi, Claudio Calvaresi, Lucio Carbonara, Giovanni Caudo, Alberto Clementi, Pierluigi Crosta, Francesco Karrer, Luigi Mazza, Camillo Nucci, Gabriele Pasqui, Giorgio Piccinato, Matelda Reho. Info: dott.ssa Marina Bonaventura, tel 02 23995165 e-mail: diap@polimi.it; DIAP-PoliMi

Teach me. Festival della grafica italiana
30 settembre - 2 ottobre 2004, Venezia
Tre giorni di conferenze, workshop, presentazioni, performance mostre e incontri sulla comunicazione visiva, presso il Magazzino 7 (ex Magazzini Ligabue), a Venezia si svolgerà "Teach me. Festival della grafica italiana". Promosso dall'UniVe Iuav ­ Facoltà di Design e Arti e curato in tutti gli aspetti organizzativi, di allestimento e logistici dagli studenti della facoltà stessa, il festival vedrà la partecipazione dei più importanti protagonisti del mondo della comunicazione visiva del panorama italiano. 'Teach me' sarà un momento di incontro e di interazione tra ottiche e sguardi diversi rivolti ad uno stesso obiettivo: fare il punto della situazione sullo sviluppo della grafica in Italia. Lo scenario dei Magazzini Ligabue si presenterà diviso in grandi spazi, organizzati per ospitare le diverse iniziative: il pubblico avrà la possibilità di attraversare situazioni e ambienti eterogenei e avrà a disposizione anche alcuni servizi complementari, come un bookshop dove sarà possibile consultare e acquistare volumi, riviste, poster e monografie selezionate legate al tema della cultura visiva; sarà inoltre allestita un¹area lounge, dove rilassarsi e riflettere durante lo svolgimento dei lavori. L'evento è rivolto non solo agli studenti della facoltà di Design e Arti, ma a tutti gli studenti di comunicazione visiva delle Scuole Superiori e delle altre Università che saranno invitati a partecipare alle iniziative dei tre giorni del Festival: nel "Portfolio day" sarà possibile mostrare i propri lavori agli autori presenti e discutere con loro. 'Teach me' è anche un concorso: gli studenti saranno invitati a mandare i loro lavori ­ disegni, fotografie, illustrazioni ­ sul tema dell'insegnamento e dell'apprendimento. I lavori migliori saranno premiati da un'apposita giuria ed esposti (in forma di poster) in una mostra durante i tre giorni del Festival. Info e programma: tel +39 041 2571263 e-mail: teachme@iuav.it; IUAV

Dan Flavin. Stanze di luce fra Varese e New York
30 settembre - 12 dicembre 2004, Biurno (Va)
Organizzata a Villa Panza dal FAI-Fondo per l'Ambiente Italiano, la più corposa mostra dedicata in Europa ad uno dei padri del Minimalismo americano dopo la sua morte: Dan Flavin (1933-1996). L'esposizione, in collaborazione con il Solomon R. Guggenheim Museum di NY, realizzata grazie al generoso contributo di Provincia di Varese, Gestnord Intermediazione, Grandi Stazioni, Nescafé, Prada e Whirlpool, si svolgerà in contemporanea con la consacrazione ufficiale americana dell'artista alla National Gallery of Art di Washington. Saranno esposte circa 20 installazioni, ospitate in altrettanti ambienti nei Rustici e nelle grandiose Scuderie della settecentesca Villa Panza, alcune delle quali site-specific. Le opere fanno tutte parte della Collezione Panza. Esse furono in parte donate da Giuseppe Panza nel 1992 al Museo Solomon R. Guggenheim di New York e, grazie al FAI, torneranno temporaneamente a Varese. Tra le opere provenienti da New York ci sarà anche 'An artificial barrier of blue, red and blue fluorescent light (to Flavin Starbuck Judd)', del 1968: un'opera lunga ben 14 metri che appartiene alla produzione delle ''Barriere'', ovvero strutture lineari di tubi a fluorescenza intrecciati tra loro, che impediscono l'attraversamento dell'opera. Questa in particolare è dedicata al figlio di Donald Judd - altro grande artista minimal e a sua volta collezionista di Dan Flavin - chiamato Flavin in onore dell'artista. Oltre ad altre opere provenienti da New York, saranno presenti a Villa Panza una grande installazione del 1987 dedicata all'amico Donald Judd mai esposta in Italia e le dodici opere allestite in modo permanente a Varese, pervenute al FAI unitamente con la Villa stessa nel 1996. La mostra, considerata la necessità del grande spazio che ogni opera richiede, offre la possibilità assolutamente eccezionale di vedere un così alto numero di opere esposte tutte insieme. I visitatori saranno invitati a percorrere il Varese Corridor, una delle più celebri installazioni site-specific realizzate dall'artista e a penetrare nelle stanze, con le opere luminose, come in una serie di capitoli della vita di Flavin: dalla sofferenza alla gioia, dal gioco alla meditazione, dal nitore purissimo e freddo delle composizioni bianche all'impatto emotivo del cromatismo più acceso. Dalle Scuderie al piano terra ai Rustici al piano superiore, la Villa sarà quindi animata dal fluire della luce di Flavin. Le opere di Flavin sono composte esclusivamente da tubi fluorescenti bianchi e colorati, di cui l'autore enfatizzava la natura di oggetto d'uso quotidiano prodotto su scala industriale. A partire da questi elementi-base, che sembrerebbero mettere in pratica a decenni di distanza le teorie delle Avanguardie Storiche sulla necessità di rinnovamento del linguaggio artistico, Flavin costruì singoli lavori e installazioni che non hanno nulla di provocatorio: egli non si propone di contestare per ricreare, ma semplicemente di coinvolgere lo spettatore. L'esposizione è curata da Angela Vettese, con la collaborazione di Giuseppe Panza di Biumo e di Laura Mattioli Rossi. Catalogo Skira. Info: tel 0332 283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it; FAI

29/09/04

Shanghai 5 Biennale_ 'Tecniques of the Visible'
29 settembre - 27 novembre 2004, Shanghai
Si apre oggi al Shanghai Art Museum, 325 West Nanjing Road, la 5. Biennale d'Arte della Cina. Nata 10 anni fa, la Biennale di Shanghai è diventata il più importante appuntamento per l'arte contemporanea in asiatica. Il tema della Biennale di Shanghai 2004 è 'Techniques of the Visible', che mette a fuoco il rapporto fra arte, scienza e tecnologia. Il tema prende spunto dall'antica filosofia cinese di 'ying xiang', il concetto emerge da un interesse per i prodotti visivi della tecnologia moderna che mantengono però riferimenti storici e critici. Una parziale apertura della mostra alla globalizzazione imperante nell'arte, sta nella scelta dei curatori che sono Xu Jiang, presidente della China Academy of Art (China); Zheng Shengtian, Curatore Indipendente (Canada); Sebastian Lopez, direttore del Gate Foundation (Netherlands), e Zhang Qing, direttore della Shanghai Biennale Office (China). Con il cinema, la fotografia, il video, le installazioni e le performance, i curatori mettono a confronto la diversità delle pratiche artistiche contemporanee dell'Asia, Sudamerica, Africa, Europa e America del Nord. La Biennale evidenzierà i rapporti cruciali che esistono fra l'arte e la storia contemporanee, evidenziando connessioni e interdipendenze tra arte e tecnologia. Gli artisti invitati sono oltre 120. Sono previste iniziative collaterali quali una rassegna di film e video, un convegno che affronterà il tema della biennale e alcune lectures pubbliche. Info:tel +86 21 63272829-276 fax +86 21 63726868 e-mail: ShanghaiBiennale@163.com; ShanghaiBiennale - Undo.net

"03/04"_ 3. anno del Corso Triennale di Fotografia - Fondazione Studio Marangoni
28 settembre - 7 ottobre 2004, Firenze
Si inaugura stasera alle ore 18, presso La Limonaia di Villa Strozzi, in via Pisana 77, a Firenze, la mostra "03/04". L'esposizione comprende le opere di 9 diplomati della Fondazione Studio Marangoni, ciascuno dei quali ha lavorato durante l'ultimo anno accademico ad un progetto con la supervisione di un relatore e degli insegnanti della scuola. fotografie di_ Mohamed Abdel-Salam, Chiara Cochi, Tiziana Condito, Filippo del Vita, Maria Laura Garcia Seventi, Lucia Marana, Luca Ponzanelli, Niccolò Rastrelli, Luca Rolando. Info: tel 055 280368 fax +39 055 215052 info@studiomarangoni.it; StudioMarangoni

L'Indice puntato - Classico !_ un mercoledì da lettori
Stasera alle ore 18, alla FNAC in via Roma 56 di Torino, continuano i dibattiti realizzati da Fnac con la collaborazione de "L'Indice dei libri". Il tema del mese: Classico! Classicità, modello, canone: la modernità globalizzata si interroga sulla permanenza di una inclinazione all'uso del passato per dar forma al presente e direzione al futuro. Dal tempio greco al grattacielo, l'idea del "classico" articola e fonda la nostra civiltà, con repertori, stili, comportamenti. Sull'autorità e sulla duttilità dei modelli antichi discutono una esperta d'arte contemporanea, uno storico dell'arte, un architetto, un archeologo (l'autore), partendo dal libro di Salvatore Settis "Il futuro del classico" (Einaudi). Partecipano: Anna Detheridge, Vittorio Gregotti, Giovanni Romano, Salvatore Settis. Coordina Enrico Castelnuovo. Info: 011 6693934 e-mail: ufficiostampa@indice.191.it; FNAC

Corso per curatori di mostre d'arte
inizio corsi: 23 novembre 2004, Venezia >[iscrizioni: 30/10/2004]
dove: I corsi si svolgono presso la sede della Galleria A+A di Venezia, da anni attiva nella promozione di mostre ed eventi di arte contemporanea. La Galleria A+A è una sede espositiva no-profit, un Centro Culturale finanziato dal Ministero della Cultura Sloveno per la promozione dell’arte contemporanea internazionale. a chi si rivolge: Il corso si rivolge a tutti coloro che vogliono approfondire le proprie conoscenze sulle tendenze e i linguaggi più nuovi dell’arte contemporanea ed essere introdotti alla professione di curatore. obiettivi: Il corso fornisce ai partecipanti gli strumenti pratici, oltre che gli apparati critici, per comprendere come si struttura una mostra, a partire dall'ideazione. Si forniscono informazioni e competenze per gestire autonomamente l'organizzazione di un evento espositivo. metodologia: Si terranno lezioni teoriche col contributo di relatori internazionali e applicazioni pratiche. durata e struttura del corso: Il corso inizierà il 23/11 e avrà una durata complessiva di 60 ore distribuite nell'arco di tre settimane. Le lezioni si terranno tutti i giorni, dal martedì al sabato, dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Durante le ore pomeridiane sarà data l'opportunità di visionare le opere fruite in mattinata e si visiteranno le mostre in corso (frequenza obbligatoria all'80%). argomenti: Arte oggi (ultimi 20 anni)/architettura/design + video arte + arte elettronica net art/sound art + ideazione e organizzazione progetto + allestimento + promozione evento + fund rising + ufficio stampa/internet + elaborazione di testi critici. stage con esperienza diretta: Al termine delle lezioni verrà offerta la possibilità di mettere in pratica le conoscenze acquisite a seconda delle proprie esigenze. I corsisti potranno scegliere tra queste due opportunità: - curare una mostra con il supporto della Galleria A+A | - seguire un tirocinio presso spazi pubblici o privati convenzionati operanti nel settore dell’arte come gallerie d’arte o istituzioni affini. requisiti di ammissione: I corsi sono aperti a tutti coloro che sono in possesso almeno di un diploma di scuola media superiore. I partecipanti saranno ammessi ai colloqui di selezione in base all'idoneità del proprio curriculum vitae. modalità d'iscrizione: La domanda d'iscrizione in carta semplice (con allegati il proprio curriculum vitae e le motivazioni) deve pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2004 presso:_ Galleria A+A, San Marco, Calle Malipiero 3073 - 30124 Venezia. **Il corso è valido per l'acquisizione di crediti formativi universitari - possibilità di visionare l'archivio durante le ore pomeridiane - attestato di frequenza al corso... Info: tel/fax 041 2770466 e-mail: nfo@aplusa.it; Aplusa

28/09/04

Martin Parr
28 settembre - 6 novembre 2004, Roma
Stasera alle ore 19 si inaugura, presso lo Studio Trisorio di Roma, in Vicolo delle Vacche 12, una personale del fotografo inglese Martin Parr. Saranno presentate fotografie della serie 'Common Sense'. La serie Common Sense, iniziata a metà degli anni '90 e raccolta nel libro omonimo pubblicato nel 1999, nasce come riflessione sulla globalizzazione e l'omologazione della cultura. Con umorismo freddo e graffiante Parr descrive i nostri comportamenti, i gusti e gli stereotipi comuni attraverso frammenti del quotidiano. Cani con gli occhiali, stucchevoli torte turchesi, fast food, bambole gonfiabili, frivoli accessori di glamour sono i soggetti che Parr predilige per riecheggiare con toni ridondanti il lato grottesco della società moderna. Il linguaggio fotografico di Martin Parr, innovativo per il modo personale di affrontare la documentazione sociale, ha riscosso fin dagli esordi fama internazionale. Info: tel/fax 06 68136189 e-mail: trisorioroma@libero.it; StudioTrisorioRoma

"Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa_ anteprima del film per la stampa al MNC
Oggi, al Cinema Massimo (sala 1), Museo Nazionale del Cinema, via Montebello 15, a Torino:
- ore 10.30 - anteprima per la stampa del film_ "Lavorare con lentezza" di Guido Chiesa
- ore 12 - conferenza stampa con: Guido Chiesa | Tommaso Ramenghi | Wu Ming
Si prega di confermare via email la partecipazione entro il 27/09/04. Ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili. Info: tel +39 011 8159016 fax +39 011 8394747 e-mail: geraci@museonazionaledelcinema.org; MNC

Biennale Architettura, pensieri interrotti
"Perché si dovrebbe parlare di specificità della Biennale Architettura quando, nelle ultime edizioni, è diventata una sommatoria di progetti accostati senza criterio a cui è appiccicato un concept a posteriori? È possibile mostrare l'architettura, così tanta architettura, e renderla comprensibile? Non sembra. Plastici, video e renderings ad libitum: si produce un mostruoso effetto cumulativo in cui le identità si annullano e tutti sembrano compiere le stesse mosse progettuali. Più sono gli edifici in mostra e meno differenze incontriamo: è un rapporto inversamente proporzionale. Più che presentare la varietà dell'architettura contemporanea, la Biennale, col suo formato, denuncia una generale omologazione che accumula progettisti e contesti diversi condannati a recitare le stesse forme. Ma forse, questa è la realtà dell'architettura contemporanea: una morbida prigione che si stringe sempre di più...", Piero Valle su Arch'It

27/09/04

A Pechino l'iper-edificio di Koolhaas per la CCTV-China Central Television
Non è un comune grattacielo la nuova sede della China Central Television (CCTV) ideata da Rem Koolhaas e dal suo Office for Metropolitan Architecture (OMA): al contrario delle torri immaginate per intensificare il tessuto delle città ed espanderne l'abitato su più livelli, la complessa struttura - di cui è stata finalmente fissata la posa della prima pietra (lo scorso 22/09) - assorbe in sè un intero pezzo di città, inglobando tutte le fasi del processo produttivo tipiche di un grande network. Studi di registrazione, centri di produzione e uffici amministrativi coabiteranno nell'edificio principale, che verrà realizzato su un lotto di 10 ettari e dovrà essere completato per le Olimpiadi del 2008. Sul sito, inserito nel nuovo Central Business District, sorgeranno anche il Television Cultural Center (TVCC), che comprenderà un albergo, un centro per i visitatori, un ampio teatro pubblico e spazi espositivi, e il Media Park, un parco divertimenti pubblico, con aree per riprese in esterni e studi di produzione. La costruzione del quartier generale della CCTV avrebbe dovuto iniziare nel marzo 2003, ma fu bloccata - almeno ufficialmente - per il timore che il mastodontico edificio, con il suo carico di circa 10.000 persone, contribuisse a congestionare i flussi di traffico nella zona circostante. In realtà, secondo fonti della CCTV, le preoccupazioni del governo centrale cinese coincidevano con il tentativo di limitare gli investimenti troppo onerosi (un atteggiamento che a quanto pare si sta estendendo anche ad altre opere previste per i Giochi Olimpici di Pechino). Del resto, il costo complessivo previsto si aggira intorno ai 600 milioni di euro. Il progetto di OMA/Koolhaas ha vinto nel dicembre 2002 il concorso internazionale d'architettura bandito dalla Beijing International Tendering Co., aggiudicandosi l'appalto che sarà gestito in collaborazione con l'ECADI (East China Architecture & Design Institute) di Shangai e soprattutto con Cecil Balmond e il suo gruppo di lavoro alla Ove Arup & Partners, per la parte di ingegneria strutturale, geotecnica, meccanica e impiantistica. Il contributo degli strutturisti sarà cruciale perché l'avveniristico hyperbuilding, come lo ha definito lo stesso Koolhaas, oltre a presentare difficoltà per così dire "intrinseche" (alto 230 m, ha una superficie costruita complessiva di 375.000 mq), sorgerà anche in un'area ad alto rischio sismico. Per rispettare le prescrizioni della normativa, che per gli edifici della zona di Pechino richiede la resistenza ad un'intensità pari a magnitudo 8, con un picco di accellerazione al suolo di 0,2 g, l'intero edificio, composto da due enormi "L" capovolte appoggiate l'una all'altra, sarà avvolto in una griglia compressa: quest'ultima fornirà alla struttura, che ha una conformazione tubolare, la resistenza sia alla forza di gravità sia ai carichi laterali. Lo schema di diagonali che disegna la griglia riflette la distribuzione delle forze agenti sulla superficie dell'edificio..., su ProfessioneArchitetto - CCTV

Light Link
27 settembre - 16 ottobre 2004, Milano
Si inaugura stasera alle ore 18.30, nello spazio espositivo di care/of, in via Luigi Nono 7, a Milano, la mostra "Light Link" a cura di Iolanda Pensa e Joseph Grima. Light Link nasce da una ricerca sulla situazione dell'arte contemporanea a Minsk, Novosibirsk e Vladivostok e presenta 5 artisti, 3 video e 2 serie di immagini digitali. Light Link è un titolo qualsiasi. Light si riferisce ad una certa leggerezza nel linguaggio delle opere selezionate, all'inevitabile incompletezza delle ricerche, al peso fisico delle opere in mostra (tutte digitali) e al budget dell'esposizione. Link si riferisce al comune passato sovietico delle città di Minsk, Novosibirsk e Vladivostok e al metodo utilizzato nelle ricerche che parte da Internet per diramarsi in mille collegamenti. Light Link infine si riferisce all'immensa distanza fisica e fisiologica tra Milano, Minsk, Novosibirsk e Vladivostok, al costo quasi proibitivo delle tariffe aeree che collegano le quattro città e al vago rapporto di conoscenza tra gli artisti in mostra. artisti e opere: Blue Noses, "Demo", video | Drum Ecstasy, "Oh! Empire!", video, 1' 23'' | Katya Kandyba, "Calzini", immagini digitali di calzini in lana e cotone originariamente esposti in teche trasparenti | Andrey Savitsky, "Trashback", video, 19' 25'' | Tsesler & Voichenko, poster digitali. città: Minsk (1,7 milioni di abitanti) è la capitale della Belarus (in Italia più conosciuta con il vecchio nome di Bielorussia) -> Minsk-Novosibirsk 4.218 km, a/r circa 522 euro. | Novosibirsk (1,9 milioni di abitanti) è la città principale della Siberia -> Novosibirsk-Vladivostok 7.614 km, a/r circa 580 euro.| Vladivostok (750.000 abitanti) è la città principale dell'Estremo Oriente Russo -> Vladivostok-Milano 13.757 km, a/r circa 1.600 euro. | Milano (1,6 milioni di abitanti) -> Milano-Minsk 1.922 km, a/r circa 550 euro. Info: tel +39 023315800 e-mail: careof@careof.org; CareOf

26/09/04

Videoarchitetture - Modi e mode del comunicare
Da stasera alle ore 22 parte su Cult un nuovo programma dedicato all'architettura in video: Videoarchitetture, i differenti modi di descrivere, immaginare e raccontare lo spazio nell’era del digitale. Un programma a cura di Giorgio de Finis e Marta Francocci in collaborazione con Marco Brizzi, direttore del Festival di Architettura in Video di Firenze. Tra i video e le animazioni 3D selezionate firme culto come Neutral, 5+1, Next, iCUE, archi media, Arata Isozaki, dbox, studio DIM, ma0, su CultNetworkItalia

25/09/04

Francesco Raffaelli - Uno di questi giorni_ mostra fotografica
25 settembre - 7 novembre 2004, Treviso
Si inaugura stasera alle ore 18, presso lo Spazio Antonino Paraggi, in via Pescatori 23, a Treviso, la personale del fotografo Francesco Raffaelli. Arci Treviso, i circoli Arci Educazione Permanente e Arci Word Treviso, in collaborazione con l'Associazione culturale fotografica Antonino Paraggi, presentano la 3. edizione di "Passaggi Fotografici", curata da Marco Zanta. Il fotografo prescelto per il 2004 è Francesco Raffaelli, che ha realizzato su commissione dell'Arci il lavoro fotografico ora in esposizione. La mostra presenta 32 fotografie in bianco e nero (formati 53x40; 70x50; 100x75), prevalentemente ritratti, realizzate in provincia di Treviso, in un allestimento curato dall'autore. Il visitatore è invitato alla contemplazione da uno spazio quieto eppure vivo, permeato di una "religiosità" austera, dalle immagini di volti concentrati e pensosi e di frammenti di paesaggio (scorci di edifici, dettagli urbani…) osservati a distanza ravvicinata. L'esposizione costituisce il 3. episodio di una serie di committenze ad autori italiani e stranieri, invitati a lavorare nel territorio trevigiano. Ogni anno viene invitato un fotografo a documentare il "paesaggio" trevigiano - naturale, urbano, industriale, sociale, antropologico -, secondo il proprio stile, libero da vincoli da parte del committente. Le precedenti edizioni hanno avuto come protagonisti Guido Guidi nel 2002 con l'opera "Strada Ovest" e Lewis Baltz nel 2003 con "Plenty", sempre esposte allo Spazio Paraggi. Francesco Raffaelli, insegnante e fotografo, è nato nel 1953 a Cesena, dove vive e lavora. Si occupa di fotografia dalla fine degli anni '80. Nel 1995 è presentato al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Ha al suo attivo numerose esposizioni personali in Italia e in Europa. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private, tra cui il Cabinet des Estampes de la Bibliothèque Nationale a Parigi. È stato invitato a presentare il suo lavoro in occasione di "What's Next - Conferenze sulla creatività contemporanea". Ha pubblicato i volumi "Ritratti di Scuola" e "Animali". Collabora stabilmente con la compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio. Info: Arci, tel 0422 410590 fax 0422 411162 e-mail: treviso@arci.it; ArciTv - Spazio Antonino Paraggi, tel 0422 56657 (negli orari di apertura); 3391116399 (Alberto Munari) e-mail: info@antoninoparaggi.it; AntoninoParaggi

FILI SPEZZATI_ 14. edizione di Miniartextil
Omaggio a Maria Lai + 'Premio Antonio Ratti'
25 settembre - 30 ottobre 2004, Como
Lo spazio A-shed ex Ticosa (in viale Roosevelt 2a, Como), accoglierà la 14. edizione di MINIARTEXTIL, Rassegna internazionale d'arte contemporanea, ideata dall'Associazione Culturale Arte&Arte Onlus - Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro, che si avvale del patrocinio della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Como e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Como. Il titolo di questa edizione, curata da Luciano Caramel, è ''Fili Spezzati'' che vuole richiamare la centralità del filo tessile come unico, vero e irrinunciabile strumento per la cosiddetta 'fiber art'. 50 saranno le opere esposte che la giuria, composta da Rossana Bossaglia, Luciano Caramel, e Walter Valentini, ha scelto tra gli oltre 220 lavori giunti in questi mesi nella sede dell'associazione organizzatrice. Caratteristica di Miniartextil è che gli artisti selezionati devono confrontarsi sul tema comune che dà nome all'edizione, presentando opere di un formato unificato di cm.20x20x20, in cui il filo viene utilizzato in tutte le accezioni materiche: rame, seta, ferro, luce, lana, vetro. Al miglior lavoro di piccole dimensioni verrà assegnato il ''Premio Antonio Ratti''. Accanto a queste opere di piccole dimensioni, dal 1997, Miniartextil espone anche installazioni di artisti che si esprimono abitualmente attraverso la textile art (da Shihoko Fukumoto a Ellen Korth, da Anna Moro-Lin a Kenji Takahashi) e lavori di grandi maestri che, nel corso della loro attività artistica, si sono cimentati con materiali tessili (Fausto Melotti, Josep Grau-Garriga, Barbara Shawcroft, Josep Royo, Jagoda Buic). Quest'anno saranno presenti Jagoda Buic, Brigitte Amarger, Filippo Avalle, Giovanna Bolognini, Filippo Borella, Luce Delhove, Mimi Farina, Mario Ferretti, Grazia Gabbini, Junko Imada, Pina Inferrera, Marya Kazoun, Anne Liebhaberg, Penelope Margaret Mackworth-Praed, Susie MacMurray, Franco Mazzucchelli, Mauro Molinari, Anna Moro-Lin, Anna Orban, Adriano Persiani, Sarah Siedmann e Carole Simard-Laflamme. Le installazioni di Mimi Farina, Junko Imada e Mauro Molinari verranno presentate nello spazio ''La Tessitura - Mantero'', a pochi passi dallo shed della ex Ticosa, sede della mostra. La mostra, inoltre, si avvale quest'anno della presenza straordinaria di Maria Lai, uno degli artisti di riferimento dell'arte tessile italiana e internazionale. Info: tel 02433403 fax 024813841 e-mail: ufficiostampa@clponline.it
; CLPonline

Roma d +: Il Design nei documenti dell'Istituto Luce
25 - 28 settembre 2004, Roma
Stasera alle ore 18, presso la Vetrina Borghetto Flaminio, P.le della Marina 2, a Roma, nell'ambito della manifestazione 'Roma Design più' promossa dalla Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del Dip. ITACA dell'Università La Sapienza di Roma, si inaugura la mostra "Il Design nei documenti dell'Istituto Luce". Una selezione di filmati e cinegiornali selezionati dall'archivio dell'Istituto Luce sul design e la moda made in Italy: immagini di repertorio di importanti manifestazioni, come i Saloni dell'Auto di Torino, le sfilate di alta moda, i Saloni del Mobile di Milano, che hanno reso famosa nel mondo la creatività italiana. La mostra - ideata da Tonino Paris, direttore del Dip. ITACA, presidente del C.d.L. in Disegno Industriale dell'Università di Roma "La Sapienza" e curata da Sabrina Lucibello - propone uno sguardo al passato e alla storia dell'industriosità del nostro paese per comprendere meglio le origini e gli sviluppi del successo del made in Italy. Si ringraziano il presidente dell Istituto Luce SpA Andrea Piersanti, il Direttore dell'Archivio Eduardo Ceccuti, Luigi Oggianu e Marziano Guglieminetti. Info: Francesca Mattioli, tel 06 49919019 cell 3289592235 e-mail: francesca.mattioli@uniroma1.it - laureadesign@uniroma1.it; LUDI

CUT UP_ Chiara Demelio
25 settembre - 25 ottobre 2004, Lanusei (Nu)
Si inaugura stasera alle 18.30, presso il Museo di Lanusei, in via Amsicora, la mostra dei lavori di Chiara Demelio, "Cut Up", a cura di Valerio Dehò. Nelle pieghe della pratica artistica vi è una legge segreta che porta gli artisti a confrontarsi continuamente con tutto quello che è stato inventato prima di loro. E questo avviene non solo nel modo più esplicito e diretto, ma soprattutto in una forma inconscia. Quanto è stato realizzato nella storia dell'arte o anche nelle altre arti vicine, diventa un terreno fertile di creazioni e di ripensamenti sul linguaggio. Non un esercizio di memoria, ma un 'esercizio di futuro', di dare corpo a scenari possibili e non annunciati, ma che però partono dall' humus del mondo delle immagini. Naturalmente ogni artista opera una propria selezione, un proprio taglio sulla materia vivente dell'arte e su quel fantastico mondo definito 'semiosfera', cioè il mondo delle immagini e degli infiniti segni che quotidianamente vengono creati, trasformati, diffusi attraverso gli strumenti della comunicazione. Questa immersione in un universo dominato dalle immagini costituisce da un lato una enorme possibilità di conoscenza, dall'altro impone una selezione che ogni artista deve compiere per affermare non solo una propria personalità, ma anche una propria visione. E questa si compone di tanti sguardi, di tanti frammenti che vengono isolati, analizzati, diventando opera essi stessi. La tecnica del 'cut up' che adopera Chiara Demelio appartiene a questa ricerca. Si tratta di tagliare letteralmente delle parti di un'immagine, un opera preesistente e di dargli un vita autonoma restituendoli ad un'altra lettura. Ma è anche un procedimento di sottrazione all'interno di un immagine creata dalla stessa artista, un procedimento 'a togliere' per esaltare un particolare o comunque l'elemento che è stato scelto di rendere significativo e importante. Se in letteratura fu William Burroughs a fare propria questa tecnica, nelle arti visive sono stati soprattutto i pop artisti a lavorare su di una tecnica simile come l'ingrandimento, il blow up. Ma non si tratta a questo punto di lavorare interamente a isolare dei particolari e presentarli secondo la figura retorica della sineddoche, cioè della parte per il tutto, si tratta di una selezione da un lato e di una reinvenzione dall'altro. Il procedimento non è indolore, il taglio avviene in un corpo vivo. Non si tratta come in Liechtenstein o in Warhol di estrapolare l'immagine dal contesto ( la fotografia, il fumetto, il fotogramma) ma di operare una vera e propria incisione. La Demelio quindi attua un taglio chirurgico sulle immagini precedenti per restituirle allo sguardo non solo reinterpretate (cioè cambiando una parte di esse come il colore, la materia etc.) ma mutate nella loro struttura, cioè rese qualcosa d'altro rispetto a quello che erano. Funzione molto importante queste perché in questo modo l'artista crea altre immagini per altri cut up, cioè inserisce se stessa e il proprio lavoro nel flusso visivo del mondo attuale. Con questa ricerca si porta al centro del "fare" contemporaneo in quanto opera sul tessuto vivo del fluire incessante del mondo mediale. Ma non si ferma a questo perché il suo punto di partenza resta la storia dell'arte, come testimoniano i primi lavori in cui in negativo venivano ripresi i dettagli di opere d'arte classica e in particolare dei panneggi, delle traiettorie curvilinea tanto care al Manierismo e al Barocco. Ma già in questi lavori vi era l'idea del taglio anche perché spesso formati da più tavole insieme, l'immagine unitaria viene sapientemente frammentata, come se si volesse impedire la ricomposizione dell'idea originaria. Però la Demelio non ha mai voluto ricordare il passato attraverso la citazione, la sua arte è protesa verso la contemporaneità. E' un autentico work in progress che guarda al passato come insegnamento ma anche come terreno di invenzione e di attualizzazione. Per questo il titolo ripetuto di 'reperto' dato a molti lavori, vuole dare da un lato l'idea della serialità tanto cara alla Pop art e dall'altro attribuire ai lavori stessi il concetto di 'trovato' o 'rinvenuto', di un'opera che viene 'scoperta' perché ritagliata nel corpo dell'arte e delle immagini che appartengono alla cultura. E l'idea del taglio è evidente quando l'artista dal bianco e nero delle opere in negativo affronta anche dei registri diversi in cui il colore gioca invece un ruolo decisivo, e l'universo del discorso si sposta sul linguaggio della grafica e del fumetto. Evidentemente si comprende come il suo lavoro non abbia debiti diretti con la storia dell'arte, ma è uno sguardo ampio su tutto ciò che è comunicazione. Anche in questo caso ritornano delle ampie forme morbide, delle linee avvolgenti che anno il loro focus nei panneggi, nelle pieghe dei vestiti. Questi assumono una vita autonoma perché diventano interessanti come forme oggettive e un po' metafisiche. Vivono praticamente una vita autonoma questi vestisti, in quanto il corpo umano diventa soltanto 'assenza'. Scompare in pratica qualsiasi riferimento ad esso se si eccettua il corpo della ragazza in minigonna, anche questo sinuoso ed elastico che vive del suo essere frammento, particolare di una vita che soltanto attraverso di questi può essere compresa e guardata. La tecnica e la sperimentazione del cut up diventa in Chiara Demelio non soltanto un modo per accedere ad uno stile personale, ma anche una metafora di come si può affrontare la contemporaneità senza perdere memoria del passato e senza vivere di nostalgie. Il suo è un punto di vista che parte dall'interno della storia dell'arte e sviluppa un suo senso del movimento, della forma, del vivere per frammenti ma all'interno di una concezione generale ampia e profonda. E chiarisce come soprattutto nei giovani artisti la distinzione tra cultura alta e bassa ha poco senso: il mondo dei fumetti e della grafica produce tanti immaginari quanto quello della storia dell'arte, e ci vogliono intanto gli artisti che sanno creare i giusti collegamenti tra questi mondi. Ma nello stesso tempo questo terzo millennio rischia di confondere con il grande flusso di immagini che vengono distribuite dai media tradizionali o da nuovi media. La consapevolezza dell'arte consiste allora, come nel caso della Demelio, di tagliare, selezionare per portar all'attenzione nuovi materiali e nuove idee per produrre una visione della contemporaneità critica e propositiva. (Valerio Dehò). Ideazione: Associazione culturale ARTèS · Diffusione delle arti · SS. Organizzazione: Comunità Montana n.11 dell'Ogliastra e ARTèS. Info: cell 3396510508 e-mail: architracce@tiscali.it

24/09/04

Corpi Urbani/Urban Bodies
24 - 26 settembre 2004, Genova
La 2. edizione di Corpi Urbani/Urban Bodies, a cura dell'associazione ARTU-Arti per la Rinascita e la Trasformazione Urbana, intende proporre un'esperienza artistica in luoghi simbolo della città di Genova e in alcune aree in trasformazione. Una proposta stimolante in cui si incontrano e si fondono nuovi fermenti culturali e il patrimonio artistico-architettonico della città. Un nuovo linguaggio del corpo, un movimento flessibile e mutevole, una sperimentazione che arricchisce gli spazi urbani di nuovi valori e punti di vista. "Riflettendo su parole molto usate in questi anni come territorio, ritorno, viaggio, partenza, identità, radici, emigrazione, memoria ho pensato che il rapporto con un luogo abbia qualcosa a che fare con l'anima e che l'anima sia ciò che dà vita e respiro" ('L'attore culturale', F.Alfieri, A.Canevare, F.De Biase, G.Scabia, 1990). L'anima del danzatore si confronta così con il corpo vivente della città e ne alimenta il nucleo-mente allo stesso tempo. Il danzatore che respira in un ambiente urbano ne aumenta la vitalità e crea sensazioni ed emozioni uniche. La magia del suo respiro e la morbidezza dei suoi movimenti sopravviveranno nella memoria di chi guarda. Corpi Urbani è un festival nato dall'anima e nell'anima degli spettatori crediamo resterà. Info e programma: tel/fax 010 2464657 e-mail: info@associazioneartu.it ARTU

Dimensione follia
soggettività, passione ed eccesso nella quotidianità
24 settembre 2004 - 9 gennaio 2005, Trento
Si inaugura oggi alle ore 18, presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea, in via Belenzani 46, a Trento, la mostra "Dimensione follia", a cura di Roberto Pinto. L'eccesso di soggettività e passione, come pure la condizione di disagio mentale, sono il territorio di indagine di questa mostra. Dimensione follia vuole indagare in particolare la quotidianità di alcune forme di ossessione, di schizofrenia, di alienazione, di esaltazione parossistica, di furore, di tutte quelle piccole o grandi deformazioni di una realtà percepita sempre di più come sfuggente e indescrivibile. Lasciando intenzionalmente da parte tutto il territorio dell art brut e dell'arte prodotta da persone con un conclamato disagio mentale, come pure il territorio del binomio genio/follia, l'esposizione si sofferma a riflettere su come molti degli artisti contemporanei abbiano cercato di descrivere, vivere e raccontare i quotidiani spaesamenti, gli stravolgimenti della normalità logico-razionale, e il disagio ordinario, quello più nascosto e diffuso, che rasenta e supera molto spesso i canoni vigenti della società, senza però entrare in un conflitto tale da rendere la situazione completamente inaccettabile. La mostra parte da alcuni episodi riguardanti la performance e la body art intorno alla fine degli anni Sessanta quando molte delle ricerche artistiche erano tese a individuare i limiti e le caratteristiche del corpo inteso sia in senso fisico che psicologico e prosegue il suo percorso fino a giungere alla produzione artistica degli ultimi anni. Opere storiche accanto a lavori ideati specificatamente per questa esposizione creano un itinerario - ospitato oltre che presso la sede della Galleria anche in alcuni altri spazi in via Belenzani che dimostra quanto sia sottile il confine che distingue la normalità da ciò che comunemente viene definito follia, anche per il successivo spostamento del concetto di normalità che i mutamenti sociali spostano gradualmente fino ad inglobare progressivamente quanto prima era considerato folle. Tutti gli artisti presentati hanno cercato di indagare le nozioni di 'normalità' fisica, estetica, etica, morale, forzando i concetti stessi fino a renderli non irriconoscibili, per approdare a una soglia in cui l'analisi di se stessi diventa paradigmatica dello stato e dello sviluppo della società. Le aberrazioni conseguenti alle costruzioni culturali, economiche e sociali sono state manifestate e spesso anticipate da lavori che denunciano la sofferenza individuale e l'incapacità da parte delle singole persone di relazionarsi con gli altri all interno di una società sempre più mediatica e in cui la distanza dagli altri diventa inversamente proporzionale alla possibilità tecnica di poter essere in contatto con il mondo. Artisti invitati: Adel Abdessemed, Marina Abramovic, Vito Acconci, Francis Alys, Ehia Lisa Athila, Monica Bonvicini, Chris Burden, Roberto Cuoghi, Amy Cutler, Patty Chang, Sue De Beer, Stan Douglas, Mike Kelley & Paul McCarthy, Yayoi Kusama, Li Wei, Maria Marshall, Marzia Migliora, Aernout Mik, Ottonella Mocellin, Bruce Nauman, Tony Oursler, Adrian Paci, Eric Parker, Federico Petrella, Pipilotti Rist, Gregor Schneider, Michael Smith, Monika Sosnowska, Vibeke Tandberg, Fred Tomaselli, Minnette Vári, Cesare Viel, Gillian Wearing. Info: tel 0461985511 fax 0461237033 e-mail: galleria_civica@comune.trento.it; WorkArtonline

"Spazidelcontemporaneo"_ comunicazione immagine e verità
24 - 26 settembre 2004, Alghero (SS)
'Comunicazione, immagine e verità', questo il tema della 1. edizione di "Spazidelcontemporaneo" in programma da oggi a Alghero presso lo Spazio espositivo Cavall Marì e il Museo Diocesano d'Arte Sacra. Tra arte, filosofia, musica e comunicazione "questo 1. festival - spiega il filosofo Massimo Donà, tra i curatori della parte filosofica - si propone di avviare un percorso di ricerca intorno ad uno dei temi più scottanti della contemporaneità: quello del rapporto tra immagine e comunicazione". E se Spazidelcontemporaneo sul territorio si articola in incontri filosofico-letterari, mostre-esposizioni, 'intermezzi musicali' intorno alla tematica comunicazione, immagine e verità, la sua estensione virtuale - spazidelcontemporaneo.net - si propone come laboratorio di ricerca, un work in progress intorno alle questioni in gioco nelle 3 giornate settembrine. In concomitanza a questa pubblicazione on-line, off-line è stata la mostra - allestita per le strade della città di Alghero dal centro alla periferia - dell'artista Leonardo Boscani (I manifesti dell'integrazione surrealista) ad anticipare 'velatamente' l'evento. Le opere, realizzate appositamente per il festival, sono state riprodotte su manifesti m 6x3 ed esposte negli spazi adibiti alla comunicazione pubblicitaria. Ai 6x3 sono seguiti i manifesti 'spazidelcontemporaneo' - a cura di XÁOS altre edizioni - dove è la filosofia, o meglio, appunti sparsi di filosofia ad essere esposti in città su supporti pubblicitari 100x70. "Un'operazione di comunicazione - spiegano i curatori dell'evento - che muovendosi tra arte e pubblicità portano l'arte e la filosofia fuori dalla loro 'roccaforti' per essere fruibili ad un pubblico di non soli addetti ai lavori" (ComAlghero).
A cura di 'XÁOS altre edizioni' in collaborazione con www.giornalediconfine.net. Info e programma: cell 3385635753 e-mail: segreteria@spazidelcontemporaneo.net; Spaziodelcontemporaneo

Inaugurazione della Casa dei Teatri a Roma
Stasera, dalle ore 18, sarà inaugurata a Roma la Casa dei Teatri, il nuovo spazio dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, d'intesa con il Municipio Roma XVI, situato nello storico Villino Corsini di Villa Pamphilj. Un progetto dedicato allo spettacolo dal vivo in una prospettiva multidisciplinare che coniuga percorsi di studio e formazione con quelli del "fare" e "vedere" spettacolo. In tal senso, la collaborazione tra Biblioteche di Roma e il Dipartimento Cultura assicura non solo un servizio puntuale agli specialisti, così come un'accurata promozione della cultura teatrale presso un pubblico più vasto, ma anche una programmazione aperta alla ricerca e alla riflessione intorno alla creazione scenica. La presenza di collezioni speciali originali e di spazi per mostre, incontri e proiezioni nel Villino e l'apertura, nei prossimi mesi, della sala polifunzionale nelle ex Scuderie, collocata in contiguità con il Villino stesso, fanno della Casa dei Teatri una struttura unica nel panorama romano, in grado di assolvere ad una importante funzione di luogo di incontro ed elaborazione, anche per giovani artisti. La suggestiva architettura settecentesca ospita la Biblioteca dello Spettacolo Gian Carlo Sbragia, la Biblioteca del Cinema Umberto Barbaro e la Fondazione L'immemoriale di Carmelo Bene, con aree comunicanti fra loro destinate ad esposizioni, meeting tematici e a servizi di consultazione legati agli aspetti della ricerca, dello studio specialistico e dell'approfondimento culturale. Con l'occasione si inaugura la mostra "Enrico Maria Salerno - Trame dello Spettacolo del '900" a cura del Centro Studi Enrico Maria Salerno. Info: tel 0645430968 fax 0645430969 e-mail: casadeiteatri@bibliotechediroma.it; BibliotecheRoma - ComuneRoma

Riprendono le serate "televisione collettiva" di IsolaTv_ 'MICHAEL MOORE'
Stasera alle ore 21, presso la Stecca degli Artigiani/spazio Controprogetto, in via Confalonieri 10, a Milano, IsolaTv presenta una serata per "scoprire" uno dei personaggi più discussi del momento. Ci è stato presentato come il nemico numero uno di Bush e del Sistema americano, irriverente, geniale, ironico e ribelle giornalista che si scaglia contro i malcostumi del suo paese, punto di riferimento del movimento antagonista made in USA. Ha vinto l'Oscar con Bowling for Columbine, è stato premiato a Cannes per Fahrenheit 9/11. I suoi film e i suoi libri vengono distribuiti in tutto il mondo e dovunque hanno un enorme successo. La sua figura viene ora prepotentemente introdotta in Europa. Ma sorge il dubbio che non sia così "duro e puro" come lo si dipinge. A molti Moore sembra semplicemente un "tipico" americano, le sue prese di posizione piuttosto superficiali e lo stesso Fahrenheit 9/11 pare solo un "ben costruito" discorso elettorale. E inizia a diffondersi il sospetto che il paladino delle libertà possa rivelarsi un grosso bluff... Durante la serata verrà proposta una selezione delle puntate di THE AWFUL TRUTH (1999), lo show televisivo da lui ideato e condotto. Di seguito verrà proiettato il documentario ROGER AND ME (1989), opera prima del regista e rimasto uno dei suoi lavori meno conosciuti, in cui Moore, partendo dal caso della chiusura di una fabbrica della General Motors a Flint, sua città natale, riflette e fa riflettere sui meccanismi dell'economia americana. I filmati sono tutti in lingua originale con sottotitoli. Info: e-mail: info@isolatv.com; www.isolatv.com

23/09/04

CARLO SCARPA NELLA FOTOGRAFIA_ racconti di architetture (1927-2004)
24 settembre 2004 – 9 gennaio 2005, Vicenza
Inaugura stasera alle ore ore 18, al Museo Palladio, palazzo Barbaran da Porto, in occasione della giornata conclusiva della Conferenza Internazionale dell'ICAM (International Confederation of Architectural Museum), per la prima volta tenuta in Italia. La mostra propone una lettura dell'opera di Carlo Scarpa (1906-1978) attraverso i diversi "occhi" di fotografi europei che si sono misurati con la rappresentazione dei capolavori dell'architetto veneziano, a partire dagli anni '50 ad oggi. Verranno presentate opere inedite di straordinari interpreti della fotografia italiana contemporanea, fra i quali Gianni Berengo Gardin, Aldo Ballo, Gabriele Basilico, Daniel Boudinet, Stefan Buzas, Guido Guidi, Luigi Ghirri, Pino Guidolotti, Ferruccio Leiss, Paolo Monti, Fulvio Roiter. Le letture d'autore sviluppano un percorso visivo intorno ad alcune realizzazioni chiave di Carlo Scarpa, ponendo a confronto molteplici punti di vista, realizzati in tempi diversi da oltre 30 differenti fotografi: da vere e proprie icone come la tomba Brion a S. Vito d'Altivole o la Gipsoteca Canoviana, ad opere dimenticate come le case veneziane degli anni '40. Sarà presentata in mostra anche la multivisione con sonoro "Spazio, tempo, luce" incentrata sul Museo di Castelvecchio, realizzata dal progettista-fotografo olandese Arno Hammacher nel 1981 su incarico di Licisco Magagnato, e oggi "tradotta" dall'autore stesso nelle nuove tecnologie digitali. In mostra saranno presenti anche gli "occhi" di Carlo Scarpa: piccoli capolavori di disegno, sapienti prospettive schizzate a margine dei fogli di lavoro. Attraverso questi, il maestro veneziano calibrava l'immagine dell'architettura che andava componendo sul foglio, con vere e proprie "fotografie con la matita". L'allestimento della mostra è curato da Umberto Riva. L'esposizione è il 1. evento della "Fototeca Carlo Scarpa", progetto promosso dalla Regione Veneto, nell'ambito delle iniziative del Comitato Paritetico Stato-Regione per la valorizzazione dell'opera di Carlo Scarpa e realizzato dal C.I.S.A. Andrea Palladio. La "Fototeca Carlo Scarpa" raccoglie, e renderà disponibile su web, tutta la documentazione fotografica su Carlo Scarpa, sia quella storica che quella frutto della nuova campagna fotografica sistematica delle opere realizzate, attualmente in corso. I curatori della mostra e del progetto "Fototeca Carlo Scarpa" sono Italo Zannier e Guido Beltramini. Info: tel 0444 323014 fax 0444 322869 e-mail: segreteria@cisapalladio.org; CisaPalladio - tel 049 663499 e-mail: info@studioesseci.net; Studioesseci

Cj (Content jockey)_ 'maschera'_ progetto UnDo.Net|IUAV
'maschera' è la nuova parola chiave scelta dal Cj IUAV per esplorare e attraversare i temi dell'architettura, della pianificazione, del design e delle arti, per far emergere inediti collegamenti tra la vita dentro l'Università e la società, la cultura, il quotidiano... Cj è un progetto online avviato dall'Universita' IUAV di Venezia e UnDo.Net, è una modalità di navigazione creativa, simile al processo delle associazioni mentali. Sulle pagine del sito IUAV, Cj propone periodicamente nuovi e imprevedibili percorsi tematici che, partendo da una parola chiave ogni volta diversa, permettono ai navigatori di esplorare a fondo il mondo IUAV facendosi guidare da un gioco di collegamenti tra le diverse e a volte sorprendenti letture della parola e dei suoi significati. Studenti, collaboratori e docenti IUAV diventeranno a turno Cj, trasformandosi da lettori ad autori dei contenuti del sito e partecipando alla costruzione di un nuovo modello di comunicazione e di condivisione dell'informazione. Il progetto prevede un ulteriore livello d'interazione con i navigatori del sito, che possono pubblicare i propri commenti suggerendo personali tracce e collegamenti. Cj è un progetto UnDo.Net per Università IUAV realizzato in collaborazione con IUAV Servizio Comunicazione, tel +39 041 2571819 fax +39 041 2571738 e-mail: comesta@iuav.it; su www.iuav.it/cj

Italian Area_ archivio dell'arte contemporanea italiana
Italian Area è un database che nasce con lo scopo di documentare online la scena artistica italiana, con particolare attenzione all'opera degli artisti emersi dalla fine degli anni '80 ad oggi. Gli artisti sono selezionati tra quelli promossi dalle più importanti istituzioni italiane e straniere, nonché tra coloro che hanno contribuito a determinare l'attuale scena artistica. La selezione prevede aggiornamenti costanti. Il comitato scientifico è composto da Chiara Bertola, Gabi Scardi e Angela Vettese. Il database permette di eseguire ricerche secondo diversi criteri, tra cui l'autore, la tecnica e i materiali, oppure una parola chiave. Italian Area è un progetto del Centro di Documentazione Careof & Viafarini, sviluppato con Artegiovane e con il contributo primario della Camera di Commercio di Milano e la Camera di Commercio di Torino. Altri contributi: UnDo.Net, Fondazione Bevilacqua La Masa Venezia, Fondazione Querini Stampalia Venezia, Furla per l'Arte, Banca Aletti, Associazione Acacia Milano. Info: Centro di Documentazione Viafarini, Via C. Farini 35, 20159 Milano - tel/fax 02 66804473 e-mail: viafarini@viafarini.org; Viafarini

22/09/04

PARAMETRO 252/253 - ANY. Una antologia
E' in libreria il numero di luglio-ottobre di "Parametro", a cura di Matteo Agnoletto.
Nel 1993 esce il numero 0 di ANY magazine, acronimo di Architecture New York, e prefisso che contraddistingue le tematiche affrontate nei 10 convegni annuali, svoltisi in giro per il mondo dal 1991 al 2000. Rivista, seminari e i relativi atti pubblicati gravitano intorno alla Anyone Corporation, fondata da Arata Isozaki, di Tokyo, Peter Eisenman, di New York, Ignasi de Solà-Morales, di Barcellona, e Cynthia Davidson, editor di ANY, che dopo 27 fascicoli ha interrotto la sua pubblicazione nell'ottobre del 2000. "Parametro" 252/253 ne analizza la collezione, attraverso le schede curate da Julian Adda, Luka Skansi, Marcello Gizzarelli, Luca Galofaro, Anna Barbara, Rossella Gotti, Gisella Bassanini, 2a+p, Sergio Pirrone, Andrea Guardo, Gabriele Mastrigli, Silvio Cassarà, Fabio Quici, Ruggero Baldasso, Cesare Birignani, Giovanni Damiani, Cecilia Bione, Maddalena Scimemi, Daniele Pisani, Furio Barzon, Gianluca Milesi, Giovanni Corbellini, Brett Terpeluk, Raffaella Laezza. Il taglio monografico delle diverse trattazioni spazia dalle opere di singole personalità –James Stirling, Tadao Ando, Buckminster Fuller, Colin Rowe, Manfredo Tafuri– alla discussione critica sugli esiti di concorsi di architettura –per la Tate Gallery, per l'ampliamento dell'IIT di Chicago di Mies– fino ai ragionamenti sulle mutazioni e le contaminazioni subite dall'architettura nel decennio trascorso, indagando l'Elettrotettura, il ruolo del gioco e della memoria, lo strumento del diagramma. Insieme alle schede, "Parametro" 252/253 ospita una rilettura aggiornata di Cynthia Davidson sull'esperienza di ANY e un'intervista di Pier Vittorio Aureli a Peter Eisenman sulla condizione contemporanea della disciplina architettonica. In chiusura, una sezione antologica composta con saggi, inediti in italiano, di Cynthia Davidson, Rem Koolhaas, Peter Eisenman, Robert Somol, Christian Hubert, Sanford Kwinter, Greg Lynn, Wolf Prix, Jean-Louis Cohen, Kevin Roche, Richard Meier, Francesco Dal Co, Ralph Rugoff, Toyo Ito, Ben Van Berkel & Caroline Bos, Pierluigi Nicolin, John Hejduk, Detlef Mertins. Info su Parametro

NETSHOT
concorso nazionale per l'ideazione di un progetto web sulla fotografia nel sito del MFC

[iscrizioni: 22/09/04 - 28/11/04]
Alla base del progetto c'è la volontà del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Mi), di sviluppare le possibilità di interazione offerte da internet e di arricchire i contenuti del suo sito. Il concorso Netshot è aperto a tutti e riguarda opere inedite che esplorino le nuove e possibili connessioni tra la rete e la fotografia. I progetti web presentati dovranno prevedere: l'utilizzo della fotografia senza vincoli di linguaggio e di metodo; uno sviluppo in progress; elementi di interazione con gli utenti della rete. I lavori saranno giudicati in funzione della loro qualità e originalità artistica, della realizzabilità tecnica, della praticabilità del loro aggiornamento, della capacità di individuare relazioni tra rete e fotografia, del grado di coinvolgimento degli utenti del web, dell'accessibilità dei contenuti. La valutazione sarà effettuata da una giuria composta da esperti di comunicazione on-line, da esponenti del mondo della cultura e da professionisti della fotografia: Matteo Balduzzi, responsabile sito web MFC | Claudio Parrini, teorico di web | Gianni Romano, critico d'arte | Vincenzo Chiarandà, fondatore del network di cultura contemporanea UnDo.Net | Franco Vaccari, artista e teorico della fotografia. I programmi di ricerca e gli spunti di riflessione dei progetti presentati serviranno ad accendere, nei mesi di apertura del concorso alle candidature, una discussione sulle possibilità di interazione tra rete e immagine fotografica. Sul sito del Museo sarà attivato un forum in modo che le osservazioni e le domande degli utenti diventino parte del dibattito. Il Museo intende costruire in tal modo, un percorso di approfondimento scientifico col contributo di artisti, studenti, designer, fotografi, critici e appassionati d'arte. Il progetto scelto sarà realizzato e pubblicato sul sito del Museo di Fotografia. I progetti dovranno pervenire in formato (word o pdf) entro il 28/11/04. Info: Uff St: Paola Manfredi p.manfredi@bondardo.com - Ivo Tarantino i.tarantino@bondardo.com tel 02 29005700 fax 02 29005656 - Info e bando: tel 02 66023551 fax 02 66023550 e-mail: netshot@museofotografiacontemporanea.org; MFC

Premio PAOLO COSTANTINI per la saggistica sulla fotografia_ MFC
[iscrizioni: 22/09/04 - 14/01/05]
Il Bando di concorso promosso dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Mi), riguarda saggi sulla fotografia contemporanea prodotta dal 2. dopoguerra a oggi. Potranno essere presentate opere inedite di taglio storico/critico corredate da immagini con valore esclusivamente illustrativo o esemplificativo. I testi, in italiano, dovranno avere una lunghezza max di 400 cartelle ed essere accompagnati da non più di 30 tavole illustrate. Il premio è intitolato a Paolo Costantini (1959-1997), critico e docente di storia della fotografia, e avrà cadenza biennale. La giuria del concorso è composta da esponenti del mondo della fotografia e della cultura: Pierangelo Cavanna, storico della fotografia e docente universitario | Elio Grazioli, critico di arte contemporanea | Marina Miraglia, storica della fotografia | Roberto Signorini, studioso di fotografia | Roberta Valtorta, direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea. I lavori dovranno pervenire entro il 14 gennaio 2005 alla segreteria del concorso. Il nome del vincitore sarà comunicato nel mese di maggio 2005. Il vincitore vedrà la pubblicazione integrale della propria opera in un numero dei Quaderni di Villa Ghirlanda entro la fine del 2005. Info: Ufficio stampa: Paola Manfredi p.manfredi@bondardo.com - Ivo Tarantino i.tarantino@bondardo.com tel 02 29005700 fax 02 29005656 - Info e bando: tel 02 66023551 fax 02 66023550 e-mail: premiocostantini@museofotografiacontemporanea.org; MFC

Wanted Creativity
Marco Ponti a Fabrica - "Scrivere immagini"_ Workshop su invito e Lecture

22 - 24 settembre 2004, Catena di Villorba (TV)
23 settembre 2004, ore 18_ conferenza aperta al pubblico
"Sono una macchina fotografica, con l'otturatore aperto, passivo, registro, non penso. Registro l'uomo che si rade alla finestra di fronte e la donna in kimono che si lava i capelli. Un giorno, tutto ciò dovrà essere sviluppato, accuratamente stampato, fissato." (C. Isherwood, Addio a Berlino, 1939). A partire da oggi Fabrica avrà il piacere di ospitare Marco Ponti, uno dei più brillanti giovani registi emergenti del cinema italiano che terrà un workshop dal titolo "Scrivere immagini: ovvero come usare le parole per creare un racconto visivo". Durante i tre giorni di workshop Ponti assieme agli studenti di Fabrica analizzerà la stretta relazione tra visione e scrittura, sottolineando come un foglio di carta possa essere molto più simile a uno schermo cinematografico di quanto sia logico pensare. Marco Ponti dopo la laurea in Lettere Moderne ha lavorato per due anni come assistente di Semiotica all'Università di Torino e per tre mesi come copywriter. Ha frequentato un corso di sceneggiatura cinematografica alla Scuola Holden diretta da Alessandro Baricco, dove in seguito è diventato insegnante. Autore di testi radiofonici e teatrali, ha scritto e diretto alcuni cortometraggi tra cui "Benvenuto a San Salvario", vincitore del premio per il miglior cortometraggio all'European Film Awards 1999. Nel 2001 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio "Santa Maradona", che gli è valso il David di Donatello 2002 come miglior regista esordiente, al quale è seguito, nel 2004 "A/R Andata+Ritorno". Iscrizioni_ Le persone interessate a partecipare al workshop dovranno inviare il loro curriculum vitae (con indirizzo, telefono, e-mail). Quota di partecipazione è di € 150. Le modalità di pagamento saranno indicate al momento dell'iscrizione. La selezione dei partecipanti è a numero chiuso (sono ammessi fino a 15 partecipanti esterni a Fabrica). A conclusione del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Info: Michela Miracapillo, tel 041 5228034 fax 041 5234024 e-mail: workshop@fabrica.it; Fabrica

21/09/04

13. edizione di 'Invito al Contemporaneo'
"NSA-Nuovi Sistemi dell'Arte"_ ciclo di conferenze
21 settembre - 22 ottobre 2004, Venezia
Si intitola "Nuovi Sistemi dell’Arte" il ciclo di conferenze 'Invito al Contemporaneo' organizzate dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia e curate da Chiara Bertola e Flaminia Gennari Santori. "Nuovi sistemi dell'arte" mette al centro degli incontri l'inevitabile riflessione - già da tempo viva nella creatività contemporanea - che la ricerca e la produzione artistica non sono più separate dalle questioni centrali della società: dall'economia alla gestione del territorio e dei suoi conflitti, dalla vita delle comunità all'individuazione di forme sostenibili di innovazione produttiva. Insomma, l'artista contemporaneo non è più concepibile in una prospettiva isolata e chiusa entro confini istituzionali, ma sempre più inscritto e pensato in stretta relazione con la sfera sociale e pubblica; la sua produzione inoltre, dialoga con un pubblico diventato attore cosciente dell'azione creativa. Questo ciclo di conferenze vorrebbe soprattutto evidenziare come la 'creativà' possa occupare spazi che fino ad ora le sono stati estranei, secondo una linea che percorre e utilizza metodi e modi nuovi, applicandoli ad ambiti e linguaggi diversi. Discutere se e in che modo l'arte riesca ad attivare un processo di trasformazione capace di incidere nei sistemi di produzione economica e nel fare più prossimo della realtà materiale. Gli incontri si terranno alla Fondazione Querini Stampalia alle ore 18:
21/09_Invisibile Academy_ Surasi Kusolwong artista, Bangkok | Hou Hanru curatore, Parigi
28/09_Recetas Urbanas_ Santiago Cirugeda arch., Siviglia | Francesco Tiribelli arch., Milano
08/10_Nouveaux Commanditaires_ Xavier Douroux direttore del Centro di arte Le Consortium, Digione | Flaminia Gennari Santori storica dell'arte, Fondazione Adriano Olivetti, Roma | Anne Pontégnie chief curator del Wiels, Centro d'arte contemporanea, Bruxelles
22/10_Tvetica - L'opera connetiva_ Maurizio Lazzarato sociologo e filosofo, Parigi | Anita Sieff artista, Venezia. Info e programma: tel 041 2711441 fax 041 2711445 e-mail: ufficiostampa@querinistampalia.org; QueriniStampalia

'MACROVideoteca'
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|performance|live|media
21 - 25 settembre 2004, Roma
progetto videoteca_ da oggi il MACRO presenta un'ampia rassegna di video e performance con il coinvolgimento di importanti artisti italiani e stranieri: gli appuntamenti hanno luogo presso la sede del MACRO, in via Reggio Emilia 54. Questa rassegna avvia il progetto 'MACROVideoteca', curato da Valentina Valentini per costituire e strutturare la collezione video del museo. La videoteca del museo sarà costituita da un 1. nucleo significativo di opere video di artisti che si possono considerare i 'classici del video ' (Abramovic-Ulaj, Vito Acconci, Bruce Nauman, Nam June Paik, Richard Serra, Studio Azzurro, Bill Viola). Un 2. nucleo comprenderà le 'interferenze del video' con altri media (Laurie Anderson, Sadie Benning, Jem Cohen, Jean-Luc Godard, Meredith Monk) e un 3. nucleo di opere documenterà la 'produzione italiana' storica e contemporanea. Il MACRO cresce e continua la sua attività anche nella ricerca e nel rapporto con il pubblico creando nuovi servizi e consolidando l'avvicinamento del museo con la comunità.
21/09 - ore 10-17_giornata di studi_
è l'evento che avvia questa importante iniziativa, e ha come obiettivo l'approfondimento dei diversi aspetti culturali, tecnici, progettuali e organizzativi inerenti alla costituzione e funzionamento della videoteca del MACRO. Partecipano: Silvia Bordini, docente di Storia dell'Arte Contemporanea, UniRoma 'La Sapienza' | Andreina Di Brino, videoteca di Ondavideo, codocente sugli Archivi Audiovisivi al CMT di Pisa | Rudolf Frieling, curatore della mediateca e ricercatore dello ZKM (Karlsruhe, Germania) | Mario Gorni, responsabile di Care Of e Viafarini e curatore della videoteca, Milano | Andrea Lissoni, professore di Storia Sociale dell'Immaginario Audiovisivo Contemporaneo di Ricerca, Accademia di Brera, Milano | Elena Volpato, curatrice VideotecaGAM, GAM di Torino. Nell'ambito del programma viene presentata la rassegna 'On Air', una panoramica sulla recente produzione video in Italia. A cura di Andrea Bruciati e Antonella Crippa.
21-24/09 - ore 20_performance_ 'Me&Me', performance teatrale di Rem&Cap. Spettacolo scritto e diretto da Claudio Remondi e Riccardo Caporossi.
25/09 - ore 20.30_performance_ 'Host', performance interattiva dell'artista inglese Philip Warnell chiude la settimana di incontri. Host è composto da elementi che corrono simultaneamente: video, film, luce, suono, interattività controllata dalla bocca dell'artista che il 12 gennaio 2004 l'artista ha ingerito una telecamera delle dimensione di una pillola che ha compiuto un viaggio di 7 ore e mezzo attraverso il suo corpo. Info e programma: tel 06 671070400 fax 06 8554090 e-mail: macro@comune.roma.it; MACRO

20/09/04

ABB2004_ 1st Architectural Biennial Beijing 2004
20 settembre - 6 ottobre 2004, Beijing (China)
Parte la 1. Biennale di Architettura in Cina, presso il China Architectural Cultural Center, 11-13 Sanlihe Road, a Beijing. 8 mostre che occupano uno spazio di 200.000 mq; 8 Forum a cui parteciperanno oltre di 10.000 professionisti di tutto il mondo; 2.000.000 di visitatori previsti. Lo scopo di ABB2004 è di mostrare la produzione architettonica, le tecnologie avanzate ed i nuovi materiali da costruzione, sviluppare una piattaforma per lo scambio di informazioni e stabilire un ponte per la cooperazione fra i professionisti cinesi e i relativi colleghi all'estero. Nei due decenni scorsi, la Cina è stata "il più grande cantiere" al mondo con la più grande quantità e velocità nella costruzione architettonica. In particolare, dopo che la città di Beijing è stata scelta per ospitare le Olimpiadi del 2008. ABB 2004 è un grande evento per l'architettura e un grande punto d'incontro per gli architetti, assistenti tecnici, architetti arredatori, architetti pæsaggisti, pianificatori, studenti e docenti delle scuole di architettura, appaltatori, fornitori e dirigenti dei settori governativi di tutto il mondo. ABB2004 è patrocinato dal Ministry of Culture e dal Ministry of Construction. Info: tel +86 10 88083260/62/63 fax +86 10 88083328 e-mail: infinite@ABBeijing.com; www.ABBeijing.com

Miss Marple
una lente d'ingrandimento sull'economia della cultura_ nuova webzine
'Missmarple.it' è una nuova rivista on-line. Il suo campo di indagine sono le connessioni tra cultura e processi economico-produttivi, nella convinzione che le attrattività culturali, di cui il nostro Paese è ricchissimo, siano una risorsa preziosa e sotto-utilizzata. Attraverso interviste, analisi di casi riusciti, recensioni e un'agenda sempre aggiornata, Missmarple.it si propone di diventare un punto di incontro e uno stimolo per la ricerca sul binomio cultura-impresa, sul marketing territoriale, sullo sviluppo locale, sull'economia legata ai beni culturali in senso più ampio. Strutturata per numeri tematici a cadenza bimestrale (mentre le sezioni news e agenda sono aggiornate in tempo reale), la web-zine è divisa in tre aree principali: territorio, cultura, opportunità.. Il numero Zero si intitola "Paesaggi Urbani" e indaga le trasformazioni in atto nei tessuti metropolitani. Progetti Strategici Cittadini, Sistemi Informativi Territoriali, Programmi Strutturali UE, le attività di ricerca delle Fondazioni, le iniziative di artisti e operatori. Come si muove la città, come riorganizza i suoi spazi? Paesaggi Urbani è un gioco di prospettive da cui osservare i nuovi fenomeni di organizzazione della comunicazione, della cultura e della società civile. Missmarple.it nasce dall'incontro di professionisti del settore. Promotori dell'iniziativa sono Monti&Taft, società che si occupa di progettazione e produzione di sistemi di valorizzazione delle risorse culturali, e Menexa, agenzia specializzata in web design, comunicazione, grafica, editoria. sommario del Numero Zero_ | Paesaggi urbani. Architettura e sperimentazione visiva | Ascoltare il territorio | Cartografie contemporanee | Gli eventi in città | Il paesaggio e la città | Il sistema Fondazioni | Interfacce urbane | La mappa urbana a colpi di click | Mangiare lo spazio | Oggetti intelligenti | Piccole metropoli su misura | Promuovere il territorio con la cultura | Pubblicità e linguaggi urbani | Un cancello per entrare in città | Urban. L'Europa per le città | Urbanistica, valorizzazione e recupero. / Ideazione & organizzazione: Stefano Monti, s.monti@missmarple.it | Massimiliano Padovan, m.padovan@missmarple.it | Davide Pellegrini, d.pellegrini@missmarple.it | Caporedattore: Valentina Tanni, v.tanni@missmarple.it | Collaboratori: Valentina Riccardi, v.riccardi@missmarple.it | Sanna Marander, s.marander@missmarple.it | Info: tel +39 06 57305277 fax +39 06 57289001 e-mail: info@missmarple.it; Missmarple

"Itinerant images"_ workshop interculturale
con Melinda Nadj Abonji, Zuzanna Janin, Marcos Lora Read e Kgafela Magogodi
20 settembre - 29 ottobre 2004, Sierre (CH)
Come reagisce l'arte alla globalizzazione? Su questo quesito è imperniato un workshop interculturale dal titolo "Itinerant images", che si terrà a Sierre su iniziativa e col sostegno della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. 4 artisti di tre continenti lavoreranno a un progetto comune, che verrà seguito nella sede dell'Ecole cantonale d'Art du Valais (ECAV), in Rue Bonne-Eau 16. Gli esiti del processo artistico saranno presentati il 29/10 al "PROGR – Zentrum für Kulturproduktion" di Berna. Info: Sabina Schwarzenbach: tel +41 (0)1 2677139 - tel +41 (0)27 4565511 fax (0)27 4565530 e-mail: info@ecav.ch; ECAV

18/09/04

CITYING_ pratiche creative del fare città
Marcello Maloberti - "Circus"_ installazione e performance di gruppo

18 settembre 2004, Chirignago (Ve)
Stasera ore 17-21, a Chirignago (Ve), 1. appuntamento di 'Citying', il progetto di arte urbana promosso dall'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Venezia e a cura di Riccardo Caldura con la collaborazione di Mara Ambrozic. L'iniziativa si apre con una performance di gruppo condotta dall'artista Marcello Maloberti, nell'area condominiale del Circus. Un quartiere complesso e contraddittorio, ricco di relazioni sociali e culturali. Circus. Un tendone aperto, tipico di chi svolge attività di vendita ambulante, duecento specchietti che scendono dai raggi del tendone, quattro macchine con gli impianti audio accesi, un contenitore di cartoline da cui prelevare immagini del quartiere. L'intervento artistico si propone come catalizzatore di attenzione, in un luogo periferico normalmente considerato 'difficile' in considerazione della presenza di 145 nuclei familiari di estrazione e storie individuali molto diverse. Verranno coinvolti gli abitanti, ognuno a modo proprio. Pur presentandosi come un lavoro di tipo relazionale, il progetto di Maloberti ha caratteristiche formali molto precise, e allo stesso tempo permette diversi livelli di lettura: la descrizione di ambienti normalmente privi di visibilità (se non in termini 'negativi'); l'occasione di incontro con le persone che vi abitano, e le loro storie; la partecipazione e la collaborazione con strutture associative in loco; la risonanza comunicativa che un progetto simile produce non solo negli ambiti della comunicazione locale, ma anche in quelli della ricerca artistica contemporanea. Insieme a questo primo lavoro, ne verrà realizzato un secondo che ha invece caratteristiche performative. Ad un gruppo di circa venti persone verrà richiesto di formare una 'stanza' rettangolare reggendo nelle mani dei teli da bagno molto colorati. La 'stanza' rappresenta un mini spazio privato, però ricreato in ambiente pubblico. La 'stanza' si sposterà, periodicamente ricostituita dai partecipanti. In collaborazione con: CdQ 12, Associazione culturale "La matita", Collettivo "Eco"- giovani pensatori indipendenti, Associazione culturale: Acrag e Bridget. Info: tel 041 2747644/47 fax 041 274 76427 e-mail: citying@comune.venezia.it; Citying

Notte Bianca 2004
18 - 19 settembre 2004, Roma
Dalle ore 20 di stasera alle 8 di domani si terrà la 2. edizione de la Notte Bianca a Roma un grande evento internazionale, promosso dal Comune di Roma e dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il successo della 1. Notte Bianca romana è stato decretato dalla straordinaria partecipazione del pubblico: un milione e mezzo di persone, che nel 2003 hanno goduto a pieno della città, vivendola come una festa collettiva e da una prospettiva del tutto inedita, quella della notte, solidale con tutti in una città che si diverte con serenità e curiosità, nonostante i disagi causati dal blackout. Roma sarà anche quest'anno: -una città 'dal centro alla periferia', aperta tutta la notte, alla solidarietà, all'arte, al cinema, al teatro, alla musica, agli eventi, allo sport, allo shopping | -una 'città solidale', che intende richiamare l'attenzione dei suoi abitanti sulle problematiche sociali, attraverso una serie di iniziative per le persone senza fissa dimora, i centri di accoglienza, i ragazzi del Circuito di Accoglienza del Comune di Roma in affido temporaneo alle famiglie, i non vedenti | -una città 'da vivere a piedi' e utilizzando i mezzi pubblici: tutti i luoghi potranno essere raggiunti facilmente poiché i trasporti saranno potenziati per l'intera notte | -una città 'ricca di proposte interdisciplinari' (arti visive, musica, danza, teatro, installazioni) all'insegna della contemporaneità e del multiculturalismo. Quest'anno il programma prevede circa 300 appuntamenti dislocati in tutta la città in cui saranno coinvolti circa 500 artisti. Info e programma: tel 060606 e-mail: info@lanottebianca.it; NotteBianca

17/09/04

Arte All'Arte_ "La forma delle nuvole"
17 - 19 settembre 2004 - 6 gennaio 2005, sei Comuni toscani
Al via la 9. edizione di Arte all'Arte-Arte Architettura Paesaggio. Ideata ed organizzata dall'Associazione Arte Continua di San Gimignano con i 6 Comuni di Buonconvento, Colle di Val d'Elsa, Montalcino, Poggibonsi, San Gimignano, Siena, la manifestazione è promossa dalla Regione Toscana (Assessorati alla Cultura, Ambiente, Agricoltura), TRA ART rete regionale per l'arte contemporanea, e con il patrocinio della Provincia di Siena. Curatori: Achille Bonito Oliva e James Putnam. 6 gli artisti di fama internazionale, invitati a realizzare un'opera site-specific per ognuna delle sei città del circuito di Arte all'Arte nel territorio senese, in dialogo con la natura e l'architettura antica: Lucy Orta a Buonconvento, Tadashi Kawamata a Colle di Val d'Elsa, Per Barclay a Montalcino, Massimo Bartolini a San Gimignano, Antony Gormley a Poggibonsi, Moataz Nasr a Siena. A questi si aggiungono i Progetti Speciali di Joseph Kosuth, Luisa Rabbia e le immagini fotografiche di Rocco Dubbini per la Guida ad Arte all'Arte. Il progetto vuole rendere ancora più profondo il rapporto tra passato e contemporaneità, tra comunità locali e interventi degli artisti, creando nuove connessioni tra arte, architettura e paesaggio, gastronomia. L'arte contemporanea si confronta quindi con la grande eredità dell'arte Medievale e Rinascimentale per restituirgli quel ruolo centrale che ha avuto nel passato e per riaffermare la presenza dell'arte nello spazio della vita quotidiana. Tema della 9. edizione: La forma delle nuvole, dal famoso saggio di Johann Wolfgang Goethe, che evidenzia la potente virtualità dell'arte, la forza libera della sua flessibilità, l'indeterminazione delle sue materie ed infine quella trasparenza, seppur opaca, che le permette di riflettere il mondo e la storia. Prosegue anche la vendita di beneficenza di vini della provincia di Siena con etichette d'artista appositamente realizzate. Tutti i fondi saranno destinati alla realizzazione di strutture idriche in Brasile, Indonesia, Israele, Senegal e Palestina. Info e programma: tel 0577 907157 fax 0577 907291 e-mail: info@artecontinua.org; Arteall'Arte

16/09/04

GORIZIA ANNO ZERO_ workshop di progettazione con Antonio Angelillo
20 - 24 ottobre 2004, Gorizia [apertura iscrizioni: 16/09/04]
30 ottobre, Venezia
temi e contenuti_ La caduta del confine che da quasi mezzo secolo divide Gorizia da Nova Gorica rappresenta un'occasione per ripensare l'attuale conformazione dlla città costituita da frammenti di parti urbane prodotte dalle diverse pianificazioni interrotte e rispondenti ad altrettante idee di città non compiute o realizzate ma ormai obsolete. Il tracciato del confine italo/jugoslavo interrompe infatti strade, piazze, spazi pubblici, e divide proprietà catastali, abitazioni private, chiese, cimiteri, creando situazioni bizzarre e paradossali. La frequenza e le particolarità di tali interruzioni hanno reso caratteristica e riconoscibile l'immagine della città di Gorizia rispetto ad altre situazioni analoghe. Rendere fruibile lo spazio urbano per le esigenze contemporanee richiede la ricomposizione delle parti della città attualmente divise dal confine e in particolare la soluzione dei nodi di connessione viaria rappresentati dai valichi che segnano il territorio. Il workshop di progettazione 'Gorizia anno zero' prosegue il percorso di riflessione e di studio sulle problematiche del confineintrapreso da ACMA a partire dall'inizio degli anni '90 con l'obiettivo di offrire soluzioni architettoniche adeguate alle nuove condizioni politiche. attività/programma_ Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri e si svilupperà in tre fasi: -conoscenza ed interpretazione del luogo (visione delle aree di studio) | -elaborazione del progetto | -presentazione delle proposte presso la 9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. iscrizioni_ Il workshop si configura come un corso intensivo di specializzazione ed aggiornamento rivolto a studenti e neo-laureati in architettura, professionisti e tecnici delle amministrazioni pubbliche. Richiesta una conoscenza media di progettazione. Info e iscrizioni: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; ACMA

Artelibro_ Festival del Libro d'Arte
16 - 19 settembre 2004, Bologna
Stasera alle ore 18.30, in piazza Sala Borsa, si inaugurerà Artelibro Festival del Libro d'Arte, con una presentazione aperta al pubblico dello storico dell'arte Philippe Daverio. A seguire si apriranno ufficialmente i cancelli del Palazzo di Re Enzo e del Podestà alla presenza del Sindaco di Bologna Sergio Cofferati, delle autorità e degli enti che hanno patrocinato e sostenuto l'iniziativa. Saranno presenti editori, librai, produttori di libri d'arte, banche e fondazioni bancarie, istituzioni. Grande spazio si è voluto dedicare all'attività editoriale degli istituti bancari, che tradizionalmente si sono impegnati nella pubblicazione di libri d'arte o hanno contribuito alla loro realizzazione. Una tavola rotonda su Mecenatismo e sponsorizzazione bancaria nell'editoria d'arte si svolgerà infatti, prima ancora dell'inaugurazione del Festival, sempre oggi, alle ore 16 a Palazzo Saraceni, sede della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Tanti gli eventi collaterali, anch'essi ad ingresso gratuito: convegni, conversazioni, presentazioni, incontri, workshop, tavole rotonde, film, mostre. Con la "formula- festival" Artelibro si propone di unire l'elemento colto e quello divulgativo del libro d'arte, attraverso un ricco programma di eventi, che farà di Bologna in quei giorni una "biblioteca d'arte diffusa". Info e programma: tel 051269267 fax 0512960748 e-mail: info@studiopesci.it; Artelibro

Golem N. 6 - settembre 2004_ 'Al futuro, progetti e improvvisazione'
Nel mese dei buoni propositi ci sembrava utile una riflessione su quel che si costruisce giorno per giorno. Frastornati dai frutti delle guerre e del terrore (su questo lavoriamo per il prox numero), il cui primissimo risultato sembra proprio quello di azzerare il tempo e rimandarlo (come se fosse possibile), proviamo a raccogliere qualche idea, in attesa di proporvene altre... su Golem

Non Toccare la Donna Bianca
16 settembre 2004 - 8 gennaio 2005, Torino
Stasera la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo inaugura negli spazi espositivi di Via Modane 16 a Torino, la mostra 'Non Toccare la Donna Bianca' a cura di Francesco Bonami. Non Toccare la Donna Bianca è una collettiva di 19 artiste internazionali, alcune delle quali non hanno mai esposto in Italia, originarie di paesi caratterizzati da complesse situazioni politiche e sociali - Micol Assael, Maja Bajevic, Berlinde De Bruyckere, Marlene Dumas, Ellen Gallagher, Carmit Gil, Fernanda Gomes, Lyudmila Gorlova, Mona Hatoum, Michal Helfman, Emily Jacir, Koo Jeung-a, Daniela Kostova, Senga Nengudi, Shirin Neshat, Shirana Shabazi, Valeska Soares, Nobuko Tsuchiya e Shen Yuan – che presentano opere quasi tutte inedite create appositamente per lo spazio della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dalla pittura al video, all'installazione alla fotografia. Il progetto espositivo, il cui allestimento è a cura del gruppo Cliostraat, è composto dalle oltre 20 opere presentate dalle artiste. Lo scopo della mostra è il confronto tra diverse visioni artistiche sulla società di oggi, che esprimono il complesso panorama delle trasformazioni della società dall’inizio del XXI secolo. Spiega Francesco Bonami: "Il provocatorio titolo Non Toccare la Donna Bianca vuole essere una riflessione su come la donna come soggetto storico rappresenti il simbolo della diversità e della liberazione della nostra società contemporanea. Se Ferreri identificava la "donna bianca" con l'occidente e i suoi folli genocidi di minoranze e popolazioni conquistate, questa mostra preferisce riflettere sul "non toccare", ovvero l'ordine della società occidentale imposto al resto del mondo attraverso la propria potenza economica. Il lavoro delle artiste invitate non si focalizza sull'identità femminile in contrapposizione a quella maschile: ognuna, operando su territori diversi e contradditori come l'Asia, il Medio Oriente, l'Europa e gli Stati Uniti, vuole definire la propria diversità come strumento di liberazione, sia del proprio linguaggio che degli stereotipi che hanno spesso limitato la comunicazione del soggetto "donna" nella cultura e nell'arte contemporanea. La loro arte è politica non perché affronta esplicitamente temi politici ma perché infrange continuamente con il proprio linguaggio artistico i divieti dell'ordine prestabilito dall'egemonia occidentale con la natura del proprio linguaggio artistico". Il progetto espositivo, il cui titolo è ispirato al famoso film di Marco Ferreri del 1974 è interamente prodotto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Info: tel 011 19831600 e-mail: info@fondsrr.org; Fondsrr

Romaeuropa Festival 2004
16 settembre - 28 novembre 2004, Roma
Quest'anno il Romaeuropa Festival 2004 ha aperto nuove prospettive, intrecciato schemi e linguaggi, illuminato percorsi e talenti, fatto esplodere suoni e tecnologie, sogni e suggestioni. 300 artisti, provenienti da 20 paesi di 5 continenti: il Festival non ha mai rinunciato alla sua vocazione primaria, quella di essere luogo di incontro e scambio, di confronto e discussione, di creatività collettiva e di spazio aperto alle nuove generazioni dell'arte. Giunto alla sua 19. edizione, con 35 eventi previsti in cartellone, il Romaeuropa Festival si pone come appuntamento imprescindibile per gli appassionati di danza, musica, teatro, letteratura, arti visive, performance. Gli spazi che ospiteranno Romaeuropa saranno il Teatro Palladium, vivacissima realtà teatrale nel cuore popolare di Roma, in collaborazione con l'Università Roma Tre; la sede dell'Accademia di Francia di Villa Medicil; l'Auditorium Parco della Musica, i teatri Argentina e Valle, il Brancaleone, propulsore indiscusso della Roma musicale underground. Da sempre legato ai "suoi" artisti di riferimento, il Festival ospita alcuni tra i protagonisti più amati della scena internazionale: Bill T. Jones, Socìetas Raffaello Sanzio, Sidi Larbi Cherkaoui e Les Ballets C. de la B., Akram Khan, William Yang, Alessandro Baricco, Marina Abramovic, Ping Chong, Emio Greco, i più giovani Emma Dante, Motus, DJ Spooky e molti altri... Info e programma: tel 06 80692463 e-mail: romaeuropapress@lagenzia.it; Romaeuropa

15/09/04

LE CITTA' DEL NOVECENTO_ convegno + mostra
strumenti per la tutela, riqualificazione, riuso e gestione dell'architettura moderna
15 - 17 settembre 2004, Carbonia (Ca)
Il Convegno ha lo scopo di delineare criteri, metodologie e confronti sulla questione della tutela e del riuso dei centri storici del "moderno" come le città di fondazione del '900, i quartieri unitari del 2. dopoguerra, i complessi di servizi urbani. Il Convegno è articolato in 2 sessioni: 1]- è dedicata a delineare il quadro dello stato attuale delle ricerche. Comprende in una prima parte una serie di interventi che hanno lo scopo di delineare il quadro dello stato attuale delle ricerche, con relazioni che inquadrano le diverse problematiche: aspetti storici, metodologici, istituzionali (L'eredità del moderno: monumento e città); in una seconda parte relazioni che illustrano casi di studio esemplari su esperienze in programma o già attuate in materia di restauro dei sistemi urbani (Riqualificazione urbana e edilizia) | 2]- è dedicata ai problemi di riqualificazione e gestione urbana e edilizia. Comprende una prima parte nella quale vengono introdotti, attraverso esperienze realizzate e casi studio, questioni legate agli strumenti per la conoscenza e la documentazione dell'architettura moderna. (Riqualificazione e gestione: gli interventi sul patrimonio). Su questi temi si svolgerà, infine, una tavola rotonda tra esperti, tecnici delle amministrazioni e delle istituzioni come le Soprintendenze, la DARC e alcune Amministrazioni comunali delle città di fondazione…, con particolare riguardo al tema "politiche e pratiche della tutela". Allo scopo di ottenere risultati 'concreti' i soggetti partecipanti verranno contattati preliminarmente attraverso un sintetico questionario (Politiche e pratiche della tutela). mostra_ Nell'ambito del Convegno è prevista l'inaugurazione e la presentazione della mostra "Carbonia. Progetto e costruzione". E' inoltre prevista la visita guidata alle città di fondazione di Carbonia ed Arborea. Comitato Coordinatore e Promotore del Convegno_ Comune di Carbonia | Dipartimento di Architettura, UniCa | Dipartimento di Ingegneria Civile UniRoma "Tor Vergata" | DOCOMOMO Italia Onlus | Patrocinio_ Parametro. Rivista internazionale di architettura e urbanistica | INU-Sezione Sardegna | Cura Scientifica del Convegno e della Mostra_ Antonello Sanna | Sergio Poretti | Giorgio Peghin | Rosalia Vittorini. Info e programma: Dip. Arch., Cagliari: tel 070 6755807/08 fax 070 6755816 email: asanna@unica.it - Comune di Carbonia: tel 0781 670630 fax 0781 694252 e-mail: comune.carbonia@tiscali.it; ArchitettiRoma

Bando per il 4. convegno nazionale "La città IN..."
Rete Interdottorati in Urbanistica e Pianificazione Territoriale
24 - 26 novembre 2004, Milano [iscrizioni: 15/09/04]
In occasione della sua recente riattivazione, la Rete nazionale dei dottorati di ricerca in Urbanistica e Pianificazione Territoriale e Ambientale ha deciso di promuovere un 4. convegno nazionale, inteso come occasione di confronto pubblico e di discussione sulle esperienze in corso di ricerca urbanistica e territoriale in Italia. I contributi scritti dovranno essere inviati entro il 15 settembre 2004 alla Segreteria scientifica e riguardare casi di studio, indagini conoscitive, esplorazioni metodologiche o teoriche e riflessioni progettuali sui temi che verranno trattati nelle 4 sessioni in cui sarà articolato il Convegno: La città in-governabile | La città in-evoluzione | La città in-movimento | La ricerca in città. I criteri fanno riferimento alle caratteristiche dell'abstract da inviare e richiedono in particolare: | presentazione di un “long abstract” di 6.000 battute, a fronte dell'abstract finale di max 15.000 battute in formato Microsoft Word rtf. Info e iscrizioni: e-mail: lacittain@polimi.it; Diap.PoliMi

Uno Uno Prima_ Stage Europeo degli Esordi
Kusturica, Klein e Pistoletto. Tre grandi maestri per giovani esordienti
15 - 19 settembre 2004, Lucca
UNO UNO PRIMA è un grande evento internazionale, curato e organizzato dalla Provincia di Lucca con la Fondazione Culturale Edison e con la direzione artistica del regista Giuseppe Bertolucci. Il Festival, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e con la collaborazione del Comune di Lucca. 5 giorni dedicati alle opere prime di giovani artisti emergenti, impegnati nelle varie forme artistiche. La chiave della manifestazione sarà il grande tema dell'esordio e della formazione nelle varie discipline: danza, teatro, musica, poesia, arti figurative, cinema, video, fotografia. Il Festival sarà anche il modo per effettuare una mappatura sistematica del grande "arcipelago degli esordi" italiano e internazionale. L'idea del Festival degli esordi è nata dall'incontro tra Giuseppe Bertolucci e Andrea Tagliasacchi. Tutto ciò ha creato le premesse per un ulteriore sviluppo del progetto, che si avvale della fattiva collaborazione della Fondazione Culturale Edison di Parma. Questa prima edizione sarà articolata sul modello di stage interdisciplinare, strutturato in 3 livelli di partecipazione. Il 1. livello è rappresentato dalla presenza di tre grandi maestri di fama internazionale: l'artista americano William Klein, il regista serbo Emir Kusturica, l'artista italiano Michelangelo Pistoletto. Il 2. livello, consiste nella presenza di circa trenta giovani autori esordienti, selezionati secondo l'unico criterio dell'eccellenza, che metteranno in scena - sia che si tratti di poesia, cinema, video, danza, teatro, musica e arti figurative - il loro lavoro. I giovani artisti provengono da tre paesi scelti per questa edizione e cioè Italia, Francia e Spagna. La selezione degli esordienti è stata affidata ad una commissione formata da: il critico teatrale Renato Palazzi, il regista francese Philippe Foulquie, lo storico del cinema Andrea Martini, il direttore del Festival della Danza di Reggio Emilia Giovanni Ottolini, lo storico d'arte contemporanea Lorand Hegyi, il direttore della rivista "Poesia", Nicola Crocetti, e Blanco Año Barbera, Presidente di OBSERVATORI, Festival Internazionale di Investigazione Artistica di Valencia. Al 3. livello un centinaio di allievi, tra i diciotto e i trent'anni, provenienti dalle scuole e dagli istituti d'arte della città di Lucca e anche da Università, Accademie e Scuole italiane - dall'Accademia di Brera alla Scuola Holden, dall'Accademia Silvio D'Amico a Fabrica - e internazionali - dalla Facultad de Bellas Arte Politecnica de Valencia all'Ecole Nationals Superieur d'Arts di Paris Cergy- che parteciperanno agli eventi programmati e agli incontri con i giovani artisti e con i tre maestri. A tutti gli stagisti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Interlocutori privilegiati e intermediari preziosi tra i vari livelli saranno Goffredo Fofi e Lidia Ravera, ospiti di Uno Uno Prima per tutta la durata della manifestazione. Le numerose richieste di partecipazione arrivate dimostrano l'immenso interesse suscitato dall'evento tra i giovani allievi delle varie scuole. Molte di esse si sono viste costrette ad effettuare delle selezioni abbastanza impegnative per dare la possibilità effettiva ai loro migliori studenti di partecipare. Gli stages e tutti gli appuntamenti del Festival sono aperti al pubblico e gratuiti. Info: tel 0583 467622 e-mail: info@unounoprima.it; unounoprima e Undo.net

Ammutinamenti_ visioni di danza urbana - 6. edizione
15 settembre - 18 settembre 2004, Ravenna
Ammutinamenti, Festival di Danza Urbana, viene presentato per la 1. volta a Ravenna nel 1999. Nel primo triennio di vita del progetto , CANTIERI si è fatto promotore di un'operazione culturale: restituire la danza a una nuova relazione con lo spazio urbano e con il pubblico nel tentativo di svincolare l'agire artistico dai grandi circuiti e farlo dolcemente scivolare dentro il contenitore della strada e della città. Programma della presente edizione: Incursioni di Danza Urbana: qui la danza urbana viene interpretata nel modo più innovativo e radicale, nel tentativo di spingere la danza stessa a riflettere sul proprio modo di essere e di esprimersi e soprattutto sul proprio modo di relazionarsi con il territorio. Info e programma: CantieriDanza

14/09/04

Bancadatigiovani - "Cittadini d'Europa"_ sito internet + CD-Rom multimediale
E' finalmente on-line, dopo 8 mesi di lavoro, la nuova edizione di "Cittadini d'Europa", la guida ai programmi e alle iniziative delle istituzioni internazionali in materia di formazione, lavoro, cultura e partecipazione dei giovani. Il progetto contiene circa 5.000 pagine di informazioni; è stato realizzato da alcuni volontari italiani, polacchi e finlandesi ed è stato supportato dall'Università e dalla Provincia di Palermo, dal gruppo per i Diritti umani del Parlamento regionale siciliano, dal portale SiciliaOnLine e si è avvalso della collaborazione della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea e del Consiglio d'Europa. Il Cd-Rom e il sito contengono una dettagliata e completa guida ai programmi e alle iniziative delle Istituzioni europee in materia di cultura, formazione, lavoro e partecipazione, oltre a diversi programmi realizzati da altre istituzioni internazionali. Tra le iniziative europee documentate ed analizzate in dettaglio nel sito e nel CD-Rom si segnalano Leonardo, Socrates, Gioventù, Fondo Sociale Europeo, Europass Formazione, Media, Cultura, Jean-Monnet, Marie Curie, Tempus III, Junior Professional Officer e molti altri progetti spiegati nelle loro modalità di accesso e selezione, nell'area di intervento e nei fondi disponibili. Sono consultabili le schede dettagliate sulle opportunità di borse di studio offerte ai cittadini italiani da oltre 60 nazioni del mondo con l'indicazione per ognuna, di modalità di assegnazione e recapiti utili. Infine, una specifica sezione è stata dedicata alle iniziative delle Istituzioni europee in materia di diritti umani. Le informazioini, consultabili con i più comuni software di navigazione in Internet, riguardano anche le modalità per accedere a borse di studio e stage formativi all'estero ed un elenco di oltre 120 organizzazioni ed istituzioni internazionali che offrono opportunità di formazione, lavoro e tirocinio ai giovani. Il Cd-Rom sarà distribuito gratuitamente in 50.000 copie e il sito offrirà aggiornamenti costanti sui nuovi programmi o i nuovi bandi che saranno realizzati. Chi volesse, potrà richiedere l'invio del CD al domicilio, con la copertura delle sole spese postali. L'iniziativa è destinata, secondo i suoi ideatori, ad una vasta gamma di beneficiari: studenti universitari, docenti, scuole, amministratori pubblici, servizi sociali, centri di ricerca, giovani disoccupati, neo-laureati, centri di informazione giovanile, università e centri di ricerca. Info: tel 091 336920 cell 3358086689 e-mail: euc@bancadatigiovani.info; Bancadatigiovani

MILLEPIANI_ presentazione magazineTV alla Casa delle Letterature
Stasera alle ore 18.30, presso la Casa delle Letterature, in Piazza dell'Orologio 3, Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione del magazine TV - "MILLEPIANI Libri in divenire / divenire del mondo"_ il nuovo magazine TV dedicato al Libro, alla Cultura e alla Società contemporanea (20 puntate in onda su Cult dal 15/09/04, tutti i mercoledì alle h 22) e dello speciale monografico - "MILLEPIANI" dedicato a 'Letterature - Festival Internazionale di Roma', realizzato con la collaborazione della direttrice artistica del festival Maria Ida Gaeta. MILLEPIANI_ Un programma di Nanni Balestrini e Maria Teresa Carbone | Regia: Luca Baldanza realizzata da Axis Associati | Tema musicale e sigla originale di Paolo Fresu | Una produzione originale CNWItalia

13/09/04

33e Festival d'Automne à Paris 04_ Foucault|Goebbels|Bene
13 settembre - 19 dicembre 2004, Parigi
La 33. edizione del Festival d'Automne à Paris rende omaggio a Michel Foucault, scomparso 20 anni fa, il cui pensiero e opera hanno conservato la loro forza perturbante. In stretta collaborazione con il centro Michel Foucault abbiamo immaginato una serie di eventi raccolti sotto il titolo generico 'Atelier Michel Foucault'. Lontano da qualsiasi commemorazione il desiderio è quello di restituire lo sguardo curioso, impertinente, incessantemente in movimento, del filosofo. Associati a France-Culture, la Cinémathèque Française, Arte, il Théâtre de la Bastille, l'Imec, il Site de création contemporaine du Palais de Tokyo, Nuit blanche, abbiamo affidato questo seminario a Thomas Hirschhorn, Jean Jourdheuil, Philippe Artières e ad altri artisti ed intellettuali stimolati dall'eredità foucaultiana. Inoltre, quest'edizione 2004 ci sembra sposare le figure della diversità, delle quali si è occupata l'archeologia della conoscenza di Foucault. È il caso dell'installazione della fotografa americana Nan Goldin nella chiesa di Saint-Louis de la Salpêtrière, architettura rivisitata dalla memoria di una sorella ribelle, chiusa in un ospedale psichiatrico. Lo stesso si può dire dello spettacolo di Bruno Geslin ispirato all'opera e alla vita sulfuree di Pierre Molinier o alla coreografia di Alain Buffard 'Mauvais Genre' ai limiti dei generi maschile/femminile. Ricco di una quarantina di proposte, questo 33. festival è segnato, tra l'altro, da tre spettacoli di Heiner Goebbels, l'omaggio del Festival e dell'Odéon-Théâtre de l'Europe a Carmelo Bene, grande figura del teatro europeo scomparsa nel 2002, la creazione di due opere, Shadowtime di Brian Ferneyhough e ...22, 13... di Mark André, un ciclo dedicato ad Anna Halprin, pioniera sconosciuta in Francia della Post-Modern Dance, la creazione di nuovi testi da parte di Luc Bondy, Simon McBurney, Caden Manson, e le coreografie di Maria La Ribot, Mathilde Monnier, Marco Berrettini e Pierre Droulers. Info e programma: tel 01 53451700 fax 01 53451701 e-mail: info@festival-automne.com; www.festival-automne.com

11/09/04

II Biennale_ + Positive
11 settembre 2004 - 9 gennaio 2005, Merano (Bz)
Si inaugura oggi alle ore 12, presso la kunst Meran/o arte, il progetto '+ Positive', a cura di Valerio Dehò. Il tema della spiritualità negli ultimi anni è emerso con forza come un'esigenza sempre più pressante. Il materialismo del mondo occidentale alimentato da un'economia costantemente alla ricerca del profitto e di nuovi consumatori, è diventata così forte che ormai gli stessi limiti psicologici e di resistenza culturale degli individui sono messi a dura prova. Inoltre è chiaro che il crollo definitivo delle contrapposte ideologie negli anni novanta, ha creato non solo un vuoto politico, ma anche un vuoto spirituale. Il cinismo come risposta all'aggressività del mondo contemporaneo, non sembra più essere una risposta sufficiente. Credere in alcuni valori condivisi da altre persone, è probabilmente una necessità dell'uomo in quanto animale sociale. L'estremo individualismo della società attuale in campo economico e dell'affermazione nel mondo del lavoro, è opposta al bisogno delle persone di credere in alcuni valori umani e religiosi, anche al di là delle religioni riconosciute. Parallelamente si avverte l'esigenza anche da parte degli artisti, di cooperare per forme di recupero sociale con handicappati o malati di mente. Di manifestare con l'arte la partecipazione alle sofferenze degli altri e dei soggetti deboli. Altro terreno in cui si esplica il bisogno di essere e pensare positivo è quello delle aree di guerra. Molti artisti, per esempio in Medio Oriente, partecipano con opere d'arte non solo alla sofferenza del proprio popolo, ma anche alla ricerca di una soluzione per fare a meno del conflitto. Le situazioni di guerra, come per esempio è stato in Bosnia, hanno trovato negli artisti delle forme straordinarie di partecipazione. Il caso di Sarajevo e del suo Museo di arte contemporanea è noto a tutti. La stessa tendenza da parte di molti artisti a usare l'arte come documentazione degli angoli bui del pianeta si iscrive nel bisogno di contribuire con l'arte alla comprensione, se non alla soluzione, dei mille conflitti che si combattono in questo momento nel mondo. La mostra è articolata in 3 sezioni: 1. sez: + Sociale_ L'arte contemporanea è un nodo fondamentale della rete della comunicazione. Per questo molti artisti, individualmente o in gruppi, si interessano a documentare e diffondere la coscienza d'intervento nei casi sociali, nelle strutture pubbliche per aiutare gli homeless, chi ha bisogno di assistenza psichica o umanitaria e delle malattie che rappresentano un reale problema per la società. In questo gruppo di lavoro saranno raccolte esperienze in cui l'arte si fa strumento di relazione tra la realtà circostante e gli individui in grave necessità. | 2. sez: + Emergenza guerra_ Vi sono casi di conflitti che si protraggono da tanto tempo che vi sono numerose generazioni di artisti che vi sono stati coinvolti direttamente dalla nascita. Il Medio Oriente, il Nord dell'Irlanda, le guerre civili in Africa, l'Iran e l'Iraq. Vi sono molti giovani artisti che non hanno vissuto e conosciuto altro che situazioni di guerra. Inoltre il terrorismo internazionale, e non solo dopo l'11 settembre, ha dimostrato una capacità bellica e un cinismo mai visto prima. Comunque da allora impegna tutto l'Occidente in una posizione di allerta che aumenta il controllo militare del territorio. La globalizzazione si è estesa dai fenomeni economici a quelli della sicurezza e della difesa. Per esempio le perquisizioni dei passeggeri durante i viaggi aerei sono diventate, a causa del rischio di attentati, così minuziose da violare la privacy. In tutto il mondo si è diffusa una vera e propria psicosi del terrorismo. Anche un ex paradiso turistico come Bali, si è trasformato nel suo opposto, anzi i luoghi del divertimento collettivo sono in questo momento più a rischio come le strutture militari e politiche. Questa tensione ha anche riflessi sui rapporti tra religioni e alimenta la diffidenza tra gruppi etnici diversi, destabilizzando la convivenza. | 3. sez: + Individuo_ La spiritualità è vista come ricerca personale di un miglioramento di se stessi in quanto prima fase di un Io collettivo. Assumere un punto di vista morale ed etico è il primo passo per prepararsi alla socialità. Si vuole raggiungere un'ascesi laica che si oppone alla transitorietà delle mode anche in campo religioso. In questo senso il rigore assunto da alcune forme artistiche, ha il significato di una regola di comportamento che viene proposta al pubblico, ma viene sperimentata dagli artisti in primo luogo su se stessi | artisti invitati: Conrad Hendrik Botes (Southafrica) |Guggins (A); Jenny Holzer (USA) | Elisabeth Hölzl (I) | Mona Hatoum (Libano, GB) | Johanna Kandl (A) | William Kentridge (Southafrica) | Sabrina Mezzaqui (I) | Peter Sandbichler (A) | Accademia Urbino | Franco Vaccari (I) | Wen Feng (Cina) | Made Wianta (Indonesia) | Canan Dagdelen (Turchia, A). Organizzazione: Merano Arte, Herta Wolf Torggler, Ursula Schnitzer Scherer. Info: tel + 39 0473 212643 fax +39 0473 276147 e-mail: info@kunstmeranoarte.com; KMArte

TRANSART 2004_ festival di cultura contemporanea
11 settembre - 2 ottobre 2004, Bolzano/Trento
Transart, festival di cultura contemporanea, si presenta alla sua 4. edizione sempre in nome della musica, danza, teatro e arti visive. I progetti concepiti, che vedono la contaminazione dei generi come leitmotiv, saranno realizzati e interpretati sempre in luoghi inusuali, dislocati nella regione Trentino Alto Adige tra Brunico, Merano, Bolzano, Trento e Rovereto. Due prime mondiali inaugureranno la quarta edizione del Festival: la compositrice russa Sofia Gubaidulina presenterà la sua inedita composizione "Stunde der Seele für 63 Bläser und Mezzosopran" eseguita dall'orchesta Windkraft Tirol, a cui seguirà, sempre in prima mondiale, l'esecuzione di "Studi per l’intonazione del mare", opera di Salvatore Sciarrino, per 100 sassofoni 100 flauti, un quartetto di flauti, un quartetto di sax e un controtenore, da parte dell'orchestra Windkraft Südtirol. Anche quest'anno musica contemporanea e arti visive all'insegna di innovazione e sperimentalità si intrecceranno nel fitto programma del festival. arti visive_ Ilya e Emilia Kabakov, Iannis Kounellis, Anton Soloveitchik, Anna de Manincor. concerti_ Windkraft Tirol, Windkraft Südtirol, Nicolas Hodges/Peter Ablinger, Electronics sounds East, Agrare: Fe-mail & Lotta Melin, SWR Orchester, Susanna Kirchmayr, Lisa D, Zeitkratzer, Scanner, Miguel Azguime, Troyer, Hinterhuber, Maya Beiser, Granular Synthesis, Angelin Preljocaj Ballet
. Info e programma: +39 0471 500483 e-mail: info@transart.it; Transart

Otolab alla 12. Edizione di 'Videominuto PopTV'
Stasera, al Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, via della Repubblica 277, Prato, in occasione di 'Videominuto PopTV', Otolab presenta "Sferanera" Sezione finalisti, "XXX" sezione one minute suite#02, Info su www.videominuto.it - www.otolab.net

Maïs #2_ Festival Cultures Urbaines
11 settembre - 14 novembre 2004, Bruxelles
Parte la 2. edizione del Maïs Festival che, come l'anno scorso, raccoglie una serie di iniziative che articolano, attraverso una modalità partecipata, creazione contemporanea e contesto urbano. Gli obiettivi perseguiti sono molteplici: inizialmente, si tratta di preservare le esperienze di Bruxelles 2000 prolungando la riflessione iniziata ed il sostegno a un certo numero di associazioni sorte in questo specifico contesto. Il Maïs Festival 'dipende anche da una preoccupazione di mettere in luce la vitalità di Bruxelles in materia di creazione urbana innovativa, troppo spesso trascurata del grande pubblico: parallelamente all'azione del 'Comité des Arts Urbains', incaricato dell'integrazione di opere d'arte nello spazio pubblico, mi sembra opportuno potere 'offrire' la città all'azione specifica di giovani artisti. Il carattere transitorio e reversible di questi interventi permette una libertà ed un audacia propri di una capitale contemporanea, allo stesso tempo attenta al suo patrimonio ed aperta alle sfide della creazione attuale. Lo scopo è infine quello di creare mediazioni, cioè di mettere in relazione diversi attori locali per rafforzare la 'dimensione delle maglie' culturale esistente e stabilizzare associazioni emergenti a volte precarie. La banca Dexia mette a disposizione l'edificio Vanderborght, questo notevole vecchio deposito in stile funzionalista, in rue de l'Ecuyer. Con due settimane di programmazione intensa, la 'VDB'diventa per l'occasione un laboratorio artistico dinamico e di facile utilizzazione per l'utente, nel cuore della città. Il programma prevede: performance e interventi nello spazio pubblico, concerti, esposizioni... Info e programma: tel 02 2796421 e-mail: culture@brucity.be; MaïsFestival

10/09/04

9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia_ "Metamorph"
10 settembre - 15 novembre 2004, Venezia
Oggi alle ore 17 si apre la 9. Biennale di Architettura diretta dal critico svizzero Kurt Forster che afferma "Pochi oggi non condividerebbero il senso di vivere in tempi di grandi cambiamenti, di profondi mutamenti in quasi tutte le discipline. Nel campo dell'architettura hanno assunto uno spessore e una profondità da suggerire l'avvento di una nuova epoca. I segni di questi nuovi tempi si trovano sparsi dappertutto e abbiamo voluto raccoglierli per farne un panorama mondiale sotto il concetto, appunto, delle METAMORFOSI..."
, su BiennaleArchitettura

Lina Bo Bardi_ mostra a Ca' Pesaro
10 settembre - 15 novembre 2004, Venezia
In occasione della 9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, l'Università Iuav di Venezia e i Musei Civici Veneziani presentano, presso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, una mostra dedicata all’opera dell’architetto Lina Bo Bardi, ideata e curata da Luciano Semerani. Nata a Roma nel 1914, Lina Bo dopo la laurea in architettura, nel 1939 si trasferisce a Milano dove lavora con Giò Ponti e con Carlo Pagani che la coinvolge come vicedirettore della rivista Domus. Dopo la guerra si trasferisce in Brasile per seguire il marito Pier Maria Bardi chiamato a dirigere il Museo d’Arte San Paolo e qui, lontano dalla cultura dell’Europa moderna in cui si era formata, Lina decide di vivere e di lavorare fino al 1992, anno della sua morte. La mostra veneziana rilegge l’opera architettonica di Lina Bo Bardi – suoi i principali Musei d’arte e cultura di San Paolo, Bahia, Ibirapuera, le numerose case di abitazione – ma vuole anche ricostruire la sua inesauribile creatività in tutte le arti: scenografa e costumista per il teatro, designer di mobili e gioielli, senza dimenticare l’opera grafica e i suoi progetti di urbanistica, in cui riusciva ad integrare in un’architettura povera e autentica la naturalezza e la comunicatività della cultura popolare brasiliana. In mostra oltre duecento disegni originali per mettere in evidenza “La libertà dell’architettura” come fondamento del lavoro di Lina Bo Bardi, rappresentare per immagini il suo pensiero architettonico e artistico, la sua ricerca progettuale basata su operazioni di metamorfosi: un tema, inizialmente scelto nella sua forma essenziale (una piramide, un parallelepipedo, una spirale), subisce via via trasformazioni acquistando in ogni nuova struttura uno stadio più profondo dell’espressione. Alla fine il processo di associazioni paradossali e inedite porta, percorrendo un labirinto, a una nuovissima interpretazione dell’abitare, del museo e del centro sociale, dell’arte e del design. Lina Bo Bardi ha rappresentato la libertà del suo pensiero e delle sue idee con le sue opere dove coniugava la cultura espressionista delle avanguardie europee, la visionarietà surrealista e metafisica, ai valori primordiali e arcaici vissuti dai popoli del Terzo Mondo, attingendo dalla cultura naturalistica del Brasile e dalle tradizioni primitive e pure dell’Africa.Il suo lavoro – dalle architetture, alle scenografie, alle sculture – diventa “strumento di integrazione dell’esistenza umana nella natura e nei suoi misteri, e di confronto con la città e con i suoi conflitti”. Info: Iuav Servizio Comunicazione tel 041 2571819/826 e-mail: comesta@iuav.it
MASP: sotto le linee dell'arte la liberta/ sob as linhas da arte, la liberdade
Instituto Lina Bo e Pietro M.Bardi

Festival Foto Portfolio in Piazza 2004_ La fotografia per la solidarietà
10 - 12 settembre, Savignano sul Rubicone (Fc)
Ogni anno Festival Foto Portfolio in Piazza raccoglie nel centro di Savignano sul Rubicone numerosi appassionati e professionisti del mondo della fotografia attorno a una tematica generale, con l'intento di proporre spunti di riflessione non solo sulla fotografia, ma più in generale sui grandi temi della società contemporanea. Questa 13. edizione verterà intorno alle tematiche della solidarietà, attuali più che mai adesoo a ridosso dell'anno europeo dell'handicap (2003). Festival Foto 2004 vuole essere un terreno di scambio e uno stimolo a crescere; a partire dall' esperienza di Salgado, attraverso l'interpretazione di giovani fotografi che hanno avvicinato mondi, sinora tenuti a distanza, con sensibilità e grande professionalità, fino ad arrivare all'insostituibile esperienza di Emergency. Per comunicare la solidarietà è necessaria una grande consapevolezza: della ineguagliabile potenza del medium fotografico ma anche della fragile condizione umana; nell'equilibrio tra questi due indissolubili certezze sta la riuscita di una campagna di comunicazione. All'interno del programma del Festival Foto 2004 si struttura un percorso fotografico espositivo accompagnato, da un intenso programma di incontri e dibattiti che ha come scopo principale quello di promuovere un confronto sulle problematiche dell'organizzazione e della comunicazione relativi alla solidarietà. Gli incontri, le tavole rotonde e anche le letture dei portfolio avranno una funzione centrale, allo scopo di creare momenti separati di studio e approfondimento, legati però dal filo rosso dell'analisi di nuovi progetti di intervento legati al 3. settore: come nasce una campagna di documentazione, come ci si prepara a una missione fotografica, quali enti contattare, come pianificare un budget, come reperire le risorse necessarie, come dare visibilità al lavoro. Info e programma: tel 0541 941895 fax 0541 801018 e-mail: info@portfolioinpiazza.it; PortfolioinPiazza

Milano Film Festival
10 - 19 settembre 2004, Milano
Si apreoggi la 9. edizione del Milano Film Festival. I 6 lungometraggi e 42 cortometraggi, selezionati tra le oltre 1800 opere giunte da tutto il mondo, offrono una panoramica di straordinaria ricchezza su generi, tematiche, situazioni produttive e formati di ripresa. Molti dei registi presenteranno in sala il proprio film, parteciperanno a feste e incontri e faranno del Milano Film Festival un'occasione preziosa per discutere e confrontarsi. Nel ventennale della scomparsa del grande regista, Milano Film Festival, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana Spazio Oberdan, presenta quella stessa programmazione che, sedicenne, Truffaut aveva ideato per il suo cineforum “Le cercle cinémane”, e che mai poté completare: dal surrealista “Un Chien Andalou” di Luis Buñuel (1929) a “The Citadel” di King Vidor e il capolavoro di Orson Welles “The Magnificent Ambersons”. Sono trascorsi 56 anni da allora, ma oggi non sapremmo fare di meglio. Dopo il successo dello scorso anno, torna al festival, tdk audiovisiva: nel fossato del Castello Sforzesco un evento che unisce musica, cinema, ricerca e sperimentazione con i protagonisti delle avanguardie video-musicali di tutta Europa. Tra gli ospiti di tdk audiovisiva: Plaid, Scanner, Modeselector, Mouse on Mars e Jutojo. Info: tel/fax +39 02 713613 e-mail: info@milanofilmfestival.it; MFF

9/09/04

Moreno Gentili_ Mutazioni tecnologiche
10 settembre – 8 novembre 2004, Venezia
Si inaugura stasera alle 18.30, presso la Galleria di Piazza San Marco 71/c, Venezia. La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita una mostra che percorre la ricerca di Moreno Gentili sul mondo della tecnologia e, in particolare, su quanto generalmente non si vede né si sa sulla sua produzione. Operatore che occupa una posizione volutamente ibrida tra fotografia di reportage e arte visiva, Gentili presenterà una rassegna a tre tappe che raccontano oltre dieci anni di lavoro. Anzitutto verrà presentata una serie di fotografie scattate nelle aree industriali di Porto Marghera, paesaggio metafisico che ripete la dolce assurdità di Venezia in uno skyline metallico, futuribile e pericoloso. Le immagini di questa serie datano al 1991. La seconda tappa della mostra, che testimonia una ricerca svoltasi tra il 1992 e il 2004, consiste in fotografie che l'artista ha scattato nei luoghi dove risiedono i segreti della nascita delle merci. Moreno Gentili ha saputo non solo individuare le industrie più interessanti per i problemi che sollevano, dalla metallurgia alla chimica, dalla ricerca biologica alle armi. Per poterne fotografare i recessi meno noti e inquietanti, ha spesso dovuto fingere anche un'identità diversa e apparentemente innocua: in questi luoghi, infatti, l’informazione e i suoi professionisti sono vissuti come una minaccia. Lo spettatore viaggia, grazie al fotografo, dalla fabbricazione illecita di ordigni fino alla costruzione di manichini che servono a vagliare la resistenza del nostro corpo ai nuovi sforzi, traumatici ossei o visivi, che al corpo impone la tecnologia medesima. La terza tappa della mostra ha preso avvio nel 2001 e si concluderà nel 2006 con un libro. Si intitola Do Not Cross e viene presentata contemporaneamente anche al Festivaletteratura di Mantova. In questo vasto progetto, Gentili esaspera l'aspetto performativo che accompagna in modo implicito le sue fotografie precedenti. Tutto parte da una carta d'Europa in cui vengono segnate le aree verdi residue, ciò che resta di un continente di foreste. La mappa segna il progressivo restringersi di queste macchie. L'artista vi si reca in lunghi viaggi e le fotografa dopo averne circondato alcune porzioni con un nastro, su cui ha fatto stampare la scritta Do Not Cross: una terminologia da "luogo del delitto" che però invita idealmente la mano dell'uomo a non far progredire la deforestazione. Un aspetto rilevante che guida alla scelta delle zone da fotografare è il fatto che, quanto più un'area è inquinata, tanto più in alto sul tronco iniziano a spuntare le foglie. Le lunghe porzioni di corteccia nuda raccontano quindi come l'inquinamento non affligga in modo specifico certi luoghi, ma invada anche le aree naturali in cui non ci aspetteremmo di doverlo temere. C'è contraddizione tra evoluzione umana e sopravvivenza della natura e della stessa nostra specie? Moreno Gentili non assume una posizione dogmatica su questo argomento, ammettendo - sempre attraverso le immagini - che un ritorno verso ere lontane non è possibile ma nemmeno auspicabile: si pensi alle fotografie scattate nei luoghi di ricerca farmaceutica contro l'AIDS. E' già molto potere mettere a fuoco il problema, testimoniarne la drammaticità con le immagini, indicarne un urgenza che si è fatta assoluta. La rassegna verrà accompagnata dalla pubblicazione Europe Terminal - Mutazioni Tecnologiche edizioni Charta e da un fascicolo sull'operazione Do Not Cross editato da Illy Caffè che ha aderito al progetto dell'artista. Info: Giorgia Gallina, tel 041 5207797 fax 041 5208955 e-mail: press@bevilacqualamasa.it; FBLM

7/09/04

Bollywood a Piazza Vittorio
_ 'Shakti. The Power'
Stasera alle 21 a Roma, Apollo 11 + Enzimi festival, con la collaborazione della Cineteca comunale di Bologna e dell'Ambasciata dell'India, presentano il film "Shakti. The Pover" di Krishna Vamshi. Shekhar Nandini. Una giovane coppia canadese, decide di sposarsi con la benedizione dello zio di Nandini. Shekhar non sembra avere parenti. Un giorno durante un viaggio, Shekhar apprende che a Bilar, in India, sono stati assassinati alcuni membri della famiglia di Narsimha. Turbato dalla notizia confessa a Nandini che potrebbe trattarsi della sua stessa famiglia. Decidono quindi di recarsi in India dove scoprono che causa di tutta la violenza è lo zio paterno di Shekhar. Quest'ultimo cerca di convincere la famiglia a deporre le ostilità, predicando l'insensatezza della violenza, fonte solo di morte e devastazione, ma mentre cerca una riconciliazione viene ucciso dagli uomini dello zio. Nandini vorrebbe tornare in Canada con suo figlio, Raja (Raj Gidwani), ma il padre di Shakhar, Narsimha, non le permette di portare via il nipote, futuro capostipite designato a perseguire la vendetta di famiglia. Narshima controlla tutta la zona, compresa la polizia locale, e non c'è nessuno che possa ormai aiutare Nandini a scampare una morte certa e ad evitare che suo figlio si trasformi in un uomo violento e sanguinoso in cerca di vendetta. Un progetto Apollo 11 a cura di Mariangela Barbanente e Agostino Ferrente. In collaborazione con Dina Capozio, Maria Teresa Tringali. Info: tel 067003901 Apollo11 - tel 064927141 Enzimi

5/09/04

Ortus Artis_ workshop internazionale di progettazione del paesaggio
5 - 12 settembre 2004, Padula (Sa)
Nell'ambito di "Ortus Artis", sezione dedicata al paesaggio della mostra "Le Opere e i Giorni", si svolge presso la Certosa di Padula, un workshop internazionale di progettazione del paesaggio e del giardino contemporaneo. Studenti provenienti da 10 scuole e università italiane e straniere che conducono corsi o specializzazioni sul paesaggio, sono invitati a partecipare sotto la responsabilità dei rispettivi docenti: Università degli Studi di Ferrara, Facoltà di Architettura, Prof. Daniela Moderini; Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Architettura - Master di Paesaggistica, Prof. Guido Ferrara; Università degli Studi di Genova, Facoltà di Architettura, Prof. Annalisa Maniglio Calcagno; Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura civile, Prof. Henrique Pessoa Pereira; Università degli Studi "Mediterranea" di Reggio Calabria, Facoltà di Architettura, Prof. Gianpiero Donin; Arkitektskolen i Aarhus (Danimarca), Afdelingen for Landskabs- og Havekunst, Prof. Preben Skarup; American University of Beirut (Libano), Faculty of Agricultural and Food Sciences, Prof. Jala Makhzoumi; Ecole Nationale Supérieure du Paysage ENSP (Francia), Prof. Karin Helms; Edinburgh College of Art (Scozia), Landscape Architecture, Prof. Eelco Hoffmann; Technische Universität Berlin (Germania), Institut für Landschaftsarchitektur und Umweltplanung, Prof. Jürgen Weidinger. Ciascuna università invitata ha selezionato un gruppo di 4-5 studenti, per trascorrere un'intera settimana all'interno della Certosa, dove gli ambienti della Spezieria vengono adibiti ad atelier e ad aule per lezioni e conferenze. Ciascun gruppo deve elaborare una proposta progettuale per il cosiddetto "giardino delle conserve": un orto chiuso da cinta muraria di pertinenza di ambienti non riservati alla vita cenobitica vera e propria, ma destinati alla lavorazione e conservazione di prodotti della coltivazione dei possedimenti della Certosa. Il workshop è curato da Achille Bonito Oliva e coordinato dalla Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.D. di Salerno e Avellino con lo studio.eu di Berlino. Realizzato con il contributo della Regione Campania nell'ambito della "Promozione e valorizzazione integrata del sistema dei beni culturali", è parte integrante del programma di studi, ricerche ed applicazioni concrete sui temi del paesaggio e del giardino contemporaneo, avviato già nel 2003, e per il quale si prevedono successive edizioni. Info: tel +39 0975 778608 e-mail: segretriamostra@tiscali.it

 

 

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