NEWS in archivio gennaio 2010
by Luisa Siotto
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10/01/2010


Channelbeta - Intervista a Shigeru Ban

Sulla rivista digitale Channelbeta è pubblicata l’intervista di Gianluigi D’Angelo all’architetto Shigeru Ban sul suo progetto per una sala concerti temporanea per L’Aquila. “GD: Partiamo dall’inizio riguardo all’auditorium de L’Aquila. Come è arrivato ad interessarsi a L’Aquila? Come è nata l’idea di questo progetto? | SB: Come forse saprete, da molti anni lavoro nelle aree disastrate in seguito a catastrofi naturali. Per esempio, dopo il terremoto di Kobe (Giappone) nel 1995, in Turchia, in India, nello Sri Lanka dopo lo tsunami, in Asia e in Cina dopo il terremoto ho costruito scuole elementari provvisorie con l’aiuto degli studenti di architettura. Ho fondato un’organizzazione chiamata VAN (Voluntary Architects Network) e lavoro sempre con architetti e studenti del luogo per costruire strutture temporanee dopo i disastri. Dopo aver appreso del terremoto a L’Aquila, ho raccolto informazioni e ho sentito che il governo aveva intenzione di costruire immediatamente case provvisorie, così all’inizio ho pensato che non ci fosse niente che io potessi fare per loro. Ma poi ho scoperto che L’Aquila è una città molto famosa per la musica, che ha un’orchestra filarmonica e una scuola di musica, ma che purtroppo non c’era più un luogo dove suonare…” …continua su Channelbeta

11/01/2010


Green Up

11 - 16 gennaio 2010, Roma
La Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università di Roma “La Sapienza”, Piazza Borghese 9, Roma, organizza il Convegno/Workshop internazionale “GREEN UP”, coordinato dai professori Salvatore Dierna, Alessandra Battisti e Fabrizio Tucci nell’ambito del Laboratorio di Sintesi Finale in Progettazione Ambientale. Il tema del Convegno/Workshop sarà la cosiddetta “Green Architecture” e verterà sull’opportunità di discutere delle caratteristiche e delle performance dei materiali, degli elementi, dei sistemi e delle loro possibili ricadute sull’intero edificio, con l’obiettivo di raggiungere uno stato di bilanciamento ecologico nella programmazione, attualizzazione e gestione del progetto nell’ambiente costruito in relazione alle tecnologie, al “know how” e alle sperimentazioni sviluppate dalle diverse realtà produttive nazionali e internazionali, e con particolare riferimento al tema delle “Urban Farm” e “Vertical farm”, strettamente connesso all’innovativo concetto contemporaneo dell’Agricoltura a Km zero. Info: www.arc1.uniroma1.it - programma.pdf

12/01/2010


xurban_collective - La Ville Blanc | Die Weisser Stadt

10 gennaio – 13 febbraio 2010, Marseille, France
The xurban_collective project at La Friche la Belle de Mai, Marseille constitutes a branch of ongoing research about seas as defined by various manifestations of the global trade and economy, and by the flow of bodies as a possibility for retributive justice. We believe that any statements made within the new global order should adequately represent the “negligibly small” actors in the creation of wealth, including the earth, the sea and all living things. When we look to the contemporary condition of various port cities around Mediterranean basin, we may recognize an urban pattern characterized by large-scale commercial and residential developments currently under construction. Old and new commercial ports, city centers, shopping areas and old buildings are being rebuilt and packaged to cope with the transformation of the global economy. On the one hand, these cities — all situated next to the sea — try to establish their unique and important position within the global marketplace, and on the other, their governing bodies together with investors/developers tend to ignore the livelihood of their residents by specifically excluding the poor, immigrants and everyone else who cannot afford to be the part of the new panorama. Corporate managers, lawyers, city officials, architects, designers and the police collaborate in meticulous gentrification projects and announce these plans with architectural renderings. We took the title La Ville Blanc from graffiti tagged on such an architectural rendering of a development project to be realized within the city center of Marseille. […] On all the charted and monitored waters of the world, these boats are the most invisible. Info: www.lafriche.org - www.xurban.net

15/01/2010


Architettura Spontanea

[deadline: 15/01/2010]
Architettura Spontanea offre ad architetti e designer una piattaforma per impegnarsi a dare una risposta rapida agli eventi attuali. Stiamo vivendo in quello che è stato storicamente il futuro. Ora che siamo qui, cosa fare? Qual è il nostro futuro? Osservazioni Spontanee di Architettura invita a un dialogo aperto per visionari. Le risposte a queste domande possono assumere molte forme: rendering della futura città immaginata, pubblicità, fotografie, collages, mappe, eccetera. Non ci sono limiti sul contenuto, ma solo limiti di formato. Tutti i contributi devono essere formattato come una singola lettera di dimensioni (8,5 pollici da 11 pollici) l’immagine del paesaggio, e il testo deve contenere non più di 100 parole. Due settimane per rispondere. Dead-line 11:59 del 15 gennaio 2010. Info: www.spontaneousarchitecture.net/about-spontaneous-architecture

X edizione del Master in Yacht Design all’Istituto Quasar di Roma

[deadline: 15/01/2010]
Il 17 marzo 2010 riparte, all’Istituto Quasar di Roma, il Master in Yacht Design che, giunto ormai alla sua 10. edizione, si pone come punto di riferimento nel settore della progettazione delle imbarcazioni da diporto. Avvalendosi del contributo di importanti designer provenienti dal mondo della nautica infatti, il Master ha avuto e continua ad avere sempre un occhio di riguardo verso le nuove tendenze del settore. Un momento di riflessione quindi sulle novità, sugli orientamenti e sulle sfide che un settore altamente specialistico come questo dovrà affrontare nel corso dei prossimi anni. Un’occasione di crescita professionale e di specializzazione per tutti coloro - progettisti, laureati e laureandi in Architettura o in Ingegneria civile, architetti junior o designer - che vogliono acquisire competenze specifiche per lavorare nell’ambito dello Yacht Design. Il master, per sua natura, ha uno spiccato carattere pragmatico ed è strutturato in una parte teorica e una progettuale: nella prima, oltre ad affrontare lo studio dell’apparato teorico necessario per lo svolgimento del Corso, viene dato ampio spazio anche all’Architettura Navale, al Calcolo strutturale e alla Tecnologia e tecnica delle costruzioni nautiche. Le lezioni si svolgono nella sede dell’Istituto Quasar, in aule attrezzate con strumenti per il disegno nautico e con personal computer dotati di programmi CAD dedicati. La trasmissione delle nozioni specialistiche avviene inoltre attraverso la pratica delle esercitazioni, il progetto e la risoluzione di problemi reali; di pari passo quindi, con una parte progettuale e pratica: per questo sono previsti anche sopralluoghi a diversi cantieri navali e interventi di alcuni operatori del settore. Lo spazio fondamentale del Master sarà poi occupato dal tema progettuale previsto, di anno in anno, all’interno del corso e sui cui ogni partecipante avrà l’opportunità di testare le proprie capacità e quanto appreso nella prima parte del Corso. In funzione del tema progettuale scelto sono attivate inoltre relazioni di partnership con importanti realtà del settore: Cantieri Nautici, Società di progettazione, Armatori. Il Master in Yacht Design gode del Patrocinio dell’As.Pro.Na.Di (Associazione Progettisti Nautica da Diporto) e dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Numero dei posti disponibili: 20. Info: tel 06 8557078 e-mail: stampa@istitutoquasar.com - www.istitutoquasar.com

X edizione del Master in Eco-Architettura all’Istituto Quasar di Roma

[deadline: 15/01/2010]
Il 15 gennaio 2010 riparte, all’Istituto Quasar di Roma, il Master in Eco-Architettura. Giunto ormai alla sua decima edizione, il Master si pone come punto di riferimento del settore: il modo di costruire e di progettare infatti sta cambiando, e l’eco-architettura sarà la nuova frontiera del costruire. Avvalendosi della partecipazione di esperti di alto profilo professionale, il Master ha avuto e continua ad avere sempre un occhio di riguardo verso le nuove tendenze del settore. Nel corso di questo decennio infatti, il Master è riuscito ad anticipare tematiche e questioni relative agli orientamenti della disciplina, e ad aprire momenti di dibattito e confronto sugli sviluppi che si presenteranno in questa branca dell’architettura nel corso dei prossimi anni. Un’occasione di crescita professionale e di specializzazione quindi, per tutti coloro - laureati e laureandi in Architettura o in Ingegneria civile, diplomati dell’Accademia di Belle Arti, Designer e Progettisti in genere - che vogliono acquisire competenze specifiche nella progettazione architettonica del domani. Il master in Eco-Architettura mira a fornire ai partecipanti tutte le nozioni e gli strumenti utili per progettare in modo eco-compatibile. La nuova frontiera della tecnologia è infatti oggi l’eco-architettura, ovvero l’architettura che si pone, come fine, lo sfruttamento delle risorse esistenti in natura, divenendo perciò sostenibile con l’ambiente. Questa nuova tendenza – anche se con un po’ di ritardo rispetto ad altri paesi europei (come Germania, Austria, Svizzera e Inghilterra) - si è sviluppata anche in Italia a partire dagli anni ’90, ed è maturata nel corso di questi ultimi anni, dove è cresciuto il bisogno di costruire secondo criteri che rispettino l’ambiente e consentano il massimo del risparmio energetico. I vantaggi di strutture eco-compatibili sono infatti molteplici: meno spreco di risorse, riciclo e sfruttamento dell’energia rinnovabile. La didattica quindi spazierà dallo studio ed analisi dei materiali ecocompatibili, a quello degli impianti dell’eco-edilizia, all’approfondimento delle energie rinnovabili. Non mancherà inoltre tutta la parte di approfondimento relativa alla progettazione eco-architettonica vera e propria: temi attuali quali le Eco-Houses e l’Eco-urbanistica, saranno i veri pilastri del corso. L’Eco-Restauro e l’Eco-Arredo completeranno infine il pacchetto formativo del Master. Il Corso è articolato in lezioni frontali, presso la sede dell’Istituto Quasar, in aule attrezzate con tavoli da disegno e personal computer dotati di programmi CAD dedicati. Ampio spazio viene dato inoltre, anche alla parte più pratica ed operativa. Per questo, nel corso del Master, sono previste visite presso aziende specializzate e cantieri. Il Master in Eco-Architettura gode del Patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia. Numero dei posti disponibili: 20. Info: tel 06 8557078 e-mail: stampa@istitutoquasar.com - www.istitutoquasar.com

Camminare nella storia

Si terrà il 15 gennaio 2010 alle ore 15.30, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Palazzo Graziani, Corso Vannucci, Perugia, il convegno “Camminare nella storia. Nuovi spazi pedonali per la Perugia del terzo millennio”. Interverranno: Annibale Luigi Materazzi, Paolo Belardi, Alessandro Melis, Wolf D. Prix, Claudia Conforti. Camminare nella storia è un progetto per l’architettura del Terzo Millennio sviluppato da un gruppo interdisciplinare del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia insieme allo studio internazionale Coop Himmelb(l)au. Linee guida del progetto sono i temi delle analisi non invasive dell’esistente, della riqualificazione storica, dell’architettura ipogea, dell’inserimento del contemporaneo nei centri storici e della loro sostenibilità energetica, ambientale e sociale (UE, Rapporto Brundtlandt, 1987). Il versante orientale dell’acropoli di Perugia, da sempre nodo urbano irrisolto dopo la recente realizzazione del terminal del minimetrò di Nouvel è divenuto un punto strategico, ed è stato scelto come punto di partenza per ampliare la rete dei percorsi pedonali di collegamento alla città. Il percorso di accesso all’acropoli, attraverso un forte dislivello, è reso suggestivo dalla riscoperta di parti sepolte della città storica senza concessioni alla malinconia del ‘falso storico’. Nella progettazione di un vero e proprio pezzo di città ipogea e di una galleria vetrata energetica al di sopra dei tetti di via Mazzini, viene proposto un approccio prestazionale in cui l’etica si lega all’estetica per evitare la musealizzazione dei centri storici. Info: www.unipg.it - www.coop-himmelblau.at

16/01/2010


Pigmenti / Ponte’pigneto

16 - 28 gennaio 2010, Roma
Inaugura presso la Casa dell’Architettura, piazza Manfredo Fanti 47, Roma, la mostra “Pigmenti / Ponte’pigneto”. Pigmenti / Ponte’pigneto, che presenta progetti di rinnovamento energetico e architettonico di edifici esistenti e progetti di riqualificazione a basso impatto ambientale degli spazi urbani. La mostra promossa dall’Ordine degli Architetti di Roma e dal VI Municipio di Roma è ideata e curata da Lab(e)s e OFFicinafortebraccio in collaborazione con IN/ARCH e si avvale del contributo di Merck Serono e Fase Engineering. Si tratta di una rassegna di architetture sostenibili e di ricerche sul tessuto urbano, realizzate da cinquantuno architetti e ingegneri di tutta Italia, nell’ambito del Master In/Arch “Progettista di Architetture Sostenibili” diretto dall’architetto Enrico di Munno. Le innovative e concrete proposte sono state pensate per il quartiere Pigneto, individuato come luogo di sperimentazione ideale per il tema proposto dal Master. Tutti i progetti nascono dall’analisi di esigenze e bisogni dei residenti, considerati in relazione alla cellula abitativa e al sistema quartiere e sono il prodotto di un attento studio sulla potenziale flessibilità del territorio. Realizzata con lo scopo di comunicare l’architettura in modo nuovo e più diretto, PIGMENTI è stata esposta in anteprima a giugno scorso, nelle strade del quartiere. Gli architetti hanno portato i loro disegni, rendering e prospetti proprio nei luoghi degli interventi, accanto agli edifici e alle piazze esaminati. Con questo insolito allestimento metropolitano, leggero, smontabile, riconfigurabile e completamente riciclabile, fatto di pannelli di cartone alveolare ad incastro, gli autori dei progetti hanno spiegato agli abitanti come l’autosufficienza energetica si può ottenere anche in quartieri consolidati quali il Pigneto e che è possibile riqualificare edifici storici esistenti, rinnovandoli, senza cancellare l’identità dei luoghi, adattandone la destinazione d’uso a nuove tecnologie e creando nuovi spazi, in un processo architettonico dinamico e consequenziale. Di fatto la mostra apre anche ai cittadini il dialogo sulle trasformazioni urbane, troppo spesso riservato a professionisti, tecnici, addetti ai lavori e amministratori locali. Grande interesse ha suscitato il progetto Pigneto2030 quartiere impatto zero a cura di Lab(e)s e OfficinaFortebraccio, esposto al centro dell’isola pedonale, centro nevralgico del quartiere, da cui si sviluppa un “percorso sostenibile” fruibile grazie a mappe e segnaletica specifica. Durante la mostra saranno resi noti gli esiti del CONCORSO PONTE PIGNETO, bandito a giugno dagli organizzatori, al quale hanno partecipato numerosi giovani professionisti da tutta Italia. L’esperienza di PIGMENTI, i progetti e le ricerche condotte sul quartiere Pigneto saranno pubblicate nel libro 1:1. Disegno dal vero - Sostenibilità urbana nel quartiere Pigneto di Roma, a cura di Valentina Temporin, coordinatore Scientifico Enrico Di Munno, Edizioni Il Poligrafo, Padova. Info: tel +39 06 68802254 fax +39 06 6868530 e-mail: inarch@inarch.it - www.inarch.it - www.casadellarchitettura.it - www.pigmenti.wordpress.com

NOVE100. Arte, Fotografia, Architettura, Moda, Design

16 gennaio - 25 aprile 2010, Parma
Più di 12 milioni di opere archiviate, il maggiore fondo sul Novecento esistente in Italia. E’ la “Collezione infinita” dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma), il centro di documentazione creato da Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino, che in questi decenni si è accresciuto moltissimo grazie - ed è un fatto unico per dimensioni e qualità in Italia - alle donazioni degli artisti che scelgono questa istituzione per renderla depositaria delle testimonianze del loro ingegno. Nel colossale archivio è possibile trovare tutto il ‘900 nelle diverse discipline di espressione umana: arte, fotografia, architettura, moda, design. Ecco alcuni nomi: Schifano, Burri, Boetti, Fabro, Ceroli, Guttuso, Fontana, Sironi nell’arte; Armani, Versace, Ferré, Krizia nella moda; Man Ray, Jodice, Ghirri, Giacomelli nella fotografia; Sottsass, Munari, Castiglioni, Mari per il design; Ponti, Nervi, Scarpa, Gardella per l’architettura. Citare i nomi di tutti gli artisti, stilisti, fotografi, designer, architetti le cui opere compongono la collezione dello CSAC significherebbe stilare un elenco lungo moltissime pagine. Basti dire che nell’Archivio ci sono tutti o quasi i nomi che hanno fatto la storia dell’arte, della fotografia, del design e della moda del secolo appena finito e dell’oggi. In Italia, ma non solo. Si tratta di una miniera immensa di saperi e di creatività, una raccolta in continuo divenire: è uno dei grandi tesori di Parma che per la prima volta in assoluto viene organicamente presentato al mondo, grazie alla preziosa collaborazione tra Comune di Parma e Università degli Studi di Parma. Luca Sommi, Assessore alla Cultura del Comune e Direttore del Palazzo del Governatore, dopo il grande successo della mostra su Correggio dello scorso anno (la mostra più visitata in Italia), ha chiesto al curatore Arturo Carlo Quintavalle, a Gloria Bianchino e a tutti i membri dello CSAC di selezionare, per questa grande mostra, una serie di opere di altissimo valore, che possano essere rappresentative dell’Archivio. Per la prima volta in assoluto, dunque, sarà in mostra la collezione dello CSAC di Parma: così si inaugurerà un nuovo, prestigioso spazio espositivo della città: il restaurato Palazzo del Governatore, nella centralissima Piazza Garibaldi, nel cuore della città. Lo storico edificio riaprirà con questa esposizione e sarà interamente dedicato all’arte moderna e contemporanea. Qui sarà ospitata la sezione “Arte e Fotografia” mentre nelle altre due sedi, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta, troveranno spazio rispettivamente le sezioni “Moda” e “Architettura e Design” (in allegato le schede di approfondimento per ogni sezione della mostra). Un’appendice della mostra sarà inoltre alla Camera di Commercio, in via Verdi, dove saranno esposte alcune significative opere di grande formato. Curatore della mostra è Arturo Carlo Quintavalle; il progetto d’allestimento è invece affidato a Didi Bozzini. Info: tel 0521 218929 e-mail: info@palazzodelgovernatore.it - www.palazzodelgovernatore.it

17/01/2010


Public Design Festival 2011

[deadline: 17/01/2011]
È aperta la call for projects per l’edizione 2011 del Public Design Festival. Si Invitano designer, architetti e progettisti di tutto il mondo a proporre idee, progetti, soluzioni e servizi per rigenerare gli spazi pubblici della città di Milano. Dopo due edizioni della Duepercinque Competition, il bando di concorso del Public Design Festival cambia formula, non più progetti pensati per le aree di pargheggio di 2×5 mt, spazi modulari e replicabili ovunque, ma progetti site specific distribuiti in tutta la Città di Milano, dal centro alla periferia. Servizi, nuovi arredi urbani, soluzioni per una città più vivibile e sostenibile. Progetti pensati per durare anche oltre l’evento. Quattro le zone principali da trasformare e ridisegnare per un uso pubblico: - a Garibaldi il grande spazio inutilizzato del Cavalcavia Bussa | - a Lambrate gli spazi ora poco vivibili della Stazione e il più grande spazio aperto -coperto della città in via Rubattino, sotto il ponte della Tangenziale | - a Porta Romana gli spazi aperti della Cascina Cuccagna, cascina agricola del ‘700 nel cuore della città di Milano | in centro città il Piazzale della Stazione Cadorna, punto nevralgico della città, luogo di incontro tra il pubblico del Salone del Mobile e i cittadini milanesi | Info: www.publicdesignfestival.org

19/01/2010


Visioni Urbane Contemporanee_ presentazione libro

Il 19 gennaio 2010 alle ore 11, presso l’Aula 8 della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Viterbo, si terrà la presentazione del libro “Visioni Urbane Contemporanee” nell’ambito del corso di Storia dell’Arte Contemporanea della Prof.ssa Elisabetta Cristallini. Interverranno: Elisabetta Cristallini, professoressa di Storia dell’arte contemporanea | Michele Benucci, Marco Trulli e Claudio Zecchi, curatori del catalogo | Blank About, Sonia Giambrone, Andrea Salvino, artisti | Cantieri d’Arte, progetto d’arte pubblica capace nel corso della sua storia di realizzare opere pubbliche che hanno destato clamore e forti echi mediatici, torna con una pubblicazione sul quarto anno di attività: Visioni Urbane Contemporanee. Dalla partecipazione di Laboratorio Saccardi fino al lavoro permanente del gruppo a12, il libro racconta i differenti progetti site specific realizzati dagli artisti invitati. Il catalogo non raccoglie solo le esperienze realizzate tra Viterbo e San Gemini ma presenta inediti progetti editoriali, Visioni, appositamente realizzati per questa pubblicazione. Le interviste ai singoli artisti ne chiariscono, infine, l’approccio e l’intenzionalità del lavoro dandone ai lettori un valido strumento di interpretazione. Il libro è edito da Gangemi editore e a cura di Michele Benucci, Marco Trulli, Claudio Zecchi. Testi di: Laura Barreca, Elisabetta Cristallini, Patrizia Mania, Anna Mattirolo, Antonello Ricci. Interviste a: Gruppo A12, Elena Arzuffi, Laboratorio Saccardi, Sebastian Comelli, Andrea Mastrovito, Andrea Salvino, Flavio Favelli. Info: e-mail: info_spatrimonio@yahoo.it - www.gangemi.com - www.cantieridarte.org

20/01/2010


Creazione del logo di “Tafter Journal”

[consegna: 20/01/2010]
La rivista on line Tafter Journal lancia un concorso di idee per la creazione del logo. Il logo sarà utilizzato sul sito web della rivista e per tutte le attività di promozione e comunicazione, nonché per tutti i progetti che faranno diretto riferimento a Tafter Journal. Tafter Journal è una rivista on line di approfondimento in cui i temi inerenti la cultura ed il territorio vengono declinati secondo una prospettiva scientifica e nelle loro molteplici accezioni, pur con una costante apertura al confronto ed alle contaminazioni reciproche. Attraverso originali contributi, provenienti dalla comunità scientifica che ha fatto di questi ambiti di ricerca campo d’azione privilegiato, e dagli operatori che concretamente sperimentano ed utilizzano quegli stessi apparati teorici e si cimentano in progetti innovativi, si fornisco spunti di discussione e riflessione sulla gestione culturale e del paesaggio, sulle problematiche legate alle città, alle aree rurali ed ai centri storici minori, senza trascurare i preziosi ausili derivanti dalle nuove tecnologie. L’ispirazione per la creazione del logo deve basarsi sulle caratteristiche e sugli obiettivi della rivista sopra descritti. In particolare il logo dovrebbe rappresentare una sintesi tra i concetti di creatività e precisione, di immaginazione e rigore scientifico. Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre le ore 18 del 20 gennaio 2010. Il vincitore sarà designato il giorno 25 gennaio 2010. Info: tel 06 5759501 e-mail: info@tafterjournal.it - www.tafterjournal.it - bando.pdf

Claude Parent : l’oeuvre construite, l’oeuvre graphique

20 gennaio - 2 maggio 2010, Paris
Reconnu aujourd’hui par les jeunes générations, Claude Parent fut longtemps oublié, marginalisé dans une utopie qui fascine encore hors de nos frontières, en Amérique comme en Asie. “Utopiste du territoire”, comme le qualifiait récemment Paul Virilio, son complice dans l’aventure de la “Fonction oblique”, Claude Parent est l’un des héros de la modernité. L’expérimentation est son champ d’investigation permanent. On lui doit deux des icônes de l’architecture contemporaine : la Maison de l’Iran à la Cité universitaire de Paris et l’église Sainte-Bernadette du Banlay à Nevers. Auteur également de « maisons cultes » comme la Maison Drusch à Versailles (le célèbre cube renversé), ou la Maison Bloc à Antibes, Claude Parent a travaillé en série sur deux programmes qui manient la grande échelle : les centres commerciaux et les centrales nucléaires. Pour EDF, il deviendra en quelque sorte le directeur artistique du programme “architecture du nucléaire” et dessinera personnellement deux “Maisons de l’atome” sur les sites de Cattenom et de Chooz. Parallèlement à l’œuvre construite se développe l’œuvre graphique. L’exposition exploite la mine d’archives, notamment maquettes et dessins, conservées par le FRAC Centre (à l’initiative de Marie Ange Brayer et Frédéric Migayrou – ce dernier étant commissaire de l’exposition, aux côtés de Francis Rambert, directeur de l’Ifa) et l’Institut français d’architecture. L’exposition s’attache aussi à mettre à jour les influences affichées ou non des idées de Parent dans le travail d’autres architectes, dont Rem Koolhaas, Snohetta ou Zaha Hadid… Le parcours de Claude Parent est jalonné de rencontres décisives avec des personnalités comme Ionel Schein, André Bloc, Paul Virilio, mais aussi des artistes comme Nicolas Schöffer, Jean Tinguely, Yves Klein. Autant de « périodes » de son œuvre ou de collaborations ponctuelles qui font de cet architecte une figure complexe dont le visiteur de l’exposition découvrira toutes les facettes. Exposition par la Cité de l’architecture et du patrimoine/Institut français d’architecture, avec le concours du FRAC Centre et du Centre Pompidou. Commissariat : Frédéric Migayrou et Francis Rambert. Scénographie : Jean Nouvel. Info: tel +33 1 58 515200 - www.citechaillot.fr

21/01/2010


Luoghi Comuni

21 - 22 gennaio 2010, Firenze
Si terrà presso Palazzo Panciatichi, in via Cavour 4, Firenze, il convegno “Luoghi Comuni”, organizzato da IF research - associazione culturale per la promozione dell’architettura contemporanea e il Consiglio Regionale della Regione Toscana, in collaborazione con Sociolab. “Luoghi Comuni” è un’iniziativa nata per riflettere sul tema della qualità architettonica nelle opere pubbliche con gli addetti ai lavori che operano nel settore sia in ambito pubblico che privato. La prima giornata sarà strutturatoa nella tradizionale forma del convegno: parteciperanno esponenti di spicco del panorama nazionale ed internazionale dell’architettura e delle agenzie di promozione della qualità urbana; il secondo giorno sarà organizzato un incontro sul modello dell’Open Space che si proporrà di rispondere alla domanda ‘Come promuovere la qualità nel progetto pubblico?’. L’Open Space Technology è un metodo creato per permettere un dibattito informale e di confronto propositivo tra i partecipanti di un incontro. Nell’Open Space i partecipanti sono protagonisti della costruzione dell’agenda di lavoro e delle discussioni e possono proporre argomenti di dibattito per fare emergere nuove idee. Al termine di ogni discussione sarà prodotto un documento di sintesi di quanto emerso nel dibattito che andrà a comporre il rapporto istantaneo della giornata. Info: e-mail: press.ifresearch@gmail.com - http://ifresearch.blogspot.com

Premio Bruno Zevi 2009_ il vincitore

21 - 23 gennaio 2010, Roma
Tre giorni per ricordare Bruno Zevi a dieci anni dalla scomparsa con tre iniziative in programma: - il Convegno internazionale e workshop “Per un’architettura frugale” | - la Presentazione del volume “Una guida all’architettura frugale” | - la 3. edizione del Premio Bruno Zevi | Il giorno 21 gennaio, dalle ore 10, presso la Sala convegni del Campo Boario, Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo a Roma si svolgerà Convegno internazionale “Per un’architettura frugale”. Intervengono: Santiago Cirugeda, Giorgio Goffi, Jorge M. Jauregui, Nina Maritz, Eko Prawoto, Danny Wicke (Rural Studio), Sarah Wigglesworth. Nell’ambito dell’evento, alle ore 18, sarà presentato il vincitore della 3. edizione del Premio Bruno Zevi 2009 per un saggio storico-critico: Vladimir Kulic autore del saggio inerente la sezione Architettura e politica dell’interpretazione con lo scritto “Il caso del Generalstâb a Belgrado”. La Giuria della 3. edizione del premio è composta da: Giovanni Carbonara, Philippe Duboy, Mary McLeod, Sergio Pace, James Wines. Vladimir Kulic è nato a Sombor nel 1968, insegna Storia dell’architettura alla Florida Atlantic University a Fort Lauderdale, negli Stati Uniti. Il saggio studia il Generalstâb, complesso progettato fra il 1954 e il 1963 dall’architetto serbo Nikola Dobrovic nel centro di Belgrado, per ospitare il quartier generale dell’esercito iugoslavo. L’autore rileva come il giudizio storico-critico e lo stesso significato dell’opera siano cambiati nel corso degli ultimi cinquant’anni col mutare del contesto politico, ideologico e culturale in Serbia. L’autore inquadra la figura e l’opera dell’architetto Dobrovic nel suo contesto ponendone in rilievo i legami con la cultura francese; ricostruisce poi la vicenda ideativa dell’edificio analizzandone accuratamente il processo formativo. […] Intervengono: Giovanni Carbonara, Vladimir Kulic. Info: tel/fax 06 8601369 e-mail: info@fondazionebrunozevi.it – www.fondazionebrunozevi.it - comunicato.pdf

Catodica 2010 - rassegna internazionale di video art

21 - 28 gennaio 2010, Trieste
Catodica, la rassegna internazionale di video art alla sua 5. edizione, si rinnova ancora. Promossa dall’Associazione culturale Fucine Mute, e curata da Maria Campitelli, si svolge affiancandosi, come nelle precedenti edizioni, al Trieste Film Festival. Fruirà però di una sede diversa, la Stazione Rogers (Riva Grumula, 14), nuovo spazio della cultura contemporanea sorto dalla riconversione di uno storico distributore di benzina in distributore di cultura. Ma una presenza rappresentativa al Teatro Miela, epicentro del Film Festival (quest’anno contratto negli spazi per implacabili riduzioni) ci sarà pure, con un grande monitor che accoglierà in loop alcuni dei video presentati nello spazio principale. Inoltre, a seguito di questo spostamento, Catodica si estenderà fino al 28 gennaio, permettendo ai suoi fan una più comoda ed esaustiva lettura dei numerosi lavori in rassegna. E non basta: Catodica apparirà anche in uno spazio gestito da Alpe Adria Cinema, in via Pescheria, 4, con una scenografica video-installazione e tre video-postazioni. L’immagine di sintesi in movimento continua ad interessare artisti e creativi di tutto il mondo, per il sempre più facile accesso alle tecnologie digitali e per la consonanza delle modalità del racconto, spesso simbolicamente concentrato nello svolgimento temporale, con le esigenze attuali. Una consolidata espansione dell’antica mira del quadro in movimento, già cavalcata agli inizi del secolo scorso dal cubismo e dal futurismo, e sfociata innanzi tutto nel cinema e di seguito, con l’avanzare delle tecnologie elettroniche, nella video-art appunto che conosce ormai un percorso di cinquant’anni, tra continui aggiornamenti linguistici e tecnologici. Nutrito e variegato il programma di quest’anno: comprende svariate presenze artistiche e diverse direzioni tematiche che riflettono personali considerazioni sulla realtà quotidiana, sulle contraddizioni e le incertezze che tutti viviamo. […] Info: e-mail: info@catodica.it - www.catodica.it

Netmage 10

21 - 23 gennaio 2010, Bologna
Parte la 10 edizione di Netmage festival, appuntamento internazionale ormai consolidato dedicato agli incroci fra arti elettroniche, visive, musicali e performative, Netmage 10, curato da Xing, presenta un ricco programma di produzioni e progetti, per lo più in prima nazionale, offrendo un variegato e imprevedibile scenario sulla ricerca audiovisuale contemporanea. Sede del festival saranno gli spazi di Palazzo Re Enzo, affacciati su Piazza Maggiore, che ospiteranno live-cinema, concerti, azioni performative, ambienti sonori e visivi. Il bando internazionale, strumento di indagine e selezione lanciato nel giugno 2009, ha visto la candidatura di oltre 200 progetti di notevole qualità provenienti da tutto il mondo. Tra questi sono state selezionate 3 opere audio-video, privilegiando le ricerche che problematizzano la complessa relazione suono-immagine nel modo più inusuale. Accogliendo una generale indicazione di allontanamento dalla tradizione del puro schermo, l’esito della selezione ha portato a esplorare i percorsi di performer imparentati con il mondo delle arti visive e con quello del cinema sperimentale, che arrivano alla produzione di suoni attraverso varie modalità. E’ il caso dei progetti premiati dal bando di André Gonçalves dal Portogallo, del duo Nassa (Nadoav Assor/Surabhi Saraf) dagli Stati Uniti, e di Rachida Ziani/Dewi de Vree dall’Olanda, che si esibiscono nell’apposito spazio Elektrolab. Parallelamente, per arricchire e consolidare la ricognizione nelle più intense e mitografiche tensioni audio-visuali internazionali, Netmage 10 ha scelto o commissionato una serie di live-media ad artisti visivi, sonori e performativi che saranno presentate in prima assoluta al festival. […] Netmage 10: Rachida Ziani/Dewi de Vree (F/NL), Francesco Cavaliere/Marcel Türkowsky (I/D), Harappian Night Recordings (UK), The Hunter Gracchus (UK), Lee Hangjun/Hong Chulki (KR), My Cat Is An Alien (I), Ectoplasm Girls (S), The Magic State (S), Be Maledetto Now (I), Richard Lainhart (USA), Cluster (D), Canedicoda (I), Nassa (Nadav Assor/Surabhi Saraf) (USA), André Gonçalves (P), Es (Fin), Margareth Kammerer/Andrea Belfi/Stefano Pilia/Daniela Cattivelli/Michaela Grill (I/D/A), Carlos Casas (E), Vincent Dupont (F), Nana April Jun (S), Aaron Dilloway (USA). Info: e-mail: info@xing.it - www.netmage.it

22/01/2010


Master di I livello in “Comunicazione dei Beni Culturali Museali e del Territorio”

[deadline: 22/01/2010]
Il Master di I livello in “Comunicazione dei Beni Culturali Museali e del Territorio” attivato presso il Dipartimento Città e Territorio congiuntamente con il Centro Studi e Ricerche Direzionali (CERISDI) di Palermo ha la durata di 1 anno. Possono partecipare i candidati in possesso della laurea di I livello, ovvero laurea previgente al D.M. 509/1999: laureati in discipline umanistiche, architettoniche e delle scienze naturali; operatori del settore dei beni culturali; dipendenti di pubbliche amministrazioni comunali, provinciali, regionali, europee, addetti stampa, capi ufficio stampa, giornalisti, aspiranti giornalisti, operatori del settore delle pubbliche relazioni e degli uffici relazioni esterne ed istituzionali di aziende della comunicazione, dell’editoria, della produzione cinematografica- documentaristica, purchè in possesso del requisito richiesto. Il numero dei posti disponibili è 50. La finalità principale del corso è il perfezionamento della preparazione di base posseduta dai laureati, in particolare nelle discipline architettonico-urbanistiche, delle scienze naturali, della comunicazione, umanistiche o economiche con profilo relativo all’economia della cultura e al turismo culturale, e diretto inoltre, nei confronti di soggetti che abbiano conseguito esperienze professionali in settori e strutture pubbliche e private dei beni culturali, architetti, archeologi, giornalisti, professionisti nei settori della comunicazione e della mediazione culturale, all’acquisizione di conoscenze specifiche che consentano di svolgere attività in tutti quegli ambiti in cui siano richieste competenze in materia di gestione dell’informazione e della comunicazione nel campo dei beni culturali, museali e del territorio, anche su scala internazionale e soprattutto europea. Il corso si articolerà in 350 ore di lezione frontale, seminari e testimonianze il tutto per complessivi 14 CFU e le attività didattiche si svolgeranno presso il Dipartimento Città e Territorio, la sede del Centro Studi e Ricerche Direzionali (CERISDI), Castello Utveggio, Palermo e presso le altre sedi convenzionate. […] L’ammissione al Master avverrà a seguito di valutazione dei candidati da parte di una Commissione esaminatrice designata dal Comitato Ordinatore. La selezione avverrà sulla base della valutazione dei titoli, di un colloquio professionale-attitudinale e di una prova di lingua inglese. Info: tel 091 23890750 fax 091 6650720 e-mail: ufficiomaster@unipa.it - http://segreterie.unipa.it

23/01/2010


Vincenzo Castella - city [ ’siti]

23 gennaio - 23 febbraio 2010, Verona
Si terrà presso lo spazio Studio la Città, Lungadige Galtarossa 21, Verona, la mostra fotografica di Vincenzo Castella “city [ ’siti]”, a cura di Marco Scotini. Ci si orienta in una foto di Vincenzo Castella come ci si smarrisce in una città di cui abbiamo perduto, con sorpresa, le coordinate. Eppure queste immagini di Castella non sono altro che panorami urbani. Il punto di vista è sopraelevato, la veduta è prospettica, lo spazio sembra ridursi ad una topografia decifrabile e leggibile. Ma la presa panottica sulla realtà che dovrebbe garantirci un’unità stabile e totale, ci rivela — al contrario — un altro ordine di spazialità: un insieme di possibilità simultanee, frammenti di traiettorie plausibili, deviazioni improvvise, resistenze inafferrabili che sfuggono a ogni forma di classificazione dello spazio. Le immagini urbane di Castella lasciano riaffiorare tutto ciò che la rappresentazione panoramica, per statuto, esclude e sopprime: la città abitata, le sue procedure impercettibili, le sue funzioni reali, lo spazio vissuto. È come se una sorta di vertigine si insinuasse sulla superficie orizzontale che satura, attraverso la sovrapposizione delle stratificazioni architettoniche, il campo visivo dell’immagine. I grandi frammenti urbani di Castella si presentano sempre come l’effetto architettonico di movimenti dal basso, di ridistribuzioni di funzioni, di metamorfosi continue, di accumulazioni lente. Dietro ogni strato ce n’è sempre un altro che ne rivela un altro ancora, secondo concatenamenti diversi, molteplicità non riducibili ad un ordine, sistemi acentrici. Castella legge i percorsi e le traiettorie urbane come le trame di un racconto e, come le trame narrative per Viktor Sklovskij sono nomadi, così anche quelle urbane ritornano con le stesse matrici spaziali a diverse latitudini e longitudini, quasi fossero una sorta di inconscio urbano, una narrazione conosciuta ma taciuta. Andare da una immagine all’altra del libro SITI è come fare un viaggio immobile, non in transito, all’interno di una sola città. Le maglie urbane di Torino e di Amsterdam, gli isolati di Le Havre e Berlino, gli insediamenti di Napoli e Gerusalemme si sovrappongono nello sguardo, si concatenano tra loro secondo un movimento di ripetizione e differenza in cui non ci sono copie, analogie etc, ma un insieme innumerabile di singolarità, di molteplicità, di divenire. Non ha detto Deleuze che il vero nomadismo è quello di colui che non si muove? (Marco Scotini). Info: tel +39 045 597549 e-mail: lacitta@studiolacitta.it - www.studiolacitta.it

24/01/2010


Premio Europeo di Fotografia Riccardo Pezza 2010

24 gennaio - 7 febbraio 2010, Milano
Si terrà presso la Triennale di Milano, in Viale Alemagna 6, la mostra che espone i risultati del Premio Europeo di Fotografia Riccardo Pezza, giunto quest’anno alla sua 15. edizione. La giuria, dopo essersi riunita in dicembre e aver selezionato gli autori presenti in mostra, si incontrerà nuovamente a mostra allestita per selezionare i vincitori del primo (3500 €) e del secondo premio (1500 €). Il Premio Europeo di Fotografia Riccardo Pezza è stato istituito nel 1995 in memoria di Riccardo Pezza, giovane fotografo che compì i propri studi presso il CFP Bauer. Il concorso è rivolto a giovani che abbiano condotto studi di fotografia dopo il diploma, e intende sottolineare l’importanza di una formazione di livello alto ai fini della costruzione di una figura di fotografo adeguata alla complessità della cultura contemporanea. La manifestazione ha acquistato negli anni sempre maggiore rilevanza in ambito nazionale per la sua capacità di offrire uno sguardo critico sul panorama più interessante e vivo della giovane fotografia contemporanea. Consapevoli della sempre più massiccia integrazione culturale e mobilità delle giovani generazioni, gli organizzatori del premio hanno ritenuto di irrinunciabile interesse allargare i confini del premio all’ambito europeo. Il proposito è di ampliare sempre più il panorama della fotografia contemporanea: il concetto di luogo infatti, oggetto di moltissime ricerche, ha modificato a dismisura i suoi confini, non solo geografici, ma anche concettuali ed esistenziali. Uno sguardo europeo è allora certamente più capace di abbracciare la complessità crescente del tema proposto dal premio, il racconto di un luogo, in quanto frutto di un patrimonio condiviso che si nutre di molteplici ricchezze e diversità culturali. Molti dei giovani che hanno vinto le passate edizioni del Premio Riccardo Pezza, così come molti dei selezionati che vengono ogni anno presentati nella mostra, hanno trovato una significativa collocazione nel mondo dell’arte, della comunicazione, della professione. Quest’anno, la mostra registra un livello di qualità ancora più alto delle recenti produzioni rispetto alle edizioni precedenti e mette in luce l’attuale momento di particolare trasformazione della fotografia, nel suo passaggio dall’immagine analogica a quella digitale. Il concetto di “luogo” contenuto nel tema del concorso viene affrontato dagli undici giovani autori in modo molto aperto ed elastico, ed è dunque luogo non solo geografico, ma anche sociologico, antropologico, psicologico. Info: tel +39 02 724341 e-mail: ufficio.stampa@triennale.it - www.triennale.it

25/01/2010


Affordable Housing in Sustainable Humane Habitats

[deadline: 25/01/2010]
IAHH is pleased to announce its Eighth International Student Design Competition on the theme of “Affordable Housing in Sustainable Humane Habitats”. The competition is open to all registered undergraduate / post graduate / doctoral students of any nationally recognized school, college or institution of architecture, engineering, planning, urban design, landscape design, environmental design and related disciplines of anthropology, sociology, economics, geography, social work, etc. The student participants are required to identify a site in a city of their own choice anywhere in the world for planning and designing affordable housing in sustainable humane habitat project. The project should aim at designing affordable housing and evolving a sustainable community with diverse neighbourhoods. All efforts shall be made to evolve its humane character. The landscape design of the project would aim at achieving harmony with nature thus contributing to evolution of a sustainable humane habitat | Awards: - First Prize INRs 75,000 | - Second Prize INRs.50,000 | - Third Prize INRs.25,000 | Maximum of 5 Honourable Mentions without any case prizes shall be given. Info: tel +91 22 26050624 e-mail: competition@humanehabitat.org - www.humanehabitat.org

Andrea Branzi: tutte le epoche vengono al pettine

25 gennaio - 15 marzo 2010, Napoli
La Fondazione Plart presenta la mostra “Andrea Branzi: tutte le epoche vengono al pettine”, a cura di Cecilia Cecchini, un’insolita incursione del noto architetto in un universo poco indagato dal design. Quello dei pettini è un mondo di piccoli oggetti anonimi tanto diffusi quanto poco frequentati dalle ricerche dei designer. La produzione in grandi serie e il basso costo sono legati all’uso della plastica di tipo più economico, che ha sostituito quasi del tutto i materiali naturali – il corno, l’avorio, la tartaruga, il legno, i primi polimeri semisintetici - che rendevano questi oggetti unici nelle sia pur lievi diversità dei colori e delle lavorazioni artigianali. Come testimonia la straordinaria varietà di pettini presenti nella sezione storica di questa mostra con pezzi provenienti dalla collezione di Gabriella Antonini, veri e propri oggetti d’arte realizzati, per la maggior parte, all’inizio del ventesimo secolo. Pettini decorati, istoriati, modellati nelle forme più insolite, veri e propri gioielli da mostrare all’occasione, da poggiare sulla “toletta”, o da appuntare tra i capelli. Andrea Branzi si è cimentato con questo tema insolito e all’apparenza frivolo, disegnando dodici pettini realizzati in materiale plastico (a cura di Cecilia Cecchini). Rigore progettuale, fantasia e uso di tecnologie avanzate per la produzione hanno dato vita a dodici prototipi difficilmente definibili: un incrocio tra sculture portatili e pezzi di arredo in miniatura. Si fatica a coglierne la dimensione, potrebbero essere i modelli in scala di oggetti molto più grandi. Sono pettini decorativi, talismani contemporanei affollati di significati ma nel contempo lievi e rarefatti nelle forme e nei colori. “Simboli segreti di una persona, dei suoi riti privati, di gesti più simbolici che funzionali. Omaggio alla bellezza spontanea di una donna incerta tra il pettinarsi e spettinarsi”. (Andrea Branzi). Info: tel +39 081 19565703 fax +39 08119565726 e-mail: info@plart.it - www.plart.it

26/01/2010


A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947

27 gennaio - 20 marzo 2010, Torino
Inaugura il 26 gennaio 2010, alle ore 18.30, presso la sede dell’Archivio di Stato - Sezioni Riunite di Torino, in via Piave 21, la mostra “A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947″. Il ‘noi’ del titolo della mostra individua un gruppo di giovani amici torinesi, studenti o appena laureati, che le leggi razziali del 1938 avevano costretto a riconoscersi come ebrei o amici di ebrei. Si chiamavano: Primo Levi, Luciana Nissim, Emanuele Artom, Franco Momigliano, Vanda Maestro, Silvio Ortona, Ada Della Torre, Giorgio Segre, Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Franco Sacerdoti, Lino Jona, Eugenio Gentili Tedeschi. A loro è dedicata la mostra A noi fu dato in sorte questo tempo 1938 -1947, nata dagli studi di Alessandra Chiappano sull’archivio privato di Luciana Nissim Momigliano e su altri documenti inediti. La mostra si colloca all’interno delle celebrazioni del Giorno della Memoria. Non una mostra sul fascismo, né sulle leggi razziali, né sulla Shoah, ma il racconto a più voci per i giovani di oggi delle storie intrecciate di quei giovani di allora che, come disse uno di loro, Silvio Ortona, ebbero in sorte questo tempo, arrivando a subire alcuni il dramma della deportazione e tutti le tensioni delle scelte irrevocabili. Il progetto di allestimento, multimediale e innovativo, è ideato e realizzato da N!03 studio ennezerotre ed è un percorso interattivo, fatto di voci, di luci, di immagini, in cui la storia dei singoli si intreccia con la grande storia, creando un rapporto intimo tra il pubblico e le storie dei protagonisti. Grazie a una cartolina ricevuta all’ingresso, il visitatore accede alle postazioni multimediali e ripercorre la storia di quegli anni attraverso i pensieri, le parole pronunciate, i ricordi di Luciana Nissim, di Primo Levi, di Franco Momigliano e degli altri protagonisti. La montagna, la giovinezza, la negazione della libertà, la memoria sono le parole, le scansioni attorno alle quali si sviluppa il percorso e l’allestimento scenografico della mostra, segnando allo stesso tempo la cronologia degli avvenimenti accaduti dal 1938 al 1947. Info: tel 011 4363470 e-mail: info@museodiffusotorino.it - www.museodiffusotorino.it

27/01/2010


#01: Things Can Change Quickly - Cesare Pietroiusti / Aria Spinelli

27 gennaio - giugno 2010
Radical Intention, collettivo nato a Milano nel 2009, inaugura il suo primo progetto, Things can change quickly, una serie di riflessioni attive e partecipate, incontri, connessioni, scambi. Tutto accade nello spazio liminale di un laboratorio domestico in Via Malaga, a Milano. Tra spazi ambigui, eterotopie e strade che non ci appartengono, l’abitazione privata torna ad essere il primo luogo politico; qui tanti movimenti sono nati e tanti altri sono stati seppelliti per sempre. Da gennaio a giugno 2010, artisti sono invitati a confrontarsi con questo luogo (con le sue caratteristiche formali-strutturali e con quelle emotivo-mnemoniche degli oggetti in esso contenuti) e critici, curatori, operatori e attivisti sono chiamati a destreggiarsi tra punti di vista e metodologie d’intervento in relazione ad una tematica specifica. Il 27 gennaio, dalle ore 18,30, Cesare Pietroiusti e Aria Spinelli conversano sul ruolo della casa come spazio di attivazione, incontro e condivisione. Il progetto La casa di cui tutti hanno la chiave (2004) – sviluppato durante il I Seminario di Formazione e Ricerca della Fondazione Baruchello (Roma) – diventa il pretesto per riflettere sull’ambiente domestico come possibile punto di partenza per la creazione di un’opera d’arte collettiva. Francesco Bertelé è invece ospite nella casa/studio di Via Malaga il 28 e il 29 gennaio e presenta il proprio intervento al pubblico il 30 gennaio alle ore 18,30. Durante i tre giorni di residenza l’artista ipotizza di alterare lo spazio ricreando paesaggi attinti dalla propria memoria. Info: e-mail: radicalintention@gmail.com - http://radicalintention.wordpress.com

28/01/2010


Lettera22 - documentario su Adriano Olivetti_ a Genova

Il 28 gennaio 2010 alle ore 18.30, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Genova, in Piazza San Matteo 18, si terrà la presentazione di “Lettera22″, un documentario di Emanuele Piccardo su Adriano Olivetti. Lettera22 propone allo spettatore un viaggio all’interno di un mondo, quello olivettiano, che ha determinato l’evoluzione economica, sociale, politica e culturale dell’Italia del dopoguerra ancora oggi attuale, come ha affermato Franco Ferrarotti, padre della sociologia italiana. Adriano Olivetti cresce in un ambiente rivoluzionario di stampo socialista, in cui il livello di innovazione era già presente nel lavoro del padre Camillo, allievo di Galileo Ferraris. Come il padre il giovane Adriano compie alla fine degli anni venti un viaggio negli USA per imparare l’organizzazione del lavoro delle grandi fabbriche americane. Questa importante lezione l’applicherà a Ivrea unendo l’organizzazione del lavoro con una nuova concezione degli spazi industriali, progettati dagli architetti Luigi Figini e Gino Pollini. Da quel momento a Ivrea verrà realizzata la modernità, unico esempio di città moderna italiana finita dove, alla presenza della fabbrica, si uniscono le case per gli operai e i dirigenti, gli asili, le scuole, le colonie diurne, i centri servizi sociali realizzate dai migliori architetti italiani: Luigi Figini e Gino Pollini, Annibale Fiocchi, Ottavio Cascio, Marcello Nizzoli, Gian Mario Oliveri, Ignazio Gardella, Eduardo Vittoria, Marco Zanuso, Igino Cappai e Pietro Mainardis, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Mario Ridolfi e Wolfang Frankl, Emilio Tarpino, Alberto Galardi, Giorgio Raineri… Realizzato con il sostegno di: CNA, Alma Mater Studiorum-Scuola Superiore di Studi sulla Città e il Territorio, Ordine Architetti PPC di Torino, Fondazione Ordine Architetti PPC di Torino, Ordine Architetti PPC di Genova, AXA Assicurazioni. Con il patrocinio di: Fondazione Adriano Olivetti, CNAPPC, docomomo_Italia. Info: info@plugin-lab.it - www.plugin-lab.it

L’Italia fuori Italia. Aggirare stereotipi e sentirsi a casa

Il 28 gennaio 2010, ore 10-17, presso il Circolo dei Lettori, in via Bogino 9, Torino, si terrà il convegno “L’Italia fuori Italia. Aggirare stereotipi e sentirsi a casa”, organizzato dalla Regione Piemonte e dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino. Un pubblico distinto per età e interessi potrà seguire il convegno scientifico o l’insieme di incontri ospitati nelle sale auliche del Palazzo Graneri della Roccia, un tempo sede del circolo degli artisti torinesi. Tra i relatori, architetti, referenti di istituzioni diplomatiche, rappresentanti delle comunità italiane all’estero, artisti e protagonisti della cultura internazionale dialogheranno su molti temi: dal ruolo delle ambasciate alla lettura di storie di migrazione, dall’indagine sugli stereotipi della città italiana ai metodi per aggirarli e “sentirsi a casa”. Capitali italiane nel mondo intende valorizzare il ricco patrimonio culturale del lavoro italiano nel mondo riconnettendolo alla storia identitaria nazionale e raccontandolo con particolare attenzione alle giovani generazioni. Illustra la storia dei segni culturali architettonici e urbanistici che gli italiani hanno saputo imprimere nelle città d’emigrazione o nei territori di colonia e che avranno luogo all’interno della cornice di Esperienza Italia, i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia che si terranno a Torino e in Piemonte. Numerosi sono infatti gli esempi di città estere che possono definirsi “anche italiane” in Albania, Etiopia, Eritrea, Grecia e Libia quanto in Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Belgio, Germania, Francia, Svizzera e Turchia, fino alle recenti realizzazioni italiane in Cina e in molti Paesi arabi. Info: tel 011 5360512/5 e-mail: staff.fondazione.oato@awn.it - www.to.archiworld.it

29/01/2010


European Prize for Urban Public Space 2010

[deadline: 29/01/2010]
WHY PUBLIC SPACE?_ Given the reductionism and oversimplification of some of the large-scale urban projects implemented in Europe in recent years, and the risks of homogenisation and impoverishment of the urban landscape, we believe that promoting public space and making known its political and plural character and the diversity of functions it can embrace, is an ideal way of stimulating urban projects that aim to reinvent and enhance the structural role that this space has always played in European cities. The European Prize for Urban Public Space is a biennial competition that aims to highlight the importance of public space as a catalyst of urban life, and to recognise and foster investment by public administrations in its creation, conservation and improvement, while also understanding the state of public space as a clear indicator of the civic and collective health of our cities. CONDITIONS OF PARTICIPATION_ In order to enter for the European Prize for Urban Public Space, the works must be presented for the award by the institutions that are responsible for the intervention, or by its authors. The Prize covers the geographic region of the Council of Europe (http:www.coe.int/).If it is desired to present interventions related with the creation of new urban spaces, it must be borne in mind that, apart from general considerations about the effect as a whole, the results achieved within these public spaces and their impact on community life will be the ones that are specifically evaluated. Since some urban interventions involve long periods of work before their completion, projects that have not been fully completed in 2008 or 2009 may also present for the Prize if enough phases have been finished so as to enable assessment of the urban repercussions of the intervention as a whole. In order to present for the Prize, the required documentation as specified in these rules must be submitted before the established deadline. Info: Tel +34 93 3064100 fax: +34 93 3064101 e-mail: publicspace@cccb.org - www.publicspace.org

Arte Fiera Art First 2010

29 - 31 gennaio 2010, Bologna
Al via a Bologna l’edizione di Arte Fiera Art First 2010 che, nel corso delle 34 edizioni, ha consolidato il suo ruolo di più importante e completa fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea in Italia. Nell’ambito del panorama artistico internazionale Arte Fiera Art First conferma la sua costante attenzione per la promozione dell’arte italiana dagli anni ‘50 ad oggi con artisti riconosciuti nello scenario mondiale. Un parterre unico per scoprire l’arte concettuale di Enrico Castellani, Agostino Bonalumi e Vincenzo Agnetti, o i movimenti di arte informale di Giuseppe Capogrossi, Alberto Burri e Emilio Vedova, dallo Spazialismo di Lucio Fontana, fino ai poveristi tra i quali Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pierpaolo Calzolari, Mario Merz, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio o, ancora, i rappresentanti della Transavanguardia italiana. Molti i lavori in fiera che propongono un’articolata visione del panorama artistico internazionale, con opere tra gli altri di Antony Gormley, Wym Delvoye, Per Barclay, Tony Ousler, Hans Peter Feldmann, Alfredo Jaar fino ai più noti esponenti del movimento artistico inglese come David Hockney, Gilbert&George e Tony Cragg, o ai maestri della fotografia come Thomas Ruff, Anton Corbijn o Luigi Ghirri. Presente anche una selezione di opere di artisti che provengono da aree geografiche diverse e indagano la contemporaneità attraverso l’uso dei più svariati mezzi artistici come quelle del performer americano Nick Cave, le installazioni del russo Peter Belyi o le composizioni materiche del cinese Zhang Huan. Alle nuove tendenze, proposte dagli artisti emergenti italiani e internazionali, è dedicata la sezione Giovani Gallerie, nella quale gallerie di ricerca con non più di 5 anni di attività espongono opere con un range di prezzi dai 500 ai 10.000 euro, per i collezionisti che si avvicinano all’arte o per chi vuole scoprire i futuri talenti. Continua la proficua collaborazione tra Arte Fiera Art First e Bologna con un ricco programma di eventi collaterali che animeranno la città durante i quattro giorni della manifestazione e proseguiranno per un mese. Bologna diventa una venue per l’arte contemporanea, con esposizioni in musei, cortili, edifici e strade del centro storico. Info: www.artefiera.bolognafiere.it

11. Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura

Il 29 gennaio 2010 alle ore 12, presso la Sala Convegni della Provincia di Viterbo - Via Saffi , si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’11. Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura che quest’anno verrà realizzato nel Comune di Oriolo Romano (Vt). Interverranno il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli, l’Assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai, il Sindaco del Comune di Oriolo Romano Italo Carones, la Prof.sa Wittifrida Mitterer, il Prof. Andrea Vannini, l’Arch. Annalisa Laurenti, ed i rappresentanti degli Enti e degli Ordini Professionali patrocinanti. Sede dell’attività didattica sarà il Museo Palazzo Altieri | Laboratorio Progettuale di Bioarchitettura_ Si tratta di un vero e proprio laboratorio di idee e di progetti, valido ai fini della formazione e qualificazione professionale di progettisti, tecnici e funzionari, sviluppato sotto la guida di Lucien Kroll, architetto e urbanista di Bruxelles, considerato il padre della progettazione partecipata, del prof. Carlo Monti (DAPT Università di Bologna, Facoltà d’Ingegneria) e dell’arch. Lucien Steil (Università di Notre Dame, Roma). Direzione e organizzazione: prof.ssa Wittifrida Mitterer (Dir. Laboratorio INBAR), arch. Annalisa Laurenti (Presidente INBAR Sezione Viterbo) | Obiettivi_ Obiettivo del corso è quello di fornire indicazioni operative su come impostare e gestire la progettazione di un concreto intervento edilizio attraverso un percorso partecipativo inclusivo e strutturato. La scommessa è trasformare un’area attualmente dismessa, confinante con il centro urbano di Oriolo Romano, in un vero pezzo di quartiere ecologico ricco di residenze, negozi, uffici, spazi verdi, corsi d’acqua, dove i singoli manufatti, caratterizzati da considerazioni bioclimatiche, energetiche, di oculato utilizzo delle risorse e di vivibilità, comporranno un disegno complessivo capace di porsi con qualità in armonia con il genius loci del paese e con la partecipazione e il coinvolgimento dell’intera comunità oriolese. Questa esperienza, spaziando dalla scala urbana a quella di dettaglio, offrirà l’occasione per un confronto formativo con le più avanzate visioni strategiche, propositive, organizzative, grafiche, presenti in Europa. Gli elaborati sviluppati durante il Laboratorio con la consulenza e le verifiche dei tutor e dei docenti, verranno poi ceduti all’Amministrazione. Coordinatore: arch. Erminio Redaelli (Presidente dell’INBAR). Info: tel 0471 973097 fax 0471 973073 bioa@bioarchitettura.org - www.bioarchitettura.it

11. Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura

Il 29 gennaio 2010 alle ore 12, presso la Sala Convegni della Provincia di Viterbo, in via Saffi, conferenza stampa di presentazione dell’11. Laboratorio Progettuale in Bioarchitettura che quest’anno verrà realizzato nel Comune di Oriolo Romano (VT). Interverranno il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Mazzoli, l’Assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai, il Sindaco del Comune di Oriolo Romano Italo Carones, la Prof.sa Wittifrida Mitterer, il Prof. Andrea Vannini, l’Arch. Annalisa Laurenti, ed i rappresentanti degli Enti e degli Ordini Professionali patrocinanti. Sede dell’attività didattica sarà il Museo Palazzo Altieri. LABORATORIO PROGETTUALE DI BIOARCHITETTURA®_ Si tratta di un vero e proprio laboratorio di idee e di progetti, valido ai fini della formazione e qualificazione professionale di progettisti, tecnici e funzionari, sviluppato sotto la guida di Lucien Kroll, architetto e urbanista di Bruxelles, considerato il padre della progettazione partecipata, del prof. Carlo Monti (DAPT Università di Bologna, Facoltà d’Ingegneria) e dell’ Arch. Lucien Steil (Università di Notre Dame, Roma). Direzione e organizzazione: Prof.ssa Wittifrida Mitterer (Dir. Laboratorio INBAR) | Arch. Annalisa Laurenti (Presidente INBAR Sezione Viterbo) | Coordinatore: Arch. Erminio Redaelli (Presidente dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura). Obiettivo del corso è quello di fornire indicazioni operative su come impostare e gestire la progettazione di un concreto intervento edilizio attraverso un percorso partecipativo inclusivo e strutturato. La scommessa è trasformare un’area attualmente dismessa, confinante con il centro urbano di Oriolo Romano, in un vero pezzo di quartiere ecologico ricco di residenze, negozi, uffici, spazi verdi, corsi d’acqua, dove i singoli manufatti, caratterizzati da considerazioni bioclimatiche, energetiche, di oculato utilizzo delle risorse e di vivibilità, comporranno un disegno complessivo capace di porsi con qualità in armonia con il genius loci del paese e con la partecipazione e il coinvolgimento dell’intera comunità oriolese. Questa esperienza, spaziando dalla scala urbana a quella di dettaglio, offrirà l’occasione per un confronto formativo con le più avanzate visioni strategiche, propositive, organizzative, grafiche, presenti in Europa. Gli elaborati sviluppati durante il Laboratorio con la consulenza e le verifiche dei tutor e dei docenti, verranno poi ceduti all’Amministrazione. Info: tel 0471 973097 e-mail: bioa@bioarchitettura.org - www.bioarchitettura.it

30/01/2010


Saarinen @ 100

30 - 31 gennaio 2010, New York (USA)
The Museum of the City of New York, 1220 Fifth Avenue, New York, present “Saarinen @ 100″, a two-day program, celebrating the 100th anniversary of Eero Saarinen’s birth, will explore the architect’s contemporary relevance by discussing his legacy and relationship to the media. On Friday, at Columbia University, GSAPP, join Eeva-Liisa Pelkonen, Yale School of Architecture, Reinhold Martin, Columbia University, GSAPP, and architect Marc Tsurumaki, Lewis Tsurumaki Lewis, in a panel moderated by Juulia Kauste, Director of the Finnish Cultural Institute / Director-elect of the Museum of Finnish Architecture. On Saturday, the Museum of the City of New York will present a discussion examining one of the truly contemporary aspects of Saarinen’s career: his unabashed engagement with the media. Journalist Cathleen McGuigan will speak on the life and career of Aline Saarinen, Eero Saarinen’s wife and public relations expert; she will be joined by scholar Sandy Isenstadt, who will explore the theatricality of Saarinen’s work. Exhibition curator Donald Albrecht, the Museum’s Curator of Architecture and Design, will moderate the discussion. Info: www.mcny.org

Arte Partecipativa. Approcci creativi al concetto di comunità

Il 30 gennaio 2010 alle ore 14, presso Arte Fiera, Hall 18, sala Art Talks, a Bologna, si terrà la tavola rotonda organizzata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna in occasione di Arte Fiera Art First. In collaborazione con LaRete Art Projects. Con Monica Donini, Rudolf Frieling, Alfredo Jaar, Bert Theis. Modera Julia Draganovic. Da tempo, il classico rapporto fra spettatore e oggetto d’arte non è più l’unica relazione che si crea fra artista e pubblico. Infatti, già a partire della seconda metà del Novecento si manifesta la tendenza - documentata nel testo anticipatore di Umberto Eco “Opera Aperta” - a cancellare i confini fra artista, opera e spettatore. Dopo gli eventi di Fluxus, gli happening e l’estetica relazionale degli anni Novanta, arte e vita quotidiana sono talmente intrecciate che spesso si stenta a distinguere l’una dall’altra. Le ricerche e le pubblicazioni su questi tipi di cross over oramai sono innumerevoli. All’epoca, Joseph Beuys aveva esteso il concetto d’artista definendolo in modo quasi universale. Nonostante ciò, ancora oggi un coinvolgimento capace di generare nuove comunità creative non solo nel processo di fruizione, ma anche nella produzione artistica di quelli che non, o almeno non in primo luogo, si considerano artisti, rimane una sfida permanente per molti artisti. L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna con sede a Bologna, Italia, ha deciso di sostenere questo tipo di ricerca artistica tramite un bando biennale per un Premio d’Arte Partecipativa. L’obiettivo è non solo promuovere una produzione artistica lontana dalle strategie di mercato, ma anche offrire una fonte d’ispirazione a cittadini e politici per quanto riguarda le “tecniche” a supporto della partecipazione. In occasione di Arte Fiera Art First, Rudolf Frieling, Alfredo Jaar e Bert Theis, moderati da Julia Draganovic, la curatrice incaricata di sviluppare il Premio, discuteranno con Monica Donini, Presidente dell’Assemblea Legislativa su possibilità, limiti e sfide delle pratiche partecipative nell’arte contemporanea, e al loro contributo per creare e sviluppare un nuovo senso condiviso di appartenenza alla comunità. Info: http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it - www.larete-artprojects.net

31/01/2010


MAN - Gasworks 2010

[deadline: 31/01/2010]
Il MAN_Museo d’Arte della Provincia di Nuoro è lieto di annunciare la 2. edizione del premio MAN_GASWORKS, rivolto agli artisti under 40 residenti in Italia. L’artista selezionato prenderà parte al Gasworks International Residency Programme e avrà l’opportunità di vivere e lavorare a Londra, insieme ad altri artisti internazionali, per un periodo di tre mesi. Gasworks è un’organizzazione d’arte contemporanea che ha sede a South London e che ospita 12 studi: nove riservati ad artisti residenti a Londra e tre al Residency Programme. Gasworks offre inoltre un programma di mostre, di incontri internazionali e di progetti educativi. Negli ultimi 15 anni, Gasworks International Residency Programme ha ospitato più di 170 artisti. Il vincitore del premio avrà l’opportunità, all’inizio del suo soggiorno, di tracciare le linee della sua attività con una conversazione introduttiva. La residenza si concluderà con un Open Studio, durante il quale l’artista presenterà gli sviluppi del suo lavoro a Londra. La natura della residenza, non prescrittiva e basata sui processi, permetterà all’artista di sviluppare progetti durante tutto il periodo di permanenza a Londra | Modalità di partecipazione_ Per poter essere ammessi, gli artisti devono essere residenti in Italia e avere un’età compresa tra i 25 e i 40 anni. Il vincitore sarà designato da una commissione di esperti d’arte internazionale composta da: Cristiana Collu (Direttore del MAN), Alessio Antoniolli (Direttore del Gasworks and Triangle Arts Trust), Hans-Ulrich Obrist (Co-direttore di Exhibitions and Programmes e Direttore dell’International Projects alla Serpentine Gallery). Gli artisti dovranno presentare: un CD o DVD con 5 lavori/progetti realizzati negli ultimi 5 anni, accompagnati da una breve descrizione (massimo 1 pagina). Il materiale dovrà essere presentato in formato PDF (tranne documentazioni video), spedito per posta entro e non oltre il 31 Gennaio 2010 (farà fede il timbro postale). Entro il 15 Marzo 2010, nel sito internet del MAN http://www.museoman.it sarà data comunicazione del vincitore. La residenza a Londra si svolgerà tra Luglio e Settembre 2010 e includerà vitto e alloggio gratuito, oltre allo studio presso il Gasworks. Info: e-mail: rita.museoman@gmail.com - baingio.museoman@gmail.com - www.museoman.it - www.gasworks.org.uk/residencies

Roma design+

31 gennaio - 5 febbraio 2011, Roma
Per l’8. anno consecutivo torna “Roma design+”, la manifestazione internazionale promossa dalla Sapienza Università di Roma - Sezione Arti, Design e Nuove Tecnologie del Dipartimento DATA che, attraverso mostre, incontri, seminari, performance, workshop valorizza ed esprime la cultura del design. Un ricco cartellone di eventi, investirà, dunque, diversi luoghi della città triangolando locations d’eccezione. Fil rouge dell’edizione 2010 - 2011 è il design di effetti speciali, per esplorare come - attraverso la multimedialità, l’interattività e le più avanzate applicazioni e sperimentazioni tecnologiche sia materiali che immateriali - il design si declini nel campo della modellazione, prototipazione e reverse engineering, in quello del cinema, della televisione, del teatro. La mostra, oltre a raccontare le sperimentazioni dei giovani designer della Facoltà di Architettura della Sapienza, propone un percorso immersivo in cui lo spettatore potrà, grazie ad un urban screen, viaggiare nel tempo e nello spazio e scoprire in tempo reale la vita digitale delle città, ma anche vedersi trasformato in un ologramma sperimentando personalmente la magia degli effetti speciali: non solo un’esperienza visiva, ma anche percettiva, capace di coinvolgere lo spettatore ed i suoi sensi. I seminari-workshop hanno l’obiettivo di metterci in relazione con l’artista e con il tecnico degli effetti speciali per farci conoscere e comprendere alcune delle più innovative tecniche di realizzazione degli stessi. Le performance offrono l’occasione per assistere ad inediti momenti di spettacolo declinati attraverso le varie tematiche della manifestazione. La rassegna si svolge in collaborazione con la Provincia di Roma-Assessorato alle Attività Produttive e con la Camera di Commercio di Roma. Info: www.romadesignpiu.it

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