NEWS in archivio ottobre 2008
by Luisa Siotto
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1/10/2008


Sonning Prize 2008 a Renzo Piano

The Italian Architect Renzo Piano will be awarded the 2008 Sonning Prize, today Wednesday 1 October 2008 in the Ceremonial Hall at University of Copenhagen. The Sonning Prize, which is Denmark’s largest cultural award (DKK 1 million), is given every other year by the University of Copenhagen for “commendable work that benefits European culture”. As an architect, Renzo Piano has left his intriguing marks around the world. His architecture can be seen as “an unerring, remarkable and quite extraordinary synthesis of the fine and rare blend of art, architecture and engineering” as the recommendation of Renzo Piano reads. This is evident in his work that includes many prominent landmarks in Europe’s big cities such as the revolutionary Centre Georges Pompidou in Paris, the master plan for Potsdammer Platz in Berlin, the Paul Klee Museum in Bern, the music auditorium Parco della Musica in Rome and in one of his most recent works, the Shard skyscraper in London.” The recommendation of Renzo Piano further states: “While his work embraces the idiom, the materials and the latest technological competence of this era, he is clearly a European with deep roots in classical Italian tradition, architectural history and philosophy. His intellectual curiosity and problem solving techniques can be recognized in elegantly expressed structures and constructions. But his belief in the social aspects of architecture and humanitarian ideals makes him to the same extent intensely engaged in planning housing areas as well as scenery and sustainability.” Info: tel +45 35 324261 e-mail: kommunikation@adm.ku.dk; www.ku.dk

2/10/2008


Alfredo Jaar - It is Difficult

3 ottobre - 25 gennaio 2009, Milano
Inaugura il 2 ottobre 2008, dalle ore 18, presso lo Spazio Oberdan e l’Hangar Bicocca a Milano, la mostra Alfredo Jaar - It is Difficult, è un’ampia antologica, promossa da Provincia di Milano e Fondazione Hangar Bicocca con la collaborazione di Regione Lombardia, di intenso significato politico e sociale e di forte impatto visivo ed emotivo dedicata all’artista cileno, a cura di Gabi Scardi e Bartolomeo Pietromarchi. Artista, architetto di formazione e film-maker, Alfredo Jaar nasce nel 1956 in Cile e si forma durante la dittatura militare di Pinochet, producendo diversi lavori esplicitamente critici rispetto al regime. Si trasferisce nel 1982 a New York. Nei vent’anni successivi partecipa alle maggiori mostre e rassegne internazionali. Nell’arco del suo percorso Alfredo Jaar instancabilmente si interroga su come l’arte possa interagire con il contesto sociale e politico più vasto; affronta temi di assoluta rilevanza, legati in molti casi a situazioni di urgenza umanitaria, di oppressione politica e di emarginazione sociale, di scarsa considerazione dei diritti umani e civili. Si concentra in particolare su situazioni che la nostra coscienza tende a rimuovere e sulla retorica attraverso la quale i media manipolano e trasmettono le informazioni. Con le vicende che tratta, l’artista si confronta direttamente dando voce e volto alle vittime e ai testimoni. Jaar crede in una correlazione tra etica ed estetica, attribuisce fondamentale importanza a un ruolo attivo e socialmente responsabile della cultura e insiste sulla necessità di ribadire, attraverso l’energia creativa dell’arte, posizioni etiche, anche fortemente critiche, di fronte a temi difficili e a fatti gravi come ingiustizie, genocidi, emergenze umanitarie. Nelle sue opere, sempre improntate a estrema perfezione formale, adotta linguaggi e strumenti diversi, dalla scultura all’installazione, dal video alla fotografia, al light box fino ad opere di dimensioni ambientali. La mostra, realizzata in stretta collaborazione con l’artista, rappresenta un percorso attraverso le sue opere più importanti, rappresentative di oltre vent’anni di lavoro. […] La mostra Alfredo Jaar - It is Difficult sarà affiancata dal progetto pubblico Questions Questions/ Domande Domande ideato per l’occasione, calibrato sulla città di Milano e sull’area circostante. […] All’indirizzo http://www.alfredojaar.net/questions.questions puoi rispondere alle domande di Jarr. Info: tel 02 77406300/6302; e-mail: p.merisio@provincia.milano.it; www.provincia.milano.it/cultura - tel 02 853531764 e-mail: info@hangarbicocca.it; www.hangarbicocca.it

3/10/2008


Joel Meyerowitz - Out of the ordinary. 1970-1980

3 ottobre - 2 novembre 2008, Thessaloniki (Grecia)
Opening at the Contemporary Art Centre of Thessaloniki, Warehouse B1 (Port of Thessaloniki) - Thessaloniki, the exhibition “Joel Meyerowitz - Out of the ordinary. 1970-1980″, curated by Christoforos Marinos. Production: Jeu de Paume / Joel Meyerowitz Studio in New York | To read a Meyerowitz image is to see the elements in his photographs come together to form multiple narratives, delightful little stories within the greater context of the larger world. Photo District News magazine | A pioneer of street photography, Joel Meyerowitz (born in 1938, New York) approaches the urban setting as a scenery in the making. From 1960’s onwards, his anthropocentric lens captures, stoically or spontaneously, the city crowd in all its aspects: random events, snapshots of leisure places such as parks and beaches, but also peaceful empty landscapes are some of the images which constitute Meyerowitz’s lonely journey into the unpredictable mythic American cityscape. Joel Meyerowitz’s work marks a significant course in American photography. A pioneer of street photography and one of the first to establish color photography as an art form, he approaches the -largely urban- landscape as an ever-evolving scenery. In the footsteps of Robert Frank, Garry Winograd and Henri-Cartier Bresson, his practice is based on the concept that photography is here to render an ambiguous ending to what surrounds us, by capturing moments which remain suspended in time. Simultaneously, everything looks like he is adhering to Winograd’s famous creed: «I photograph to find out what something will look like photographed». The traveling retrospective exhibition Out of the Ordinary, which was first presented at Jeu de Paume, Paris, in 2006, includes 150 colored pictures covering the period from 1970 to 1980. The starting point of the exhibition could be a three month journey Meyerowitz made in different cities, in 1970, in order to study how Americans spend their leisure time.[…] Info: tel +30 2310546683 fax +30 2310593271 e-mail: info@cact.gr; www.cact.gr

4/10/2008


Premio Ippolito Pizzetti

>[deadline: 4/10/2008]
La sezione Centropeninsulare dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) istituisce il Premio Ippolito Pizzetti. Il premio nasce su iniziativa di un gruppo di Soci residenti, per nascita o per adozione, nella città di Roma ed è e sarà pertanto legato indissolubilmente a tale contesto territoriale anche se la sezione dovesse nel tempo suddividersi in ulteriori sezioni territoriali. Il Premio Ippolito Pizzetti è aperto a tutti coloro che svolgono un’attività progettuale o sono autori di saggi sul “paesaggio”. Sono esclusi i progetti e/o saggi già vincitori di altri premi. Quattro le sezioni: 1) La progettazione del giardino, 2) La progettazione del paesaggio, 3) La cultura paesaggistica (tesi di laurea e saggi letterari), 4) I paesaggisti emergenti (under 28). La partecipazione è gratuita. Per ulteriori informazioni scrivere a: e-mail: segreteria.centropeninsulare@aiapp.net; www.aiapp.net - bando.pdf

Territoria #3 - Lorenzo Brusci/Sound Experience Design - Tessuti Sonori

4 - 25 ottobre 2008, Prato
Si inaugura il 4 ottobre, alle ore 19, presso il Museo del Tessuto, Ex Cimatoria Campolmi, in via Santa Chiara 24, a Prato, “Tessuti Sonori – interpretazioni dello spazio museale tra innovazione tessile e sound art”, il lavoro di Lorenzo Brusci - Sound Experience Design inserito nell’ambito di Territoria #3. Lo Spazio del Contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana per la sezione spazio pubblico. Istallazioni site specific di tessuti sonori ad interpretare gli spazi del Museo del Tessuto ed i contenuti della mostra temporanea in corso “Superhuman Performance – l’evoluzione del tessuto per lo sport”. L’intervento andrà ad arricchire l’allestimento e offrirà una chiave di lettura alternativa ed altamente suggestiva ai contenuti della mostra, dallo sport agonistico, all’impatto del tifo e della folla, fino alla sfida degli atleti contro se stessi e contro gli elementi naturali. Il linguaggio dell’intervento sarà quello del Sound Design, un linguaggio che il Museo sperimenta per la prima volta grazie alla collaborazione con il curatore Lorenzo Brusci - Sound Experience Design. Questa forma espressiva, scavalcando il senso della vista, utilizza lo spazio come veicolo per il suono, che diventa elemento essenziale del processo di comunicazione dell’opera d’arte. Le ‘istallazioni sonore’ o sound sculptures sono di fatto l’espansione di un’installazione artistica che mette in relazione le nozioni di suono, tempo e spazio e riuniscono al proprio interno diverse tipologie di oggetti, tra cui oggetti sonori. Al fine di ottenere la massima coerenza tematica, l’intervento realizzato per il Museo del Tessuto utilizzerà il mezzo tessile come oggetto sonoro, a dimostrazione di come i tessuti, se opportunamente sollecitati, possiedano enormi potenzialità di trasmissione e interpretazione degli impulsi sonori. L’installazione dell’opera specific ‘Tessuti Sonori’ prevedrà una serie di architetture geometriche sospese e forme scultoree in tensione, realizzate con tessuti per uso sportivo. Questi saranno collegati a strumenti di amplificazione e sorgenti sonore poste in punti differenti della sala. […] Info: tel 0574 611503 e-mail: info@museodeltessuto.it; www.museodeltessuto.it

04 Giornata del contemporaneo GNAM - Perchè Duchamp?

Il 4 ottobre 2008 alle ore 9.30, presso la GNAM-Galleria Nazionale d’arte moderna, in Viale delle Belle Arti 121, a Roma, in occasione della presentazione del libro di Carla Subrizi, Introduzione a Duchamp (Edizioni Laterza 2008), si terrà un momento di riflessione e dibattito con l’autrice intorno alla figura dell’artista, a quarant’anni dalla scomparsa avvenuta il 2 ottobre 1968. L’intera giornata sarà articolata in una serie di interventi, dal titolo “Perché Duchamp?”, che affronteranno il ruolo e la funzione di Duchamp all’interno dell’arte del XX secolo. Durante la mattina si considererà da un punto di vista storico e critico ciò che Duchamp ha costituito per l’arte del Novecento; ci si interrogherà inoltre sulle metodologie di storicizzazione che oggi, all’inizio del XXI secolo, è necessario riconsiderare e che proprio la figura di Duchamp pone di fronte a evidenti contraddizioni. Se Duchamp è stato e è ancora considerato il “padre” di tutte le rotture avvenute nell’arte del XX secolo, il libro offre numerosi spunti per riflettere su questa prospettiva storica, proponendo diverse ipotesi e punti di vista. Il pomeriggio sarà invece dedicato a testimonianze e interventi di artisti che hanno conosciuto Marcel Duchamp o che con l’ artista si sono confrontati, per ragioni diverse ma comunque alla base di quanto nella seconda metà del Novecento, e fino ai decenni più recenti, ha costituito una trasformazione nella concezione e nella realizzazione dell’opera d’arte. Tra gli studiosi e gli artisti che parteciperanno alla giornata, introdotta dalla soprintendente Maria Vittoria Marini Clarelli, insieme a Angelandreina Rorro e all’autrice interverranno: Gianfranco Baruchello, Achille Bonito Oliva, Silvia Bordini, Rossana Buono, Luciana Cassanelli, Jolanda Nigro Covre, Emanuela De Cecco, Giuseppe Di Giacomo, Bruna Esposito, Dario Evola, Emilio Fantin, Flavio Favelli, Maria Grazia Messina, Luca Patella, Cesare Pietroiusti, Roberto Pinto, Maria Letizia Proietti, Antonella Sbrilli, Elena Tavani, Franco Vaccari, Claudia Cieri Via, Cesare Viel, Luca Vitone, Claudio Zambianchi, Rosalba Zuccaro. Info: Carla Michelli, tel 06 32298328 e-mail: cmichelli@arti.beniculturali.it; www.gnam.beniculturali.it

5/10/2008


La Terra dell’Uomo - Storie e immagini su Danilo Dolci e la Sicilia

E’ uscito per i tipi della Kurumuny Edizioni, il libro “La Terra dell’Uomo - Storie e immagini su Danilo Dolci e la Sicilia” di Gianfranco Mingozzi, accompagnato da un dvd con il bellissimo film dello stesso autore, “Col cuore fermo, Sicilia”, Leone d’Oro a Venezia nel 1965 e candidato all’Oscar nel 1966. “Da La violenza a La terra dell’uomo, l’esperienza documentaristica siciliana di Gianfranco Mingozzi, se pur fruttuosa (Il putto, Li mali mistieri e il magnifico capolavoro Con il cuore fermo, Sicilia), è stata tra le più travagliate e sofferte di tutta la storia del cinema italiano e nello stesso tempo exemplum delle mille difficoltà a cui va incontro un cineasta rigoroso, acuto e intelligente come Mingozzi quando tenta di addentrarsi tra le piaghe putrescenti del corpo malato della nazione. La violenza, progetto di un documentario a lungometraggio, nato da un’idea di Cesare Zavattini, seppure avviato nella lavorazione, per questioni produttive, fu interrotto e rimase incompiuto per sempre. Dai materiali girati germinò Con il cuore fermo, Sicilia, mediometraggio destinato a sconvolgere gli intelletti più vividi, e si accaparrò i premi più importanti dei principali festival cinematografici europei: a partire dal Leone d’Oro a Venezia nel 1965 fino alla candidatura all’Oscar nel 1966. La terra dell’uomo, ritorno sull’Isola, vent’anni dopo, voleva essere una Sicilia rivisitata, (alla maniera del De Seta di qualche quinquennio prima), un film-inchiesta per la TV – compendio del primo e del secondo lavoro alla luce dei tempi mutati; ma fino a che punto mutati? – completato nel 1988 è mai mandato in onda. Ma mai dimenticato e abbandonato dal suo autore. Non a caso, oggi, a distanza ancora di un ventennio (1988-2008), perché non se ne perda la memoria, questo volume ne ricostruisce – passo dopo passo – la storia, ripercorrendo date, luoghi e personalità coinvolte nel lavoro attraverso le parole in forma di diario, i documenti, le immagini, nella speranza che un giorno – che non tardi a venire – la televisione di Stato, abbia il coraggio di guardare senza vergogna, con occhio lucido e con cuore fermo, al passato della nazione: anche a quello più doloroso, e rendere pubbliche quelle immagini appassionate. Accompagna il libro il documentario Con il cuore fermo, Sicilia, straordinario prototipo di cinema-saggio (il primo, forse l’unico) sulla questione meridionale: un’inchiesta sociale sull’Isola, di quella parte più svantaggiata e desolata, dove le malefatte e le ingiustizie perpetrate dal potere politico e la condizione di miseria e di sopraffazione, sono antiche e inamovibili; dove il bisogno umano si nutre di violenza, solitudine e abbandono”. Info: tel/fax: 0832 801577 e-mail:
info@kurumuny.it; www.kurumuny.it

7/10/2008


Museo Laboratorio della Mente

Il 7 ottobre 2008, presso il Pad.6 dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, verrà inaugurato il nuovo percorso di visita del Museo Laboratorio della Mente, finanziato dall’Assessorato alla cultura, spettacolo e sport - Area Servizi Culturali della Regione Lazio, progettato e realizzato da Studio Azzurro Produzioni, gruppo di creazione video di Milano, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche dell’ASL Roma E. […] Il progetto di riuso funzionale dell’ex ospedale prevede, oltre alla creazione di una -Centralità metropolitana e urbana- multifunzionale destinata a servizi sociali e culturali, a funzioni socio-sanitarie e territoriali, ad attività didattiche, di ricerca e all’accoglienza di studenti universitari, la valorizzazione del Museo della Mente. L’allestimento il nuovo percorso di visita del Museo affronta la questione della malattia mentale e delle sue forme di segregazione con un percorso conoscitivo ed esperienziale. Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, si offrono al visitatore documenti d’archivio, testimonianze di storie vissute e ambientazioni che aiutano alla comprensione di questo tema complesso ripercorrendo la storia dell’ospedale di Santa Maria della Pietà di Roma, dalla sua fondazione come Ospedale dei poveri forestieri e pazzi alla sua definitiva chiusura come complesso manicomiale dopo circa cinquecento anni di attività. […] Come scelta progettuale dell’allestimento, l’intero percorso è stato diviso visivamente da -una barriera trasparente- rappresentata da una grandiosa riproduzione in plexiglas di muro inciso da un paziente, dalla superficie dove impattano i corpi dell’installazione dove va tutta’sta gente, dalle vetrine di tre significativi ambienti ricostruiti. Il visitatore è continuamente posto nella condizione di riflettere sull’esperienza coercitiva della contenzione, stando all’interno o all’esterno di un muro virtuale. Inoltre, nei vari ambienti sono stati collocati dispositivi interattivi utili per capire l’esperienza percettiva e la quotidianità degli internati, invitando il visitatore ad immedesimarsi nei pazienti per interagire e vivere in modo amplificato l’impatto emotivo di questi luoghi. Questa prima fase di trasformazione del percorso museale, che coinvolge il pian terreno dell’edificio, propone quindi un percorso attraverso la memoria del manicomio, per una lettura del disagio e delle diversità, per combattere lo stigma e promuovere la salute mentale. […] Info: Novella Tomsich, tel 06 68352825 fax 06 68352923 e-mail: novella.tomsich@asl-rme.it - Delphine Tonglet, e-mail: delphine@studioazzurro.com; www.studioazzurro.com

Exposition des Nouveaux albums des jeunes architectes et des paysagistes 2007-08

8 ottobre 2008 - 25 gennaio 2009, Paris
Le mardi 7 octobre 2008 de18h30 à 22h30, Christine Albanel, ministre de la Culture et de la Communication, à la Cité de l’architecture et du patrimoine, l’exposition consacrée aux 20 lauréats de la session 2007-2008 des Nouveaux albums des jeunes architectes et des paysagistes (Najap). Réalisée par la Cité de l’architecture & du patrimoine avec le soutien de Foncière des Régions, celle-ci fait partie d’une vaste campagne de valorisation destinée à faire connaître les 20 équipes retenues le 20 mars dernier, lors de la 4e édition des Nouveaux albums des jeunes architectes et la 2e édition des Nouveaux albums des paysagistes.
L’exposition présente les projets et réalisations des jeunes « Najap ». Présentée dans les Galeries d’actualité d’octobre 2008 à janvier 2009 dans une scénographie signée par l’agence Projectiles, lauréate de la session des NAJA 2006-2007, l’exposition circulera ensuite en France. Elle s’accompagne d’un catalogue édité cette année par Monographik. Les Nouveaux albums des jeunes architectes et des paysagistes 2007-2008, désormais réunis en une même procédure, s’inscrivent dans une des missions fondamentales du ministère de la culture et de la communication de soutien et de promotion des professionnels qui oeuvrent à la qualité de notre cadre de vie. Organisés par la Direction de l’architecture et du patrimoine avec le concours de la Cité de l’architecture et du patrimoine, ils sont ouverts aux architectes et paysagistes européens de moins de 35 ans ayant, en France, réalisé un projet ou participé à un concours. Info: Agostina Pinon, tel +33 01 58 515285 e-mail: apinon@citechaillot.fr; www.citechaillot.fr - CS.pdf

8/10/2008


I Corti dal Mondo

8 - 12 ottobre 2008, Napoli
Il Centro Storico di Napoli ospita “I Corti dal Mondo”, rassegna stabile di cortometraggi, documentari, animazione e cinema al femminile che, ad ogni edizione ospita una Nazione. Dopo il successo ottenuto a Venezia (Mestre Film Festival, 2007), a Milano (Festival Sguardi Altrove, 2007) e in numerose rassegne italiane con la Prima edizione de I corti dal mondo dedicata alla Repubblica islamica dell’Iran, l’associazione ZEPHIR propone un nuovo appuntamento che guarda al mondo arabo. L’attenzione di questa stagione è rivolta al Regno del Marocco. […] Per gli organizzatori della rassegna I Corti dal Mondo la voglia di sapere e di capirne di più è considerevole. Si è deciso di guardare il paese ospite attraverso l’ottica privilegiata del cortometraggio, nel tentativo di leggere la cultura di un Popolo. Le proiezioni saranno affiancate da eventi collaterali volti a dare uno sguardo d’insieme più completo. Vi saranno, infatti, anche incontri/dibattiti, presentazioni di libri, mostre, musica, degustazioni di specialità gastronomiche. […] I Corti dal Mondo si rivolge sicuramente a un pubblico di specialisti del settore desiderosi di vedere le prime prove inedite di promettenti registi e attori. Ma, più ampiamente, a coloro che sono desiderosi di eventi culturali di respiro internazionale che tendano a far divenire una porta d’accesso e collegamento tra l’Europa e il Mediterraneo, una regione come la Campania, pregna di stratificazioni culturali e storiche. Non a caso si è scelto il centro storico della città partenopea, arzigogolato dedalo di stradine colme di vita, storia, suoni, essenze, colori, frastuoni che tanto riportano alle atmosfere arabe e mediterranee. Nella serata inaugurale ci sarà un importante concerto di artisti marocchini e napoletani. Sono previste quattro sezioni di cortometraggi e documentari (Il Cinema delle Donne - Il Cinema Berbero – Documentari – Fiction). La sezione Documentari sarà dedicata a Izza Genini, la prima donna documentarista marocchina. Una mostra fotografica a cura di Asma Es Souni e Gigino Nostrale sarà allestita nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino. Stand espositivi saranno realizzati grazie alla collaborazione con alcuni Ministeri del Marocco. E, ancora, affinchè la voce degli artisti provenienti da differenti culture e realtà possa unirsi e confrontarsi, numerosi saranno gli incontri a tema tra registi, scrittori, intellettuali italiani e marocchini. I Corti dal Mondo per l’altissima valenza qualitativa della manifestazione; l’autorevolezza di artisti e di ospiti d’onore (grandi registi, ambasciatori, intellettuali); l’internazionalità dell’evento, ambisce a diventare un punto di riferimento e scambio culturale nel panorama italiano e internazionale. Direttore Artistico della manifestazione è Carlo Damasco, autore e regista con una pluriennale esperienza di cinema e cultura araba. Info: tel/fax +39 081 406571 e-mail: info@icortidalmondo.com; www.icortidalmondo.com

9/10/2008


Affratellamento Open Space

9 ottobre - 14 dicembre 2008, Firenze
Prende il via, presso il teatro Affratellamento, in via G. P. Orsini 73, a Firenze, l’evento “Affratellamento Open Space”, un progetto dedicato alla creazione, sperimentazione e diffusione della cultura contemporanea elaborato dalle strutture fiorentine Fabbrica Europa, Laboratorio Nove, Centrale Produzioni. Il progetto è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura della Regione Toscana e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, e sviluppato in stretta collaborazione con la Società Ricreativa Affratellamento di Ricorboli. Un teatro “storico” restituito alla città e al quartiere come spazio attivo per la produzione e la formazione teatrale e dei linguaggi dello spettacolo. Per le caratteristiche dei suoi spazi, la collocazione territoriale e il prestigio acquisito fino alla chiusura nei primi anni ‘80, l’Affratellamento rappresenta il luogo ideale per la creazione di un centro permanente sul modello europeo per le arti contemporanee. Affratellamento Open Space significa attenzione alla funzione civile e sociale del teatro, pluralità e contaminazione dei linguaggi, creazione di reti e sinergie a livello territoriale, nazionale e internazionale, ospitalità di artisti finalizzate alla produzione, sostegno alle realtà giovani e emergenti: un contesto in cui integrare trasmissione di saperi, crescita professionale e produzione artistica, capace di stimolare una partecipazione attiva del territorio e dell’intera città. Info: tel +39 055 241962 fax +39 055 2479757 e-mail: info@fabbricaeuropa.net; www.fabbricaeuropa.net - tel +39 055 445041 e-mail: info@laboratorionove.it; www.laboratorionove.it - tel +39 055 282421 fax +39 055 473213 e-mail: info@centraledellarte.it; www.centraledellarte.it

Tafter - Cultura è Sviluppo: on line la nuova webzine

E’ on line la nuova versione di www.tafter.it, la webzine dedicata all’economia della cultura, con un restyling grafico e tecnologico e una proposta di contenuti ancora più articolata, continuando a proporsi come un “luogo” dedicato all’economia legata alla cultura e ai beni culturali, allo sviluppo e alla valorizzazione territoriale e al binomio impresa-cultura. Dal 2006 Tafter è la rivista on line che si occupa di indagare tutti gli anelli del sistema cultura con uno sguardo “trasversale”: dalla progettazione al management, dai modelli economici a quelli promozionali, rivolgendosi agli addetti del settore, così come agli amministratori pubblici, agli studenti di discipline economiche e artistico-culturali, e a chiunque sia interessato ad approfondire il rapporto tra cultura e sviluppo. Articoli, interviste e approfondimenti su arte e musei, architettura e urbanistica, turismo, editoria, spazi urbani e territorio, legislazione e area professionale del settore dei beni culturali, e nuove tecnologie. Oltre agli articoli, in Tafter è possibile trovare una selezione di News, un calendario degli Appuntamenti e una sezione dedicata alle Opportunità aggiornati quotidianamente. Ogni settimana, invece, in uscita lo speciale editoriale Primo Piano: uno spazio di riflessione sull’argomento di attualità della settimana in tema di economia della cultura. Numerose le Rubriche di approfondimento che affrontano varie tematiche: dal sound design all’arte pubblica, dal cinema al management creativo, passando per la cultura d’impresa, fino alla gestione degli attrattori culturali e alle buone pratiche e le esperienze di innovazione sul territorio ad opera di enti locali e soggetti privati. E ancora, l’intramontabile rubrica Miss Marple ed una proposta innovativa di Podcast, Video e percorsi multimediali, a partire dalla sezione Audio Percorsi, completano il progetto editoriale. Info su www.tafter.it

10/10/2008


4. edizione - Premio Internazionale della Performance

10 - 11 ottobre 2008, Trento
Si svolgerà a partire dalle 20.30, al Teatro Sociale di Trento, la 4. edizione del Premio Internazionale della Performance, organizzata dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Nelle due giornate dodici giovani artisti provenienti da tutto il mondo realizzeranno le loro performance inedite sotto gli occhi del pubblico e della giuria internazionale. Lo spaghetto più lungo del mondo, una donna sotterrata in un’aiuola, venti coppie di gemelli a tirare una fune, decine di comparse in abiti napoleonici: sono solo alcune delle performance proposte, che danno l’idea di quanto largo sia il ventaglio delle possibilità di questo genere in cui si incrociano arti visive e spettacolo. Se un filo conduttore lo si vuole trovare, quest’anno è forse proprio nella cornice del teatro, che ha suggerito a molti di creare azioni che riecheggiano i mitici tempi dell’opera, dal Nabucco alla Cenerentola di Rossini, che proprio al Sociale di Trento ebbe la sua prima. Ma il teatro, ovviamente, non sarà utilizzato solo nella sua disposizione classica, ma sarà sovvertito dalle azioni che invaderanno anche spazi non usuali, come il foyer o gli stessi palchi. I protagonisti delle finali, selezionati tra oltre centoventi candidature provenienti da tutti i continenti, sono: Feiko Beckers (Olanda), Filippo Berta (Italia), Francisco Camacho (Colombia), Cristian Chironi (Italia), Lewis Colburn (USA), Judith Egger (Germania), Christian Falsnaes (Danimarca), Alicia Frankovich (Nuova Zelanda), Brian Getnick (USA), L’epimeteide (Italia), Jacopo Mazzonelli (Italia) e Orthographe (Italia). La giuria chiamata a premiare le proposte del 2008 è costituita, come sempre, da nomi di assoluto rilevo nel panorama dell’arte contemporanea internazionale. Presieduta dall’artista e performer messicano Carlos Amorales, è composta da Carlo Antonelli (critico musicale, direttore di “Rolling Stone” Italia), Helena Kontova (codirettrice di “Flash Art”), Gian Marco Montesano (artista, direttore artistico del Teatro Stabile dell’Innovazione di Pescara), Catherine Wood (curatrice di arte contemporanea e performance alla Tate Modern Londra), Franco Oss Noser (direttore Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento), Fabio Cavallucci (direttore artistico della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento). Alla fine delle due serate, la giuria sarà chiamata a decidere il vincitore del primo premio di 5.000 euro e alcuni premi minori. Il Premio Internazionale della Performance riceve il supporto della Regione Trentino – Alto Adige e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Info: tel +39 0461 986138 e-mail: ufficiostampa@galleriacivica.it; www.workartonline.net

15. Rassegna del Documentario - Premio Libero Bizzarri

10 - 18 ottobre 2008, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima (AP)
Tre sezioni a concorso, sette sezioni a latere, sei locations tra San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima, e l’Accademia del documentario: questi i numeri della 15. Rassegna del Documentario Premio “Libero Bizzarri”. La rassegna è realizzata dalla Fondazione Libero Bizzarri con i contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, delle città di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima e di Kodak. Il tema centrale di questa edizione è ‘la storia, le storie > i diriti umani’. […] Nei giorni del Festival, verrà inaugurata la prima Accademia del Documentario intitolata a Libero Bizzarri che apre le porte per un primo breve percorso didattico-formativo grazie a corsi strutturati, docenti provenienti da tutta Italia, uno studio a tutto tondo del mondo del documentario. Al Festival, nella sezione CHANTIER DAKAR, le opere dei cinque giovani autori senegalesi - primi frutti di un rapporto di collaborazione e coproduzione tra la Fondazione Bizzarri e la Ong senegalese “Image et vie” con sede a Dakar – compongono un puzzle di immagini, sensibilità e punti di vista diversi sulla megalopoli in continua espansione dell’Africa subsahariana. Le sezioni a latere rappresentano il completamento di un Festival che punta molto sulla contaminazione di generi e di suggestioni. Da MOTHER AFRICA a IL LAVORO E DINTORNI, passando attraverso le retrospettive FOR EVER YOUNG e DOCUMENTARY ALWAYS ON THE ROAD, il motivo dominante è il rispetto della dignità - diritto fondamentale di ogni persona libera -, e la dimensione legata al lavoro ne rappresenta forse l’aspetto più eclatante. Per il concorso il tradizionale ITALIA DOC si completa quest’anno con una panoramica sul documentario francese, cercando di coglierne gli aspetti che lo differenziano da quello italiano sia dal punto di vista tematico che tecnico-distributivo. Tra i titoli anche gli esordi dell’attore Roberto Citran e del produttore Gianluca Arcopinto. IL NOSTRO TEMPO È ORA è l’altra sezione a concorso nata nel 2007 e gestita dal gruppo giovani della Fondazione - ragazzi e ragazze tra i 16 e i 30 anni. La centralità data ai temi vicini alle sensibilità delle nuove generazioni, ma soprattutto l’apertura a tutti i tipi di linguaggi visivi e filmici costituiscono la peculiarità per questa sezione. Infine, MEDIA EDUCAZIONE - sezione giunta alla V edizione - vede la partecipazione di oltre cento lavori pedagogico-didattici arrivati da scuole di ogni ordine e grado d’Italia. Info: tel +39 0735 753334 fax +39 0735763132 e-mail: info@fondazionebizzarri.org; www.fondazionebizzarri.org

We have a dream. Per un realismo visionario

11 ottobre - 30 novembre 2008, Reggio Emilia
Inaugura il 10 ottobre alle ore 19 presso lo Spazio Gerra, in Piazza XXV Aprile 2, Reggio Emilia, “We have a dream. Per un realismo visionario”, un progetto espositivo multicuratoriale che indaga un aspetto nuovo e radicale della contemporaneità, l’emergere in anni recenti di un realismo visionario con modelli di pensiero e pratiche alternative di sostenibilità del mondo a fronte di una globalizzazione indifferenziata e di sistemi di vita culturali, economici e ambientali che stanno mostrando la loro insostenibilità. Le utopie del Movimento Moderno si sono infrante, le città e gli spazi del vivere vanno ripensati, adattati, come pure i sistemi di vita delle comunità. Il vuoto lasciato è stato sostituito da realtà periferiche, da pratiche urbane spontanee e da collettivi collaterali alla cultura ufficiale che sperimentano forme alternative, che offrono modelli convertibili dal locale al globale, quali architetture spontanee e flessibili, piccole economie informali, sistemi d’agricoltura urbana, dismissioni creative. Condividendo uno stesso realismo visionario nei confronti del presente e di scenari futuri, i tre curatori - lo storico d’architettura contemporanea Luca Molinari, il critico d’arte Marinella Paderni e l’economista della cultura Pier Luigi Sacco - hanno ideato un progetto espositivo dove arte, architettura, economia e riflessione critica danno espressione a nuove pratiche insorgenti e a una dimensione utopico-visionaria come risorsa di sviluppo locale e globale. Per cogliere adeguatamente i contesti esistenti, oggi si fa necessaria la capacità di anticipare nuovi scenari, di rappresentare questo slancio visionario - come quando si ha un sogno da realizzare, ma un sogno non più personale bensì un sogno collettivo, plurale e estremamente vicino ai bisogni effettivi del nostro imminente futuro. “We have a dream” coglie questa capacità di aprirsi ad una realtà visionaria in grado di disegnare visioni in cui l’immaginazione e l’inventiva trovino il loro radicamento nella realtà sociale, instaurando pratiche di rinnovamento creativo dei comportamenti sociali all’altezza di accogliere insieme sia l’anima dei luoghi sia le nuove esigenze dell’umanità quali la flessibilità, il nomadismo, la smaterializzazione dei ‘corpi solidi’ in forme e architetture leggere, partecipative più sensoriali e meno rigide, più umane e meno coercitive. La mostra, promossa dal Comune di Reggio Emilia Assessorato Cultura, si compone dell’intervento site-specific degli artisti Marjetica Potrč e Tomas Saraceno, di uno spazio architettura multimediale dedicato alle esperienze in corso d’opera tra realtà e visione sugli scenari internazionali contemporanei e uno spazio economia della cultura dove sono presenti materiali ed esperienze espressioni di un nuovo realismo visionario nell’approccio allo sviluppo locale fondato sulla cultura. […] Info: tel 0522 455716 e-mail: roberta.conforti@municipio.re.it; www.musei.re.it

11/10/2008


RIBA Royal Gold Medal 2009 a Alvaro Siza

Álvaro Siza has been announced as the RIBA’s 2009 Royal Gold Medallist. The medal will be presented at the Royal Gold Medal and Fellowships Dinner in February 2009 at a black-tie ceremony in the RIBA’s Florence Hall. The official citation reads: “Álvaro Siza is simply a profoundly complete architect who defies categorisation. The forging of a masterful and seemingly inevitable architecture out of the possibilities of a site is one of the supreme characteristics of Álvaro Siza’s architecture. He manipulates his readings of place into sculptural forms that are never predictable or ordinary, yet are never allowed to dominate over use or typological intelligibility. In Siza’s buildings, perhaps like no others, it is the relationships between the elements of the architecture that is given primacy rather than the shape or texture of the elements themselves. This is an architecture in which an economy of expressive means is combined with an abundance of spatial revelation […]”. RIBA also announced the award of 14 honorary fellowships for 2009, to people who have made outstanding contributions to architecture: - Peter Ackroyd (writer) | - Richard Sennett (writer) | - Stephen Bayley (critic) | - Loren Butt (engineer) | - David Fisk (engineer) | - Duncan Michael (engineer) | - Michael Ingall (developer) | - James Turrell (artist) | - Madelon Vriesendorp (artist) | - Laura Lee (client) | - Jonathon Porritt (sustainability campaigner) | - Allain Provost (landscape architect) | - Doreen Lawrence (director of the Stephen Lawrence Trust) | - Andrew Scoones (director of the Building Centre Trust) | The award is for a body of work, rather than for one building or for an architect who is currently fashionable. Previous winners include Le Corbusier (1953), Frank Gehry (2000), Archigram (2002), Frei Otto (2005), Toyo Ito |(2006), Herzog and de Meuron |(2007) and Edward Cullinan| (2008). Info su www.architecture.com

La fabbrica delle trasformazioni

11 - 12 ottobre 2008, Vaiano (PO)
Inaugura l’11 ottobre alle ore 16 presso La Cartaia di Vaiano “La fabbrica delle trasformazioni”, l’iniziativa proposta dal Comune di Vaiano, curata da Giacomo Ciolini, Vania Coveri, Giuseppe Guanci e Massimo Luconi e inserita nell’ambito di Territoria #3. Lo spazio del contemporaneo, un articolato progetto di rete sulla cultura contemporanea promosso dalla Provincia di Prato con il contributo della Regione Toscana. Ambientato in un luogo simbolo dell’archeologia industriale nel quale si conserva traccia dell’opera giovanile di Pierluigi Nervi “La fabbrica delle trasformazioni” è un percorso a lui dedicato. Una mostra, una lettura ed un’animazione teatrale, alla scoperta del personaggio, degli ambienti in cui visse e progettò le sue realizzazioni insieme ai ricordi che accompagnano l’immaginario collettivo della fabbrica. La sua figura e la sua opera scaturisce dall’epistolario e dai disegni degli edifici progettati, che costituiscono la base di partenza per un viaggio nel novecento per immagini, a cura dell’architetto Giuseppe Guanci. Esperienze e vicende diverse, capaci di evocare un mondo di particolare fascino, si intrecciano sul filo di una retrospettiva che muove dall’idea di far rivivere un’epoca e di dare significato ad opere che ci proiettano nella dimensione e nell’atmosfera degli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso. Dall’arte del cemento armato all’arte del tessile, giocando sulle e con le immagini della creatività del tessile, in collegamento con il costituendo Archivio dei Campionari del Tessile della Cartaia. L’evento è costruito legando insieme gli spazi del complesso industriale, la storia del lavoro, il gioco, l’arte e l’invenzione scenica. Luoghi, parole e immagini proposte attraverso una suggestiva e giovane interpretazione del Novecento, a cura del Gruppo GAS. Info: tel 0574 942472 e-mail: d.amerini@comune.vaiano.po.it; www.comune.vaiano.po.it

Gio Ponti, Fondazione Garzanti, 1947

11 ottobre - 11 novembre 2008, Cesena (FC)
Inaugura stasera alle ore 17, presso il Palazzo Romagnoli, in via Uberti 48, a Cesena, la mostra “Gio Ponti, Fondazione Garzanti, 1947″. Su iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna è stato restaurato il fondo dei disegni elaborati da Gio Ponti per la sede della Fondazione Livio e Maria Garzanti a Forlì. Si tratta di un risultato unico sotto molteplici aspetti: per il numero dei disegni restaurati, per l’importanza della realizzazione e, non ultimo, perché si tratta dell’opera di un architetto del ‘900. Il restauro di circa 200 disegni, su carta lucida e su copia eliografica, è stato realizzato dal Laboratorio di Restauro della Carta dell’Abbazia di Santa Maria del Monte in Cesena. Lo straordinario intervento è stato reso possibile da un’efficace sinergia tra istituzioni pubbliche, culturali e mondo imprenditoriale, con la collaborazione del Centro di Fotoriproduzione Legatoria e Restauro degli Archivi di Stato di Roma e grazie alla disponibilità del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) di Parma. Contestualmente al restauro, il fondo disegni è stato inoltre oggetto di studio ed analisi approfondite da parte della Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. La Fondazione Cassa dei Risparmi di Cesena, il Comune di Cesena, condividendo la volontà di rendere noto questo intervento unico a livello nazionale compiuto a Cesena, promuovono con la Direzione Regionale, un seminario di studi sul restauro delle carte del XX secolo, nate per essere strumento di lavoro, divenute oggi materiale utile a preservare elementi di conoscenza del secolo scorso, e una mostra che presenta una selezione dei disegni di Gio Ponti restaurati, inediti. Info: e-mail: fondazione@carispcesena.it; www.fondazionecarispcesena.it

14/10/2008


Robert Frank. Lo straniero americano

14 ottobre 2008 - 18 gennaio 2009, Milano
In mostra a Palazzo Reale le opere del fotografo svizzero Robert Frank provenienti dal Fotomuseum Winterthur e dal Fotostiftung Schweiz di Zurigo. L’evento, curato da Martin Gasser, Thomas, Seelig, Urs Stahel e Enrica Viganò, si presenta come un’importante monografica dedicata all’opera di Robert Frank, il cui sguardo ha contribuito a sconvolgere la grammatica della fotografia nella seconda metà del Novecento. Robert Frank è nato nel 1924 a Zurigo ed è fotografo e regista fra i più famosi a livello internazionale. Inizia giovanissimo come assistente fotografo in Svizzera, ma già nel 1947 sbarca a New York dove inizia la sua fulminea carriera. Primo fotografo europeo a ricevere la borsa di studio annuale della Fondazione Guggenheim di New York, viaggia attraverso gli Stati Uniti d’America dal 1955 al 1956 accompagnato da personaggi del calibro di Jack Kerouac, che scriverà l’introduzione per il volume The Americans (Les Américains), il libro di Frank destinato a stravolgere le regole del linguaggio fotografico e al contempo a scardinare la consuetudine del più illusorio luogo comune: l’american dream. Nelle sue immagini, dal forte sapore di documentazione sociale ed allo stesso tempo di sperimentazione formale, ritroviamo una visione più intima della quotidianità di un paese, gli Stati Uniti d’America, che Frank descrive come fino ad allora nessuno aveva mai saputo fare, una riflessione sulla realtà, insieme dura e ironica. Frank si guardava intorno attraverso il suo occhio disincantato e la sua originaria cultura europea, scattava immagini nervose, desolate, ironiche, autentiche. «Il genio dell’artista» afferma «consiste nel guardare il mondo che condivide con noi. L’illusione della fotografia è tutt’uno con la realtà del nostro mondo quotidiano. Le fotografie parlano di fotografia, dell’artista, delle sue immagini, di noi. Come tutta la grande arte che racconta la condizione umana, porta in sé l’identità dell’artista. Non sono vedute anonime. Non sono posti e gente anonimi. Sono le parole del poeta, sontuosamente ambigue e perfettamente bilanciate – declamate, incorniciate sul muro, tenute in mano, stampate sulla pagina». La pubblicazione di The Americans– nel 1958 a Parigi per i tipi di Delpire e l’anno successivo a New York con la casa editrice Grove Press – donò a Robert Frank una fama controversa e immediata. Tuttavia il suo carattere schivo, che lo teneva lontano dai riflettori, e l’insaziabile desiderio di sperimentare nuovi cammini della comunicazione visiva, lo portarono a cimentarsi con il cinema, nelle sue forme più underground. […] All’interno del percorso espositivo, oltra ad un’ottantina di immagini, sarà possibile assistere alla proiezioni di alcuni dei lungometraggi dell’artista. Info: tel +39 02 875672 e-mail: mostre@mottaeditore.it; www.comune.milano.it

15/10/2008


Visioni Fuori Raccordo 2008

[deadline: 15/10/2008]
È aperto il bando di concorso della 2. edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival. Il concorso è rivolto a tutte le opere audiovisive, con particolare attenzione a quelle low budget, che hanno per protagonista la periferia, intesa non soltanto da un punto di vista geografico, ma anche e soprattutto in quanto luogo di profondi mutamenti sociali e scambi culturali. Per la 2. edizione del festival sono state istituite due sezioni: la 1. dedicata alle periferie romane e la 2., realizzata in collaborazione con l’ARCI-UCCA, rivolta alle opere che raccontano le periferie delle altre città italiane. Inteso come un progetto in progress il festival si propone di creare, grazie alla raccolta e alla catalogazione delle opere pervenute, un archivio audiovisivo che diventi un vero e proprio osservatorio sulle città italiane e un possibile mezzo di studio e ricerca. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport e prodotta dal Circolo Gianni Rodari Onlus in collaborazione con l’Associazione LABnovecento e si terrà a Roma presso il Nuovo Cinema Aquila, nel quartiere Pigneto, alla fine del mese di novembre. Possono partecipare alla selezione per il concorso tutte le opere audiovisive di durata non superiore ai 60 minuti, di ogni genere cinematografico (fiction, documentario, inchiesta, animazione, etc.) realizzate su qualsiasi supporto a partire dall’anno 2006, che affrontano da qualunque punto di vista storie, personaggi, situazioni, percorsi legati ai luoghi e agli abitanti delle periferie di ieri e di oggi. La partecipazione al concorso è gratuita. Info: Giorgiana Sabatini, tel 339 8997552 e-mail:
stampa@fuoriraccordo.it; www.fuoriraccordo.it

SAIE 08 - Fare Futuro

15 - 18 ottobre 2008, Bologna
Da più di quaranta anni il Saie di Bologna presenta al pubblico il meglio dell’innovazione tecnologica e della cultura delle costruzioni, ed è diventato così una scadenza imperdibile per i professionisti: più di 178.000 i visitatori accorsi nel 2007 per valutare le proposte di 1.750 espositori. L’edizione 2008 della manifestazione, intitolata quest’anno significativamente ‘Fare Futuro’, si presenta come sempre con un’ampia proposta espositiva, completata da saloni specializzati in saloni strategici. Nella proposta rientrano alcune sezioni ormai tradizionali come LaterSaie, spazio dedicato alle tecnologie costruttive legate al laterizio, SaieLegno, area riservata alle strutture in legno, e SaieBit, appuntamento abituale per le società di servizi e le aziende produttrici di sistemi informatici. Viene proposto ancora una volta il salone dei macchinari e delle tecnologie per la prefabbricazione (Saie Precast Technologies) e, dopo i buoni risultati dello scorso anno, torna anche l’area New Material Space, destinata ai materiali e alle tecnologie innovative. Ai saloni già collaudati saranno affiancate nuove aree per approfondire temi strategici, quali quello energetico. La proposta più interessante di questa edizione va senz’altro ricercata nel SAIEnergia, salone delle energie rinnovabili e delle tecnologie a basso consumo per il costruire sostenibile. Mostre specializzate e convegni tecnici di approfondimento e aggiornamento dedicati all’efficienza energetica nell’edilizia e nelle costruzioni, per conoscere e utilizzare al meglio prodotti e tecnologie risparmiando energia e risorse e diverse iniziative coordinate dell’architetto Mario Cucinella, tra le quali SAIEnergia Forum e SAIEnergia blog. Info: tel +39 051 282111 fax +39 051 6374013 e-mail: saie@bolognafiere.it; www.saie.bolognafiere.it

16/10/2008


Festival Cinemambiente 2008

16 - 21 ottobre 2008, Torino
Parte l’XI edizione del Festival Cinemambiente, per raccontare con immagini e film, suoni, incontri, mostre, workshop e dibatti lo stato di salute dell’uomo e del pianeta e soprattutto per immaginare insieme un nuovo modello di vita ecosostenibile. Fondato e diretto da Gaetano Capizzi e organizzato dal Museo Nazionale del Cinema, l’XI edizione del Festival si svolgerà in numerose sedi, coinvolgendo il centro della città di Torino. […] Confermata la formula concorso con le tre sezioni: Doc Internazionali, Doc Italiani e Cinema di Animazione, ma il Festival Cinemambiente non si esaurisce con i suoi concorsi. Il cartellone è, infatti, impreziosito della sezione Panorama, che porta a Torino molti medi e cortometraggi a tema ambientale, così come è sempre più rilevante il contributo alla riflessione delle sezioni Ambiente e Diritti e Ambiente e Lavoro. Il concorso internazionale, che presenta 10 film dei quali 7 in anteprima nazionale selezionati tra le centinaia di film iscritti, rivela innanzitutto un nuovo modo di proporre al pubblico le tematiche ambientali. Il Concorso Documentari Italiani conferma l’interesse e la capacità della cinematografia italiana nel confrontarsi con tematiche ambientali. Saranno 12 i film in concorso, con la presenza in gara di tre grandi registi come Silvio Soldini, Daniele Segre e Guido Chiesa. Il Concorso Cinema di Animazione vede la partecipazione di 11 film da altrettanti paesi. E l’animazione, sempre attenta alle tematiche ambientali, è presente trasversalmente in tutte le sezioni del festival. Molti i temi forti sui quali si articolerà il resto della ricchissima programmazione del festival: dall’Ecodesign nell’anno in cui Torino è capitale mondiale del design e uno dei temi forti è quello dell’architettura sostenibile […]. Tra gli argomenti proposti dall’edizione 2008 troviamo quello dell’acqua; le risorse idriche sono sempre più rare e preziose e oggi sono circa 1.400.000.000 le persone che nel mondo che non hanno accesso all’acqua potabile, più di 2 miliardi quelle che non hanno alcun sistema sanitario domestico, e una persona su 3 non beneficia di sistemi di depurazione delle acque usate. Numeri allarmanti sui quali il Festival ha deciso di concentrare una parte del lavoro. Rinnovata per importanza e qualità la sezione Ambiente e Lavoro, organizzata da quest’anno in collaborazione con Inail. Come ormai è tradizione il Focus sui Diritti Umani, organizzato dal festival in collaborazione con Amnesty International, si concentra in questa edizione sul Tibet e la sua lotta per la sopravvivenza e sul dramma dei bambini soldato in Darfur. Info: Tel 011 8138860 fax 011 8138896 e-mail: festival@cinemambiente.it; www.cinemambiente.it

6th Austrian Frederick Kiesler Prize for Architecture and the Arts_ a Toyo Ito

This year’s Frederick Kiesler Prize for Architecture and the Arts goes to the Japanese Architect Toyo Ito. Andreas Mailath-Pokorny, Vienna’s City Councillor for Culture and Science, presents the award on 16th October, 2008, at 11 a.m, at the Senate Chamber of the City Hall Vienna. The international jury – Sabine Breitwieser, Thomas Demand, Jörg Gleiter, Bart Lootsma and András Pálffy – acknowledges Toyo Ito as an architect, “who has been focusing on fundamental questions of architecture with regard to their social-cultural modes of action for more than thirty years, without heed for prevalent fashions. … In the 1980s, Toyo Ito’s architecture […] celebrated nomadic life and the mediatisation of our world, as manifested as determining factors in the new metropolises of this world, with a conceptual lightness in terms of constructions, material and colouring. Since the 1990s, Toyo Ito has been calling for the creation of a new relationship between architecture and the natural environment beyond the concepts of modernism.” The Euro 55,000 doted Kiesler Prize is presented alternately by the Republic of Austria and the City of Vienna every two years for extraordinary achievements in architecture and the arts that relate to Frederick Kiesler’s experimental, innovative attitudes and his theory of ‘correlated arts’ | - Kiesler Lecture – TOYO ITO: Generative Order_ TOYO ITO gives the 1st Kiesler Lecture on 16th of October 2008 at the Audi Max of the Vienna University of Technology at 7 p.m. Organised by András Pálffy, Institute for Architecture and Design, in cooperation with the Kiesler Foundation Vienna | - Exhibition: TOYO ITO _ Fluid Space_ On the occasion of those events the Kiesler Foundation will show a selection of important works of TOYO ITO which make his conceptual approach on his far-reaching innovative design and architectural outlines visible. Toyo Ito’s architectural developments, that form a whole ranging from computer-generated production processes to a moving language of form, not only constitute a designed counterpart to nature. In addition they strive to assimilate city and natural environment, the designed and self-designing world. For Toyo Ito similar to Frederick Kiesler´s ideas socio-cultural change and technological renewal are to the fore in their considerations that must be taken into account in shaping the world around us. As form in nature adapts to new and changing conditions by means of metamorphosis, so too must the environment be conceived so as to harmonise with the current needs of its inhabitants and users. Toyo Ito fulfils this goal in many of his buildings. They prove suitable both for respecting the individual condition – White U and for offering society informed by media technology progress an adequate site for communication and debate Sendai Mediatheque. Info: tel +43 1 5130775 fax +43 1 5130775-5 e-mail: office@kiesler.org; www.kiesler.org

17/10/2008


Progetti di Luce 2008

[deadline: 17/10/2008]
La rivista FLARE bandisce il concorso internazionale di design “Progetti di Luce” edizione 2008. “Luci Virtuose, per una estetica della luce ecologica”: questa la headline della nuova edizione del concorso che si rivolge ai giovani designer, ai professionisti e agli studenti delle scuole di design, italiani ed europei in genere, chiamati a progettare un corpo illuminante a tipologia libera per ambiente domestico o di lavoro che sviluppi ed integri in un progetto compiuto i temi del basso consumo e della compatibilità ambientale. La manifestazione, organizzata da Editrice Habitat-Gruppo Maggioli in collaborazione con Matrec è sponsorizzata da un panel di aziende particolarmente attente all’evoluzione del mercato e alle esigenze dei clienti, tra cui Osram, Erc, GiPlast, Steab, Firenze Tecnologia, Light+Building, Matelec, Sicailux. Ampia diffusione verrà riservata all’evento, attraverso le riviste edite dal nostro gruppo editoriale Editrice Habitat e Maggioli, alle interviste ai designer vincitori, all’organizzazione di mostre ed eventi per presentare i progetti e favorire l’incontro tra designer e aziende, alla promozione attraverso il sito. La ricerca tecnologica nel campo delle sorgenti luminose a basso consumo vede i LED (Light Emitting Diod) e le Fluorescenti in prima fila nel raggiungimento di standard ottimali nel rapporto efficienza luminosa/consumo energetico. Su un altro versante della ricerca di tecniche di riciclaggio e riuso di materiali, la tavolozza del progettista si va sempre più arricchendo di nuovi materiali ottenuti per riciclo di materiali nobili, carta, legno, metalli, vetro, ma anche di materie plastiche ed altri materiali di sintesi. Il tema del concorso riguarda il progetto di una lampada o sistema di lampade che si attenga rigorosamente a due ambiti di ricerca:
- Sorgenti luminose a basso consumo (LED e Fluorescenti) | - Materiali a basso impatto ambientale ottenuti dal riciclo o dalla sintesi di materiali di scarto e materiali biodegradabili a base organica e loro derivati. All’interno di questi due filoni la ricerca e il progetto si può affrontare anche il tema della autosufficienza energetica ottenuta con l’uso di celle fotovoltaiche integrate nel design della lampada. Info: tel +39 02 4814800 fax +39 02 48193013 e-mail: info@edithabitat.it; www.progettidiluce.com

Oltre i confini della visione prospettica

Il 17 ottobre 2008 alle ore 9.30 presso l’Asilo Sella, Aula B primo piano (AIPb), Lungomare Garibaldi, Alghero (Ss), si terrà il seminario di studio e di approfondimento “Oltre i confini della visione prospettica”, promosso dal Laboratorio di fermentazione urbana MATRICA dell’Università di Architettura di Alghero e a cura di Lidia Decandia. Il seminario intende prendere spunto dalla pubblicazione di alcuni libri usciti di recente [Decandia L. (2008) Polifonie urbane. Oltre i confini della visione prospettica, Meltemi, Roma; Attili G. (2007), Rappresentare la città dei migranti, Jaca Book, Milano] e da ricerche ancora in corso di pubblicazione [Bottaro P., Difference, Collection du Carrè Bleu] per ragionare su alcune questioni emergenti che questi lavori pongono. La base di partenza comune da cui essi muovono è che per comprendere e descrivere i mutamenti in atto nei territori contemporanei occorra liberarsi da quella visione dello spazio e del tempo che ha avuto origine, a partire dal Quattrocento, con l’affermarsi della visione prospettica e dello sguardo cartografico. Questa visione, infatti, espressione di un ordine di significati e di valori taciti di cui siamo ancora profondamente invischiati, nel privilegiare le dimensioni della visibilità e dell’atemporalità rispetto alle altre componenti della realtà, ha fortemente influenzato non solo il nostro modo di “rappresentare” e di concettualizzare la città e il territorio, ma anche il nostro modo di pensare la norma e il progetto. A partire dalla messa in discussione critica sulle premesse fondate, ma “infondanti”, che si celano dietro questo modo di guardare il mondo e dall’individuazione di alcune possibili piste da esplorare, il seminario intende costruire un’occasione per riflettere, da punti di vista disciplinari anche differenti, sui contributi e le potenzialità che queste prospettive possono offrire per ripensare le nostre categorie analitiche e progettuali. E insieme sui limiti e sui pericoli che in esse si possono annidare. Proprio per questo l’organizzazione del seminario viene pensata soprattutto come un’occasione di scambio per intrecciare fili e costruire nodi tra esperienze che, seppur in direzioni fra loro molto diverse, ragionano su alcune tematiche comuni. A seguito dalla presentazione delle ricerche, curate dagli autori, i relatori si confronteranno criticamente con le problematiche emerse, intrecciandole con le proprie esperienze di lavoro e di ricerca. Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720427 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it; www.architettura.uniss.it

Gerhard Richter – Overpainted Photographs

17 ottobre 2008 - 18 gennaio 2009, Leverkusen, Germany
Opening at Museum Morsbroich, Gustav-Heinemann-Strasse 80, Leverkusen (DE), for the first time, exhibiting a basic overview of the overpainted photographs of Gerhard Richter. Around 500 works in the exhibition including numerous works owned by the artist himself show how since 1989 Gerhard Richter has worked intensively on this body of work that is of great personal importance to him. The majority of the overpainted photos are created by the artist pulling the photo through the wet paint on the spreading knife using a wiping movement. In this way, he can pick up large quantities of paint that, with a slight movement, lie like amorphous islands, sometimes millimetres thick, on the photographic paper and have the appearance of closed skin; conversely, with a stronger movement, the direction is at the same time visible as a pastose, directional colour gradient. For his overpainted works, Richter generally uses standard reprints of photographs taken on trips, walks and in his private surroundings. The photos seem – not least because of the predominant format of 10 x 15 cm – as if they were taken from a family album and subsequently artistically processed. The eye that, in the beginning, was focussed heavily on the photographic motif soon enters into a lively dialogue with the deep spaces, colour correspondences and basic form. “The public scenes, whether on the beach or the ski slope or children’s theatre, are beset with sudden surges of colour that tend to resemble interventions of the sky or elemental forces, more than the moods of a decorative or ornamental painter annotation. Sometimes they seem like catastrophic visions. Blood-red snowflakes dance above the white firn. The photo shows skyscrapers in the urban morning sun – and the oil paint adds to the sulphurous fire that pours over the city from the sky – as described by Botho Strauß in the catalogue. More than 60 donators have given the 500 photographs which are almost completely from private collections. tel +49 (0)214 855560 fax +49 (0)214 8555644 e-mail: museum-morsbroich@kulturstadtlev.de; www.museum-morsbroich.de

Full House

17 ottobre 2008 - 18 gennaio 2009, Helsinki, Finland
Opening at Museum of Contemporary Art Kiasma, Mannerheiminaukio 2, Helsinki, the exhibition “FULL HOUSE – the Kouri Collection and American Minimalist Adventures”, an exploration of one of the enduring cornerstones of contemporary art, Minimalism. The exhibition traces the paths of Minimalism from the late 1960s to the present. Minimalism emerged among a generation of young New York artists at the turn of the 1960s. These artists never formed a school or had a manifesto; they were simply linked by a similar approach to art: an aim at objective and depersonified expression, nonrepresentative, geometrical and repetitive, and using ready-made industrial materials. We may say that Minimalism brought a radical change in how we look at and experience art. All Minimalists emphasized the primacy of the viewer. Art is not just for looking at; it has an impact on the viewer and challenges that viewer to experience the space in a new way. Some contemporary artists have distanced themselves, with irony, from the giants of Minimalism. Their works may be just as strictly geometrical as those of the Minimalists, but with new content focusing on subjective emotions, opinions and statements. They also replace industrial steel and wood board with materials as diverse as liquorice candy or aspirin. Full House is an invitation to experience Minimalism with all your senses. Info: tel +358 (0)9 173361 fax +358 (0)9 17336503 e-mail: info@kiasma.fi; www.kiasma.fi - CS.pdf

18/10/2008


Interstitial Zones

21 ottobre 2008 - 3 gennaio 2009, Brussels
Opening Saturday 18 October, 6:00-9:00pm, at Argos-centre for art & media, Werfstraat 13 rue du Chantier, Brussels, the event “Interstitial Zones. Historical Facts, Archaeologies of the Present and Dialectics of Seeing”, curated by Paul Willemsen. In the media, historic events obey the laws of the media. They are simplified and misrepresented in single dimension. The false economics of current events and info-entertainment that govern the news grind reality up. Reality no longer has anywhere to flee. We see either clichés (the repetition and proliferation of the same thing, over and over) or we see nothing at all (discrimination against context and background, or censure). In both cases, there is a form of blindness whereby the world can no longer be looked at and the viewer is shipwrecked. The media knows only the here and now, that which is fleeting and bears no inner memory. The media shows facts over which we have no power. Interstitial Zones offers a critical alternative or opposing space, with the work of 15 artists and/or collectives that have sought out the crooks and crannies of post-war history that the mass media never reveal. The topics are diverse: The Red Army Faction or RAF, George Bush’s inaugural speech, the Clinton-Lewinsky affair, 9/11, Iraq, the extra-legal regime of the Guantánamo Bay detention centre, the assault on Salvador Allende, the Gaza conflict, religious suicide attacks and so on. These specific historic events could equally be exchanged for others. The meta-narrative breaking up of the mechanisms of media representation and seeking out intervals make up the starting point of the exhibition. These intervals manifest themselves, for example, in voice-overs detached from the visual presentation, interchanging multiple time spans and the use of black or white monochrome images. As a result, a dialectic is set in motion between representations by the mass media on the one hand – with all the consequences for the way they take hold in our collective memories – and an ecological/iconoclastic position synonymous to the singularity of the artist on the other hand. Inherent to the interstitial space is the fact that it is a space of possibilities, a place where a new, different kind of visibility is put into effect. […] Info: tel +32 2 2290003 fax +32 2 2237331 e-mail: info@argosarts.org; www.argosarts.org

19/10/2008


Merenda a Mura degli Angeli

Oggi 19 ottobre 2008, alle ore 16, presso il quartiere Mura degli Angeli, in Via Buonvicini, Genova, si terrà “Merenda a Mura degli Angeli”, un progetto di Elisabetta Baldi e Valentina Buscaglia, con il sostegno di plug_in - laboratorio di architettura e arti multimediali. Mura degli Angeli è un quartiere sulle colline genovesi realizzato nel 1954, per conto dell’Ina-Casa, dall’architetto-ingegnere Luigi Carlo Daneri (Borgo Fornari 1900 - Genova 1972). Il progetto “Mura degli angeli” nasce nell’ambito della tesi di laurea in architettura di Elisabetta Baldi e Valentina Buscaglia (relatore il prof. Brunetto De Batté, correlatore Emanuele Piccardo). La scelta di occuparsi di Mura degli Angeli nasce dalla volontà di intervenire in un quartiere che nell’immaginario collettivo viene considerato periferia e si ricollega al progetto “scuotere radicalmente la città” iniziato nel 2006 dall’associazione culturale plug_in. Il progetto si muove su più livelli: da un lato la “riqualificazione” dell’immaginario e la ricostituzione di una nuova idea di comunità, tramite la riappropriazione degli spazi e l’ausilio dell’arte contemporanea, dall’altro la progettazione “partecipata” del non costruito, attualizzandolo con l’inserimento di nuove funzioni, che era rimasto in sospeso con il progetto Ina Casa.La merenda rappresenta la prima azione pubblica con l’obiettivo di mettere in contatto gli abitanti del quartiere e il resto della città di Genova, per l’occasione gli abitanti cucineranno deliziosi dolci che verranno offerti ai partecipanti; un modo per fare comunità! Info su http://muradegliangeli.wordpress.com

20/10/2008


“Culture in Social Responsibility”_ nuovo canale tra impresa e progetti culturali

Pratiche di responsabilità sociale d’impresa realizzate esclusivamente attraverso l’arte e la cultura: è questo il cuore di “Culture in Social Responsibility”, da oggi on line all’indirizzo www.csrcultura.it. “Culture in Social Responsibility” è un progetto congiunto di Monti&Taft, società che opera nel campo del management culturale, e UnDo.Net, network di cultura contemporanea. “Culture in Social Responsibility” intende promuovere lo sviluppo e la diffusione di prassi innovative capaci di coniugare azioni responsabili e progetti artistico-culturali. La responsabilità sociale d’impresa esprime il legame tra economia e valori sociali e fa riferimento ad una visione del mercato regolato anche da componenti etiche. Socialmente responsabile è l’impresa che adotta un comportamento basato su fiducia e qualità dei rapporti con i clienti, con i fornitori, con la comunità locale, prestando attenzione alle ricadute economiche, sociali ed ambientali delle proprie azioni sul territorio. Nel panorama attuale della responsabilità sociale d’impresa, “Culture in Social Responsibility” si inserisce come un progetto dalla portata innovativa non solo per l’ambizione di voler indagare le tematiche della responsabilità sociale associate all’arte e alla cultura, ma anche per la creazione di un luogo di incontro tra i soggetti che a queste pratiche sono interessati, mettendoli in contatto e generando un canale di comunicazione esclusivo a livello nazionale. Lo scopo, infatti, è principalmente quello di stimolare la collaborazione tra imprese e soggetti che operano nei campi dell’arte e della cultura (associazioni, fondazioni, musei, spazi espositivi, curatori, professionisti e così via), attraverso la partecipazione e la realizzazione di progetti comuni. […] Il sito offre uno spazio appositamente pensato per gli operatori, gli organizzatori, i promotori di progetti artistici e culturali dove segnalare proprie proposte ed iniziative, che ben si potrebbero coniugare con pratiche di responsabilità sociale d’impresa. Il sito presenta, anche, un’offerta di servizi dedicati a tutte le imprese che intendono perseguire pratiche di responsabilità sociale attraverso l’arte e la cultura, sviluppando idee e progetti pensati in maniera esclusiva per ogni singola azienda. Info: e-mail: info@csrcultura.it; www.csrcultura.it

Bill Viola. Visioni interiori

20 ottobre 2008 - 6 gennaio 2009, Roma
Inaugura al Palazzo delle Esposizioni, in via Nazionale 194, a Roma, la mostra “Bill Viola. Visioni interiori”. Pioniere della video arte, internazionalmente riconosciuto come uno dei massimi artisti contemporanei, Bill Viola ha svolto un ruolo fondamentale per la consacrazione di questo genere come forma massimamente vitale all’interno del panorama della creazione contemporanea e ha contribuito in maniera determinante al suo sviluppo in termini di tecnologia adottata e contenuti. Da oltre 35 anni, Bill Viola crea videotapes, video installazioni, ambienti sonori e performances di video e musica elettronica, realizzati utilizzando tecnologie sofisticate e innovative. Le sue opere -concepite per immergere totalmente il visitatore nell’immagine e nel suono -coniugano una straordinaria sofisticazione tecnica ad un’assoluta essenzialità formale. In un’epoca in cui l’importanza di un artista deriva spesso dal suo riconoscimento da parte di un gruppo ristretto di esperti, i video e le installazioni di Bill Viola sono invece capaci di coinvolgere un ampio pubblico. Profondamente spirituale, la sua arte esplora il fenomeno della percezione sensoriale come strada maestra per la conoscenza di se stessi; essa si concentra sulle esperienze universali dell’uomo (la nascita, la morte, la natura, la relazione con l’universo) e ha le sue radici nell’arte occidentale e orientale così come nelle diverse tradizioni spirituali, dal buddismo zen, al sufismo islamico, passando per il misticismo cristiano. Riconducendo l’arte alle sue ragioni fondamentali, Viola la ricollega all’esperienza comune di ogni uomo, riuscendo a dargli la consapevolezza diretta della sua natura; il vero luogo in cui l’opera di Viola prende corpo non è infatti uno schermo o la parete di una stanza, ma la mente e il cuore dello spettatore. La mostra, curata da Kira Perov e realizzata in collaborazione con Claudia Zevi & Partners, presenta una selezione di opere che comprende esempi differenziati delle sue ricerche artistiche recenti: installazioni in grande formato tra le più celebri e spettacolari (The Crossing, The Veiling), rivisitazioni video di icone della storia dell’arte (The Greeting, Emergence), immagini su schermo piatto con cui -attraverso sequenze rallentate e silenziose di prodigiosa espressività- l’artista si concentra sul mistero delle emozioni umane (Dolorosa, Anima, Silent Mountain, The Locked Garden). Info: tel +39 06 39967500 e-mail: info@palaexpo.it; www.palazzoesposizioni.it/billviola

21/10/2008


Carlo Scarpa. Lo spazio dell’abitare. Disegni scelti 1931-1963

22 ottobre 2008 - 28 febbraio 2009, Treviso
Inaugura il 21 ottobre 2008 alle ore 17.30 presso il Centro Carlo Scarpa, Archivio di Stato di Treviso, in via Pietro di Dante 11, la mostra “Carlo Scarpa. Lo spazio dell’abitare. Disegni scelti 1931-1963″. La mostra, a cura di Orietta Lanzarini e promossa dal Comitato paritetico per la conoscenza e la Promozione del patrimonio legato a Carlo Scarpa, presenta una selezione di 51 disegni autografi dell’architetto e due modelli. Nella biografia di Carlo Scarpa, l’attività di costruttore di spazi domestici – nell’accezione più ampia del termine - si snoda parallela a quella di allestitore e museografo. Tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, l’architetto elabora una serie di progetti significativi, spesso poco conosciuti, che si rivelano sostanziali per comprenderne la ricerca progettuale intorno al concetto di spazio dell’abitare. Diverse fonti testimoniano l’attenzione di Scarpa verso i modi di vita del committente - spesso un membro del milieau culturale veneziano - che egli tenta di tradurre in soluzioni architettoniche specifiche. Se gli spazi dell’abitare ideati nell’ultimo decennio della sua carriera hanno trovato collocazione più volte all’interno di contesti espositivi, al tema affrontato da questa piccola mostra non è ancora stata dedicata una rassegna monografica. A differenza delle opere successive, i materiali grafici prodotti da Scarpa tra il 1930 e il 1960 sono quasi totalmente autografi e in parte inediti. Una selezione di disegni di alta qualità, sia progettuale che grafica, sul tema dell’abitare, tratti dall’archivio del maestro veneziano. I progetti prescelti riguardano le case e le ville per i committenti veneti, i due complessi di appartamenti a Padova e Feltre, in rapporto dialettico con il contesto urbano, e altri spazi legati all’abitare, come lo Yacht Asta e l’Hotel Bauer a Venezia. La mostra è arricchita da due modelli architettonici provenienti dalle collezioni del CISA - Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio” di Vicenza. Il MAXXI architettura e in particolare il Centro archivi, delle cui collezioni l’archivio Carlo Scarpa fa parte, sta procedendo all’inventario e alla riproduzione digitale dei disegni e dei documenti scarpiani. Info: tel 0422 540902 e-mail: info@carloscarpa.it; www.carloscarpa.it - www.maxxi.parc.beniculturali.it

22/10/2008


WAF 08 - World Architecture Festival

22 - 24 ottobre 2008, Barcelona
Barcellona ospita la 1. edizione del The World Architecture Festival (WAF), evento articolato in tre giornate in cui saranno esposti i migliori progetti di architettura provenienti da tutto il mondo. Il concorso prevede 16 categorie (Civico, Cultura, Ufficio, Piacere, Produzione, Religione, Shopping, Sport, Trasporti, Sanitaria, Vacanza, Casa, Insegnamento, Natura, Riciclo e Nuovo & Vecchio), riservate a edifici realizzati tra il 1° gennaio 2007 e il 20 giugno 2008. Una giuria internazionale sceglierà le 16 migliori opere di ogni categoria, per un totale di 256 edifici. Le opere selezionate verranno esposte al festival e concorreranno a vincere per la propria categoria. Gli Awards, diretti da Norman Foster, saranno assegnati da una prestigiosa giuria, con architetti del calibro di Stefan Behnisch, Will Alsop, Zaha Hadid, Cecil Balmond, Luis Mansilla, Dennis Sharp e Richard Meier, professionisti e critici di tutto il mondo, che sceglieranno il vincitore del primo premio d’architettura, il “Prix de Barcelona 2008″. I tre giorni dedicati all’architettura mondiale prevedono anche una mostra tematica, un concorso di idee per le scuole di Architettura, una mostra dedicata alle varie tipologie architettoniche secondo la regione di provenienza, visite guidate e conferenze a tema. Un ricco calendario di appuntamenti, che annovera tra i tanti eventi una mostra tematica (’Creativity, Capacity, Responsibility’), workshop, convegni, giri turistici per la città e la premiazione del concorso d’architettura. Il Festival è ospitato presso il “Centre de Convencions Internacional” di Barcelona (CCIB). Info: Rachel Knowles, tel +44 (0)20 72699353 e-mail: Rachel.knowles@fdtamesis.com; www.worldarchitecturefestival.com

Festival Internazionale del Film di Roma 2008

22 - 31 ottobre 2008, Roma
Dopo le prime due edizioni che hanno fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, il Festival Internazionale del Film di Roma tornerà con film, retrospettive, incontri, mostre, concerti e la presenza di grandi star internazionali. Alla base della 3. edizione ci sarà nuovamente il connubio fra vocazione popolare e qualità della proposta culturale. Un mix in grado di coinvolgere, all’interno dello stesso evento, i grandi appassionati di cinema ma anche coloro che non hanno mai partecipato ad un festival. Come grande scenografia della manifestazione, l’intera città di Roma. Come cuore pulsante, l’Auditorium Parco della Musica – progettato da Renzo Piano – ed il Villaggio del Cinema. La 3. edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, e promossa dalla Fondazione Musica per Roma, dal Comune di Roma, dalla Camera di Commercio di Roma, dalla Provincia di Roma e dalla Regione Lazio. Fra le novità già annunciate della 3. edizione, un Focus sul Brasile, con film, musica, mostre e incontri. Ci sarà poi una giornata dedicata alla cinematografia e documentaristica tibetana. All’evento parteciperà anche il Dalai Lama. Cinque le sezioni proposte: - Anteprima - Première_ Insieme a Cinema 2008, Anteprima - Première compone la Selezione Ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma. La sezione conferma la propria vocazione spettacolare, ma intercetta con forza i segnali del nuovo impegno del cinema internazionale, in particolare hollywoodiano | - Cinema 2008_ 14 film in anteprima internazionale ed europea, il miglior cinema indipendente da tutto il mondo, l’eccellenza creativa degli autori, l’originalità e l’innovazione espressiva: tutto questo è Cinema 2008 che compone la Selezione Ufficiale assieme ad Anteprima - Première | - L’altro Cinema - Extra_ E’ la sezione ideata per gettare uno sguardo multiplo sulle nuove frontiere aperte da chi sta creando qualcosa di nuovo e diverso nel territorio dell’audiovisivo | - Alice nella città_ Raccoglie nel suo programma una selezione internazionale dedicata al cinema per e dei ragazzi |- L’Occhio sul Mondo - Focus_ Musica, arte, incontri, letteratura e naturalmente cinema. La sezione Focus coglie frammenti significativi della cultura di un paese attraverso una serie di eventi trasversali che ne illustrano la vitalità, la creatività e la contemporaneità | Info: tel +39 06 454683900 fax +39 06 454683700 e-mail: press@romacinemafest.org; www.romacinemafest.it

24/10/2008


ArchiLab 2008 - architecture stratégique

25 ottobre - 23 dicembre 2008, Orléans (France)
Il se tiendra le 24 octobre à partir de 17h00, le vernissage de l’exposition ArchiLab 2008 - 8e Rencontres Internationales d’Architecture d’Orléans, au Frac Centre et à la Collégiale Saint-Pierre-le-Puellier. “ArchiLab Europe, architecture stratégique” est une manifestation initiée et produite par la Ville d’Orléans, en partenariat avec la Région Centre, avec le soutien du Ministère de la Culture et de la Communication (Direction Régionale des Affaires Culturelles), en lien avec le Fonds Régional d’Arts Contemporain du Centre et avec la collaboration de la Fondation Bauhaus – Dessau, Allemagne. ArchiLab Europe – Architecture stratégique témoigne de l’importance accordée par l’Union européenne à l’urbanisme et à l’architecture. Cette manifestation examine les relations entre les aménagements actuels en Europe et les objectifs politiques. En outre, elle s’intéresse à l’impact des changements démographiques, aux forces du marché mondial et à la compétition entre régions et villes européennes quant aux questions urbaines. La Communauté européenne travaille depuis plus de vingt ans à des mesures politiques et à des stratégies d’aménagement urbain pour les villes et régions d’Europe. Elle guide ainsi leurs avancées économiques, sociales, urbaines et spatiales dans le cadre de l’Agenda de Lisbonne (2000). Le but principal est de créer une Europe polycentrique restructurée grâce à une économie de pointe et une recherche compétitive. À ces fins, l’Union européenne a établi des programmes de financement comme INTERREG qui donne à l’Europe un tracé nouveau et inhabituel (chevauchement de frontières transnationales). Qui plus est, les centres économiques pratiquent une politique de « renforcement des atouts » et une « politique de solidarité » afin d’éviter que les régions plus faibles ne soient délaissées. Dans ce contexte, ArchiLab Europe - Architecture stratégique vise à présenter le rôle décisif et stratégique de l’architecture et des interventions urbaines dans le développement des villes et des régions européennes. L’exposition rend compte de leur lien avec les structures de financement de la Communauté européenne. La question qui se pose aujourd’hui est de savoir si l’on peut considérer l’Europe comme un terrain d’expérimentation pour de nouvelles approches en matière d’architecture ou d’urbanisme. Est-ce que ces « architectures stratégiques » stimulent et promeuvent un aménagement novateur et de nouvelles dynamiques dans les villes et les régions? Info: tel +33 (0)2 38530616 fax +33 (0)2 38772557 e-mail: annie@archilab.org; www.archilab.org

Gramsci ritrovato - Tra Cirese e Cultural Studies

24 – 25 ottobre 2008, Nuoro
L’anno scorso il 70.mo anniversario della morte di Antonio Gramsci è stato ricordato in Sardegna con una serie di importanti eventi e convegni di rilevante importanza (Convegno della International Gramsci Society a Cagliari e Ghilarza, seminari e iniziative di vario genere a Sassari, Nuoro, Ales, Orgosolo, Austis e Gavoi). A Nuoro in occasione di ETNU (Festival Nazionale dell’Etnografia), realizzato dall’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna in collaborazione con la SIMBDEA, si è tenuto un significativo incontro–seminario, titolato “Gramsci ritrovato”, con la partecipazione di antropologi sardi italiani ed europei che hanno iniziato la riflessione sulla figura e l’opera di Antonio Gramsci, analizzati fra influenze e sviluppi nell’antropologia italiana e fortuna del pensatore sardo internazionalmente soprattutto nel raffronto con i Cultural Studies. Il libro di Giorgio Baratta ‘Antonio Gramsci in contrappunto’ (Carocci, Roma, 2007), prendendo spunto da quell’incontro, in un suo capitolo, ha focalizzato l’analisi sul folclore in Antonio Gramsci alla luce della disamina operata da Alberto Mario Cirese (in un saggio del 1975, contenuto nel volume Intellettuali, folclore e istinto di classe), mettendone in evidenza l’attualità delle riflessioni di Alberto Mario Cirese a trentadue anni di distanza. Tanto che l’anziano maestro è stato invogliato a riconfrontarsi sul tema in un incontro a Roma, all’inizio del 2008, e a produrre un importante inedito A testo laico, in cui si interroga sulle ragioni che hanno determinato la contemporanea sorte di silenzio in patria e di fortuna internazionale del pensatore sardo. L’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, anche su sollecitazione di Giorgio Baratta, presidente di Terra Gramsci, e di alcuni antropologi di scuola ciresiana, ha pensato di organizzare un seminario (Gramsci ritrovato, tra Cirese e Cultural Studies) nel pomeriggio di venerdì 24 ottobre - con una introduzione di Pietro Clemente, la relazione di Alberto Mario Cirese e l’intervento di Giulio Angioni - e nella mattina di sabato 25 ottobre – con una relazione di Giorgio Baratta e l’intervento di Birgit Wagner, studiosa della Sardegna e di Gramsci. Nei due giorni sarà presente Alberto Mario Cirese, assente dalla Sardegna ormai da decenni, che rientrerà per l’occasione in quella che fu la sua terra di studio e di formazione di una parte non trascurabile di coloro che a vario titolo esercitano studi e professioni legate alle discipline demo-etno-antropologiche. Info: tel +39 0784 242900 fax +39 0784 37484 e-mail: promozione@isresardegna.org; www.isresardegna.it

CRONOSTASI - tempo filmico e tempo fotografico

25 ottobre 2008 - 6 gennaio 2009 | 6 febbraio - 5 aprile 2009, Torino
Inaugura il 24 ottobre 2008 alle ore 19 presso la GAM di Torino, in via Magenta 31, la mostra in due parti “Cronostasi - tempo filmico e tempo fotografico”, a cura di Elena Volpato. La mostra mette a confronto la storia delle immagini in movimento, intese come film e video d’artista, con l’immagine fissa della fotografia. È un incontro tra due diverse concezioni del tempo: da un lato l’eterno presente dell’immagine filmica, che può vivere solo nel suo ripetuto svolgersi, e dall’altro il tempo passato, fermato nella fotografia, sempre già concluso nell’istante stesso in cui affiora sulla carta fotografica. È un incontro tra due diverse dimensioni visive. Il cinema ha sempre mantenuto dalle sue origini di fine Ottocento un’aura diafana di proiezione magica. La fotografia ha invece portato con sé, sino all’avvento del digitale, un’implicita concretezza, significati di prova, evidenza e impronta di oggetti reali. In un arco cronologico, suddiviso in due tranches, che va dal 1961 e arriva fino al 2008, la mostra presenta opere fatte per immagini in movimento ma al cui interno l’uso della fotografia è centrale, come elemento strutturale o contenutistico. Da ‘La Jetèe’ di Chris Marker, film sull’attraversamento del tempo, composto per sole fotografie, alla video installazione ‘Retrospection’ di Claerbout, dove tutto il movimento di macchina si risolve all’interno della superficie di un’unica vecchia fotografia. Opere di: Guy Debord, Michael Snow, Giulio Paolini, Chris Marker, John Baldessari, Hollis Frampton, Bill Viola, Gilbert & George, Luigi Ontani - Jem Cohen, T.J. Wilcox, Cyprien Gaillard, Jimmie Durham, Simon Starling, Harun Farocki, David Claerbout, Robin Rhode. Info: tel +39 011 4429610 fax +39 011 4429550 e-mail: info@gamtorino.it; www.gamtorino.it

Luoghi di Valore 2008

24 ottobre 2008 - 8 febbraio 2009, Treviso
Stasera alle ore 18, negli Spazi Bomben per la cultura presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, verrà inaugurata la mostra delle segnalazioni del concorso Luoghi di Valore 2008. Il concorso, indetto lo scorso anno dalla Fondazione Benetton e giunto quindi alla sua seconda edizione, è dedicato alla scoperta (e alla riscoperta) di paesaggi, giardini e spazi aperti della provincia di Treviso che si distinguono per le particolari qualità naturali, paesaggistiche e storiche, contribuendo ad elevare la cultura, il gusto e la qualità della vita del singolo individuo e della comunità; tutto questo attraverso la raccolta delle segnalazioni provenienti dagli stessi abitanti del territorio. La partecipazione alla seconda edizione è stata più alta rispetto alla prima e il concorso ha raccolto 188 segnalazioni, che interessano 62 comuni della provincia di Treviso. Tra tutte le segnalazioni pervenute, il gruppo di lavoro della Fondazione Benetton ha effettuato una selezione di 25 luoghi che sono stati oggetto di sopralluoghi e approfondimenti, e che saranno presentati nella mostra attraverso immagini, interviste e filmati. Nella mostra sono disponibili tutti i materiali che i partecipanti al concorso hanno consegnato per raccontare i “loro” luoghi di valore, riordinati e allestiti nella prima sala in modo tale da permettere la visione complessiva dei luoghi segnalati e la consultazione di tutta la documentazione cartacea, delle pubblicazioni donate, delle gallerie fotografiche in formato elettronico e dei filmati relativi a ciascuna segnalazione. Nelle due sale successive sono invece disponibili i materiali elaborati in seguito agli incontri svolti tra il 21 luglio e il 23 settembre con alcuni dei protagonisti. In venticinque luoghi, considerati rappresentativi di tutti quelli proposti, i segnalatori, i proprietari, i responsabili, gli amministratori, gli insegnanti, gli studenti hanno raccontato questa esperienza e il senso dato da ciascuno ai propri luoghi di valore. La mostra ne dà conto attraverso un’ampia documentazione fotografica e audiovisiva. Come nella prima edizione, i visitatori della mostra sono invitati ad esprimere la propria preferenza per uno dei luoghi segnalati attraverso le cartoline voto. La Giuria designerà i luoghi meritevoli del riconoscimento di Luoghi di valore 2008 anche tenendo conto delle riflessioni che emergeranno nel corso dell’esposizione. Come previsto dal bando, il riconoscimento sarà motivato dalla Giuria e discusso pubblicamente entro la chiusura della mostra. Info: tel 0422 5121 fax 0422 579483 e-mail: luoghidivalore@fbsr.it; www.fbsr.it

20+10+X Architecture Awards_ 2nd Cycle

[call for papers: 25/07/ - 24/10/2008]
The aim of the WA Community Awards is to highlight and publish remarkable projects that might otherwise remain unnoticed by the international public but have the potential to inspire exciting questions about contemporary architectural discourse. WA is an “online community” initiated by Suha Özkan and 200+ invited Honorary Members, and a growing number of registered members. Awarding follows a most democratic procedure where all member’s ratings and the votes of all Honorary Members are effective in the final decisions. Registrations are completely FREE so that all architects can participate both as candidates and judges | Eligibility: Architects from ALL countries can submit ALL of their buildings (realized or not) for the appreciation of the WA Community. Recent projects (not older than 10 years) will have more chances to be shortlisted for the Awards. Students, landscape architects, engineers may also submit for the awards projects they are the author of: we do not check or accredit diplomas. Projects submitted to the WA Portal between 25 July -24 October 2008 will be considered for the 2nd Cycle. All projects submitted earlier can be reconsidered if their pages are updated with significant new material by their architects | Criteria for Recognition:
NOVELTY; ORIGINALITY, and CREATIVITY in design that reflect and inspire a commitment to the art of architecture are the major criteria. The WA Portal tries to bridge the gap between theory and practice: thus the architect’s explanations and member’s discussions on submissions will be critical for recognition as much as the design itself. In November the shortlisted projects will be online for all members to examine and discuss. The Panel will complete the voting process, and announce the selected projects during December 2008. Info: e-mail: info@worldarchitecture.org; www.worldarchitecture.org

26/10/2008


Self and Other in Social Neuroscience and Philosophy of Mind

26 - 28 ottobre 2008, Alghero (Ss)
“Self and Other in Social Neuroscience and Philosophy of Mind”, International Meeting organized by CONTACT Project, University of Edinburgh, and Faculty of Architecture, University of Sassari. It forms a part of the EUROCORES programme “Consciousness in a Natural and Cultural Context” and it is funded by the European Science Foundation. Philosophers have for a long time been puzzled by how we can acquire knowledge of other minds. The discovery of the mirror neuron system by neuroscientists working in the University of Parma suggests that we may be linked to others at a fundamental yet primitive level. Mirror neurons are neurons that respond both when an action is observed and when it is initiated, pointing to a tight connection in the brain between seeing and doing the same thing. The understanding of another’s actions may involve the internal recognition of what it is to perform that action oneself, and the mirror neuron system may underlie our ability to understand the actions, intentions and emotions of others. Could mirror neurons provide the underlying basis for human interaction and social cognition? The conference and CNCC networking meeting will be held at: Asilo Sella, Lungomare Garibaldi Alghero, Faculty of Architecture, University of Sassari, Italy | The organizers are: Fabio Bacchini (Sassari), Andy Clark (Edinburgh), Eva Hoogland (ESF), Julian Kiverstein (Edinburgh), Corrado Sinigaglia (Milano), Silvano Tagliagambe (Sassari) | Participants: Johannes Brandl (Salzburg, Philosophy) | Tim Crane (London, UCL, Philosophy) | Elena Daprati (Roma, Cognitive Neuroscience) | Frederique De Vignemont (Paris, Institut Jean Nicod, Philosophy) | Nico Frijda (Amsterdam, Psychology) | Shaun Gallagher (Orlando, University of Central Florida, Philosophy & Cognitive Science) | Pierre Jacob (Paris, Institut Jean Nicod, Philosophy) | Julian Kiverstein (Edinburgh, Philosophy) | Erik Rietveld (Harvard, Philosophy) | Jean-Michel Roy (Lyon, Ecole Normale Superieure de Lettres et Sciences Humaines, Philosophy) | Corrado Sinigaglia (Milano, Philosophy) | Jessica Sommerville (Washington, Psychology) | Barry Smith (London, Birkbeck, Philosophy) | Ed Tan (Amsterdam, Psychology) | Manos Tsakiris (London, Royal Holloway, Psychology) | Every participant is pleased to fill in the form at www.architettura.uniss.it/socialneurosciencemeeting

Louise Bourgeois

26 ottobre 2008 - 25 gennaio 2009, Los Angeles
The Museum of Contemporary Art, Los Angeles (MOCA), presents the first major travelling survey of the work of pioneering artist Louise Bourgeois (b. 1911) in more than two decades. Bourgeois’s long and distinguished career reveals a vast oeuvre in dialogue with most of the major international avant-garde artistic movements of the 20th century—from surrealism to conceptual art—but always remaining distinctively separate, as an inventive frontrunner. Simultaneously engaging both modern and traditional techniques, Bourgeois explores various themes in a range of styles, from abstraction to the ready-made. With over 100 works spanning her career, the exhibition includes her earliest paintings; sculptures in differing materials; large-scale installation works from the 1980s and ‘90s; a selection of drawings and prints; small-scale hand-made objects; and her most recent works, which utilize fabric. A rare opportunity to see many of Bourgeois’s most well-known pieces reunited, the presentation includes Filette (1968), The Blind Leading the Blind (1947–49), and a number of her powerful “Cell” installations, such as Red Room (Parents) (1994) and Red Room (Child) (1994). A number of significant works from Los Angeles collections are added to the exhibition for MOCA’s presentation. Louise Bourgeois is organized by Tate Modern in collaboration with the Centre Pompidou and curated by Frances Morris, head of collections, Tate Modern; Marie-Laure Bernadac, chief curator of contemporary art, Louvre; and Jonas Storsve, curator, Musée national d’art moderne, Cabinet d’art graphique, Centre Pompidou. This exhibition is accompanied by a scholarly publication that provides an overview of Bourgeois—not only as an influential creator of sculpture, installation, drawing, and printmaking, but also as a writer, critic, and diarist. The catalogue includes scholarly essays and an illustrated glossary of the major themes in the artist’s work, as well as selected writings by the artist and a full chronology. The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, is the fourth venue of an ambitious international tour which includes Tate Modern, London; Centre Pompidou, Paris; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; and Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C. MOCA’s presentation is organized by MOCA Curator of Architecture and Design Brooke Hodge. Info: Lyn Winter, tel +1 213 6266222 fax +1 213 6208674 e-mail: lwinter@moca.org; www.moca-la.org

27/10/2008


Spazi Manifesti 2008

27 ottobre - 9 novembre 2008, Viterbo
Per il secondo anno consecutivo Cantieri d’Arte e Panta CZ presentano Spazi Manifesti, progetto speciale di public art il cui scopo è quello di sviluppare una lettura della città da un punto di vista ottico-percettivo: non un’analisi della città dal punto di vista storico-sociologico bensì una rilettura dello spazio urbanistico e architettonico nella loro accezione contemporanea. Il progetto, in maniera più articolata rispetto alla passata edizione, accoglierà quest’anno due diverse tipologie di intervento: - PASSAGGI_ All’interno del sottopassaggio pedonale che collega Porta della Verità con Piazza Crispi, vero e proprio punto di giunzione tra la città medievale e la città contemporanea verrà realizzato, da parte del gruppo di artisti siciliani, Laboratorio Saccardi, un lavoro permanente dal titolo -Whispers- lungo tutto il perimetro del soffitto del sottopassaggio medesimo. La location rappresenta un luogo ideale, e metaforicamente e concettualmente, per una lettura dinamica della città: il sottopassaggio, infatti, viene varcato quotidianamente da centinaia di persone | - MURATI FUORI!_ è una sezione del progetto che intende evidenziare la discontinuità del tessuto urbano disegnata dalle mura perimetrali della città medioevale. Ciò che s’intende sviluppare, attraverso -l’occupazione- temporanea di impianti di diverso formato, struttura e natura (poster, paline, giugiaro ecc.), che solitamente vengono utilizzati per la promozione pubblicitaria sul territorio, è un’analisi ideale sulla struttura urbanistico-architettonica sorta immediatamente fuori dall’anello perimetrale delle mura cittadine. Grazie all’intervento di Elena Arzuffi, Andrea Mastrovito, Andrea Salvino e dall’artista vincitore del bando -Spazi Manifesti-, linguaggi di diversa natura si confrontano immersi nel contesto urbano proponendo letture e visioni altre della città in bilico tra antico e contemporaneo. Nel corso della conferenza di inaugurazione verrà annunciato il nome del vincitore del concorso Spazi Manifesti. Contestualmente verranno esposti i lavori partecipanti al bando. Info: e-mail: info_spatrimonio@yahoo.it; www.cantieridarte.org

28/10/2008


Arese in Corto 2008

28 - 29 ottobre 2008, Arese (Mi)
Si terrà presso il Cinema Teatro Arese, in via Caduti 75, Arese (Mi), la 6. edizione di Arese in Corto, concorso rivolto ai giovani registi alla ribalta. Arese in Corto nasce nel 2003, dapprima solo come concorso, poi come vetrina Internet e rete di canali associati, al fine di dare visibilità ai tanti giovani aspiranti registi il cui maggiore problema è trovare uno spazio dove presentare le proprie opere. Lo scorso maggio è stato pubblicato il bando di concorso dell’edizione 2008, che richiedeva l’invio di cortometraggi a tema libero di durata inferiore ai 10 minuti. Hanno risposto all’appello oltre 110 registi di tutta Italia, equamente distribuiti tra le due categorie in gara: Under 25, per registi dai 18 ai 25 anni, e Over 25, per registi fino ai 35 anni. La commissione selezionatrice, curata dall’Associazione InsolitoCinema, ha scelto i dieci finalisti che si contenderanno i seguenti premi: - categoria Under 25: 500 euro messi in palio dalla Città di Arese |- categoria Over 25: 500 euro messi in palio dalla Città di Arese | - premio del pubblico: 250 euro messi in palio dalla Città di Arese, assegnati al cortometraggio più apprezzato dal pubblico presente in sala | - CortiContro Award: premio messo in palio da OnScreen Communication, consistente nel passaggio ripetuto all’interno della programmazione del circuito CortiContro, che copre oltre 200 emittenti televisive satellitari e locali | I due premi principali saranno assegnati da una giuria di esperti presieduta da Davide Scalenghe di Current Tv. Nell’edizione 2008 ai dieci cortometraggi finalisti si affiancano due eventi speciali: - Afterville, mediometraggio di fantascienza diretto dai registi milanesi Fabio&Fabio | - Doppio, film ambientato nel mondo del doppiaggio diretto dal regista, attore e doppiatore italiano Eric Alexander. Lo spirito di Arese in Corto non si esaurisce nelle due serate dell’evento, ma continua sul sito www.areseincorto.com e sul blog areseincorto.blogspot.com, dove si trovano schede tecniche, video e approfondimenti non solo dei finalisti dell’edizione 2008, ma degli oltre 400 cortometraggi iscritti in questi anni. Info: tel 02 9380390 e-mail: info@areseincorto.com; www.areseincorto.com

Enzo Mari - L’arte del design

28 ottobre 2008 - 6 gennaio 2009, Torino
La GAM di Torino, in occasione dell’investitura di Torino quale World Design Capital per il 2008, dedica un’ampia antologica all’opera di Enzo Mari, figura di spicco nel panorama del design italiano, attivo fin dagli anni Cinquanta con un’intensa attività artistica, quando si distingueva quale esponente di punta dell’arte programmata e cinetica. Nel 1963 Mari coordina il gruppo italiano Nuova Tendenza, e nel 1965 ne organizza l’esposizione alla Biennale di Zagabria. Parallelamente all’attività artistica inizia l’attività di designer, prima nell’ambito della ricerca formale individuale, quindi in collaborazione con numerose industrie, nei campi della grafica, del prodotto e dell’allestimento di mostre. La mostra, realizzata come -progetto globale- (curatela, allestimento e catalogo) interamente dallo studio di Enzo Mari, si sviluppa attraverso una scansione cronologica che volutamente non distingue in sezioni separate la produzione artistica dalla creazione di oggetti di design per le aziende. Attraverso una selezione di 250 opere, il percorso espositivo tiene comunque conto delle due fondamentali esigenze che nell’arco di un cinquantennio hanno guidato le scelte creative del Maestro: le opere realizzate -su richiesta implicita-, ossia per seguire un richiamo personale e interiore a cui Mari risponde attraverso opere entrate a far parte della storia dell’Arte Contemporanea, distinte dai lavori realizzati -su richiesta esplicita-, ovvero su richiesta delle aziende, imprese di produzione o enti che hanno affidato a Mari la progettazione di oggetti che hanno introdotto un approccio rivoluzionario al Design. La scelta delle opere da esibire in mostra è stata affidata dallo stesso Mari a un gruppo di amici che sempre hanno seguito il suo lavoro, chiamati a segnalare gli oggetti e i lavori che secondo il loro punto di vista hanno toccato il cuore e l’immaginario comune. Caratteristica dell’opera di Mari, internazionalmente affermatasi tra le più rappresentative del design italiano, è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Definito -coscienza critica- del design, Mari rifugge da ogni definizione e incasellamento del proprio lavoro. Autore di pezzi che hanno contribuito in modo significativo a fare la storia del design, non solo italiano, vincitore di quattro -compasso d’oro-, si è reso protagonista del dibattito sulla professione mediante testi di vario respiro (Funzione della ricerca estetica, 1970; Progetto e passione, 2001), opere dissacranti (Allegorie), interventi in prima persona.[…] Info: tel 011 4429523 fax 011 4429550 e-mail: gam@fondazionetorinomusei.it; www.gamtorino.it

29/10/2008


2. edizione del concorso “Il cinema racconta il lavoro 2008″

[deadline: 29/10/2008]
L’Agenzia regionale per il lavoro della Sardegna e la Società Umanitaria - Cineteca Sarda di Cagliari, al fine di promuovere e valorizzare la cultura del lavoro in Sardegna, hanno indetto il secondo concorso per progetti cinematografici di documentario e di fiction “Il cinema racconta il lavoro 2008″. Attraverso i progetti premiati, che dovranno essere trasformati in film, l’Agenzia per il lavoro vuole incentivare la realizzazione di film che documentino e raccontino il mondo del lavoro in Sardegna e promuovere la loro diffusione. I progetti dovranno avere come argomento principale il lavoro in Sardegna in tutte le sue forme e potranno anche raccontare la realtà lavorativa degli immigrati in Sardegna e degli emigrati sardi fuori dall’isola. Il concorso è riservato a progetti di fiction o di documentario con una specifica caratterizzazione sociale; i progetti dovranno avere come argomento principale il lavoro in Sardegna in tutte le sue forme e potranno anche raccontare la realtà lavorativa degli immigrati in Sardegna e degli emigrati sardi fuori dall’isola. Per l’edizione 2008, in occasione dell’anno europeo dedicato al dialogo interculturale, è inoltre prevista l’assegnazione di un premio per progetti che trattino il tema del lavoro come luogo d’incontro fra culture diverse. Il premio è promosso da NEI - Network Euromediterraneo Interculturale, associazione senza scopo di lucro promossa dall’Agenzia regionale per il lavoro della Regione Autonoma della Sardegna. Tra le sue finalità, NEI tende a diffondere i valori della cultura e dell’interculturalità, favorire la pace e il dialogo fra gruppi e popoli di differenti culture, religioni e generazioni, valorizzare le diverse identità e creare circuiti di inclusione sociale. Il premio NEI sarà attribuito al progetto che racconterà nella maniera più efficace il tema del lavoro come strumento di conoscenza e integrazione tra persone che provengono da paesi, culture, tradizioni differenti. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età e di nazionalità. Info: tel 070 275271 e-mail: cinemalavoro@tiscali.it; www.regione.sardegna.it

Enzo Mari - L’arte del design

29 ottobre 2008 - 6 gennaio 2009, Torino
La GAM di Torino, in occasione di Torino 2008 World Design Capital, dedica un’ampia antologica all’opera di Enzo Mari, con una mostra che aprirà al pubblico presso la propria sede di via Magenta 31 a Torino. La mostra, uno degli appuntamenti di punta dell’anno che vede Torino prima capitale mondiale del design, celebra una figura di spicco nel panorama del design italiano, attivo fin dagli anni Cinquanta con un’intensa attività artistica, quando si distingueva quale esponente di punta dell’arte programmata e cinetica. La mostra è realizzata come un “progetto globale” (curatela, allestimento e catalogo) interamente prodotta dallo studio di Enzo Mari; si sviluppa attraverso una scansione cronologica che volutamente non distingue in sezioni separate la produzione artistica dalla creazione di oggetti di design per le aziende. Attraverso una selezione di 250 opere, il percorso espositivo tiene comunque conto delle due fondamentali esigenze che nell’arco di un cinquantennio hanno guidato le scelte creative del Maestro: le opere realizzate “su richiesta implicita”, ossia per seguire un richiamo personale e interiore a cui Mari risponde attraverso opere entrate a far parte della storia dell’Arte Contemporanea, distinte dai lavori realizzati “su richiesta esplicita”, ovvero su richiesta delle aziende, imprese di produzione o enti che hanno affidato a Mari la progettazione di oggetti che hanno introdotto un approccio rivoluzionario al Design. La scelta delle opere da esibire in mostra è stata affidata dallo stesso Mari a un gruppo di amici che sempre hanno seguito il suo lavoro, chiamati a segnalare gli oggetti e i lavori che secondo il loro punto di vista hanno toccato il cuore e l’immaginario comune. Caratteristica dell’opera di Mari è la continua ricerca e sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, talvolta anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. Definito “coscienza critica” del design, l’autore rifugge da ogni definizione e incasellamento del proprio lavoro. Autore di pezzi che hanno contribuito in modo significativo a fare la storia del design, non solo italiano, vincitore di quattro “compasso d’oro”, si è reso protagonista del dibattito sulla professione mediante testi di vario respiro (Funzione della ricerca estetica, 1970; Progetto e passione, 2001), opere dissacranti (Allegorie), interventi in prima persona. Info: tel +39 011 4429610 fax +39 011 4429550 e-mail: info@gamtorino.it; www.gamtorino.it

30/10/2008


Confini Liquidi. Pensare e governare la metropolizzazione

Si terrà il 30 ottobre 2008 dalle ore 9 alle 17.30 presso l’aula Rogers della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano, il seminario internazionale “Confini Liquidi, pensare e governare la metropolizzazione”. E’ sufficiente confrontare le due immagini dal satellite che ritraggono il territorio metropolitano italiano negli anni Settanta e negli anni recenti per comprendere la dimensione del processo di trasformazione che lo ha investito. Questa dimensione trova ormai conferma in tutte le più recenti ricerche e studi territoriali, sociali ed economici che hanno cercato di abbracciare, descrivere e raccontare la nuova realtà urbana, che sembra sfuggire qualsiasi tentativo di ricondurla a denominazioni consuete, a perimetrazioni univoche e rendere vano ogni riferimento a delimitazioni amministrative di vecchia o nuova generazione. lnteriormente complicato appare, altresì, ricercare una delimitazione territoriale univoca capace di valorizzare la molteplicità e pluralità di contesti, di relazioni, di scambi e di flussi che la sostanziano e la descrivono, tanto da constatare che ci troviamo concretamente di fronte ad un’entità “a geometria variabile”. L’iniziativa intende discutere, traguardando alcune significative esperienze internazionali, tali problematiche tra opportunità di costruzione di ambiti operativi e superamento dei confini formali al di fuori di particolari tentazioni di nuove ingegnerie istituzionali. Info: tel 02 23995489 e-mail: laburb@polimi.it; www.diap.polimi.it - flayer.pdf

VideoAgorà - Achille Castiglioni_ Lezioni di design

30 ottobre > 27 novembre 2008, Milano
Si terrà stasera alle ore 19, presso la Triennale Design Museum, in Viale Alemagna 6, a Milano, il 1. appuntamento di VideoAgorà, a cura di Silvana Annicchiarico. Un appuntamento settimanale per vedere e rivedere immagini, film, documentari e materiali rari o inediti nel mondo del design e della comunicazione visiva. Tutti i giovedì alle ore 19_ Achille Castiglioni - Lezioni di design. Proiezioni di video inediti su lezioni tenute dal maestro del design italiano al Politecnico di Milano nel 1990 e una conferenza tenuta presso l’Université de Montréal nel 1993 | calendario: Il rapporto forma/funzione (30/10/2008) | Il componente principale di progettazione (6/11/2008) | La comunicazione nella ricerca di produzione (13/11/2008) | Il progetto effimero (20/11/2008), a cura di Eugenio Bettinelli, Politecnico di Milano, realizzazione video Studio Azzurro | Achille Castiglioni Designer (27/11/2008), conferenza presso l’Université de Montréal, 1993, a cura di Albert Leclerc, Université de Montréal, realizzazione video Services audiovisuels, Université de Montréal | Per Castiglioni anche l’insegnamento era una pratica creativa. Il modo unico e prezioso di trasmettere il suo sapere ai giovani è la testimonianza di una personalità eccezionale anche per la consapevolezza della centralità della circolazione dei saperi nella società contemporanea. Info: tel +39 02 724341 fax +39 02 89010693 e-mail: marketing@triennale.it; www.triennaledesignmuseum.it - CS.pdf

Premio EXTRA - segnali dalla nuova scena italiana

30 ottobre - 2 novembre 2008, Forlì
Si terrà a Forlì la 1. edizione del Premio EXTRA - segnali dalla nuova scena italiana, rivolto ad artisti tra i 18 e i 35 anni per monitorare e promuovere la creatività giovanile sul versante delle arti performative in ambito nazionale, con particolare attenzione alle creazioni che si collocano fuori dai confini di genere, nei territori fertilmente indisciplinati in cui si intrecciano linguaggi diversi. Compreso nel programma biennale ITALIA CREATIVA, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e Attività Sportive, dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e del GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani), EXTRA è un progetto ideato e coordinato per il Comune di Modena da Andrea Nanni e sostenuto dall’ETI Ente Teatrale Italiano. EXTRA si articola in 4 punti: monitoraggio, osservatorio, circuitazione e premio. Il monitoraggio – avvenuto tra il 1 novembre 2007 e il 29 febbraio 2008 – ha tracciato una cartografia capillare della nuova creatività nell’ambito dello spettacolo dal vivo in Italia. I dati raccolti saranno consultabili su supporto elettronico e aggiornati a scadenza biennale, costituendo uno strumento di prima visibilità per tutti gli artisti partecipanti. Hanno partecipato al monitoraggio 207 artisti (singoli e gruppi) da tutto il territorio nazionale. Un osservatorio formato da giovani critici e operatori – anch’essi di età compresa tra i 18 e i 35 anni e distribuiti sul territorio nazionale ha selezionato tra i 207 concorrenti 21 formazioni. Tra queste l’osservatorio ha poi individuato nel luglio 2008, con un’ulteriore selezione, 14 formazioni che concorreranno al premio: - Daniele Albanese | - Anagoor | - Cristian Chironi | - Roberto Corradino | - Fagarazzi e Zuffellato | - Fibre Parallele | - Gramigna_CT | - Giorgia Maretta | - Menoventi | - Snejanka Mihaylova | - Caterina Poggesi | - Svarnet | - Teatro delle Apparizioni | - TeatrOfficina Zerogrammi | I tre gruppi vincitori saranno segnalati per la circuitazione, seguiti nelle residenze e accompagnati nei processi di produzione dei loro nuovi spettacoli. L’organizzazione della manifestazione forlivese è stata affidata a Masque Teatro. I 14 gruppi selezionati dall’osservatorio saranno giudicati da una giuria composta da 4 membri scelti tra critici e operatori di chiara fama e presieduta da Andrea Nanni, ideatore e coordinatore del progetto. Info: Andrea Nanni, tel 340 5423869 e-mail: extra@giovaniartisti.it; www.giovaniartisti.it

31/10/2008


MIRAFLORES: Lofts & Shops_ International Architecture Competition

>[deadline: 10-30/09/2008 | 1-31/10/2008]
ARQUITECTUM, a firm for the organization of architectural contests, is pleased to welcome architects from the world over to the “MIRAFLORES: Lofts & Shops” International Architecture Competition. The initiative by ESPARQ, a development firm interested in conducting architectural contests on a worldwide level, is to create a new type of building type combining luxury retail with high-end residences in a single project called “MIRAFLORES: LOFTS & SHOPS”, to be located in one of Lima’s most attractive avenues, Santa Cruz Avenue, in an area with the greatest potential to become an “in” district, following similar urban patterns from other cities such as Buenos Aires, Santiago or Mexico. Keeping this in mind, the new building must provide not just architectural excellence but make show of fashion, glamour and an exquisite interior design, day and night. Partecipation opening for architects from all over the world who have satisfactorily concluded their studies and count with a degree to certify them as such, as well as any team or office of professionals with at least one architect of said characteristics (in the instance that the person wishing to participate had a university degree –an MS in Architecture, for example— and worked in an office as a professional designer but was not a registered architect). Info: e-mail: miraflores@arquitectum.com; www.arquitectum.com

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