NEWS in archivio febbraio 2007
by Luisa Siotto
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2/02/2007


The Metropolis in the Photographic Era / La metrópolis en la era de la fotografía

2 - 3 febbraio 2007, Barcelona
Photography is a product of the industrial era and is emblematic of modern visual culture. According to modernity, photography and vision are synonymous. Thanks to its explosion onto the printed page and its democratization, both of which were initiated at the turn of the 20th century, photography is the visual means of representing and communicating par excellence. Photography is also an historically ambiguous medium that exists between art and scientific instrumentality and, in that way, its role as historical documentation is one of the fundamental concepts within artistic and scientific culture, as well as that of public life in the 20th century. To Modern Art, photography is a means of describing things precisely as well as experimenting with the limits of visual perception. To the Social Sciences, photography is a testament and a document for research and discursive work. To mass media, photography allows it to provoke sensations which produce opinions and debate. At this crossroads of Art, Social Sciences, Mass Media and Pop Culture, all of which are manifested in the printed page, photography plays an important role in the 20th century as the means of maximum penetration and permeability and, because of that, has had the greatest impact on perception and public opinion. In this way, we can say that it is through photography that reality is constructed, which makes it much more than a representation. The 20th century sees the world through photographs and thanks to them. Photography is not so much a register of what is, but a true mechanism for the construction of perceptive forms and a visual instrument. The city is the stage of modern vision, which is photographic. This seminar is conceived as a space for reflection and debate on the photographic representation of historical processes of city transformation. Blake Stimson, Ian Jeffrey, Frits Gierstberg, Maren Stange, and Jean Françoise Chevrier, among others, will participate. Info: tel +34 93 4120810 fax +34 93 4124602 e-mail: press@macba.es; www.macba.es

6/02/2007


B.oA. - Vision: visioni di città tra architettura e società_ concorso di idee

[deadline: 6/02/2007]
Il concorso Visions è promosso dal gruppo B.o.Architettura nell’ambito dell’evento B.oA. E’ un concorso di idee che si rivolge a chi della città si occupa con competenze specifiche, come primo momento di una più ampia strategia finalizzata alla riconnessione di un sapere urbano tecnico con la conoscenza quotidiana dei non addetti ai lavori. Come preparazione delle condizioni necessarie a rendere possibile una reale partecipazione al farsi della città da parte di chi la abita. Si richiede ai partecipanti la presentazione, sotto forma di “veduta” (fotomontaggi sulle fotografie fornite), di un’idea progettuale relativa a uno degli 8 luoghi del centro storico indicati nel bando. Ogni Vision dovrà inoltre essere accompagnata da uno studio che descriva, sotto forma di diagrammi, ideogrammi e schemi, le implicazioni di carattere funzionale, ambientale, economico e sociale, rendendo leggibile le strategie che hanno strutturato la visualizzazione di quel determinato intervento. Le 8 visions selezionate saranno riprodotte a grande scala e installate accanto ai luoghi reali, in modo da consentire la possibilità di comparazione tra l’esistente e il prefigurato e garantire la visibilità al grande pubblico sia dei progetti che dei loro autori. Le visions selezionate dalla giuria saranno sottoposte al giudizio popolare, dal quale emergerà la proposta che più ne sollecita l’interesse. Info e bando: e-mail: info@boapalermo.org; www.boapalermo.org

10/02/2007


Simboli in divenire - Architettura e Paesaggio. Progetti per i Grigioni e per l’Alto Adige

10 febbraio - 15 aprile 2007, Merano (Bz)
Si inaugura presso il kunst Meran/Merano arte, Haus der Sparkasse/Edificio Cassa di Risparmio, Lauben 163 Portici, a Meran/o, la mostra “Simboli in divenire”. La sezione svizzera della mostra presenta 20 progetti di architettura e per il paesaggio realizzati per il cantone dei Grigioni. In questi ultimi anni, sono comparsi in provincia di Bolzano alcuni edifici importanti: validi contributi alla cultura architettonica e al paesaggio visibile, che quasi rischiano tuttavia di passare inosservati nel vasto panorama dell’edilizia generale, esito di concorsi della pubblica amministrazione e progetti che devono la loro esistenza alla sensibile fermezza di singoli o al coraggioso impegno di associazioni. Come osserva la curatrice Susanne Waiz - essi prendono le mosse esattamente laddove tradizioni sociali e culturali scadono nel kitsch alpino. I simboli in divenire sono raggruppati in quattro aree tematiche: paesaggio d’acqua, paesaggio turistico, viaggio attraverso il paesaggio e paesaggio dei parchi. In Alto Adige, alle quattro aree tematiche della mostra dei Grigioni se ne affianca un’altra: il paesaggio linguistico. L’Alto Adige e i suoi simboli sono stati anche osservati dall’ rtista sudtirolese - Johannes Inderst, con una serie di fotografica dedicata al paesaggio. A cura di: Ariana Pradal, Köbi Gantenbein (per i Grigioni) Susanne Waiz (per l’Alto Adige). Info: tel/fax +39 0473 276147 e-mail: info@kunstmeranoarte.org; www.kunstmeranoarte.org

Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza_ Il racconto di un luogo

11 febbraio - 11 marzo 2007, Milano
il 10 febbraio alle ore 18, presso il Museo di Fotografia Contemporanea, Villa Ghirlanda, via Frova 10, Cinisello Balsamo (Mi), si inaugura la mostra dei lavori selezionati e premiati della XII edizione del Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza. In collaborazione con CFP Riccardo Bauer, Associazione Album, Associazione Amici di Riccardo Pezza, Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, Assessorato alla Formazione della Provincia di Milano, Triennale di Milano. Il Premio, è aperto a ex studenti di scuole o corsi do fotografia post-diploma e ha la finalità di promuovere le giovani produzioni e di favorire il dialogo fra diverse esperienze nel campo della fotografia in Italia. Sono stati selezionati i seguenti autori: Valentina Adorni, Andrea Astesiano, Elisa Bozzetti, Nora Ciotoli, Alberto Dedè, Veronica Dell’Agostino, Olivier Fermariello, Raffaella Gentile, Roberto Magliozzi, Mino Pichierri e Marco Trinca Colonel, Claudia Pozzoli. Fra essi a mostra allestita verranno scelti il vincitore del primo premio (2500 €) e i due vincitori ex-aequo del secondo premio (550 € ciascuno). Il titolo, “Il racconto di un luogo”, propone all’interno di un’analisi del concetto di luogo una riflessione sul rapporto fra realtà e rappresentazione nella nostra complessa contemporaneità. Il Premio, giunto alla sua XII edizione, ha rappresentato negli anni e rappresenta un osservatorio degli sviluppi e dei mutamenti in corso nella ricerca fotografica contemporanea in Italia, e costituisce un punto di riferimento per critici, galleristi, operatori dell’editoria e del mondo della comunicazione che, seguendolo con assiduità e visitando le mostre che negli anni hanno presentato gli autori selezionati, spesso scoprono “nuovi talenti”. Info: tel + 39 02 6605661 e-mail: premiopezza@museofotografiacontemporanea.org; MFC - tel +39 02 87392521 e-mail: info@sitoalbum.org; www.sitoalbum.org - tel +39 02 77405300 e-mail: segreteria.bauer@provincia.milano.it; www.cfpbauer.it - TriennaleMi

12/02/2007


Osservatorio sull’Architettura / Reinventare lo spazio pubblico_ incontro con Vito Acconci

Si terrà stasera alle ore 17.30, presso il Salone Brunelleschi, Istituto degli Innocenti, in Piazza Santissima Annunziata, a Firenze, il primo appuntamento della stagione 2007 dell’Osservatorio sull’Architettura della Fondazione Targetti che si apre con un personaggio d’eccezione, lo statunitense di origini italiane Vito Acconci, protagonista indiscusso dell’arte e dell’architettura contemporanea da molti decenni grazie alla sua straordinaria capacità di reinventarsi all’insegna della poesia e della vitalità. A lui è dedicata la prima lecture del 2007 dell’Osservatorio sull’Architettura di Targetti che, con il contributo critico di Pino Brugellis e Patrizia Mello, affronterà in modo trasversale le tematiche relative alla progettazione e al riuso dello spazio pubblico. Celebrato nei più importanti musei del mondo, Vito Acconci rappresenta una delle massime espressioni di “creatività sul campo”; i suoi ultimi lavori sono tutti incentrati sulla creazione di spazi pubblici multi-direzionali ideati per indurre gli utenti a stabilire una intensa interazione con i luoghi. Sono lavori che nascono da una attenta riflessione concettuale sulle relazioni spazio-temporali, su ciò che è marginale, mimetico o appariscente, familiare o estraneo, digitale o analogico. […] **[Vito Acconci, artista e architetto, nasce nel Bronx, a New York, nel 1940. Le sue origini sono legate all’Italia. Il padre (originario di L’Aquila) gli trasmette fin da piccolo una buona formazione musicale italiana (da Verdi a Puccini) e l’amore per Dante. Per molti anni la sua ambizione è quella di diventare uno scrittore: studia letteratura e poesia, si laurea in Lettere al College Holy Cross di Worcester (Massachusetts) e nel 1964 consegue il Master of Fine Arts all’Università dell’Iowa. Dopo aver lavorato come poeta e insegnante, sul finire degli Anni Sessanta i suoi interessi si spostano verso le arti visive e comincia a lavorare con la fotografia, il cinema, il video, il suono e la performance. Nel 1988 fonda lo Studio Acconci, dedicato allo sviluppo di progetti nei settori dell’architettura, dell’arredo e dello spazio urbano. Vito Acconci ha vinto diversi premi e i suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo, dal MoMA di New York al Centre George Pompidou di Parigi, dalla Biennale di Venezia a Documenta 5, 6 e 7 a Kassel. Vive a Brooklyn, New York]. Info: Consuelo de Gara, tel 055 3791295 fax 055 3791255 e-mail: c.degara@targetti.it; www.targetti.com

Architettura Contemporanea Portoghese

12 febbraio - 3 marzo 2007, Roma
Si inaugura stasera alle ore 18, presso la Casa dell’Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47, a Roma, la mostra Architettura Contemporanea Portoghese. La mostra, curata dagli architetti Fátima Fernandes e Michele Cannatà illustrerà la produzione di tre generazioni di architetti portoghesi dagli anni 40 ad oggi. Saranno presentate circa 50 opere rappresentative sia dell’espressione architettonica degli esponenti della “Scuola di Porto” sia delle produzioni più contaminate da influenze culturali di altre aree geografiche, che stanno determinando nuovi ed interessanti effetti nel panorama nazionale portoghese. Obiettivo principale è divulgare la qualità architettonica di una realtà poco conosciuta e mostrare l’esistenza della stratificazione culturale su cui si sono sviluppate le personalità più note dell’architettura portoghese contemporanea quali Alvaro Siza, Gonçalo Byrne, Eduardo Souto de Moura, Joao Carrilho da Graça, etc… Una serie di video con interviste ed immagini ed un ciclo di conferenze con alcuni degli architetti delle opere esposte arricchiranno l’illustrazione dei contenuti. Responsabili della selezione originale e dei contenuti sono stati Eduardo Souto de Moura, Fátima Fernandes, Michele Cannatà, Nuno Grande e Jorge Figueira in occasione di una mostra realizzata lo scorso novembre 2005 con il contributo dell’Associação Empresarial de Portugal (AEP) e con il sostegno dell’ICEP, dell’Ordine degli Architetti - Regione Nord, della Facoltà di Architettura dell’Università di Porto da Universidade do Porto, del Centro Portoghese di Fotogtrafia e dell’Istituto degli Architetti del Brasile. In occasione dell’inaugurazione si svolgerà la conferenza degli architetti Fátima Fernandes e Michele Cannatà dal titolo “Opere e progetti recenti”. Info: tel +39 06 97604598 fax +39 06 97604561 e-mail: info@casadellarchitettura.it; CasaArchitettura - doc.pdf - invito.pdf

13/02/2007


BJCEM - Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo_ il bando è on line

25 ottobre - 4 novembre 2007, Alessandria (Egitto) >[deadline: 31/03/2007]
Sarà Alessandria d’Egitto a ospitare la XIII Edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, realizzata dal “Comitato Organizzatore Biennale Alexandria 2007″. La manifestazione è promossa dall’Associazione Internazionale per la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (BJCEM), che si è costituita nel luglio del 2001 a Sarajevo, durante la X Edizione della Biennale, per rafforzare il lavoro comune tra Ministeri, Enti Locali Istituzioni e Associazioni Culturali del Mediterraneo per promuovere la creatività giovanile, gli scambi internazionali e lo sviluppo direlazioni pacifiche al di là dei confini politici e geografici dei paesi dell’area Euro-Mediterranea. La Biennale propone un’idea di Europa e di Mediterraneo strettamente connessi, per unire i paesi che si affacciano su questo mare in un continuo lavoro comune sui temi della cultura e dell’arte. La Biennale 2007 di Alessandria d’Egitto, la 1. edizione delle Biennale che si terrà fuori dall’Europa, nel Sud del Mediterraneo. tema: Il tema scelto per la XIII edizione della Biennale 2007 è “La nostra diversità creativa: kairos” (kairos - momento giusto, opportunità, tempo in cui il cambiamento è possibile). Il tema viene declinato in modo diverso in ciascuna area artistica. Info e bando : tel +39 011 2306094 fax +39 011 2306095 e-mail: info@bjcem.org; www.bjcem.org

14/02/2007


Nasce il blog della rivista PaginaZero

Il blog di PaginaZero vuole essere un luogo dove vengono creati forum di discussione e dibattiti con interventi degli autori degli articoli e delle interviste comparsi nei numeri della rivista cartacea. Una spazio dove si partecipa attivamente alle tematiche legate all’informazione, all’editoria, alle culture e letterature di frontiera. La rivista cartacea, giunta al suo 10° numero, proseguirà il suo percorso affiancata ora dal blog che sarà fabbrica di idee, di contatti e di creazione dei numeri successi. L’ambizione infatti è anche quella di mostrare in presa diretta come nasce un numero della rivista, le relative discussioni, la scelta di una tematica e i seguenti passi: come impostarla, come svilupparla, come presentarla. Dopo essersi occupata delle letterature e culture di frontiera, con particolare attenzione alle letterature dell’est-europa e di temi quali l’esilio, i luoghi-non luoghi, la migrazione delle e nelle culture, il carcere, i confini fisici e linguistici, la guerra, la rivista con il numero 10 ha deciso di occuparsi anche delle frontiere dell’informazione, cercando di aprire varchi, di fornire un luogo dove scrittori, intellettuali, giornalisti e poeti possano avere voce oltre la persecuzione della libertà di espressione e il manto di non conoscenza dell’informazione canonizzata… Info su PaginaZero

15/02/2007


Edifici concettuali e architetture - I modelli di rappresentazione della città immaginaria e della città reale_ incontri

15 febbraio > maggio 2007, Roma
La questione della rappresentazione, dei modelli di città immaginaria e reale, attraverso i secoli, ha disegnato, ha dato forma a sistemi filosofici e politici, a comunità e visioni. Abbiamo introdotto quello che proponiamo essere un itinerario dialettico, durante l’ultima Biennale di Venezia (X Mostra Internazionale di Architettura) con l’incontro conferenza “Libertà, Politica e Territorio” come con la rassegna video Altre Visioni. L’arte e l’architettura hanno un destinatario naturale in questi soggetti pertanto è a nostro avviso necessario, confrontarsi ancora e ancora sulle immagini e su ciò che esse materializzano. Presentiamo il programma di incontri che si svolgeranno per tutto il 2007 nelle sedi romane delle Facoltà di Architettura di Roma Tre, di Valle Giulia, oltre agli appuntamenti in luoghi diversi. Un progetto di com.plot S.Y.S.tem | a cura di: E. Carrano, F. Cellini, D. Scatena e B. Todaro | in collaborazione con l’Istituto di Scultura, Accademia di BB AA Brera, V. Bucciarelli. Info e programma: mob +39 338 5674164 e-mail: archcult@uniroma3.it; www.complotsystem.org - UniRoma3 - CS.pdf

RFI - bando di concorso “Piccole Stazioni Ferroviarie”

[chiusura iscrizioni: h.14 - 15/02/2007]
Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI), società del Gruppo Ferrovie dello Stato, bandisce un concorso di idee per la progettazione di piccole stazioni e fermate della rete ferroviaria. Il concorso è distinto in due sezioni. Una sezione “senior” ed una sezione “junior/under 39″ riservata ai progettisti nati dopo il 15 marzo 1967. Innovazioni tecnologiche e conseguenti evoluzioni del servizio rendono necessario adeguare le stazioni minori. L’eterogeneità degli impianti oggi in funzione pone d’altra parte l’esigenza di definire il profilo di un’immagine coordinata che informi le opere che si realizzeranno nel prossimo futuro. Le stazioni minori, con la loro fitta diffusione, rappresentano il principale sistema di accesso degli utenti al servizio ferroviario. Molti di questi impianti sono interessati a processi di trasformazione dell’infrastruttura, come, a esempio, raddoppi e quadruplicamenti di linee, potenziamento dei nodi, decongestionamento delle aree urbane dal traffico merci e utilizzo delle linee esistenti per servizi di tipo regionale e metropolitano. […] In questo quadro si rinnova l’esigenza di definire tipi funzionali e manufatti ripetibili per ottenere, attraverso affinamenti progettuali e concrete sperimentazioni, la massima qualità nell’offerta del servizio e, al tempo stesso, una omogeneità delle strutture che le renda riconoscibili come terminali di una rete diffusa nel territorio. Il progetto dovrà indicare una strategia d’intervento in cui siano chiari gli strumenti, le modalità operative, gli obiettivi architettonici in termini di qualità dell’ambiente e del rapporto con l’infrastruttura e con il contesto d’inserimento. Info e bando: fax +39 06 44103330 e-mail: piccolestazioni@rfi.it; RFI

Connecting Cultures_ apre il Centro di Documentazione per le Arti Visive

A partire dal 15 febbraio aprirà al pubblico il nuovo Centro di Documentazione per le Arti Visive Connecting Cultures, presso la sede dell’associazione in via Giorgio Merula 62, a Milano. L’Associazione Connecting Cultures è lieta di presentare l’apertura del nuovo Centro che nasce da un vasto fondo librario sulle Arti Visive e sull’Arte Pubblica altamente specializzato. Il centro, la cui apertura è resa possibile anche grazie al contributo di Unicredit Banca, è diretto ad un pubblico di studenti, artisti, ricercatori e operatori del settore: i materiali raccolti rappresentano la storia degli ultimi cinquanta anni di produzione nei settori delle arti visive e molti documenti rari, che hanno segnato momenti ed eventi di fondamentale importanza nel campo dell’arte. I materiali dell’archivio comprendono circa 10.000 volumi selezionati a partire dal 1960, molti dei quali sono documenti inediti per l’Italia in lingua inglese e francese, con un incremento mensile quantificabile intorno ai 100 volumi | - La sezione dedicata alle Arti Visive raccoglie cataloghi di mostre seminali negli Usa e in Europa, da Art of Assemblage (Seitz, MOMA 1961) a Cybernetic Serendipity (Reichardt 1969) a This is tomorrow (ICA, Londra, 1958) fino ai nostri giorni | - I volumi di saggistica comprendono scritti dei massimi critici e teorici del Novecento, da Harold Rosenberg, Clement Greenberg, Marshall McLuhan, Roland Barthes, Georges Didi-Huberman, Hans Belting, Harald Szeemann, Rosalind Krauss, Meyer Schapiro, fino ai pensatori più recenti quali Homi Bhaba, Stuart Hall, Sarat Maharaj, nonché molte antologie di scritti che documentano gli aspetti più rilevanti del dibattito filosofico, estetico, sociologico, postcoloniale dal Secondo Dopoguerra ad oggi. | - La sezione dedicata alla fotografia contiene molte monografie, storie antologiche e studi critici sulla fotografia in tutto il mondo, con un’attenzione particolare per la situazione italiana e la ricerca sul territorio | - La collezione dedicata all’architettura comprende monografie, documenti e testi storici che riguardano l’attività degli architetti più rilevanti del Novecento, quali Gropius, Le Corbusier, Mies van der Rohe, sino a testi più recenti di architettura contemporanea italiana e internazionale. La saggistica in campo architettonico e urbanistico comprende un’ampia selezione di testi sul tema ‘Arte e Territorio’ con una specializzazione in urbanistica e sociologia contemporanea. Molti sono i testi di analisi economica, sociale e di geografia sociale sul tema delle trasformazioni in atto sul territorio in un’epoca di globalizzazione. Tra i documenti fondamentali per lo studio del territorio italiano è dedicata una sezione agli atlanti fotografici delle città, ai testi di studiosi come Bernardo Secchi, Manfredo Tafuri, Bruno Zevi, Vittorio Gregotti e molti altri. La consultazione in sede è libera e gratuita; non è previsto il prestito. E’ richiesto un tesseramento annuale con tariffe variabili a seconda dell’utente. Info: tel/fax 02 89181326 e-mail: documentazione@connectingcultures.info; www.connectingcultures.info

Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza_ i vincitori

Il 10 febbraio sono stati premiati i vincitori della XII edizione del Premio Nazionale di Fotografia Riccardo Pezza, proclamati dalla giuria composta da: - Fausto Colombo, membro del comitato scientifico della Triennale di Milano | - Martino Marangoni, direttore della Fondazione Marangoni di Firenze | - Elisa Missineo, vincitrice del Premio Pezza nel 1998 | - Gabi Scardi, critico d’arte e membro del comitato scientifico dello Spazio Oberdan di Milano | - Ivan Taborri, fotografo, rappresentante dell’Associazione Amici di Riccardo Pezza | - Roberta Valtorta, direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo | - Angelo Cappellini, Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano | - Marco Palloni, dell’Assessorato alla Formazione della Provincia di Milano | _1. premio: Mino Pichierri e Marco Trinca Colonel_ autori di “Palmo a palmo n. 3″ | _2. premio ex-aequo: - Andrea Astesiano_ autore di “Nascita” | _2. premio ex-aequo: Veronica Dell’Agostino_ autrice di “Il viaggio di Babette” | L’esposizione delle opere dei dodici autori selezionati (Valentina Adorni, Andrea Astesiano, Elisa Bozzetti, Nora Ciottoli, Alberto Dedè, Veronica Dell’Agostino, Olivier Fermariello, Raffaella Gentile, Roberto Magliozzi, Mino Pichierri e Marco Trinca Colonel, Claudia Bozzoli) continua fino al 4 marzo 2007 al Museo di Fotografia Contemporanea. Info: tel 02 6605661; MFC - e-mail: info@sitoalbum.org; www.sitoalbum.org

16/02/2007


Mapping the City

16 febbraio - 20 maggio 2007, Amsterdam (NL)
“Mapping the City” focuses on the relationship between artists and the city from around 1960 to the present day. The group show revolves around the way in which artists perceive urban space. The emphasis is on the city as social community, on behaviour, poses, and urban rituals. Participating artists_ Doug Aitken, Francis Alÿs, Stanley Brouwn, Matthew Buckingham, Philip Lorca diCorcia, Guy Debord/Asger Jorn, Ed van der Elsken, Valie Export, Lee Friedlander, Dan Graham, Frank Hesse, Douglas Huebler, William Klein, Saul Leiter, Sol LeWitt, Sarah Morris, Bill Owens, Martha Rosler, Ed Ruscha, Willem de Ridder en Wim T. Schippers, Beat Streuli, Jeff Wall | How do we experience the street? How do we behave? How do we navigate through the city? With a combination of works from the Stedelijk Museum collection and works loaned from international collections, the exhibition highlights photography, video art and installation. Two ideas are at the heart of the exhibition: the flâneur, a type first described by Charles Baudelaire around 1850, and the activity of dérive, a practice coined by French philosopher and Situationist Guy Debord. The flâneur, a detached observer of city life, has been defined as the product of modernity par excellence. Debord describes dérive as drifting through the city without a specific destination, to re-experience the stimuli of the metropolis and the encounters to be found there. “Mapping the City” begins in the late nineteen-fifties when Debord published his Theorie de la dérive (1958). Another jumping-off point is Stanley Brouwn’s famous series This way Brouwn. Starting in 1962, Brouwn started asking random passers-by for directions in getting from point A to point B. He gave each route that people drew for him the title This way Brouwn. […] Info: tel +31 020 5732911 fax +31 020 6752716 e-mail: info@stedelijk.nl; www.stedelijk.nl - CS

17/02/2007


Simply architects - 10+1 domande nella professione dell’architetto

17 febbraio - 1 marzo 2007, Como
Si terrà stasera, ore 16-18, presso La Tessitura Gallery, in V.le Roosevelt 2/A, Como, la presentazione “Simply architects. 10+1 domande nella professione dell’architetto”. Nello stesso spazio verrà anche esposto, sino al 1 marzo, il contenuto del libro. AsMA, associazione studenti e alumni dell’Accademia di architettura di Mendrisio, ha realizzato un’ampia ricerca sulla situazione attuale della professione dell’architetto in Europa che si è concretizzata in un libro: “Simply architects. 10+1 domande nella professione dell’architetto”. La ricerca, diretta da Alessandro Martinelli, Matteo Soldati e Teo Valli per AsMA, ha privilegiato giovani studi d’architettura rinomati a livello internazionale e presenti nelle maggiori città europee: Milano, Parigi, Madrid, Roma e Vienna. Il libro si presenta come una raccolta di interviste, forma letteraria utilizzata per approfondire in maniera sintetica i diversi temi che vanno a comporre la pratica dell’architettura. Alle venti interviste che rappresentano il nucleo del libro si affiancano i contributi critici, commenti e analisi di alcuni autori: Hans Ulrich Obrist e Mario Botta. interverranno: Bruno Pedretti, storico dell’arte docente all’Accademia di Architettura di Mendrisio ed assistente alla direzione de “il Giornale dell’Architettura”, ed alcuni degli architetti intervistati nel libro: Andrea Boschetti ed Alberto Francini di Metrogramma, Matteo Poli di 99IC, Gianandrea Barreca e Antonella Bruzzese di gruppo A12. L’incontro sarà introdotto da Roberto Borghi, critico d’arte, e moderato da Chiara Rostagno, Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Como, e dal Vicepresidente del Collegio Edile. Info: tel +41 79 5100364 fax +39 035 215117 e-mail: asst@arch.unisi.ch; www.as-ma.net

18/02/2007


Jean Prouvé. La Poetica dell’Oggetto Tecnico_ mostra

18 febbraio - 22 aprile 2007, Mantova
Ospitata in anteprima nazionale nelle Fruttiere di Palazzo Te a Montava, la mostra propone una suggestiva rassegna dei lavori di Prouvé realizzati tra il 1924 e la metà degli anni ‘70 del Novecento e una preziosa introduzione al suo metodo. Concettualmente ispirato ai suoi studi e all’analisi del “pensiero tecnico”, il percorso espositivo presenta oltre cento pezzi: i più importanti oggetti d’arredamento (sedie, poltrone, tavoli, scrivanie, banchi di scuola, letti e lampade) sono esposti insieme a numerosi modelli di architettura, alcuni tra gli elementi architettonici da lui ideati, un’importante selezione di disegni autografi, fotografie e documentari. Curata da Bruno Reichlin e Franz Graf organizzata con la direzione del Vitra Design Museum in collaborazione con il Design Museum Akihabara e il Deutschen Architektur Museum di Francoforte, l’esposizione è stata precedentemente allestita in altri spazi museali (a Weil am Rhein, Francoforte, Tokyo e altre città del Giappone) e viene presentata a Mantova dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te. Le opere provengono dalle collezioni del Vitra Design Museum, del Centre Pompidou, degli Archivi Dipartimentali di Meurthe-et-Moselle di Nancy e da altre collezioni tra cui quella della famiglia Prouvé e dei galleristi parigini Philippe Jousse e Patrick Seguin. Il catalogo della mostra, edito da Skira, è curato da Catherine Dumont d’Ayot. Info: tel 0376 369198 e-mail: ufficiostampa@centropalazzote.it; www.centropalazzote.it

Cristian Chironi|Andrea Nacciarriti|Davide Tranchina - Carnevale

18 - 20 febbraio 2007, Ottana (Nu)
Si inaugura oggi dalle ore 10>12, in via Cesare Battisti 16, a Ottana (Nu), con una performance di Cristian Chironi, la mostra “Carnevale”. A cura di Chiara Pilati. Artisti: Cristian Chironi - Andrea Nacciarriti - Davide Tranchina. In occasione del noto Carnevale di Ottana il Comune e il suo Sindaco, Giuseppino Fenudi, promuovono un evento di arte contemporanea per mescolare le usanze e reinterpretare la tradizione. Tra gli obiettivi dell’evento ricordiamo il desiderio, già sostenuto e promosso da altre province e istituzioni italiane, di portare il contemporaneo nei centri minori, fuori delle mura delle grandi città e dei grandi musei, in luoghi non deputati. Oltre alla collaborazione tra le istituzioni per la diffusione dell’arte contemporanea e soprattutto di quella giovane: giovani artisti e giovani curatori si rapportano qui alla tradizione e alla popolarità per avvicinare e rendere meno “spaventosa” la sperimentazione odierna. Una antica abitazione del ‘600 nel cuore Ottana, diventa museo per tre giorni e offre i suoi spazi ai travestimenti dell’arte. Tre giovani artisti, coordinati da Chiara Pilati, lavorano per i tre giorni del carnevale attorno ai temi del travestimento, del gioco e della trasformazione che sottostanno all’idea stessa del carnevale e a gran parte della produzione artistica contemporanea. Trasformare sé stessi, agire sul proprio corpo e sul mondo per renderlo, almeno nell’opera quello che si vorrebbe, per darne una spiegazione e per costruirlo o ricostruirlo secondo i propri ideali. E così fa il carnevale: traveste il corpo, gli spazi, la città, gioca con i mezzi dell’arte per cambiare identità ai luoghi e trasformarli in altro. Si ringrazia il MAN (Museo Arte Nuoro) per la collaborazione. Info: CristianChironi - CS.doc

22/02/2007


Al via il Progetto pilota dei Comuni dell’Adda

Firmato oggi il protocollo d’intesa per definire strategie condivise di sviluppo sociale, economico e territoriale. I sindaci di Basiano, Busnago, Cassano d’Adda, Grezzago, Inzago, Masate, Pozzo d’Adda, Roncello, Trezzano Rosa, Trezzo sull’Adda, Truccazzano, Vaprio d’Adda e Daniela Gasparini, assessore al personale, rapporti con la Conferenza dei Sindaci, progetto speciale per il Piano Strategico dell’area metropolitana, Alto Milanese e riforma amministrativa della Provincia di Milano hanno firmato oggi presso il Castello Visconteo di Trezzo il Protocollo d’intesa per un Progetto strategico dei Comuni dell’Adda. Grazie a questo accordo i 12 comuni, insieme all’Associazione dei Comuni per l’Adda, sperimenteranno un approccio innovativo di governo metropolitano basato sulla cooperazione intercomunale, con il supporto dell’agenzia per la promozione e lo sviluppo sostenibile Milano Metropoli e del Politecnico di Milano. Saranno impegnati a costruire strategie condivise di sviluppo economico, sociale e territoriale, con un focus particolare sui temi della mobilità sostenibile, dell’ambiente, della qualità insediativa, dei servizi sociali e socio sanitari; ad individuare le più appropriate forme di co-progettazione; a coinvolgere in modo diretto gli attori e i portatori di interesse locali. Info: tel 02 24126569 e-mail: asperti@milanomet.it - vergani@milanomet.it; MilanoMetropoli - tel 02 90933251 e-mail: ecarrera@comune.trezzosulladda.mi.it; ComuniAdda

26/02/2007


La qualità emergente/architetture recenti in Sardegna_ n. 01|07

L’Istituto Nazionale di Architettura, sezione Sardegna, inizia, con la scheda dedicata alla Chiesa dell’Assunta di Lai & Sequi, la pubblicazione on-line del Registro della Qualità Emergente, un progetto pluriennale di censimento e schedatura di architetture di qualità realizzate in Sardegna a partire dall’anno 2000. Con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Le opere individuate vengono sottoposte al vaglio di un comitato scientifico composto da 3 membri appartenenti all’IN/Arch Sardegna e da 4 esperti esterni. Successivamente alla selezione vengono predisposte schede illustrative che, presentate con cadenza mensile nel sito dell’IN/Arch Sardegna, formano, nel tempo, un registro in continua evoluzione. Il progetto è stato realizzato con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Chi fosse interessato a sottoporre al comitato scientifico opere realizzate in Sardegna dopo il 2000 può inviare la documentazione, formata da almeno 4 immagini fotografiche, da almeno una pianta e una sezione (tutto in formato jpg 10×15 cm 200 dpi), dai dati essenziali del progetto e dell’autore (o degli autori) all’indirizzo [inarch.registroqualita@gmail.com] Al termine di ogni anno di lavoro è prevista una conferenza pubblica, in cui verranno comunicati gli esiti della ricerca. Seguirà la pubblicazione e diffusione degli Atti. I dati raccolti saranno inoltre portati nelle scuole superiori al fine di sensibilizzare i giovani riguardo alle tematiche legate all’architettura contemporanea in rapporto alla specificità regionale. In questo modo si vuole fornire, in particolare agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie superiori, un supporto nell’orientamento alla scelta dell’Università. Info: tel 070 4560573 fax 178 22 60 558 e-mail: inarchsardegna@tiscali.it; www.inarchsardegna.it

27/02/2007


Parametro 267 (gennaio/febbraio 2007)_ Letteratura architettonica italiana. 1945-1999

Parametro 267 (gennaio/febbraio 2007)_ Letteratura architettonica italiana. 1945-1999
(numero a cura di Emma Tagliacollo). In una famosa recensione al fortunato libro di Aldo Rossi L’architettura della città, Vittorio Gregotti alla fine degli anni Sessanta osservava: “La generazione degli architetti italiani oggi tra i 30 e i 40 anni possiede credo alcuni tratti specialissimi… è stata la prima generazione a scrivere con continuità, a ritenere la riflessione critica e teorica una parte integrante della progettazione”. Come si pone oggi, rispetto a tale ingombrante eredità, il lavoro dei giovani gruppi di architetti chiamati a sviluppare la ricerca architettonica in Italia? Tra i codici comunicativi dell’architettura, il testo teorico ha perso in questi decenni dominati dalle strumentazioni informatiche la sua centralità. «Parametro» 267 analizza la letteratura specializzata della seconda metà del Novecento i cui testi rappresentano ancora la base fondativa del pensiero disciplinare e accademico odierno. L’esercizio della necessità della scrittura e le condizioni che ne permettono l’elaborazione costituiscono il nucleo di questo fascicolo monografico, composto da tre sezioni dedicate alla Storia, alla Composizione e all’Urbanistica, esplorate attraverso i saggi di Marco De Michelis, Franco Purini, Luigi Cervellati e con le interviste ai protagonisti di un periodo storico che ha fatto del libro uno dei suoi mezzi operativi principali: Francesco Dal Co, Carlo Aymonino, Vittorio Gregotti, Bernardo Secchi riflettono, tra intrecci autobiografici ed esperienze professionali, sul ruolo del libro durante la loro formazione, ripercorrendo i momenti salienti delle vicende dell’architettura italiana del secolo scorso, dibattute rispetto alla produzione bibliografica intercorsa. L’ultima parte affronta alcune riletture critiche, selezionando libri insostituibili in una biblioteca dell’architetto: volumi originali che per qualità e contenuti avviano un ragionamento teso a recuperare la scrittura come elemento indispensabile per uscire dalla crisi e dalla marginalità in cui versa l’architettura italiana contemporanea, incapace di esprimersi senza pregiudizi in maniera incisiva sul piano storico e su quello dialettico. Il numero è chiuso da un’attenta indagine di Giovanni Corbellini sullo stato recente dell’editoria di architettura in Italia in relazione al panorama internazionale. su Parametro

Dan Graham_ conferenza alla Facoltà di Architettura di Roma Tre

Stasera alle ore 17, presso la Facoltà di Architettura di Roma 3, Aula Urbano VII, in via Madonna dei Monti 40, si terrà la conferenza di Dan Graham. Introduce il Preside della Facoltà Francesco Cellini. Intervengono Lorenzo Benedetti, Francesco Careri, Peter Lang e Lorenzo Romito. La conferenza è promossa in occasione della mostra Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani - “Camere”, organizzata da RAM radioartemobile che si inaugura domani alle ore 19. Info: tel 06 44704249 e-mail: info@radioartemobile.it; RAM

28/02/2007


Sensibili al paesaggio + Istruzioni per un viaggio a Pietralata

Si terrà oggi [ore 11-14 / 17-20.30] presso il MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’UniRoma “La Sapienza”, Piazzale Aldo Moro 5, Roma, l’incontro “Sensibili al paesaggio” e la presentazione del video-diario “Istruzioni per un viaggio a Pietralata”. Il video racconta il progetto sperimentale di teatro-paesaggio realizzato a Pietralata dal Laboratorio di Teatroarchitettura insieme agli studenti di diverse facoltà dell’Università “La Sapienza”. Aprirà l’incontro la proiezione del film ‘Azioni nella città’, di Pierre Guicheney. Alle ore 17 si aprirà il convegno con la proiezione del video-diario ‘Istruzioni per un viaggio a Pietralata’. A seguire la tavola rotonda alla quale parteciperanno: Pasquale Passannante ed Elena Koufaki; Ilaria Vasdeki; Barbara Renzi; Daniele Vasquez; Andrea Moneta; Fabrizio Crisafulli; Francesco Careri; Aldo Innocenzi; Pierre Guicheney; Lucia Turri. “Istruzioni per un viaggio a Pietralata” è il racconto di un anno di lavoro nel quartiere di Pietralata, alla ricerca del paesaggio e dei suoi attori. La metafora del paesaggio come teatro, introdotta dal geografo Eugenio Turri per sottolineare il ruolo che gli abitanti - attori del territorio - svolgono nei confronti del proprio ambiente di vita è lo stimolo per esplorare un quartiere singolare e costruire una rappresentazione il cui testo è il territorio stesso. Attraverso diversi livelli di coinvolgimento - camminare, abitare, percepire, rappresentare, condividere - il progetto propone un’esperienza del territorio che prende in prestito elementi del teatro per mettere in relazione luoghi, persone, memoria e immaginario. **[Il Laboratorio di Teatroarchitettura nasce nel 2003 con l’intento di ripensare il teatro e il suo rapporto con l’architettura; un osservatorio sullo spazio vissuto e un laboratorio dove sperimentare un nuovo rapporto tra spazio fisico e spazio sociale attraverso gli strumenti e la poetica del teatro]. L’incontro è realizzato nella programmazione del MLAC, con il contributo della Regione Lazio per le ricerche in “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, su progetto scientifico del direttore Simonetta Lux e per la realizzazione del curatore del MLAC Domenico Scudero. Info: Giorgia Calò, tel +39 06 49910653 fax +39 06 49910365 e-mail: muslab@uniroma1.it; www.luxflux.net

Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani - Camere

28 febbraio - 14 aprile 2007, Roma
Si inaugura stasera alle ore 19, presso la sede di RAM radioartemobile, in via Conte Verde 15, Roma, la mostra “Camere” degli artisti Dan Graham, Gert Robijns, Donatella Spaziani | Lo spazio e il suo negativo, assurdo e bidimensionalmente vuoto - Tre artisti presentano una similitudine nell’indagine dello spazio che parte come prima costruzione sull’idea del vuoto. Il rapporto dell’arte con lo spazio è chiaramente legato all’idea di vuoto. In tre modi completamente diversi i tre artisti pongono l’accento sulla relazione tra il vuoto e l’assurdo, il pubblico e l’intimo. In un certo modo queste opere cercano di aprire un dialogo attraverso l’uso del vuoto. ‘Portal’ è il nuovo modello di padiglione progettato appositamente per la mostra di Roma da Dan Graham. Lo spazio, l’attraversamento sono gli elementi principali di una ricerca che l’artista americano persegue da numerosi anni. Il vuoto dell’architettura viene confermato dalla trasparenza della materia. Il gioco utopico che svolgono i padiglioni si basa sul dualismo della trasparenza e la riflessione. L’essere osservati, l’osservare e l’osservarsi si combinano in un continuo costituire di infinite combinazioni rispetto allo spazio. Oltre al modello del padiglione, Dan Graham presenta due video: Lax / Relax, tratto da una performance del 1969, e Performances and Stage-Set Utilizing Two-Way Mirror and Video Time Delay, realizzato insieme a Glenn Branca. I due video sono caratterizzati dall’elemento sonoro. Il primo mette in contatto la voce registrata con quella dell’artista. Il secondo gioca sul rapporto tra pubblico e palco. Nell’opera ‘In Concert Gert’ Robijns presenta la memoria descritta attraverso degli oggetti. Il risultato sembra essere quello di una catastrofe quotidiana. Un gioco che accade spesso nelle installazioni dell’artista belga in cui un mélange di divertimento e tragedia creano una simpatica grammatica tragicomica. La linea di una immaginaria inondazione viene confermata dai residui d’acqua rimasti nei contenitori. Nell’opera di Gert Robijns è frequente l’utilizzo di un vocabolario domestico, oggetti della cucina o di uso comune creano quel paesaggio mimetico in cui emerge con forza la poetica dell’artista. Il momento descritto dall’artista è successivo all’evento, il passaggio dell’”inondazione” è ormai passato, quello che resta è il risultato di un accaduto che ognuno deve cercare di spiegarsi. L’atto di cercare è una costante del lavoro di Robijns, che costringe spesso il visitatore a trovare i confini tra l’opera e il resto dello spazio. Il vuoto nell’opera di Donatella Spaziani è direttamente collegato con il corpo. Le sue sculture sono calchi di busti di diverse persone, rivestiti in pelle di vitello che creano il vuoto come resto della scultura invisibile. Il soggetto è il vuoto che esce dal contenitore. Grammatiche fossili, titolo tratto da una poesia di Valentino Zeichen, pone l’accento su una dualità del corpo, da una parte leggero ed invisibile, dall’altra bloccato e immobile. Un tentativo assurdo di descrivere l’invisibile, immobilizzandolo. Queste sculture aprono un riferimento diretto alle fotografie che la Spaziani realizza da diversi anni e che ritraggono l’artista stessa in un ambiente intimo. Le foto sono fatte con l’autoscatto che sottolinea il valore di immobilità dell’immagine del corpo. La scultura ricompone attraverso il vuoto la figura stessa ritagliando un brano di spazio. Quell’immagine invisibile diventa la conferma dell’esistenza della figura. Una seconda opera presente nella mostra presenta una silouette dell’artista a grandezza naturale disegnata a matita. Anche in questo caso Spaziani mostra il rapporto che intercorre tra il corpo e il vuoto. (Lorenzo Benedetti) Info: tel 06 44704249 e-mail: info@radioartemobile.it; RAM - SoundArtMuseum

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