NEWS in archivio febbraio 2009
by Luisa Siotto
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1/02/2009


Self Made City

1 - 4 febbraio 2009, Roma
Il 3 febbraio 2009 dalle ore 9 alle 17, presso l’Istituto Svizzero di Roma, Villa Maraini via Ludovisi 48, a Roma, si terrà la prima occasione pubblica del gruppo di ricerca multidisciplinare SELF MADE CITY con sede in Roma, che nasce in collaborazione con SPACEXPERIENCE, con cui il gruppo condivide il lavoro sui temi del progetto urbano e dell’auto-organizzazione, svolgendo indagini sul territorio e sulla sua percezione tra arte, architettura e ambiente, attraverso l’osservazione diretta e una metodologia percettivo-esperienziale. Il workshop è incentrato sul tema della “città informale”, oggetto di studio al centro della ricerca di SELF MADE CITY, che parte dall’indagine sulla città di Roma per proseguire nella costituzione di un network internazionale finalizzato all’individuazione di parametri che rendano possibile la traduzione e il confronto tra le diverse realtà europee riguardo al fenomeno degli insediamenti informali. Il progetto di ricerca di SELF MADE CITY osserva i territori della contemporaneità con una metodologia che trova riferimento nel pensiero della complessità e legge il tessuto abitato in primo luogo come una infrastruttura sociale, un tessuto di relazioni che produce le condizioni prioritarie per l’abitabilità dei luoghi. È in questa cornice che SELF MADE CITY intende rintracciare quei processi di auto-organizzazione del territorio che hanno prodotto “città” anche se in circostanze di particolare difficoltà e povertà di mezzi, per poterne studiare e valorizzare le dinamiche. Processi virtuosi che SELF MADE CITY considera la materia prima per la costruzione ed il governo della città del futuro nella direzione di una sostenibilità sociale ambientale ed economica come sfide della contemporaneità. Il workshop si svolgerà dal 1 al 4 febbraio e sarà aperto al pubblico nella giornata di martedì 3 febbraio e si articolerà in forma di symposium mettendo in correlazione diverse realtà europee. Il progetto curato da Romolo Ottaviani (I), architetto e artista Roma, già fondatore del Laboratorio di arte urbana Stalker e di Spacexperiennce, Antonella Sonia Perin (CH), architetto, Roma, e Susanna Perin (CH), artista e curatrice, Aarau, prevede la presenza e i contributi di: Jochen Becker (D), curatorore, autore, Berlino, Sabine Bitter, Helmut Weber (A), artisti, Carlo Brizioli (I), architetto, eco-tecnologo, Roma, Michele Citoni (I), filmmaker indipendente, Roma, Roberto De Angelis (I), antropologo, Roma, Ana Dzokic, Marc Neelen (Stealth ultd group) (NL), architetti, Rotterdam, Emil Jurcan (HR), architetto, Pola, Alessandro Lanzetta (I), architetto e fotografo, Roma, Annalisa Lombardi (I), architetto, Roma, Miriam Ruggiero (I), antropologa, Roma, Domenico Sostero (I), architetto, Roma, Katalin Timar (Hu), curatrice, Budapest, Alexander Valentino (Lanhub) (I), architetto e artista, Napoli. L’evento è sostenuto in varie forme dall’Istituto Svizzero di Roma e dal Forum Austriaco di Cultura Roma. Info: tel/fax +39 06 39740729 e-mail: romoloottaviani@iol.it; www.selfmadecity.net - www.spacexperience.net

2/02/2009


Premio di Architettura “Mauro Rostagno”

[deadline: 2/02/2009]
Il Premio Nazionale di idee di Architettura “Mauro Rostagno” per la qualità urbana nelle 24 città della provincia di Trapani è indetto dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trapani, con il supporto del coordinamento “Mauro Rostagno”1 e con il patrocinio ed il sostegno del Consiglio Nazionale degli Architetti, P.P.C., della Prefettura di Trapani, della Commissione Parlamentare Antimafia presso l’A.R.S., della Provincia Regionale di Trapani, del D.A.R.C. presso la Regione Siciliana, delle Facoltà di Architettura e di Ingegneria delle Università degli Studi di Palermo e delle Amministrazioni Comunali della provincia di Trapani. Il Premio in oggetto ha tra i suoi obiettivi il coinvolgimento degli architetti della provincia di Trapani nonché degli altri iscritti agli Ordini Provinciali, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, attraverso la rete degli Ordini Provinciali su iniziativa del Consiglio dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. di Trapani. I concorrenti si confronteranno attraverso tutte le idee da loro proposte su un tema unico, ma con riferimento a scelte progettuali indicate in risposta alle problematiche locali. La Di Baio Editore, attraverso la diffusione della proprie edizioni a livello nazionale e il proprio sito web www.dibaio.com, promuoverà tutte le “idee progettuali” proposte in concorso. Finalità principale del Premio è la proposta di un progetto di idee di nuova costruzione o di ristrutturazione inerente gli spazi urbani delle 24 città della Provincia di Trapani. Dal Rostagno sociologo e politologo il Premio prende lo spunto perché se ne continui ad apprezzare il lavoro svolto per l’emittente televisiva locale Radio Tele Cine (RTC) insieme con alcuni ragazzi della Comunità Saman, nel suo ruolo di forte denuncia delle collusioni tra mafia e politica locale. Il Premio nasce dalla volontà di premiare l’idea progettuale più significativa nella sua capacità interpretativa di un messaggio di impegno civile quale è stato quello di Rostagno. Il progetto dovrà riferirsi a un contesto ambientale reale, individuato e proposto dal concorrente, tenendo presenti le condizioni previste nel bando. Il Premio è rivolto ad architetti ed ingegneri, nonché a studenti delle facoltà di Architettura e di Ingegneria Edile Architettura italiani e stranieri. Info: arch. Vito Corte, tel 329 7395240 e-mail: info@vitocorte.it; www.architettitrapani.it - bando.pdf

nasce la Scuola IABC - Ingegneria Architettura Beni Culturali

Nasce presso la Fondazione Campus Studi del Mediterraneo, in via del Seminario I, n. 790, a Monte San Quirico (Lu), la Scuola IABC - Ingegneria Architettura Beni Culturali. La Scuola si propone di promuovere attività formative per professionisti, tecnici ed operatori del settore in genere nei campi dell’Ingegneria, dell’Architettura e dei Beni Culturali. Tali attività verteranno sui temi più importanti ed attuali per la società civile quali la sicurezza, la sostenibilità ed il comfort delle costruzioni, la riduzione dei consumi energetici, la sicurezza nei confronti degli eventi naturali eccezionali (terremoti, alluvioni …), la riciclabilità dei prodotti da costruzione e la reversibilità degli interventi, la sicurezza degli operatori, la conservazione dei beni di elevato valore architettonico e culturale, la vivibilità e fruibilità del costruito da parte degli abitanti e la realizzazione, manutenzione e gestione delle reti infrastrutturali. A tal fine la Scuola, avvalendosi dei sui Organi di coordinamento e controllo e di un Comtato Scientifico di riconosciuto livello Internazionale, si propone di organizzare giornate informative, convegni, master, corsi professionalizzanti e promuovere la realizzazione di pubblicazioni tecniche anche in collaborazione con gli Enti ed Organizzazioni dei diversi specifici settori. La Scuola, proponendosi come riferimento per la formazione e l’istruzione superiore nei campi dell’Ingegneria, Architettura e Beni Culturali a livello regionale e nazionale, ha interesse a collaborare ed interagire anche con le imprese, gli enti territoriali e le associazioni di categoria interessate. Info: tel +39 0583 333420 fax +39 0583 333256 - www.campusmed.org

Sardegna - Parco dei Suoni proposto per premio Ue

Il “Parco dei Suoni” nelle cave dismesse di arenaria del Sinis nel comune di Riola Sardo (Or), uno dei progetti vincitori della prima edizione del Premio del Paesaggio della Regione Sardegna, è risultato tra i dieci progetti indicati dal Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione per la qualità e la tutela del paesaggio- per la candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. La selezione dei progetti più significativi è stata effettuata individuando interventi realizzati da almeno tre anni nel nostro Paese, quali migliori esempi di buone pratiche nazionali, capaci di esprimere l’architettura e l’arte contemporanea i principi di salvaguardia, gestione e pianificazione dei paesaggi, contenuti nella Convenzione Europea del Paesaggio, promossa dallo stesso Consiglio d’Europa e sottoscritta nel 2000 a Firenze. Il Premio del Paesaggio europeo è rivolto alle amministrazioni pubbliche e ha cadenza biennale: la prima edizione si terrà nel 2009. Info su Europaconcorsi

IED - Corso di fotografia dell’opera d’arte

marzo 2009, Roma
La figura del fotografo di opere d’arte e di beni culturali negli ultimi anni sta acquisendo una sempre maggiore importanza ai fini della divulgazione e dello studio dell’arte. Attualmente i fotografi specializzati sono assidui collaboratori di musei e fondazioni, archivi storici e case editrici, oltre ad essere sostegno fondamentale per il lavoro di restauro e conservazione dell’arte. Partendo dall’osservazione una realtà culturale e professionale in crescita, l’Istituto Europeo di Design di Roma istituisce il Corso di Specializzazione in Fotografia dell’Opera d’Arte, diretto e coordinato da Federica La Paglia, critico e curatore particolarmente attenta al linguaggio della fotografia e ai progetti di diffusione e divulgazione dell’arte. Il Corso ha l’obiettivo di formare fotografi in grado di carpire e trasmettere il senso della ricerca di un artista e di riprodurre con precisione un’opera o un bene culturale anche attraverso la evidenziazione dei dettagli della tecnica adoperata dall’artista stesso. A tal fine,il programma didattico si sviluppa in un percorso teorico e pratico elaborato in modo da avvicinare subito gli studenti al futuro ambiente lavorativo proponendo, accanto alle lezioni nella sede IED, un workshop residenziale di cinque giorni presso il CIAC - Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano (Rm). Durante la residenza gli studenti lavoreranno direttamente sul campo avendo la possibilità di accesso a mostre, a beni culturali ed opere d’arte contemporanea e del passato. In tal modo è consentito un lavoro di documentazione approfondita ed una prima esperienza di collaborazione con un museo. Il programma didattico prevede anche lezioni pratiche in città e visite guidate in Musei, Siti Archeologici ed incontri con gli artisti nei loro atelier, per favorire un approccio diretto con le diverse sfaccettature dell’arte e della professione. I docenti: Le lezioni saranno condotte dalla coordinatrice Federica La Paglia, da Claudio Libero Pisano, restauratore e direttore del CIAC – Castello Colonna (ha restaurato tra l’altro, opere di Vedovamazzei, Schifano, Dorazio) e da Rodolfo Fiorenza, noto fotografo specializzato in fotografia di opere d’arte, di tecnica artistica e beni culturali, con all’attivo numerose collaborazioni con l’Istituto centrale per il Restauro, Università, Fondazioni per l’arte contemporanea, Archivi pubblici e privati. Sono inoltre previsti incontri con professionisti del settore. Ammissione: Riservata ad un massimo di 15 candidati. E’ prevista una selezione basata su un colloquio motivazionale e valutazione del Curriculum Vitae. Profilo candidati: Fotografi, ma anche critici e/o storici dell’arte e studenti in Lettere e Scienze Umanistiche indirizzo Arte, Beni Culturali, Accademia di Belle Arti o Architettura con una comprovata conoscenza della teoria e della pratica fotografica. Info: Francesca Castenetto, tel +39 06 7024025 fax +39 06 7024041 e-mail: f.castenetto@roma.ied.it; www.ied.it - CS.doc

3/02/2009


Pratiche di innovazione urbana

Il 3 febbraio alle 15.30, nella Casa della Cultura dell’Università di Catania, in via Tomaselli 31, si terrà l’incontro su ‘Pratiche di innovazione urbana’, a partire dalle riflessioni sul volume “Urbanistica Creativa. Progettare l’innovazione delle città”, a cura di Roberto Bobbio, edito da Maggioli Editore. Le città, principali motori dello sviluppo locale, sono chiamate oggi a rispondere a domande sempre più articolate e pressanti, in un evidente contesto di decrescita economica. Tuttavia, lo spostamento dalle economie virtuali “di carta”, verso quelle reali riporta al centro della scena le città e il loro territorio. Anche i centri urbani estranei al grande sistema della finanza globale possono utilizzare questi cambiamenti come occasione per un ripensamento del loro assetto e per un loro rilancio. La presentazione del volume, un lavoro collettaneo di urbanisti italiani di diversa provenienza ma uniti dall’appartenenza alla delegazione italiana dell’International Society of City and Regional Planners (Isocarp), è un’occasione per riflettere, a partire da uno scambio di esperienze diverse, sull’idea di creatività come declinazione dell’innovazione. Per le città non vi è altra uscita dalla crisi attuale che prepararsi al futuro, elaborando consapevoli idee di cambiamento e diventando un laboratorio in cui ridefinire gli obiettivi, riformulare i problemi, reinterpretare il territorio per immaginare nuove configurazioni dello spazio. Dopo i saluti del rettore Antonino Recca, del preside della facoltà di Ingegneria Luigi Fortuna e del direttore del Dipartimento di Architettura e Urbanistica Umberto Rodonò, discuteranno del volume Giuseppe Dato, preside della facoltà di Architettura, Giuliano Leone, presidente della Società Italiana degli Urbanisti, Carmelo Nigrelli dell’Università di Catania e Maurizio Tira dell’Università di Brescia. Alla presentazione seguirà un dibattito, presieduto dal prof. Luigi Arcidiacono, assessore all’Urbanistica del Comune di Catania e coordinato da Paolo La Greca, docente dell’Università di Catania. Parteciperanno oltre al curatore del volume Roberto Bobbio, dell’Università di Genova, Piera Busacca, dell’Università di Catania e alcuni degli autori: Maurizio Carta, dell’Università di Palermo, Giovanna Fossa del Politecnico di Milano, Giuseppe Imbesi dell’Università di Roma “La Sapienza”, e Francesco Martinico dell’Università di Catania. Info: tel +39 095 7382514 fax +39 095 330309 - www.agendabda.unict.it - locandina.pdf

4/02/2009


MADE Expo 2009

4 - 7 febbraio 2009, Milano
E’ in programma presso il quartiere fieristico di Milano, Made Expo, la fiera internazionale che Milano vuole portare all’attenzione mondiale, proprio in risposta a precise esigenze emerse nel settore. Non solo edilizia, ma architettura e design come parti integranti di un processo di costruzione di spazi e luoghi che punta a raggiungere l’eccellenza. Made Expo affronta i diversi aspetti del settore con un approccio a 360° in grado di consentire l’incontro tra tutti gli attori coinvolti, chi progetta, chi realizza e chi utilizza il prodotto finale. Made Expo è l’occasione per tutte le realtà del settore che desiderano prendere parte ad un evento di portata internazionale che coinvolge ricercatori e mondo accademico oltre agli operatori professionali del settore. Ampio respiro, quindi per una manifestazione come Made Expo, che vuole coniugare l’elevato profilo dei temi e delle problematiche proposte con un’ampia offerta espositiva. Confermato il format espositivo della Federazione di Saloni, che consente di rappresentare l’edilizia “pesante” accanto al mondo delle finiture e delle superfici, del progetto e dell’architettura. Innovazione tecnologica, design, sostenibilità e risparmio energetico, sicurezza e protezione e recupero: sono questi i 5 percorsi trasversali della prossima edizione, guide preziose per orientarsi attraverso le aree e i saloni di MADE expo. Comune denominatore l’attenzione all’ambiente, al risparmio energetico, alla sostenibilità, temi da cui non si può più prescindere e che saranno protagonisti anche del grande convegno di apertura intitolato “CITYFUTURES. Architettura, Design, Tecnologia per il futuro della città”. In mostra per tutti i giorni di manifestazione i progetti di INSTANTHOUSE, il concorso promosso da Federlegno-Arredo in collaborazione con la Regione Lombardia e il Politecnico di Milano, che ha visto la partecipazione di 72 giovani progettisti alle prese con unità abitative singole e componibili, per l’accoglienza dei giovani ospiti della città di Milano in occasione dell’Expo 2015. Parallelamente alla più ampia rassegna espositiva della filiera dell’edilizia, MADE expo proporrà ai visitatori un innovativo palinsesto di convegni e iniziative speciali che potranno anche scavalcare i confini del quartiere fieristico, valorizzando il patrimonio di una città stimolata dai riflettori internazionali del progetto e della cultura dell’abitare. Info: tel +39 02 29017144 fax +39 02 29006279 e-mail: info@madeexpo.it; www.madeexpo.it

a shimmer of possibility. Photographs by Paul Graham

4 febbraio - 18 maggio 2009, New York
The Museum of Modern Art presents “a shimmer of possibility. Photographs by Paul Graham”, an exhibition of work by artist Paul Graham (British, b. 1956), who had moved from London to New York in 2002, and, in August of 2004, set out on the first of many meandering trips around the United States to see the country and to take photographs. The exhibition presents 10 photographic series from these trips, amounting to some 50 photographs in total, installed with stretches of empty wall to reflect the poetic nature of the work. Each series transcends its nominal subject-a man mowing a lawn, or a woman eating a take-out meal-to describe aspects of life that, while ordinary, are imbued by Graham with affection and curiosity. The works in the exhibition were selected from a publication of Graham’s photographs titled a shimmer of possibility (steidlMACK, 2007), which comprises 12 volumes. Each simple yet structurally inventive series includes varying numbers of pictures, from one to nine, and provides a vivid glimpse into unheralded moments of the individual lives Graham encountered on his travels. There are no beginnings, middles, or ends in each filmic series, but a sense of continuation that alludes to narrative. The exhibition is organized by Susan Kismaric, Curator, Department of Photography, The Museum of Modern Art, and will be on view in The Robert and Joyce Menschel Photography Gallery. […] Graham walked the streets of residential neighborhoods in Massachusetts, Pennsylvania, and Louisiana, and the sidewalks of New Orleans, Las Vegas, and New York, and when he encountered someone who caught his eye, he photographed them: an older woman retrieving her mail; a young man and woman playing basketball at dusk; a couple returning from the supermarket. Graham followed people navigating their way through crowded city sidewalks, and tracked and photographed lone figures crossing a busy roadway, unaware of the camera. […] Info: tel +1 212 7089400 e-mail: pressoffice@moma.org;

5/02/2009


Greenhouse (Winter)

6 febbraio - 19 aprile 2009, Torino
Il 5 febbraio 2009 alle ore 18, in attesa che alcune sezioni delle aree esterne del Parco Arte Vivente siano ridisegnate dagli interventi dei quattro artisti internazionali nell’ambito del progetto VILLAGE GREEN di Nicolas Bourriaud e dell’Art Program diretto da Piero Gilardi, il PAV presenta GREENHOUSE (WINTER). La mostra collettiva, a cura di Claudio Cravero, vede la partecipazione di tre artisti scelti nel panorama italiano che, all’interno della struttura architettonica biocompatibile del Parco Arte Vivente, ed esattamente nella serra, riflettono con le loro opere su tematiche legate al vivente nei suoi attuali binomi corpo/strumento, scoperta/invenzione e biologico/mentale. A partire dai processi artistici messi in atto nei lavori di Giuliana Cunéaz, Filippo Leonardi e Dario Neira, l’esposizione intende tracciare un paesaggio concepito come esplorazione delle identità culturali e biologiche nella negoziazione dell’alterità, vale a dire l’altro da sé e il sé visto con gli occhi dell’altro. L’esposizione nasce dalle suggestioni che il termine inglese “Greenhouse” immediatamente evoca: una serra, uno spazio solitamente realizzato in vetro e che, proprio per sua natura e vocazione, irradia e trasmette calore a tutti gli elementi viventi compresi nella sua struttura. La serra è anche il luogo che definisce una sorta di giardino d’inverno, lo spazio che raccoglie tutte le essenze e le piante che in questa stagione - se collocate in esterno - morirebbero. Greenhouse diventa così una vera e propria pépinière, un vivaio per l’incubazione dei semi e della piante rare che in seguito fioriranno durante la bella stagione. Ed è in questa direzione che si inseriscono le opere di Cunéaz, Leonardi e Neira, lavori che si collocano cioè al crocevia di esperienze esistenziali, sociali e culturali concomitanti. Le opere di Cunéaz e Neira sono più vicine alla scienza e alla biologia. […] In relazione alle opere esposte nell’ambito di GREENHOUSE (WINTER), vi saranno numerosi spazi e momenti di laboratorio, a cura di Orietta Brombin, che coinvolgeranno il pubblico nelle pratiche espressive presentate dagli artisti. In collaborazione con il Senatore Andrea Fluttero, Segretario Commissione Permanente Ambiente del Senato, sarà inoltre organizzato un incontro di riflessione e dibattito su temi di biopolitica a partire dal testo “La scomparsa della api. Indagine sullo stato di salute del pianeta terra”, di Sylvie Coyaud. La mostra è resa possibile grazie al sostegno e al patrocinio della Città di Torino e il contributo di Compagnia di San Paolo e API Torino, Associazione Piccole e Medie Imprese. Info: tel +39 011 19505210 e-mail: press@parcoartevivente.it; www.parcoartevivente.it

Luoghi di valore. Valori del luogo 2009

5 - 6 febbraio 2009, Treviso
Si terranno presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche, via Cornarotta 7a, a Treviso, le giornate di studio sul paesaggio 2009 “Luoghi di valore. Valori del luogo”, giunte alla 6. edizione e dedicate a Lucio Gambi (1920-2006). Due edizioni del concorso Luoghi di valore (2007 e 2008) hanno fatto emergere un sorprendente e diffuso patrimonio di attenzioni, sensibilità, intelligenze critiche. Si tratta di oltre trecento diversi luoghi che qualcuno ha soggettivamente caricato di valore e documentato; di oltre duecento diverse persone che si sono messe in questione scegliendo un luogo e spiegando le ragioni della scelta. Un pezzo di società civile si è impegnato a lavorare intorno a domande che potrebbero apparire lontane dalle preoccupazioni quotidiane, dalle cose della vita, e che invece sono vicine, urgenti, attuali, perfino centrali nella nostra civiltà. Da questa esperienza culturale inedita, a contatto con le persone più varie, sono arrivate fonti e documenti che aiutano a capire come il luogo non sia un ambito “intorno” alla persona e alla comunità, o un contesto facoltativo; ma come, al contrario, sia una componente costitutiva della nostra sfera vitale, una sostanza necessaria della condizione umana. Con le giornate di studio sul paesaggio 2009 la Fondazione mantiene l’impegno, più volte espresso pubblicamente, di spingere più a fondo su questa riflessione in due direzioni. Nella prima direzione con un confronto più ampio sul legame persona-luogo, coinvolgendo altri specialismi provenienti da altre esperienze e altri interlocutori interessati a raccogliere i messaggi contenuti nelle segnalazioni. Nella seconda direzione con una specifica raccolta di ulteriori dati compiuta in questi mesi per meglio decifrare messaggi e suggerimenti dei partecipanti, per intendere il senso stesso della partecipazione. Alle 227 persone che hanno risposto alle due edizioni di luoghi di valore abbiamo chiesto di compilare un questionario con domande precise su di loro e sulla loro relazione con i luoghi segnalati per poter capire meglio chi sono i segnalatori, con quali parametri e su quali basi hanno giudicato i valori del luogo (dei luoghi) nelle loro 351 segnalazioni, quali sono le loro aspettative e quali altre azioni concrete giudicano utili. Pur consapevoli che si tratta di un lavoro in progress, dalle giornate di studio ci aspettiamo un passo in avanti nell’indagine e nuovi stimoli per la terza edizione del concorso, che abbiamo già avviato. Info: tel 0422 5121 e-mail: fbsr@fbsr.it; www.fbsr.it

Edilportale Marketing Awards 2009_ i vincitori

Si è conclusa oggi, 5 febbraio, l’edizione 2009 degli Edilportale Marketing Awards, il concorso che premia l’eccellenza nel marketing in Edilizia e Architettura, promosso da Edilportale.com, il primo portale internet italiano dell’edilizia e dell’architettura. I nomi dei vincitori per le 14 categorie di premio sono stati resi noti nel corso della serata di premiazione. Al successo di partecipazione per l’edizione 2009 - oltre 700 partecipanti - ha senza dubbio contribuito l’attenzione crescente degli operatori del settore costruzioni verso le molteplici forme di marketing offerte dal mercato. La giuria ha esaminato il materiale relativo a più di 1000 campagne di marketing candidate. Oltre a conferire riconoscimenti per l’eccellenza nelle forme di comunicazione tradizionali tv, radio, carta stampata (vincitori rispettivamente DITEC, FASSA BORTOLO, VIMAR), la giuria ha dato giusto riscontro all’eccellenza dimostrata in formule di marketing innovative ed interdisciplinari, quali la produzione di documentazione tecnico-informativa di alto livello (premio assegnato a SAINT-GOBAIN ISOVER, Menzione speciale per MASTER), la cura editoriale di magazine a supporto aziendale (vincitore HOPPE), l’organizzazione di eventi e concorsi (premio a FISCHER ITALIA per Constructa 2008 e menzione speciale a COMATED EDILIZIA per il Festival del manovale). Grande attenzione per i premi dedicati al marketing digitale: i riconoscimenti al migliore sito web aziendale (vincitore ROCKWOOL ITALIA) e alla migliore campagna di web marketing (assegnato a VELUX) intendono sottolineare l’importanza di internet quale nuovo canale di comunicazione adatto ad interpretare al meglio la dinamicità di un settore in continua evoluzione. Novità assoluta dell’edizione di quest’anno, il riconoscimento per la migliore sponsorship sportiva (assegnato BIGMAT per la sponsorship ufficiale 2008 Nazionale Italiana di Calcio), mentre il premio per il migliore stand e marketing fieristico è andato a RIELLO per lo stand “Città Riello Group” ad MCE-Expocomfort 2008. L’edizione 2009 ha riservato un’attenzione particolare alle Agenzie di comunicazione, importanti partner delle aziende nella realizzazione delle campagne marketing: sono stati istituiti quest’anno il Premio Agenzia Stampa dell’Anno (ex-aequo per WEBER SHANDWICK DESIGN e a STUDIO ROSCIO), il Premio Ufficio Stampa Aziendale dell’Anno (assegnato all’Ufficio stampa di PERI), il Premio Agenzia Marketing dell’anno (assegnato all’agenzia DNArt) e il Premio Ufficio Marketing Aziendale dell’anno (vinto dall’Ufficio marketing di CERAMICHE REFIN). Infine, sono stati assegnati il Premio Prodotto dell’Anno Edilportale (vincitore SCHUCO per il prodotto “Energy2 - Facciate e coperture sinergiche”) e il Premio Speciale della Giuria (vincitore ARISTON – Gruppo Merloni Termosanitari per uniformità e coerenza di immagine nella comunicazione). […] Info su www.edilportale.com

6/02/2009


Futurismo 1909-2009. Velocità + Arte + Azione

6 febbraio - 7 giugno 2009, Milano
Milano dedica al Centenario del Futurismo, questa avanguardia rivoltosa e visionaria, una mostra esplosiva posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, promossa dal Comune di Milano e da Skira Editore, curata da Giovanni Lista e Ada Masoero, prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con Skira e Artemisia e sostenuta da Fastweb come main sponsor e da Corriere della Sera. La grande esposizione occuperà, eccezionalmente, l’intero piano terreno della Reggia milanese e sarà l’evento centrale di un ricchissimo programma di iniziative promosso dal Comune di Milano, con manifestazioni di teatro, cinema, danza, moda, che faranno della città, per l’intero 2009, la capitale del Futurismo. Sono circa 400 le opere che la compongono, oltre 240 delle quali sono dipinti, disegni, sculture, mentre le restanti spaziano dal paroliberismo ai progetti e disegni d’architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti dell’orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità, moda, tutti segnati dall’impronta innovatrice del Futurismo. Unica tra le numerose manifestazioni espositive del Centenario, questa mostra intende infatti documentare l’intero, vastissimo campo d’azione del Futurismo, ponendo l’accento sulla sua generosa e per certi versi utopistica volontà di ridisegnare l’intero ambito dell’esperienza umana in una chiave inedita. Ridurre l’esame del Futurismo alla sola pittura e scultura rischia infatti di snaturarne il volto, cancellando quella che resta la sua più vistosa e ineguagliata specificità. […] Info: Martina Liut, tel +39 02 88456796 e-mail: martina.liut@comune.milano.it; www.futurismo.milano.it

7/02/2009


Performing the city

7 febbraio - 16 marzo 2009, Napoli
Inaugura stasera alle ore 19 presso il PAN Palazzo delle Arti, in via dei Mille 60, a Napoli, la mostra “Performing the city. Arte e azioni nello spazio cittadino negli anni Sessanta e Settanta - Tokio Seul Mosca Lubiana Napoli Monaco Berlino Parigi San Paolo New York Città del Messico”, a cura di Heinz Schütz. Le città sono qualcosa di più che la semplice somma di architetture statiche: sotto il profilo performativo, la città nasce come risultato di processi sociali ed azioni pubbliche. Partendo da questa premessa, “Performing the City” si concentra su diverse città asiatiche, europee ed americane e, per la prima volta, riflette il rapporto tra città ed arte performativa con un’ampia visione d’insieme - ponendo in primo piano l’urbanesimo performativo degli anni Sessanta e Settanta. Tra segnali premonitori di critica sociale ed istituzionale, gli artisti si recano in strada concependo la stessa come luogo di espressione pubblica fisica e idealmente democratica. Sospinti dall’utopia avanguardista di una conciliazione tra “arte e vita”, essi sostituiscono il carattere oggettuale dell’arte con l’azione vincolata alle persone. Si dischiude, in tal modo, un ampio spettro artistico di concetti ed azioni marcatamente corporee, di interventi ludici e decisamente politici. Mediante i suoi happening, le azioni, le performance e gli interventi, l’urbanesimo performativo non bada ai confini nazionali e continentali, esprimendosi dunque in maniera diversa da città a città. Tutto cio’ ha luogo in un clima di risveglio sociale, collegandosi di volta in volta ai movimenti emancipatori degli anni Sessanta e Settanta finalizzati a una democratizzazione della società - nel superamento delle gerarchie tradizionali, degli irrigidimenti sociali e delle repressioni politiche. […] Info: tel 081 7958600 fax 081 7958608 e-mail: info@palazzoartinapoli.net; www.palazzoartinapoli.net

9/02/2009


sprawlscapes09

22 - 28 febbraio 2009, Cagliari >[deadline: 9/02/2009]
La Facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari in collaborazione con l’Ecole Nationale Supérieure du Paysage di Versailles - Marseille istituisce il Workshop Internazionale di Architettura del Paesaggio “sprawlscapes09 - Laboratorio di progettazione per Quartu Sant’Elena: la riconfigurazione dei rapporti tra città diffusa, paesaggio agrario e sistema costiero”, che si terrà a Cagliari. Una parte considerevole del territorio suburbano del Comune di Quartu Sant’Elena si è sviluppato seguendo la fascia costiera sud orientale producendo una configurazione di sprawl, di territorio ibrido tra vocazioni naturali, legate ai caratteri ambientali e paesaggistici, e aspettative urbane ora latenti. L’ambito di studio è compreso tra il Rio di Corongiu e il Rio Cuba, limitato a sud dal litorale e a nord dal tracciato della nuova SS 125. Il workshop è rivolto a 25 partecipanti tra laureandi e giovani laureati in Architettura, Architettura del Paesaggio e Ingegneria Edile-Architettura. I partecipanti saranno selezionati sulla base del curriculum vitae e universitario, oltre che della domanda di ammissione, che dovrà essere inviata secondo criteri conformi al bando. Il comitato scientifico è composto da Emanuela Abis, Enrico Corti, Karin Helms, Marina Mura, Antonello Sanna, Cesarina Siddi. Info: tel +39 070 6755359 e-mail: sprawlscapes@unica.it; http://people.unica.it/sprawlscapes09

EUSEW 2009 - EU Sustainable Energy

9 - 13 febbraio 2009, Bruxelles
Si svolgerà in Belgio, a Bruxelles, e contemporaneamente in altre città in Europa, la Settimana Europea per l’Energia Sostenibile (EUSEW). Molti eventi collaterali sono inoltre previsti nelle settimane immediatamente precedenti e successive. L’evento, giunto alla sua 3. edizione, si svolgerà nell’ambito della Campagna europea per l’Energia Sostenibile, ed è organizzato con il coinvolgimento della Commissione europea – DG Energia e Trasporti, le istituzioni europee ed i principali stakeholder nel settore dell’energia. Eusew è divenuto nel tempo l’appuntamento annuale di riferimento in Europa per l’energia sostenibile. Gli eventi organizzati coprono temi chiave che rivelano il carattere multisettoriale dello sviluppo dell’energia sostenibile e sottolineano la necessità di lavorare tutti insieme per un obiettivo comune. Info: e-mail: info@sustenergy.org; www.eusew.eu

Monique Eleb - Metodologie di ricerca in Architettura

9 - 10 febbraio 2009, Cagliari
La Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari presenta due giornate di lezione sui metodi di ricerca in Architettura dell’Arch. Monique Eleb, nell’ambito del programma Visiting Professor finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna. L’appuntamento alle ore 10-13 presso l’Aula Magna Facoltà di Architettura, in via Corte d’Appello, 87, a Cagliari. L’iniziazione ai metodi di ricerca in Architettura si attua attraverso la presa familiarità dei principi e dei metodi di analisi architettonica e delle scienze umane adattati allo specifico campo disciplinare. Questa formazione evolve attraverso l’apprendimento di differenti fasi di un’attività di ricerca: l’esplorazione del campo di studio, la definizione di una problematica, l’elaborazione di una o più ipotesi, la scelta del contesto e del periodo storico, la selezione e l’iniziazione ai metodi di ricerca (adattati alla problematica), l’analisi dei documenti; ma anche l’apprendimento dei metodi d’osservazione e di lettura dei disegni progettuali. Nelle due giornate di lezione la professoressa Monique Eleb affronterà queste problematiche dividendo il suo intervento in due tempi: il primo sarà dedicato alle “Metodologie di ricerca in architettura”; il secondo darà la possibilità di ragionare sui percorsi di ricerca maturati nel Dipartimento di Architettura di Cagliari e nella Scuola di Dottorato in Ingegneria Civile e Architettura. Introduce: - Antonello Sanna, Direttore del Dipartimento di Architettura | - Enrico Corti, Coordinatore della Scuola di Dottorato in Architettura | - Monique ELEB (Paris) - Docente di “Metodi di analisi dell’abitare e dei modi di vita” alla Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Paris-Malaquais | **Monique Eleb è direttore del laboratorio di ricerca “Architecture, Culture, Societé XIXe-XXIe siècles” - UMR/CNRS AUS n. 7136. E’ docente al Master “Abitare la città contemporanea” dove insegna “Metodologie d’iniziazione alla ricerca”. Docente alla Scuola di Dottorato in Architettura dell’Università di Parigi 8 Vincennes-Saint-Denis, è stata direttore del corso di DEA (Diplôme d’Etudes Approfondies) all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Paris- Belleville. Info: Giovanni Battista Cocco, e-mail: gbcocco@unica.itwww.unica.it

10/02/2009


EnergeticAbruzzo 02

10 - 14 febbraio 2009, Pescara
L’associazione millimetri organizza, all’interno di EUSEW (EU Sustainable Energy Week) - settimana europea per la sostenibilità, il ciclo di conferenze EnergeticAbruzzo 02 dal titolo “Efficienza energetica: dalla città sostenibile all’eco-design”. Gli incontri, occasione di confronto tra attori pubblici e privati riguardo sia alle strategie messe in campo, sia alle criticità riscontrate dagli esperti del settore, si terranno presso la sala conferenze del Museo delle genti d’Abruzzo di Pescara. La situazione energetica nella quale abbiamo sempre vissuto sta vivendo una fase di cambiamento del quale, a causa del rapido esaurimento delle scorte, si comincia ad avvertire il processo accelerativo. Nonostante ciò i caratteri distintivi delle nostre città sono rimasti massimamente associati ad uno schema tecnologico legato al consumo di energie non rinnovabili. Energeticabruzzo 02, intende rivolgersi ad un pubblico vasto, diffondendo la cultura delle buone pratiche, offrendo spunti per un confronto tra attori pubblici e privati riguardo sia alle strategie messe in campo, sia alle criticità riscontrate dagli esperti del settore. Tema del confronto sono le soluzioni che si stanno sperimentando in tema di efficienza energetica ed eco-sostenibilità. Info: e-mail: info@millimetri.com; www.millimetri.com

Grand Prix d’Architecture 2009

[deadline: 10/02/2009]
Le concours pour le Grand Prix d’Architecture de l’Académie des Beaux-Arts est ouvert à tous les architectes et étudiants en architecture n’ayant pas dépassé l’âge de 35 ans au 1er janvier 2009. Entièrement organisé par l’Académie, il comporte notamment une épreuve de mise en loge où les candidats travaillent, sans contact avec l’extérieur, pendant 20 heures. Il est doté de trois prix : - Grand Prix et Prix Charles Abella : 25.000 € | - Deuxième Prix et Prix André Arfvidson : 10.000 € | - Troisième Prix et Prix Paul Arfvidson : 5.000 € | Le thème du concours est cette année : “Le Nouvel Etablissement Humain - Application sur la ville d’Arles”. Le jury est composé des membres et des correspondants de la section d’architecture de l’Académie des Beaux-Arts. Il est dirigé par M. Michel Folliasson et par M. Claude Parent. Depuis 2002, la société HP apporte son partenariat technologique au Grand Prix d’Architecture, en prêtant aux candidats l’ensemble du matériel informatique nécessaire aux différentes épreuves. L’Académie dispose également pour ce concours du soutien d’un certain nombre d’éditeurs de logiciels informatiques. Info: www.academie-des-beaux-arts.fr - bando pdf

Verso un’ecologia dell’arte

10 febbraio - 15 marzo 2009, Reggio Emilia
Inaugura presso la Galleria Radium Artis, in via Crispi 8, a Reggio Emilia, la mostra “Verso un’ecologia dell’arte”. Il titolo della mostra volutamente richiama un’opera fondamentale di Gregory Bateson, Verso un’ecologia della mente, pubblicata nel 1972, nella quale il filosofo britannico auspicava una sorta di purificazione - il continuo, progressivo imbarbarimento nella vita dell’uomo è ascrivibile alla mancanza della grazia, recuperabile anche attraverso un rapporto diretto con l’arte. In questi tempi duri, in cui crollano molte consolidate certezze, e “problemi della mente” e “problemi della natura” più non possono essere oscurati nella riflessione, davanti a ciò che quotidianamente accade nel mondo, ci sembra che l’opera d’arte costituisca, insieme, uno scrigno di pensiero, emozioni e bellezza, e rappresenti, se oculatamente valutata, anche un antidoto alla dissipazione economica di cui abbiamo avuto tanti recenti esempi. La mostra collettiva che la Radium Artis presenta, propone opere di dieci importanti artisti, a molti dei quali la Galleria ha in passato dedicato esposizioni personali: Carla Accardi, Valerio Adami, Gianfranco Asveri, Alberto Gianquinto, Concetto Pozzati, Mario Raciti, Giovanni Sesia, Medhat Shafik, William Xerra. Nelle opere presentate, accuratamente scelte secondo criteri di qualità, ecco dispiegarsi un ampio ventaglio di suggestioni artistiche: le ricerche sul segno e sui rapporti cromatici della Accardi; la maestria nell’uso della linea e del colore da parte di Adami; la felice immediatezza espressiva di Asveri; il ricco retaggio pittorico di Gianquinto; la semplificazione pop, densa di pensiero, di Pozzati; le atmosfere del sogno e dell’altrove di Raciti; la dolente contaminazione di fotografia e di pittura di Sesia; il viaggio nei colori e nelle memorie del mondo di Shafik; la scrittura come elemento della pittura, comunque padroneggiata in maniera straordinaria, di Xerra. Info: tel/fax 0522 455337 e-mail: info@radiumartis.com; www.radiumartis.it

Momix - Bothanica

Il 10 febbraio 2009 al Teatro EuropAuditorium di Bologna, i Momix presentano in prima mondiale il loro ultimo lavoro “Bothanica” sotto la direzione artisica di Moses Pandleton. Geniale coreografo da sempre vicino all’ecologia, questa volta Moses ci guida in un viaggio all’interno di una natura meravigliosa ed affascinante, pericolosamente minacciata dalle costanti e irragionevoli incursioni prive di equilibrio dell’uomo. Con il suo usuale ed ineguagliabile linguaggio visuale e coreografico, ci conduce in maniera suggestiva e seducente verso trepidanti mondi nascosti, costantemente in fermento. Con delicatissimo umore si addentra ad esplorare la sessualità delle api o l’algida voluttuosità di creature arcane. Stupefacenti ed emozionanti come sempre, Pendleton e Momix ci offriranno un altro spettacolo imperdibile, inebriante e struggente, che ci farà soffermare sulla bellezza e la meraviglia di un mondo da preservare. La serata del debutto a Bologna sarà particolarmente significativa poiché la precedente prima mondiale della compagnia in Italia risale al lontano 1980, al Teatro Nazionale di Milano, in occasione della prima apparizione del nome Momix sulle scene internazionali, con Moses Pendleton e Alison Chase unici creatori-interpreti! Moses Pendleton, che proprio negli anni ’80 rivoluzionò il concetto di danza grazie ad una geniale combinazione di acrobatismo e fantasia, è l’instancabile autore di invenzioni coreografiche imprevedibili ed emotivamente coinvolgenti come quelle quelle create per Passion (1992) su musiche di Peter Gabriel, Baseball (1994), Supermomix (1996), Opus Cactus (2001) e Sun Flower Moon (2005). L’eterno ragazzo degli anni ’60, che faceva danze e non la guerra, nato e cresciuto in una fattoria per l’allevamento del bestiame da latte nel Nothern Vermont; l’ex sportivo che vinse il campionato di sci di fondo del Vermont nel’67 e che si laureava in letteratura inglese fondando contemporaneamente nel’71 il Pilobolus Dance Theatre. L’ideatore della coreografia per la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Lake Placid nel 1980, occasione in cui creò l’assolo “Momix”, nome che poi è diventato quello della nuova Compagnia da lui fondata. Tutto questo è anche Moses Pendleton, l’atleta che comincia ogni sua giornata buttandosi in piscina macinando chilometri e che questa volta dedica il suo nuovo lavoro alla natura, agli alberi, alle foglie, agli animali e agli insetti che gli raccontano i segreti degli alberi tra i girasoli nella sua fattoria del Connecticut. Info: tel 051 372540 e-mail: info@teatroeuropa.it - www.teatroeuropa.it - www.mosespendleton.com

11/02/2009


ARCO Madrid

11 - 16 febbraio 2009, Madrid
The International Contemporary Art Fair will turn the Spanish capital into a major showcase for the cutting-edge visual arts. At the Madrid Exhibition Centre, the 28th ARCOmadrid is one of the most exciting events in the international art scene, with a top-notch selection of galleries from around the world. Organised by Ifema and now fully consolidated on the annual art market calendar, Arco is bringing together works of art from around 240 galleries and over 2.000 artists. These proposals include the curated sections Solo Projects, Expanded-Box and Cinema, presenting projects expressly created for the occasion together with works by emerging artists using new technologies, e-art, net art and video creation. Similarly, the Performing Arco section will host international live art with striking visual impact. For the second year running, the core section General Programme is including Arco40, a subsection focusing on recent contemporary creation. This overview of contemporary art is rounded off with a spotlight on India, this year’s Guest Country, within the Panorama: India section, another step further in ARCOmadrid’s increasing focus on emerging markets. With a wide-ranging selection of galleries and artists chosen by the curator Bose Krishnamachari, ARCOmadrid offers European collectors and investors an impressive cross-section of the Indian art scene. This insight into the Indian subcontinent is reinforced by a number of fringe exhibitions, film seasons, concerts and activities revolving around Indian art, held in Madrid’s main museums and art centres and overseen by Shaheen Merali and other internationally acclaimed curators. Info: tel +34 917223000 e-mail: infoifema@ifema.es; www.ifema.es

Experience… Finland

11 febbraio - 8 marzo 2009, Roma
Si terrà a Roma “Experience… Finland”, la rassegna di architettura, design, musica e gastronomia finnica. Per un mese nella Capitale, romani, turisti, addetti ai lavori e curiosi avranno modo di apprezzare alcuni aspetti fondamentali del life style nordico. La manifestazione è organizzata dall’architetto Arianna Callocchia, con la partecipazione dell’Ambasciata di Finlandia, dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, dell’Ordine degli architetti finlandesi SAFA, del Museum of Finnish Architecture of Helsinki, dell’Alvar Aalto Academy, del Design Forum Finland e dell’INARCH l’Istituto Nazionale di Architettura. Dopo il successo ottenuto a Torino, in occasione del Congresso Mondiale di Architettura, “Experience… Finland” approda a Roma in una versione ancora più ricca: darà il via alla serie di eventi l’incontro con Pekka Helin, mercoledì 11 febbraio, alle ore 19, nella sala conferenze di Acer (via di Villa Patrizi, 11). L’architetto, fondatore del prestigioso studio Helin & Co, illustrerà attraverso i suoi lavori, il recente sviluppo di Helsinki e della società finlandese in generale. 2. appuntamento alla Casa dell’Architettura (piazza Manfredo. Fanti, 47), dove giovedì 12 febbraio alle ore 19, saranno inaugurate le due mostre: “Finnish Architecture 0607”, dedicata all’architettura contemporanea finlandese, organizzata dal Museum of Finnish Architecture di Helsinki in collaborazione con Safa (Ordine degli architetti di Helsinki) e l’Alvar Aalto Academy e “COOL DOZEN+ Chair and Textile Design from Finland,”esposizione di pezzi pregiati del design contemporaneo finnico, curata da Design Forum Finland. Venerdì 13 febbraio dalle ore 19 alle 22.30 l’appuntamento conclusivo “Enjoy…Finland”, serata a tema per conoscere la cultura finlandese le installazioni dei designer Eero Aarnio, Elena Kihlman e Kristiina Lassus in un mix di video proiezioni, musica, drink e piatti tipici. Info: tel 06 97604598 fax 06 97604561 e-mail: info@casadellarchitettura.it; www.casadellarchitettura.it

Politiche della Memoria #1 - Lisl Ponger

11 - 13 febbraio 2009, Milano
L’11 febbraio 2009 ha inizio Politiche della Memoria, il ciclo di incontri e proiezioni promosso dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA) con l’obiettivo di indagare il rapporto tra immagine e storia. L’iniziativa, curata da Marco Scotini, prevede tre appuntamenti a carattere monografico articolati, ogni volta, in una conferenza e in un ciclo di proiezioni presentate in un spazio appositamente progettato dal Gruppo A12 con gli studenti del corso di Arti Visive e Studi Curatoriali. I nomi internazionali invitati sono Lisl Ponger, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Gintaras Makarevicius. L’iniziativa fa parte dell’agenda dei -Mercoledi’ da NABA’. Il tema di Politiche della memoria non è altro che il documento. O meglio, l’immagine come documento: i regimi discorsivi che essa informa, i processi d’identificazione che legittima e la dialettica temporale che fonda. Politiche della memoria si focalizza soltanto su una delle procedure di documentazione possibile, ma di certo la piu’ importante, come la narrazione filmica.
Una serie di conferenze che vede la partecipazione di artisti e filmmakers internazionali affianca un ciclo di proiezioni all’interno di uno spazio che ripensa il modello della sala cinematografica come dispositivo di visione. Politiche della memoria interroga il documento come tale, come traccia oggettiva lasciata dagli eventi, come prova materiale o come certificazione di realtà. Ma interroga soprattutto il regime di verità come principio regolativo e l’autorità della storia a cui tale principio dà luogo. Cio’ che mette sotto inchiesta dunque non sono soltanto i fatti e i dati come tali ma il sapere che essi definiscono, l’influenza che esercitano. I modi, in sostanza, in cui i dati vengono registrati, accumulati. Le strategie con cui essi costruiscono una memoria o definiscono una rimozione storica, una amnesia permanente o temporanea. Materiali d’archivio e found footage sono la materia prima delle pellicole di Lisl Ponger, di Yervant Gianikian e Angela Ricci-Lucchi, di Gintaras Makarevicius infine. La memoria del colonialismo entra in scena con Lisl Ponger, la memoria del blocco sovietico con Gintaras Makarevicius. Gianikian e Ricci-Lucchi sono da sempre invece i riferimenti principali per una memoria del mezzo cinematografico stesso, della sua storia, delle sue origini. […] tel 02 97372206
fax 02 97372280 e-mail: comunicazione@naba.it; www.naba.it

12/02/2009


Lezioni di paesaggio_ presentazione libro

Il 12 febbraio 2009 ore 17, presso l’Ordine degli Architetti PPC di Genova, in Piazza S. Matteo 18, a Genova, si terrà la presentazione del 3. libro edito da ‘plug_in’ dal titolo “Lezioni di paesaggio”, a cura di Emanuele Piccardo. Saranno presenti gli autori. Questo libro raccoglie una selezione significativa degli interventi che si sono succeduti durante le giornate di Lezioni di paesaggio, un evento costituito da una serie di incontri, happening, mostre e installazioni temporanee organizzato dall’associazione culturale plug_in nel maggio 2008 nella Colonia montana di Renesso. Attraverso il coinvolgimento di architetti, artisti, operatori culturali, direttori di musei, geografi, fotografi e scrittori, le lezioni hanno reso esplicite le diverse declinazioni e definizioni che è possibile dare al termine paesaggio e mirato a promuovere una maggiore consapevolezza della nostra interazione con l’ambiente che ci circonda. Già la scelta del luogo sede dell’iniziativa è stata una sorta di dichiarazione di intenti. La Colonia, un edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933 e situata nel territorio del Comune di Savignone (Ge), nell’entroterra ligure, costituisce infatti un esempio di quel patrimonio storico-architettonico e ambientale che troppo spesso nella società contemporanea rischia l’abbandono e il degrado perché i processi economici e culturali dominanti faticano a riconoscerne il valore. Lezioni di paesaggio ha rappresentato il primo evento di un progetto più ambizioso che mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento. Il libro si propone come un utile strumento per l’approfondimento delle tematiche trattate sia per gli addetti ai lavori sia per i cittadini sensibili al paesaggio che abitano. Info: fax +39 010 9643822 e-mail: info@plugin-lab.it; www.plugin-lab.it - www.ge.archiworld.it

Solo in Azione | video

12 febbraio - 3 marzo 2009| 5 – 19 marzo 2009, Milano
Si terrà in due tempi, presso lo Studio28, via Moretto da Brescia 28, e presso lo spazio Informagiovani, via Dogana 2, a Milano, la mostra “Solo In Azione - Video”, un progetto curato da Perypezie Urbane con il sostegno dell’assessorato al Tempo Libero del Comune di Milano, che prevede oltre alla proiezione del video, una serie di incontri, lectures e un’audiovisual performance a cura di Otolab. Per tutta la durata alcuni video saranno proiettati sull’Urban Screen di piazza del Duomo, lo schermo pubblico più grande d’Europa, al fine di dare ancora più visibilità agli artisti selezionati. Durante il periodo di permanenza presso lo Studio28, Perypezye Urbane ha organizzato sia un ciclo di conferenze invitando critici d’arte e docenti universitari sia una audiovisual performance per renderla ancora più completa ed interdisciplinare. Solo In Azione - Video vuole proporsi come naturale prosecuzione ed integrazione dell’edizione estiva, confermandone appieno la matrice creativa. Si concentra dunque sul tema della ricerca nella danza, e in particolar modo approfondisce questa esplorazione attraverso il linguaggio della video arte. Video pervenuti: 55. Video selezionati: 11. Il materiale pervenuto è stato valutato per le sue caratteristiche tecniche e artistiche. Ciò che ha indirizzato la nostra scelta è stata la possibilità di raccontare storie, paesaggi, architetture, idee, attraverso il movimento del corpo. Info: tel 02 36513360 e-mail: info@perypezyeurbane.org; www.perypezyeurbane.org - www.otolab.net - CS.pdf

13/02/2009


UGO LA PIETRA - Abitare la città

13 febbraio - 21 giugno 2009, Orleans (France)
Le FRAC Centre d’Orleans présente une exposition monographique consacrée à Ugo La Pietra, artiste, architecte, designer et théoricien. Né en 1938, à Bussi sul Tirino, en Italie, Ugo La Pietra vit et travaille à Milan. Dans les années 1960 et 1970, il mène une intense activité expérimentale et contribue au design radical. Son travail tend à clarifier et à définir le rapport « individu-environnement ». A l’intérieur de ce processus de travail, il réalise des outils de connaissance (« modèles de compréhension ») tendant à transformer le rapport traditionnel « oeuvre-spectateur ». Il s’intéresse dans les années 1960, au thème de la synesthésie des arts et propose à cette époque des interventions urbaines en rapport avec d’autres oeuvres d’art de différents artistes (Fontana, Azuma…). En 1967, il commence ses recherches sur la théorie du « Système déséquilibrant » (« Sistema desequilibrante »)(1967-1972), soit une tentative d’intervention sur l’espace physique et sur le territoire, au travers d’actions symboliques, utilisant l’image comme un outil révélateur. En 1971, il conçoit des outils audiovisuels urbains pour « Trigon 1971 » à Graz en Autriche. Il réalise le film « La grande occasione » en 1972. Il est membre fondateur du groupe « Global Tools » (1973), contre-école d’architecture et de design… En 1974, il organise la première exposition de design radical, « Gli abiti dell’imperatore », à Milan, Belgrade et Graz. Un an plus tard il remporte le premier prix du Festival du Film d’architecture à Nancy. Ugo La Pietra a organisé un grand nombre d’expositions dans tres important centres. […] Accompagnée d’une publication, éditée par les Editions HYX, cette exposition présentera des projets fondamentaux des années 1960 et 1970 (Casa dello scultore Carmelo Cappello, 1960-62 ; Nodi Urbani,1966 ; Le immersioni, 1967/69 ; Il sistema desequilibrante, 1967-75 ; I Gradi di libertà, 1969-72 ; Il commutatore, 1970), des objets (Globo Tissurato,1967), des films (« La Riappropriazione della città », 1976 ; « La grande occasione »,1972), dans une scénographie originale conçue pour le FRAC Centre par Ugo La Pietra. Avec la participation du Musée national d’art moderne (Centre Pompidou. Paris). Remerciements à Ugo La Pietra, pour les prêts qui nous ont été accordés. Info: tel +33 (0)2 38625200 fax +33 (0)2 38622180 e-mail: contact@frac-centre.fr; www.frac-centre.fr

14/02/2009


Eco-design & Eco-innovazione_ mostra+convegno

14 - 25 febbraio 2009, Ascoli Piceno
Inaugura il 14 febbraio 2009 alle ore 19, presso il Palazzo dei Capitani, in Piazza del Popolo, a Ascoli Piceno, la mostra “Eco-design & Eco-innovazione - Progetti e prodotti per un futuro sostenibile”, a cura di Lucia Pietroni e Sveva Barbera, con la collaborazione degli studenti del Master in Eco-design & Eco-innovazione. Sempre lo stesso giorno, ore 14-19, presso la Sala della Ragione - Palazzo dei Capitani, si terrà l’omonimo convegno. La mostra e il convegno sono organizzati nell’ambito delle attività del Master in “Eco-design & Ecoinnovazione. Strategie, metodi e strumenti per la progettazione e lo sviluppo di prodotti ecosostenibili”,
attivato nell’a.a. 2007/08 presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, con sede ad Ascoli Piceno. La Mostra “Eco-design & Eco-innovazione. Progetti e prodotti per un futuro sostenibile” si articola in 4 sezioni: la 1. raccoglie più di 60 progetti sviluppati nei 6 workshop, condotti nell’ambito del Master in stretta collaborazione con le aziende di sei differenti settori produttivi (calzature, packaging, apparecchi di illuminazione, veicoli ecologici, arredamento, tecnologie LED) e guidati da designer ed esperti di ecodesign | 2- una collezione di oggetti di arredo realizzati totalmente in cartone e progettati, secondo criteri di ecodesign, da differenti designer internazionali | 3- una selezione di 200 campioni di materiali riciclati provenienti dalla materioteca MATRECMaterial Recycling | 4- una sezione multimediale di video sul design per la sostenibilità ambientale, realizzati dagli studenti del Master | Ognuno dei progetti sviluppati, inoltre, ha cercato di trovare soluzioni e suggerire proposte coerenti con i brief di progetto concordati con le aziende, integrando i requisiti ergonomici, funzionali e tecnici con criteri di eco-compatibilità e accompagnando le ipotesi progettuali con un’approfondita ricerca sull’impiego di materiali eco-innovativi e tecnologie a ridotto impatto ambientale | convegno: è articolato in 3 sessioni: 1- Strategie e strumenti - Il quadro degli strumenti disponibili per trasformare la sostenibilità ambientale in un obiettivo strategico di sviluppo competitivo | 2- Testimonianze - Il percorso di tre aziende italiane verso la sostenibilità ambientale e l’ecoinnovazione: difficoltà e vantaggi raccontati dai protagonisti | 3- Esperienze - Tavola rotonda con le imprese, i designer, i partner e i docenti coinvolti nei 6 workshop progettuali condotti nell’ambito del Master in Eco-design & Eco-innovazione. Info: Lucia Pietroni, cell. 335 6932281 e-mail: lucia.pietroni@unicam.it; www.unicam.it - CS.pdf - programma.pdf

Radici Radicali

14 febbraio – 18 aprile 2009, Firenze
Inaugura stasera alle ore 18, presso la Galleria Il Ponte, via di Mezzo 42/b, a Firenze, la mostra “Radici Radicali. Archizoom Superstudio UFO e Pettena”, a cura di Enrico Pedrini. Il mondo dell’arte rivisita, soprattutto con giovani critici e artisti, quel tempo della ricerca architettonica, tra il 1965 e 1975, che ha rifondato in profondità teoria, pensieri e linguaggi dell’architettura in un momento in cui erano scomparsi i confini fra tante discipline. Arte cinema musica danza teatro si meticciavano in progetti di rinfrescante respiro, si influenzavano e contaminavano con curiosità e disponibilità. I luoghi dove ciò avveniva erano Vienna, Londra, New York e… Firenze. Nessuno sa ancora dire come e perché, ma è a Firenze che nascono, con Archizoom Superstudio UFO e Pettena, esperienze centrali che influenzarono non solo Milano (da Londra arrivavano studenti di Bernard Tschumi, Peter Cook, Zaha Hadid, Rem Koolhaas), ma negli anni a venire Jodorowsky (La montagna sacra) e giovani artisti under 40 che segnalano questa relazione nella mostra “Aperto” alle Corderie nella Biennale di Venezia del 1980. A Milano Sottsass, Mendini, Raggi, Navone, a Firenze 9999, Ziggurat e Buti, a Torino gli Strum, a Napoli Dalisi, a Vienna Hollein, Pichler, Zund up, Himmelblau, Haus Rucker, a Londra Archigram e Street Farmer, in USA gli Ant Farm, segnalano insieme agli originari Archizoom Superstudio UFO e Pettena una condizione che viene denominata architettura radicale. Una galassia di ricercatori i più diversi, ma che raccontano i personali itinerari dentro una disciplina apertasi al dialogo e alla libertà espressiva. La Galleria Il Ponte inizia con Archizoom Superstudio UFO e Pettena un percorso di rivisitazione di quegli anni, su avanguardie di un lavoro di ricerca che per alcuni è ancora in atto. Attraverso la presentazione di opere grafiche, disegni, progetti che, insieme al lavoro di scrittura e teorizzazione, ebbero profonda influenza nel mondo dell’architettura e delle arti visive, è possibile oggi documentare come molta parte del costruito in architettura, naturalmente fuori Italia, e del lavoro dell’arte ambientale odierna, abbia tratto origine e influenza dal lavoro di giovani fiorentini degli anni Sessanta/Settanta. E’ possibile dire oggi che ciò che è accaduto in forma di costruito negli USA (Magazzini Best, Site), a Parigi (Parco de la Villette, Tschumi), a Santiago de Compostela (Visitors Center, Eisenman), a Yokohama (Cruise Terminal, Foreign Office), non è che una derivazione, di idee per schizzi, disegni, fotomontaggi, di Archizoom Superstudio UFO e Pettena, così come per tanti episodi della ricerca artistica contemporanea, soprattutto per ciò che viene definita oggi arte ambientale. Info: tel 055 240617 e-mail: info@galleriailponte.com; www.galleriailponte.com

16/02/2009


Premio IQU - Innovazione e Qualità Urbana

1 - 3 aprile 2009, Rimini >[deadline: 16/02/2009]
Dalla riqualificazione urbana alla mobilità e le tecnologie per la gestione della città, un premio per i migliori progetti delle amministrazioni pubbliche nel campo della trasformazione della città e dello spazio pubblico: giunge alla 5. edizione il Premio IQU Innovazione e Qualità Urbana, promosso dal Gruppo Maggioli in occasione di EuroP.A., il salone delle autonomie locali in programma alla Fiera di Rimini dall’1 al 3 aprile 2009. Rivolto a opere già realizzate o a nuovi utilizzi e progettazioni, il premio si struttura in tre diverse aree tematiche: “tecnologie”, ovvero il settore delle tecnologie informatiche per la gestione del territorio, dall’urbanistica all’economia, i servizi sociali, la sicurezza, l’ambiente; “mobilità” per i servizi pubblici di trasporto, le infrastrutture e i progetti a favore dell’autonomia delle persone con disabilità; “città e architettura”, per i progetti di riqualificazione urbana capaci di valorizzare le esigenze del contesto ambientale in rapporto con le richieste funzionali, impiantistiche e gestionali. La partecipazione al Premio IQU è aperta a tutte le amministrazioni locali in cui la progettualità è stata sviluppata all’interno dei propri uffici o da professionisti abilitati esterni, alle cooperative, alle municipalizzate e alle società private che coordinano e gestiscono servizi sul territorio. I progetti vincitori saranno presentati nel corso del convegno “Innovazione e qualità urbana” che si svolgerà il 3 aprile all’interno di EuroP.A. Saranno assegnati un primo, un secondo e un terzo premio per ogni area tematica e per ciascuna delle due sezioni “opere già realizzate” e “nuovi utilizzi e progettazioni”. Verranno inoltre premiati i progetti votati dal pubblico sul sito www.euro-pa.it e quelli in cui siano riconosciuti criteri di progettazione partecipata, accessibilità e sostenibilità ambientale ed ecologica. Info: tel 0541 628787 e-mail: premi.euro-pa@maggioli.it; www.euro-pa.it

17/02/2009


4 parchi su 2 ruote

Il 17 febbraio 2009 alle ore 11, presso la Cascina Centro Parco, in via Clerici 150, Sesto San Giovanni (Mi), si terrà la presentazione alla stampa del progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo 4 PARCHI SU DUE RUOTE. Una rete interconnessa di bici-stazioni e percorsi di mobilità sostenibile che attraverserà i parchi del Nord Milano e migliorerà il collegamento tra 9 comuni milanesi: Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Sesto San Giovanni, Novate Milanese e Brugherio. Intervengono: Ignazio Ravasi, Presidente Parco Nord Milano | Daniela Gasparini, Amministratore Delegato Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo | Roberto Camagni, Fondazione Cariplo | Riccardo Gini, Direttore Parco Nord Milano | Tomaso Colombo, Parco Nord Milano | Sono stati invitati a partecipare i Sindaci dei Comuni ed i rappresenti dei Parchi interessati. Il progetto sarà presentato da Parco Nord Milano, Parco Media Valle del Lambro, Parco Grugnotorto Villoresi e Parco della Balossa, ed è stato sviluppato in collaborazione con Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati anche i progetti Cariplo su Teatro Natura e tutela della Biodiversità. Info: Pilar Sinusia, tel 02 24126 540 e-mail: sinusia@milanomet.it; www.parconord.milano.it

18/02/2009


City Visions Europe

[deadline: 18/02/2009 - h. 17]
The Berlage Institute–Centre for Architectural Research and Development, in collaboration with the Centre for Central European Architecture, the Flemish Architecture Institute, MMMechelen, and arc en rêve–centre d’architecture, invite architecture practices to submit their candidacy for participation in the two-year European exchange program entitled City Visions Europe. This design-research program offers the framework to develop, present, and debate speculative architectural projects and ideas for the future of Bordeaux, France; Kosice, Slovakia; Mechelen, Beligum; and Pilsen, Czech Republic. Eight architecture practices will be selected to concretely address the challenges of two of the four represented cities iby developing large-scale architectural projects. Each of the projects will provide the basis for a dialogue between architects, policy makers, experts and citizens on the future urban development of each of the cities as well as on the European city in general. A series of conferences and seminars will be held in each of the four cities. Participants will include the eight selected architecture practices, representatives from local municipalities, and internationally renowned architectural and urban experts. The eight selected architecture practices will be invited to present their contribution to City Visions Europe, along with their portfolio of work, in a series of public lectures, exhibitions, and publications in Bordeaux, Kosice, Mechelen and Pilsen. Info: Roeland Dudal, e-mail: rdudal@berlage-institute.nl - www.berlage-institute.nl

Officinema Festival 09

18 - 22 febbraio 2009, Bologna
Ha inizio la 7. edizione di Officinema Festival, la manifestazione che la Cineteca di Bologna promuove al Cinema Lumiére, in via Azzo Gardino 65, a Bologna. I piedi nel presente, gli schermi nel futuro. L’appuntamento è ormai immancabile per chi vuole aggiornarsi su nuovi esordi cinematografici, produzioni indipendenti e selezioni di film che si realizzano nelle principali scuole di cinema europee. Vero e proprio laboratorio di ricerca sulle nuove frontiere dell’audiovisivo, fin dalla nascita, Officinema si è proposto come un festival votato al futuro, proprio per la sua volontà di farsi vetrina per cineasti e lavori destinati a diventare punti di riferimento del domani. Una scommessa sui talenti a venire ampiamente testimoniata dalla coppia di sezioni principali che nel corso degli anni hanno ospitato le migliori promesse a livello internazionale e che ancora oggi fanno da asse portante alla manifestazione: la Mostra delle Scuole Europee di Cinema e Visioni Italiane. E così, se la prima si configura come sede privilegiata per attrarre e fare conoscere le migliori opere realizzate nelle scuole di cinema d’Europa, attraverso la seconda si setaccia qualitativamente quel vasto territorio costituito dalle produzioni indipendenti di cortometraggio realizzate ogni anno nel nostro paese. Completano e compattano la linea verde perseguita dal festival a mo’ di bussola d’orientamento in ogni suo singolo aspetto, gli sguardi locali che Officinema riserva alle produzioni più giovani realizzate nell’area regionale. E anche in questo caso due sono le occasioni di ribalta: dal “Premio Luca De Nigris”, dedicato ai migliori video realizzati dalle scuole elementari, medie e superiori dell’Emilia-Romagna, alla panoramica delle più recenti produzioni territoriali garantita dall’apposita sezione ‘Fare cinema a Bologna’. Info: tel 051 2195311 fax 051 523816 e-mail: Cinetecaufficiostampa@comune.bologna.it - www.cinetecadibologna.it

Le Corbusier - The Art of Architecture

18 febbraio - 24 maggio 2009, London
A RIBA Trust/Barbican presentation of an exhibition of the Vitra Design Museum in collaboration with the RIBA Trust and the Netherlands Architecture Institute. Le Corbusier (1887-1965), widely acclaimed as the most influential architect of the 20th century, was also a celebrated thinker, writer and artist - a multi-faceted -renaissance man’. His architecture and radical ideas for reinventing modern living, from interiors and private villas to large scale social housing and utopian urban visions, still resonate today. Le Corbusier - The Art of Architecture at Barbican Art Gallery is the first major survey in London of the internationally renowned architect in more than 20 years. This timely reassessment charts how the work of Le Corbusier - a pseudonym of Charles-Édouard Jeanneret-Gris - changed dramatically throughout his career. Spanning a period of 60 years the exhibition includes early works inspired by his native Switzerland, the iconic white cubic buildings of the 1920s such as the famous Villa Savoye (1928-31) and culminating in the late works of the 1950s and 60s of which the Chapel of Ronchamp (1950-55) and the buildings for the Indian city of Chandigarh (1952-64) are key examples. The exhibition focuses on Le Corbusier’s unique multi-disciplinary approach, and brings together a wealth of his paintings, films, sculpture and books alongside vintage photographs, original architectural models and interior settings. It also features important works by his collaborators and artistic contemporaries such as furniture designers Charlotte Perriand and Jean Prouve’, and artists Fernand Le’ger and Ame’de’e Ozenfant. Highlights include a monumental mural painting by Le Corbusier from his office in Paris Femme et coquillage IV (1948); a complete original kitchen by Le Corbusier and Charlotte Perriand from his famous Unite’ d’habitation, Marseille (1947-50); and a reconstruction of his utopian masterplan for Paris (1925). Presented in collaboration with the RIBA Trust, the exhibition includes key sources of inspiration for Le Corbusier, among them Fernand Le’ger’s The Baluster (1925), on loan from The Museum of Modern Art in New York. Originally exhibited in the Pavillon de l’Esprit Nouveau, which Le Corbusier designed for the 1925 International Exposition of Decorative Arts in Paris, this is a very rare opportunity for this important work to be seen in London. The exhibition also includes paintings and drawings by Juan Gris, Piet Mondrian and Pablo Picasso among others. […] Info: tel +44 (0)20 76384141 e-mail: info@barbican.org.uk - www.barbican.org.uk

19/02/2009


SIU 09 - Il progetto dell’urbanistica per il paesaggio

19 - 20 febbraio 2009, Bari
Si terrà presso il Castello Svevo, in Piazza Federico II di Svevia, a Bari, la XII Conferenza nazionale della Società Italiana degli Urbanisti dal titolo “Il progetto dell’urbanistica per il paesaggio”. A fronte del grande successo internazionale della nozione di paesaggio, della individuazione di nuovi campi di ricerca, della realizzazione di progetti che reclamano le competenze di un mestiere specifico, in Italia sembra essersi smarrita, ad un tempo, una linea di pensiero e un ambito professionale. Il bel paesaggio italiano senza un progetto che lo ricollochi nella attualità sembra sempre più svanire davanti ai rimpianti di un passato irripetibile, alla rievocazione di processi di produzione di paesaggi oggi irriproducibili, alla incapacità delle politiche territoriali di ancorarlo ai processi di trasformazione del territorio dove si annidano molte sue ricadute. La nuova legge sul paesaggio ispirata alla Convenzione Europea (2000) può diventare una occasione importante, in quanto apre al confronto tra politiche territoriali, valori del paesaggio e stili di vita. Restano aperte tuttavia numerose domande: a quale cultura sul paesaggio si ispireranno i nuovi piani? Quale cultura sottenderà il progetto di paesaggio come maniera di trasformare città e territori? Come declinare il paesaggio al futuro perché riesca a produrre insieme novità e innovazione? Come le politiche del paesaggio diventeranno strategiche? Ancora, quali degli strumenti di cui dispone l’urbanistica si predispongono creativamente verso la sfida che lancia il progetto urbanistico per il paesaggio e quali nuovi dispositivi tra gestioni, politiche e scenari occorrono per rispondere con pertinenza? La XII Conferenza della Società degli Urbanisti di Bari, dopo le Conferenze di Napoli e di Trento, intende riprendere la discussione sui temi del paesaggio, per tentare di delineare una posizione italiana a partire dalle esperienze in corso, dalle ricerche, dall’attività editoriale, dai temi che si dibattono nelle scuole, e insieme analizzare le logiche che sottendono la produzione di politiche, piani e progetti per provare a dedurre a posteriori la nozione di paesaggio e le sue strategie per il futuro, ricavandole anche dai processi e dai progetti che si è riusciti ad avviare. Info: e-mail: xiiconferenzasiu@poliba.it; www.planum.net/siu/

Design Contemporaneo_ presentazione libro

Il 19 febbraio 2009 alle ore 21, presso il Teatro Studio, in via Donizetti 58, Scandicci (Fi), si terrà la presentazione del libro di Patrizia Mello “Design Contemporaneo - mutazioni oggetti ambienti architetture”. Patrizia Mello si addentra in un viaggio attraverso gli scenari del design contemporaneo, partendo dalle sperimentazioni degli ultimi decenni, caratterizzati dalla presenza di firme autorevoli ma anche da una diffusa costellazione di ricerche, azzardi e soluzioni. Prendendo spunto dal volume Design Contemporaneo, edito per i tipi di Electa, Patrizia Mello propone al Teatro Studio una riflessione sul valore del progetto di design, sulla sua profonda e trasversale relazione con la cultura contemporanea, sulla natura dialogica del progetto, che assorbe domande e propone risposte. Durante l’incontro verranno presentate immagini del lavoro di Philippe Starck, Droog Design, Alberto Meda, Valvomo, progetti, oggetti, ambienti… Patrizia Mello si occupa di teoria del progetto di architettura e di disegno industriale, argomenti su cui svolge attività di ricerca, con pubblicazione di articoli e saggi, organizzazione di convegni e incontri di studio. Insegna presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale della Facoltà di Architettura di Firenze. Info: tel 055 7591591 e-mail: infoteatro@scandiccicultura.it; www.scandiccicultura.it

Tomás Maldonado

19 febbraio - 5 aprile 2009, Milano
Triennale Design Museum presenta la mostra dedicata a Tomás Maldonado, che illustra, per la prima volta in Italia, la sua poliedrica attività di artista, progettista, teorico del disegno industriale, educatore e studioso della cultura tecnica e della comunicazione. La mostra, attraverso l’allestimento dello Studio Cerri & Associati, si sviluppa come un racconto, un percorso dinamico che restituisce le innumerevoli sfaccettature della creatività di Maldonado. Una prima fase è legata all’Argentina, suo paese di origine, dove, negli anni quaranta, ha un ruolo di primo piano nell’avanguardia sudamericana come teorico e pittore del movimento di arte concreta. La seconda fase riguarda invece la sua attività in Europa dal 1954 a oggi, in cui è protagonista del dibattito internazionale sul disegno industriale, sulle nuove tecnologie e sull’ambiente. Di grande importanza sono stati i suoi tredici anni di attività a Ulm, in Germania, come professore nella famosa “Hochschule für Gestaltung”, nota in Italia come “Scuola di Ulm”, da lui diretta tra il 1964 e il 1966. La mostra presenta una ricca documentazione sui contributi teorici e didattici di Maldonado. Il pubblico avrà inoltre l’occasione di conoscere gran parte della sua produzione artistica, che comprende opere realizzate fra il 1945 e il 1953 fino a opere più recenti, che seguono il suo riavvicinamento alla pittura del 2000. Fotografie, oggetti e documenti inediti testimoniano il lavoro di Maldonado nell’ambito del disegno industriale e della comunicazione in Germania e in Italia. Sono esposti i progetti eseguiti in collaborazione con Ettore Sottsass per la società Olivetti e il suo contributo come responsabile del “team” che ha lavorato nella “corporate image” del Gruppo Rinascente. L’esposizione documenta anche alcuni dei temi che definiscono il profilo teorico di Maldonado e il suo apporto a diversi campi del sapere: dalla didattica della progettazione alla cultura industriale, dalla semiotica alla filosofia della tecnica e della scienza alle implicazioni socio-culturali delle nuove tecnologie digitali. Info: tel 02 724341 fax 02 89010693 e-mail: ufficio.stampa@triennale.it; www.triennale.it - www.triennaldesignmuseum.it

Il progetto dell’urbanistica per il paesaggio

19 - 20 febbraio 2009, Bari
Si terrà presso il Castello Svevo, in Piazza Federico II di Svevia, a Bari, la XII Conferenza nazionale della Società Italiana degli urbanisti dal titolo “Il progetto dell’urbanistica per il paesaggio”. A fronte del grande successo internazionale della nozione di paesaggio, della individuazione di nuovi campi di ricerca, della realizzazione di progetti che reclamano le competenze di un mestiere specifico, in Italia sembra essersi smarrita, ad un tempo, una linea di pensiero e un ambito professionale. Il bel paesaggio italiano senza un progetto che lo ricollochi nella attualità sembra sempre più svanire davanti ai rimpianti di un passato irripetibile, alla rievocazione di processi di produzione di paesaggi oggi irriproducibili, alla incapacità delle politiche territoriali di ancorarlo ai processi di trasformazione del territorio dove si annidano molte sue ricadute. La nuova legge sul paesaggio ispirata alla Convenzione Europea (2000) può diventare una occasione importante, in quanto apre al confronto tra politiche territoriali, valori del paesaggio e stili di vita. Restano aperte tuttavia numerose domande: a quale cultura sul paesaggio si ispireranno i nuovi piani? Quale cultura sottenderà il progetto di paesaggio come maniera di trasformare città e territori? Come declinare il paesaggio al futuro perché riesca a produrre insieme novità e innovazione? Come le politiche del paesaggio diventeranno strategiche? Ancora, quali degli strumenti di cui dispone l’urbanistica si predispongono creativamente verso la sfida che lancia il progetto urbanistico per il paesaggio e quali nuovi dispositivi tra gestioni, politiche e scenari occorrono per rispondere con pertinenza? La XII Conferenza della Società degli Urbanisti di Bari, dopo le Conferenze di Napoli e di Trento, intende riprendere la discussione sui temi del paesaggio, per tentare di delineare una posizione italiana a partire dalle esperienze in corso, dalle ricerche, dall’attività editoriale, dai temi che si dibattono nelle scuole, e insieme analizzare le logiche che sottendono la produzione di politiche, piani e progetti per provare a dedurre a posteriori la nozione di paesaggio e le sue strategie per il futuro, ricavandole anche dai processi e dai progetti che si è riusciti ad avviare. Info: e-mail: xiiconferenzasiu@poliba.it - www.planum.net/siu - programma.htm

20/02/2009


Gerhard Richter - Uebernalte Fotografien / Photographies Peintes

20 febbraio - 10 maggio 2009, Ginevra (Svizzera)
Opening at the Centre de la photographie Genève, 10 rue des Vieux Grenadiers, Geneva, the exhibition “Uebernalte Fotografien / Photographies Peintes”, presents a side the work of Gerhard Richter (*Dresden, 1932) largely unknown up till now. Only a few collectors and gallerists close to the artist were aware of the practise that Gerhard Richter, one of the most important artists of our times, had developed systematically since 1982. For a long time he had considered this work only as a compliment to his major oeuvre, and it is only since this exhibition was put together that these more than 1500 overpainted photographs will enter into his catalogue raisone. The CPG presents approximately 340 of them in this show. Today – Gerhard Richter having just celebrated his 77th birthday – this unknown aspect of his work invites one to re-define the totality of his oeuvre which oscillates between his figurative painting which uses photography as its basic model and his abstract painting - which reflects formal geometric abstraction as well as a much looser abstraction. By placing the materials of painting on exposed and developed photographic surfaces, with their involuntary expressiveness, Gerhard Richter reinforces the uniqueness of each of the mediums and opens a field of tension rich in paradoxes, as old as the couple – painting / photography –which has largely defined modern art. The exhibition has been produced in conjunction with the Museum of Morsbroich, Leverkusen. Info: tel +41 22 3292835 fax +41 22 3209904 e-mail: cpg@centrephotogeneve.ch - www.centrephotogeneve.ch

William Eggleston - Democratic Camera. Photographs and Video 1961-2008

20 febbraio - 17 maggio 2009, München
Opening at Haus der Kunst, Prinzregentenstraße 1, München, the exhibition “William Eggleston - Democratic Camera. Photographs and Video 1961-2008″. William Eggleston’s early photographs were black and white. In the 1960s he began to photograph in colour and - almost single-handedly - heralded in the era of fine art colour photography. A solo show at the MoMA in 1976 made him famous. Eggleston’s snapshot aesthetic and his psychologising use of colour was still unusual at the time; in an annual review, the MoMA show was even called, “The most hated show of the year.” Today Eggleston enjoys a cult status among younger generations of photographers and film directors. The exhibition traces Eggleston’s artistic production from his early black and white photographs and his pioneering shift to colour photography to the present. […] Eggleston’s earliest images are raw, sketch-like black and white photographs of scenes in Sumner, Mississippi. They give the viewer the feeling that Eggleston simply casually selected the scene and accepted everything that took place in the defined framework. The result is photographs that integrate the incalculable in their composition, thus accepting coincidence. The belief that the uncontrollable quality of the moment enriches the fixed image was one that Eggleston shared with Henri Cartier-Bresson. In 1959 Eggleston discovered the Cartier-Bresson’s monograph “The Decisive Moment”, published in 1952; the book became Eggleston’s photographic point of reference in the years that followed. Eggleston’s central theme is found in the everyday life that surrounds him: supermarkets, which were built in urban outskirts; sidewalks, driveways, terraces, polished automobiles, set dinner tables, gas stations; middleclass homes and southern interiors; bars and their regulars. Everything that takes place in front of the camera is essentially worthy of being photographed, regardless of how irrelevant or trite it may seem. A stuffed freezer or shoes underneath a bed - Eggleston directs his ‘democratic’ gaze towards everything and treats it all with the same attention. […] William Eggleston, by contrast, used various types of cameras, from small and mid-sized formats to large ones. Following his shift to colour photography, he also experimented with different methods of production, from drugstore and C-prints to dye transfer printing. His discovery of dye transfer printing became decisive for his artistic course. This was a technique developed by Kodak in the 1940s in which the motif was transferred onto a paper surface from three successive negatives. The result was a relatively permanent colour print in which the individual colours could be altered or intensified without influencing the complimentary colours. Eggleston was thus able to orchestrate the individual elements of the colour scheme. […] In this way, the warm afternoon light lent the portrait of a supermarket employee a conciliatory touch while it simultaneously cast a sobering glance on the American dream. […] Info: tel +49 89 21127115 fax +49 89 21127157 e-mail: presse@hausderkunst.de; www.hausderkunst.de

21/02/2009


Boris Mikhailov - Dusk

21 febbraio - 5 aprile 2009, Otegem (Belgio)
With the show ‘Boris Mikhailov - Dusk’, Deweer Gallery is the first to introduce the work of Ukrainian photographer Boris Mikhailov in Belgium. The gallery thus expands its collaboration with artists from eastern Europe. After Ilya and Emilia Kabakov and Sergey Bratkov, among others, the focus is now on an artist who is generally recognized as one of the most important and influential photographers from the former Soviet Union. Boris Mikhailov was born in Kharkov, Ukrainia in 1938. Unlike a lot of people from his generation like Ilya Kabakov and Eric Bulatov, who moved from Ukrainia to Moscow and then quite quickly emigrated to the West, Boris Mikhailov kept on living and working in the somewhat anonymous city of Kharkiv until well into the nineties. He was and still is attached to the vast and forgotten hinterland of the former Soviet Union; even though he now lives in Berlin, he regularly spends time in his native town. Mikhailov, who was trained as a technical engineer, started to make photographs around 1965. He lost his job in 1966 after the KGB discovered that he had taken nude pictures of his wife with a camera that belonged to his company, and subsequently started to work as an independent photographer. For years, he earned a living making enlargements and retouching snap shots and family pictures. His clients used them in their homes and hung the photographs on the walls like ersatz paintings. This generally accepted way of retouching photographs, a kind of photoshopping avant-la-le’ttre, gave people the feeling that the ‘truth’ of a photographical image could be freely manipulated, an approach that paralleled some practices of the communist regime of that moment. The same regime of that epoch also defined that photographers were not allowed to take pictures of strategically important locations, pictures taken from anything higher than the second floor of a building, pictures that were a treat to the Soviet Union’s good reputation and nude pictures. Boris Mikhailov officially complied with those rules, albeit in a subtly critical way, except for the nude pictures. From the late sixties, Mikhailov has developed a long list of thematically organized series. […] For his first show at Deweer gallery, Boris Mikhailov’s aim has been to make a statement instead of an overview of his 40 years of practice. In view of the economically turbulent times the world is going through at the moment, Mikhailov wanted to show how he responded to the crisis that ravaged his country in the beginning of the nineties, just after the fall of the Berlin wall. That is why he chose to show only the series ‘At Dusk’ (1993) and ‘Case History’ (1997-1998). […] Info: tel +32 (0)56 644893 fax +32 (0)56 647685 e-mail: info@deweerartgallery.com - www.deweerartgallery.com

22/02/2009


A Sud (del mondo)

22 febbraio - 10 maggio 2009, Taranto
Verrà inaugurata il 22 febbraio 2009 alle ore 11, presso la sede provvisoria dell’ARS.M.A.C., Palazzo Delli Ponti, a Taranto, la mostra “A Sud (del mondo). Identità culturali e diversità geo-politiche nell’arte contemporanea”. Il nuovo progetto espositivo si inserisce tra le attività culturali promosse ed organizzate dall’Amministrazione Provinciale di Taranto, nell’ambito del progetto ARS.M.A.C. (Arsenale Mediterraneo delle Arti Contemporanee), Museo Provinciale di Taranto. La rassegna, curata da Rosalba Branà, critico e direttrice del Museo “Pino Pascali”, annovera venti artisti del panorama internazionale che interpretano il Sud come concetto filosofico-sociale, toccando non soltanto i confini geo-politici e i territori fisici concreti, ma anche quelli astratti e meno tangibili della mente e della cultura. Gli artisti invitati, attraverso le diverse percezioni del mondo risvegliano il senso critico, creano dibattito e prese di coscienza. Un incontro di realtà geografiche e culturali contigue, la cui insularità non è un limite, ma un’apertura a un dialogo di valori, vivaci e proficui. Oggi ogni identità e identificazione fra gli uomini appare irrimediabilmente compromessa da una forzata globalizzazione e l’Arte si fa portatrice di valori quali la diversità, le differenze, l’appartenenza ai luoghi. Si può pensare oggi ad una identità legata alla latitudine? Si interroga la curatrice nella presentazione in catalogo. È azzardato dire che nel linguaggio dell’arte le modalità di comunicazione visiva di un artista nord-europeo sono diverse da quelle di un artista africano? Quanto si portano dietro, nel proprio bagaglio culturale, gli artisti che provengono dai vari Sud del mondo e che cosa li accomuna? Se nella realtà sociale contemporanea il vero rischio è la rimozione della propria identità, il mondo dell’arte si analizza al suo interno per cercare punti di contatto e di dialogo, pescando nelle comuni radici culturali e antropologiche. Identità, diversità, dialogo si richiamano a vicenda nel quadro di riconoscimenti reciproci che arricchiscono le soggettività particolari e che non esauriscono le possibili modalità espressive. Gli artisti invitati a rappresentare una personale idea di Sud, ritengono l’identità del territorio un combinato affascinante di elementi morfologici naturalistici e antropici. La rassegna è sostenuta dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali e dal Polo Jonico dell’Università degli Studi di Bari ed è patrocinata dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. Info: tel/fax 099 4587261 e-mail: provtar@libero.it - www.provincia.ta.it

23/02/2009


E’ morto Sverre Fehn

È scomparso all’età di 84 anni il grande architetto norvegese Sverre Fehn, autore di opere di straordinaria intensità, tra cui il famoso Museo Norvegese dei Ghiacci a Fjaerland del 1991. Durante la sua carriera Fehn ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, fra cui la Medaglia d’Oro Heinrich Tessenow ed il Premio Pritzker, entrambi nel 1997. Nato nel 1924, Sverre Fehn ha studiato architettura subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, laureandosi nel 1949 ad Oslo e diventando in breve tempo il più importante architetto norvegese della sua generazione, il più conosciuto ed apprezzato all’estero. All’età di 34 anni ottenne i primi riconoscimenti internazionali per il suo progetto del Padiglione Norvegese all’Esposizione Mondiale di Bruxelles del 1958. Negli anni Sessanta produsse due opere fondamentali per la sua carriera: il Padiglione Nordico alla Biennale di Venezia ed il Museo Hedmark ad Hamar, Norvegia. Dagli anni Novanta ad oggi Fehn ha realizzato in Norvegia una serie di opere museali riconosciute in tutto come esemplari capolavori di architettura: il Norwegian Glacier Museum a Fjaerland (1991), l’Aukrust Centre ad Alvdal (1996), l’Ivar Aasen Centre (2000) ad Oersta e il Norwegian Museum for Photography ad Horten (2001). Fehn è stato professore alla Scuola di Architettura di Oslo dal 1975 al 1995 e socio onorario delle più importanti Associazioni ed Istituti di Architettura norvegesi, finlandesi, scozzesi, britanniche ed americane, nonché delle Accademie Reali di Copenhagen e della Svezia. Nel 1993 ha ricevuto la Medaglia d’Oro all’Accademia Francese di Architettura. Sverre Fehn è stato anche comandante dell’Ordine Reale Norvegese di St. Olav. La sua ultima opera è il Museo Norvegese dell’Architettura di Oslo. su www.norwaypost.no

25/02/2009


Roni Horn aka Roni Horn

25 febbraio - 25 maggio 2009, London
This exhibition, the most significant overview of American artist Roni Horn’s practice to date, will show her earliest works from the mid-1970s alongside pieces from the intervening years and new sculptures. For Roni Horn aka Roni Horn, all the windows in Tate Modern’s west galleries will be uncovered so that Horn’s sculptures can be seen in shifting natural light. Horn has always defined the meaning of her work as the experience that the viewer has with it. In the 1980s she made pairs of copper objects and showed them in different relationships, for instance in two separate rooms. Unable to see both objects simultaneously, the viewer remembers one when encountering the next. Many of Horn’s works feature paired elements which might be similar or identical although the viewer’s experience of each is unique. […] The exhibition will also look at Horn’s engagement with Iceland, a place in which geological identity is continually in flux. Since 1990 she has produced an extraordinary series of books titled To Place with photographs of lava, geysers, glacial rivers, and hot pools which will be presented within a room of cabinets. Adjacent to this display there will be the related photographic installation Pi 1998 which explores geological, animal, and human cycles of life around the Arctic Circle. […] Roni Horn aka Roni Horn has been been organised by Tate Modern and the Whitney Museum of American Art, New York. Info: tel +44 (0)20 78878730 e-mail: pressoffice@tate.org.uk - www.tate.org.uk

26/02/2009


CITYmovie II. Analisi dello spazio urbano con la macchina da presa

16 - 20 | 23 - 27 marzo 2009, Cagliari >[deadline: 26/02/2009]
“CITYmovie II. Analisi dello spazio urbano con la macchina da presa” è un workshop internazionale, organizzato dalla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari e dall’ENSAT (Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Toulouse), che invita a riflettere sulle connessioni tra cinema ed architettura e ad indagare sulle potenzialità del video come strumento di ausilio all’analisi, all’elaborazione e allo sviluppo del progetto della Città. Il video di architettura ha assunto in questi ultimi anni un ruolo importante nella documentazione, nella presentazione e comunicazione del costruito. Il laboratorio progettuale sarà un’occasione per sperimentare l’utilizzo di tecniche di rappresentazione innovative volte ad indagare ed interpretare lo spazio urbano nella sua forma complessa. L’oggetto di studio sarà lo spazio aeroportuale ed il suo legame allo spazio periferico e centrale della città. Il contesto spaziale in esame sarà l’area cagliaritana, la mobilità e l’immobilità dei suoi luoghi aeroportuali, la connessione di questi con la città. Il tema risulta dunque particolarmente stimolante nella ricerca e nell’applicazione di nuovi linguaggi e nuove metodologie per il progetto e la costruzione dell’architettura. Il Laboratorio si svolgerà in due tempi (16 - 20 e 23 - 27 marzo 2009) per un impegno complessivo di 80 ore: laboratorio progettuale, lezioni, confronti, visita guidata, presentazione e discussione del lavoro. Saranno selezionati 20 partecipanti: studenti, neo-laureati, laureati e dottorandi di ricerca - delle Facoltà di Architettura e di Ingegneria Edile-Architettura. Coordinatori scientifici: Enrico A. Corti, Facoltà di Architettura di Cagliari | Rémi Papillault, Ecole Nationale Superieure d’Architecture de Toulouse | Docenti/Coordinatori di progetto: Giovanni Battista Cocco, Facoltà di Architettura di Cagliari | Daniel Estevez, Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Toulouse | Rémi Papillault, Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Toulouse | Andrea Urlberger, Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Toulouse, membro de l’Equipe Esthétique des nouveaux médias de l’Université de Paris 8 (EdNM, UP8) | Tutor: Marco Tanca, Facoltà di Architettura di Cagliari | Info: e-mail: gbcocco@unica.it; http://people.unica.it/gbcocco - bando.doc

Le città degli altri

26 febbraio - 23 aprile 2009, Bologna
Si terranno a giovedì alterni, all’Urban Center di Bologna, cinque conferenze per conoscere le diverse condizioni urbane da cui provengono i cittadini stranieri residenti a Bologna. Cinque appuntamenti per esplorare lo scenario urbano contemporaneo, visto dall’interno delle “città degli altri”. Città, spazi e dimensioni da cui provengono gli stranieri che vivono a Bologna, verranno illustrati da architetti, sociologi, giornalisti e scrittori, alcuni dei protagonisti della cultura urbana italiana e internazionale. Tra gli altri, Raul Pantaleo, da diversi anni impegnato a fianco di Emergency nella costruzione di ospedali in zone di guerra; il sociologo dell’Università di Trieste Gian Matteo Apuzzo, vincitore nel 2008 del Premio “Scritture di confine Umberto Saba”; Jovan Ivanovsky, architetto che ha rappresentato la Repubblica di Macedonia alle ultime due edizioni della Biennale di Venezia; Haris Gazdar, direttore del Centro di Ricerche Sociali di Karachi in Pakistan; Khaled Al Khamissi, autore del libro “Taxi” diventato un caso letterario in Egitto. La città contemporanea è interessata da forti mutamenti sociali ed economici che ne ridefiniscono costantemente confini, simboli, identità. Si tratta di cambiamenti che si materializzano in particolare nello spazio pubblico. E’ qui, infatti, nello spazio che diventa luogo, che si stratificano significati, valori sociali e culturali. In questo senso lo spazio pubblico è sia portatore di un’atmosfera, componente dell’identità, della memoria, della storia di una città, sia esito di rielaborazioni che ne modificano significati e usi. Le strade, le piazze, i parchi, le stazioni, sono luoghi soggetti a usi differenti, sono spazi di passaggio, di incontro, di commercio, di gioco, che possono stimolare la creazione di legami sociali, o costruire conflitto; che possono contribuire al senso di appartenenza o dare la percezione di estraneità, insicurezza, esclusione. Ma se sono noti gli spazi pubblici e il loro uso nelle “nostre città”, quanto si sa delle “città degli altri”, dai Balcani all’Europa dell’est, dall’Asia al nord Africa? Che cosa si conosce delle città e dei luoghi da cui provengono gli stranieri che quotidianamente si incontrano a Bologna? Come è possibile costruire uno “spazio pubblico” inclusivo se non si conosce a fondo il contesto sociale - con le sue diversità - di cui sono portatori i nuovi cittadini? Sono queste le principali domande a cui si proverà a dare risposta nel ciclo di conferenze “Le città degli altri”. “Le città degli altri” è promosso dall’Urban Center di Bologna ed è sostenuto da: il settimanale “Metropoli” di La Repubblica, “Il Giornale dell’Architettura”, “Redattore Sociale”, “Città del Capo Radio Metropolitana”, “Planum - European journal of planning on line” e “Equinozio - Cafè de la Paix”. Info: tel 051 2194455 e-mail: info@urbancenterbologna.it; www.urbancenterbologna.it

Corso post-universitario “CasaClima - Progettazione”

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Perfezionamento post-universitario “CasaClima – Progettazione” che partirà a Roma il 26 febbraio 2009 presso l’Università LUMSA, nella sua sede di via Pompeo Magno 22. Il Corso si inserisce all’interno del percorso di Master Universitario “CasaClima - Certificazione e Consulenza energetico-ambientale”, suddiviso in tre Moduli, seguibili anche in maniera separata ed indipendente: Tecnica Edilizia; Materiali e Tecnologie; Progettazione. Nel quadro più generale delle tematiche energetico-ambientali, il Corso sviluppa i temi relativi ai criteri progettuali edilizi e urbanistici per il risparmio energetico, progettazione per il comfort abitativo, ristrutturazione e recupero energetico degli edifici, analisi, modelli e management strategico per edifici certificati CasaClima. Rispetto ad altri Corsi universitari che prevedono lunghe permanenze fuori sede difficilmente compatibili con i normali impegni di lavoro, il Corso “CasaClima – Progettazione” presenta le seguenti particolarità:
- lezioni ed attività di laboratorio progettuale concentrate in 6 fine settimana (venerdì pomeriggio e tutto il sabato, più una lezione introduttiva giovedì pomeriggio) | - tassa di iscrizione ratealizzata | - percorso formativo con spazi di autoformazione | La frequenza del Corso e il superamento della relativa prova d’esame finale attribuisce: - 20 Crediti Formativi Universitari riconosciuti per l’accesso ai concorsi pubblici, ai sensi dell’art. 7 del D.M. 509/99 | - Titolo di Corso Universitario di Perfezionamento in “CasaClima – Progettazione” | - Certificato di frequenza al “Corso Base CasaClima” | Inoltre, a chi portasse a termine l’intero percorso formativo, composto dai tre singoli Corsi, verrà riconosciuto il conseguimento del titolo di Master Universitario “CasaClima - Certificazione e Consulenza energetico-ambientale” (60 CFU) e la possibilità di accedere all’ammissione all’esame per conseguire i prestigiosi titoli di Certificatore CasaClima e Consulente CasaClima. In collaborazione con l’Università Lumsa di Roma, l’Agenzia CasaClima di Bolzano, l’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e con il patrocinio della Regione Lazio. Info: tel 0471 278294 e-mail: segreteria@casaclimabio.it - www.casaclimabio.it

Louise Bourgeois

26 febbraio - 17 maggio 2009, Washington
The Hirshhorn presents a major survey of the works of Louise Bourgeois, the French-born artist who emigrated to the United States in 1938. Inspired by ideas and styles from diverse avant-garde art movements in Europe and America—notably Surrealism, primitivism, psychoanalysis, conceptualism and feminism—Bourgeois forged a highly personal amalgam of images and materials. Personal memories play a central role in her works, yet the sculptures themselves fascinate viewers who bring their own emotional associations. The exhibition opens with Bourgeois’ early drawings and paintings, followed by the sculptural series of “Personages,” starkly abstracted standing figures created in the aftermath of World War II. Subsequent sculptures hang from the ceiling (”Spiral Woman,” “Arch of Hysteria,” “Janus” and “Legs”), attach to walls (”Torso Self-Portrait” and “Mamelles”), and are secreted in dramatic enclosures (”Destruction of the Father”). The exhibited works encompass a startling array of images and materials, ranging from traditional plaster, bronze, marble and wood to plastic, resin, latex, wax, steel fences, toy doll fragments, electric lights, fabrics, glass, rubber and found objects. The highlight of the exhibition is a stellar array of Bourgeois’ rarely seen masterpieces: the large structured environments known as the “Cell” series, including “Cell (Choisy),” the autobiographical duo “Red Room (Parents)” and “Red Room (Child),” and the nightmarish “Spider” cell. Louise Bourgeois was organized by the Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Smithsonian Institution in association with Tate Modern, London and Centre Pompidou, Paris. Info: Erin Baysden, +1 202 6330828 e-mail: baysdene@si.edu - www.hirshhorn.si.edu

Francesca Woodman. Retrospective

26 febbraio - 17 maggio 2009, Murcia (Spagna)
Co-produced with SMS Contemporanea, Siena and with the collaboration of the Estate of Francesca Woodman, Espacio AV presents Francesca Woodman. Retrospective. The exhibition features around one hundred photographs as well as her videos. Woodman’s body of work comprises an archive of around 800 photographs made between the beginning of the 1970s until 1981, of which only about 120 have been exhibited. Francesca Woodman. Retrospective premieres a score or so of previously unseen photos which, alongside her works on video, make this one of the most representative exhibitions of the artist’s work. First shown in Murcia, the retrospective will travel later to SMS Contemporanea. Daughter and sister of artists, Francesca Woodman made her first photographic works at the early age of thirteen, entering Rhode Island School of Design (Providence) at the age of seventeen. There she received classes from such masters of modern photography as Aaron Siskind. With a heavily autobiographical bias, her photos use her own body or those of women friends in melancholic scenarios, rooms in which she portrays a sense of loneliness, the forlorn and the passing of time. More geared towards intimacy than spectacle, her work expresses unease, fear and anxiety, mining the absence of the body. Her whole work is underpinned by an anxiety to blend into her surroundings, to disappear and lose herself in scenes charged with loneliness while at once shining forth with an aura: the light at dusk, of sunset, of farewells and things ending. In the majority of her photos she is almost like a shadow, covered with peeling wallpaper, dust and rags, her face hidden, camouflaged as part of the furniture, blurred and out of focus. In these delicate images the meaning of the motifs and recourses, often culled from the history of art and more particularly from modern photography, undergoes a shift with the unsettling intervention of the artist’s body and its relationship with its surrounding space and the almost fetishised objects therein to be found. As often the object of her photographs as the subject “behind” the camera, Woodman’s strategies distance her from other artists emerging in the seventies, like Hannah Wilke, Eleanor Antin or Ana Mendieta, for whom the photo was more a documentary register of their actions. While her work shows signs of an interest in the process and an exploration of identity and subjectivity as well as a certain performative component coupled with serial production and repetition, Woodman enacted scenes completely planned for the camera, keenly aware of the specificities of the photographic medium. […] Info: tel +34 968 930205 fax +34 968 930206 e-mail: espacioav@espacioav.es - www.espacioav.es

Premi nazionali di Architettura IN/Arch-Ance

Sono stati assegnati il 26 febbraio 2009 i Premi Nazionali di Architettura IN/ARCH-ANCE giunti alla III edizione. La giuria, presieduta dall’artista Arnaldo Pomodoro, ha assegnato il Premio alla Carriera all’architetto Renzo Piano per aver offerto, come specificatio nella motivazione “uno straordinario contributo alla storia dell’architettura contemporanea”. Insieme ad Arnaldo Pomodoro, la giuria ha visto la partecipazione del Presidente IN/ARCH, Adolfo Guzzini, del Presidente ANCE, Paolo Buzzetti, del Presidente dei Giovani Costruttori ANCE, Simona Leggeri, dell’architetto olandese Hermann Hertzberger e degli architetti italiani Stefano Casciani, Luca Zevi e Camillo Botticini. Oltre il Premio alla Carriera, la Giuria ha premiato opere di architettura realizzate in Italia negli ultimi 5 anni, assegnando il riconoscimento ai tre soggetti che ne hanno consentito la realizzazione: committente, progettista e impresa. Le assegnazioni sono state motivate per la qualità dell’architettura, non intesa esclusivamente come esito dell’estro creativo dell’architetto demiurgo, ma come risultato di un processo complesso che vede coinvolti soggetti diversi. Al vaglio della giuria 120 opere, segnalate da dodici advisor coinvolti nel lavoro di selezione delle candidature ai premi. Il premio nazionale per un intervento di nuova costruzione è stato assegnato all’ampliamento della biblioteca Pio IX della Pontificia Università Lateranense a Roma, progettata dallo studio King Roselli Architetti e realizzata dall’impresa C.P.C.-Technodir. Il premio nazionale per un intervento di riqualificazione edilizia è andato al recupero dell’Edificio Ico delle ex Industrie Olivetti ad Ivrea destinato a sede degli uffici di Vodafone Italia, progettato da Dante Benini & Partnters, Studio Giacopelli Architetti e Diaspro srl e realizzato dall’impresa Editel spa. I premi per le opere progettate da giovani progettisti italiani sono stati assegnati a: Domus Malles, un edificio residenziale a Bolzano progettato dallo studio Metrogramma srl, commissionato dalla società Immobiliare Case & Dimore e realizzato dall’impresa Prisma srl; due case a Orsara di Puglia, progettate dall’architetto Raimondo Guidacci, realizzate dall’impresa Antonio D’Aries; il comlesso residenziale a Imola, progettato dallo studio Cristofani & Lelli Architetti, commissionato dalla società Giulia srl e realizzato dall’impresa Edile Carpentieri srl. Infine il premio nazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica, destinato ad una testata giornalistica, è andato al Corriere della Sera quale esempio qualificato di promozione e diffusione, presso un pubblico vasto, della produzione di architettura contemporanea di qualità in Italia e di temi delle trasformazioni del territorio. Info: tel +39 06 68802254 fax +39 06 6868530 e-mail: inarch@inarch.it - www.inarch.it

27/02/2009


WALL2 - Workshop con LAN Live Architecture Network

22 - 29 marzo 2009, Roma >[deadline: 27/02/2009]
WALL2, promosso da IN/ARCH con LAN Live Architecture Network, è un workshop che propone l’esplorazione di “TETTONICHE DIGITALI” ed enfatizza la totale integrazione tra modellazione digitale e fabbricazione a scala 1:1. Un approccio parametrico alla progettazione sarà utilizzato sia nella metodologia progettuale che nella modellazione. Gli studenti avranno così la possibilità di esplorare tecniche di progettazione associative e generative che investigano la variazione della forma e si concentrano sulla integrazione tra progettazione e realizzazione di modelli fisici. Il workshop esaminerà tre aspetti principali: 1_ Teorie della modellazione digitale | 2_ Progettazione e modellazione digitale (Software RHINOCEROS, RHINO SCRIPTING, PARACLOUD) | 3_ Prototipazione con macchine a controllo numerico (Software RHINOCAM) | partecipanti_ Studenti italiani e stranieri, architetti, designers e appassionati di modellazione 3D e prototipazione, dotati di pc portatile e software indispensabili per il workshop. E’ richiesta la conoscenza di almeno un software di modellazione | tema_ L’idea del muro al quadrato è vista come modo per avviare l’esplorazione di superfici complesse. Ai partecipanti verrà fornito un modello di muro preliminare e verrà chiesto di progettare una seconda iterazione attraverso la modificazione controllata di parametri. Le susseguenti iterazioni cercheranno di integrare nel processo i feedback ottenuti dall’esplorazione fisica dei modelli a scala 1:1. Info: tel +39 06 68802254 fax +39 06 6868530 e-mail: inarch@inarch.it; www.inarch.it - www.livearchitecture.net

28/02/2009


UNIDEE in Residence 2009

June 15th - October 16th 2009, Biella, Italy >[deadline: 28 febbraio 2009]
Cittadellarte-Fondazione Pistoletto non-profit organization founded in 1999, in Northern Italy, runs a residency on its premises, the UNIDEE in Residence International Programme. The aspiration is to inspire young people from around the world to build a responsible change in society by means of a residence programme where they activate projects that interact within a social context. During UNIDEE, the residents work on developing their proposed projects and actively participate in meetings and seminars held by representatives of the offices of Cittadellarte. The offices work on bridging art and society with the help of experts in various fields: artists, professors, entrepreneurs, and researchers. Events at Cittadellarte such as exhibitions, conferences, performances, and workshops represent an integral part of the time at UNIDEE. During UNIDEE 2009 two major focal points of the programme are: - Conceptualization, development, and discussion for the activation of a project of responsible social transformation that would go on to become your own “Cittadellarte”. During UNIDEE the residents will have the possibility to concentrate on their idea, discuss their projects, receive feedback, establish contacts, and encounter experts and artists who work in similar ways. At the end of the four months there will be a public presentation entitled, UNIDEE in Progress, displaying the development of the projects | - The Collective Experience of elaboration, development, and realization of projects in the midst of the events in Biella. The residents will have the possibility to work together for the preparation and realization of an experimental event and share their conceptual and operational capacity. The project will be discussed and developed during the four months and proposed to the public at the end of the residency | - Particularly important to UNIDEE is the collective dimension. This involves direct and constant engagement between residents, collaboration on projects, or simply less formal encounters that are decisive for experimentation in communal projects | Art and creativity have a fundamental role and act as an impulse in the planning of actions for a social responsible transformation of society. The active interaction and continuity between artists, professionals, managers, researchers, and social advocates puts into motion an energy that is inclined to produce tangible signs of change and innovation. […] Info: tel +39 0150991462 e-mail: unidee@cittadellarte.it; www.cittadellarte.it/unidee

Tekfestival. Ai confini del mondo… dentro l’Occidente 09

7 - 12 maggio 2009, Roma >[deadline: 28/02/2009]
Continua ad essere presente nella città di Roma per l’8. anno consecutivo l’appuntamento con il cinema italiano ed internazionale indipendente e sociale. Quest’anno per la prima volta il festival si svolgerà in un quartiere a noi molto caro, il Pigneto, al cinema Aquila. Cinquanta titoli in programma, il meglio della produzione italiana e internazionale di cinema indipendente e sociale, documentari e lungometraggi narrativi, numerosi ospiti, incontri con il pubblico, videoinstallazioni, mostre. Un luogo poliforme dove poter apprezzare e discutere film che si misurano con nuove forme di comunicazione e, soprattutto, con i nuovi interrogativi posti dalla contemporaneità: le società post coloniali, le stratificazioni sociali, le relazioni tra i generi, la precarietà della vita, i mass media, la guerra permanente… Quest’anno una la sezione competitiva: il Concorso Doc riservato ai documentaristi italiani. L’iscrizione è gratuita. Le opere devono essere realizzate dopo il 1 gennaio 2008. Non è richiesta la premiere ma solo l’anteprima romana. Info: tel/fax +39 06 2147126 e-mail: info@tekfestival.it; www.tekfestival.it

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