NEWS in archivio febbraio 2013
by Luisa Siotto
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1/02/2013


Arte Architettura Economia - Incontri al museo

1 - 22 febbraio 2013, Prato
Arte, Architettura, Economia è il programma di incontri e dibattiti che accompagna, dal 1 al 22 febbraio 2013, la mostra “TRIGGERING REALITY. Nuove condizioni per l’arte e l’architettura in Olanda”, proposta dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato fino al 10 marzo 2013. I quattro incontri in programma hanno luogo ogni venerdì sera alle 21:00 all’interno delle sale che ospitano la mostra e offrono la testimonianza delle diverse manifestazioni di un cambiamento che sta coinvolgendo le esperienze di artisti e architetti; un cambiamento che rinnova la loro sensibilità artistica e agisce tanto sul piano sociale quanto su quelli economico, culturale e produttivo. Il primo appuntamento (1° febbraio) è con Alessandro Mendini, uno dei più importanti innovatori del design italiano, autore del Groninger Museum e da sempre attento ai fenomeni emergenti, alle modificazioni della sensibilità artistica e al ruolo trainante del progetto. Nel secondo appuntamento (8 febbraio), il curatore della mostra Giampiero Sanguigni discute la mutazione dello scenario dall’epoca in cui l’architettura olandese esibiva il proprio ruolo guida nella produzione internazionale all’attuale clima di understatement e di rinnovata consapevolezza sociale; questo incontro si conclude con un dibattito, al quale partecipano Valerio Barberis (MDU Architetti), Giovanni Bartolozzi (FABBRICANOVE), Marco Brizzi (Image), Guido Incerti (direttore di “Opere”) e Franco Pisani, orientato al confronto tra l’esperienza olandese e la situazione italiana. Il terzo incontro (15 febbraio) è con gli economisti della cultura Irene Sanesi e Andrea Paci e insiste sulla centralità delle risorse creative nelle fasi di transizione legate alla condizione di crisi. A chiudere il ciclo (22 febbraio) è Lorenzo Benedetti, direttore della Middelburg foundation for visual arts e curatore del padiglione olandese nella prossima Esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia. La presenza di Lorenzo Benedetti offre l’occasione per una singolare lettura dei contenuti proposti da “TRIGGERING REALITY” a partire da un approfondimento sulle rinnovate contaminazioni tra arte e architettura. Info: www.centroartepecci.prato.it

Alfredo Jaar - It is Difficult

Venerdì 1 febbraio 2013 alle ore 18.30 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la lecture di Alfredo Jaar, It is Difficult. Dopo la partecipazione nel 2004 alle conferenze ART HIGHLIGHTS 2 e la realizzazione nel 2005 dell’installazione Che cento fiori sboccino, il MACRO è lieto di ospitare nuovamente l’artista cileno, nominato, tra l’altro, rappresentate del Cile nel Padiglione nazionale alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Jaar illustrerà il suo lavoro che si articola tra arte, educazione e sfera pubblica, per spiegarne la complessità. Parlerà dei suoi progetti più recenti e della sua ricerca che, fondata su temi spesso taciuti dai mezzi di informazione – come guerre, violenze, disuguaglianze – riesce a mettere in discussione i sistemi politici ed economici vigenti, portando alla luce contraddizioni spesso invisibili. Info: www.museomacro.org

Mies van der Rohe Award 2013 - Five finalist announced

The European Commission and the Fundació Mies van der Rohe have announced the five finalists who will compete for the 2013 European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award. In total, 335 works in 37 European countries were nominated for the award. An expert jury drew up the final shortlist (details below). The overall winner of the Prize, as well as the ’special mention’ award for best emerging architect, will be announced in May, with an award ceremony on 6 June at the Mies van der Rohe Pavilion in Barcelona, Spain. The five finalists are: - City Hall, Ghent, Belgium / Robbrecht en Daem architecten; Marie-José Van Hee architecten | - Superkilen, Copenhagen, Denmark / BIG Bjarke Ingels Group; Topotek1; Superflex | - Harpa - Reykjavik Concert Hall & Conference Centre, Reykjavik, Iceland / Batteríid architects; Henning Larsen Architects; Studio Olafur Eliasson | - House for Elderly People, Alcácer do Sal, Portugal / Aires Mateus Arquitectos | - Metropol Parasol, Seville, Spain / J. Mayer H. | Info: www.miesarch.com

2/02/2013


DOS Disegnare Oggetti Sonori

2 - 24 febbraio 2013, Roma
La Fondazione Musica per Roma e la IMF Foundation presentano una mostra inedita: DOS - Disegnare Oggetti Sonori ovvero la prima esposizione internazionale incentrata sul rapporto tra design e suono, a cura di Domitilla Dardi e Elisabetta Pisu. DOS è un viaggio esclusivo tra oggetti, prodotti, installazioni e performance firmato da grandi autori mondiali che hanno fatto dell’elemento sonoro il fulcro della loro ricerca progettuale, la fonte di ispirazione della loro creazione artistica. Un percorso originale per raccontare l’altro volto del design: non solo bellezza e utilità ma anche, e sempre di più negli ultimi anni, sensorialità. La vista cede il passo all’udito che guida la mano del creativo. L’istinto e la naturalezza prendono corpo in “opere” sonore. Ad essere ripensata è anche la figura del fruitore che, uscendo dalla consuetudine, scopre una nuova modalità relazionale con gli oggetti, più attiva e multisensoriale. Perché le “cose” sono vive, “parlano” un proprio linguaggio, scoprono un’anima fatta di suoni. L’aspetto ludico, insieme a quello tecnico e funzionale, ci trasportano in una nuova realtà, lo spazio in cui siamo immersi dialoga con noi, si fa percettivo ed esperienziale grazie alle vibrazioni emanate dagli oggetti unici che lo abitano. In mostra i diffusori audio firmati dai grandi designer del passato e del presente: Castiglioni, Zanuso, Starck, e la prima presentazione pubblica in Italia delle casse Kef Muon di Ross Lovegrove; strumenti musicali innovativi e sperimentali come l’Airpiano di Omer Yosha; gli oggetti quotidiani quali il bollitore di Sapper per Alessi, e gli originali campanelli personalizzati di Munari e Mosconi riuniti nella mostra “Invece del campanello”; le installazioni artistiche di Ferreri, Quiet ensemble, Mischer’Traxler e le nuove proposte di giovani talenti internazionali che lavorano su suono, rumore e silenzio in maniera del tutto originale. A completare la mostra un programma di attività collaterali che andrà ad arricchire il nucleo centrale espositivo: workshop, performance, laboratori didattici come il progetto “Colour Chaser” del sound designer giapponese Yuri Suzuki. Nelle stesse date presso lo spazio AuditoriumArte sarà presentata la mostra personale del sound artista svizzero Zimoun, a cura di Anna Cestelli Guidi. Info: www.auditorium.com

Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine

Sabato 2 febbraio 2013 in Piazza Transalpina (Trg Evrope), a Gorizia, alle ore 12.00 si terrà l’inaugurazione di Topografie della memoria – Museo diffuso dell’area di confine, momento culminante del progetto Strade della memoria e primo esempio di percorso museale diffuso realmente transfrontaliero – sostenuto dall’Unione Europea (Europe for Citizens), dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalle Province di Gorizia e Trieste e dalle Università di Trieste, Udine e Lubiana e realizzato grazie alla preziosa collaborazione con il Muzej novejše zgodovine Slovenije (Museo nazionale di storia contemporanea della Slovenia). Sviluppato attraverso un percorso a piedi che si articola su entrambi i lati della frontiera, Topografie della memoria si confronta con Storia, memoria e contesto urbanistico proponendo un approccio storico e multimediale al tempo stesso. Il progetto si articola su due livelli interconessi: quello tangibile, nella città e sul territorio e quello sul web attraverso cui sarà possibile compiere un viaggio virtuale tra i luoghi della memoria e le memorie dei luoghi. Queste caratteristiche uniche gli hanno permesso di classificarsi al primo posto fra i progetti italiani all’interno del bando EACEA Europe for Citizens e portato i promotori a presentare il progetto in diverse sedi istituzionali in Italia. Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto, pensato e realizzato da studiosi italiani e sloveni che hanno sviluppato una ricerca comune, realmente “diffuso” perché aderente ai criteri che ne definiscono lo statuto, ossia portare i contenuti ad interagire con i cittadini nei diversi luoghi. L’obiettivo è di promuovere una riflessione sulla storia del goriziano, dal fascismo alla nascita della frontiera, periodo essenziale nella formazione, definizione e ridefinizione dei confini non solo geografici ma, soprattutto, identitari della popolazione locale. Info: www.topografiedellamemoria.it

5/02/2013


Urban Landscapes-Indian Case Studies: The Kinetic City

5 - 26 febbraio 2013, Roma
Rahul Mehrotra concluderà il ciclo Urban Landscapes-Indian Case Studies con la conferenza e mostra The Kinetic City, all’Accademia Britannica di Roma. Nel corso del programma centrato sull’India e su quello che viene usualmente definito “informal ubanism” sono state esaminate alcune delle conseguenze del masterplanning formale e top-down nelle desolate “New Towns” di Delhi, attraverso gli occhi di fotografi contemporanei. Rahul Mehrotra prenderà in considerazione alcune forme alternative di urbanizzazione nonché le strategie compensatorie di alcuni dei problemi derivanti dall’imposizione di visioni spaziali iper-determinate, un tema già trattato da altri ospiti del programma. All’Accademia Britannica di Roma sarà presentata per la prima volta la sua nuova ricerca sulla Kinetic City, per promuovere una discussione sulle sue implicazioni nella progettazione architettonica e sul futuro della pianificazione urbana in generale. “Oggi le città indiane comprendono due componenti che occupano lo stesso spazio fisico. La prima, che potrebbe essere definita la Static City, è costituita da materiali più permanenti – cemento, acciaio e mattoni. Si tratta della concezione bidimensionale che compare sulle cartine tradizionali, e la sua presenza è monumentale. L’altra è la Kinetic City. Incomprensibile come entità bidimensionale, essa viene percepita come una città in movimento, un costrutto tridimensionale in progressivo sviluppo. La Kinetic City ha una natura temporanea, ed è spesso costruita con materiali riciclati – fogli di plastica, rottami metallici, tela e legname di scarto. Si modifica e si reinventa costantemente. La Kinetic City non viene percepita in termini architettonici, ma piuttosto in termini di spazi e modelli di occupazione. Si tratta di un’urbanizzazione indigena con la sua particolare logica ‘locale’.” (Rahul Mehrotra) Info: www.bsr.ac.uk

Bookcrossing Zones | Zona #4 - Workshop con Vessel

Il 5 febbraio 2013, dalle 16.00 alle 19.30, presso DOCVA - Documentation Center for Visual Arts, via Procaccini 4, Milano, nell’ambito di Bookcrossing Zones, si terrà Zona #4 Curatorial practice in “convulsive” time. Giornata di lavoro con il team curatoriale di Vessel attorno alla pubblicazione “Not (yet) a manifesto”. La presentazione della pubblicazione a DOCVA assumerà la forma di un Workshop per curatori e operatori culturali (ore 16-18) seguito da una presentazione pubblica (ore 18.30). Vessel è una piattaforma per lo sviluppo di un pensiero critico legato a problematiche culturali, sociali, economiche e politiche attuali. Bookcrossing Zones, a cura di Simone Frangi, è una nuova rubrica di approfondimento di Viafarini DOCVA che si focalizza sull’attualità editoriale nell’ambito della ricerca artistica e teorica sul contemporaneo. Ispirandosi al formato della disseminazione gratuita e collaborativa di libri nello spazio urbano, questa rubrica intende fare il punto, attraverso il dibattito vivo, sulla condivisione delle risorse e dei saperi che passa per l’editoria. Info: www.viafarini.org

YAP MAXXI 2013 - Vince lo studio bam! bottega di architettura metropolitana

Un’architettura grande e leggera, che fluttua in aria sopra la piazza del MAXXI creando ombra e giochi d’acqua di giorno e luce di notte: è l’installazione He, dello studio torinese bam! bottega di architettura metropolitana, vincitore di YAP MAXXI 2013, il programma di promozione e sostegno della giovane architettura organizzato dal MAXXI Architettura in collaborazione con il MoMA/MoMA PS1 di NY, Constructo di Santiago del Cile e, per la prima volta, Istanbul Modern (Turchia). Una giuria internazionale ha scelto tra una rosa di cinque finalisti il progetto vincitore per YAP MAXXI 2013, quest’anno alla terza edizione. L’installazione He sarà realizzata nei prossimi mesi e inaugurata nella piazza del MAXXI il 20 giugno 2013. Tutti i progetti finalisti verranno esposti in una unica mostra allestita nelle quattro sedi delle istituzioni coinvolte. He è un’installazione aerostatica di grandi dimensioni che, alzandosi sopra la piazza del MAXXI, fluttua nell’aria proiettando la sua ombra sull’erba e su una piattaforma di legno tutto intorno: luogo di sosta, gioco e relax. Durante il giorno, dal perimetro del prisma aerostatico gocciola acqua che delimita idealmente lo spazio sotto il volume e crea una cortina rinfrescante per il pubblico. Quando scende la notte, l’acqua lascia il posto alla luce che trasforma l’aerostato in una lanterna sospesa nel cielo. Grandi dimensioni e leggerezza, innovazione e flessibilità, trasparenza e sostenibilità sono le caratteristiche di He. Alla fine dell’estate il prisma sarà sgonfiato e l’elio sarà recuperato e impiegato nella ricerca scientifica e medica. Info: www.fondazionemaxxi.it

6/02/2013


MuseoDiffuso - La memoria dei segni nel paesaggio

L’Ordine degli Architetti PPC di Modena, con la collaborazione della Commissione beni culturali & paesaggio, ha dato il via al progetto ”MuseoDiffuso”, finalizzato alla salvaguardia della memoria storica ed identitaria del territorio colpito dal sisma, che permetterà, con la collaborazione di tutti gli interessati, di raccogliere e inserire in apposita mappa la documentazione relativa ai vari edifici di rilevanza storica e tipologica presenti sul territorio, sia nei centri urbani che sparsi nel territorio rurale. Tale materiale verrà messo in rete per la futura ricostruzione. L’obiettivo di MuseoDiffuso è la costituzione di un archivio totalmente accessibile e facilmente ampliabile che conservi la memoria del paesaggio urbano e rurale e che possa servire quale ineludibile riferimento per la pianificazione e la ricostruzione de luoghi cancellati o danneggiati da calamità ed eventi disastrosi. MuseoDiffuso è un processo operativo “dal basso” i cui principali attori e artefici sono gli architetti, gli ingegneri, i paesaggisti, i tecnici, gli studenti e tutte quelle figure ed enti che posseggono materiali e risorse utili alla ricostruzione della memoria del paesaggio. L’iniziativa MuseoDiffuso nasce da un’idea degli architetti Marzia Filatrella e Marco Ferrara (mfarchitetti.it). Info: progettistiinrete.it/museodiffuso - www.arnetplus.it/OMO/

7/02/2013


ren.con.tre - Emilio Fantin

Accademia di Belle Arti di Bologna e Aritmia presentano la 7. edizione di ren.con.tre. L’edizione 2013 prevede incontri con autori quali Emilio Fantin, Cuoghi Corsello e David Casini che presenteranno i propri percorsi artistici. Quest’anno la manifestazione ha in programma incontri dedicati al panorama artistico italiano per offrire al pubblico, e soprattutto alle nuove generazioni di studenti la possibilità di creare un contatto diretto con artisti, architetti e graphic designer che si sono confrontati sul tema del confine tra il territorio dell’arte visiva e quello della cosiddetta cultura del progetto - anche nel senso della sua negazione. Il secondo appuntamento, il 7 febbraio 2013 alle ore 11, vede come protagonista Emilio Fantin, impegnato a creare spazi di partecipazione dove l’aspetto formativo si coniuga con quello artistico. Lavora da tempo in un ottica sovra disciplinare mettendo in rapporto l’arte con altri campi del sapere. Oltre a sperimentazioni strettamente legate alle pratiche artistiche, con i suoi interventi cerca di creare le condizioni per un confronto dialettico tra discipline diverse, come per esempio la logica matematica, l’architettura, l’agricoltura e il mondo dei sogni. La ricerca artistica di Fantin non viene espressa attraverso le usuali forme di formalizzazione dell’arte contemporanea, ma vuole essere uno strumento di conoscenza della realtà e di interpretazione del mondo visibile e invisibile. Ciò che normalmente viene considerato opera, in questo caso diventa traccia di un percorso il cui fine è la produzione di un bene immateriale. Info: www.dejavu-bo.it - www.ababo.it

10/02/2013


Corso specialistico per curatori di eventi Arte e contesto pubblico

febbraio - luglio 2013, Bologna >[deadline: 10/02/2013]
L.UN.A. Libera Università delle Arti attiverà a Bologna, a partire dal mese di febbraio 2013 il corso specialistico per curatori di eventi Arte e contesto pubblico. Il Corso di specializzazione è rivolto agli artisti e alle altre figure professionali che agiscono con ruoli diversi nell’ambito della scena artistica e si propone di indagare la questione della relazione dell’artista con la sfera pubblica, intesa come spazio sociale, politico e culturale. Il percorso di formazione si sviluppa come piattaforma pratica e teorica articolata per interrogare la forza del contesto, la sua influenza sulla produzione artistica, la relazione dialettica e critica che intercorre fra l’artista e l’ambiente in cui agisce. Parallelamente articola un percorso critico teorico e pratico che esplora le condizioni di esposizione dell’opera e la sua relazione con lo spazio di intervento
artistico. Pratiche artistiche nella sfera pubblica sono tutti quegli interventi che si sviluppano, si relazionano e interferiscono con lo spazio comune. Interventi artistici nello spazio urbano, che è l’ambito di riferimento tradizionale per l’arte pubblica: la città, la piazza, la strada sono il teatro in cui si inseriscono le opere degli artisti, seguendo una linea storica che prende le mosse dal monumento equestre e che si articola e muta di forma fino a prendere l’aspetto dell’elemento di arredo urbano, pur conservando la stessa funzione rispetto alla struttura della città e la stessa relazione nel rapporto con i cittadini. Info: www.uniluna.com

12/02/2013


Conversazione con Michele De Lucchi

Ha disegnato lampade ed elementi d’arredo per i più noti marchi italiani ed europei, ha sviluppato progetti sperimentali per aziende internazionali e realizzato importanti architetture in Italia e all’estero: è l’architetto Michele De Lucchi che martedì 12 febbraio 2013 alle ore 17.00 incontra il pubblico del MAXXI. Introdotto da Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura, questo appuntamento si inserisce nella pratica del MAXXI di avvicinare i protagonisti dell’arte, dell’architettura e del design contemporaneo al pubblico con un racconto “in diretta” del proprio percorso. L’incontro che si svolge in concomitanza con la mostra Colonne portanti alla Fondazione VOLUME! (fino al 15 marzo 2013), prevede una conversazione con Domitilla Dardi curatore Design MAXXI Architettura, e Emilia Giorgi curatore della mostra alla Fondazione VOLUME!. Con Michele De Lucchi saranno approfonditi i temi, la ricerca e le molteplici connessioni, tra architettura e design, che caratterizzano i processi e la sperimentazione del suo lavoro. Info: www.fondazionemaxxi.it

Zawia#00:Change al LINKE.

La galleria LINKE. di Milano ospita la rivista Zawia con una discussione aperta e una mostra fotografica. Il primo volume di zawia#00:CHANGE (consultabile e ordinabile da www.zawia.co) viene discusso con il pubblico il 12 Febbraio 2013, alle ore 19:30. Ospiti, gli autori del primo volume: Joseph Grima, Elian Stefa, Stefano Boeri, Pier Paolo Tamburelli, Nicolò Gobini, Loris Savino, Marco Di Noia, Filippo Romano, Giovanna Silva, Isabella Inti, Francesco Giusti. Commentano: Valentina Ciuffi, Luca Molinari. Inoltre sarà presente per il team di Zawia Moataz Faissal Farid. All’interno dello spazio verranno esposte le fotografie di Loris Savino, estratte dal progetto “BetweenLands”, feature all’interno del volume zawia#00:Change. Info: linkelab.net - www.zawia.co

13/02/2013


Addio a Gabriele Basilico

E’ morto Gabriele Basilico, uno dei maggiori fotografi italiani, nato a Milano nel ‘44. A darne la notizia l’assessore alla Cultura Stefano Boeri. “La sua morte - ha commentato Boeri - ci priva di un protagonista assoluto della storia della cultura visiva internazionale. I suoi occhi di fotografo sono divenuti col tempo gli occhi di tutti noi, davanti alla complessità infinita dei fenomeni urbani. Occhi che hanno incorniciato e documentato centinaia di spazi urbani e città del mondo”. Info: www.ansa.it

14/02/2013


Giornate di studio sul paesaggio 2013 - Lo studio e la cura dei luoghi

14 - 15 febbraio 2013, Treviso
La Fondazione Benetton Studi Ricerche organizza negli spazi Bomben di Treviso, la 9. edizione delle giornate internazionali di studio sul paesaggio, incontro seminariale annuale, con cui promuove un aggiornamento critico e un confronto di idee per chi lavora a vario titolo e con diverse responsabilità nel campo del paesaggio. L’edizione 2013 mette al centro della riflessione un tema che pone domande urgenti e largamente avvertite, Lo studio e la cura dei luoghi, e vuole essere l’occasione per confrontare idee e strumenti chiamando ognuno dei relatori coinvolti a rispondere, dal proprio punto di vista, alle questioni generali delineate nel titolo. Le giornate sono progettate da un gruppo di lavoro composto da: Luigi Latini, Domenico Luciani (coordinatore), Lionello Puppi, Marco Tamaro, Massimo Venturi Ferriolo e Simonetta Zanon. Le giornate di studio saranno disponibili in diretta streaming nel sito della Fondazione: www.fbsr.it

Mark Steinmetz e Guido Guidi

14 febbraio - 30 marzo 2013, Milano
Un incontro tra due grandi autori accomunati dalla stessa sensibilità si svolge seguendo un gioco dialettico di contrappunto. L’estate di Mark Steinmetz incontra la stagione fredda di Guido Guidi, così come il colore incontra il bianco e nero e due spiccate personalità si trovano a dialogare, seguendo ciascuno la propria narrazione. Guido Guidi espone Gennaio 2012, una selezione di immagini scattate letteralmente dietro casa, sequenze realizzate in un arco limitato di tempo, una sorta di diario in cui è la straordinaria ordinarietà del caso che suggerisce uno sguardo attento e allerta i sensi, in cerca del dettaglio rivelatore. Un segno, una luce o il suono muto di un paesaggio invernale… Osservare e ascoltare con convinzione e consapevole purezza sono condizioni necessarie, e se una fotografia é il risultato perfetto di tale processo, più fotografie formano un racconto. L’autore ci propone la sua sfera intima, in cui un ritratto o un intrico d’erba gelata sono tasselli dello stesso mosaico, funzionali a se stessi e indispensabili per definire il tutto. Mark Steinmetz espone una selezione da Summertime, ennesimo successo editoriale e appendice della trilogia americana che ha portato l’autore alla notorietà internazionale. Summertime è una raccolta di immagini di adolescenti scattate tra il 1984 e il 1991. L’autore li fotografa in diversi momenti, senza seguire una precisa agenda, ma raccogliendo suggestioni che incontra vicino casa o in occasione dei suoi spostamenti. Le fotografie di Steinmetz raccontano l’America in maniera diretta, aderente al proprio sguardo ricco di affetto e ironia, restando al contempo sospese in un mondo fuori dal tempo, proprio come senza tempo è l’estate di un ragazzino. Mark Steinmetz sarà presente e terrà un workshop dal titolo Fotografia del presente dal 15 al 17 febbraio 2013. Info: www.micamera.it

16/02/2013


Nam June Paik in Italia

16 febbraio - 2 giugno 2013, Modena
Nelle sedi espositive della Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita e Palazzina dei Giardini, si terrà la mostra “Nam June Paik in Italia”, a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Marco Pierini. L’iniziativa riflette sulla presenza e sull’influenza dell’artista coreano in Italia a vent’anni esatti dalla vittoria del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1993. Esponente di spicco del movimento Fluxus, considerato il principale precursore della videoarte, è stato definito “un artista consapevole del proprio tempo”, capace di utilizzare l’oggetto televisore e la telecamera sia come elementi con cui produrre videosculture e videoinstallazioni sia come componenti vere e proprie di performance. Tra i protagonisti della stagione dell’happening newyorkese nel corso della sua vicenda artistica Paik ha agito fra arte, musica, teatro e fotografia, spesso insieme alla violoncellista Charlotte Moorman con la quale ha intrattenuto per circa trent’anni una intensa collaborazione, in particolare, nel decennio tra il 1964 e il 1974. A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca si è concentrata sulla tecnologia satellitare e sul mondo del computer. Nel corso della sua carriera ha collaborato, fra gli altri, con John Cage, Peter Moore, Laurie Anderson, Joseph Beuys e Merce Cunningham. Info: www.galleriacivicadimodena.it

Borderlife//talk. Riflessioni attorno al riuso di spazi abbandonati

Il Vivaio del Malcantone di Firenze presenta sabato 16 Febbraio 2013 alle ore 18 un incontro dedicato al tema del riuso degli spazi abbandonati. Da tempo, oltre che in chiave di sostenibilità ambientale, si tende a considerare anche in chiave di sostenibilità sociale le potenzialità del riuso, come testimoniano diverse iniziative “dal basso” che evidenziano il contributo offerto da soggetti non istituzionali all’innovazione e all’arricchimento della sfera pubblica urbana. Allo scopo di sviluppare una riflessione attorno al luogo inteso come risorsa in relazione al contesto sociale e alla realtà culturale ed artistica, saranno presenti alcuni ospiti, provenienti dal mondo dell’arte e della cultura, il cui lavoro punta alla produzione di nuovi processi e allo sviluppo di riflessioni su problematiche politiche e sociali a partire dall’analisi della condizione di abbandono degli spazi cittadini. Nel corso dell’incontro, condotto da Pietro Gaglianò, critico d’arte contemporanea che realizza e partecipa da anni a progetti che coinvolgono i temi della sfera pubblica, dell’emergenza geopolitica, dei diritti di cittadinanza, affrontati con gli strumenti dei linguaggi artistici, interverranno Spazi Docili, Temporiuso, Trial Version. Sarà presente inoltre Vaia Balekis, storica dell’arte e operatrice culturale, che farà luce sulle problematiche e sulle urgenze che caratterizzavano il tessuto locale al fine di valutare i possibili sviluppi di una piattaforma operativa che abbia come scopo quello di individuare nuove pratiche basate sul rapporto tra produzione culturale e riqualificazione degli spazi in disuso. Info: www.ilvivaiodelmalcantone.com

17/02/2013


Mediterranea 16

6 giugno - 7 luglio 2013, Ancona >[deadline: 17/02/2013]
Bjcem e la Città di Ancona promuovono Mediterranea 16 Biennale Giovani Artisti, un evento internazionale multidisciplinare che si svolge ad Ancona, Italia, dal 6 giugno al 7 luglio 2013, che prevede la partecipazione di oltre 250 artisti. Nata nel 1985, la Biennale si svolge ogni due anni in una città diversa del Mediterraneo concentrandosi su giovani artisti e creatori. La Bjcem è una rete internazionale con più di 70 membri e partner provenienti da Europa, Medio Oriente e Africa. L’invito è aperto ad artisti visivi, registi, scrittori, artisti, musicisti, designer e ricercatori culturali di età inferiore ai 35 anni (nati prima del 31 dicembre 1977). Gli artisti devono presentare un progetto specifico in relazione al tema di questa edizione. La partecipazione al bando è gratuita e aperta a tutti, senza distinzioni di sesso, religione, comportamenti sociali e politici. Gli artisti che hanno partecipato a più di una edizione precedente non possono partecipare; verrà data priorità agli artisti che non hanno mai partecipato alla manifestazione. Gli artisti saranno selezionati da un team curatoriale composto da: Charlotte Bank, Alessandro Castiglioni, Nadira Laggoune, Delphine Leccas, Slobodne Veze / Associazioni sciolti, Marco Trulli e Claudio Zecchi, che collaboreranno come collettivo sulla selezione degli artisti, sull’ideazione del quadro concettuale e sulla messa a punto globale della Biennale. Info: www.bjcem.org

The Serpentine Gallery Pavilion 2013 - Sou Fujimoto

He is the thirteenth and, at 41, youngest architect to accept the invitation to design a temporary structure for the Serpentine Gallery. The most ambitious architectural programme of its kind worldwide, the Serpentine’s annual Pavilion commission is one of the most anticipated announcements on the cultural calendar. Past Pavilions have included designs by Herzog & de Meuron and Ai Weiwei (2012), Frank Gehry (2008), the late Oscar Niemeyer (2003) and Zaha Hadid, who designed the inaugural structure in 2000. Widely acknowledged as one of the most important architects coming to prominence worldwide, Sou Fujimoto is the leading light of an exciting generation of artists who are re-inventing our relationship with the built environment. Inspired by organic structures, such as the forest, the nest and the cave, Fujimoto’s signature buildings inhabit a space between nature and artificiality. Fujimoto has completed the majority of his buildings in Japan, with commissions ranging from the domestic, such as Final Wooden House, T House and House N, to the institutional, such as the Musashino Art Museum and Library at Musashino Art University. Occupying some 350 square-metres of lawn in front of the Serpentine Gallery, Sou Fujimoto’s delicate, latticed structure of 20mm steel poles will have a lightweight and semi-transparent appearance that will allow it to blend, cloud-like, into the landscape and against the classical backdrop of the Gallery’s colonnaded East wing. Designed as a flexible, multi-purpose social space - with a café sited inside - visitors will be encouraged to enter and interact with the Pavilion in different ways throughout its four-month tenure in London’s Kensington Gardens. Info: www.serpentinegallery.org

20/02/2013


Marcel Breuer (1902-1981). Design et architecture

20 febbraio - 17 luglio 2013, Paris
Architecte et designer, Marcel Breuer (1902-1981) se classe parmi les créateurs les plus importants et les plus influents du XXe siècle. En 1925, il signe l’«invention» quasi révolutionnaire du meuble en tube métallique que l’on considère comme son principal apport à l’histoire du design. Bien que connu et apprécié par l’ensemble de la scène avant-gardiste européenne pour ses créations de mobilier et ses aménagements intérieurs, Breuer se considérait avant tout comme un architecte. A partir du début des années cinquante, Breuer parvint aussi à réaliser un grand nombre de projets prestigieux, dont certains ont acquis une renommée internationale, comme par exemple le siège de l’Unesco à Paris (1952-1958, en collaboration avec Nervi et Zehrfuss) ou le Whitney Museum of American Art à New York (1964-1966). En France, l’œuvre de l’architecte américain se distingue aussi en dehors des grands centres urbains, comme sur le site de La Gaude, dans la plaine du Var (centre IBM), ou dans les Alpes, avec la station tout béton de Flaine. C’est au cours de cette période qu’il développa ce qui devait devenir sa marque propre, à savoir l’utilisation sculpturale du béton, qu’il appréciait en premier lieu pour sa plasticité et son caractère massif. L’exposition qui rend hommage au talent de l’architecte designer présente des pièces de mobilier et de grandes maquettes ainsi que les images d’une œuvre puissante qui a inspiré bien des architectes. Info: www.citechaillot.fr

Eileen Gray

20 febbraio - 20 maggio 2013, Paris
D’Eileen Gray, il reste des pièces uniques, avant-gardistes, des archives lacunaires et… une série de mystères. Le Centre Pompidou de Paris propose une rétrospective inédite de son oeuvre pour mieux le saisir. La critique a souvent scindé le travail de Gray en deux parties, l’une relevant des arts décoratifs et l’autre de l’architecture moderniste. Le Centre Pompidou tente aujourd’hui de lire dans toute sa continuité le travail d’une artiste qui pratique le dessin, la peinture, la laque, la décoration intérieure, l’architecture, la photographie. Pour cette exposition, le Centre Pompidou a notamment rassemblé les oeuvres de Gray pour le Boudoir Monte-Carlo, la chambre de la rue Bonaparte, E 1027 ou encore la villa de l’artiste, Tempe a Pailla. Cette restitution, sous la forme de period rooms, permet aujourd’hui au visiteur de mieux comprendre l’art de Gray et sa « volonté de construire un espace purement idéal ; […] vrai parce qu’il répond aux besoins profonds de l’âme et parce qu’il tient compte de cette vérité essentielle autour de laquelle ont tourné toutes les recherches artistiques de notre temps : un corps matériel n’est pas une entité immuable mais une somme de possibles. » Info: www.centrepompidou.fr

contaminations in architecture - Emilio Vedova e l’architettura

i2a istituto internazionale di architettura di Vico Morcote (Svizzera) propone il secondo appuntamento della serie di eventi pubblici “contaminations in architecture”: incontri interdisciplinari, veri e propri momenti di mediazione culturale dove l’architettura è messa a confronto con altre discipline, nell’ambito di una collaborazione di i2a con enti, istituzioni e curatori presenti nella regione. Lo spunto è offerto dall’esposizione in corso fino alla fine del mese di febbraio 2013 presso la Buchmann Galerie (Collina d’Oro, Lugano): “Emilio Vedova piccole sculture 1970-1990”. Così, Fabrizio Gazzarri - Direttore Archivio e Collezione della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia e docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera - terrà mercoledì 20 febbraio 2013 alle ore 20.30 presso i2a, a Vico Morcote, una conferenza su “Emilio Vedova e l’architettura”. Gazzarri offrirà una panoramica dell’intera opera di Vedova, che evidentemente si relaziona con l’architettura, a partire dai suoi disegni giovanili. Grazie alla sua collaborazione trentennale con il maestro, rivelerà poi qualche aspetto più “segreto” del suo vivere e anche del suo stare nello studio, senz’altro riconducibile a una diretta relazione con l’architettura e gli spazi quotidiani. Fra l’altro, lo spazio espositivo della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia è stato progettato da Renzo Piano: un omaggio all’amico Vedova, a delineare, ancora una volta, i legami fra arte e progettazione. Info: www.i2a.ch

21/02/2013


Guido Guidi. La Tomba Brion di Carlo Scarpa

22 febbraio - 14 aprile 2013, Mendrisio (CH)
Giovedì 21 febbraio 2013 inaugura nello spazio della Galleria dell’Accademia di architettura di Mendrisio la mostra Guido Guidi. La Tomba Brion di Carlo Scarpa, a cura di Isabella Sassi Farìas. L’inaugurazione dell’esposizione è preceduta dalla conferenza di presentazione alle ore 19.00 nell’Aula magna di Palazzo Canavée alla quale interverranno: Mario Botta, direttore, Accademia di architettura | Guido Guidi, fotografo | Isabella Sassi Farìas, curatrice | Daniela Mondini, docente, Accademia di architettura | Marco Della Torre, coordinatore di direzione, Accademia di architettura | Il lavoro di Guido Guidi sulla Tomba Brion progettata da Carlo Scarpa a San Vito di Altivole ha preso avvio nel 1996 a seguito dell’incarico affidatogli dal Canadian Centre for Architecture di Montréal. Dopo una prima pubblicazione dei risultati del progetto nel 1999, Guidi ha proseguito l’indagine in modo autonomo per circa dieci anni, giungendo a realizzare oltre 900 fotografie. Alla base della sua ricerca sistematica sono le ripetute visite al capolavoro di Scarpa in diverse stagioni e ore del giorno, allo scopo di registrare lo scorrere del tempo e la trasformazione dell’architettura operata dalla luce naturale. Si unisce a ciò la capacità di affrontare l’indagine in modo aperto, lasciandosi sorprendere dal luogo stesso. Non a caso Guidi ha in più occasioni affermato di aver affrontato il lavoro nella modalità dell’apprendere, cercando di far corrispondere la propria immagine mentale a quella di Scarpa. Si tratta di un’indagine visiva emblematica, che non può prescindere dall’atto stesso del fotografare e che, nelle parole del fotografo, «richiede di vivere il luogo, star lì e guardare, aspettando e mettendosi in ascolto»: un’esperienza maturata sul campo, a contatto con l’oggetto della sua osservazione. Info: www.press.usi.ch

22/02/2013


Architetture per la catastrofe_ workshop

1 - 3 marzo 2013, Torino >[deadline: 22/02/2013]
“Architetture per la catastrofe”, ideato dall’associazione plug_in e organizzato dalla Fondazione OAT, è un workshop che intende formare professionisti, tecnici e studenti affinché siano in grado di adottare procedure e modalità di realizzazione di alloggi provvisori caratterizzati da sostenibilità economica, modularità, facilità di montaggio e stoccaggio, durabilità per usi successivi. Il workshop prevede la progettazione dell’alloggio provvisorio sotto la guida di Anna Rita Emili (altro_studio, Roma). I partecipanti lavoreranno a un progetto finalizzato alla realizzazione di un prototipo in scala 1:1 e dovranno predisporre un progetto urbanistico per ricostituire il senso di urbanità necessario a evitare lo sradicamento della comunità sfollata. Il progetto sarà pensato in termini di sistema di alloggi tali da costituire un isolato urbano a tempo determinato. Saranno messe a punto indicazioni sotto forma di “Manuale di montaggio” in modo che singoli cittadini possano essere autonomi nella realizzazione del prototipo. Obiettivo del workshop è l’effettiva realizzazione del prototipo di alloggio provvisorio durante il prossimo Festival Architettura in Città, previsto a Torino nel mese di maggio 2013. Questa fase, successiva a marzo 2013, prevede la partecipazione di tutti gli iscritti al workshop coadiuvati dall’architetto Emili e sarà resa possibile dalla collaborazione con lo sponsor Gandelli House srl. Il workshop è aperto a architetti, designer e progettisti e a studenti di discipline attinenti fino a un massimo di 25 partecipanti. Il workshop sarà attivato con un minimo di 20 partecipanti. I risultati del workshop saranno presentati nel corso di una conferenza pubblica nel mese di aprile 2013. Info: www.to.archiworld.it

23/02/2013


Miramondo. Fosco Maraini. Sessant’anni di fotografia

23 febbraio - 7 aprile 2013, Genova
Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura presenta la mostra “Miramondo. Fosco Maraini. Sessant’anni di fotografia” nella Loggia degli Abati dal 23 febbraio al 7 aprile. Il Gabinetto Vieusseux di Firenze, che conserva la sua Biblioteca Orientale (oltre 8.000 volumi), il suo Archivio Fotografico (circa 100.000 foto) e il suo Archivio personale, ha promosso e dedicato a Fosco Maraini la più vasta mostra antologica della sua produzione fotografica, così da rendere accessibile al grande pubblico lo straordinario repertorio di immagini offerte dallo sguardo di Maraini sull’uomo e sul mondo. Organizzata da Eventi Polistampa e promossa dalla Fondazione Lanfranco Colombo, l’esposizione dopo aver toccato numerosi altre città e sedi espositive in Italia e all’estro con grande successo, giunge ora a Genova a Palazzo Ducale, che prosegue così il suo impegno in questi ultimi anni nell’offrire al pubblico uno sguardo multiforme sulla fotografia moderna e contemporanea. Centosettanta immagini in bianco e nero e a colori propongono un gioco di accostamenti ideati dallo stesso Maraini, situazioni umane e ambientali in latitudini e longitudini assai diverse. Ne deriva, oltre un’inedita e ‘autografa’ presentazione dell’opera di Maraini, un’originalissima visione dell’uomo e della natura, tale da indurre scoperte e sorprendenti riflessioni sulla “famiglia umana”, sulla sua fondamentale unità, sul nostro pianeta, sull’universo. La selezione è curata da Maraini stesso con la stretta collaborazione di Cosimo Chiarelli e coordinata da Maurizio Bossi. Info: www.palazzoducale.genova.it

24/02/2013


Visioni d’Arte 2013

24 febbraio - 17 marzo 2013, Milano
Torna al Museo Diocesano Visioni d’Arte, la rassegna di documentari sui beni culturali ideata e promossa dall’Associazione Culturale Silvia Dell’Orso con il contributo dei curatori scientifici Francesca Baiardi (sezione architettura) e Roberto Della Torre. L’iniziativa, alla sua seconda edizione, indaga il complesso rapporto tra beni culturali e cinema, aiutando a comprendere come e con quali tecniche il mezzo cinematografico abbia efficacemente raccontato nel tempo pagine significative di storia dell’arte, di artisti, architetture e città. Inaugurazione domenica 24 febbraio alle 16.00 con Le storie dell’architettura: alla performance di un giovane Franco Parenti che interpreta Un architetto giacobino a Faenza si associano uno splendido documentario su Carlo Scarpa e la Querini Stampalia, la visione poetica e drammatica della chiesa di Gibellina disegnata da Quaroni e una straordinaria interpretazione teatrale, inedita in Italia, dell’unica opera realizzata da Le Corbusier negli Stati Uniti. Visioni d’arte, nella proiezione del 3 marzo, mette sotto indagine Milano città di cultura, proponendo La Fabbrica del Duomo di Dino Risi, opera del 1949 recentemente scoperta, le sculture di Arnaldo Pomodoro, e i lavori, fortemente ispirati dalla città, di Letizia Cariello. La conclusione della giornata è un doveroso ricordo di Gae Aulenti con la sua ultima lunga intervista. Nel terzo appuntamento, in programma il 10 marzo, va in scena Futurismo! con tre opere di grande qualità, nella prima delle quali Futurismo che passione! il Movimento novecentesco è raccontato con una straordinaria ricchezza di materiali d’epoca ed è approfondito con altri documenti su due dei principali protagonisti, Balla e Boccioni. Visioni d’Arte chiude il 17 marzo con Arte è donna: due film di documentazione propongono una riflessione sul ruolo centrale delle artiste italiane ed europee nella nascita e nella costituzione dei movimenti di avanguardia del Novecento. Info: www.a-sdo.org - www.museodiocesano.it

Vittore Fossati - Il Tanaro a Masio

26 febbraio - 13 aprile 2013, Chiasso (CH)
Il 24 febbraio 2013 alle ore 11 inaugura presso la Galleria Cons Arch di Chiasso (CH) la mostra “Il Tanaro a Masio” con fotografie di Vittore Fossati. Già dalla fine degli anni ’70 Vittore Fossati è stato uno degli interpreti che meglio ha svolto il cambiamento ed il rinnovamento frequentando gli ambienti di una certa fotografia colta, cresciuta in Italia sotto le ali di Luigi Ghirri. Nel 1984 partecipa all’ormai mitico progetto di “Viaggio in Italia”. Fossati si definisce “uno spaesaggista” e ama citare la frase di Walker Evans: “adotto uno stile documentario senza essere un documentarista”. In galleria sono presentate 32 opere del lavoro fotografico realizzato tra il 2010 e il 2012 dal titolo “Il Tanaro a Masio” che è anche il titolo del quadernetto uscito nel 2012 nella collana edita dallo studio CCRZ di Balerna. Info: www.consarc.ch

28/02/2013


Concorso Mura Dionigiane

[deadline: 28/02/2013]
E’ stato pubblicato il bando del concorso “Il Parco Archeologico di Siracusa, concorso di idee per la valorizzazione del sistema delle Mura Dionigiane”. Il concorso è bandito dalla S.D.S. di Architettura di Siracusa, dal Consorzio Universitario Archimede e dal Comitato per i parchi ‘Santi Luigi Agnello’. L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dallo Studio legale Giuliano di Siracusa impegnato, dalla seconda metà degli anni Settanta, in azioni legali e civili volte alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il concorso è aperto agli studenti universitari delle facoltà, dipartimenti, scuole e corsi di laurea di Architettura e Ingegneria edile italiane. La partecipazione al concorso prevede la supervisione di un docente tutor da individuare tra i docenti delle strutture universitarie ammesse dal bando, tutor che sarà garante della corretta impostazione metodologica delle idee progettuali. L’area oggetto del concorso è quella a ridosso delle Mura Dionigiane a nord della città nel tratto compreso tra la Piazza dei Cappuccini e il Castello Eurialo. Ai concorrenti è chiesto di mettere a punto una strategia progettuale per l’intera area compresa fra il contorno sfrangiato della periferia urbana e quello naturale della balza e delle Mura Dionigiane, attraversato longitudinalmente dal percorso della pista ciclopedonale, con particolare attenzione al rapporto fra questi due margini e alle potenzialità della fascia di terreno incolto fra i due. Info: www.farch.unict.it

Architetture Rivelate 2013

[deadline: 28/02/2013]
L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Torino istituisce un premio di architettura per le opere realizzate nell’ambito del proprio territorio di competenza. Scopo del premio è offrire agli architetti che svolgono l’attività nel territorio della Provincia di Torino un riconoscimento, segnalando pubblicamente le opere ritenute meritevoli di menzione con l’apposizione di una targa sull’opera indicante il progettista. È inoltre obiettivo dell’iniziativa riconoscere la capacità e il quotidiano impegno professionale degli architetti, rivelando e dando visibilità a opere che, in virtù di un’attenta interpretazione progettuale ed una coerente realizzazione, contribuiscono a determinare una migliore qualità dell’ambiente costruito. La comunità degli architetti ha interesse a segnalare il ruolo sociale del proprio lavoro e quindi dell’architettura: la pubblica segnalazione di opere che gli architetti stessi giudicano significative, intende stimolare, attraverso l’osservazione e il confronto, la capacità critica di chi - non architetto - fruisce quotidianamente dell’architettura. Per le finalità che si prefigge il premio si intendono segnalare prioritariamente opere che non godano già di palese e diffusa riconoscibilità pubblica. Info: www.to.archiworld.it

Lewis Baltz

28 febbraio - 2 giugno 2013, Wien
The landscape photographs by the US-American Lewis Baltz are characterized by deserted and frequently devastated peripheries. In 1970s, he revolutionized fine-art photography with motifs that had previously not been thought worth depicting, such as industrial buildings, suburban housing developments, and wasteland. From March 2013, the Albertina will dedicate an exhibition comprising as many as several hundreds of photographs to this artist, who was born in Newport Beach, California, in 1945. On display will be, among other works, the famous series The Tract Houses (1971) and The New Industrial Parks Near Irvine (1973–75), through which Baltz fundamentally reformed the genre of landscape photography, thereby addressing the disastrous impact of technology on society in the twentieth century. Baltz’s imagery reveals itself as thoroughly innovative: in formally rigid photographs, such as in the series The Prototype Works (1967–76), the artist has defamiliarized architectural motifs to such an extent that they turn into almost abstract forms and surfaces. This utterly precise language of form, by which Baltz focuses on the materiality and surface textures of the objects depicted, demonstrates the influence of Minimal Art on his work. With their allusions to further artistic movements, such as Conceptual Art and Land Art, Baltz’s photographs turn out to be a play with citations and references that is to be analyzed in this exhibition. The show will highlight outstanding works by Lewis Baltz, which apart from the aforementioned examples will include the series San Quentin Point (1981) and the colour photographs of Sites of Technology (1989–91). The Albertina seizes this exhibition as an opportunity to display exceptional photographs from its own holdings in the form of the two series The New Industrial Parks Near Irvine and The Prototype Works. Further excellent works by such artists as Robert Smithson, Ed Ruscha, Bernd & Hilla Becher, and Donald Judd will visualize artistic influences that proved to be crucial for Lewis Baltz’s work. This contextualization is meant to present the complexity of Lewis Baltz’s œuvre on the one hand and pay tribute to one of the most important photographers of the second half of the twentieth century on the other. Info: www.albertina.at

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