NEWS in archivio marzo 2011
by Luisa Siotto
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1/03/2011


Immagini dell’abitare, il quotidiano con un altro sguardo

1 marzo - 15 aprile 2011, Milano
Il 1 marzo 2011, ore 18-20.30, presso la Fondazione Corrente, in via Carlo Porta 5, a Milano, si terrà l’inaugurazione della mostra e ciclo d’incontri “Immagini dell’abitare, il quotidiano con un altro sguardo”. La mostra nasce da una collaborazione tra la Fondazione Corrente Onlus e Architetti Senza Frontiere Italia. La Fondazione Corrente apre il ciclo Expossible? al tema delle trasformazioni urbane, dai ‘luoghi dell’abitare’ agli ‘abitanti’ ed ospita il progetto di Architetti Senza Frontiere Italia sulle relazioni tra città e immigrazione. Il progetto è costituito da un’esposizione temporanea di opere dell’artista Adrian Paci e tre momenti di approfondimento sull’attuale tema dell’immigrazione e dell’integrazione in Italia, e nello specifico nella città di Milano. La rassegna nasce dal coinvolgimento di immigrati provenienti da diversi Paesi, tra i quali sono state distribuite macchine fotografiche monouso chiedendo loro di raccontare in prima persona, attraverso le immagini, le storie del proprio quotidiano. Con queste immagini si vuole ora costruire una finestra su questi mondi paralleli al nostro, tanto apparentemente distanti, tanto vicini da risultare con sorpresa famigliari quando li si guarda nella loro quotidiana normalità. La mostra è costituita da cinquanta fotografie prodotte all’interno del progetto “Immagini dell’abitare”, realizzate dagli immigrati ai quali sono state distribuite le macchine fotografiche usa e getta e da sei opere di Adrian Paci. L’artista albanese è partito dal materiale fotografico raccolto nel corso del progetto, operando una riflessione che ha fatto emergere così dalle immagini i loro contenuti e la loro storia, coerentemente con il suo lavoro precedente. Info: www.fondazionecorrente.org

Spazio pubblico/Spazio comune/Spazio condiviso

marzo - maggio 2012, Milano
Dall’aiuola condominiale al campo nomadi: si voglia o no le nostre città sono costituite da spazi condivisi. Le varie comunità urbane, spesso in conflitto, usano secondo le proprie esigenze in continua evoluzione gli stessi spazi pubblici, spazi ereditati dalla città otto/novecentesca, producendo una varietà di fenomeni antropologici risultanti dalla loro appropriazione. Usi promiscui, parziali o temporali, spazi ambigui ed interstiziali, spazi di rappresentanza e aree di conflitto o di controllo sociale: la varietà aleatoria cui ci troviamo di fronte ci obbliga a sostituire la certezza tipologica (piazza, strada, parco, largo, parcheggio) ad un approccio metodologico di conoscenza ed indagine per una soluzione “site specific”. Molteplici in questo senso sono le modalità di intervento del progetto contemporaneo più attento alla struttura morfologica e alla “messa in scena” dell’effetto città attraverso materiali e tecniche non scontate per la socialità contemporanea. Il laboratorio, che indagherà luoghi e temi di attualità per la nuova immagine della città di Milano in attesa dell’evento expo 2015, si avvarrà di paesaggisti, artisti ed architetti che hanno indagato a più riprese il tema dello spazio pubblico e del suo nuovo significato sociale. ATTIVITA’/ PROGRAMMA_ Il laboratorio comprende tre workshop che contemplano una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area; elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte. ISCRIZIONI_ Il laboratorio di 150 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza, che prevede l’immatricolazione presso la UPC, permette il conseguimento del Diploma post-laurea “El Proyecto del Espacio Público” emesso dalla UPC stessa. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: www.masterpaesaggio.it

2/03/2011


Planning the Grand Paris – A city beyond design?

Il 2 marzo 2011 alle ore 18, alla British School at Rome, in via Gramsci 61, si terrà la tavola rotonda “Planning the Grand Paris – A city beyond design?”, prevista nel programma Three Cities in Flux, organizzata dall’Académie de France à Rome – Villa Médicis e dalla British School di Roma, in collaborazione con Institut Français. Intervengono: Djamel Klouche, Dominique Perrault e Francis Rambert, coordinamento e organizzazione di Antoine Vialle. La Académie de France à Rome – Villa Médicis ha invitato due urbanisti e due critici per approfondire lo studio del progetto della ristrutturazione urbana della regione parigina conosciuta sotto il nome di Grand Paris. Tale progetto è stato lanciato due anni fa dallo Stato francese. Il suo scopo è di creare un’entità metropolitana che vada oltre la tradizionale opposizione tra centro urbano e periferia. Si tratta di un lavoro non competitivo in via di sviluppo e su cui collaborano insieme dieci gruppi polivalenti. Le proposte originali sono state presentate e pubblicate; prossimamente sarà creato un laboratorio urbano dove tutti i gruppi potranno interagire per formare un team di riflessione. Affronteranno gran parte dei problemi principali che influenzano la fabbricazione delle grande città europee come la rigenerazione urbana, il management della densità, le innovazioni nei trasporti, le relazioni tra il centro e la periferia e lo sviluppo economico della città, dopo il protocollo di Kyoto. Il processo di pianificazione del Grand Paris è unico in quanto, in maniera insolita, riguarda un territorio senza limiti predefiniti – un’entità di cui il nome, la popolazione, il programma, le frontiere e il modo di essere governato non sono stati ancora identificati ed inventati. La tavola rotonda analizzerà il modo in cui il progetto del Grand Paris cambia la metodologia e la pratica del design urbano francese in termini politici ed amministrativi. Info: www.villamedici.it

7/03/2011


Con.fine design

[deadline: 7/03/2011]
L’associazione Proto Design con la collaborazione scientifica della Fondazione Ordine Architetti di Torino bandisce il concorso internazionale per progetti di design eco-democratico Con.fine design. Ad aprile a Torino torna l’appuntamento con Biennale Democrazia, cinque giorni di incontri pubblici e momenti di coinvolgimento attivo della cittadinanza per la formazione e diffusione di una cultura della democrazia che si traduca in pratica quotidiana. La Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Torino partecipa all’appuntamento sulla scorta dell’esperienza di Trasmettere la Città Sostenibile, progetto già presente nella prima edizione di Biennale Democrazia del 2009 con eventi che hanno coinvolto direttamente giovani progettisti e cittadini nella riflessione sulla città e sui suoi aspetti di applicata o di mancata democrazia. Nel programma di Biennale Democrazia 2011 la Fondazione OAT porta il tema dell’architettura con una lectio magistralis dell’architetto olandese Rem Koolhaas, un incontro con ospiti internazionali per parlare del rapporto tra “architettura per molti e architettura per pochi” e affronta con alcune iniziative la riflessione sul ruolo del design all’interno di società e stili di vita in profonda mutazione. In particolare su questo tema, la Fondazione OAT propone di sviluppare il concetto di design “eco-democratico” attorno al quesito: possono il processo di realizzazione di un oggetto e la consapevolezza del suo uso contribuire alla diffusione di una cultura amica dell’ambiente e a beneficio di tutti? A questa domanda sono chiamati a rispondere tutti i designer che parteciperanno con la loro idea al concorso internazionale “Con.fine design”, aperto a progetti che, ispirandosi ai principi del design eco-democratico, promuovano soluzioni di consumo responsabile all’interno di dinamiche di interazione sociale, minimizzino l’impatto ambientale legato alla produzione, all’uso e allo smaltimento del prodotto alla fine del suo ciclo vitale, riscoprano l’utilizzo di materiali e di processi costruttivi locali, agevolino un accesso equo a beni, servizi pubblici o fonti d’informazione, facilitino forme di comproprietà o di condivisione dei beni e favoriscano le relazioni sociali. Premio per il vincitore: 3.000,00€. Info: www.confinedesign.it

12/03/2011


Needs - Architetture nei paesi in via di sviluppo

12 marzo - 2 aprile 2011, Firenze
9 Gruppi di Progettisti e 16 Progetti, per mostrare un modo “diverso” di fare architettura, essenzialmente basato su ‘necessità’ primarie, per dimostrare che la ‘qualità’ non è sempre funzione di interessi speculativi, e che la realizzazione può seguire un fondamento etico dell’opera costruita, attraverso idee che tengano conto di un profondo rispetto delle peculiarità tecniche e culturali locali. GGAF-Gruppo Giovani Architetti Firenze in questa sua ultima iniziativa, affronta il tema dell’ARCHITETTURA dei BISOGNI in alcuni paesi emergenti, cercando di cogliere aspetti di particolarità tecnica, sociale e culturale che hanno fatto di questi manufatti, seppur nella propria semplicità, vera è propria architettura: così nasce il magazzino per lo scalogno, il locale per lavanderia e bagni pubblici, la biblioteca in un vecchio mercato distrutto dal fuoco, la scuola elementare che, prima di tutto, è centro di aggregazione in un’area desertica, e molti altri progetti che raccontano di soluzioni ben “architettate” per affrontare necessità quotidiane. L’evento, a cura dell’architetto Salvatore Spataro, si rivolge ad un ampio target di visitatori, dagli addetti ai lavori, agli studenti, agli appassionati, di queste tematiche, e li accoglie in una sede pubblica ed informale, permettendo un afflusso continuativo all’esposizione. Durante la cerimonia d’inaugurazione sono previsti interventi di approfondimento e un breve dibattito. Il catalogo della mostra, edito dalla casa editrice LetteraVentidue, raccoglie sia tutti i progetti in mostra, sia alcuni contributi realizzati da docenti e critici d’architettura. I progettisti selezionati e i lavori presentati: TYIN tegnestue_ Biblioteca del vecchio mercato - Bagni pubblici e lavanderia - Orfanotrofio e Biblioteca | Anna Heringer-Eike Roswag_ Istituto Moderno di Educazione e Formazione (Meti School) | Anna Heringer_ Scuola professionale per elettricisti (DESI Building) | Asf-Architetti senza frontiere Italia_ Scuola veterinaria | Asfe-Arquitectos sin fronteras Espana_ Magazzino per lo scalogno | Dièbedo Kèrè_ Scuola Secondaria - Scuola elementare | Emilio Caravatti-Matteo Caravatti_ Cappella Oratoria - Biblioteca di quartiere - Centro doposcuola | Africabougou Onlus_ Scuola comunitaria | BAS-Berger School of Architecture_ Centro di formazone | Cal-Earth_ Rifugi d’emergenza | Info: www.ggaf.it

15/03/2011


Poetica della complessità

Il 15 marzo 2011 alle ore 18.30, presso la Sala delle Assemblee, Ordine degli Architetti di Milano, in via Solferino 17, si terrà l’incontro “Poetica della complessità. Il racconto dell’architettura di Mario Galvagni tra arte e scienza”. Mario Galvagni conversa con Maurizio de Caro, consigliere dell’Ordine di Milano. Introduce Sandro Lazier. Info: www.antithesi.info - www.ordinearchitetti.mi.it

17/03/2011


Il futuro nelle mani: artieri domani

17 marzo - 20 novembre 2011, Torino
Si terrà presso le Officine Grandi Riparazioni, in Corso Castelfidardo 22, a Torino, la mostra “Il futuro nelle mani: artieri domani”. La mostra, allestita nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è un percorso nel mondo delle eccellenze dell’artigianato italiano. L’affermazione della necessità di un nuovo, e diverso, lavoro “fatto ad arte”, insieme hand made e mind made, è un indubbio “primato degli italiani”, e in particolare dei piemontesi, nel XXI secolo. Infatti a Torino nel 2002 con l’evento intitolato Artigiano metropolitano, manifestazione ispirata alla ricorrenza del Centenario dell’Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna di Torino del 1902, si evidenziò quel fenomeno di una “intelligenza delle mani” come “avanguardia di massa” e come autonoma e antagonista prospettiva occupazionale per le giovani generazioni, poi teoricamente analizzato negli Stati Uniti dai saggi L’uomo artigiano di Richard Sennett del 2008 e Il lavoro manuale come manutenzione dell’anima di Matthew Crawford del 2009. Il futuro nelle mani rende anche omaggio alle Esposizioni Internazionali delle Industrie e del Lavoro del 1911 e del 1961, organizzate a Torino per celebrare il Cinquantenario e il Centenario dell’Unità d’Italia. La mostra è articolata in tre sezioni espositive: La galleria delle botteghe, un “arts and crafts supermarket” occupato a rotazione dall’”eccellenza dell’eccellenza artigiana” italiana che coniuga la cultura del progetto con le risorse dei territori; Il tunnel del treno fantasma che mette in evidenza quella particolare forma di artigianato sofisticato oggi rappresentato dal “lavoro digitale”; e infine Le nuove officine, installate nelle ex OGR per documentare laboratori, progetti e prodotti di architetti, artisti e artieri di chiara fama, ma soprattutto di giovani creativi e molti “emigrati e oriundi” che hanno illustrato questa tipica forma di “genio italiano” nel mondo, tra meccanica, motori e creazioni di effetti speciali, tra artefatti tradizionali e sperimentazioni musicali. Info: www.italia150.it

23/03/2011


Holcim Awards 2010-2011

[deadline: 23/03/2011]
Al via la 3. edizione del concorso internazionale Holcim Awards aperta a progetti di edilizia sostenibile. Gli Holcim Awards sono un’iniziativa di Holcim Foundation for Sustainable Construction, con base in Svizzera. Il concorso celebra sia progetti tangibili, innovativi e orientati al futuro, sia visioni ed è aperto a chiunque sia coinvolto in approcci di edilizia sostenibile. La 3. edizione degli Holcim Awards comprende cinque concorsi a livello regionale che si terranno nel 2010-2011 e una fase globale nel 2012. Le istruzioni guida su come partecipare sono disponibili sul sito del premio. La categoria principale del concorso Holcim Awards è aperta ad architetti, progettisti, ingegneri, costruttori che dimostrino di dare risposte sostenibili ad aspetti tecnologici, ambientali, socio-economici e culturali connessi alle costruzioni e all’edilizia. I progetti per essere ammissibili devono essere in una fase avanzata di progettazione e non essere entrati nella fase esecutiva (o nella produzione commerciale nel caso di materiali, prodotti o tecnologie di costruzione) prima del 1 luglio 2010. Gli Holcim Awards sono inoltre alla ricerca di visioni e idee ancora in uno stadio concettuale per la categoria speciale “Next Generation”, aperta a progetti realizzati da studenti nell’ambito di programmi dell’ultimo anno di università o di corsi post-laurea (inclusi Master e PhD). Misurandosi con i “target issues” dell’edilizia sostenibile Le candidature sono valutate da giurie indipendenti in cinque regioni del mondo, sulla base di cinque criteri o “target issues” che definiscono l’edilizia sostenibile. Tre dei cinque parametri sono allineati alla triple bottom line dello sviluppo sostenibile e bilanciano aspetti economici, ambientali e sociali. Gli altri riguardano l’impatto estetico, l’inserimento nel contesto territoriale, l’innovazione e la trasferibilità.
Le candidature devono essere presentate online (solo in lingua inglese) entro il 23 marzo 2011 sul sito www.holcimawards.org

Mies van der Rohe Award - European Union Prize 2011

European Commission and Mies van der Rohe Foundation have announced the six finalists in competition for European Commission Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2011, selected among 343 works from 33 European countries. The award ceremony will take place on June 20 at the Mies van der Rohe Pavilion in Barcelona, Spain. The 6 finalists are: Neues Museum Berlin, Germany - David Chipperfield Architects / David Chipperfield | Bronks Youth Theatre Brussels, Belgium - MDMA–Martine De Maeseneer Architecten / Martine De Maeseneer, Dirk Van den Brande | MAXXI: Museum of XXI Century Arts Rome, Italy - Zaha Hadid Architects / Zaha Hadid, Patrick Schumacher, Gianluca Racana | Concert House Danish Radio Copenhagen, Denmark - Ateliers Jean Nouvel / Jean Nouvel | Acropolis Museum Athens, Greece - Bernard Tschumi Architects / Bernard Tschumi | Rehabilitation Centre Groot Klimmendaal Arnhem, The Netherlands - Architectenbureau Koen van Velsen / Koen van Velsen | As well as highlighting excellence in contemporary buildings, the Prize highlights the contribution of European architects to the development of new ideas and technologies in urban development. Launched in 1987 and co-funded by the EU Culture Programme and the Mies van der Rohe Foundation, the €60.000 prize is the most prestigious award in European architecture and is awarded every other year to works completed within the previous two years. This year’s ceremony is the 12th to take place since its launch. Works nominated for the Prize are put forward by independent experts from all over Europe; as well as the member associations of the Architects’ Council of Europe, national architects’ associations, and the Advisory Committee for the Prize. Info: www.miesarch.com

Ecopolis 2011

23 - 25 marzo 2011, Roma
Si apre alla Fiera di Roma, la terza edizione di Ecopolis : l’expo&conference dedicata al tema della Città, dell’ambiente urbano e della sostenibilità; uno dei più importanti punti di riferimento nazionale ed internazionale per tutti coloro che si occupano della crescita sostenibile delle nostre città. Organizzata da Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, e Fiera Roma, la manifestazione - in programma fino al 25 marzo – toccherà tematiche che sono in questi giorni di stretta attualità: in particolare il rapporto tra cibo, lavoro e immigrazione nell’area del Mediterraneo e i temi dell’energia sostenibile, analizzati nei focus “La città che mangia” e “La città che vive” , con il supporto scientifico di numerose indagini, condotte da prestigiosi enti di ricerca. La prima giornata di Ecopolis, dedicata ai temi delle filiere agroalimentari , approfondirà la sostenibilità dei flussi di approvvigionamento, riflettendo su filiere corte e farmers’ markets, ma anche sul tema del lavoro e dei flussi migratori nel Mediterraneo. Ad avviare il dibattito saranno i risultati della ricerca ‘Il valore dell’immigrazione per l’agricoltura italiana’ condotta dall’istituto SWG con l’obiettivo di verificare come sono cambiati il volto e i colori del lavoro nei campi in questi anni e verificare qual è l’apporto, ma anche il rapporto esistente, tra l’immigrazione e il lavoro agricolo. Energia e mobilità sostenibile saranno i temi al centro del dibattito del secondo giorno con “La città che vive” : un confronto sulla pianificazione urbana, sul rapporto tra passato e futuro, analizzando l’importanza di energia e mobilità come assi strategici della sostenibilità urbana. A supporto della discussione verranno illustrate le conclusioni di quattro ricerche, coordinate da Retecamere, intese come declinazioni di un’unica vision di trasformazione sostenibile delle città, agendo sui catalizzatori di questo processo. Al centro della terza e ultima giornata saranno le best practices, con Racconti d’impresa - un incontro/conversazione con alcune delle imprese che fanno della sostenibilità la loro leva competitiva - e la consegna dei premi ai vincitori del Premio Impresa Ambiente , il più alto riconoscimento italiano per le imprese che si siano distinte in un’ottica di Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale. Il Premio, ‘porta d’accesso’ all’European Business Awards for the Environment, si rivolge alle aziende che hanno fatto della politica verde una delle leve essenziali per essere competitive a livello nazionale ed europeo. A fare da cornice alle conference, lo spazio espositivo, che metterà in mostra le soluzioni e i progetti green proposti dalle aziende. Info: www.ecopolis.fieraroma.it

Roberto Burle Marx - La Permanence de l’instable

23 marzo - 24 luglio 2011, Paris
La Cité de l’architecture & du patrimoine de Paris presente un parcours-hommage consacré à Roberto Burle Marx (1909-1994), inventeur du paysagisme tropical, dont l’œuvre a souvent dialogué avec celle de Lúcio Costa et d’Oscar Niemeyer. Cette rétrospective, conçue par Lauro Cavalcanti pour le Paço Imperial à Rio de Janeiro, puis présentée au Musée d’Art Moderne de São Paulo en 2009, fait découvrir tous les aspects de son travail : de l’approche urbanistique à grande échelle jusqu’au sur mesure des résidences privées, de Rio à Brasilia en passant par São Paulo et Recife. Ses œuvres ont le génie de créer de véritables lieux, quelle que soit la situation : dans la ville, dans l’architecture, dans le paysage. Son travail de paysagiste est l’incarnation de la « ville nature », concept qui prend racine à la fin du XIXe siècle avec les cités-jardins et qui est promis à une belle croissance au XXIe siècle, avec le modèle de la ville dense. L’exposition, enrichie pour le public français, dévoile aussi comment l’un des plus grands paysagistes du XXe siècle était en même temps peintre, plasticien, poète, musicien, créateur de bijoux et de décors de théâtre… Info: www.citechaillot.fr

26/03/2011


QUATTRO

27 marzo – 5 giugno 2011, Modena
Inaugura il 26 marzo 2011 all’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena la mostra QUATTRO, quarto capitolo di acquisizioni di fotografia italiana contemporanea per la collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, a cura di Filippo Maggia. Protagonisti sono quattro autori che hanno avuto un ruolo determinante nella scena fotografica italiana degli ultimi decenni: Olivo Barbieri, Vittore Fossati, Guido Guidi e Walter Niedermayr. La mostra presenta oltre 70 opere, parte delle quali entrate a far parte della collezione di fotografia della Fondazione. L’allestimento è arricchito inoltre da alcuni prestiti significativi, appositamente individuati dagli artisti per l’occasione. In mostra compaiono immagini che hanno segnato la storia della fotografia italiana, come quelle di Vittore Fossati esposte nella celebre rassegna del 1984 “Viaggio in Italia”, o che hanno dettato l’inizio di una lunga carriera, come i Flippers di Olivo Barbieri, o ancora fotografie che nel tempo si sono sapute imporre come punti di riferimento per specifici ambiti di ricerca, come il complesso lavoro di Guido Guidi sui luoghi marginali o l’indagine seriale di Walter Niedermayr sulle trasformazioni del paesaggio alpino. Info: tel 059 239888 fax 059 238966 e-mail: info@mostre.fondazione-crmo.it - www.fondazionefotografia.it

28/03/2011


Michael Van Gessel - In-between. Il disegno dei frammenti urbani

28 marzo - 1 aprile 2012, Milano
La convulsa attività edilizia che ha caratterizzato la realizzazione di alcune parti delle città italiane tra gli anni ‘50 e ‘70 ha prodotto spazi indefiniti e disarticolati, risultanti dalle lottizzazioni condominiali e spesso privi di qualità formali, in cui l’unica regola stabile sembra essere costituita dall’urbanizzazione stradale funzionale all’uso intensivo dell’automobile nella città. Per fortuna il sopraggiunto benessere si è tradotto nell’esigenza di vivere gli spazi aperti più densamente popolati con standard tali da richiedere investimenti pubblici sulla qualità urbana diffusa. Innumerevoli opportunità si presentano immaginando in modo diverso e sfruttando come risorsa di progetto i retri di supermercati e di distributori di benzina, parcheggi di nodi interscambio e di attrezzature scolastiche e culturali, aiuole spartitraffico, spazi interstiziali abbandonati tra giardini condominali e box auto. La zona Ventura a Milano rappresenta una realtà in crescita del Fuori Salone. Gli spazi di connessione della stazione metropolitana di Lambrate con il nuovo distretto artistico/culturale risultano però disarticolati e spaesanti. Le proposte elaborate durante il workshop faranno parte di una mostra prevista in Zona Ventura durante le giornate del Salone del Mobile 2012. ATTIVITA’/ PROGRAMMA_ Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche: conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area; elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte. ISCRIZIONI_ Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: www.masterpaesaggio.it

29/03/2011


Premio e Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” 2011

Torna a Padova la Biennale internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”, giunta quest’anno alla 5. edizione. Un appuntamento importante per richiamare l’attenzione sulla qualità dell’architettura contemporanea, intesa come fenomeno sociale e culturale che oggi più che mai, per rispondere davvero alle esigenze dei cittadini, deve saper coniugare la qualità estetica con la funzionalità tecnica e la sostenibilità, in un rapporto rispettoso dell’ambiente e del territorio e attento alla qualità della vita dei suoi abitanti. Promossa dalla Fondazione “Barbara Cappochin” e dall’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Padova insieme al Comune di Padova, la Biennale vede anche la collaborazione della Regione del Veneto, dell’Unione internazionale degli Architetti e del Consiglio nazionale Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Cuore dell’iniziativa, come sempre, il Premio internazionale “Barbara Cappochin”, nato per valorizzare le opere di architetti e costruttori che privilegiano la qualità nelle scelte progettuali e costruttive, e la tradizionale mostra a Palazzo della Ragione, che quest’anno sarà incentrata sul tema della rigenerazione urbana sostenibile. Il Premio “Barbara Cappochin”, il cui bando è già disponibile nel sito della Fondazione (iscrizioni aperte dal 9 aprile al 30 giugno 2011), prevede quattro riconoscimenti: il Premio internazionale; il Premio speciale per la cura degli elementi di dettaglio; il Premio provinciale, riservato ai progetti realizzati in provincia di Padova; infine la Medaglia d’oro “Giancarlo Ius” all’opera più innovativa e sostenibile sotto il profilo del risparmio energetico e dell’utilizzo di energie rinnovabili. Tutte le opere partecipanti saranno esposte nella mostra dedicata, allestita in piazza Cavour: il Tavolo dell’architettura, progettato da Michele De Lucchi. Info: tel 049 8055642/8059879 fax 049 8056891 e-mail: info@barbaracappochinfoundation.net - www.barbaracappochinfoundation.net

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2011 - villaggio Taneka Beri, Benin

La Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino ha deciso all’unanimità di dedicare la campagna culturale 2011, ventiduesima edizione, a un villaggio della regione dell’Atakora nel Benin. Il suo toponimo oscilla tra lo storico Seseirhà, “le case sovrapposte”, e il più recente Taneka Beri, “grande taneka”. È composto da un migliaio di piccoli manufatti, stanze, granai, costruzioni di uso diverso, per lo più a pianta circolare e a tetto conico, con un diametro oscillante da due a tre metri, aggregati in piccoli insiemi (diecina, dozzina) intorno a uno spazio aperto, un cortile multifunzionale. Ognuno di questi piccoli insiemi dà forma a un’unità abitativa nella quale vive una famiglia allargata, appartenente al popolo Tangba, “grandi guerrieri”, chiamato anche popolo Taneka, “quelli delle pietre”. Le unità abitative sono a loro volta variamente addensate in quattro parti riconoscibili nelle quali si articola il villaggio. Denominate quartieri in età coloniale, sono in realtà entità insediative (perhó) dotate di toponimi distinti, Satyekà, Tyaklerò, Galorhà, Pendolou, significativamente autonome fino a disporre di una propria autorità politica (sawa) e di propri sapienti-ierofanti-specialisti rituali. E sono proprio i luoghi del sacro, gli altari, le sepolture, gli spazi di danza rituale a segnare, con le onnipresenti pietre e i grandi alberi, l’articolazione del territorio occupato dal villaggio. Su una popolazione complessiva dei Tangba (Taneka) stimata intorno ai trentamila individui, la comunità che vive stabilmente a Taneka Beri non supera le trecento persone, che nei dati ufficiali risultano però oltre novemila, poiché tutti coloro che lavorano e sono domiciliati altrove, in città o in campagna, dichiarano la loro appartenenza (residenza) al villaggio e vi ritornano in tutte le occasioni importanti e le cerimonie collettive. Questo senso di appartenenza è il risultato di un processo di lunga durata nel corso del quale si è costruita, per via pacifica, una comunità multietnica e plurilinguistica, con una articolata organizzazione dei rapporti interpersonali e intergenerazionali, fondata su un profondo e libero legame con la propria terra e la propria memoria […] Info: www.fbsr.it

31/03/2011


Premio Tattarillo 2011

[deadline: 31/03/2011]
Ingegneria Senza Frontiere Firenze informa che è indetto il PREMIO TATTARILLO alla sua QUINTA EDIZIONE piena di NOVITA’. Il premio è un concorso INTERNAZIONALE per TESI di LAUREA e di DOTTORATO su TECNOLOGIE APPROPRIATE per lo sviluppo sostenibile nei Sud del Mondo e riserva 3 PREMI da 1000 € cadauno. Il Premio Tattarillo è organizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Firenze per ricordare TOMMASO FIORENTINO, un amico e studente di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio venuto a mancare nel 2003. La partecipazione al concorso è aperta a laureati e laureate di ogni facoltà di sedi universitarie italiane e estere che abbiano discusso la propria tesi di laurea o di dottorato non prima del 1 Gennaio 2008 e comunque entro la data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione (28 febbraio 2011). Le tesi devono trattare di studi e/o applicazioni di tecnologie appropriate volte a favorire lo sviluppo sostenibile di comunità dei Sud del Mondo (intese come realtà in cui lo sviluppo umano e l’accesso alle risorse è limitato). Le tesi saranno valutate da una commissione composta da soci di ISF-Fi, rappresentanti degli enti e delle associazioni che sostengono l’iniziativa e da esperti degli argomenti trattati nei lavori di tesi. La premiazione finale si terrà il 17 giugno 2011 nel Salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio a Firenze. Info: e-mail: premiotattarillo@gmail.com - www.firenze.isf-italia.org

My Ideal City: un progetto europeo

12 - 13 maggio 2011, Venezia >[call for papers: 31/03/2011]
Il progetto My Ideal City si fonda sul 7° Programma Quadro per la Cultura della EU, e tratta della rappresentazione in un ambiente immersivo e virtuale dei risultati di un processo partecipativo che ha coinvolto le città di Copenhagen, Gerusalemme, Lisbona e Trento. Il progetto riguarda sin dall’inizio una serie di riflessioni sulla rappresentazione tridimensionale, la partecipazione e la pianificazione della città, in un’epoca quale quella contemporanea caratterizzata da significati controversi attribuiti alla città quale spazio per l’innovazione dei modi di vita delle popolazioni. Il Convegno internazionale My Ideal City invita gli studiosi ad inviare contributi che possano rafforzare il dibattito su quali siano le possibilità di dar forma alla nuova città ideale, rappresentandola in modo innovativo, stimolando nuove interpretazioni e allargando la partecipazione dei cittadini alla costruzione dell’immagine della nuova città. Consegna contributi_ I contributi dovranno contenere i seguenti elementi: nome dell’autore, titolo dell’abstract, afferenza, contatto e-mail, sessione tematica di riferimento, parole chiave (in numero di tre), abstract (un numero massimo di 1.500 caratteri inclusi gli spazi). L’abstract deve essere scritto in inglese e pervenire entro il 15 marzo 2011 per la preventiva approvazione. Info: e-mail: conference@myidealcity.eu - www.myidealcity.eu - www.iuav.it

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