NEWS in archivio aprile 2008
by Luisa Siotto
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1/04/2008


A Jean Nouvel il Pritzker Architecture Prize 2008

Jean Nouvel of Paris, France has been chosen as the 2008 Laureate of the Pritzker Architecture Prize. The formal ceremony for what has come to be known throughout the world as architecture’s highest honor will be held on June 2 in Washington,D.C. at the Library of Congress. At that time, a $100,000 grant and a bronze medallion will be bestowed on the 62-year old architect. In announcing the jury’s choice, Thomas J. Pritzker, chairman of The Hyatt Foundation, quoted from the jury citation, “Of the many phrases that might be used to describe the career of architect Jean Nouvel, foremost are those that emphasize his courageous pursuit of new ideas and his challenge of accepted norms in order to stretch the boundaries of the field.” And further, Pritzker added, “The jury acknowledged the ‘persistence, imagination, exuberance, and, above all, an insatiable urge for creative experimentation’ as qualities abundant in Nouvel’s work.” In Nouvel’s own words, “My interest has always been in an architecture which reflects the modernity of our epoch as opposed to the rethinking of historical references. My work deals with what is happening now—our techniques and materials, what we are capable of doing today.” […] Info: tel +1 310 2738696 fax +1 310 2736134 e-mail: keithwalker@pritzkerprize.com; www.pritzkerprize.com - www.jeannouvel.com - CS.pdf

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Archivio storico di archphoto 2002-2012

2/04/2008


ArtO’ - Artfair in Open City

3 - 5 aprile 2009, Roma
Apre il 2 aprile alle ore 21.30 la fiera internazionale d’arte contemporanea del Palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma, con una 2. edizione totalmente rinnovata dal neo direttore artistico, il critico e curatore indipendente Raffaele Gavarro, incaricato da Yasmin Gebel della Media G di ridare nuova forma e contenuti alla fiera. La trasformazione è iniziata con il cambio del nome della fiera, che da “ArtecontemporaneamodernaRoma” è stato mutato nel più agile ArtO’_Art Fair in Open City. ArtO’ ha visto infatti una radicale metamorfosi della propria identità, nel doppio intento di allinearsi da una parte alle fiere emergenti internazionali più interessanti, e soprattutto cercando dall’altra di proporre un modello innovativo di fiera, in cui l’esposizione delle opere destinate al mercato fosse il risultato di una selezione e di una “tematizzazione” governata da una metodologia di tipo curatoriale. La fiera come accumulo casuale di opere sembra ormai aver esaurito il suo ruolo, e la stessa scelta di portare ai timoni di diverse fiere delle figure che hanno agito più in un ambito curatoriale che in quello del mercato, sembra essere un segnale decisivo di questa necessità. ArtO’ ha lavorato proprio su queste nuove condizioni, creando una rete di curatori sparsi nel mondo che stanno collaborando con il direttore-curatore di ArtO’ alla formazione di una mappa formata da varie aree geografico-tematiche. Ogni curatore ha scelto un’area di propria competenza e sta selezionando le gallerie da invitare, indirizzando la scelta degli artisti e delle opere. Al centro di queste aree geografiche ci sarà naturalmente l’Italia, con una selezione delle gallerie emergenti più interessanti del nostro paese. Mentre una sezione speciale sarà rappresentata dalle gallerie che espongono le nuove ricerche digitali, alla cui scelta stanno lavorando Marco Mancuso e il team curatoriale di Digicult.it. Una commissione consultiva composta da gallerie italiane e internazionali coadiuverà il lavoro dei curatori e del direttore. Le 70 gallerie invitate ad ArtO’ saranno dunque il risultato di questa ricerca multipla e di una ragionata e articolata scelta curatoriale. […] Info: e-mail: info@art-o.org; www.art-o.org - tel +39 051 269267 fax +39 051 2960748 e-mail: info@studiopesci.it; www.studiopesci.it - CS.doc

3/04/2008


Fondazione Ratti - Yona Friedman_ Public Improvisations

1 – 23 luglio 2008, Como >[deadline: 3/04/2008]
Il prossimo Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti si terrà durante il mese di luglio 2008 con l’architetto e teorico Yona Friedman (Budapest, 1923). Il Corso, diretto dal 1995 da Annie Ratti, è a cura di Anna Daneri, Luca Cerizza e Cesare Pietroiusti e si propone come un laboratorio di sperimentazione artistica e teorica, condotto da artisti di rilevanza internazionale. La XIV edizione del CSAV si terrà a Como presso lo Spazio San Francesco. Il programma per i 20 giovani artisti internazionali, che saranno selezionati da una commissione scientifica sulla base delle domande pervenute, prevede un’attività quotidiana articolata in forma di workshop a fianco di Yona Friedman, di approfondimenti teorici proposti dai curatori interni e seminari con alcuni personaggi di spicco della scena culturale internazionale. Come spiega Friedman “Durante il seminario Public Improvisations esploreremo l’improvvisazione, le tecniche semplici, che non necessitano istruzioni, disegni o piani complicati. Per essere accessibile al pubblico generale, l’arte deve utilizzare tecniche semplici, facili da adottare. L’arte pubblica improvvisata può essere esplorata ovunque negli spazi pubblici: nelle strade, nei boschi, in un atrio, sul lago. Il luogo stesso è parte dell’opera d’arte”. Il Corso è gratuito, i costi di permanenza a Como sono a carico dei partecipanti. Info: tel +39 031 233213 fax +39 031 233249 e-mail: infocsav@fondazioneratti.org; www.fondazioneratti.org

4/04/2008


FUTURE - Future Urban Research in Europe

[deadline: 1/04/2008]
Workshop: 25 luglio - 1 agosto 2008, Weimar (Germania)
Conference: 31 ottobre – 2 novembre 2008, Weimar (Germania)
FUTURE supports young scientists for the research on the European City and enables them to participate in a training programme including a workshop, online training, an international conference and the possibility of publishing a paper. Topic of the training programme 2008 is “The Ethnically Diverse City”. The project aims at the integration of different disciplines relevant for the topic and also at internationality. Cities are the most relevant places to observe, understand and influence changes in all fields of economy and society. Most inhabitants in the European Union are living in urban areas. FUTURE therefore supports the research competencies, networks and human potentials to meet the future challenges in the cities of Europe. The main objective of is to continue and bring forward the existing research on different features of urban life in Europe. To achieve this aim supports young scientists in undertaking research on the European City and enables them to participate in a training programme for their chosen annual issue. As a result there shall be established a substantial and sustainable network between the young researchers from different nations as well as a network between the young and the senior scientists. Info: tel +49 3643 583252 fax +49 3643 583294 e-mail: future@uni-weimar.de; www.urban-future.net - bando.pdf

Julien de Smedt - Progettare per la collettività nella città vasta

Il 4 aprile 2008 alle ore 18, presso l’auditorium Vendramini, Piazzetta Calderari, a Pordenone, si terrà l’incontro con Julien de Smedt_ jds architects copenhagen, dal titolo “Progettare per la collettività nella città vasta”. All’incontro, organizzato dall’associazione ‘La città complessa’, partecipa Martina Toffolo assessore alla pianificazione del Comune di Pordenone. **[Julien de Smedt, nato in Belgio, dopo la laurea conseguita a Bruxelles, frequenta corsi di perfezionamento in istituti di paesi europei (Superior Architecture Institute of the French Community La Cambre, Bruxelles; Architecture School of Paris-Belleville, Francia; The Bartlett, Londra) e degli Stati Uniti (Southern California Institute of Architecture, Los Angeles). Partecipa a numerosi progetti e concorsi, collaborando con importanti nomi dell’architettura. Nel 2005 fonda l’atelier jds architects, con sedi a Bruxelles e Copenhagen. L’attività dello studio, che si avvale di un ampio gruppo di collaboratori, spazia dalla progettazione di edifici per la collettività a quella di spazi pubblici, di luoghi per il tempo libero, della residenza e degli uffici e si estende anche agli allestimenti e agli oggetti di piccola scala. molti sono i premi ricevuti, per le opere realizzate e i concorsi]. Info: tel/fax +39 0434 524865 e-mail: info@lacittacomplessa.eu; www.lacittacomplessa.eu

5/04/2008


MEGASTRUCTURE RELOADED

6 aprile - 25 maggio 2008, Berlin
The 5 April 2008, preview, at MODEM-Space for Contemporary Music and Arts, Koepenickerstr. 70, and Kuenstlerhaus Bethanien, Mariannenplatz 2, Berlin, of the exhibition “MEGASTRUCTURE RELOADED. Visionary architecture and urban design of the sixties reflected by contemporary artists by European Art Projects”, curated by Sabrina van der Ley and Markus Richter / European Art Projects. In autumn 1964 the fifth edition of Archigram magazine, dedicated to the subject Metropolis, was released in London. Along with Archigram’s designs for Plug-in City, it showcased, among others, Constant Nieuwenhuys’ urban vision New Babylon and Yona Friedman’s La Ville Spatiale. These works now rank among the incunabula of the 1960s. Combining visionary architecture, pop culture, art and situationist rebellion, they became known far beyond the confines of urban planning. The designs still hold their fascination today, not least due to their unique aesthetic quality. Hence it is not surprising that individual plans or models were shown at Documenta and large museum exhibitions over the years. Until now, however, there has been no exhibition dealing explicitly with the megastructuralists’ vision. MEGASTRUCTURE RELOADED seeks for the first time to show La Ville Spatiale, Plug-in City and New Babylon in context. Alongside Archigram, those represented will include Constant, Friedman and his comrades from the Groupe d’Études d’Architecture Mobile, such as Eckhard Schulze-Fielitz, as well as the radical Florentine groups Superstudio and Archizoom, whose designs at the end of the 1960s constituted an ironic response to the megastructuralists. The exhibition will not be a documentary representation however; instead the megastructuralists are to be tested for their currency and relevance to the problems of contemporary urban design. The focus will be on the connection, so significant for these designs, between spatial structures and visual art, as well as on actual architectural and urban-design issues, while examining whether megastructures offer a feasible conceptual approach for the problems of fast-growing mega cities. Thus, integral parts of the project will be a symposium with international scholars and a workshop with young architects, architectural students and researchers. Info: tel +49 30 30381837 e-mail: am@european-art-projects.eu;
www.megastructure-reloaded.org - www.modem-berlin.net - www.bethanien.de

7/04/2008


Francesco Garofalo curatore del Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia

Sarà Francesco Garofalo il curatore del Padiglione Italiano all’11. Mostra Internazionale di Architettura che si svolgerà dal 14 settembre al 23 novembre 2008, diretta da Aaron Betsky e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Per la prima volta, il curatore è stato selezionato tra una rosa di cinque architetti individuati da un Comitato di valutazione istituito dal Ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli e composto da Carla Di Francesco, Direttore generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i beni e le attività culturali; Carlo Olmo, docente del Politecnico di Torino e direttore de “Il Giornale dell’Architettura” e Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia. Un criterio basato, dunque, sul confronto e sul concorso di idee, a garanzia di qualità. I cinque architetti invitati a presentare la propria proposta curatoriale (selezionati sulla base della loro ricerca teorica sviluppata contestualmente a un’attività professionale consolidata), oltre allo stesso Garofalo, erano Carmen Andriani, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Marco Navarra e Cino Zucchi, che però ha dovuto declinare l’invito per impegni pregressi. L’invito rivolto dalla commissione stimolava una riflessione che, partendo dal tema generale individuato da Betsky per la Biennale, Out There. Architecture Beyond Building, si concentrava sul recupero del patrimonio esistente, con particolare attenzione alle grandi aree urbane. La proposta di Francesco Garofalo, intitolata L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città, pone quella dell’abitare come “questione operativa centrale della nostra cultura architettonica”. La sua idea prevede “una mostra strutturata in due parti introduttive che siano implicitamente l’espressione del passato e del presente e una parte principale che presenti idee per il futuro, suddivisa in ‘nuovi prototipi’ e ‘nuovi scenari’. Tra questi, i temi del recupero dei grandi complessi di edilizia sociale degradata o la trasformazione in abitazioni di edifici industriali e di altro tipo, fino agli alloggi per i ceti marginali”. Info: tel 041 5218846 fax 041 5218812 e-mail: infoarchitettura@labiennale.org; www.labiennale.org

8/04/2008


Dan Graham - Work between Art and Architecture

Martedì 8 aprile 2008 alle ore 19.30, su invito di Museion l’artista Dan Graham terrá presso la Sala D102 della Libera Università di Bolzano, in via Sernesi 1, Bolzano, una conferenza intitolata “Work between Art and Architecture”. Dan Graham (Urbana, Illinois,1942, vive e lavora a New York) è considerato fin dalla metà degli anni Sessanta uno degli artisti che hanno trasformato i concetti fondamentali per l’arte del Secondo Dopoguerra. Dalla sua specifica concezione dei media come nuovo supporto per la creazione, alla considerazione di particolari espressioni dell’architettura e delle nuove culture popolari urbane, il lavoro di Dan Graham costituisce una riflessione autonoma sul luogo e sull’esperienza delle opere d’arte all’interno del contesto politico e culturale a cui sono dirette. Nel modulo dell’abitazione e, successivamente, del padiglione – tra i più celebri si ricordano i due realizzati per Documenta 7 e quello sul tetto del DIA Center for the Arts di New York (1981-1991) - l’artista ha individuato una forma elementare e simbolica mediante la quale mettere in discussione la percezione dello spazio e le articolazioni di interno ed esterno. Nei suoi lavori, Graham affronta i limiti e gli stereotipi che caratterizzano la codificazione dei concetti dominanti e circondano la creazione e la ricezione dell’arte ai giorni nostri. Molteplici le collaborazioni con altri artisti – compresi esponenti della scena musicale americana, tra cui Patti Smith e i Sonic Youth. Dan Graham è uno degli artisti della mostra “Sguardo periferico e corpo collettivo” con cui si inaugurerà la nuova sede di Museion il 24 maggio prossimo. Info: tel +39 0471 312448 fax +39 0471 312460 e-mail: caterina.longo@museion.unibz.it; www.museion.it

Daniela De Paulis - Space Merchants

8 - 29 aprile 2008, Roma
Inaugura stasera alle ore 18.30, presso presso le sale espositive del MLAC-Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, in Piazzale Aldo Moro 5, la mostra di Daniela De Paulis Space Merchants, a cura di Lucrezia Cippitelli. La mostra è una tappa di un continuo periodo di ricerche che l’artista ha condotto negli ultimi anni in diverse città portuali d’Europa, in particolare Helsinki, Rotterdam e Londra. I porti del mondo globalizzato; le merci sempre uguali che questi ospitano temporaneamente; spazi trasformati in contenitori dal mercato transnazionale; Non luoghi sempre simili in ogni parte del mondo, spersonalizzati, ridotti a merci: questi sono i protagonisti di Space Merchants. L’installazione site specific di Daniela De Paulis prende in prestito il titolo di un classico della fantascienza degli anni Cinquanta, The space merchants. In un futuribile mondo iperpopolato, l’economia ha rimpiazzato la politica; la pubblicità è diventata specchio e misura dei valori umani e le merci sintomo di felicità: una realtà dopotutto non così distante dalla condizione del nuovo millennio. Gli anni Cinquanta sono un riferimento temporale chiave per due dei maggiori ‘Space Merchants’ dei nostri tempi, il contenitore Tetra Pak, brevettato nel 1951, e il container Ship, brevettato nel ’54. Il contesto espositivo delinea queste due misure spaziali come contemporanee, indiscusse protagoniste della compra-vendita di merci a livello mondiale. I video di due grandi porti e mercati, l’installazione di centinaia di contenitori tetrapak, le documentazioni delle performances realizzate dall’artista, il suono ambientale del viaggio di un prodotto sballottato nei containers globali e trasportato di luogo in luogo, sono gli elementi di un percorso unico che racconta un mondo in cui la produzione, la delocalizzazione, lo spostamento continuo e la mercificazione dominano gli spazi del vissuto umano e sociale. Un mondo a misura di supermercato. L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”. Info: Giorgia Calò, tel +39 06 49910653 fax +39 06 49910365 e-mail: muslab@uniroma1.it; www.luxflux.net - www.invisiblelines.net

EUTV - televisión participativa sobre sostenibilidad urbana

El día 8 de abril a las 11.00 de la mañana presentación oficial, en la sala de proyecciones de la Casa Encendida, Madrid, do proyecto de canal de televisión participativa sobre sostenibilidad urbana (eutv): www.ecosistemaurbano.tv de la empresa [ecosistema urbano]. El evento es abierto al público y cuenta con la presencia de Observatorio para la sostenibilidad en España, de Enrique Dans (www.enriquedans.com, blog de Investigación y opinión acerca de los Sistemas y Tecnologías de Información), Juan Freire (nomada.blogs.com, reflexiones personales e información sobre la sociedad y el conocimiento abiertos) y de Jose Carlos Diez (economista jefe de INTERMONEY), además de Belinda Tato y Domenico Di Siena de [ecosistema urbano]. eutv es un proyecto de difusión e intercambio de contenidos multimedia relacionados con la sostenibilidad urbana, basado en un canal de televisión participativa. Su objetivo es fomentar el debate sobre la sostenibilidad urbana contando con la opinión de expertos, profesionales y usuarios; propiciando el diálogo entre el mundo académico-profesional-institucional y los ciudadanos. eutv se divide en dos canales paralelos: 1. eutv: un canal programado con entrevistas a expertos y profesionales relevantes del mundo de la sostenibilidad urbana, contando además con reportajes y documentales sobre buenas prácticas en la materia | 2. eutv (directo): un canal abierto participativo que permite a cualquier ciudadano aportar una visión personal sobre la sostenibilidad urbana. El proyecto de eutv se inicia con la presencia de ecosistema urbano en la exposición “Zaragoza-Kyoto” que tendrá lugar en el pabellón de España en la expo2008 de Zaragoza. Info: tel +34 915591601 e-mail: info@ecosistemaurbano.com; www.ecosistemaurbano.org - CS.pdf

Roberto Sambonet designer, grafico, artista

8 aprile - 6 luglio 2008, Torino
Apre a Palazzo Madama, in Piazza Castello, Torino, la mostra “Roberto Sambonet designer, grafico, artista (1924-1995)”, a cura di Enrico Morteo. La mostra fa parte del programma di Torino World Design Capital ed è un racconto aperto, fatto di relazioni, dialoghi, connessioni e di apparenti cortocircuiti, alla scoperta della personalità complessa e affascinante di un grande artista e designer, di un intellettuale oltre i canoni - possiamo dire - qual è stato Roberto Sambonet. Pur avendo preso parte da protagonista a quasi tutte le situazioni più rappresentative della cultura del progetto industriale (commissario della Triennale, collaboratore de La Rinascente, animatore dell’ADI e del Compasso d’Oro, art director della prima Zodiac di Olivetti), Sambonet sfugge in effetti al consueto profilo del designer italiano: non è architetto e rivendica fortemente identità e formazione da artista; immerso da sempre nell’atmosfera della fabbrica, scopre il suo talento progettuale fuori dell’azienda di famiglia, durante una lunga permanenza in Brasile, ed elabora il proprio universo formale lontano della cultura figurativa dello spazio domestico, a partire da una metodica analisi strutturale della realtà, sganciandosi così da ogni remora banalmente funzionalista. Disegnatore compulsivo, cosmopolita, curioso per vocazione, è stato capace di una visione complessa, coniugando arte e gastronomia, cultura popolare e sintesi concettuali. L’esposizione non mira tanto all’esaustività delle opere esposte quanto a dare il senso del percorso compiuto da Sambonet: le sue esperienze, i modelli di comportamento e i riferimenti culturali che hanno dunque animato questa sua analisi della realtà. Perchè di questo si tratta: la complessa produzione, le molte invenzioni nell’ambito del design nascono da una sperimentazione costante di ciè che gli sta intorno: della realtà appunto, che viene studiata, smontata, destrutturata, indagata nelle geometrie nascoste -sotto la pelle- delle cose e, dunque, nella sua anatomia. Il disegno, la pittura, la grafica e il design non sono altro che i diversi modi in cui egli reinterpreta ciò che vede e percepisce: posti sullo stesso piano nella sua sperimentazione hanno una loro autonomia artistica e nel contempo fanno tutti parte di un unico processo creativo e di uno stesso progetto. Info: Daniela Matteu, tel 011 4429523 fax 011 4452550 e-mail: daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it; www.palazzomadamatorino.it

9/04/2008


Brave New Alps - (RE)MOVE

9 aprile - 6 giugno 2008, Bolzano
Stasera alle ore 18.30, presso EURAC tower, in Viale Druso 1, a Bolzano, inaugura il progetto (RE)MOVE del collettivo Brave New Alps, evento a cura di Annelie Bortolotti e Letizia Ragaglia. Ha così avvio il 2. ciclo dell’iniziativa Museion at the EURAC tower, il progetto di collaborazione tra l’Accademia Europea di Bolzano (EURAC) e Museion - museo d’arte moderna e contemporanea, Bolzano. La collaborazione consiste nella promozione di una serie di progetti di giovani artisti, che sulla base del dialogo con alcuni ricercatori dell’EURAC, realizzano delle apposite installazioni per l’EURAC tower. Obiettivo dei lavori non è una traduzione didascalica tra arte e scienza, bensì uno scambio vicendevole che porti a nuovi punti di vista, ad un’originale possibilità in più di considerare la tematica in questione. E proprio nuove possibilità di relazione con l’ambiente e nuove modalità di fruizione all’insegna della sostenibilità sono al centro della ricerca dei Brave New Alps, il collettivo composto da Bianca Elzenbaumer (Brunico, 1980) e Fabio Franz (Colonia, 1983). L’indagine dei due artisti unisce motivazioni estetiche, antropologiche e sociali volte a sondare l’impatto umano con l’ambiente; nella realizzazione delle opere essi si concentrano prevalentemente su territori come le Alpi, che sentono geograficamente e concettualmente vicini. Nell’opera (RE)MOVE, realizzata per la torre dell’EURAC in dialogo con i ricercatori Flavio V. Ruffini e Eva Teglas dell’Istituto per lo sviluppo regionale ed il management turistico, i Brave New Alps si sono confrontati con il tema del traffico automobilistico. Partendo dal presupposto che la guida di un’automobile conferisce una sorta di sensazione di onnipotenza, cui è difficile sottrarsi, il progetto suggerisce uno sguardo che stabilisce una relazione con una situazione concreta e condivisibile dai più. Attraverso un display sulla torre dell’EURAC che mostra in tempo reale le condizioni del traffico su ponte Druso, i due artisti intendono fissare con insistenza una realtà, sospendendo ogni giudizio. Il pubblico è implicitamente chiamato a porsi domande su un argomento che non ignora affatto, ma con cui mantiene un rapporto di graduale assuefazione. All’esterno della torre il visitatore può sperimentare un ironico stato di isolamento dal traffico. Al suo interno, invece, grazie a dispositivi visivi che esplicitano il coinvolgimento diretto dei ricercatori nella mostra, gli artisti cercano di scardinare abitudini inveterate e di sviluppare un percorso espositivo capace di stimolare una nuova sensibilità. Info: tel +39 0471 055031 fax +39 0471 055039 e-mail: tower@eurac.edu; www.tower.eurac.edu - Caterina Longo, tel +39 0471 312448 fax +39 0471 312460 e-mail: caterina.longo@museion.unibz.it; www.museion.it - www.brave-new-alps.com

11/04/2008


Casa per tutti - concorso internazionale di progettazione

[deadline: 11/04/2008]
Nell’ambito della mostra “Casa per tutti” sul tema dell’abitare che si svolgerà nel periodo di maggio-settembre 2008, la Triennale di Milano bandisce un concorso pubblico internazionale finalizzato alla selezione di una serie di progetti di moduli abitabili, capaci di offrire una soluzione possibile alle emergenze abitative delle aree metropolitane e delle aree colpite da calamità improvvise. La partecipazione è aperta a tutti i giovani progettisti che alla data del 31 Gennaio 2008 non abbiano compiuto il quarantesimo anno di età e siano in possesso di una laurea specialistica o equivalente in Architettura, Design, Ingegneria. Il concorso mira a promuovere la ricerca sulla casa per l’emergenza con lo scopo di raccogliere e mettere a confronto progetti per un diverso modello costruttivo, sociale ed economico dell’abitazione e degli insediamenti. Ai progetti in concorso è richiesto di identificare i connotati tipologici, morfologici e tecnologici di un modulo flessibile in grado di adattarsi facilmente alle diverse necessità dell’abitare e altrettanto in grado di relazionarsi con i paesaggi naturali e costruiti. Conforme ai criteri della sostenibilità, il modulo deve essere ad alto rendimento energetico, ecologico ed integrabile nelle reti; particolarmente curato per contribuire all’efficienza ambientale complessiva (in termini di uso del suolo, impatto ambientale, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, ecc.) e di costo contenuto grazie all’uso di processi di costruzione seriali che potranno essere mutuati anche da tecniche di intervento e di prodotto di settori diversi da quello delle costruzioni residenziali. Info: e-mail: meugenia.notarbartolo@triennale.it; www.triennale.it - bando.pdf

Master Architettura del paesaggio UPC / ACMA - Milano 2008_ presentazioni

ACMA Centro Italiano di Architettura organizza a Milano il programma di Master e Formazione Continua in Architettura del Paesaggio realizzato a partire dal 1983 a Barcellona dall’Universitat Politécnica de Catalunya, tra i più riconosciuti e autorevoli programmi formativi europei del settore. Il titolo è riconosciuto dalla EFLA. La finalità del master consiste nel raggiungere la formazione standard europea per architetti del paesaggio secondo i parametri formativi indicati dall’associazione al fine di omologare e certificare le attività professionali del settore nell’ambito UE. Il master di secondo livello (1500 ore di cui 750 frontali) intende sviluppare una capacità di lettura trasversale alle diverse discipline (dalla fotografia alle scienze ambientali, dalla pianificazione all’ingegneria) dei fenomeni presenti sul territorio e di intervento a tutte le scale anche attraverso l’impiego di modalità, tecniche e materiali innovativi, seguendo le direttive europee riferite direttamente o indirettamente all’ambiente e al paesaggio. Il programma permette un percorso di formazione flessibile ed articolato per moduli didattici di 50 ore o multipli (workshop di progettazione, seminari teorici, viaggi, incontri, itinerari, ecc.) all’interno del quale ogni partecipante potrà operare scelte specificatamente te adatte alle proprie caratteristiche, attitudini, esigenze. La frequenza dei singoli moduli comporta il rilascio di diplomi post-laurea della UPC di Barcellona. Grazie ai temi affrontati e al livello particolarmente elevato dei docenti invitati, selezionati tra le più significative esperienze europee, il programma gode del patrocinio dei maggiori organismi nazionali e internazionali preposti al controllo e della gestione dello sviluppo compatibile ed integrato del territorio così come previsto dai protocolli internazionali sull’ambiente e dalla Convenzione Europea del Paesaggio | Direzione Jordi Bellmunt (Barcellona), Joao Nunes (Lisbona), Antonio Angelillo (Milano) | Presentazioni a cura di Antonio Angelillo | calendario:
- 11/04_ Trento - Facoltà di Ingegneria, Università di trento - Misiano - aula r2 - ore 11
- 24/04_ Roma - Facoltà di Architettura L. Q., Università La Sapienza - via Flaminia 70 - ore 19
- 28/04_ Torino - I Facoltà di Architettura, Poli-Torino - via Morgari 36/a - aula 5up - ore 17
Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com

Eco e Narciso. Cultura Materiale / Design

11 e 28 aprile 2008, Torino
L’11 e il 28 aprile 2008, alle ore 18.30, presso Artintown, in via Berthollet 25, a Torino, per il progetto “Eco e Narciso. Cultura materiale / Design”, a cura di Rebecca De Marchi e Stefano Mirti, sarà possibile incontrare i designer invitati: presenteranno la loro ricerca personale intrecciandola con gli esiti dei workshop che si sono tenuti con i loro studenti presso gli ecomusei della provincia di Torino durante marzo e aprile, offrendo un momento di confronto e dialogo tra diverse esperienze nell’ambito del design. Saranno presenti: Anna Barbara, Jonas Bohlin, Denise Bonapace, Giulio Iacchetti, Chris Kabel, Martino Gamper, Claudio Germak, Nadine Jarvis. Agli incontri saranno presenti i referenti degli Ecomusei: Valter Giuliano, Rebecca De Marchi, Stefano Mirti (Id-Lab). Info: tel 011 8615327 e-mail: info@ecoenarciso.it; www.ecoenarciso.it - www.artintown.it - CS.pdf

Housing and Culture - seminario internazionale

aprile/giugno 2008, Alghero (Ss)
Si terrà l’11 aprile 2008, presso la Facoltà di Architettura di Alghero, Asilo Sella, Aula magna, Lungomare Garibaldi, il 1. incontro del Seminario Internazionale “Housing and Culture” organizzato da Jorge Lobos (architect at University of Chile - Master on Theory University of Cataluña, Spain). Il concetto di Architettura Culturale è un intento di avanzamento nella formulazione di un corpo teorico che tenga in considerazione i particolari valori umani di ciascun territorio nella produzione del progetto architettonico. Questo scenario prospetta la possibilità che l’architetto possa raggiungere una maggiore comprensione di questi valori culturali per trasformarli in strumenti utili alla progettazione. L’evoluzione del pensiero contemporaneo, a partire dall’antropologia della cultura (fine del secolo XIX), la fiolosofia della cultura (prima metà del secolo XX), la prima globalizzazione (seconda metà del secolo XX) e la seconda globalizzazione (inizi del secolo XXI), ha intrapreso solo tiepidi tentativi di correlazione con la teoria dell’architettura, anche se ci sono numerose opere di architetti che rendono conto di questi processi in diverse parti del mondo. In generale la teoria dell’architettura del secolo XX, e in particolare delle ultime decadi, si è basata sulla prima globalizzazione e non è riuscita ancora a includere in forma cosciente e massiva questi diversi processi culturali nella dimensione posta dalla filosofia contemporanea. Lo scopo del seminario e workshop Housing and Culture è dunque quello di procedere in questo campo.
11/04/2008_ “Architecture from Madrid” - h. 17_ Ecosistema urbano, University Politecnica of Madrid, Spain | - h. 19_ Federico Soriano y Lola Palacios, University Politécnica of Madrid, Spain. Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720431 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it; www.architettura.uniss.it - CS.pdf

12/04/2008


Architecture At The Edge

12 aprile - 21 giugno 2008; Ceggia (Ve)
Inaugura oggi alle ore 11, presso la Sala Conferenze General Membrane, Progettocontemporaneo, in via Venezia 28, a Ceggia (Ve), la mostra “Architecture At The Edge”. La mostra, dedicata a Taylor Architects, Simon J.Kelly+Partners, Healy+Partners Architects, C.J. Falconer+Associates, si pone in continuità con quella del 2006 relativa al lavoro dello studio dublinese STW Architects ed è stata favorita dagli intensi rapporti di General Membrane spa con l’Irlanda. Essa costituisce uno sforzo documentativo sulla realtà professionale irlandese che, oltre a svelare aspetti e realtà della cultura architettonica locale, dà la possibilità di conoscere le dinamiche economiche e sociali più generali che fanno da cornice allo sviluppo edilizio. Circostanza tanto più vera se si pensa che i quattro studi di progettazione presenti si situano in varie parti dell’Irlanda e, quindi, attraversare la loro attività significa gettare uno sguardo allargato, anche se non esaustivo, sul paese isolano. Intervengono: Paolo Vocialta - Oderzo | Shane O’Toole - Dublin | Taylor Architects - Castlebar | Simon J. Kelly+Partners - Galway | Healy+Partners Architects - Limerick | C. J. Falconer+Associates - Waterford | Info: Danilo Nacini, tel +39 0421 322000 fax +39 0421 322800e-mail: info@progettocontemporaneo.it; www.progettocontemporaneo.it

F.I.S.Co. - 8. Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo

12 - 23 aprile 2008, Bologna
Xing presenta a Bologna l’8. edizione di F.I.S.Co. Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo, dal titolo “Universal Cosmic Murmur”. F.I.S.Co. ospita le realtà più rappresentative di quella zona di convergenza esistente fra le arti contemporanee: danza, arti visive, teatro, performance, dando spazio a esperienze di punta della ricerca internazionale più avanzata. Epica del quotidiano, dispersione e mormorio universale evocano i temi di un’edizione utopica e prosaica, dai toni umili e funambolici, dislocata in spazi della città prestati a funzioni alterate. Il programma dell’edizione 2008 ruota attorno a diverse tipologie di ambienti: un moderno spazio urbano-metropolitano, un luogo sotterraneo nel cuore della città storica, un salone da barbiere, con progetti quasi tutti unici. Ospiti del festival sono gli americani Nature Theater of Oklahoma da New York, per la prima volta in Italia, con il già leggendario spettacolo tra melodramma e banalità quotidiana No Dice e con la creazione video We’re in the Money; segnaliamo poi la presenza del coreografo francese Jérôme Bel con la ripresa della sua performance del 1994 Nom donné par l’auteur, coreografia per oggetti dedicata alla cultura materiale; il coreografo tedesco Thomas Lehmen con Lehmen impara spettacolo su apprendistato, pratiche e saperi; la regista e performer franco-tedesca Antonia Baehr con lo spettacolo Ridere, un’esplorazione sul riso (non sul divertimento) che ne cartografa le molteplici espressioni, e con l’atelier sul riso, scambio di tecniche tra intenditori della risata; il progetto performativo di ‘agopuntura sociale’ dei canadesi Mammalian Diving Reflex con Haircuts by Children, seduta di taglio dei capelli a cura di bambini in un salone da barbiere, realizzato in collaborazione con gli hairstylists di Orea Malià e la scuola elementare Manzolini. L’artista visivo Jimmie Durham presenta Smashing, attacco ironico alla persistente struttura burocratica alla base della nostra cultura e al consumismo. […] F.I.S.Co. ospita infine il progetto residenza di pensiero, che tenta di ridefinire i concetti di scena e di critica e delle diverse forme che assumono quando si manifestano. Un gruppo di osservatori ripensa le modalità attraverso le quali guardare la scena, nel tentativo di innescare esperimenti in vitro che abbiano per obiettivo la modifica simultanea dell’oggetto e dello sguardo ‘gettato’. Info: tel 051 331099 e-mail: info@xing.it; www.xing-fisco.it

Low Cost Landscapes II Sardegna_ workshop internazionale

12 - 20 aprile 2008, Alghero (Ss)
Dopo gli interessanti esiti della 1. edizione organizzata dall’Università Autonoma di Barcelona e tenutasi a Girona nella primavera del 2007, il workshop “Paesaggi low cost” si propone una più approfondita riflessione sul fenomeno dei voli low cost e sui suoi impatti sul territorio e l’ambiente, sull’economia e sulle dinamiche immobiliari, sulle popolazioni turistiche e sulle prospettive di formazione ed occupazione, studiando questa volta il caso sardo con particolare riferimento ad Alghero e Olbia. Sia le accresciute necessità di queste infrastrutture aeroportuali, localizzate in aree poco urbanizzate e caratterizzate spesso dalla presenza di habitat agricoli o naturali degni di essere conservati, sia le previsioni di crescita urbana che possono derivare da un maggior collegamento e dalla nuova centralità dei territori interessati, sia gli effetti indiretti sull’occupazione, le dinamiche immobiliari e l’estensione della domanda e dell’offerta formativa, offrono nuove sfide ed opportunità per la pianificazione urbana e regionale. In molti sensi Barcelona è più vicina ad Alghero di Cagliari, Venezia più vicina ad Olbia, e questo pone dei problemi (impone di ripensare l’intera rete della mobilità della Sardegna), ma consente di costruire reti nuove, in molti settori: della produzione, dell’educazione e della formazione, del turismo, della produzione e della distribuzione di beni e servizi, della cultura e dei piaceri; reti in cui bisogna sapersi muovere, che bisogna percorrere e attraversare con idee, progettualità, invenzione, capacità di innovazione. L’inefficacia delle politiche per la continuità territoriale, pensate male e realizzate peggio, è stata sovvertita dal fenomeno inarrestabile dei voli low cost, un fenomeno complesso e contraddittorio, con molti aspetti molto positivi, e con molti aspetti molto negativi: ancora una volta è la capacità di progettare e pianificare che può rendere questo fenomeno una “benedizione” per la Sardegna o – come spesso è avvenuto – un evento esterno, subito e pieno di esternalità negative. Nelle attività del workshop avrà luogo un laboratorio chiamato “Progettare i territori low cost”, nel quale esperti e studenti saranno chiamati a elaborare proposte e strategie per i territori interessati dal fenomeno low cost, in questo caso Alghero e Olbia, con l’obiettivo di presentarle alle Istituzioni e al dibattito pubblico in generale. All’interno del workshop è previsto un ciclo di conferenze, per offrire stimoli e chiavi di lettura di questo complesso fenomeno (aperto anche ai non iscritti al corso) cui sono stati invitati specialisti di diverse discipline. Info: mob +39 320 4205608 e-mail: aantonini@uniss.it; www.architettura.uniss.it - CS.pdf

13/04/2008


Spazio Suono. Incontri romani sull’ascolto

il 13 aprile 2008, presso il Rialtosantambrogio, in via S. Ambrogio 4, a Roma, si terrà Spazio Suono. Incontri romani sull’ascolto. Una giornata di ascolti, video proiezioni, concerti, istallazioni audio e video sul tema del paesaggio sonoro e dell’ecologia acustica, per promuovere una maggiore attenzione alla dimensione acustica dell’essere e sensibilizzare ad un ascolto più consapevole e responsabile dell’ambiente sonoro in cui siamo immersi quotidianamente. Spazio Suono vuole essere un luogo di incontro e di scambio tra quanti si occupano del “suono”, nella sua più ampia accezione (l’acustica, l’estetica, l’architettura, l’ecologia, l’etnologia, la comunicazione, il design, la musicologia, la filosofia, la pedagogia, la psicologia, le scienze politiche, la sociologia, l’ingegneria, l’urbanistica, l’antropologia, etc.), con l’intento di dare vita a delle esperienze individuali e collettive di ascolto e di riflessione sulla dimensione sonora dell’esperienza umana, sia dal punto di vista estetico, che di salute e benessere sociale. In particolare nel pomeriggio verranno presentati i lavori dei soci italiani dell’FKL – Forum per il paesaggio sonoro e la sera ci saranno delle performance live con improvvisazioni elettroacustiche, suoni ambientali e canto armonico. Info e programma: tel 06 68133640 e-mail: info@rialtosantambrogio.org; www.rialtosantambrogio.org

15/04/2008


Milano Green Project - Nidi D’uomo

15 - 21 aprile 2008, Milano
Milano Green Project in partnership with nature presenta, presso il Giardino Ingegnoli, in viale Pasubio 13/23, a Milano, “Nidi d’Uomo”, un progetto di Patrizia Pozzi, Architetto paesaggista e Angelo Jelmini, AAAHHHAAA Design con la collaborazione di Duilio Forte (Atelier Forte), Alfonso Montefusco (Food Designer), Donna Brown (Floral Designer). Milano Green Project, nato da un’idea di Angelo Jelmini, Patrizia Pozzi e SA.SA. eventi speciali, prodotto da Ammatamma, vuol dare libero spazio a un modo di abitare la natura che sovverte le consuetudini dei mondi del vivere introducendo un nuovo modo di rapportarsi col naturale e con la sfera sensoriale. L’evento Nidi d’Uomo, patrocinato da Sun-Salone Internazionale dell’Esterno - anticipatore e interprete privilegiato del nostro vivere en plein air- è l’occasione per tornare a stupirsi come bambini, un luogo dove lasciarsi tranquillamente cullare da un habitat accogliente, ma soprattutto un modo per presentare un design innovativo per i nostri paesaggi contemporanei. Accompagnato da insoliti compagni di viaggio, pinguini con le loro uova, orsi giganti e tartarughe (realizzati con il nuovo prodotto Green - mosaico di vetro riciclato - di Trend su ispirazione del mondo di Cracking Art) il visitatore entra in un nuovo spazio da abitare, un grande nido di catinelle in legno intrecciate (AtelierForte), dove scopre una micro architettura composta da uova- serra trasparenti (Casma). In questi luoghi sperimenta nuovi sapori in un nido cucina (progetto ecogeneration di Bosch), percorre la via senza fine del vetro e si riposa cullato dalla natura (foglie e superfici da abitare in agglomerato di vetro rigenerato di Trend). Affonda i piedi in una verde graniglia e si ritrova sospeso tra luce ed acqua (bioserra di Casma e nebulizzatori di NeoTech). Incontra nidi d’acqua, grotte e cascate (realizzate con rubinetteria Fantini), un nido sauna in legno e tetto d’erba (Atelier Forte), Alberi nebulizzatori (Trend e Neotech). Durante l’evento lo scenografo Angelo Jelmini presenta 3/4/3, un sistema vaso-lampada-albero prodotto da Serralunga; la paesaggista Patrizia Pozzi vi accoglie con la poltrona in salice (linea Fedora) intrecciato da Anna Patrucco di Salix. Sono presenti inoltre gli ormai noti mobili in siepe artificiale della linea Landscape Forniture. Il food designer Alfonso Montefusco, come una la chioccia cuciniera, nutre i suoi ospiti pulcini; Donna Brown con le sue creazioni floreali… Milano Green Project sostiene, a partire da questo evento, l’Associazione di Volontariato Cena dell’Amicizia Onlus (www.cenadellamicizia.it), perchè -dare libero spazio a un modo di abitare la natura- vuol dire anche migliorare la qualità della vita di chi vive ogni giorno nelle strade delle nostre città per necessità e non per scelta-. Info: tel/fax +39 02 76003912 e-mail: landscape@patriziapozzi.it; www.patriziapozzi.it - www.milanogreenproject.it - CS.pdf

16/04/2008


Plateaux Festival 08 - New Positions in International Performing Arts

17 - 26 aprile 2008, Frankfurt
Together with the artistic advisory board, we chose from almost 230 proposals the projects to be produced for the festival at Künstlerhaus Mousonturm in the end of April 2008. The increase in the number of entries, as well as the rising internationality of the applications clearly shows that Plateaux has made a place for itself in the national and international production landscape as a platform for new forms of performing arts. The selected groups/artists are: Nicola Unger (Netherlands) | Katalina Mella Araneda (Chile) | Rosie Dennis (Australia) | Monster Truck (Germany) | Cristian Chironi (Italy) | The fringe program and guest performances for the Plateaux Festival 2008 are not yet fixed. Over the years the festival has developed into an established institution for artists, curators and anyone interested in new ideas in the performing arts field. Hence not only has the specific support of individual young artists through the Plateaux production program (made possible with the financial backing of the Deutsche Bank Stiftung) had a sustainable impact, but also the network that has evolved out the festival and is constantly developing new branches and blossoms. In addition, many recent Plateaux productions, such as those of Kate McIntosh (B), Andrea Bozic (HR), Ulf Aminde (D), Cuqui Jerez (S), Bill Aitchison (UK) and others have toured nationally and internationally, as well as receiving much attention and many awards at numerous festivals. The first group of artists will be beginning their residency period at the Mousonturm mid-December and we are looking forward to an exciting festival 2008, with many new theatrical approaches, discussions and modes of performance and work. Info: tel +49 69 40589516 fax +49 69 40589540 e-mail: plateaux@mousonturm.de; www.mousonturm.de

Marc Schoonderbeek - Mapping the border condition

Il 16 aprile 2008 alle ore 15, presso Argiletum, aula Magni, a Roma, si terrà la lezione di Marc Schoonderbeek “Mapping the border condition”, nell’ambito del Laboratorio di Progettazione Urbanistica 1A, dell’Università di Architettura, Università di Roma 3. “Borders are one of the most important instruments that shape our perception. Tey can be geographical, social, psychological, or simply graphical. An insight into the meaning and characteristics of border conditions is important in architecture, since it can clarify the position of the discipline. Architecture can be regarded as the discourse on spatiality. Troughout its profound history, architectural vision and creation has managed to escape the controlling instruments of society that has tried to “use” architecture for the solving of problems. Architecture is, however, essentially transgressive. Precisely because of its capacity to transgress its developed knowledge and experience, architecture is not only capable of dealing with social and technological problems (merely presented by functional solutions), but also (and especially) of creating a place that does justice to the depth and richness of human culture. **[Dopo la laurea in architettura al Politecnico TU Eindhoven, Marc Schonderbeek (1965) lavora come architetto nei Paesi Bassi, Germania (Studio Libeskind) e Israele. Nel 1998 fonda ad Amsterdam lo studio di architettura e urban design 12PM con Prina Avidar. Marc è professore di architettura alla Technische Universiteit Delft, coordinatore del Master Program all’interno del Public Builiding department, coordinatore del gruppo di ricerca Border Conditions, fondatore del 66 EAST Centre for Urban Culture ad Amsterdam. Al momento Marc è editore della rivista internazionale di architettura OASE, insegna regolarmente in diverse università olandesi e lavora ad una ricerca dottorale che indaga il rapporto tra teorie architettoniche, tecniche di rappresentazione e progetto]. Info su www.architettura.uniroma3.it - locand.pdf

ZonaTortona Design 2008

16 - 21 aprile 2008, Milano
Parte l’8. edizione dell’evento ZonaTortona Design 2008 che si preannuncia ricca di novità e che conta, per la prima volta, sul patrocinio del Comune di Milano. ZonaTortona Design è diventato un appuntamento imperdibile per il popolo del design mondiale. Una vetrina internazionale di creatività a cielo aperto. Propone le ultime tendenze in mobili, accessori, collezioni e oggetti inseriti in allestimenti suggestivi che ogni anno vengono proposti a un pubblico di visitatori fedelissimi. Il primo importante cambiamento di quest’anno è la guida di DesignPartners nell’organizzazione di ZonaTortona Design 2008. The Sign of Design - questo il nuovo pay-off, come riferimento all’importante ruolo che ZonaTortona occupa nel settore del design come laboratorio di nuove tendenze, ‘talent-scout’ di designer emergenti e promotore del ’sistema design’ a livello internazionale. Zona Tortona è un grande cantiere aperto: quest’anno una novità da scoprire è “Forcella 5”, già sede di Zegna, 2.000 mq che vedranno la presenza di Paola Lenti con le sue ultime collezioni, insieme ad altri selezionati brand internazionali protagonisti del living privato e pubblico, tra cui B&T Design, Carl Hansen ed Eclettis. Riconfermata la presenza di Moooi (ideata da Marcel Wanders), Bisazza, Via (per la promozione del design francese), Pircher, Swarovsky. Tradizionalmente, ZonaTortona Design sarà anche ‘ambasciatore del design’ per gli espositori provenienti da tutto il mondo: Turchia, Svezia, Olanda, Danimarca, Inghilterra, Spagna, Giappone, Nuova Zelanda, Indonesia. L’evento That’s Design!, alla sua 2. edizione, porta alla luce i migliori progetti degli studenti di una selezione di università internazionali. E ancora, il “Progetto Able” al Nhow, pensato per dare una spinta al settore del design con la creazione di stili di vita responsabili: per la prima volta designer, innovatori, politici e imprenditori internazionali prenderanno parte ad un incontro focalizzato sul design sostenibile. ZonaTortona Design riconferma il suo impegno ambientale col progetto “Impatto Zero” di LifeGate, il primo progetto italiano che concretizza gli intenti del Protocollo di Kyoto. L’impegno è ridurre le emissioni di anidride carbonica e compensarle attraverso la creazione di nuove foreste. Info: Nicoletta Murialdo, tel +39 02 45478285 fax +39 02 58142539 e-mail: nicoletta.murialdo@designpartners.it; www.zonatortona.com - CS.pdf

Salone Internazionale del Mobile 2008

16 - 21 aprile 2008, Milano
Torna a fieramilano il Salone Internazionale del Mobile, evento unico nell’ambito del settore dell’arredo, che oltre ad essere la manifestazione merceologica principale del settore è un’occasione di incontro globale. Sulla scia del successo della scorsa edizione con i suoi 270.000 visitatori, di cui 165.000 esteri da 145 Paesi, e della piena soddisfazione delle quasi 2000 aziende espositrici, un rinnovato entusiasmo accompagnerà i Saloni 2008 che occuperanno oltre 220.000 metri quadrati di superficie espositiva e si suddivideranno in: Salone Internazionale del Mobile, Eurocucina, il nuovo SaloneUfficio, il Salone Internazionale del Bagno, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo e il SaloneSatellite. Come sempre saranno numerose le proposte. Il Salone Internazionale del Mobile con il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo presenterà l’eccellenza attraverso tutte le tipologie dell’arredo domestico e tutti gli stili, dal classico al design al moderno oltre a ciò che farà tendenza. Novità in tema di ufficio per il cambio di nome di Eimu che diventa SaloneUfficio, di più immediata lettura e in sinergia con le altre manifestazioni dei Saloni rimanendo la vetrina d’eccellenza per mobili e accessori per l’ambiente ufficio, banche, istituti assicurativi, uffici postali e comunità oltre a soluzioni per l’home office. Biennale, come SaloneUfficio, è il Salone Internazionale del Bagno, appuntamento ormai imperdibile per chi vuole essere aggiornato in tempo reale sulle novità degli accessori e mobili per bagno, cabine doccia e impianti sauna, porcellana sanitaria, radiatori, rivestimenti, rubinetteria sanitaria, vasche da bagno e idromassaggio. Accanto all’eccellenza dell’offerta commerciale, alla grande varietà di prodotti nuovi, agli scenografici allestimenti degli stand e ai servizi impeccabili che rendono la visita nel quartiere fieristico più agevole e facile, i Saloni offrono una ricca rosa di eventi collaterali in fiera e in città. Info: tel +39 02 49971 fax +39 02 49977379 e-mail: info@fieramilano.it; www.fieramilano.it - tel +39 02 8065141 fax +39 02 86996211 e-mail: press@cosmit.it; www.cosmit.it

Karim Rashid Blobulous

16 - 30 aprile 2008, Milano
Inaugura il 16 aprile 2008, ore 18>22, presso la Edizioni Galleria Colombari, in via Maroncelli 10, a Milano, in occasione del Salone del Mobile, la mostra Solo show di “Karim Rashid Blobulous”, esposizione dal titolo avveniristico incentrato sul tema dell’effimero organico del terzo millennio. Karim Rashid, oggi figura leader internazionale in svariati campi dall’arredamento, dal prodotto all’Interior design, accreditato a livello mondiale per aver contribuito alla creazione di oggetti oramai cult come la “Oh Chair”, è considerato una star del nuovo mondo in cui azione e ricerca si traducono in “action’s image”. Il suo linguaggio è basato sulla concentrazione del mediatico come nuova espressività di desimbolizzazione dell’essere, al punto che Rashid considera se stesso un riferimento, un modello culturale a tutto tondo; i suoi progetti spaziano dall’arredamento, alla moda, all’illuminazione fino ad arrivare all’arte e alla musica. L’installazione composta dalle sei Blobulous Chairs in fibra di vetro, nei forti colori Blu- Pink, Chrome-Orange, Chrome-Pink, Pink, Lime- Black, Pink-Black, con le loro forme organiche e sinuose, sono la testimonianza che se la libertà avesse una forma sarebbe infinita, ondulata, leggera biomorfa in movimento perpetuo. Karim Rashid dichiara “la forma segue il fluido. In una casa post-industriale saremmo più rilassati, più a nostro agio e “blobular”, le nostre percezioni sarebbero assolutamente ipertestuali e meno lineari. La Blob Chair guarda alla casualità tipica del modo di vivere contemporaneo, sempre in movimento. La BLOB architettura può dare forma a un nuovo ambiente; i sistemi organici cambieranno i nostri paradigmi percettivi e l’argoniomica plasmerà gli oggetti con un nuovo tocco”. Info: tel tel 02 29001551 e-mail: edizionigalleriacolombari@fastwebnet.it

17/04/2008


1. edizione - CittàTerritorio Festival_ Centro e periferia

17 - 20 aprile 2008, Ferrara
Ferrara ospiterà la 1. edizione del CittàTerritorio Festival, con circa 50 eventi, 4 giorni di conferenze, lezioni, mostre, spettacoli e incontri con grandi esperti italiani e internazionali, protagonisti del dibattito sul futuro delle città. Il Festival sarà un evento unico e innovativo in cui, per la prima volta, il tema della città sarà oggetto di un’appassionata riflessione pubblica da parte di esperti di discipline eterogenee: dagli architetti agli storici, dagli urbanisti agli economisti, dai geografi agli studiosi di estetica, dai sociologi agli antropologi, dai geologi agli agronomi, fino agli scrittori e ai poeti. Non il solito vecchio convegno ma una grande occasione di incontro in cui i protagonisti a livello mondiale, ma anche giovani e personalità emergenti, getteranno uno sguardo inedito sulla realtà urbana del terzo millennio. Promosso da Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Università di Ferrara, Università Iuav di Venezia e organizzato da Laterza Agorà e Ferrara Fiere, il Festival durerà tre giorni, da venerdì a domenica, con inaugurazione il giovedì pomeriggio. Tema di questa prima edizione: Centro e periferia. Un tema che sintetizza la problematicità dell’identità della città contemporanea. Infatti, mentre a livello mondiale l’urbanesimo si avvia a diventare, o è già diventato, la modalità prevalente di organizzazione della collettività, la città come siamo stati abituati a concepirla, cambia forma. L’idea è quella di articolare il Festival in diverse sezioni che rendano più facilmente individuabili gli approcci e la tipologia degli incontri che si terranno durante tutta la manifestazione. Nella sezione “Orizzonti” si affronteranno le questioni della trasformazione delle città in Italia e nel mondo, del paesaggio e della sua tutela; in quella “Mappe” si metterà a punto una specie di glossario d’autore di alcune parole-chiave; in “Presa diretta” si raccoglieranno testimonianze dal vivo di esperienze in luoghi e in città. Info: Sergio Gessi, tel 0532 419243 e-mail: ufficiostampa@comune.fe.it; www.comune.fe.it - www.estense.com - www.cittaterritoriofestival.com

18/04/2008


ACMA visite guidate - Itinerari a Milano

18 - 20 aprile 2008, Milano
In occasione delle giornate del Salone del Mobile che si terrà a Milano nel mese di aprile 2008 il Centro di Architettura ACMA organizza tre giornate di itinerari per visitare le più importanti opere di architettura del secolo scorso: il razionalismo a Como, con la Casa del Fascio, il Novocomum e l’Asilo Sant’Elia di Giuseppe Terragni; i quartieri realizzati nella periferia di Milano nel corso del Novecento e nei primi anni del secolo attuale, dal QT8 di Piero Bottoni, al Gallaratese di Carlo Aymonino e Aldo Rossi, all’intervento di Metanopoli a San Donato Milanese con il palazzo per uffici di Gabetti e Isola, alla nuova sede della Mondadori di Oscar Niemeyer e ill complesso progetto della Bicocca di Vittorio Gregotti. Gli itinerari comprendono inoltre la visita alle principali opere realizzate a Milano dagli anni ‘20 al dopoguerra, tra cui il Grattacielo Pirelli, la Ca’ brutta di Muzio, la Montecatini di Giò Ponti, la Torre Velasca di BBPR e la Casa Rustici di Terragni. Info e iscrizioni: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com

19/04/2008


SAME DEMOCRACY

19 aprile - 11 giugno 2008, Bologna
Inaugura stasera alle ore 19, presso la galleria neon>campobase, in via Zanardi 2/5, a Bologna, l’evento “Same Democracy. Pratiche artistiche e curatoriali nell’era dell’open source culture”, a cura di Marinella Paderni e Elvira Vannini. L’evento si strutturerà come un display in progress di interventi artistici, con un feedback continuo e un aggiornamento in tempo reale che trasformerà lo spazio espositivo in una postazione di ascolto e di osservazione di pratiche artistiche e curatoriali che attingono ai modelli dell’open source, delle economie flessibili e degli scambi tra comunità. Il format non sarà quello della mostra, intesa in senso tradizionale, ma di un dispositivo formale sviluppato in due tempi (volume 1 e volume 2) che genera relazioni tra le persone e nasce da un processo sociale. Alcuni interventi artistici saranno presentati nella prima data e arricchiti durante l’esposizione dall’intervento di altri artisti, mentre altri lavori saranno esposti nella prima parte ma rimarranno visibili su monitor nella seconda. Tra il primo e il secondo volume saranno organizzati incontri e workshop con gli artisti e con teorici. Il progetto si propone di riflettere infatti sulle diverse forme di lavoro curatoriale e, tra interferenze, sovrapposizioni e zone di contatto, tenterà di mettere progressivamente a fuoco un discorso metodologico sulla contingenza, tra le pratiche artistiche e le dinamiche di relazione col pubblico, in un sistema di condivisione che farà degli spazi della Neon un catalizzatore di esperienze sociali e urbane. La cultura dell’età dell’informazione ha generato in quest’ultimo decennio forme tecnologiche di comunicazione che sono passate ben presto a fare parte di modelli comportamentali globali utilizzati non solo dalle web community. L’arte contemporanea aveva già anticipato negli anni Novanta pratiche collegabili all’attuale cultura dell’open source con opere fondate sullo scambio collettivo e sulla postproduzione. Oggi il modello open source – mettere in rete, a disposizione di tutti, parti del proprio lavoro concettuale e progettuale, che può essere successivamente arricchito e potenziato da altri ri-immettendolo nuovamente in rete - è mutuato dall’universo informatico alla cultura delle arti visive e non solo. […] Artisti: Zbynek Baladràn, Fabrizio Basso, Silvia Cini, CUNS (Filippo Berta & Stefano Romano), Dafne Boggeri, Carolina Caycedo, Francesco Jodice & Richard Sympson, Domenico Antonio Mancini, Andrea Nacciarriti, Daniele Pario Perra, Maria Vittoria Perrelli, Julien Previeux, Tadej Pogaçar, Oliver Ressler, Stefanie Seibold, Ian Tweedy. L’evento sarà seguito, prima, durante e dopo da UnDo.net in uno speciale on-line con video, interviste, brevi clip, testi, ecc. La mostra è realizzata in collaborazione con Radio Città del Capo – Popolare Network. Info: tel/fax +39 051 5877068 e-mail info@neoncampobase.com; www.neoncampobase.com

SANAA - lecture di Ryue Nishizawa a Roma

Il 19 aprile 2008, ore 15.30, presso l’Università degli Studi Roma 3, Facoltà di Architettura, Aula Urbano VIII, in via Madonna de’ Monti 40, a Roma, si terrà la lecture di Ryue Nishizawa (SANAA), a cura di Maurizio Gargano, con il coordinamento Elena Tinacci. Info: tel 06 57067947 e-mail: dipsa@uniroma3.it; www.architettura.uniroma3.it - locand.pdf

20/04/2008


Premio Architettura e Sostenibilità 2008

23 - 25 maggio 2008, Firenze >[deadline: 20/04/2008]
Giunge alla 3. edizione “Architettura e Sostenibilità”, il Premio Tesi di Laurea e Dottorato di Ricerca sui temi della architettura sostenibile e partecipata e dell’innovazione finalizzata allo sviluppo sostenibile. L’evento è promosso da Terra Futura e dall’Associazione internazionale “Cultura e Progetto Sostenibili” e gode della collaborazione di importanti facoltà italiane di architettura e ingegneria: la Facoltà di Ingegneria Edile Architettura del Politecnico di Milano, il Centro Studi Progettazione Edilizia Eco-Compatibile dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la Facoltà di Architettura e la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze, la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, il DIPARC- Dipartimento di Progettazione e Costruzione dell’Architettura della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova. Il concorso è aperto ai lavori di tesi e di dottorato di ricerca presentati nelle facoltà di architettura, di ingegneria, di economia e di sociologia che abbiano affrontato i temi della architettura sostenibile, dell’innovazione tecnologica e della partecipazione, finalizzati al miglioramento della qualità del costruito e dell’ambiente. I progetti presentati dovranno contemplare i seguenti principi: efficienza energetica, uso sociale degli spazi, utilizzo di materiali ecocompatibili, l’uso di soluzioni insediative a basso impatto ambientale. Sono previsti tre premi: i primi due, entrambi di un importo pari a € 1.500,00, andranno alla migliore tesi di laurea e alla miglior tesi di dottorato; il terzo premio consiste nella possibilità di svolgere uno stage di sei mesi presso uno studio di architettura sostenibile o in un dipartimento delle amministrazioni comunali ed è riservato a tre tesi particolarmente meritevoli. Le tesi vincitrici saranno conservate, a disposizione per la libera consultazione, presso il Centro Studi Progettazione Edilizia Eco-compatibile dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna. La premiazione sarà preceduta da un convegno coordinato dall’Ing. Francesco Marinelli, presidente dell’Associazione internazionale “Cultura e Progetto Sostenibili”; entrambi gli eventi si svolgeranno a Terra Futura. Info: tel 049 8726599 e-mail: segreteria@adescoop.it; www.terrafutura.it - bando.pdf

23/04/2008


ACMA workshop - Lisa Diedrich_ Fieldwork-Fieldwalk. Percorsi tra città e campagna

25 - 29 giugno 2008, Milano >[deadline: 23/04 - 23/05/2008]
L’azione progettuale dell’architettura del paesaggio in Europa interviene con sempre maggiore frequenza nei territori in cui la presenza umana ha trasformato nei secoli l’assetto originario adeguandolo alle esigenze produttive dettate dallo sfruttamento agricolo. Qui l’architetto opera nel paesaggio culturale e non in quello naturale. Ma il valore della campagna come depositaria della storia della cultura produttiva locale si è legata al destino dell’agricoltura europea, fragile e sempre più disponibile a imprevedibili quanto repentini riassestamenti formali e strutturali di fronte alle variazioni continue delle leggi del mercato globale. Nella scala dei valori della società contemporanea quello assegnato alla fruizione della campagna a fini di svago e di tempo libero ha superato quello strettamente produttivo. Il consumo del territorio come fatto culturale induce l’architetto europeo ad un approccio sensibile e attento a comprendere la logica della struttura del paesaggio per operare quelle scelte di permanenza e di trasformazione di tutte le azioni in grado di modificarne l’evoluzione | - attività/programma_ Il workshop si propone come un approccio complesso alla problematica della progettazione del paesaggio, contemplando aspetti teorici (lezioni, conferenze) e pratici (laboratorio di progettazione). A fianco della tedesca Lisa Diedrich si studieranno le potenzialità del paesaggio urbano della Zona Est di Milano nel delicato rapporto che si instaura tra città e campagna | - iscrizioni_ Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com

24/04/2008


“Discaricart Mores”

24 aprile - 1 maggio 2008, Mores (Ss)
L’Agenzia regionale per il lavoro della Sardegna promuove l’iniziativa “Discaricart Mores”: una settimana di mostre ed eventi legati al tema del riciclo dei rifiuti e del recupero delle risorse per creare arte, occupazione e nuovi modelli di vita. La manifestazione, che beneficia del patrocinio del Consiglio regionale, è organizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Mores, la Facoltà di Architettura dell’Università di Sassari ed il Centro Studi della Cappella Orsini di Roma. I promotori hanno pensato a Discaricart come ad un format che può essere riproposto in territori differenti dell’Isola: non come una mostra statica, ma come un insieme di eventi dinamici, un’apertura di dialogo con il territorio su temi importanti e vitali per tutti e un momento di riflessione e di crescita culturale della comunità, anche attraverso il gioco dei bambini. La scelta di Mores come primo luogo di realizzazione non è casuale: il territorio di Mores ha ospitato, infatti, fra i primi in Sardegna, iniziative imprenditoriali pioniere sul fronte del riciclo dei rifiuti ed attualmente l’amministrazione è fortemente impegnata nella programmazione di interventi importanti nelle energie rinnovabili. Tre sono le attività che si integrano: quella espositiva, quella seminariale e quella di laboratorio| - l’attività espositiva prevede, dal 24 aprile al 1 maggio, la mostra “Sublime disfacimento”, in cui 50 artisti contemporanei raccontano, ognuno con il proprio personale linguaggio pittorico, la situazione dei rifiuti in Italia | - l’attività seminariale si articola in due eventi: il 28 aprile a Mores un seminario di approfondimento sulle nuove prospettive occupazionali che nascono dalle sviluppo del settore del riciclo dei rifiuti e dalle energie rinnovabili, ed un workshop, che si svolgerà lo stesso giorno presso la Facoltà di Architettura di Alghero, che intende collegare le tematiche di Discaricart agli ambiti professionali di ricerca relativi alla pianificazione urbanistica, al design ambientale e alla politica sostenibile del recupero delle risorse | - l’attività di laboratorio prevede infine due incontri (il 29 e 30 aprile) con i bambini delle scuole elementare e media di Mores su “arte riciclo”, che, attraverso il gioco ed il coinvolgimento creativo, avvicina i bambini ai temi della lotta allo spreco consumistico e della bellezza di una cultura materiale che viene dal riuso. L’intento della manifestazione è di rendere fecondo il nesso tra le esigenze quotidiane che vengono percepite negativamente dalla comunità e diventano “problema” (come i rifiuti), le risposte che arrivano dai nuovi modelli economici, sociali e culturali legati ad un più corretto rapporto con l’ambiente e con il territorio, ed una nuova cultura del lavoro e della in-formazione che privilegia la conoscenza e che programma un futuro per nuovi mestieri. Info: tel 070 6067918 fax 070 6067917e-mail: orientamento@agenziadellavoro.it; www.regione.sardegna.it - CS.doc

28/04/2008


La Filosofia e l’Altro - Filosofia e Architettura

Il 28 aprile alle ore 16, presso la Sala Ferri, Gabinetto Viesseux, Palazzo Strozzi, a Firenze, nell’ambito del ciclo ‘La Filosofia e l’Altro’, si terrà l’incontro “Filosofia e Architettura. Architettura e produzione di senso”, a cura di Patrizia Mello. Interventi di: Ubaldo Fadini, Massimo Ilardi e Patrizia Mello. Tra i percorsi del pensiero contemporaneo indagati dal gruppo di lavoro “Quinto Alto”, quello dedicato al rapporto tra Filosofia e Architettura è l’ultimo di una serie che ha visto chiamate in causa la letteratura, il cinema, la pittura, il teatro. Come scrive Gilles Deleuze, “l’arte comincia non con la carne, ma con la casa; per questo l’architettura è la prima tra le arti”. E per quanto riguarda la forma, “l’architettura più ricercata non cessa di costruire e congiungere piani e lembi. Per questo la si può definire una «cornice», un incastro di cornici diversamente orientate che si imporrà alle altre arti, dalla pittura al cinema. L’affresco nella cornice del muro, la vetrata nella cornice della finestra, il mosaico nella cornice del pavimento sono stati visti come altrettante tappe della preistoria del quadro”. Attualmente, in particolare nel nostro Paese, il dibattito sull’architettura si limita più che altro ad evidenziare possibili incongruità estetiche tra l’architettura e il resto della città, in qualche modo avvalorando il fatto che il resto della città abbia una forma “gradevole”, tale da dover essere preservata, magari dal grattacielo di un architetto un po’ troppo creativo. Mentre se si tratta del centro storico, il problema è il solito: tenerlo intatto, e nel frattempo procedere senza ritegno alla sua volgarizzazione estrema, così da tramutare i nostri amati centri storici in luoghi di culto per lo shopping a 5 stelle. Ma basterà allungare lo sguardo sui lembi delle nostre città, dove quegli stessi grattacieli saranno costruiti, per accorgersi che l’architettura ha perso tutto il suo prestigio, che si tratta al massimo di edilizia, e che alla gente è stato veramente offerto poco. A Firenze neppure un progetto di pensiline per gli autobus, attualmente davvero deprimenti, mentre si sprecano energie nei referendum per la tramvia. Magari venisse offerto un nuovo grattacielo in grado di bucare l’orizzonte di paesaggi urbani piatti di idee, ma soprattutto di ideali! Per lo meno ognuno potrebbe di nuovo posare lo sguardo su qualcosa. Questa si chiama produzione di non-senso. Come scrive Félix Guattari, “l’oggetto dell’architettura ha perso il suo splendore”, poiché hanno prevalso i giochi politici, gli antagonismi economici, sociali e regionali. Questo incontro di studio con la partecipazione di un architetto (chi scrive), un filosofo, e un sociologo, intende rimettere in campo alcune delle questioni lasciate in sospeso che riguardano l’architettura, proprio a partire dal confronto con la filosofia, campo disciplinare aperto sulla realtà, che ne estrapola visioni caratteristiche, forme di attrazione, deviazioni, intrinseca bellezza, disponibilità al dialogo. Innanzitutto bisognerebbe riprendere in mano la sostanza dell’architettura, confrontarne il divenire rispetto alla realtà contemporanea, alle vicissitudini del contemporaneo. In questa direzione, l’incontro con l’Altro potrebbe essere produttivo. Diversamente, si tratta di indagare sulla realtà di una disciplina che sta perdendo terreno mentre bisognerebbe contribuire a valorizzarne il tema della “cornice” come quello più adatto a ritagliare futuro, a catturare gli sguardi, mentre nello stesso istante i pensieri liberano energia, s-fuggono in ogni direzione e la cornice ne amplifica il ricordo. (Patrizia Mello) Info: tel 055 288342 fax 055 2396743 www.vieusseux.fi.it - CS.rtf

Marco Della Torre. Design for art/ Il progetto per l’arte_ presentazione libro a Napoli

Il 28 aprile 2008 alle ore 18, presso il PAN Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille 60, si terrà la presentazione del libro “Marco Della Torre. Design for art/Il progetto per l’arte”, a cura di Alberto Saibene e Silvia Suardi. Testo introduttivo di Germano Celant. Edito da Logos. Intervengono: Benedetto Gravagnuolo, Vincenzo Trione. Contributo di Riccardo Dalisi. Modera: Roberto Serino. Saranno presenti Marco Della Torre e l’editore Antonio Vergara Meersohn. Il libro raccoglie dieci anni di progetti e realizzazioni di Marco Della Torre nei quali, sin dall’avvio, si è delineato un modo di fare architettura molto personale. Il dialogo tra linguaggi diversi, la mediazione tra arte e ingegneria, un uso “dolce” delle tecnologie, l’attenzione al dettaglio sono alcune delle caratteristiche dell’architetto milanese. Tra le opere spicca il lavoro di collaborazione con gli artisti, caso raro nel panorama internazionale, a cui si affiancano gli allestimenti per grandi mostre. Meno note, ma non meno interessanti, sono le realizzazioni per la committenza privata, dove ritorna, per esempio, un uso molto particolare del colore. Il volume illustra, con un ricco corredo iconografico, tutte le opere più importanti di Della Torre, dando conto nel dettaglio dei particolari tecnici e stilistici, così da poter seguire passo a passo il percorso di ogni progetto. Info: Susanna Curioni, e-mail: info@marcodellatorre-studio.com; www.marcodellatorre-studio.com - www.palazzoartinapoli.net

“Discaricart Mores” - Città e paesaggio: il progetto dello scarto_ convegno

Il 28 Aprile 2008, dalle ore 10, presso l’Asilo Sella, Lungomare Garibaldi, Alghero, si terrà il convegno di “Discaricart Mores” - Città e paesaggio: il progetto dello scarto, promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna - Agenzia regionale per il lavoro con il patrocinio del Consiglio Regionale della Sardegna, in collaborazione con Comune di Mores e Facoltà di Architettura di Alghero - Università di Sassari. Convegno sulla relazione tra riconversione/riuso/recupero/ riciclo/raccolta nelle diverse scale di progetto dell’architettura, della pianificazione, del design e del paesaggio. Che ruolo hanno gli “scarti”? I rifiuti, considerati scarto inutile nella società industriale e dei consumi, possono essere una risorsa e un’opportunità? Il metabolismo urbano può essere capace di forme importanti di sostenibilità, chiudendo i cicli, raggiungendo un basso impatto e una bassa emissione, ed essendo capace di trasformarsi e di durare? O la sorte delle città è quella di Leonia, la città dei rifiuti, immaginata da Italo Calvino (“Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da sé montagne di rifiuti”)? Il recupero, la riconversione, il riuso e il riciclo diventano non solo l’occasione per riutilizzare gli scarti, ma soprattutto possono rappresentare l’opportunità per ripensare il progetto a tutte le scale, in una prospettiva di lungo periodo. Nel convegno questi temi vengono affrontati da diversi punti di vista: da quello accademico - di architetti, urbanisti, designer e paesaggisti - a quello dei “professionisti” e degli amministratori, fino a quello degli artisti, vitale e imprevisto. Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720431 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it; www.architettura.uniss.it - CS.pdf

Città e paesaggio: il progetto dello scarto

Il 28 aprile 2008, presso l’Asilo Sella, Lungomare Garibaldi, Alghero (Ss), si terrà il Convegno “Città e paesaggio: il progetto dello scarto”, un incontro che verterà sulla relazione tra riconversione/riuso/recupero/ riciclo/raccolta nelle diverse scale di progetto dell’architettura, della pianificazione, del design e del paesaggio. L’evento è organizzato all’interno della manifestazione “Discaricart Mores” promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna - Agenzia regionale per il lavoro con il patrocinio del Consiglio Regionale della Sardegna in collaborazione con Comune di Mores e Facoltà di Architettura di Alghero - Università di Sassari. Che ruolo hanno gli “scarti”? I rifiuti, considerati scarto inutile nella società industriale e dei consumi, possono essere una risorsa e un’opportunità? Il metabolismo urbano può essere capace di forme importanti di sostenibilità, chiudendo i cicli, raggiungendo un basso impatto e una bassa emissione, ed essendo capace di trasformarsi e di durare? O la sorte delle città è quella di Leonia, la città dei rifiuti, immaginata da Italo Calvino (“Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da sé montagne di rifiuti”)? Il recupero, la riconversione, il riuso e il riciclo diventano non solo l’occasione per riutilizzare gli scarti, ma soprattutto possono rappresentare l’opportunità per ripensare il progetto a tutte le scale, in una prospettiva di lungo periodo. Nel convegno questi temi vengono affrontati da diversi punti di vista: da quello accademico - di architetti, urbanisti, designer e paesaggisti - a quello dei “professionisti” e degli amministratori, fino a quello degli artisti, vitale e imprevisto. Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720431 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it; www.architettura.uniss.it

30/04/2008


Premio Bruno Zevi 2008

[deadline: 30/04/2008]
La Fondazione Bruno Zevi, allo scopo di sviluppare e diffondere l’insegnamento di Bruno Zevi e del suo metodo di indagine critica e storica, bandisce un concorso internazionale per l’assegnazione di un Premio per un saggio storico-critico che analizzi con originalità un’opera, una tematica architettonica, o un architetto del presente o del passato. Il Premio si articola in cinque sezioni, corrispondenti alle seguenti tematiche: - lo spazio protagonista dell’architettura; - le matrici antiche del linguaggio moderno; - la storia come metodologia del fare architettonico; - il linguaggio moderno dell’architettura; - paesaggistica e linguaggio grado zero dell’architettura. Il Premio si articola in 5 sezioni, corrispondenti alle seguenti tematiche: - lo spazio protagonista dell’architettura | - le matrici antiche del linguaggio moderno | - la storia come metodologia del fare architettonico | - il linguaggio moderno dell’architettura | - paesaggistica e linguaggio grado zero dell’architettura | Info: tel/fax +39 06 8601369 e-mail: info@fondazionebrunozevi.it; www.fondazionebrunozevi.it

Call for papers + international conference “Online Repositories in Architecture”

12 - 13 settembre 2008, Venezia >[deadline: 30/04/2008]
Online Repositories in Architecture is the international conference organised by EAAE (European Association for Architectural Education) and Collaboratorio (Italy) from the MACE project partnership. It will be held in Venice during the period of “La Biennale di Architettura 2008”. The conference is in the context of MACE (Metadata for Architectural Contents in Europe), a European project co-funded by the European Commission | MACE Goals_ The MACE project is interlinking architectural repositories. Gaps resulting from autonomous design, implementation, funding, and maintenance are bridged by implementing conceptual tools (ontologies, glossaries, and standards), interfaces and metadata agglomeration. This happens in order to create innovative e-learning tools that can help expert users and laypeople to find, tag, acquire, use, and discuss contents from many architectural repositories that previously had limited accessibility | Venice Conference Goals_ The Venice conference offers the opportunity to make MACE known to a wider public and, mostly, to summon educators, researchers, students, archivists, IT practitioners, and managers of major European architectural portals in order to share knowledge and experience, to convey approaches and research, to promote conceptual and technological tools, to search for common or integrated visions | Conference Topics_ The conference is structured around a series of 20 presentations of selected papers, complemented with roundtable debates outlined in three sessions on the following themes: 1. Education: Teaching Architecture in the Digital Age | 2. Digital Architectural Archives: Preservation, Dissemination and Use | 3. An European Network of Architectural Contents | Info: e-mail: mace@asro.kuleuven; www.mace-project.eu - CS.pdf

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