NEWS in archivio aprile 2009
by Luisa Siotto
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1/04/2009


Strategie alternative del vivere in natura

[deadline: 1/04/2009]
L’Associazione Errastrana organizza un concorso di idee dal titolo “Strategie alternative del vivere in natura”. Il concorso è finalizzato alla selezione di un progetto di ‘prototipo’ di rifugio temporaneo da costruire, rapidamente e a basso costo, basato sui concetti di essenzialità di contestualizzazione all’ambiente carsico di utilizzo delle risorse esistenti (naturali e no) adattabili a tale scopo. L’installazione deve essere in grado di essere assemblata in 24 ore e smontata entro 12 ore e dovrà prevedere un kit di prima necessità, una mappa della zona con le indicazioni per i servizi esistenti (biblioteche, internet point, musei, gallerie e bagni/servizi pubblici).L’intento è di costituire a partire dal modulo base di rifugio temporaneo, oggetto del concorso, una mappa di punti individuati da queste installazioni, che consentano al turista visitatore del territorio carsico, di sintonizzarsi per intuito, al senso dell’esplorazione. I ‘rifugi temporanei’ potranno essere utilizzati come base, studio, rifugio, per l’esplorazione/fruizione del territorio. Partendo dalle necessità, dai bisogni, dalle mancanze, sistematicamente occultate, giocando con concetti quali il minimo, lo scarto, la domanda, vorremmo cercare di costruire il senso dell’esserci, dello stare, ed allo stesso tempo del muoversi nella natura, dell’esplorare, del conoscere. In antitesi con il monumentale, il celebrativo. Il concorso è aperto alla partecipazione di giovani creativi, grafici, artisti, architetti e designer i taliani e stranieri under 40 ed ha partecipazione gratuita. I progetti dovranno essere presentati a mezzo di disegni e immagini tridimensionali a cui saranno allegati la relazione dell’autore in italiano e/o inglese (max 1500 battute) e la scheda di adesione. I progetti dovranno contenere tutte le informazioni tecniche per la realizzazione del prototipo. Inoltre sarà utile fornire esaurienti informazioni grafiche per ognuna delle parti che compongono l’oggetto e una scheda relativa dei materiali da utilizzare. Il Premio per il miglior progetto prevede una somma in denaro di 2 mila euro e l’ospitalità dell’Associazione durante la realizzazione del progetto. tel 0481 92411 e-mail: errastrana@gmail.com; www.errastrana-erra.blogspot.com

Index disegna lo sviluppo dell’isola

aprile 2009, Alghero (Ss)
Sardegna Musical Archive, SarDesign, SardegnaKid. Sono solo alcuni dei nomi proposti per i progetti nati all’interno dei laboratori Index - il corso di specializzazione in interaction design per la produzione e la gestione di contenuti culturali e ambientali digitali partito a novembre 2008, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dall’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Sardegna (POR Sardegna 2000/2006 asse VI misura 6.4.) – e che verranno presentati al pubblico, agli enti e alle aziende interessate, nella seconda metà di aprile 2009 | - I corsisti e l’allineamento_ Dopo una prima fase di allineamento, utile all’acquisizione delle competenze di base e alla costruzione di un glossario condiviso dei concetti chiave del corso, i 160 corsisti ammessi alla frequenza sono infatti passati dalla fase di individuazione del tema alla fase progettuale di analisi degli utilizzatori. Oggi frequentano assiduamente le lezioni su 8 classi distribuite sull’isola, tre a Cagliari, due a Sassari e una, rispettivamente, a Nuoro, a Oristano e ad Alghero, ciascuna seguita da un tutor e da un coordinatore di laboratorio. Un programma di studi condiviso e che si poggia su argomenti-ponte che consentano ai futuri Interaction Designer di posizionarsi all’interno di una pratica progettuale che si definisce sì umanistica ma che al contempo richiede ampie competenze tecnologiche. Attraverso dei questionari conoscitivi, somministrati durante la prima fase del programma, si è potuto verificare come i contenuti dei vari corsi, forniti tramite lezioni frontali, laboratori e ore di autoformazione, siano stati già ampiamente recepiti, tanto da dare vita a prime proposte progettuali, alcune delle quali già con una primigenia definizione delle soluzioni ipotetiche, dei draft dell’interfaccia, delle tecnologie rilevanti. […] Info: tel 079 9720455 e-mail: segreteria@progettoindex.eu - www.progettoindex.eu - CS.doc

Ecopolis 09

1 - 3 aprile 2009, Roma
In programma presso la Fiera di Roma Ecopolis, una ribalta prestigiosa dove amministratori pubblici, decision-makers e aziende presenteranno le proprie best practices, esperienze, tecnologie e progetti innovativi per costruire contesti urbani realmente sostenibili. L’obiettivo del salone è, infatti, promuovere una riflessione a tutto tondo sulle tematiche verdi più attuali attraverso il ‘fil rouge’ della gestione ambientale delle città. Per la prima volta nella storia dell’uomo più della metà della popolazione vive oggi in aree urbane e si calcola che nel 2030 quasi 5 miliardi di persone vivranno in città. L’ambiente urbano diventa dunque, indiscutibilmente, l’ambiente di vita dell’uomo e le città assumono il ruolo di veri e propri laboratori per l’esercizio della sostenibilità. Ogni metropoli sta oggi sperimentando nuovi modi per gestire i beni collettivi e le questioni di pubblico interesse (risparmio idrico, gestione dei rifiuti, salubrità dell’aria, ecc.), ma solo dalla condivisione delle conoscenze e dallo scambio di esperienze relative può prendere avvio un nuovo corso e una strategia condivisa per preservare e migliorare la qualità della vita, favorendo lo sviluppo sostenibile. Da questi principi è nata Ecopolis, che intende rinnovare il dibattito sulla ‘città ideale’ di oggi e di domani: non più solo un concetto filosofico, ma un insieme di risposte e soluzioni innovative alle problematiche attuali. Ispirandosi alla Dichiarazione delle Città Verdi (Giornata Mondiale dell’Ambiente – San Francisco 2005), il salone ‘farà il punto’ sullo stato dell’arte in sette settori strategici: energia, rifiuti, mobilità, acqua, natura urbana, urban design, salubrità ambientale. Trasversale sarà poi il tema della governance, imprescindibile se si pensa al ruolo della Pianificazione Strategica delle grandi Aree Metropolitane. […] Vero ‘plus’ dell’evento è il ricco calendario di convegni - tutti di carattere internazionale - ai quali prenderanno parte opinion leader mondiali, che avvieranno le proprie riflessioni partendo da studi e ricerche condotti da prestigiosi enti e Università. Info: Patrizia Semeraro, tel +39 051 2913911 fax +39 051 262113 e-mail: patrizia.semeraro@gmpr.it - www.ecopolis09.it

Qualità urbana e quartieri sostenibili: esempi di buone pratiche

Il 1 aprile 2009 alle ore 23 va in onda in anteprima televisiva su Romauno il Video “Qualità urbana e quartieri sostenibili: esempi di buone pratiche”, realizzato nell’ambito della ricerca ‘Qualità e sostenibilità urbana: esperienze e linee guida’ promossa dal DAU - Dipartimento di Architettura e Urbanistica per l’ingegneria Università di Roma La Sapienza e dalla PARC-Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del MIBAC-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Il video è stato ideato per far conoscere alcuni quartieri sostenibili realizzati in due città europee e cinque città Italiane, che si caratteri zzano per essere esempi di buona pratica edilizia. Il filmato, attraverso un’analisi critica, svela i quartieri sostenibili delle città del futuro. Coordinamento scientifico delle ricerche e Resposabile scientifico: prof. Domenico Cecchini | Durata film: 25′ | Colore | Prodotto da FJFM srl produzioni audiovisive – Giunti architetture | Copyright 2009 PARC_DAU | Roma Uno analogico canale 31 - satellite SKY canale 860 - streaming video: www.romauno.tv - Replica: sabato 4 aprile 2009 ore 19.30 | Per rivedere il video: www.fjfm.it

Sonar International Short Film Festival 09

1 - 3 aprile 2009, Firenze
Al via all’Istituto Francese di Firenze, tre giorni di cortometraggi col Sonar International Short Film Festival 09 - IX ed. Uno dei festival più importanti d’Italia dedicati al corto, capace di guadagnarsi nelle sue edizioni grande credibilità internazionale. Il festival è organizzato da K.lab / Anémic di Carlo Coda ed Enrico Gualandi, con il sostegno di Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Mediateca Regionale Toscana, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Istituto Francese di Firenze. Sonar promuove gli autori e le opere internazionali di qualità attraverso le molteplici sezioni del festival: il concorso nazionale e internazionale per cortometraggi (1,2,3 aprile), France en court (1 aprile ore 21), la rassegna dedicata agli autori francesi di cortometraggi, Sonar Story (1,2,3 aprile), viaggio nei migliori cortometraggi degli ultimi anni, e - importante novità - l’anteprima del 16mm Film Festival diretto da Graziano Staino (2 aprile ore 21). Per il 2009 si conferma anche l’importante collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, con lo Speciale Cortometraggi olandesi (3 aprile ore 19), una vetrina sul mondo delle arti visive olandesi ed un nuovo premio dedicato alla libertà d’espressione ed intitolato al regista olandese Theo Van Gogh, ucciso nel 2004 da un fondamentalista islamico. Ai corti di casa nostra è invece dedicata una interessante finestra con lo Speciale cortometraggi italiani (3 aprile ore 21). Info: tel 055 2718801 e-mail: info@sonarfilmfestival.it - www.sonarfilmfestival.it - tel 055 2718820 fax 055 217296 e-mail: info@istitutofrancese.it - www.istitutofrancese.it

2/04/2009


Camere #8 - Fuorigioco (Offside)

2 aprile - 28 maggio 2009, Roma
Inaugura il 2 aprile 2009, dalle ore 19, presso la Galleria RAM radioartemobile, in via Conte Verde 15, a Roma L’evento “Fuorigioco (Offside)” per ‘Camere #8′, con Olafur Eliasson, Giulio Paolini, Erwin Wurm. ‘Camere’ è un progetto di RAM radioartemobile avviato alla fine del 2005. Il dispositivo curatoriale di Camere prevede l’invito di tre autorevoli artisti che coabitano gli spazi della galleria disponendo di una «camera» personale. Ogni stanza è intesa come luogo di concentrata affermazione dell’individualità ma anche quale strumento di una convivenza e di un dialogo necessari. Insieme al rispetto della diversità, intesa quale carattere peculiare ed essenziale all’individuazione, il progetto ‘Camere’ rivendica parallelamente il valore del dialogo tra differenti posizioni di linguaggio, di pensiero e di forma. Ogni camera si sottopone al così confronto e alle influenze delle stanze attigue e la nostra possibilità di attraversarle stipula con ciascuna di esse quei legami di relazione a detrimento di ogni possibile solipsismo | “Fuorigioco (Offside)”_ Lo spazio è il problema principale della modernità. Lo spazio sociale, politico, geografico, poetico (e come poetica dello), lo spazio esterno e quello interno, insieme all’intérieur o le Weltinnenräume di Rainer Maria Rilke. Persino in questioni che riguardavano il tempo, come ad esempio la memoria, lo spazio ha assunto un ruolo dominante. Oltre che per i dittatori, il problema dello spazio è divenuto essenziale anche nell’esperienza artistica, a cominciare dalla distruzione della sua forma avverbiale, la spazialità, che Mondrian, sin dal 1917, elimina quasi completamente dai suoi quadri sostituendola con una rete (un network) di linee. Durante gli anni 60 la definizione e persino l’individuazione di una specie di spazio sembra essere stata contesa da un rigore spiritual-strutturale minimal o dall’illusionismo psico-sensoriale dell’arte optical. […] Per questo appuntamento i tre artisti invitati presentano: Olafur Eliasson - Mirror Door (performer), 2008 | Giulio Paolini - Ut-Op, 1966 / (Senza (più) titolo), 2009 | Erwin Wurm Fear, 2007 / Ich und Über-Ich (Ego and Super-Ego), 2008 | Info: tel +39 06 44704249 e-mail: info@radioartemobile.it - www.radioartemobile.it

Gianni Burattoni - Paesaggio, giardino e memoria

Il 2 aprile, ore 16-18.30, presso la Facoltà di Architettura, sede di Santa Teresa, in via della Mattonaia 14, a Firenze, si terrà la conferenza di Gianni Burattoni, artista e paesaggista residente a Parigi, su “Giardino, Paesaggio, Memoria”. Terzo e ultimo seminario del ciclo “Teorie e pratiche dell’arte del giardino e del paesaggio in Francia”, a cura di Anna Lambertini, realizzato grazie ad una collaborazione tra Università degli Studi di Firenze, Istituto Francese di Firenze, Villa Romana e AIAPP Sezione Centrale. In che modo la Memoria, intesa come processo che si costruisce nella relazione tra i temi del ricordo, dell’identità e della perpetuazione, può entrare come componente attiva nel progetto di giardino e paesaggio? Come è possibile lavorare, anche con ironia, alla poetica di uno spazio e fare in modo che anche il più distratto dei passanti possa diventare un “atleta dell’immaginazione”? E ancora, come possiamo far entrare con leggerezza la storia di un luogo nel progetto della sua trasformazione? Questi gli spunti di riflessione per l’ultimo seminario del ciclo dedicato alle “Teorie e pratiche dell’arte del giardino e del paesaggio in Francia” e che costituiranno argomento di dibattito con l’artista Gianni Burattoni, che fin dal 1976 ha posto al centro della sua opera il giardino e, per conseguenza, il paesaggio. Ha esposto in vari musei, fondazioni e gallerie in Europa, Stati Uniti e Giappone. **[Gianni Burattoni_ Artista paesaggista italiano residente a Parigi, Gianni Burattoni, fin dal 1976 ha posto al centro della sua opera il giardino e, per conseguenza, il paesaggio. Ha esposto in vari musei, fondazioni e gallerie in Europa, Stati Uniti e Giappone. I suoi primi interventi sul terreno cominciano dal 1991 con il suo primo Giardino invisibile (Pirenei Centrali). E’ stato Maître de conférences a l’École nationale supérieure d’Architecture Paris-Malaquais, e, dal 1996 al 2003, Chargé de cours all’Università Paris 8. Collaboratore delle riviste Digraphe e Les Lettres françaises con rubriche specifiche all’arte e al paesaggio. Interviene regolarmente e saltuariamente in riviste di paesaggio, convegni, seminari e conferenze]. Info: tel 055 2718820 fax 055 217296 e-mail: info@istitutofrancese.it - www.istitutofrancese.it

Festival delle Città Impresa 2009

2 - 5 aprile 2009, Trentino Alto Adige / Veneto
Prende il via la 2. edizione del Festival delle Città Impresa, dall titolo “Innovare per vincere la crisi”. E’ è questo il senso del Festival, evento organizzato e promosso da Nordesteuropa e dal Corriere della Sera: tornare a riflettere sui temi legati alle trasformazioni del tessuto economico di questi territori e sulla rivoluzione del rapporto città-impresa, che con l’affermarsi di una economia della conoscenza e dei servizi, sta imponendo un cambio di paradigma nel rapporto tra impresa e territorio. Il Nordest, dove si è affermato il nuovo modello produttivo della Media Impresa, efficace evoluzione di un sistema distrettuale, che sotto la spinta della competizione globale ha proceduto a una radicale trasformazione e innovazione dei prodotti, dei processi produttivi, dell’ organizzazione aziendale e di relazione con il territorio circostante. Il Festival prevede circa 50 incontri e coinvolge, in una riflessione di respiro internazionale, importanti esponenti della cultura industriale, politica, scientifica e finanziaria, ma anche dell’architettura e dell’urbanistica. “La rete degli innovatori”, è quindi l’occasione per riflettere sulle radicali trasformazioni che si stanno producendo in questa area vitale per l’economia italiana ed europea, sui caratteri esemplari di questo nuovo modello e sulle sfide che attendono l’economia, la politica e la società nei prossimi anni. Info: tel 049 8757589 e-mail: info@nordesteuropa.it - programma.pdf

Il turismo sostenibile nelle aree protette e le strategie di sviluppo locale_workshop

2 - 3 aprile 2009, Buggerru (CI)/Monteveccio (VS)
Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna organizza un Workshop intitolato “Il turismo sostenibile nelle aree protette e le strategie di sviluppo locale: nuove prospettive di crescita”, che si svolgerà i giorni 2 e 3 aprile, rispettivamente presso le sedi di Buggerru e Montevecchio. Il workshop si propone di dare una visione d’insieme delle problematiche e delle opportunità legate alla gestione nelle aree protette di processi sostenibili di sviluppo turistico, stimolando nel contempo il dibattito relativo alle prospettive di crescita delle realtà locali. In un quadro di esperienze a confronto tra i soggetti coinvolti (stakeholders) in processi di sviluppo locale, si crea l’occasione per collegare e mettere in rete soggetti gestori del territorio (amministrazioni pubbliche, etc.), delle aree protette, mondo universitario, imprese e realtà locali con l’obiettivo di individuare e contribuire a diffondere nuove modalità e approcci integrati di sviluppo turistico sostenibile nelle aree protette. Il workshop si rivolge a tutti i soggetti che operano a vario titolo su dei territori a vocazione turistica quali titolari, gestori, dirigenti e quadri di strutture turistiche, sindaci e assessori all’ambiente ed al turismo, Enti Parco, aziende di raccolta e smaltimento rifiuti, associazioni di categoria, stampa specializzata, enti ed istituti di ricerca. l workshop si propone di fornire ulteriori elementi di conoscenza e approfondimento delle potenzialità e dei vantaggi competitivi che lo sviluppo turistico sostenibile locale può dare in quanto valore aggiunto per le aree protette. Si inserisce pertanto in un quadro programmatico più ampio di azioni, volte a rafforzare processi di creazione del consenso che il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ha intrapreso con le comunità locali. Il workshop costituisce altresì un’occasione per orientare e sensibilizzare tutti i soggetti che operano a vario titolo in territori a vocazione turistica e si propone di identificare strategie comuni di sviluppo turistico sostenibile, in sinergia con le comunità locali attraverso processi di crescita partecipata. Info: tel 0781 255066 fax 0781 255065 e-mail: workshop.ecotourism@gmail.com - www.parcogeominerario.eu

La visione dello spazio

2 - 13 Aprile 2009, Genova
Inaugura presso il Palazzo della Borsa, in via XX Settembre, a Genova, la mostra fotografica “La visione dello spazio”, a cura di Roberto Mutti e promossa dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Genova ed in particolare con l’organizzazione della Commissione Cultura coordinata dall’Arch. Ibleto Fieschi. La mostra vedrà esposte le opere di importanti fotografi nazionali ed internazionali (Gabriele Basilico, John Davies, Maurizio Galimberti, Vladimir Sutiaghin, Stefania Beretta, Margherita Spiluttini, Occhiomagico, Franco Donaggio e Andrea Garuti) specializzati nella fotografia d’architettura. La mostra nasce dalla volontà di accostare autori differenti dell’attuale situazione internazionale della fotografia d’architettura, autori diversi per formazione e scelte espressive che si sono misurati con questo tema nei modi più diversi operando una scelta volutamente insolita e spiazzante. Accanto alle immagini lineari di autori ormai classici come l’italiano Gabriele Basilico e l’inglese John Davies, compaiono quelle di Margherita Spiluttini, fotografa austriaca nota per le sue immagini di interni ma che qui presenta il risultato di una ricerca sul rapporto fra elementi architettonici e paesaggio naturale. La svizzera Stefania Beretta e l’italiano Andrea Garuti si sono misurati con il tema della città, la prima facendo ricorso a una doppia lettura parallela – il sopra e il sotto – che si trova in dittici dal sapore metaforico e l’altro utilizzando utilizzando una composizione carica di atmosfere poetiche. Al bielorusso Vladimir Sutiaghin è affidato il compito di evocare un passato che nella sua terra è invece un ben connotato presente: le sue fotografie descrivono un mondo che conserva l’atmosfera di una grandiosità antica. Completamente opposte sono le ricerche di tre italiani che affrontano il tema in un modo particolarmente originale: Maurizio Galimberti interpretando le architetture in un gioco di composizioni e scomposizioni di piani, Franco Donaggio inventando un tessuto urbano carico di suggestioni surreali, Occhiomagico evocando le atmosfere visionarie che gli sono care in un ricercato confronto tra realtà e finzione. Info: tel 010 2473272 fax 010 2473387 e-mail: infogenova@archiworld.it - www.ge.archiworld.it

3/04/2009


Le funzioni del museo/Functions of the Museum

3 - 4 aprile 2009, Roma
Si terrà presso il Palazzo delle Esposizioni, in via Milano 9/a, a Roma, il convegno internazionale “Le funzioni del museo/Functions of the Museum. Arte, esposizioni, pubblico nella contemporaneità/Art, Exhibitions and Audience Today”, a cura di Stefano Chiodi. Il convegno è il primo di una serie di appuntamenti che il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo organizza in vista dell’apertura della sua sede di Roma disegnata da Zaha Hadid. Il convegno prevede la partecipazione di studiosi, curatori e artisti di fama internazionale chiamati a discutere sul tema dello spazio museale come luogo in cui la creazione artistica si intreccia alle dinamiche culturali e sociali più vive dell’attualità. Articolato in due sessioni, il convegno costituirà l’occasione per introdurre, per la prima volta in Italia, il dibattito suscitato dalle posizioni della Institutional Critique, una linea di ricerca artistica e teorica che mira a
far emergere la natura storica del giudizio estetico e a mettere criticamente in luce le modalità di fruizione delle opere d’arte. La prima sessione avrà carattere più storico e sarà dedicata al dibattito intorno alla “critica dell’istituzione” considerata nei suoi sviluppi teorici e artistici dal 1968 a oggi; nella seconda verranno affrontate tematiche più specificamente legate al ruolo del museo e dell’esposizione all’interno del “sistema” dell’arte attuale. Attraverso la discussione di aspetti cruciali quali lo spazio di esposizione, la ricezione da parte dello spettatore, gli aspetti linguistici e filosofici caratteristici dell’operazione artistica, si tenterà così di definire uno dei ruoli fondamentali del museo contemporaneo: far emergere i valori delle opere più recenti attraverso l’offerta di adeguati strumenti critici. Una pubblicazione raccoglierà successivamente le relazioni e le trascrizioni delle tavole rotonde, nonché apparati critici e bibliografici in modo da offrire un quadro complessivo e aggiornato della tematica e stimolare l’interesse di studiosi e appassionati sull’argomento. Info: tel 06 32282214 fax 06 3222038 e-mail: lefunzionidelmuseo.maxxi@alfa-international.it - www.parc.beniculturali.it - www.maxxisymposium.it

Alessandro Lanzetta - In assenza

3 aprile - 8 maggio 2009, Roma
Il 3 aprile 2009 alle ore 18.30 presso il Laboratorio Fotografico Corsetti, in via dei Piceni 5/7, a Roma, inaugura la personale di fotografia di Alessandro Lanzetta ‘In assenza’. “Il sacrificio restituisce al mondo sacro ciò che l’uso servile ha degradato.”(Georges Bataille) | In assenza è frutto di una lunga ricerca antropologica e architettonica. Il lavoro di Alessandro Lanzetta si sviluppa dall’osservazione del paesaggio urbano e del suo rapporto con le persone, i suoi abitanti, attraverso i quali la vera natura dei luoghi viene svelata e realizzata. L’autore, fotografo e architetto, si è mosso alla ricerca di tracce antropiche nel territorio metropolitano e si è soffermato proprio dove l’umano è assente. È l’assenza, infatti, che consente al rimosso di tornare alla luce, come durante una seduta di psicoanalisi. Come sottolineava Bataille, ogni cosa ha un doppio uso, un uso alto, nobile, idealista, formale e un uso basso, informale e a volte disgustoso. È questa seconda natura che è indispensabile, quella che nelle necessità stringenti ha più peso, che trascina l’altra metà nella sua caduta liberatoria. Questa degradazione è come il sacrificio, che attraverso una alterazione allucinata della realtà conduce cruentamente al suo opposto: il Sacro. La mostra è composta di undici immagini b/n e di una immagine a colori. **[Alessandro Lanzetta_ insegna Progettazione architettonica e Progettazione del Paesaggio presso la facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni” dell’Università La Sapienza di Roma. È redattore delle riviste Gomorra-Territori e culture della metropoli contemporanea e del magazine digitale Archphoto.it. Tra le sue mostre fotografiche, Litorali Opachi alla Galleria Studio Lipoli & Lopez e L’Utopia Praticabile - 6 Ipertesti Metropolitani al Museo Hans Christian Andersen di Roma]. Info: tel 06 64503493 e-mail: info@corsettilab.com - www.corsettilab.com - CS.doc

Smart City

3 - 19 aprile 2009, Casalecchio di Reno (Bo)
Si terrà a Casalecchio di Reno la 1. edizione della rassegna “Smart City”: architetti, scrittori, intellettuali e politici presentano l’alternativa sostenibile al dilagare delle periferie e agli effetti collaterali delle megalopoli. Come possono rinascere le periferie? Come rendere vivibili e piacevoli le cittadine delle grandi aree metropolitane? Cos’è la riqualificazione urbana? Come possono i “non luoghi”, spazi impersonali e anonimi, trasformarsi in “superluoghi” dotati di un’anima? Sono queste le domande che verranno affrontate nella prima edizione della rassegna “Smart City”, che vedrà la partecipazione di numerosi architetti, intellettuali ed esperti, come Gilles Novarina (direttore del prestigioso Istituto di Urbanistica di Grenoble), il sociologo e teorico del “tramonto dei non luoghi” Massimo Ilardi, il geografo Franco Farinelli e Antonio Pascale, scrittore di “La città distratta” e di “ Scienza e sentimento”. Mentre il mondo è dominato dal fenomeno delle megalopoli, dove ormai abita più della metà della popolazione, si produce gran parte dell’economia e dell’immaginario, e dove si concentrano in modo drammatico gli effetti collaterali della globalizzazione, in Europa una galassia di piccole città sta ridefinendo il proprio ruolo. Città un tempo periferiche, “città-dormitorio”, oggi rappresentano il punto di riferimento per la rinascita dei contesti metropolitani proponendo un nuovo ordine territoriale all’insegna della vivibilità, della qualità dell’ambiente, del risparmio energetico, della cura dei cittadini e delle nuove forme di socialità. Delle ‘piccole città brillanti’, del loro presente e del loro futuro si parlerà nell’ambito della rassegna promossa dal Comune di Casalecchio di Reno con il patrocinio della Provincia di Bologna. Info: tel 051 330155 e-mail: ufficiostampa@agendanet.it - www.comune.casalecchio.bo.it

Un ponte sul design: Torino, Milano, Ancona, Spalato

Sarà la prestigiosa sede della Sala delle Bandiere di Piazza del Papa di Ancona ad ospitare venerdì 3 aprile alle ore 9.30 l’evento “Un ponte sul design: Torino, Milano, Ancona, Spalato” ideato e organizzato dalla Poliarte di Ancona. Questo appuntamento sarà l’occasione per presentare The Adriatic Design 09 progetto del Centro Sperimentale di Design Poliarte di Ancona nato per promuovere la sensibilità verso il design attraverso opere, idee ed ingegno delle eccellenze professionali e aziendali. E’ un evento espositivo che vuole raccogliere la preziosa esperienza del World Design Capital di Torino; sarà infatti il vicepresidente dell’ADI di Torino Arch. Marco Miscioscia a portare al pubblico l’esperienza della sua città divenuta nel 2008 prima capitale mondiale del design, attraverso un programma di manifestazioni che hanno costellato tutto l’anno ottenendo una grande risposta da parte del pubblico e creando un posizionamento fortemente positivo per Torino. Adriatic design 09 sarà presentato dal presidente della Poliarte Tiberio Adami che illustrerà la molteplice valenza dell’evento non soltanto come mostra, ma come insieme di relazioni che mette al centro il design come disciplina e strumento di sviluppo delle imprese che operano nelle Marche e nel territorio della fascia adriatica. Adami illustrerà come la Poliarte attraverso questo progetto intenda diffondere e dare visibilità alle opere derivanti dal genio adriatico, ma anche stringere strategiche collaborazioni. La strategia del progetto di “The Adriatic Design”si muove attraverso eventi con differenti location con un’anteprima a maggio 2009 a Milano, capitale del Design e altre due tappe a Ancona e Spalato, oltre a prevedere un corollario di eventi satellite. Il workshop di venerdì sarà inoltre occasione per discutere dell’importanza del design, quale leva per lo sviluppo della Croazia grazie agli interventi di Luciana Frontini, Camera di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e di Vesna Friedl, Camera dell’Economia di Spalato; la tappa di Spalato intende infatti rappresentare una vetrina per i progettisti transfrontalieri al fine di dare ampio spazio alla creatività di oltremare e offrire la possibilità di cooperazione, confronto e competizione con il modello del design marchigiano. […] Info: tel +39 0712802979 e-mail: info@centrodesign.it - www.centrodesign.it

4/04/2009


William Eggleston - Paris

4 aprile - 21 giugno 2009, Paris
En réponse à une invitation de la Fondation Cartier, le photographe américain William Eggleston mène depuis trois ans un vaste travail photographique sur la ville de Paris. Prises au fil des saisons par celui qui est considéré comme l’un des pères de la photographie couleur, ces nouvelles images dévoilent le pittoresque et le cosmopolite, le sublime et le trivial, le quotidien et l’extraordinaire. Cette exposition est aussi une occasion unique de découvrir, en regard des photographies, une récente série de peintures – un aspect peu connu du travail de l’artiste dévoilé ici pour la première fois au public. La série de photographies Paris constitue la troisième commande que William Eggleston réalise pour la Fondation Cartier, après Déserts (2000) et Kyoto (2001), reflétant ainsi l’engagement durable de la Fondation envers les artistes qu’elle accompagne. La série Paris_ Si William Eggleston a régulièrement photographié dans le monde entier, son travail est surtout associé au Sud des États-Unis, où il a toujours vécu. La commande de la Fondation Cartier a donné lieu à une rencontre inattendue entre ce photographe, qui se singularise le plus souvent par son goût pour le local et l’intime, et une ville qui bénéficie d’une représentation très forte dans l’imaginaire collectif. Au cours de ses différents séjours, William Eggleston a exploré Paris pour en saisir les multiples couleurs. Il a ainsi renouvelé la tradition des promenades photographiques dans Paris, s’inscrivant dans le sillage d’Eugène Atget ou Henri Cartier-Bresson. Ses images font écho aux oeuvres de ses glorieux prédécesseurs, tout en portant la marque originale de son style. Comme la plupart de ses travaux, cette série témoigne de l’audacieuse adresse d’Eggleston, qui se distingue de façon remarquable dans son approche de Paris en tant que sujet photographique. Info: Linda Chenit, tel +33 1 42185677 fax +33 1 42185652 e-mail: linda.chenit@fondation.cartier.com - www.fondation.cartier.com - CS.pdf

5/04/2009


Foreste Aperte 2009

Il 5 aprile 2009 prende il via Foreste Aperte, progetto in cui l’Ente Foreste promuove le visite presso alcune fra le più belle foreste demaniali della Sardegna, organizzando sei aperture speciali nei mesi di aprile e maggio. Il paesaggio di montagna, e con esso i boschi, meritano una utilizzazione sostenibile e rispettosa: solo così anche le generazioni future potranno fruirne. La manifestazione Foreste Aperte vuole richiamare l’attenzione sull’importanza delle foreste, sia per la popolazione locale, sia per i turisti. Nell’ambito di questo progetto Time in Jazz cura “Altipiani”, la parte dedicata alla musica ed ai concerti. Si tratta di sei appuntamenti per piano solo, in sei domeniche tra aprile e maggio, in cui alcuni cantieri demaniali della Sardegna rimarranno aperti e ospiteranno chiunque voglia conoscere queste realtà e partecipare alle attività. Il programma dei concerti è:
- 05 aprile, Sinnai, Sette Fratelli - ore 16_ Dado Moroni, piano solo
- 19 aprile, Iglesias, Marganai - ore 16_ Luca Mannutza, piano solo
- 26 aprile, Pula, Piscinamanna - ore 16_ Antonello Salis, piano solo
- 03 maggio, Bitti, Crastazza - ore 16_ Bojan Z, piano solo
- 10 maggio, Seui, Montarbu - ore 16_ Silvia Corda, piano solo
- 17 maggio, Orgosolo, Montes - Ore 16_ Rita Marcotulli, piano solo
Info: tel +39 070 27991 fax +39 070 272086 e-mail: info@enteforestesardegna.it - www.sardegnaambiente.it - e-mail: comunicazione@timeinjazz.it - www.timeinjazz.it

Paolo Soriani - Cities & Island

5 aprile - 19 aprile 2009, Roma
Il 5 aprile alle ore 11, presso gli spazi di Via Diego Angeli 141, a Roma, inaugura la mostra-evento di Paolo Soriani “Cities & Island”. 2. appuntamento della rassegna TRE PILLOLE DI ARTE CONTEMPORANEA PER TRE DOMENICHE PRIMA DEI PASTI a cura di Paola Donato e Loris Schermi, organizzata dall’Associazione Merzbau Arte e Cultura con il contributo della Provincia di Roma. Una cura fatta di arte di qualità che vuole dare sollievo culturale ad un quartiere periferico come Casal Bruciato che necessita di un’attenzione terapeutica a lunga durata. Per questo secondo appuntamento Soriani presenta una serie di immagini fotografiche e il video che dà il titolo alla mostra con le musiche originali di Ralph Towner. “Cities & Island nasce quando un fotografo racconta un poeta. Immagini veloci, frammenti di mondi svelati, la metropoli scorre attraverso gli occhi di Paolo Soriani, viaggiatore instancabile, fotoreporter di un universo nascosto. […] Risultato di un’analisi del mondo interiore, le opere che Soriani espone in questa occasione rappresentano un vero e proprio cammino verso il centro del labirinto. Metafora dell’universo dell’artista, spazio nel quale è possibile costruire la sublime inutilità del fare arte. In particolare il lavoro si presenta come un omaggio ad un padre-poeta che dona, attraverso i suoi versi, frammenti di vissuto con quella capacità di vedere e sentire il mondo che lo rende al tempo stesso fragile e invulnerabile. Nessun racconto eroico, nessuna narrazione epica, il poeta intimo narratore di sé stesso e di un sentire che è l’umano sentire. Di questa cronaca interiore Ralph Towner compone la musica che ne diventa magnifica colonna sonora.” **[Paolo Soriani_ vive e lavora a Roma dove nel 1987 si è laureato in Storia dell’Arte Moderna. Ha collaborato con varie case editrici italiane per le quali ha realizzato foto di architettura per cataloghi e pubblicazioni. Negli ultimi anni ha tenuto seminari e corsi sulla fotografia presso l’Istituto di Storia dell’arte dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza e presso la sede romana dell’Iowa State University. Attualmente è docente di Fotografia presso la John Cabot University. Ha collaborato alla realizzazione di copertine e delle immagini coordinate di gruppi e artisti quali Klezroym, Agricantus, Novalia, Nour Eddine per l’etichetta discografica Compagnia Nuove Indye, e con jazzisti italiani e stranieri del calibro di Stefano Bollani, Ralph Towner, Flavio Boltro, Uri Caine, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Enrico Rava, High Five Quintet, Enrico Pieranunzi, Doctor 3, Dhafer Youssef. Nel 2002 ha partecipato al Progetto Arti Visive del festival Internazionale “Time in Jazz”, diretto da Paolo Fresu a Berchidda (SS). Tra le principali esposizioni: ”Isola”, Galleria Di Sarro, Roma, 2001; “Kehm” a cura di Angelandreina Rorro, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, 2002; ”Consonante – 7/8”, a cura di Giannella Demuru, Berchidda (SS) TIJ festival, 2002; “Cities & Islands”, Goethe Institut, Roma, 2004; “Segnificati”, FotoGrafia Festival di Roma, a cura di Merzbau Arte e Cultura, Odradek, Roma, 2006; “Naked Lovers”, Circolo degli Artisti, Roma, 2008]. Info: tel +39 347 8277625 e-mail: info@merzbau.it - www.merzbau.it

6/04/2009


Gillo Dorfles - Arte e Comunicazione

Il 6 aprile 2009, ore 18.30, presso la Triennale, in Viale Alemagna 6, a Milano, Triennale Design Museum presenta il volume Arte e Comunicazione di Gillo Dorfles, edito da Electa; la pubblicazione della “dispensa” preparata per i suoi studenti di estetica all’Università Statale di Milano, nell’anno accademico 1969-1970, sul rapporto tra la semantica e le arti. Si tratta di un testo fino ad ora inedito di grandissima importanza storica, che, fra i primi in Italia, anticipa in gran parte gli sviluppi che si sono succeduti nelle teorie semiotiche durante gli ultimi quarant’anni. Questa scelta editoriale è coerente con l’idea che il Triennale Design Museum non sia solo il luogo della conservazione e della memoria, ma anche uno spazio di ricerca e sperimentazione. Intervengono Gillo Dorfles, Aldo Colonetti e Ugo Volli. Info: tel 02 72434212 fax 02 72434248 e-mail: marketing@triennale.it - www.triennale.it

7/04/2009


aast - Advanced Architecture Settimo Tokyo - Biennale 2009-2011

7 aprile - 17 maggio 2009, Torino
aast - Advanced Architecture Settimo Tokyo - Biennale 2009-2011 è una manifestazione ideata e promossa da CASARTARC - Casa delle Arti e dell’Architettura di Settimo Torinese, rivolta a professionisti e tecnici delle costruzioni per sviluppare un nuovo approccio al design attraverso strumenti innovativi. Nell’ambito della Biennale, CASARTARC propone, per il 2009, eventi ed attività che hanno lo scopo di favorire l’impiego di software parametrici e generativi applicati al processo architettonico avanzato, attraverso le iniziative:
- 5 international WORKSHOPS 2009
- 30 projects EXHIBITION Settimo Tokyo 2009
- 1 opening CONFERENCE - 7 aprile 2009
- 1 day CONVENTION - 8 aprile 2009
- 1 international workshop in 2010
- 1 international competition/exhibition in Tokyo, UIA 2011
__Mostra_ Attraverso una mostra di 30 progetti d’architettura sviluppati con software parametrici, provenienti da studi di fama internazionale (Zaha Hadid Architects London, AKT, openSystems, London, Frank Owen Gehry and Associates), ed una conferenza, si intende offrire una panoramica sullo stato attuale dell’arte. > [invito.pdf]
__Convegno_ Virtual and advanced architecture: giornata - congresso, realizzata attraverso la collaborazione tra le associazioni CASARTARC e PIAZZA dei MESTIERI. Lo scopo della giornata è approfondire le possibilità di applicazione di software parametrici generativi e presentare le nuove prospettive della progettazione architettonica attraverso l’esperienza diretta di architetti operanti in studi internazionali, che mostreranno come cambieranno gli spazi del vivere quotidiano, pubblici e privati. > [programma.pdf ]
__5 International Workshop_ I workshop, di 6 giornate ciascuno, si suddividono in due fasi: nella prima fase (3 giornate) specialisti dei software formeranno i partecipanti all’uso dello strumento; nella seconda fase (3 giornate) i partecipanti, affiancati da tutor-architetti, con esperienza specifica nell’applicazione del software alla progettazione architettonica, svilupperanno un tema progettuale utilizzando gli strumenti presentati. > [programma.pdf]
Info: tel 011 19709600 fax 011 5690887 e-mail: wdc@piazzadeimestieri.it - www.piazzadeimestieri.it - tel 011 8028391 fax 011 8028253 e-mail: info@casartarc.org - www.casartarc.org - www.aast09.wordpress.com - www.piazzalive.it

Cinema del Reale - i martedì del documentario

7 aprile - 26 maggio 2009, Roma
Ogni martedì alle ore 21.30, per un totale di 8 incontri, presso OFF!CINE, in vVia del Pigneto 215, a Roma, prende il via “Cinema del Reale: i martedì del documentario - festival stagionale del documentario di creazione”. Cinema del Reale: i martedì del documentario nasce dall’idea che ci siano moltissimi film che hanno per oggetto il reale (meglio conosciuti come film di documentario, ma che in esso non sempre sono circoscrivibili) che meritano di essere visti. Nella convinzione che dall’incontro con gli autori si possa sviluppare e incoraggiare un pensiero critico sulla realtà che ci circonda. Cinema del Reale è un festival che rinuncia al glamour in favore del dibattito, un festival dove al centro ci sono le opere, i temi, gli autori. Un luogo dove le opere non distribuite abbiano uno spazio inedito di visibilità e un’occasione di circolazione. Per questo saranno privilegiate quelle opere che non hanno avuto una distribuzione e quelle più interessanti nello stimolare riflessioni e dibattiti. In via sperimentale Cinema del Reale inizia la programmazione nei mesi di aprile e maggio, ogni martedì proiezione di un film alla presenza dell’autore. Da ottobre 2009 a maggio 2010 saranno riproposti alcuni della prima serie e molti altri film per un totale di circa 30 proiezioni in 8 mesi e la rassegna si allargherà in altre sale romane | Un concorso. Due giurie, una del pubblico che voterà dando un voto con una scheda alla fine della proiezione e una di professionisti. Alla fine dei due mesi si premieranno i due migliori documentari della rassegna. Date:
- 07/04_ Hair India (2008, di Raffaele Brunetti, Marco Leopardi)
- 14/04_ Via Selmi 72 - Cinemastation (2008, di Anthony Ettorre, Giuseppe Cacace, Mauro Diciocia)
- 21/04_ Greater, Defeating Aids (Uganda/2008, di Emmanuel Exitu)
- 28/04_ She Loves You (2008, di Diego Marcon)
- 05/05_ Preparativi di Fuga (2008, di Tommaso Cotronei)
- 12/05_ Earthquake ‘68 - Gente di Gibellina (2008, di Emanuele Svezia)
- 19/05_ Improvvisamente, l’Inverno Scorso (2008, di Gustav Hofer, Luca Ragazzi)
- 26/05_ Signori Professori (2008, di Maura Delpero)
Direzione artistica: Riccardo Biadene e Christian Carmosino | Organizzazione: Associazione Culturale OFFICINE. Info: tel 06 2147503 e-mail: info@officinepigneto.it - www.officinepigneto.it

Everybody Talks About the Weather. We Don’t

7 - 8 aprile 2009, Milano
Il forum Everybody Talks About the Weather. We don’t, promosso da NABA-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, in via Darwin 20, a Milano – è un progetto di Marco Scotini – coordinato da Andris Brinkmanis, Matteo Lucchetti ed Elvira Vannini - che si svilupperà in due giorni di incontri, lecture e discussioni, con il coinvolgimento di giovani curatori italiani e internazionali. Il progetto nasce all’interno del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali, ma si apre al pubblico richiamando anche spazi culturali esterni all’Accademia con la volontà di attivare un dibattito, un confronto, in Italia e all’estero, sulle problematiche espositive. Il progetto muove dalla collaborazione con Scuole curatoriali europee che si fanno partner di NABA nella realizzazione di questo progetto. Partecipanti: Marco Baravalle (I), Giacomo Bazzani (I), Andris Brinkmanis (LV), Francesca Boenzi (I), Giovanni De Donà (I), Eva Fabbris (I), Ilaria Gianni (I), GRID (I/BR), Inti Guerrero (CO), Matteo Lucchetti (I), Sonia May (CH), Manuela Moscoso (E), Domenico Quaranta (I), Angela Serino (I/NL), Societè Realiste (F), Caterina Riva (I/UK), Andrea Roca (CH), Marko Stamenkovic (SRB), Stefano Taccone (I), Elvira Vannini (I), Pieternel Vermoortel (B/UK). Info: +39 02 97372264 fax +39 02 97372280 e-mail: infoetatw@gmail.com - www.naba.it

Serate in Biblioteca - Percorsi, attraversamenti, intersezioni

Inizieranno il 7 aprile 2009, tra le 17.30 e le 18 per terminare alle 20, presso l’Aula Magna, Facoltà di Architettura Valle Giulia, in via Gramsci 53, a Roma, le “Serate in Biblioteca”, a cura di Maria Cecilia Mosconi. Organizzate dalla Biblioteca “Enrico Guidoni” del Dipartimento Ar_Cos Sapienza Università di Roma in collaborazione con RAI-Teche e il Centre Culturel Saint Louis de France, gli incontri prendono spunto di volta in volta da un libro, ma anche da opere d’arte, piuttosto che da brani musicali, per toccare argomenti che attraversino i temi dell’architettura, che con l’architettura si intersechino o che comunque, con l’architettura compiano percorsi. Un contenitore, quindi, aperto ai docenti universitari e non solo, ma che principalmente presenti agli studenti una diversa chiave di lettura e di prospettiva critica. Le “Serate in Biblioteca” saranno eventi culturali che inizieranno nel tardo pomeriggio protraendosi fino alla prima serata e si articoleranno con interventi degli autori dei testi e/o delle opere, di personalità competenti dei singoli argomenti, intervallati dalla proiezione di filmati in tema e/o brani musicali eseguiti dal vivo. Info: Marina Favola, tel 06 49919276 fax 06 49919240 e-mail: biblioteca_enricoguidoni@uniroma1.it - www.uniroma1.it

8/04/2009


REstauro al Servizio delle Emergenze Territoriali

EDA sostiene l\’iniziativa del CESMAR7 - Centro per lo studio dei materiali per il Restauro “RESET - REstauro al Servizio delle Emergenze Territoriali”. Il terremoto che si è verificato il 6 aprile 2009 nella città dell’Aquila e nelle zone limitrofe ha provocato ingenti danni alle persone, alle case e alle infrastrutture. Presumibilmente gravi danni si sono verificati anche al patrimonio culturale della regione. Il Cesmar7 tramite il gruppo Reset che si occupa della messa in sicurezza dei beni culturali in caso di calamità naturali, si sta mobilitando per mettere a disposizione del dipartimento di Protezione Civile e della Soprintendenza Regionale dell’Abruzzo le risorse che possano essere d’aiuto nell’affrontare l’emergenza. Metteremo a disposizione la competenza di restauratori specializzati per una azione di volontariato nella messa in sicurezza dei beni mobili presenti negli edifici danneggiati. Per questo stiamo raccogliendo i nominativi di restauratori che vogliano rendersi disponibili a recarsi sul posto per dare supporto alle soprintendenze abruzzesi. Preghiamo quindi chi interessato di segnalare il proprio nominativo aggiungendo due righe di curriculum. Info: e-mail: reset@res-et.org - www.esempidiarchitettura.it

In Situ: Architecture and Landscape

8 aprile 2009 - 18 gennaio 2010, New York (USA)
The exhibition In Situ: Architecture and Landscape draws from the rich collection of The Museum of Modern Art to examine the diverse attitudes towards landscape over the last 100 years. Featuring approximately 60 drawings, models, and videos, projects include single houses that frame the landscape, designs for buildings based on the surrounding landscape, urban gardens that compose “nature” within the city, and parks that transform former industrial areas into new attractions. The exhibition closes with three cemeteries whose designs demonstrate that our relationship to landscape often transcends our quotidian needs. The exhibition is on view in The Philip Johnson Architecture and Design Galleries, third floor. It is organized by Andres Lepik, Curator, and Margot Weller, Curatorial Assistant, Department of Architecture and Design, The Museum of Modern Art. In recent decades “landscape” has taken on an expanded definition in architecture. In the first half of the twentieth century, the architectural avant-garde celebrated autonomy from nature, and architects devised utopian schemes for creating urban realms ex novo, with little consideration for their surroundings. More recently, however, the challenges of a threatened environment and rapidly expanding cities have fostered a revised understanding of landscape. Harmony between the spatial, social, and environmental aspects of human life has become a priority in political thought, and this has had profound reverberations in both architecture and landscape design. “Landscape”—no longer understood merely as nature untouched—now encompasses complex interventions by architects and landscape architects in urban and rural surroundings. In Situ: Architecture and Landscape draws from the rich collection of The Museum of Modern Art to examine the diverse attitudes toward landscape over the last hundred years. Info: tel +1 212 7089400 e-mail: info@moma.org - www.moma.org

12/04/2009


London. Contemporary buildings_ corso di inglese per architetti

12 - 19 aprile 2009, Londra
Collaboratorio, produttore del portale Internet www.architecture.it, e Abacus, leader nell’offerta di corsi di lingua inglese per architetti, organizzano nel periodo pasquale e concediti una vacanza studio a Londra dal titolo “London. Contemporary buildings”. Un docente universitario di storia contemporanea terrà lezioni a tema e accompagnerà gli studenti in visite ad importanti opere di architettura. In una settimana il corso permetterà di studiare e visitare alcuni tra i più interessanti edifici della capitale della Gran Bretagna. Costo: € 675,00 euro. Info su doyouspeakarchitecture.wordpress.com

13/04/2009


Peter Zumthor wins the Pritzker Architecture Prize 2009

He is not a celebrity architect, not one of the names that show up on shortlists for museums and concert hall projects or known beyond architecture circles. He hasn’t designed many buildings; the one he is best known for is a thermal spa in an Alpine commune. And he has toiled in relative obscurity for the last 30 years in a remote village in the Swiss mountains. Peter Zumthor’s art museum in Bregenz, Austria, has glass walls that can serve as billboards or video screens at night. The interior of the St. Benedict Chapel, designed by Peter Zumthor, in Sumvitg, Switzerland. But on Monday the Swiss architect Peter Zumthor is to be named the winner of the 2009 Pritzker Prize, the highest recognition for architects. “He has conceived his method of practice almost as carefully as each of his projects,” the citation from the nine-member Pritzker jury says. “He develops buildings of great integrity — untouched by fad or fashion. Declining a majority of the commissions that come his way, he only accepts a project if he feels a deep affinity for its program, and from the moment of commitment, his devotion is complete, overseeing the project’s realization to the very last detail.” For Mr. Zumthor, 65, winning the Pritzker, which is awarded annually to a living architect and regarded as architecture’s equivalent of the Nobel Prize, is a kind of vindication. “You can do your work, you do your thing, and it gets recognized,” he said in a telephone interview from Haldenstein, the Swiss village where he lives and works. Mr. Zumthor is the 33rd laureate to receive the prize, which consists of a $100,000 grant and a bronze medallion and is awarded at a different architecturally significant location each year. This year’s ceremony is to be held on May 29 in Buenos Aires. Info: www.nytimes.com - www.pritzkerprize.com

Enviroments and Counter Experimental Media in Italy: The new Domestic Landscape - MoMA 1972

13 aprile - 18 maggio 2009, New York
Nella sede della Columbia University (Arthur RossGallery) va in scena “Enviroments and Counter Experimental Media in Italy: The new Domestic Landscape - MoMA 1972” a cura di Luca Molinari, Peter Lang e Mark Wasiuta. Sotto l’egida del MoMa e della Columbia University il design italiano torna in primo piano a New York con una esposizione-rilettura della storica mostra Italian: the new Domestic Landscape che nel 1972 avviò la stagione di una nuova generazione di progettisti che ancora oggi rappresenta uno dei punti più alti della creatività nazionale. Mario Bellini, Alberto Rosselli, Marco Zanuso e Richard Sapper, Joe Colombo, Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Gaetano Pesce, Archizoom, Superstudio, Ugo La Pietra, Gruppo Strum e 9999 tornano protagonisti in una mostra che raccoglie, in un nuovo allestimento, i documenti originali e i video multimediali realizzati nella sezione dedicata agli ambienti domestici allestiti nelle gallerie del MoMa in occasione della mostra storica curata da Emilio Ambasz. Questi materiali ancora oggi impressionano per capacità di cogliere i labili confini tra le diverse discipline e insieme di guardare alla realtà domestica come a un luogo di formidabile sperimentazione sociale oltre che estetica. “La mostra vuole essere una testimonianza della qualità visionaria del design italiano, della sua capacità di immaginare scenari futuribili anche attraverso l’uso pioneristico della tecnologia. Si vuol sottolineare il valore di quelle ricerche e la loro attualità anche dopo 40 anni” spiega Luca Molinari, che continua “La mostra si concentra sulla sezione sperimentale degli ‘ambienti domestici’ ideati e costruiti nelle gallerie del MoMA. Ogni ambiente era animato da installazioni audio e video, usate per la prima volta dai designer per animare gli spazi e aumentare l’interattività con i visitatori. Emilio Ambasz, il curatore della mostra originale, stimolò i progettisti a ideare ambienti e elementi d’arredo capaci di attivare nuovi rituali e abitudini lungo tutto l’arco della giornata, creando spazi capaci di ospitare oggetti “mutanti” nella forma e nella funzione, metafora di un’identità di una società che stava vivendo una profonda metamorfosi. […] Info: Sara Resnati, tel 02 89410320 e-mail: s.resnati@ottoidee.it - tel +1 212 8543414 - beta.arch.columbia.edu

14/04/2009


Festival Linea d’Ombra 2009

14 - 19 aprile 2009, Salerno
Salerno ospita “Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani”, progetto ideato e diretto da Peppe D’Antonio, giunto alla 14. edizione. Il tema portante dell’appuntamento è il Caos: nel cinema, nella letteratura, nella musica, nel teatro, e nelle arti performative. Evento cult della primavera campana, come da tradizione ormai da 14 anni, “Linea d’Ombra—Festival Culture Giovani” è anche una speciale occasione di incontro/confronto tra persone, luoghi, esperienze, che rendono Salerno meta della creatività giovanile. Il festival si sviluppa all’interno del centro storico della città e diventa possibilità di crescita del territorio, coinvolgendo alcune delle realtà più avanzate nel campo dell’arte e dello spettacolo. Le location che ospitano l’edizione intitolata al caos sono il teatro Augusteo, la Chiesa dell’Addolorata, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la Galleria d’arte Paola Verrengia e il Palazzo Genovese. Per 6 giorni il festival presenta proiezioni, concerti, dj set, spettacoli teatrali, reading, incontri, seminari, performance, videogame e una fantasiosa Notte delle Catastrofi, maratona notturna di sei proiezioni con premio finale. Il festival è organizzato dal Comune di Salerno, co-finanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Campania (POR Campania 2007-2013), dalla Provincia di Salerno, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Direzione per il Cinema, dalla Camera di Commercio di Salerno e dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. Info: tel +39 089 662565 fax +39 089 662566 e-mail: info@festivalculturegiovani.it - www.festivalculturegiovani.it

Robert Adams vince l’Hasselblad Award 2009

American photographer Robert Adams, known for his black and white photographs of the American West, was Wednesday named winner of the 2009 Hasselblad Award. Adams received the award worth 500,000 kronor (60,000 dollars) along with a diploma and a gold medal on Tuesday in San Francisco, Bo Myhrman, managing director of the Hasselblad Foundation that funds the prize, said. A five-member international panel cited Adams as “one of the most important and influential photographers of the last 40 years.” The jury said that ‘as photography has altered and fragmented, he (Adams) has refined and reaffirmed its inherent language, adapting the legacies of 19th century and modernist photography to his own very singular purpose. Precise and undramatic.’ His work was “a formidable document, reflecting broader, global concerns about the environment,” the jury said. Adams was born in 1937 in Orange, New Jersey in the US. He has for many years lived and worked in Oregon, in the north-west of the country. His numerous awards include the 1994 John D and Catherine T MacArthur Foundation Award and the Deutsche Boerse Photography Prize (2006). He has published several books including The New West (1974), From the Missouri West (1980), and Turning Back (2005). An exhibition on his work was to open November 6 at the Hasselblad Centre in the Swedish west coast city of Gothenburg. The Hasselblad Centre and award were named after Victor Hasselblad (1906-1978) who invented the Hasselblad cameras that have been used in NASA space programmes and by a number of famed photographers. Former Hasselblad Award winners include Robert Frank, Josef Koudelka, Richard Avedon, Sebastiao Salgado, Hiroshi Hamaya, Susan Meiselas, Ernst Haas, Irving Penn, Henri Cartier-Bresson, Ansel Adams, and Lennart Nilsson. In 2007 it was awarded to Nan Goldin of the United States and last year to Mexican photographer Graciela Iturbide. Info: www.hasselbladfoundation.org

15/04/2009


2. edizione - Laboratorio Internazionale sul Progetto Ambientale

20 - 25 aprile 2009, Alghero (Ss) >[deadline: 15/04/2009]
La Facoltà di Architettura di Alghero Uni-Sassari con la Facultad de Arquitectura y Urbanismo UNLP - Argentina e la Escola da Cidade Sao Paulo - Brasil promuovono la 2. edizione del Laboratorio Internazionale sul Progetto Ambientale “L’abitare nella città contemporanea”. Dopo la 1. edizione 2008, il Laboratorio Internazionale di progettazione si è costituito in uno spazio virtuale in cui le diverse Facoltà di Architettura svolgono un programma di ricerca sul tema progettuale “L’abitare nella città contemporanea”. Oggetto di studio di questa 2. edizione la città di Sao Paulo, per la cui riqualificazione lavorerà ciascun gruppo di ricerca afferente alle diverse facoltà. Il laboratorio rappresenterà anche quest’anno uno spazio di riflessione e sperimentazione per approfondire le possibilità di ricomposizione urbana a partire da nuove strategie, secondo cui l’abitare svolge un ruolo determinante nella città. Il progetto si focalizzerà sul ruolo dell’architettura nella costruzione della città in relazione alle nuove esigenze, alle diversità e allo stile di vita contemporaneo. Si tratta quindi di proporre processi operativi adeguati alle nuove realtà urbane. Questa esperienza si svilupperà in forma virtuale in tutte le sedi, generando la possibilità di interscambio tra partner, studenti e docenti. Il laboratorio ha l’obiettivo di fornire conoscenze sul progetto architettonico, in stretto rapporto con l’abitazione e il territorio, come bene culturale, storico e ambientale. Si prefigge, quindi, di costruire una preparazione specifica e creativa ma soprattutto collettiva, che sia in grado di rispondere a domande e bisogni complessi della città, secondo cui la residenza cerca di ritrovare una propria identità e una capacità di comunicazione dentro e oltre i propri confini. Info: tel 079 9720431 fax 079 9720420 e-mail: matapia@uniss.it - www.architettura.uniss.it

Master di I livello - Eco-design & Eco-innovazione

[deadline: 15 aprile 2009]
La Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Camerino organizza la seconda edizione a.a. 2008 - 2009 del Master di I livello “Eco-design & Eco-innovazione - Strategie, metodi e strumenti per la progettazione e lo sviluppo di prodotti eco-sostenibili”. Direttore: Prof.ssa Lucia Pietroni. Obiettivi_ Fare conseguire una preparazione tecnico-scientifica competitiva e strategica nell’ambito del design per la sostenibilità ambientale, che faciliti l’inserimento come progettisti, consulenti o liberi professionisti nelle diverse realtà aziendali e professionali, attraverso l’acquisizione delle competenze necessarie per incrementare le performance ambientali dei prodotti e per integrare i criteri progettuali dell’eco-design nel tradizionale processo di progettazione e sviluppo di nuovi prodotti. Destinatari_ Tutti coloro che sono in possesso di un Diploma di Laurea Triennale o Magistrale o di Laurea V.O. in Disegno Industriale, Architettura, Ingegneria. Massimo 30 studenti. E’ prevista la possibilità di iscrizione come uditori per coloro che desiderano aggiornare le proprie conoscenze e competenze su questi argomenti. Sede_ Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, Largo Cattaneo 4, Ascoli Piceno. Info: tel 0736 249671 fax 0736 249672 e-mail: ecodesignmaster@unicam.it - http://architettura.unicam.it - www.disia.it

Deadline Today! - 99 stories on making architectural competitions

18 giugno - 20 luglio 2009, Vienna (Austria) >[deadline: 15/04/2009]
Wonderland-Platform for Architecture is proud to present its new project “Deadline Today! - 99 stories on making architectural competitions”. The project’s ambition is to provide a comprehensive overview of European architectural design contests, focusing on the role they play for architectural practices. An exhibition in June 2009 in Architekturzentrum Wien (Az W) in Vienna/Austria will be the showcase of the research on the topic, accompanied by 99 individual stories. Success or scandal, the rise of your office or the take-over of a concurrent one – if you have a prize-winning competition and a story to tell, the questionnaire below is your entry to exhibit! Beside individual stories, a selection of physical models will depict the experimental, innovative thinking of architectural competitions – make sure to send us the photos of the model with your application to be in the few selected! Info: tel +43 1 8177830 e-mail: competition@wonderland.cx - www.wonderland.cx - bando.doc

16/04/2009


Parque de Valdebebas - concurso de paisajismo

[deadline: 16/04/2009]
El objeto de la convocatoria es la selección de un equipo multidisciplinar para la ordenación y diseño de un nuevo parque urbano en Parque de Valdebebas, en Madrid, de aproximadamente 80 hectáreas. La propuesta debe resolver las conexiones y transición entre la nueva ciudad y el gran parque forestal, generar dotaciones y usos acordes con la escala del parque y, en general, aprovechar su gran potencial paisajístico, urbanístico, ambiental y social. El Concurso se desarrollará por procedimiento abierto y en dos fases. En la primera fase se presentarán propuestas a nivel de estudio previo, de las cuales se seleccionarán seis finalistas que desarrollarán sus propuestas a nivel de anteproyecto, en una segunda fase. Los 6 seleccionados en la primera fase reciben 10.000 € en compensación de gastos | 1. Premio: 45.000 € y contrato para elaborar el proyecto | 2. Premio: 30.000 € | 3. Premio: 15.000 € | 3 Accésits: 10.000 € | Info: tel +34 91 7001138 fax +34 91 7001189 e-mail: info@concursoparquedevaldebebas.com - www.concursoparquedevaldebebas.com

Festival della Città e del Territorio 2009

16 - 19 aprile 2009, Ferrara
Al via la 2. edizione del Festival della Città e del Territorio, promosso ed organizzato, con il Comune di Ferrara, dalla Casa Editrice Laterza e curato da Francesco Erbani, porterà sociologi ed urbanisti, letterati e poeti, antropologi ed economisti, architetti e storici dell’arte, a discutere dei grandi cambiamenti che hanno interessato e stanno coinvolgendo i centri urbani e i rapporti col territorio. Il titolo, “Gli spazi della comunità”, vuole promuovere una riflessione sul tema della comunità e sui luoghi in cui essa si raccoglie e dai quali trae spunti di identità. La parola comunità evoca interpretazioni diverse, che vanno da quelle più orientate all’inclusione sociale a quelle, viceversa, destinate a marcare differenze ed esclusioni. La società contemporanea sembra sempre più orientata a privilegiare gli elementi individuali rispetto a quelli collettivi. La città contemporanea tende a dare maggior rilievo alla dimensione privata rispetto a quella comunitaria: gli spazi pubblici si restringono, alle piazze, che un tempo disegnavano il contenitore ideale per la vita collettiva, sono preferite altre forme, che soltanto parzialmente le sostituiscono. Ma, nonostante questa tendenza, la “voglia di comunità” non è affatto sfiorita, anzi riemerge continuamente, e a volte diventa una richiesta perentoria. Il festival ha l’ambizione di ragionare su tutto questo. La modalità comunicativa prevalente sarà quella del racconto. Verrà sperimentato il racconto di una città, di una sua parte, di un paesaggio, di un’esperienza urbana, di un episodio di trasformazione o di salvaguardia. Il panorama comprende luoghi italiani e non italiani, città europee e non europee. Info: tel 0532 900713 fax 0532 976997 e-mail: info@cittaterritoriofestival.com - www.cittaterritoriofestival.com

Carlo Bernardini - Codice spaziale

16 aprile - 12 maggio 2009, Torino
Stasera alle ore 19, presso lo spazio Velan, in via Modena 52 a Torino, si inaugurerà la mostra personale di Carlo Bernardini “Codice spaziale”, un progetto site-specific costituito da un’installazione in fibre ottiche e superfici elettroluminescenti. Questi materiali che Carlo Bernardini usa nelle sue grandi installazioni sono la presenza di un segno e contemporaneamente la sua virtualità, una presenza tanto più evidente quanto più invisibile è il suo supporto, e tanto più fisica quanto più è immateriale. La luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore che si ritrova a vivere dentro l’opera. Le installazioni sperimentali in fibre ottiche dell’artista cambiano la percezione modificando le coordinate visive dell’ambiente reale; si possono osservare come forme triangolari o romboidali tipiche di un espressionismo libero dello spazio con cui Bernardini opera, disegnando in negativo linee di luce nell’ambiente buio così come su un foglio scuro. L’attenzione dell’artista è rivolta al rapporto dialettico tra la linea e il monocromo, quali momenti diversificati della concezione raffigurativa spazio-luce. La sua ricerca visiva s’incentra oggi sul concetto di trasformazione percettiva dello spazio attraverso opere tese fra dimensione scultorea ed installativa. Le installazioni ambientali creano uno spazio di luce architettonico mentale, incorporeo ma visibile, che cambia totalmente la funzione e la struttura dell’ambiente reale. Info: tel/fax +39 011 280406 e-mail: info@velancenter.com - www.velancenter.com

17/04/2009


Premio tesi di laurea “Architettura e Sostenibilità” 2009

[deadline: 17/04/2009]
Il premio “Architettura e Sostenibilità” per le migliori tesi di laurea e di dottorato di ricerca, è finalizzato alla promozione e buone pratiche delle amministrazioni pubbliche sui temi dell’edilizia e dell’architettura sostenibile e partecipata. L’iniziativa è promossa da Terra Futura e dall’Associazione Cultura & Progetto Sostenibili e gode della collaborazione di importanti facoltà italiane ed estere di architettura e ingegneria. Il premio intende promuovere la cultura della sostenibilità, stimolando la definizione di soluzioni innovative negli interventi di tipo insediativo, architettonico, tecnologico, economico e sociale, promuovendo un migliore e sinergico collegamento con il mondo imprenditoriale e con gli attori sociali che a livello locale promuovono e sostengono la qualità del costruito e dell’ambiente. Oltre alla categoria “Ricerca e Innovazione” che premia le migliore tesi di laurea e di dottorato di ricerca che abbiano affrontato i temi della architettura sostenibile, dell’innovazione tecnologica e della partecipazione finalizzati al miglioramento della qualità del costruito e dell’ambiente, novità di quest’anno è l’introduzione della categoria “Tradizione e Innovazione”. Riservata alle pubbliche amministrazioni, questa iniziativa è finalizzata ad individuare e premiare le migliori buone pratiche di normazione, regolamentazione e incentivazione che favoriscano l’introduzione dei principi dell’architettura sostenibile e l’applicazione della ricerca e dell’innovazione nel campo della sostenibilità nel costruito consolidato (dal secondo dopoguerra) e nei centri storici. L’ammontare del premio è di € 3.000 così ripartito: € 1.500 al vincitore della migliore tesi di laurea e € 1.500 al vincitore della migliore tesi di dottorato di ricerca. Sono previste 3 menzioni ai lavori più meritevoli i cui autori avranno la possibilità di svolgere uno stage di sei mesi presso uno studio di architettura che applica i criteri della sostenibilità o in un dipartimento specifico delle amministrazioni comunali o presso un’azienda del settore. All’amministrazione pubblica vincitrice sarà consegnata una targa e un attestato di partecipazione. Info: tel +39 049 8726599 email: segreteria@adescoop.it - www.terrafutura.it

MiArt 09

17 - 20 Aprile 2009, Milano
MiArt - Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea - arriva alla sua 14. edizione con l’ambizione di porsi come un appuntamento cruciale dell’arte italiana e internazionale. Per questo la fiera milanese, che da anni presenta le migliori gallerie del Novecento italiano, ha incaricato per l’edizione 2009 un curatore di prestigio, Giacinto Di Pietrantonio, di ridefinirne il concept e di ripensarne la collocazione, in particolare per il settore contemporaneo, nel contesto italiano ed internazionale. Tutto questo attraverso una serie di novità che vi invitiamo a scoprire, dettagliatamente, nelle altre sezioni di questo sito. Qualche anticipazione, intanto: le novità riguardano la costituzione di un nuovo Comitato consultivo, la periodizzazione cronologica che separa le sezioni moderno e contemporaneo, i formati introdotti all’interno della fiera, la selezione delle gallerie partecipanti, le date di apertura, i supporti editoriali e un nuovo ed articolato programma per i collezionisti, a cura di Laura Garbarino. Inoltre, MiArt vuole porsi come soggetto attivo di dialogo con il contesto cittadino, con il sistema culturale, istituzionale ed imprenditoriale di Milano, città dalle enormi potenzialità spesso inespresse. La fiera d’arte milanese vuole essere uno strumento per rilanciare queste potenzialità e il ruolo del capoluogo lombardo nel panorama artistico nazionale e internazionale. Ambisce ad essere il promotore diretto o indiretto di iniziative al di fuori della fiera che siano strumento di visibilità per questa e per la città stessa. In questa direzione MiArt si pone come iniziatrice di attività espositive in diversi luoghi della città, tra cui una prima mostra incentrata su una serie di performance che si terrà, durante la Giornata del Contemporaneo, il 4 ottobre, in una prestigiosa sede cittadina, e una serie di conferenze con esponenti della cultura artistica internazionale chiamati a dialogare con l’eredità milanese in luoghi di grande valenza architettonica e storica. MiArt sarà, inoltre, l’editrice di una pubblicazione, molto più di un house-organ, uno strumento per “riscoprire” Milano e la sua cultura artistica. […] Info: tel +39 02 485501 fax +39 02 48550420 e-mail: miart@fmi.it - www.miart.it

F.I.S.Co. 09 - Tribu

17 - 23 aprile 2009, Bologna
Xing presenta a Bologna la 9. edizione di F.I.S.Co. Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo dal titolo Tribu. Il festival ospita non soltanto spettacoli ma esperienze polimorfe e cangianti dalla natura transdisciplinare, spazi fluttuanti in cui confluiscono danza, performance, visioni e osservazione critica. Le creazioni invitate a F.I.S.Co.09 (il cui tema è il tribalismo) a cavallo tra animalità e umanità, branchi e colonie, barbarie e civiltà, evocano il passato ma anche un possibile futuro. Ricalcano esperienze utopiche e comunitarie: dal fantasma collettivo al corpo individuale. Il programma dell’edizione 2009 (spettacoli, performance, installazioni, happening, progetti speciali) ruota attorno a diverse tipologie di ambienti: un teatro-laboratorio (Sì, ovvero il nuovo Teatro San Leonardo) e una sala teatrale (Teatro delle Celebrazioni), l’anello sotterraneo del palazzetto dello sport (Paladozza), una storica osteria nel centro della città (Osteria del Sole), il Chinese Theatre concepito da Patrick Tuttofuoco per la collezione permanente di MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, un’aiuola spartitraffico e il web, con progetti quasi tutti unici. F.I.S.Co.09: Antonija Livingstone & Heather Kravas (Can/USA/F), Eva Meyer-Keller (Sw/D), Latifa Laâbissi (F), *MelkProd./Marco Berrettini (CH), BAROKTHEGREAT vs guests (I/BG/NL/UK), Olaf Breuning (CH), Kinkaleri (I), Brainstorming Camera di Decompressione per Spettatori (I). Info: tel 051331099 e-mail: info@xing.it - www.xing.it - www.xing-fisco.it

Exploding Cave

17 - 18 Aprile 2009, Milano
Si terrà presso C.S.O.A. Cox18, in via Conchetta 18, a Milano, l’evento “Exploding Cave - giornate di libera ricerca tra cinema, video e digitale”, organizzato da C.S.O.A. Cox18 in collaborazione con Digicult, JointsVenture e Vocecove a cura di Claudia D’Alonzo, Marco Lorenzin, Marco Mancuso. Con duplice riferimento sia alle “cave esistenzialiste” della Milano degli anni Cinquanta da un lato che alle sperimentazioni dell’Exploding Plastic Inevitable di Warhol dall’altro, Exploding Cave è un evento della durata di un giorno, articolato attraverso una serie di incontri, workshop e performance che indagano il rapporto e il minimo comune denominatore che lega il trittico cinema-video-digitale. Exploding Cave suggerisce l’idea di esplosione, di un “andare oltre” la normale percezione audiovisiva verso direzioni multiple, sia nelle pratiche di creazione audiovisiva che nelle modalità performative. Indaga il fenomeno dell’”inconscio ottico”, il concetto di matrice, l’analisi di forme sia di produzione che di fruizione che lavorano alla riscoperta di una radice primaria del linguaggio audiovisivo, un nucleo comune alla base del dialogo contemporaneo tra cinema, video e digitale. Exploding Cave rielabora e dissacra un macchinario complesso, portando alla combustione rapida le immagini e i suoni del cinema-cattedrale di Hollywood, della televisione e dei media (anti)sociali; è una tempesta improvvisa per l’espansione di racconti, di allucinazioni e sogni straordinari, ma è anche manifestazione concreta di esperienze, di conoscenza e critica del presente; apre uno squarcio sulle visioni armoniche e sui rumori più assordanti di oggi. In una città che costruisce e modella gli spazi sociali attraverso meccanismi di esclusione e consumo, Exploding Cave prova a ricostruire percorsi, momenti di sintesi tra sperimentazione di nuove forme sociali e creative. Uno spazio quindi costruito per superare la tipica costruzione spettacolare di un evento (chi crea e chi guarda, chi parla e chi ascolta), allo scopo di creare un ambito più aperto, meno centrato sulla performance ma basato piuttosto sulla condivisione di saperi ed esperienze. In concreto, un momento per far parlare gli artisti/artigiani e le macchine o i software che utilizzano per la loro pratica di produzione audiovisiva. La formula pensata per Exploding Cave è quella di “due giorni di libera ricerca” che attraverso un percorso dinamico e articolato, consenta al pubblico e agli artisti presenti di innescare un dialogo atto a una maggiore comprensione delle dinamiche creative che accomunano cinema e video all’universo della creazione digitale. Info: e-mail: cox18@inventati.org - info@digicult.it - cox18.noblogs.org - www.digicult.it

Alghering parte II_ ospita OAB-office of architecture in Barcelona

Il 17 aprile 2009 alle ore 19, presso la Facoltà di Architettura, ex Asilo Sella, Lungomare Garibaldi, ad Alghero, parte la 2. edizione del Laboratorio Internazionale “Alghering”. Il 2. ciclo, organizzato da Marc Binefa e Josep Cargol, docenti di progettazione alla Facoltà di Architettura di Alghero, prevede 5 incontri a tema e terminerà a luglio 2009. A inaugurare la serie, lo studio OAB - office of architecture in Barcelona, composto da Carlos FERRATER, Xavier MARTÍ GALÍ, Lucía FERRATER, Borja FERRATER, i quali presenteranno una conferenza dal titolo “Struttura dello spazio”. Nel corso di questi ultimi anni Carlos Ferrater ha sviluppato nuove vie di espressione formale. Una serie di progetti che costituiscono una famiglia di esperienze indipendenti nella stessa catena logica di approccio progettuale: la geometria come strumento di approccio al paesaggio e forma urbana. L’architettura moderna fu un movimento edonistico in cui l’astrazione, il rigore e la severità non erano altro che artifici per realizzare un quadro provocatorio sull’esperienza che costituisce la vita moderna. Oggi è possibile interpolare questo concetto, adattandolo alla condizione contemporanea. Davanti a un’economia globalizzata, alla straordinaria crescita dei mezzi di comunicazione e alla complessità delle reti informatiche sarà con l’astrazione, il rigore e la severità che realizzeremo l’immagine più provocatoria dell’esperienza contemporanea. Il fenomeno della città tardo-capitalista fa parte di un modello economico che richiede un profondo adeguamento dei settori primario e secondario dell’economia. Le strategie dei suoli devono essere riconsiderate e attualizzate, sia in città che la sua periferia. L’inclusione delle zone periurbane, né campagna né città, ha introdotto nuovi parametri in architettura del paesaggio convertendo uno scenario di nuovi progetti. Programmi ibridi. Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720431 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it - www.architettura.uniss.it

18/04/2009


Gemine Muse 2009

18 aprile - 17 maggio 2009, diverse città
L’arte come confronto, corpo a corpo, negoziato: l’opposto di isolamento dorato. Questa la suggestione di Gemine Muse 2009, la manifestazione che, nell’anno europeo della creatività e dell’innovazione, vede protagonisti 150 giovani artisti e 30 curatori in 22 città italiane con un serie di mostre, performance e spettacoli. Giunta alla 6. edizione, Gemine Muse 2009 rientra nel Progetto Italia Creativa, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani. La manifestazione che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico italiano e il dialogo culturale, porterà i giovani talenti anche fuori dai musei, a contatto con le realtà cittadine, con percorsi e temi diversi, con iniziative che coinvolgeranno tutte le discipline artistiche (dalle arti visive, alla musica, al design, al teatro e alla danza). Quest’anno la manifestazione avrà un punto di vista d’eccezione, Angela Vettese, critica d’arte e docente universitaria di storia dell’arte, che ha curato l’introduzione del catalogo 2009 e che sottolinea come sia profondamente importante che ai giovani artisti venga data la possibilità di intervenire in luoghi non consacrati dalla ”nuova musa”, di fronte a un pubblico ”non necessariamente consenziente”, con l’obiettivo di pensare ancora all’arte contemporanea come ”una punta di spillo sul corpo dell’arte antica o su qualsiasi contesto culturale e sociale dato”. Le città coinvolte nell’edizione 2009 saranno Ancona, Bari, Biella, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Cremona, Ferrara, Forli’, Genova, Messina, Milano, Modena, Novara, Padova, Pavia, Prato, Roma, Teramo, Torino, Trento. Info:
e-mail: info@giovaniartisti.it - www.giovaniartisti.it

La mano dell’architetto

18 aprile - 10 maggio 2009, Milano
Il 18 aprile 2009, presso le sedi di Villa Necchi Campiglio, Triennale Bovisa e Abitare, a Milano, in concomitanza con il Salone del Mobile di Milano, apre al pubblico “La mano dell’architetto” l’evento organizzato dal FAI - Fondo Ambiente Italiano che vedrà l’esposizione di 378 disegni e schizzi autografi dei più autorevoli architetti al mondo, donati al FAI in omaggio a Piero Portaluppi. Una selezione dei disegni esposti sarà poi la base di un’asta di raccolta fondi a favore del FAI da destinare a Villa Necchi Campiglio, organizzata in collaborazione con Sotheby’s giovedì 14 maggio a Villa Necchi. L’iniziativa, ideata e curata da Francesca Serrazanetti e Matteo Schubert di alterstudio partners, è stata lanciata pubblicamente in occasione dell’apertura alla città di Villa Necchi nell’estate del 2008 come progetto di raccolta fondi a favore del FAI: è stato richiesto a importanti architetti italiani e stranieri di donare alla Fondazione alcuni schizzi autografi in omaggio a Piero Portaluppi, l’architetto milanese che ha firmato nel 1932 il progetto di Villa Necchi Campiglio. 110 architetti da tutto il mondo hanno risposto positivamente all’appello, donando al FAI 378 disegni e schizzi autografi di propri progetti di architettura. Tutti i materiali ricevuti raccontano un gesto che per sua natura non è mai uguale a se stesso e scaturisce quasi sempre da uno spunto creativo. Si tratta di disegni realizzati su supporti e in formati differenti, con tecniche diverse tra loro, a colori o in bianco e nero, ma sempre carichi di fascino per la loro insita componente artistica. La mostra sarà accompagnata da un catalogo realizzato da Moleskine (www.moleskine.com), in collaborazione con Editrice Abitare Segesta, nel nuovo, ampio, formato A4. 272 pagine in cui vengono presentate tutte le opere, la genesi del progetto e alcuni, importanti contributi che contribuiscono a fare il punto sul fondamentale rapporto fra creatività, progetto e disegno. Il catalogo è completato da un “cahiers” Moleskine: 120 pagine bianche in attesa di nuovi disegni, schizzi e progetti. Info: tel 02 76340121 e-mail: info@fondoambiente.it - www.fondoambiente.it - tel 02 72434241 e-mail: ufficio.stampa@triennale.it - www.triennalebovisa.it - tel 02 210581 e-mail: redazione@abitare.rcs.it - www.abitare.it

19/04/2009


Arnulf Rainer - L’angelo della sofferenza

19 aprile - 27 giugno 2009, Acqui Terme (Al)
Dal 19 aprile 2009 presso la Galleria Repetto, in via Amendola 21/23, Acqui Terme (Al), ospita la mostra di Arnulf Rainer “L’angelo della sofferenza”. Quest’artista poliedrico (Baden, Vienna 1929), pittore, fotografo e incisore è riconosciuto e acclamato dalla critica e dalle maggiori istituzioni culturali del mondo; alla sua opera è dedicato un intero museo a Baden e tra le sue più importanti mostre monografiche si ricordano quelle allestite alla Nationalgalerie di Berlino (1980), al Centre George Pompidou di Parigi (1984) e alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna (2001) oltre alle partecipazioniai più importanti eventi internazionali quali Dokumenta a Kassel (1972, 1977) e La Biennale di Venezia (1980). Rainer è un autore profondamente radicato alle proprie origini mitteleuropee, in un linguaggio creativo di matrice espressionista, dove il colore, il segno, il gesto è sempre dominato dalle interrogazioni della coscienza e dagli impulsi del corpo. Dal tema delle Croci alle maschere mortuarie; dalle rielaborazioni d’immagini dell’arte neoclassica – di Canova e Piranesi, intaccate, sfregiate da colori e segni come cicatrici della coscienza – ai famosi dipinti monocromi; dall’intervento su celebri volti leonardeschi, tragici e grotteschi, alla rilettura-sovrapposizione di capolavori di Giotto e Goya; fino alle raffinate e liriche foto di paesaggio, sempre ritoccate dal vortice del segno, dove viene rievocata la più alta dimensione del Romanticismo tedesco. Questa mostra, che vede esposte circa 50 opere di Rainer, documenta il suo percorso artistico nel ventennio che va dagli anni ’70 a oggi. Info: tel/fax +39 0144 325318 e-mail: info@galleriarepetto.com - www.galleriarepetto.com

20/04/2009


E’ morto J. G. Ballard, anticipatore del futuro

Lo scrittore è scomparso ieri (ndr: 19 aprile) dopo una lunga malattia all’età di 78 anni, nella sua casa di Londra dove viveva sin dagli anni Sessanta. Prolifico autore di racconti e romanzi (e pochi saggi) capaci di evocare, sempre in anticipo di almeno una generazione, le trasformazioni mentali, percettive e simboliche degli individui nati nell’era della società di massa. L’impatto e la pervasività delle tecnologie e dei media sulle quotidiane vicissitudini del corpo (sociale e biologico) sono il centro di un’opera tanto variegata quanto coerente e fondamentalmente unitaria. Una scrittura evocatrice e visionaria che ha avuto anche 2 traduzioni filmiche (Spielberg e Cronenberg) dove però, ance nel più riuscito tra questi (”Crash”), si evidenzano soprattutto le irriducibilità tra il cinema come arte del reale (e della capacità di mostrare il presente… o il futuro molto prossimo) e la letteratura come arte (anche, tra le altre cose) della futuribilità dei mondi a venire. […] A chi gli chiedeva come mai, affermato scrittore lontano dalle preoccupazioni della sopravvivenza economica, si ostinasse a vivere in un suburb deprimente, lontano dagli agi e stimoli dei centri culturali in cui si auto-segregano compiaciute le élites globali, rispondeva che proprio da quegli angoli “terminali” in cui aveva accettato di passare la propria vecchiaia si colgono invece le avvisaglie del futuro. Difficile immaginare un approccio più politico di questo, tutto concentrato nella captazione della mutazione della composizione sociale dei soggetti la dove questa si fa massa, cioè mutazione reale, effettiva. In questo Ballard è stato uno dei rari scrittori autenticamente politici di questi nostri tempi, uno dei pochi che ha preso sul serio i valori, le rappresentazioni e le promesse della società della merce, sminuzzandole, decostruendole, facendone letteratura. Alcuni suoi romanzi sono in effetti capaci di raccontare della nostra condizione molto di più di decine di saggi di sociologia ed antropologia. su www.infoaut.org

21/04/2009


Giampaolo Nuvolati - Lo sguardo vagabondo. Il flâneur e la città

Il 21 aprile 2009, ore 17-19, presso la Facoltà di Architettura, Asilo Sella, aula magna p. terra, Lungomare Garibaldi, Alghero, nell’ambito del Blocco Pianificazione Territoriale, corso di Sociologia 2° anno PTUA, si terrà una lezione e la presentazione del libro di Giampaolo Nuvolati “Lo sguardo vagabondo. Il flâneur e la città”. Il libro può essere considerato una sorta di apologia delle virtù conoscitive della flânerie, quell’attività che consiste nell’osservare in modo insieme aderente e impartecipe lo spettacolo della città delle merci. Il termine “flâneur”, riferito in origine (verso la fine dell’Ottocento a “poeti e intellettuali che, passeggiando tra la folla dei cittadini consumatori, ne osservavano criticamente i comportamenti”, si presta oggi a un riuso piuttosto allargato: l’autore intende offrire una panoramica di queste innovazioni semantiche, correlandole agli elementi che caratterizzano la “società tardomoderna”. Nata nell’Ottocento per designare poeti e intellettuali che passeggiando tra la folla ne osservavano criticamente i comportamenti, codificata dal Benjamin dei “Passages” parigini, la nozione di flâneur sollecita oggi con forza l’interesse delle scienze sociali e della filosofia, ma anche della letteratura e del cinema, per la capacità di identificare una particolare pratica di viaggio e di esplorazione dei luoghi, di rapporto riflessivo con le persone e gli spazi. La riflessione sul flâneur ha preso recentemente diverse angolazioni: per alcuni egli è il simbolo della modernità avanzata; per altri l’erosione delle esperienze collettive in spazi pubblici sancisce invece la fine del flâneur; altri ancora parlano di “privatizzazione” della flânerie. Animale urbano per eccellenza, allevato alla dura scuola della metropoli moderna, il flâneur incarna il desiderio di libertà errabonda nell’individuo imprigionato da vincoli territoriali, ideologici, professionali; la ribellione contro le pratiche consumistiche di massa, specie contro il turismo mordi e fuggi; l’aspirazione ad assaporare la vita secondo ritmi più meditati; il recupero della sensibilità come forma di conoscenza. Trapiantata dalle gallerie parigine nelle periferie urbane e nei grandi centri commerciali metropolitani, la figura del flâneur sembra testimoniare lo smarrimento dei nostri giorni, ma anche il desiderio di sperimentare nuove relazioni con i luoghi e i loro abitanti. *[Giampaolo Nuvolati è docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio all’Università di Milano Bicocca. Con Il Mulino ha pubblicato “Popolazioni in movimento, città in trasformazione. Abitanti, pendolari, city users, uomini d’affari e flâneurs” (2002)]. Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720431 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it - www.architettura.uniss.it

Koolhaas HouseLife

Il 21 aprile 2009, alle ore 21 al Cinema Capitol, in via Pennati 10, a Monza, dopo la presentazione al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia-Mostra Internazionale di Architettura, arriva il documentario “Koolhaas HouseLife” che apre le porte di una delle più note abitazioni progettate dall’architetto olandese, a Monza grazie alla Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Monza e della Brianza. Dallo spunto e dal desiderio di osservare l’architettura da un punto di vista informale nasce questo interessante film/documentario: Koolhaas HouseLife, realizzato da Ila Bêka e Louise Lemoîne e prodotto dalla italo-francese Bêkafilms, su uno dei capolavori dell’architettura contemporanea: la Maison à Bordeaux progettata da Rem Koolhaas (1998). Lui è Koolhaas, una delle più famose archistar, lei Guadalupe Acedo la donna delle pulizie che accudisce la sua casa icona. Sono loro i protagonisti del film che esplora con ironia il rapporto spazio-uomo. Un film di architettura diverso dalla celebrazione cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Sei giorni di riprese tra scale triangolari, ramazze, elevatori, stracci e finestre/oblò per svelare la quotidianità, i deterioramenti e le evoluzioni di una pietra miliare dell’architettura contemporanea. L’iniziativa si colloca in un programma di eventi organizzati dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Monza e della Brianza, volti a sostenere un rinnovato interesse nei riguardi di una disciplina che, quanto meno nel nostro paese, è ancora appannaggio di una ristretta cerchia di professionisti. Questa iniziativa è un mezzo attraverso il quale promuovere una maggiore cultura architettonica e urbanistica così che questa possa raggiungere non solo gli “esperti” del settore, ma anche il più vasto pubblico. Ingresso libero. Info: tel 039 2307447 fax 039 2326095 e-mail: segreteria@ordinearchitetti.mb.it - www.ordinearchitetti.mb.it

Architettura e Democrazia

21 - 26 aprile 2009, Torino
All’interno della cornice di Biennale Democrazia, Fondazione Ordine Architetti Torino promuove una discussione sulla “casa che ci aspetta” e sulle prospettive dell’abitare; il tema sarà indagato dal punto di vista delle scelte politiche e sociali e a livello delle opportunità progettuali. In 4 giorni di conversazioni e dibattiti con numerosi esperti. Perché gli architetti a Biennale? Oltre alle lezioni di saggi, emeriti, costituzionalisti, … a declinare il termine “democrazia” ad un pubblico attento, capace di cogliere le sfumature e comprendere le citazioni da Platone a Aristotele, da Polibio a Erodoto,… gli architetti si interrogano sul proprio ruolo, consapevoli dell’urgenza di passare dalle parole ai fatti, dalla teoria alla pratica. E si tratta della pratica di tutti i giorni, o, meglio, del “praticare” strade, spazi pubblici e privati che a volte ci appaiono ostili e potremmo dire “non democratici”. Ecco il motivo per cui gli architetti occupano uno spazio a Biennale Democrazia. Perché le parole che circoleranno servano a fermarsi sul nostro quotidiano, sugli spazi fisici della città, sul diritto alla casa e sulla richiesta di luoghi d’abitazione che rispondano a nuove esigenze, nuove famiglie, nuovi nomadi e perché si sviluppi un’utile riflessione sull’evoluzione dei modi di abitare la città, il social housing, le nuove forme di partecipazione dei cittadini/utenti alla definizione delle proprie esigenze (studenti in co-housing, anziani, famiglie e co-housing, padri separati, fasce di popolazione che non hanno accesso alla casa con riferimento all’esperienza Dado e alla testimonianza di Fredo Olivero), una nuova qualità dello spazio residenziale e collettivo, il valore dello spazio pubblico come luogo in cui si esprime la democrazia urbana. L’incontro del 23 “I luoghi urbani della democrazia” sarà quello più coinvolgente: abbiamo selezionato con un call for paper tesi opposte sulla vocazione democratica di alcuni luoghi (la piazza, i mezzi pubblici, i luoghi del commercio, i luoghi residuali, la spiaggia urbana, la strada). La “sfida” a immagini (15) e sintetiche tesi (3 minuti e 45″ciascuno) con il voto del pubblico per la tesi più convincente. Ci sarà un vincitore? Sì, proprio il pubblico, se uscirà con qualche dubbio…! Info: Liana Pastorin, tel +39 011 5360513 fax +39 011 537447 e-mail: press.fondazione.oato@archiworld.it - www.to.archiworld.it

22/04/2009


Ugo La Pietra - La nuova territorialità

22 - 27 aprile 2009, Milano
Il 22 aprile 2009 dalle ore 18 presso Cantiere Bovisa, in via Carnevali 26, a Milano, inaugura la mostra di Ugo La Pietra “La nuova territorialità”, nell’ambito di Fuori Salone 2009. All’interno di un circuito espositivo sul tema del gioco nel quartiere Dergano-Bovisa - a cura di D.O.C. Dergano Officina Creativa, associazione costituita da varie botteghe creative del quartiere - oltre alle varie esposizioni dei diversi atelier verrà allestita, in un grande spazio industriale, la mostra di Ugo La Pietra, ospite d’eccezione del circuito. Nella mostra, Ugo la Pietra comunica con la sua giocosa ma anche drammatica ironia, riflessioni intorno ad alcuni argomenti che dominano la nostra società con installazioni di “oggetti significanti”: “Europa Unita” – “Itinerari” – “Genius Loci” – “Monumenti alla natura”. Info: t +39 02 69901136 fax +39 02 94308866 e-mail: info@derganofficinacreativa.it - www.derganofficinacreativa.it - www.ugolapietra.com

Low2No Design Competition

[deadline: 22/04/2009]
The built environment is now the largest negative factor in the stability of ecosystems and the climate. As populations become increasingly urbanized, the evolution of cities will largely shape the outcome of our long dependence on natural resources. Two pathways of evolution are evident: an urban society that is in balance with the environment, or one that has depleted available natural capital. The decisions that will direct this evolution are being made now. It is clear that no single organization, profession or nation can achieve the goals of sustainable global development. It will require an architecture of solutions including low/no carbon buildings; sustainable economic systems; enhanced mobility; sustainable planning and energy policies; resilient social systems (access, equity and capacity), among countless others. Recognizing the need and opportunity to improve sustainable building practices, Sitra, the Finnish Innovation Fund, in collaboration with the City of Helsinki, is launching a sustainable development design competition. The goal is to attract and identify the best teams to design a large building complex on a reclaimed harbour at the western edge of Helsinki’s central business district. Given that the repertoire of sustainable urban development models is still in its infancy, the question of “who & how” is our question of first order. WHO: We believe that identifying the best team and approach is the key factor impacting the robustness of the final solution. HOW: Our competition is designed to seek approaches for four central objectives applied at the scale of a city block: - 1. energy efficiency | - 2. low/no carbon emissions | - 3. high architectural, spatial and social value | - 4. sustainable materials and methods | Info: e-mail: competition@sitra.fi - www.low2no.org

23/04/2009


L’architettura di qualità concorsi, giurie, esiti

Si terrà il 23 aprile 2009 alle ore 9.30 presso la sala conferenze del Museo S. Caterina, Piazzetta Mario Botter 1, a Treviso, la giornata di studio “L’architettura di qualità concorsi, giurie, esiti”, organizzata dalla Commissione Lavori Pubblici Concorsi della FOAV, nell’ambito della mostra ‘L’Architettura dei Concorsi’ (17.04.09 – 28.04.09) a cura dell’Ordine APPC di Treviso. Un dibattito tenuto da esponenti del CNAPPC (Gallione e Pizzolato), della Regione Veneto (l’assessore Giorgetti), della Soprintendenza (Soragni) e da esperti (Salmaso e Draghi) in cui si confronteranno le tesi degli Ordini (Pilla e Gatto) e il ruolo delle Istituzioni, su quali potrebbero essere i punti di rilancio dei concorsi nell’intento di promuovere l’architettura di qualità. Info: tel 041 5203466 fax 041 5240377 e-mail: info@casadellarchitetturavenezia.it - www.casadellarchitetturavenezia.it - programma.pdf

APRE 2009

23 - 25 aprile 2009, Firenze
Al via presso l’ecopadiglione allestito in piazza Annigoni, Sant’Ambrogio, a Firenze, la 10. edizione dell’expo di tecnologia e natura per la bioclimatica ed il design “APRE®”, ideata dall’architetto Almir de Leo. La rassegna sarà visitabile gratuitamente all’interno del padiglione, la “Galleria d’Eccellenza” con le aziende del settore. L’architettura bioclimatica, la bioarchitettura, il riciclaggio dei materiali: sono i pezzi di un puzzle che lentamente si va componendo nell’opinione pubblica, linee-guida di una politica “dello star bene” che secondo APRE® andrebbe stimolata a tutti i livelli e da qualunque posizione, a partire dalle istituzioni. Il pubblico trova indicazioni tecniche, suggerimenti pratici e assistenza per ogni tipo di intervento all’interno e all’esterno della propria abitazione. Durante APRE® si confrontano possibili soluzioni a problemi come, per esempio, il riciclaggio dei materiali anche per la bio-edilizia, il design ecologico. E’ anche il luogo ideale dove “toccare” i vari prodotti in esposizione, seguire le dimostrazioni, partecipare e discutere con gli esperti durante i convegni organizzati in collaborazione con enti e Università. Info: e-mail: info@popcafe.net - www.ruotati.com

City Visions Europe: New Vocabularies for the European City

23 - 24 aprile 2009, Mechelen (Belgium)
On the occasion of the launch of the European exchange program City Visions Europe, the conference “New Vocabularies for the European City” discusses the challenges of contemporary architecture in building the mid-scale European City. The cities that are the contexts of this European exchange—Mechelen, Bordeaux, Kosice and Plzen—are not the large European metropolises or capital cities, but they are typical mid-s European cities. There are more than 500 of such cities with a population between 100,000 and 500,000 inhabitants. These accommodate more than 15% of the European population and are an essential component of the European urban history and of the contemporary urbanized territory of its continent. While reflecting upon their specific qualities and challenges, the mid-scale European city forms an ideal framework to question the relation between the contemporary practices of architecture and planning on their capacity to ‘make city’. The conference therefore departs from the observation that, over the past two decades, the “urban project” or the “acupunctural intervention,” often as part of a strategic project to restructure the city’s territory, has become the predominant framework for the production of contemporary architecture. While the ‘urban project’ is often the engine of urban restructuring, it has also become the vehicle for city-marketing strategies and the pursuit of a ‘Bilbao-effect’ in both large and small cities. The implicit architectural idea that speaks from this popular tendency of ‘exceptional’ architectural realizations condenses the city in specific city-parts and, even more often, in public buildings—often with a cultural or leisure program. This global phenomenon that deploys architecture and architects mainly for their iconic contribution to cities could be summarized as the proliferation of a generic form of architecture that in turn contributes to a generic development of cities worldwide. […] www.berlage-institute.nl

24/04/2009


GREEN PLATFORM. Arte Ecologia Sostenibilità

24 aprile - 19 luglio 2009, Firenze
Inaugura al CCCS-Centro di Cultura Contemporanea Strozzina - Fondazione Palazzo Strozzi, a Firenze, la mostra GREEN PLATFORM. Arte Ecologia Sostenibilità. L’esposizione, curata da Valentina Gensini e Lorenzo Giusti, proporrà una riflessione critica articolata che affronterà, in maniera interdisciplinare, la questione ambientale, intesa nel duplice aspetto di crisi della società termoindustriale fondata su fonti energetiche non rinnovabili e di crisi ecologica dovuta all’inquinamento e al preoccupante surriscaldamento del pianeta. Il problema ecologico non sarà quindi ridotto a una questione ambientalista tout court, ma verrà analizzato nelle sue molteplici implicazioni filosofiche, psicologiche, ambientali, economiche e sociali. L’ecologia diverrà in questo modo non solo scienza della natura, ma scienza dell’interrelazione, del confine, della trasversalità, quale nesso del binomio natura-cultura. Gli artisti selezionati per questo appuntamento - Alterazioni Video, Amy Balkin, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Michele Dantini, Ettore Favini, Futurefarmers, Tue Greenfort, Henrik Håkansson, Katie Holten, Dave Hullfish Bailey, Christiane Löhr, Dacia Manto, Lucy e Jorge Orta, Julian Rosefeldt, Carlotta Ruggieri, Superflex, Nicola Toffolini, Nikola Uzunovski - operano in relazione a tematiche ambientali, ecologiche e di sostenibilità, sulla scia di esperienze pionieristiche sviluppatesi in seno alle avanguardie degli anni Sessanta e Settanta. Il percorso espositivo metterà a confronto diversi approcci e differenti modalità di riflessione. Da un lato, si presenteranno artisti che lavorano sul piano dell’indagine e della denuncia di situazioni, comportamenti, prassi sociali che non rispettano l’ecosistema, le cui opere evidenzieranno contraddizioni e responsabilità dei singoli individui e della collettività senza la pretesa di indicare una “giusta via” nella risoluzione del problema ambientale, quanto proponendo un’analisi distaccata e una messa in discussione di elementi concreti delle trasformazioni in atto. Dall’altro, si troveranno lavori realizzati con materiali naturali, deperibili, riciclati oppure strutturati secondo logiche energetiche, comportamentali, strutturali all’insegna della sostenibilità, al fine di stimolare la riduzione degli impatti ambientali, e non compromettere la possibilità delle future generazioni di perdurare nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali. […] Info: tel +39 02 433403 fax +39 02 4813841 e-mail: press@clponline.it - www.clponline.it - Lavinia Rinaldi, tel +39 055 2776461 fax +39 055 2646560 e-mail: l.rinaldi@fondazionepalazzostrozzi.it - www.palazzostrozzi.org - www.strozzina.org

ACMA Visite guidate - Itinerari a Milano 2009

24 - 25 aprile 2009, Milano
In occasione delle giornate del Salone del Mobile che si terrà a Milano nel mese di aprile 2009 il Centro di Architettura ACMA organizza due giornate di itinerari per visitare le più importanti opere di architettura del secolo scorso: i quartieri realizzati nella periferia di Milano nel corso del Novecento e nei primi anni del secolo attuale, dal QT8 di Piero Bottoni, all’intervento di Metanopoli a San Donato Milanese con il palazzo per uffici di Gabetti e Isola, alla nuova sede della Mondadori di Oscar Niemeyer e il complesso progetto della Bicocca di Vittorio Gregotti. Gli itinerari comprendono inoltre la visita alle principali opere realizzate a Milano dagli anni ‘20 al dopoguerra, tra cui il Grattacielo Pirelli, la Ca’ brutta di Muzio, la Montecatini di Giò Ponti, la Torre Velasca di BBPR e la Casa Rustici di Terragni. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com - www.acmaweb.com

Premio di architettura Ernesto Lusana 2009

[deadline: 24/04/2009]
L’Ordine degli architetti PPC della Provincia di Latina e l’A.TE.R. della provincia di Latina hanno lanciato la 4. edizione del Premio di architettura “Ernesto Lusana” la casa leggera 2009. Quest’anno l’ente banditore ha riproposto lo stesso tema della scorsa edizione data l’esigenza ormai doverosa di realizzare costruzioni con metodologie a basso impatto ambientale. In particolare il concorso ha ad oggetto la progettazione preliminare di un edificio sperimentale di edilizia residenziale pubblica da realizzare nel comune di Itri in provincia di Latina. La scelta di riproporre il tema della casa, scaturisce dall’esigenza di riportare l’abitazione al centro del dibattito architettonico e culturale del nostro Paese, per reinventare idee e creatività nella ricerca progettuale al fine di trovare nuovi tipi e nuovi modelli più aderenti alle attuali condizioni sociali ed ambientali. Si vuole promuovere la ricerca di nuove tipologie abitative compatibili con le mutate esigenze degli attuali fruitori, superando gli schemi tradizionali distributivi degli alloggi. Ancora una volta l’obiettivo è quello di promuovere la qualità architettonica attraverso il concorso di progettazione e allo stesso tempo quello di incentivare l‘utilizzo di tecnologie innovative che preservino l’ambiente, sfruttando le risorse naturali e limitando le emissioni nocive inquinanti. L’architettura e le tecniche costruttive sono sempre più dipendenti dallo sviluppo della ricerca scientifica: importante è che non sia l’industria ad anticipare delle proposte senza la collaborazione stretta del progettista. La partecipazione al concorso è aperta agli architetti e ingegneri civili ambientali iscritti ai rispettivi Ordini professionali ai quali non sia inibito, al momento della partecipazione al concorso, l’esercizio della libera professione | Premi: - 1. premio: € 6.000,00 e incarico della Progettazione Definitiva ed Esecutiva | - 2. premio: € 2.500,00 | - 3. premio: € 1.500,00 | Info: tel 0773 696352 fax 0773 690631 e-mail: architettilatina@awn.it - www.lt.archiworld.it - bando.pdf

27/04/2009


2. edizione di COSE - Salis & Bosso_ Stunt

Il 27 aprile 2009, ore 21, presso il Rialto Sant’Ambrogio, in via S. Ambrogio 4, a Roma, parte la 2. edizione di “COSE” che presenta due tra i più acclamati e creativi musicisti dello scenario jazzistico europeo: Antonello Salis, pianoforte e fisarmonica, e Fabrizio Bosso, tromba, flicorno ed elettronica. La musica di Salis, rocciosa come la sua esperienza, lo colloca nell’ambito di tutto ciò che abbia a che fare, anche di striscio, con l’improvvisazione ed il jazz. Un musicista che, per qualità strumentistiche, padronanza di un lessico enorme e velocità di pensiero, si colloca nell’Olimpo dei grandissimi. Con il passare degli anni affina sempre più il suo linguaggio musicale e l’improvvisazione diventa composizione istantanea e di grande spessore. Bosso ha iniziato a suonare la tromba da piccolo e pian piano, appassionandosi alla musica di estrazione colta, si è accostato al jazz: un richiamo forte, suadente, al quale non ha potuto opporsi. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di lui è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. Antonello Salis esegue, improvvisa, fa dell’estemporaneità una poesia; Fabrizio Bosso, rispettoso del passato, ma mai nostalgico, ha una visione febbricitante ed entusiasticamente contagiosa della modernità. “Un incontro tra ciclopi” - così è stato definito il duo dal critico musicale Federico Scoppio - cristallizzato in “Stunt”, il disco della Parco della Musica Records, che raccoglie interpretazioni originali di brani standard e nuove composizioni che sconfinano in libere improvvisazioni. Una musica piena di riferimenti e riflessioni da parte di due musicisti che hanno rimescolato le carte e che hanno dimostrato che non esistono classificazioni e barriere. Info: tel 06 68133640 e-mail: info@rialto.roma.it - www.rialto.roma.it

I confini della sfera pubblica

Il 27 aprile 2009 alle ore 17.30, presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso – Issoco, in via della Dogana Vecchia 5, a Roma, si terrà la presentazione del volume “I confini della sfera pubblica. Orizzonti ed emergenze”, a cura di Rony Medaglia, Liguori Editore. Saggi di Robert Castrucci, Emiliano Ilardi, Rony Medaglia, Emanuele Profumi, Vincenzo Rosito, Alessandro Scatizza, Vincenzo Susca, Antonio Tursi. Intervengono: Giacomo Marramao – Università di Roma Tre | Stefano Rodotà – Sapienza Università di Roma | Vincenzo Vita – Vice Presidente della Commissione Cultura del Senato, PD | Quali sono i nuovi confini della sfera pubblica nell’epoca delle rete? Come si riconfigura la dimensione pubblica in relazione alle nuove forme di conflitto che caraterizzano la società dell’informazione? Info: tel 06 6879953 fax 06 68307516 e-mail: basso@fondazionebasso.it - www.fondazionebasso.it - www.liguori.it

Archisostenibile 2009

4 - 8 maggio 2009, Reggio Calabria >[deadline: 27/04/2009]
ll Workshop Nazionale di progettazione “Archisostenibile: Idee e Progetti per la Riqualificazione Ambientale ed Energetica della Cittadella dell’Università Mediterranea”di Reggio Calabria, è una proposta della Commissione Progetto Qualità e Sostenibilità, promosso alla Facoltà di Architettura con il supporto dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il supporto della Cassa Edile di Reggio Calabria e della Soc. Mangiatorella S.p.a. Il fine del Workshop è quello di sperimentare attraverso la prassi progettuale, strategie e tecniche di riqualificazione, alla scala edilizia ed urbana, individuando come obiettivi guida: - l’analisi critica dei comparti ambientali (Acqua, Aria, Suolo) che sono influenzati e influenzano i diversi Livelli di Qualità della Cittadella | - il miglioramento complessivo dei requisiti qualitativi e prestazionali, anche in rapporto con l’ottimizzazione funzionale dei suoi manufatti | - l’eventuale “rilettura” del funzionamento e rapporto con il contesto urbano | In particolare, tenendo come forte riferimento le dinamiche biunivoche che si instaurano tra ambiente costruito e ambiente naturale, quindi le relazioni complesse tra l’edificio e il suo contesto, si vogliono perseguire attraverso il risultato progettuale gli obiettivi specifici di: - riqualificazione ambientale del sistema edificio/contesto di riferimento | - innalzamento dell’efficienza energetica degli edifici | - riprogettazione degli spazi interconnessi | Il workshop si vuole connotare per il forte carattere di sperimentazione e crescita formativa. Per parteciparvi si richiede la conoscenza delle basi teoriche e delle strategie operative, intorno alle tematiche relative sia al rapporto tra risorse energetico/ambientali, spazi, forme e funzioni e sia degli elementi che ne definiscono la qualità. Il Workshop è aperto ad un minimo di 35 partecipanti ed a un massimo di 60, selezionati tra dottorandi in discipline architettoniche, urbanistiche, paesaggistiche e ambientali (o chiaramente equiparabili), laureati che abbiano conseguito il titolo accademico entro l’anno 2003, delle Facoltà di Architettura, Ingegneria ed Agraria, e nonché, studenti iscritti all’ultimo anno di corso per l’A.A. 2008/2009. I Premi previsti sono: - 1. premio: 3.000 euro | - 2. premio: 2.000 euro | - 3. premio: 1.000 euro | - 4. premio: 500 euro | Info: Stefano Aragona, tel 0965 809521 e-mail: saragona@unirc.it - www.architettura.unirc.it

28/04/2009


Il punto sul paesaggio - presentazione libro e master

Il 28 aprile 2009 alle ore 18, presso Mondadori multicenter, libreria ElectaKoenig, in Piazza Duomo 1, a Milano, si terrà la presentazione del libro “Lezioni di paesaggio” di Emanuele Piccardo (Plug_in). intervengono_ Giorgio Falco, scrittore | Emilio Fantin, artista | Emanuele Piccardo, architetto, curatore archphoto.it | Sabrina Ragucci, fotografa | In seguito si terrà la presentazione del Master in Architettura del Paesaggio - UPC Barcellona / ACMA Milano. con_ Antonio Angelillo (co-direttore) | Susanna Curioni (coordinatrice) | e la presenza di alcuni docenti del Master | Il paesaggio risulta sempre più essere tema d’attualità. Non solo perché la Convenzione Europea del Paesaggio sottoscritta quasi dieci anni fa a Firenze ha innescato nel nostro Paese una serie di norme di tutela e valorizzazione da parte degli enti pubblici- dal nuovo Codice dei Beni Culturali, alla co-pianificazione, ai VAS, alla nuova generazione dei Piani Paesistici Regionali - ma perché ha costretto le università e gli ordini professionali a programmare nuove figure, a rivedere la cultura progettuale. Eppure la cultura stessa di un paese che enumera una invidiata densità di beni culturali nel territorio e una lunga storia di normative a loro tutela risulta paralizzata, pietrificata, di fronte alla sfida della modernità, alla proposta dello sviluppo e della relativa infrastrutturazione del territorio che gli attuali processi di globalizzazione impongono. Sensibilizzazione delle popolazioni attraverso iniziative artistiche e formazione di nuove professionalità risultano quindi determinanti per evitare che le normative di tutela e coloro che tentano di applicarle rimangano soli nel paesaggio. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com - www.acmaweb.com - www.electaweb.com - www.masterpaesaggio.it - www.plugin-lab.it

29/04/2009


Nuove Ricerche tra Arte e Design

29 aprile - 29 maggio 2009, Roma
Il 29 aprile 2009 alle ore 18.30, l’Associazione Culturale Studio Or, in via G. Pisanelli 4, a Roma, inaugura la mostra collettiva Nuove ricerche tra arte e design. In mostra verranno presentate le ultime ricerche di quattro giovani artisti (Margherita Marchioni, Daniele Statera, Jaim Telias, Alberto Timossi) che lavorano sul crinale tra arte e design, al fine di mettere a fuoco le correlazioni esistenti tra le varie espressioni di linguaggio artistico e la produzione di design contemporaneo. Margherita Marchioni vive e lavora a Roma. Bottiglie, guanti, tappi, cannucce, viti, bulloni, elastici e matite colorate, sono tra i tanti materiali utilizzati dall’artista per creare una nuova forma e una nuova vita della materia, ovvero la sua naturale “metamorfosi”. L’artista presenterà in occasione dell’evento Actimel, un’opera luminosa a parete realizzata con le bottigliette di yogurt. Daniele Statera, designer romano di fama internazionale, presenterà i paraventi/sculture in legno smaltato della serie Visione Sensibile. Questi lavori dalle “forme generative”, sono opere che vogliono essere vissute e utilizzate, fruite per le loro qualità estetiche, percettive e sensoriali. Verranno esposte inoltre le Stelle, opere che si prestano a realizzare una costellazione parietale. Jaim Telias, nato in Cile, vive e lavora tra Israele e l’Italia. I suoi lavori e progetti di design nascono dalla capacità di cogliere e fissare nella realizzazione di un oggetto il loro lato utile ed estetico, dalla forte e costante carica espressiva. In mostra una serie di opere luminose tra cui Lior, che in ebraico vuol dire “luce”. Si tratta di una lampada tattile, realizzata in polistirolo, che richiede l’azione del fruitore di “grattarla” per scoprirne la fonte luminosa. Alberto Timossi vive e lavora a Roma. I suoi Innesti, ancorati alle strutture architettoniche, non si limitano a dialogare con il solo luogo ma costituiscono nei differenti spazi e contesti forme di un discorso plastico spaziale. In mostra alcune sculture luminose da terra e parietali che ben sintetizzano la sua ricerca artistica. L’Associazione Studio Or nasce dalla volontà di dar vita ad un punto d’incontro per chi desideri avvicinarsi all’arte contemporanea in tutte le sue espressioni. Nella convinzione che sia necessario un processo di democratizzazione e divulgazione, lo Studio Or si rivolge ad un pubblico eterogeneo, composto da chiunque senta la curiosità di conoscere da vicino il processo creativo attraverso la voce degli artisti. Info: tel 06 89015233 e-mail: info@studioor.it - www.studioor.it

Snøhetta is the winner of the Mies van der Rohe Award 2009

The European Commission and the Fundació Mies van der Rohe announced today, 29 April 2009, that the Norwegian National Opera & Ballet, Oslo, Norway by Snøhetta is the winner of the European Union Prize for Contemporary Architecture – Mies van der Rohe Award 2009. The Jury also awarded the Emerging Architect Special Mention to STUDIO UP/ Lea Pelivan and Toma Plejić for Gymnasium 46° 09’ N / 16° 50’ E, Koprivnica, Croatia. The 60,000 € Prize funded with support by the European Union, one of the most important and prestigious prizes for international architecture, is awarded biennially to built works completed within the previous two years. There will be a special granting ceremony at the Mies van der Rohe Pavilion in Barcelona on 28 May 2009. THE WINNER: - Norwegian National Opera & Ballet Oslo, Norway - SNØHETTA/ Kjetil Trædal Thorsen, Tarald Lundevall, Craig Dykers | THE FINALISTS: The winner of the Prize was selected from a shortlist of five finalists: - Zenith Music Hall, Strasbourg (France) by Studio Fuksas/ Massimiliano & Doriana Fuksas | - Luigi Bocconi University, Milan (Italy) by Grafton Architects/ Shelley McNamara, Yvonne Farrell | - Multimodal Centre – Nice Tramway, Nice (France) by Atelier Marc Barani | - Library, Senior Citizens’ Centre and Interior Courtyard, Barcelona (Spain) by RCR Arquitectes | EMERGING ARCHITECT SPECIAL MENTION: - Gymnasium 46º09’N/16º50E Koprivnica, Croatia STUDIO UP/ Lea Pelivan, Toma Plejić | Info: tel +34 93 2151011 fax +34 93 4883685 e-mail: miespress@miesbcn.com - www.miesbcn.com - www.miesarch.com - CS.pdf

30/04/2009


Premio Bruno Zevi 2009

[deadline: 30/04/2009]
La Fondazione Bruno Zevi, allo scopo di sviluppare e diffondere l’insegnamento di Bruno Zevi e del suo metodo di indagine critica e storica, bandisce un concorso internazionale per l’assegnazione di un Premio per un saggio storico-critico che analizzi con originalità un’opera, una tematica architettonica, o un architetto del presente o del passato. Il Premio si articola in cinque sezioni, corrispondenti alle seguenti tematiche: - lo spazio protagonista dell’architettura | - le matrici antiche del linguaggio moderno | - la storia come metodologia del fare architettonico | - il linguaggio moderno dell’architettura | - paesaggistica e linguaggio grado zero dell’architettura | Il Concorso è aperto ai dottori di ricerca che abbiano maturato esperienze nei campi problematici sopra esposti. Le lingue ammesse sono italiano, inglese, francese. I saggi in lingua italiana devono essere accompagnati dalla versione in lingua inglese. Il premio consiste nella pubblicazione del saggio nei Quaderni della Fondazione Bruno Zevi e un soggiorno di studio di 30 giorni a Roma presso la Fondazione Bruno Zevi. La Commissione giudicatrice è rinnovata ogni anno. Per questa edizione è composta da: Giovanni Carbonara, Philippe Duboy, Mary McLeod, Sergio Pace, James Wines. Info: tel/fax +39 06 8601369 e-mail: info@fondazionebrunozevi.it - www.fondazionebrunozevi.it

SardiniaFilmFestival 09

[deadline: 30/04/2009]
E’ on line il bando 2009 del SardiniaFilmFestival, rassegna-concorso internazionale di cortometraggi, animazioni e documentari. Novità di quest’anno la sezione riservata ad opere realizzate da filmakers nati o residenti in Sardegna o figli di emigrati sardi. Il SardiniaFilmFestival è ideato ed organizzato dal Cineclub Sassari affiliato FEDIC e con la collaborazione di Enti Pubblici e Privati. E’ inserito nel circuito “FEDIC d’ORO” insieme ad altri festival nazionali. Il Sardinia Film Festival si propone di promuovere e valorizzare la cinematografia con particolare riguardo alla produzione indipendente, favorire lo scambio ed il confronto tra le diverse espressioni artistiche, incoraggiare i giovani alle professioni della cinematografia. Il festival si suddivide in 8 sezioni: a) Cortissimi (sezione nazionale e sezione internazionale) | b) Corti (sezione nazionale e sezione internazionale) | c) Open (sezione nazionale e sezione internazionale) | d) Sardegna (riservato a filmakers nati/residenti in Sardegna o figli di emigrati) | e) Concorso di sceneggiature a tema libero (sezione nazionale) | Verranno accettate opere in lingua italiana, sardo in tutte le varianti, tabarchino e catalano. Pertanto, pena l’esclusione,tutte le opere realizzate in lingua diversa dovranno essere sottotitolate in italiano o inglese. Nella sezione internazionale verranno accettate opere in tutte le lingue con sottotitoli in inglese o italiano. L’iscrizione a tutte le sezioni è gratuita. I vincitori di ciascuna sezione riceveranno, oltre ad una pergamena ricordo, una quota in denaro di 300 euro. Info: tel +39 079 242668 e-mail: cineclubsassari@gmail.com - www.sardiniafilmfestival.it

Explor-Art 2009

11 - 17 maggio 2009, Monza >[deadline: 30/04/2009]
AreaOdeon lancia il bando destinato a giovani artisti per l’edizione 2009 di Explor-Art - workshop di esplorazione territoriale. L’iniziativa intende indagare da vicino, con gli occhi di quattro artisti internazionali e di venti artisti italiani, le dinamiche territoriali della Città di Monza e della Brianza. Venti artisti italiani, con diversi strumenti espressivi, diretti dall’esperienza di quattro artisti internazionali, lavoreranno alla ricerca di una nuova consapevolezza della realtà che li circonda: n’interpretazione in cui potersi riconoscere e da cui si possa sviluppare un progetto culturale e artistico aperto. Ogni artista internazionale condurrà un gruppo di cinque artisti per un totale di quattro laboratori diversi che affronteranno l’esplorazione e il territorio ognuno a proprio modo. Al bando di selezione possono partecipare giovani creativi di qualunque nazionalità, di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Info: tel/fax +39 039 5964994 e-mail: info@areaodeon.it - www.areaodeon.it

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