NEWS in archivio maggio 2009
by Luisa Siotto
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1/05/2009


ACMA workshop - Nuovi usi per antichi territori

maggio - luglio 2009, Milano
A maggio partirà il laboratorio di progettazione del paesaggio organizzato da ACMA - Centro Italiano di Architettura. Il Laboratorio si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a laureati, professionisti e tecnici delle amministrazioni pubbliche. I bordi della periferia di Milano e le propaggini dei comuni contermini rappresentano zone ricche di conflitti dovuti alla contestuale presenza di aree protette e antiche strutture rurali, di giardini storici e parchi urbani, di rilevanti infrastrutture, di quartieri residenziali e di recenti insediamenti terziari. Tali territori, investiti oggi da nuovi fenomeni sociali (flussi migratori, invecchiamento della popolazione, turismo rurale) che innescano problematiche, ambientali, urbanistiche e infrastrutturali, si offrono disponibili a nuove funzionalità che devono tenere conto della valorizzazione e del rispetto della cultura e del paesaggio locale. ATTIVITA’/ PROGRAMMA_ Il laboratorio comprende tre workshop che contemplano una serie di apporti teorici giornalieri e si sviluppano in tre fasi pratiche: - conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area) | - elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo) | - dibattito e presentazione delle proposte | Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com

2/05/2009


Lewis Baltz - Giochi di Simulazione

Il 2 maggio 2009 alle ore 18, nei locali della Biblioteca Comunale G. Salvemini, in via Vittorio Veneto 2, a Scandiano (Reggio Emilia), si inaugura la nuova collocazione dell’opera di Lewis Baltz, dal titolo “Giochi di Simulazione”. Introdurranno Nadia Lusetti (Assessore alla Cultura del Comune di Scandiano) e Lino Zanichelli (Presidente di Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea). Antonello Frongia, critico e storico della fotografia (Università di Venezia), terrà una breve presentazione dell’opera. Sarà presente Lewis Baltz. Giochi di Simulazione venne realizzata da Lewis Baltz (1945, Newport Beach, CA, Usa) che accolse nel 1991 l’invito di Linea di Confine a condurre a Scandiano una ricerca fotografica e un laboratorio di fotografia, aperto alla partecipazione di giovani autori italiani. La partecipazione di Lewis Baltz al progetto Linea di Confine, fu un evento di grande importanza per l’attività della associazione, che con l’autore americano e gli autori che seguirono (Michael Schmidt, John Davies, Stephen Shore, Frank Gholke, Axel Hütte), si impose fra i progetti europei più prestigiosi. La presenza di Lewis Baltz a Scandiano fu inoltre un evento per la stessa fotografia italiana, che per la prima volta poteva avere l’opportunità di conoscere uno dei protagonisti assoluti della ricerca fotografica internazionale, attraverso l’attività del laboratorio di fotografia a cui parteciparono oltre 25 iscritti, fra cui alcuni nomi noti della fotografia italiana. L’opera Giochi di Simulazione, delle dimensioni di 290 cm x 170 cm, raffigura secondo una rappresentazione convenzionalmente naturalistica, un gioco di ruolo, che proprio nei giorni della permanenza dell’autore a Scandiano si teneva nel parco cittadino per iniziativa dell’Università di Venezia. L’opera, più volte documentata e citata nelle pubblicazioni di diverse istituzioni museali, fra le quali il Museo d’Arte Moderna di Parigi, è stata prodotta in una sola edizione che rimarrà collocata permanentemente nella biblioteca di Scandiano, dove potrà essere visitata negli orari del servizio di pubblica lettura. Il catalogo dell’opera edito nel 1991, con testo di Paolo Costantini, sarà in consultazione presso la Biblioteca comunale di Scandiano, mentre presso la biblioteca di Linea di Confine sono in consultazione numerose e rare pubblicazioni di Lewis Baltz. Info: tel 0522 629403 e-mail: linconfine@comune.rubiera.re.it - www.lineadiconfine.org - tel 0522 764291 e-mail: biblioteca@comune.scandiano.re.it - www.comune.scandiano.re.it

4/05/2009


Biennale del Paesaggio Mediterraneo_presentazione volume

Il 4 maggio 2009 ore 17, presso l’Auditorium Museo delle Genti d’Abruzzo, in via delle Caserme 22, a Pescara, si terrà la presentazione del volume “Biennale del Paesaggio Mediterraneo”, curato da ACMA. Presentazione di: Franco Farinelli, Associazione dei Geografi Italiani. Interventi di: Giuseppe De Dominicis, Presidente della Provincia di Pescara | Sante Di Paolo, Assessore all’Ambiente e alla Valorizzazione del Territorio della Provincia di Pescara | Pierluigi Della Valle, Direttore Servizio Pianificazione del Territorio Provincia di Pescara | Enrico Di Paolo, Architetto | Antonio Angelillo, ACMA Centro Italiano di Architettura | Al termine: Forum Lineamenti per la ricostruzione del paesaggio aquilano con relatori, partecipanti alla Biennale, rappresentanti di istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni di base, rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - direzione PARC | La pubblicazione dei documenti (contribuiti scientifici, interventi, mostra fotografica, mostre di architettura del paesaggio) presentati alla Biennale del Paesaggio Mediterraneo organizzata dalla Provincia di Pescara nel maggio 2005 rappresenta una opportunità non solo per dialogare con gli organizzatori e i protagonisti di quell’evento ma per contribuire - partecipando attivamente al dibattito - alla costruzione di un punto di partenza consapevole e condiviso per una pianificazione maggiormente attenta al paesaggio e ai beni culturali, in un momento così delicato per l’evoluzione del territorio abruzzese. Oggi più che mai il Mediterraneo rappresenta una metafora della transizione verso la dimensione globale, dell’incrocio dei flussi migratori e del relativo recupero delle identità locali, dello scambio inarrestabile di conoscenze e di tecniche, del riversarsi dei processi economici e produttivi sul supporto geografico. È necessario che l’auspicata partecipazione delle collettività locali alle procedure che sottendono la tutela e la valorizzazione del paesaggio si trasformino in azioni politiche, in progetti concreti che possano coniugare le attese di sviluppo economico con le qualità della vita (ambientali e culturali) che il Mediterraneo ha finora offerto. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com - www.acmaweb.com

5/05/2009


16. edizione - Festival Fabbrica Europa 2009

5 - 23 maggio 2009, Firenze
L’edizione 2009 di Fabbrica Europa che intende proseguire e ampliare le linee tematiche avviate con l’edizione 2008 incentrandosi nuovamente sul dialogo interculturale contemporaneo in ambito creativo, approfondendo questa volta i nessi tra Europa <-> Mediterraneo <-> Americhe. Radici comuni, incontri e scontri, viaggi e migrazioni più o meno forzate rappresentano sintesi rilevanti sul piano della produzione artistica e culturale stratificata nel tempo. Artisti italiani, europei e provenienti da Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Colombia, Messico, sono protagonisti di un’indagine sul dialogo tra culture. Dialogo che l’arte, nella sua concezione più profonda, rende possibile quando si fa portatrice di nuove identità, capaci di esprimersi in linguaggi, procedure e prodotti davvero originali, complessi, e profondamente inseriti nel confronto e nella rappresentazione delle rispettive culture di provenienza. Uno sguardo privilegiato va inoltre a quegli artisti che hanno raccolto la sfida, feconda quanto ineludibile, con le nuove tecnologie, oggi sempre più organiche ai linguaggi e sempre più capaci di sostenere la creatività di chi, piuttosto che chiudersi in prassi creative ripetitive e prive di sbocchi aperti, sceglie di confrontarsi con le nuove procedure espressive e comunicative offerte dalla scienza e dalle tecniche. Fabbrica Europa, con un ricco ventaglio di eventi di danza, musica e teatro, installazioni, workshop, incontri tra artisti e professionisti, da oltre 20 paesi, offrirà nuovi spazi di creazione, di pensiero e di visione, tracciando percorsi inediti per interpretare il nostro presente, per coltivare il nostro passato e insieme per condividere con gli artisti di oggi un punto di vista creativo per domani. Info: tel +39 055 2480515 e-mail: info@fabbricaeuropa.net - www.ffeac.org

6/05/2009


Workshop Henry Bava-Lisa Diedrich - Fieldwork-Fieldwalk. Territories

6 - 10 maggio 2009, Milano
L’azione progettuale dell’architettura del paesaggio in Europa interviene con sempre maggiore frequenza nei territori in cui la presenza umana ha trasformato nei secoli l’assetto originario adeguandolo alle esigenze produttive dettate dallo sfruttamento agricolo. Qui l’architetto opera nel paesaggio culturale e non in quello naturale. Ma il valore della campagna come depositaria della storia della cultura produttiva locale si è legata al destino dell’agricoltura europea, fragile e sempre più disponibile a imprevedibili quanto repentini riassestamenti formali e strutturali di fronte alle variazioni continue delle leggi del mercato globale. Nella scala dei valori della società contemporanea quello assegnato alla fruizione della campagna a fini di svago e di tempo libero ha superato quello strettamente produttivo. Il consumo del territorio come fatto culturale induce l’architetto europeo ad un approccio sensibile e attento a comprendere la logica della struttura del paesaggio per operare quelle scelte di permanenza e di trasformazione di tutte le azioni in grado di modificarne l’evoluzione. Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte. Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo diperfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: tel +39 02 70639293 fax+39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com

Plasma Studio

6 maggio - 15 giugno 2009, Roma
Il 6 maggio ore 20 Plasma Studio sbarca a Roma presentando il proprio lavoro con una conferenza, una mostra ed un workshop alla “Galleria Come Se”. ll termine Plasma deriva dal Greco e contempla tra i vari significati l’azione del modellare, il concetto di forma, la costruzione, l’immaginazione e l’invenzione. In Fisica, lo stato di Plasma - al quarto stato della materia - descrive una condizione unica della stessa, che si presenta come una complessa sovrapposizione di forze esterne. Plasma, è anche un campo caricato di particelle, che conduce energia. Plasma Studio è stato fondato da Eva Castro e Holger Kehne a Londra nel 1999. Rapidamente lo studio ha ricevuto vari riconoscimenti attraverso una serie di piccoli ma innovativi interventi di ristrutturazione residenziali e commerciali aprendo successivamente uno studio anche in Italia, a Sesto, vicino Bolzano, rappresentato e diretto da Ulla Hell. Questi due luoghi di lavoro seppur così diversi, si integrano attraverso un continuo scambio dialettico. Da una parte Londra, la grande e multietnica metropoli, dove il tempo corre e tutto è veloce, dall’altra Sesto, una piccola e tranquilla cittadina immersa in una dimensione naturale di straordinaria bellezza in cui è ancora forte la tradizione del lavoro artigianale locale ed il legame con i materiali del luogo. Dopo aver conseguito una serie di successi con la progettazione di opere importanti quali la realizzazione di uno dei piani dell’Hotel Puerta America di Madrid, in cui hanno lavorato gli Studi più importanti della scena architettonica contemporanea - come Foster and Partners, Zaha Hadid, David Chipperfield, Jean Nouvel, Arata Isozaki, Ron Arad, John Pawson. Info: tel +39 06 44360248 e-mail: info@comese.me.it - www.comese.me.it - www.plasmastudio.com

NodoDocFest 2009

6 - 11 maggio 2009, Trieste
Torna nella cornice del Cinema Ariston di Trieste il Festival Internazionale del Film Documentario NodoDocFest, realtà cinematografica ormai consolidata nel panorama regionale, nazionale ed internazionale. Una vetrina delle tante realtà che popolano la società globale, ma anche luogo di incontro e discussione tra pubblico, studenti e autori, proiezioni speciali, presentazione di libri e opere cinematografiche in DVD, analisi del rapporto tra la settima e le altre arti. Sei giorni dedicati ai film documentari più interessanti in circolazione. La 3. edizione vedrà in concoso nella sezione PANORAMA 13 pellicole provenienti da 10 paesi nel mondo: Italia, Belarus, Grecia, Israele, Inghilterra, Slovacchia, Irlanda, Svizzera, Argentina, Belgio, più una serie di eventi speciali fuori concorso come la presentazione de La Vie Moderne (2008), ultimo film del ciclo Profils Paysans del regista francese Raymond Depardon, che chiude l’omaggio a lui iniziato nel 2008, la proiezione di Sulla pelle della Terra, docu-film sul terremoto che colpì il Friuli nel 1976, diretto da Franco Bagnarol, Giovanni De Mezzo e Marco Rossitti, e ancora L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov (1929) che sarà accompagnato da un’esecuzione musicale dal vivo la sera di venerdì 8 maggio. Nel corso della kermesse sarà inoltre conferito un premio a Gianfranco Rosi per i suoi film documentari. Verranno quindi proiettati il suo pluripremiato Below Sea Level e Boatman. Nel segno della tradizione NodoDocFest ha in programma due omaggi, uno al cinema nazionale, l’altro a quello internazionale. Sarà quindi ospite la cineasta Cecilia Mangini, che terrà a battesimo l’edizione 2009 con la giornata d’inaugurazione del Festival interamente a lei dedicata, per il suo impegno civile attraverso il cinema e la sua attività di eccellente fotografa. Il giorno 6 maggio si terrà infatti l’inaugurazione della mostra L’impero dell’immagine Cecilia Mangini Fotografa 1952-1965. L’omaggio internazionale di NodoDocFest porta nel capoluogo giuliano il cinema di Carole Roussopoulos, la più importante videasta militante di ambito franco-svizzero e probabilmente europeo. La sezione ROCK&DOC indaga il rockumentary italiano con “Rockumentalia. Assoluta novità 2009 è poi ArchINdoc: una sezione curata dal Salone Gemma e la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Trieste per scoprire l’indissolubile legame tra architettura e settima arte. Info: tel/fax +39 040 304222 e-mail: info@nododocfest.org - www.nododocfest.org

Una Fábrica, una Máquina, un Cuerpo…

6 maggio - 30 agosto 2009, Lleida (Spagna)
Una Fábrica, una Máquina, un Cuerpo… Arqueología y Memoria de los Espacios Industriales, proyecto expositivo de Alberto Sánchez Balmisa, es una exposición coproducida por el Centre d’Art la Panera (Lleida) y el Museo Universitario de Arte contemporáneo (México). Artistas: Allora & Calzadilla - Oliver Boberg - Edward Burtynsky - Chen Chieh Jen - Octavi Comeron - Stéphane Couturier - Peter Downsbrough - Harun Farocki - Alicia Framis - Liam Gillick - Thomas Ruff. Las fábricas se afirman como referentes de la cultura occidental, verdaderos iconos alojados en el imaginario colectivo de las sociedades capitalistas. Otrora símbolos de la revolución industrial y de la expansión de la economía de mercado, los espacios industriales poseen hoy la capacidad de sintetizar la memoria reciente, el presente incierto y la desnaturalización del futuro de un sistema que ha tendido sus redes a lo largo y ancho de nuestro planeta. “Una Fábrica, una Máquina, un Cuerpo” presenta diez aproximaciones contemporáneas al mundo de la industria. El objetivo de la muestra es ofrecer una idea de conjunto del modo en que los artistas de nuestro tiempo se han “apropiado” de la memoria y de los elementos de la producción industrial a modo de referentes, iconos o metáforas de la condición del sujeto contemporáneo. El resultado final cobra la forma de diez propuestas bien diferenciadas que circulan entre lo visual y lo objetual y que abordan aspectos tan variados como la relación entre el individuo y la máquina, la apropiación de los símbolos tradicionales del trabajo, la esclavitud, la dialéctica entre productividad e improductividad y el recuerdo de los espacios industriales. Info: tel +34 973 262185 e-mail: lapanera@paeria.cat - www.lapanera.cat

2. edizione - Slow Food on Film 2009

6 - 10 maggio 2009, Bologna
Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, torna a Bologna “Slow Food on Film”, festival internazionale di cinema e cibo promosso da Cineteca del Comune di Bologna e movimento Slow Food. Il Festival promuove una nuova consapevolezza critica nella cultura alimentare, mostrando film, cortometraggi, documentari e serie tv – oltre cento, quasi tutti anteprime italiane, sugli schermi del Cinema Lumière e dell’Arlecchino – che sviluppino un discorso originale sul cibo (pulsioni, perversioni, implicazioni identitarie e affettive), sui problemi dell’agroalimentare (effetti economici, sociali e ricadute ambientali) e sulla memoria gastronomica come patrimonio da salvare. Le sezioni: - Inaugurazione con l’anteprima di “Terra Madre” di Ermanno Olmi | - Un film nel piatto | - I concorsi: Best Food Featur | - I concorsi: Docs Competition | - I concorsi: Shorts Competition | - I concorsi: Best Tv Series. Milena Gabanelli ritira il premio a ‘Report’ | - Le novità 2009: Food Nightsmares | - Le novità 2009: Gustorama | - Un mondo perduto | - Focus d’autore: Giuseppe Taffarel, Elio Piccon, Luigi Di Gianni | - Fuori schermo, il cibo del Festival. Il Mercato della Terra, Cibo di strada e Laboratori del gusto | - Fuori schermo. Extra menù | - Mostre fotografiche | - Attività didattiche per bambini | - Festa di chiusura | Info: tel +39 051 2194831 e-mail: pressslowfoodonfilm@comune.bologna.it - cinetecaufficiostampa@comune.bologna.it - www.slowfoodonfilm.com - www.cinetecadibologna.it

7/05/2009


SIEFF in Tour 2009

7 - 14 maggio 2009, Oristano, Cagliari, Sassari, Alghero
Anche quest’anno l’ISRE rinnova l’appuntamento con il SIEFF in tour, un vero e proprio Festival itinerante che presenta nelle principali città della Sardegna una selezione dei film in concorso alla XIV Rassegna Internazionale del Film Etnografico tenutasi nel 2008. Oltre ai film premiati vengono riproposti alcuni dei lavori più significativi, sia per i temi trattati che per il livello qualitativo. Il tour, al pari del videoworkshop biennale e del concorso AViSa, si inserisce tra le attività di promozione dell’antropologia visuale quale strumento essenziale per lo studio, la ricerca e il dialogo con le culture di tutto il mondo che l’Istituto pone in essere ormai da tre decenni. Il tour 2009 prevede come prima tappa Oristano giovedì 7 e venerdì 8 maggio, alle ore 20, presso la sala del Centro Servizi Culturali U.N.L.A. in via Carpaccio, 9. A seguire sono previste le seguenti date: Cagliari, il 13 e il 14 maggio, alle ore 19, nel salone della Società Umanitaria in viale Trieste, 126; Sassari, giovedì 21 maggio, alle ore 15,30, presso l’aula O della Facoltà di Lettere e Filosofia in via Zanfarino, 62; Alghero, venerdì 22 maggio, alle ore 19 nella sala “Manno” in via Marconi, 10. La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’U.N.L.A. Centro Servizi Culturali di Oristano, la Società Umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari, la Società Umanitaria Centro Servizi Culturali di Alghero e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Sassari. L’ingresso in tutte le sedi è gratuito | *[La Rassegna Internazionale di Cinema Etnografico_ LA RASSEGNA dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna (ISRE) si tiene a Nuoro ogni due anni e rappresenta una delle rare occasioni in Italia nelle quali sia possibile assistere alle più significative produzioni internazionali del cinema etnografico. La manifestazione ha assunto dal 2006 la denominazione di SIEFF – Sardinia International Ethnographic Film Festival, abbandonando la sua tradizionale caratterizzazione monotematica e incentrando il suo programma su una selezione di film non anteriori al 2005 guidati da una prospettiva etnoantropologica e attenti all’introduzione di elementi di innovazione nella struttura narrativa]. Info: tel +39 0784 242900 fax +39 0784 37484 e-mail: isresardegna@isresardegna.org - www.isresardegna.it

Isabella Hollauf - Spaces for Recreation

7 - 28 maggio 2009, Roma
Il 7 maggio 2009 alle ore 19, presso la sala superiore del MLAC-Museo Laboratorio dell’Università di Roma si inaugura la mostra Spaces for Recreation di Isabella Hollauf, a cura di Domenico Scudero. La mostra presenta cinque serie di foto e un film, realizzato in collaborazione con Josef Dabernig. Il lavoro fotografico di Isabella Hollauf, artista austriaca residente a Vienna, ritrae una serie di luoghi dedicati al tempo libero e adesso caduti in disuso, come lo Amusement Park a Dunaùjvàros, in Ungheria, o un simile spazio situato nella Szalki Island. Le immagini rivelano ambientazioni del tempo libero e di festività di un’era oramai passata. Immagini nostalgiche che evidenziano ancora, nonostante lo stato di abbandono dei siti, una forte sensazione d’identità. Le immagini degli spazi di Roma, Lipsia, Vienna e Cracovia ritraggono ambientazioni ricreazionali ideate e costruite negli anni ‘60 e ‘70 e adesso in stato di abbandono. La loro estetica comune, un vago modernismo razionalista, rimanda ad una concezione populista, assai diffusa nei sistemi socialisti e in quelli liberali, che accomuna l’identità visiva di un’epoca relativamente vicina e adesso tramontata per sempre. Indipendentemente dal sistema politico che ne ha usato le forme, sia i regimi socialisti che le democrazie liberali hanno prodotto un’estetica assai simile per la progettazione di questi spazi, sebbene siano nati sotto differenti auspici. In entrambi i casi questi luoghi sono stati costruiti e ideati per permettere l’accesso a determinati programmi culturali e sostenere la partecipazione individuale all’interno di una società complessa. Il lavoro di Isabella Hollauf indaga attravero la fotografia e il video le relazioni fra le utopie sociali, le architetture e la progettazione ambientale delle società nel XX secolo. Il suo lavoro ci consente inoltre di valutare la rapida progressione delle concezioni politiche e strutturali nei confronti dello spazio sociale adibito al tempo libero ed alle festività, passato dal controllo dello Stato a quello delle libere imprese che adesso progettano e gestiscono parchi divertimento a tema e luoghi ricreazionali a pagamento. Info: e-mail: muslab@uniroma1.it - www.luxflux.net

Tekfestival 09 - Ai confini del mondo… dentro l’Occidente

7 - 13 maggio 2009, Roma / Frascati
Circa 70 titoli in programma, il meglio della produzione italiana e internazionale di cinema indipendente e sociale, documentari e lungometraggi narrativi, numerosi ospiti, incontri con il pubblico, mostre, feste: torna in scena il Tekfestival “Ai confini del mondo… dentro l’Occidente”, alla sua 8. edizione. Quest’anno il Tekfestival si espande e allarga il suo bacino d’utenza: il festival si svolgerà nelle tre sale del Nuovo Cinema Aquila a Roma e presso il suggestivo Spazio culturale Zip a Frascati. Le sezioni: - Panorami_ sezione curata dall’intero collettivo del festival. Una selezione di circa dieci titoli (sia documentari che fiction) provenienti dai più importanti festival internazionali e italiani e dedicati ad alcuni temi di attualità | - Zoom.it_ Una zoomata sulla produzione della nuova leva di documentaristi italiani che ormai da qualche anno si è affermata nei principali festival nazionali | - Eventi Speciali_sette titoli (uno al giorno) di particolare pregio (l’anteprima italiana o regionale di opere già premiate o acclamate all’estero) che saranno accompagnati in sala dai registi e dalle registe | - Concorso doc italiano_ è la sezione competitiva del festival, ormai giunta alla sesta edizione. Dieci saranno i titoli ammessi al concorso che saranno selezionati tra le oltre 300 iscrizioni previste | - Rassegna di cinema delle donne_ la finestra dedicata all’approfondimento delle figure femminili che hanno lasciato l’impronta nella cinematografia contemporanea: ospite di quest’anno sarà Helke Sander, la pioniera del cinema femminista tedesca diventata nel tempo una delle più apprezzate registe europee. | - 1989-2009-La memoria del presente è la visione_ in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino, un viaggio cinematografico nell’Europa della cortina di ferro, per non dimenticare cosa significhi vivere divisi da muri | - Agender_ rappresentazioni metrosessuali nella cinematografia contemporanea. Un appuntamento ormai atteso con passione dal pubblico del Tekfestival: uno sguardo radicale sui concetti di identità di genere e di orientamento sessuale | - Pericolosamente ad Est_ film narrativi e documentari provenienti dall’Est Europa. Uomini e donne in movimento, che restano, che sperano di partire, ostinatamente radicati | - Banda larga_ un’incursione tra i gusti, le difficoltà, i sogni delle nuove generazioni nell’era della globalizzazione e del precariato | Info: tel +39 06 2147126 fax +39 06 2147126 e-mail: sugarkane61@hotmail.com - www.tekfestival.it

NopassWD n.0

7 - 14 maggio 2009, Genova
Si terrà presso il Laboratorio Sociale Autogestito Buridda, in via Bertani 1, a Genova, NopassWD n.0 - no profit no institutional contemporary art festival. Presentare nopasswd è piuttosto complesso, è quasi come se la natura intrinseca del festival si sottraesse a tale operazione di istituzionalizzazione e normalizzazione, in quanto nopasswd è per vocazione essenzialmente dialettico, orale, in divenire. Ciò premesso faremo un’eccezione, un’eccezione è infatti un’entrata congeniale a nopasswd! Lo staff di nopasswd metterà on display, in anteprima, sound / video projects del manifesto e dei contenuti del festival. […] Un progetto che nasce come un’opera e, venuto per follia alla luce, si scontra con meccanismi del reale e con esigenze e desideri realmente presenti. Dunque un festival immaginato da artisti per artisti, curatori, critici dell’arte contemporanea italiana ed internazionale con un movimento locale che tende ad incorporare e riflettere il globale. La scintilla che dà vita al progetto potrebbe essere rintracciabile nella volontà di un immaginario radicale che passa attraverso un ripensamento strutturale non solo artistico bensì innanzitutto sociale. Un’operazione coscientemente / incoscientemente rischiosa, che ora più che mai ci sembra necessaria. Molti dei progetti proposti fanno del coinvolgimento una prerogativa fondamentale, in un gioco in progress in cui il festival stesso utilizza a sua volta il coinvolgimento come metodologia, affidando una parte del lavoro ad un effettivo dialogo per strutturare quella che sarà una comunità provvisoria ed autonoma, ma mai chiusa. Durante nopasswd vi sarà moltissimo spazio per la contaminazione, gli artisti non operativi sul proprio lavoro lo diverranno sul lavoro altrui, collaborando ed attivandosi sinergicamente, in una entità che vive nell’interazione col territorio, lo trasforma e si lascia trasformare. Nopasswd sfiora così la biopolitica nel momento in cui propone ed espone se stesso fisicamente. Info: e-mail: npsswdfestival@gmail.com - www.nopasswd.com

Festival FuturoPresente 2009

7 - 10 maggio 2009, Rovereto (Tn)
Ruota attorno al cinema, e alla sua capacità di raccontare la realtà con linguaggi sempre nuovi, l’edizione 2009 di FuturoPresente, dal titolo SCREEN Gli schermi del futuro, che quest’anno ospita Peter Greenaway, regista di fama internazionale che dall’inizio degli anni Ottanta a oggi ha tracciato un percorso creativo personale e unico all’interno della settima arte. Artista eclettico – è pittore, studioso di architettura, autore cinematografico, videoartista – incarna nel suo cinema quell’incrocio di relazioni tra i diversi linguaggi delle arti e delle culture che segna fin dalla sua nascita il Festival attraverso significativi omaggi a Maestri come Merce Cunningham, Philip Glass, Bernardo Bertolucci e il coinvolgimento di sperimentatori quali Studio Azzurro, William Forsythe, Ryoji Ikeda, Klaus Obermaier passando per Mouse on Mars, Derrick de Kerckhove e tanti altri. Futuro Presente propone non solo una rassegna delle pellicole più rappresentative del regista inglese, ma anche una serie di incontri sul tema della narrazione cinematografica ed eventi come l’incontro con lo stesso Greenaway, la sua performance Tulse Luper VJ, i concerti di Giovanni Sollima e di Michael Nyman, autore di celebri colonne sonore, oltre a una mostra fotografica realizzata da quest’ultimo. Per approfondire ulteriormente queste tematiche, nella sezione Incontri si alternano studiosi, esperti e registi come lo stesso Nyman, Domenico De Gaetano, Leonardo Gandini e Francesco Casetti. Info: tel 0464 431660 e-mail: info@festivalfuturopresente.it - www.festivalfuturopresente.it

Solarexpo + Greenbuilding 2009

7 - 9 maggio 2009, Verona
Alla Fiera di Verona torna l’appuntamento con Solarexpo e Greenbuilding: due eventi complementari che insieme creano un’esposizione tecnologica specializzata e innovativa con l’obiettivo di promuovere una più stretta integrazione tra rinnovabili, efficienza energetica e bioedilizia. Solarexpo conferma la sua leadership nell’ambito delle rinnovabili e della generazione distribuita. La specializzazione di Solarexpo è garantita dall’estrema attenzione e dettaglio dei settori merceologici presenti durante la manifestazione. Un’opportunità per le aziende che possono così trovare l’area espositiva a loro più affine, un aiuto per i visitatori che in questo modo possono orientarsi tra gli stand. Greenbuilding costituisce la mostra-convegno internazionale dedicata all’efficienza energetica e all’architettura sostenibile, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell’ambito delle rinnovabili e dell’efficienza energetica. Oltre all’esposizione vera e propria, i due saloni offriranno un programma convegnistico di prestigio: dall’immancabile appuntamento dedicato al fotovoltaico, all’approfondimento sul solare termico, al convegno dedicato al green building. Info: tel 0439 849855 fax 0439 849854 e-mail: segreteria@solarexpo.com - www.solarexpo.com

9/05/2009


1. edizione - Premio Collio Cinema

12 - 13 giugno 2009, Gorizia >[deadline: 9/05/2009]
Il Consorzio Vini Collio e Transmedia Spa hanno dato vita a un nuovo concorso che andrà ad aggiungersi all’ormai storico “Premio Collio”, il “Premio Collio Cinema”, organizzato con la collaborazione della Camera di Commercio di Gorizia e il Dams Cinema di Gorizia - Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo – Università degli studi di Udine ed il patrocinio della Friuli Venezia Giulia Film Commission.Il concorso intende promuovere il territorio del Collio, incantevole fascia collinare in provincia di Gorizia a cui appartengono i comuni di Gorizia, San Floriano del Collio, Mossa, San Lorenzo Isontino, Capriva del Friuli, Farra D’Isonzo, Cormons e Dolegna del Collio, nota per la dolcezza del panorama e per la produzione di vini dell’omonima denominazione: luogo ricco di suggestioni, di memoria e tradizioni e potenziale scenario per storie e racconti. Il concorso offre la possibilità ad autori affermati o emergenti, a studenti ed aspiranti sceneggiatori, di esprimere la propria creatività in campo cinematografico esplorando il potenziale narrativo di questo territorio. Il tema è libero per ciò che concerne il genere, la struttura narrativa, la costruzione dei personaggi, le azioni e gli eventi ad esso correlati, con l’unico vincolo di ambientare la storia sullo sfondo del Collio. I soggetti dovranno essere inediti e riferirsi a un cortometraggio narrativo. Il concorso mette in palio un montepremi di 10.000 euro per il “Premio Collio Cinema – Le storie del Collio”. Info: tel 0481 630303 - www.premiocolliocinema.it

Sottopasso - sul binario dell’arte

9 maggio - 19 giugno 2009, Domodossola
Una vecchia carrozza ferroviaria che sosterà nella stazione di Domodossola, crocevia e meta turistica di grande passaggio nazionale e internazionale, diventerà vera e propria galleria d’arte e metterà in scena attraverso i suoi finestrini le opere degli artisti Claudia Gramegna, Giuseppe Ragazzini, Ario Pizzarelli, Momò Calascibetta, Salvatore Melillo e Damiano Andreotti. L’evento, a cura dell’Associazione Culturale Ingremiomatris in collaborazione con Regione Piemonte, Provincia del Verbano Cusio Ossola, Città di Domodossola-Assessorato alla Cultura, Società Subalpina di imprese Ferroviarie S.p.A. I luoghi di passaggio di grande scorrimento umano, sono generalmente osservatori senza occhi. Nessuno si guarda, persone e ambienti sembrano trasparenti, con la mente come in apnea, in attesa di arrivare alla meta o ancora ferma al punto di partenza. Sono spazi dove un’umanità in transito sosta e passa, non registrata, senza memoria, un solo unico flusso di figure indistinte. Eppure questi luoghi sono in genere degli spazi che diventano familiari per chi li usa, ambienti dove si passa sempre, che connotano il nostro quotidiano. Siano essi treni, stazioni, supermercati. Nella Stazione di Domodossola, che collega due culture, due confini, tra la svizzera e l’italia, passano ogni anno due milioni di persone. Quattro milioni di gambe e altrettanti di occhi. Eppure nessuno di questi quattro milioni di occhi vede o viene visto, se si eccettua il controllo automatico e impersonale dei sistemi di sorveglianza, cancellati poi periodicamente oltre una certa quantità di memoria. Ingremiomatris ha scelto una postazione nel cuore di questa stazione, nel sottopasso che collega binari e marciapiedi. Una storica carrozza del novecento diventa una galleria d’arte, dove in un anno sfileranno artisti e opere. Osserveranno la gente e proveranno a dialogare, a far fermare qualcuno, a raccontare comunque le loro storie. Useranno il linguaggio visivo, quello del colore, delle emozioni, delle forme. Info: tel 335 7357840 e-mail: info@ingremiomatris.com - www.ingremiomatris.com

10/05/2009


Contemporary EcoArt Contest 09

[deadline: 10/05/2009 | 5/06/2009]
Il Concorso Contemporary EcoArt Contest è il primo step del progetto EcoArt Project, Partner Ufficiale della Campagna Europea SEE (Sustainable Energy for Europe), organizzato da Fortunato Productions con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport), ed infine dell’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente). Scopo del concorso è la ricerca artistica e la promozione dell’arte contemporanea attraverso artisti ispirati ed influenzati da tematiche ambientali. Il progetto è finalizzato a fare ricerca artistica e promozione dell’arte contemporanea attraverso artisti ispirati ed influenzati da tematiche ambientali. I temi di Contemporary EcoArt Contest, sui quali gli artisti sono chiamati ad esprimere la loro creatività, sono l’ambiente, l’inquinamento e lo sviluppo eco-sostenibile. Si vuole stimolare, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la riflessione sulle urgenze delle problematiche ambientali che affliggono il Pianeta. Si intende così creare una interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della comunicazione, con una particolare aderenza al tema della sensibilizzazione. Contemporary EcoArt Contest è diviso in 2 Sezioni, con caratteristiche e scadenze diverse. Allo stesso artista è consentito, con Opere o Lavori diversi, la partecipazione ad entrambe le Sezioni del Concorso. E’ obbligatorio, in tal caso, effettuare due Iscrizioni totalmente separate. Le 2 Sezioni sono: Sezione 1) In Concorso | Sezione 2) Fuori Concorso | La Sezione 1) è divisa in 6 Categorie vincitrici: Inquinamento; Riciclo; Foreste; Clima; Energia; Sostenibilità. Le Tecniche artistiche In concorso: Fotografia; Elaborazioni digitali; Video-arte; Pittura; Scultura/Installazioni/Ambienti | Le Discipline Fuori Concorso: Spot; Slogan; Performance; Design Il 10 Maggio 2009 è il termine di ricezione per la Sezione 2) mentre per la Sezione 1) la data ultima per l’invio dei materiali è il 5 giugno 2009. La partecipazione al concorso è libera e gratuita. Info: e-mail: info@ecoartproject.org - www.ecoartproject.org

Design e Mediterraneo tra presente e futuro

[deadline: 10/05/2009]
L’Associazione Culturale e rivista on-line Palermo Design ha pubblicato il bando della 1. edizione del concorso internazionale “Design e Mediterraneo tra presente e futuro”. Il concorso si divide in tre sezioni: product design, visual design e fotografia. Il tema per la prima edizione è volutamente ampio, intendendo lasciare grande libertà ai partecipanti, nella speranza di uscire dai luoghi comuni troppe volte ripetuti sul Mediterraneo. La Giuria, coordinata da Vanni Pasca, è composta dal comitato scientifico di PAD; Philippe Daverio, critico dell’arte; Alessio Planeta, imprenditore; Rosario Messina, presidente di Flou e di Federlegno-Arredo. Il concorso è aperto a designer, architetti, fotografi, studenti, creativi di ogni età e nazionalità; l’iscrizione può essere individuale o collettiva (in tal caso un group leader deve essere nominato); ogni partecipante può concorrere con un progetto per ciascuna sezione. I partecipanti devono inviare via e-mail una presentazione digitale del loro progetto dopo aver effettuato la registrazione on-line. Info: e-mail: info@palermodesign.it - www.palermodesign.it

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2009

Il 9 maggio alle ore 10 e alle 17, a Treviso, si terranno due appuntamenti inerenti il Premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, organizzati dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche: 1 - il Seminario “Il disegno e il governo di grandi spazi urbani nel mondo contemporaneo. Sven-Ingvar Andersson e il Museumplein di Amsterdam” dalle 10 alle 13 presso spazi Bomben in via Cornarotta 7. Domenico Luciani, direttore della Fondazione, introduce e coordina. Partecipano: Stefan Gall, Rotterdam, architetto, urbanista, incaricato con Sven-Ingvar Andersson per il progetto del Museumplein; Maarten Kloos, architetto, direttore Architectuurcentrum Amsterdam (ARCAM); Luigi Latini, architetto paesaggista, Università IUAV, Venezia; Henrik Pøhlsgaard, Lise Schou eLodewijk Wiegersma, Copenaghen, architetti paesaggisti, collaboratori di Sven-Ingvar Andersson; Egbert de Vries, presidente della Municipalità di Amsterdam Oud-Zuid. Sono presenti la moglie, Karin, e la figlia, Beata, di Sven-Ingvar Andersson | 2 - l’Incontro Pubblico per la consegna del Premio Internazionale Carlo Scarpa dedicato per il 2008 al Museumplein di Amsterdam alle 17 presso il Teatro Comunale di Treviso. Il Museumplein di Amsterdam è uno spazio aperto cruciale per le prestigiose istituzioni culturali che vi si affacciano e per la vita della città; spazio testimone allo scadere del XXsecolo di una modificazione radicale, promossa dall’Amministrazione Pubblica, disegnata e governata dal paesaggista Sven-Ingvar Andersson coinvolgendo la comunità pertinente; modificazione che ha dato alla spianata preesistente, trafficata e storicamente irrisolta, il carattere di un luogo che, nonostante le visibili sofferenze gestionali, parla il linguaggio della misura e della dignità, nella forma di un “campo dei musei”, vasto prato in dialogo col cielo, capace di accogliere in libertà le figure della natura, la luce, l’acqua, l’albero, e le varie presenze di cittadini e di visitatori, fino ai grandi raduni collettivi; modificazione che costituisce nel suo insieme un’opera magistrale dell’arte di paesaggio spinta a mostrare la forza meravigliosa della semplicità. Dopo la lettura della motivazione della giuria, Maarten Kloos, direttore Architectuurcentrum Amsterdam (ARCAM), darà conto delle condizioni attuali e delle prospettive del Museumplein. Beata Andersson, figlia di Sven-Ingvar Andersson, porterà una testimonianza. Un responsabile dell’Amministrazione Pubblica della città di Amsterdam riceverà il sigillo scarpiano. Domenico Luciani introdurrà e coordinerà l’incontro pubblico. Info: Chiara Bazzo, tel + 39 0422 305442 e-mail: chiara.bazzo@umbrella.it - www.umbrella.it - tel +39 0422 5121 fax + 39 0422 579483 e-mail: fbsr@fbsr.it - www.fbsr.it

11/05/2009


Filosofia e Design. Sul protagonismo degli oggetti

L’11 maggio 2009 alle ore 16, presso la Sala Ferri, Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi, a Firenze, si terrà il 4. incontro della serie ‘La Filosofia e l’Altro’, dal titolo “Filosofia e Design. Sul protagonismo degli oggetti”, a cura di Patrizia Mello. Interventi di Mario Costa, Patrizia Mello e Marco Zito. Da quando l’utilità specifica degli oggetti e la propria soddisfazione personale sono diventati un tutt’uno, scavalcando il muto apparire delle cose, le implicazioni di natura antropologica ed estetica legate al mondo oggettuale si sono moltiplicate. Gli oggetti funzionano, infatti, non solo per la loro efficienza pratica ma anche affettiva e, negli ultimi tempi, con l’ingresso dell’elettronica, sono diventati forme di proseguimento dell’umana presenza, tanto da tratteggiare universi autonomi di operosità, di saggezza e di partecipazione visiva, seguendo il filo di un protagonismo sfaccettato, che necessita di nuove interpretazioni. La scelta degli oggetti diventa sempre più un fatto di cultura personale che porta ciascuno a veicolare parte di sé anche attraverso di essi. In un certo senso, l’uomo, materia viva, declina parte della propria immagine personale al mondo inanimato e lascia che questo parli al proprio posto. Senza contare il legame forte con il territorio da cui gli oggetti provengono. Come scrive Aldo Colonetti, gli oggetti rappresentano una sorta di “DNA culturale” che identifica le persone, la natura, le contraddizioni di un determinato luogo. L’attuale contesto di vita è puntellato da una miriade di oggetti tra i più diversi: da quelli in grado di interfacciarsi con l’umano in maniera ravvicinata nella sequenza di dialoghi intimi e prolungati (dall’iPod ai computer palmari), a quelli che continuano ad esaltarne gli aspetti glamour (divorando lo spazio intorno), a quelli che ne minano illusioni e certezze (alterando il sapore acre della carne), a quelli soporiferi (che godono di grande fortuna), a quelli che ne racchiudono parentesi di saggezza (come cariatidi sempre al posto giusto). Ciò che scaturisce è la nascita di un ordine simbolico “oggetticale”, come lo ha definito Michel Maffesoli, che fa testo in proprio. Diventa perciò necessario fermarsi a riflettere su tale dimensione vitale del design, valutando in maniera allargata la realtà degli oggetti nel quotidiano fluire dell’esistenza, come veicolo di comprensione dell’attuale complessità del sociale, dei mutamenti che ne attraversano il “divenire” in ambienti urbani extra large, troppo spesso disorientanti, distanti dal senso comune, lo stesso che possiamo leggere, invece, nel carattere colloquiale e facilitato degli oggetti di design. Come afferma Andrea Branzi, oggi “il design può occupare una nuova centralità dentro alla questione urbana; i microsistemi su cui esso opera costituiscono l’unico plancton connettivo dell’ambiente costruito”. (Patrizia Mello) Info: tel +39 055 2776461 fax +39 055 2646560 e-mail: l.rinaldi@fondazionepalazzostrozzi.it - www.palazzostrozzi.org

12/05/2009


Videoarte in Russia #1

12 maggio - 26 giugno 2009, Milano
Il 12 maggio 2009, dalle 19 alle 22, la galleria Nina Lumer inaugura la prima di un ciclo di mostre dedicate alla videoarte in Russia. Il video d’arte approda in Russia negli anni del passaggio da Unione Sovietica a Russia contemporanea, gli anni in cui l’arte del dissenso cominciava a uscire dall’underground e ad essere esposta in nuovi spazi indipendenti. Il video rappresentava in quel contesto un linguaggio assolutamente nuovo, senza precedenti, ne’ una tradizione a cui doversi allineare o contrapporre. Per questo, “era un territorio di pura sperimentazione e non era influenzato dalle strategie commerciali del mercato dell’arte. In altre parole, era il mezzo di comunicazione della libertà totale attraverso cui gli artisti potevano svelare le loro menti e dare voce ai loro sentimenti più profondi”, come dice Antonio Geusa, curatore di una grande rassegna di videoarte russa al Moscow Museum of Modern Art. Oggi il video rappresenta anche in Russia un interessante mezzo artistico di ricerca nelle sue molteplici forme espressive che vanno dalla registrazione di azioni e performance alla videoinstallazione, la videoscultura, ecc. Nella prima mostra dedicata alla videoarte in Russia, organizzata dalla galleria Nina Lumer, una selezione di lavori di quattro artisti, scelti come rappresentativi dell’ampio panorama della produzione video nella Russia contemporanea. Artisti: Oleg Kulik | Dmitry Gutov | Alxander Ponomarev | Bluesoup | Info: tel 02 89073644 e-mail: info@ninalumer.it - www.ninalumer.it

13/05/2009


TERRA come ARTE

13 - 24 maggio 2009, Viterbo
Inaugura il 16 maggio ore 10 presso l’Orto Botanico, Aula Convegni, Strada Bullicame snc, a Viterbo, l’evento TERRA come ARTE, promosso dall’Orto Botanico e Azienda Agraria - Università degli Studi della Tuscia. Cinque mostre, conferenze, workshop, laboratori creativi, visite guidate alle collezioni dell’Orto Botanico, musica è quanto prevede la rassegna TERRA come ARTE, manifestazione realizzata grazie al patrocinio economico degli Assessorati all’Ambiente della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo. TERRA come ARTE, nata dieci anni fa come iniziativa coordinata dal compianto Prof. Carlo Perone Pacifico al fine di incrociare i saperi delle Facoltà di Agraria e di Beni Culturali per sensibilizzare i giovani ai valori della bellezza del territorio, alle tradizioni agricole, a procedure ibride di azione creativa, viene ora riproposta come attività permanente dell’Università degli Studi della Tuscia al fine di promuovere la comunicazione della conoscenza partendo dal dialogo tra la pratica dell’arte e la teoria della scienza. mostre: - Mostra d’arte contemporanea “Horti d’artista”, a cura di Elisabetta Cristallini, Orto Botanico e Azienda Agraria. Presenta opere site specific di dieci artisti internazionali, Mario Ciccioli, Massimo De Giovanni, Stefano Di Maulo, Manuela Feliziani, Sonia Giambrone, Francesco Narduzzi, Attilio Pierelli, Renzogallo, Mari Shields, Paul Wiedmer, operanti nel territorio della Tuscia, dove hanno scelto di attuare le loro oper-azioni nella natura creando dei giardini/parchi/horti d’artista | - Mostra “…all’opre femminili intenta… L’arte della lavorazione della canapa”, a cura delle Associazioni Diva Cassia onlus, Vetralla Città d’Arte e della Casa Editrice Davide Ghaleb, Orto Botanico | - Mostra fotografica Opere del Museo open air di Arte Sella (Trento), Orto Botanico | - Mostra di pittura “Terra e aria, acqua e fuoco”, Orto Botanico, Aula convegni. Opere in sabbia e acrilico su tela di Stephanie Morin, artista di origine canadese che ha il suo studio nel centro storico di Bomarzo | - Mostra elaborati “Vi inFORMIAMO Noi”, Orto Botanico. Progetto inserito nella programmazione 2008 per la Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO quale iniziativa volta a diffondere la “cultura della sostenibilità” | Info: tel 0761 357028 e-mail: ortobot@unitus.it - www.unitus.it

La rosa e il cavolfiore. L’immaginazione al bivio

Il 13 maggio 2009 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Salone dell’Ercole, in Viale delle Belle Arti 131, Roma, la Fondazione Baruchello presenta il progetto “La rosa e il cavolfiore. L’immaginazione al bivio”, all’interno di una Giornata di studi alla quale parteciperanno artisti, critici, architetti, poeti, filosofi. La rosa e il cavolfiore è un Premio per la realizzazione di progetti d’artista che, nei vasti spazi esterni della Fondazione (12 ettari nel territorio etrusco del Parco di Veio), si indirizzino all’impiego della terra in ogni senso ma in particolare tenendo presente la messa a cultura nella direzione dell’orto, del giardino e dell’abitare, non escludendo altri usi possibili. Si rivolge alla valorizzazione dell’idea che l’arte è uno strumento in grado di reinventare, costruire, immaginare la natura e il paesaggio. La Giornata di studi intende rivolgersi alle questioni che oggi hanno trasformato il rapporto tra arte e territorio, tra arte e ambiente in una prospettiva che considera da una parte gli attuali problemi dell’ambiente, dall’altra l’arte come potenzialità per la creazione di nuovi immaginari. Le geografie, le storie, le culture, le specie differenti, sia animali che vegetali, possono riuscire a sperimentare nuove forme di convivenza, per far nascere paesaggi di confine, nei quali la combinazione delle biodiversità sia un aspetto di cambiamento e crescita, tra bios e politica culturale. La giornata di studi e il libro, in corso di pubblicazione con Silvana Editoriale, sono realizzati con il sostegno e il contributo dell’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli. Il progetto “La rosa e il cavolfiore. L’immaginazione al bivio” sarà realizzato con il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, dell’Assessorato all’Agricoltura e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, della BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo), con il patrocinio del PARC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la collaborazione della Galleria nazionale d’arte moderna. Info: tel 06 3346000 e-mail: info@fondazionebaruchello.com - www.fondazionebaruchello.com

Habiter écologique

13 maggio - 1 novembre 2009, Paris
Il se tiendra à la Cité de l’architecture & du patrimoine, 1 place du Trocadéro, Paris, l’exposition “Habiter écologique”. Alors que la crise écologique et économique mondiale impose un tournant dans nos modes de vie, l’objectif de cette exposition est de donner aux professionnels et aux usagers, en particulier aux jeunes, l’envie de participer ensemble à ce challenge. Après une mise en perspective des manifestations, ouvrages et projets qui ont marqué la pensée écologiste depuis un siècle, elle met en valeur l’approche holistique (globale et pluridisciplinaire) qui mène à un habitat ancré dans un territoire, socialement équitable, écologiquement soutenable et économiquement viable. De Wright à Murcutt, une vingtaine de projets, issus d’une même éthique mais transcrits dans des esthétiques variées, offre ensuite un panorama dans le temps et dans l’espace, qui va du low-tech au high-tech. La séquence consacrée à l’approche française rend hommage à dix pionniers avant un zoom sur de l’habitat intermédiaire, alternative éco-responsable à la maison individuelle. Les actions prospectives sont matérialisées par les résultats d’un appel à idées international et d’un concours pour étudiants lancés par la Cité. Les projets d’éco-habitat en cours et les réalisations environnementales du secteur tertiaire qui terminent l’exposition ont été choisis pour donner envie à chaque visiteur de passer à l’acte à son échelle. Entre les séquences thématiques, six « salons » donnent la parole à des scientifiques et des acteurs du bâtiment. Une écothèque met à la disposition des visiteurs ouvrages et informations sur la construction éco-responsable. Sensibilisation et formation sont destinées à tous : les enfants au sein de l’atelier pédagogique « N’en jetez plus » ; les usagers dans le cadre de cours publics ; les professionnels à travers des séminaires thématiques, des conférences, des tables rondes et des films. Grâce à de nombreuses manifestations associées, cette exposition rayonne déjà depuis le printemps 2008 sur le territoire national pour favoriser le partage des connaissances. Exposition présentée par la Cité de l’architecture & du patrimoine / Institut français d’architecture, avec le soutien de Bouygues Immobilier, Fondation EDF, Saint-Gobain. Info: tel +33 1 58515200 - www.citechaillot.fr

14/05/2009


Festival dell’Energia 2009

14 -17 maggio 2009, Lecce
Al via la 2. edizione de “L’energia spiegata - Festival dell’Energia”. Tema del 2009: “Decidere oggi l’energia di domani”. Il Festival è promosso da Aris - Agenzia di Ricerche, Informazione e Società - in partnership con Assoelettrica, in collaborazione con Federutility e con il patrocinio e la collaborazione di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce e Università del Salento. Il Festival dell’Energia guarda al futuro. Quest’anno lo fa con un programma che tiene insieme al tempo stesso il particolare - dando attenzione alla singola fonte, alle tecnologie migliori per sfruttarla al meglio e soprattutto alle sue potenzialità, alla percentuale di futuro che riusciamo a leggerci dentro -, e il globale, stimolando una riflessione allargata, nazionale e internazionale, sulle scelte di politica energetica che l’attuale quadro economico, finanziario e ambientale, non consente più di rinviare. Per trasformare una crisi in un’opportunità è necessario pensiero, informazione, dibattito, confronto. Ecco perché la matrice degli indirizzi tematici dell’edizione 2009 del Festival dell’Energia si sviluppa lungo due direttrici; da una parte “Quale energia tra vent’anni?”, tema su cui il Festival ha raccolto opinioni, visioni, aforismi e riflessioni di esperti e divulgatori, e che sono disponibili sul sito della manifestazione, e, dall’altra “Crisi globale e governance energetica”, tema attorno a cui si svilupperà il dibattito più strettamente politico e strategico. Nei quattro giorni del Festival vedremo susseguirsi momenti in cui si parlerà di nucleare, di idrogeno, di auto elettriche, di biochar, di case ecologiche con altri momenti in cui sarà posta al centro la questione della democrazia e la preoccupazione per un nuovo colonialismo energetico o la difficoltà di definire le priorità energetiche per il nostro Paese attraverso un Piano condiviso o, ancora, l’efficacia dei sistemi di contenimento e mitigazione dei cambiamenti climatici, per prepararci al dopo Kyoto. […] Info: tel 02 20241715 e-mail: stampa@festivaldellenergia.it - www.festivaldellenergia.it

DIVErGenti

14 - 17 maggio 2009, Bologna
Si svolgerà presso il Cinema Lumiére, in via Azzo Gardino 65, a Bologna, la 2. edizione del Festival internazionale di cinema trans Divergenti, l’unico festival cinematografico in Italia, e tra i pochi in tutto il mondo, dedicato al tema del transessualismo e transgenderismo. Confermando la sua vocazione internazionale, l’evento proporrà la proiezione di film, documentari e fiction provenienti da Austria, Francia, Germania, Spagna, Olanda, Israele, Svizzera, Ungheria, Iran, Norvegia, USA, Argentina, Svezia, Brasile, Canada, Indonesia, Polonia, Turchia e ovviamente Italia con le sue nuove produzioni sul tema. Arricchiranno il Festival dibattiti e incontri con regist* e protagonist* di alcuni dei film in programmazione, delegazioni di altri festival, mostre, performance e altri eventi. […] DIVErGenti è un evento ideato e realizzato dal M.I.T. Movimento-Identità-Transessuale, associazione di volontariato impegnata nella difesa e tutela dei diritti, della salute e della dignità delle persone transessuali, travestiti e transgender di cui proprio nel 2009 ricorre il trentennale della fondazione. La seconda edizione del festival si svolge inoltre nel quarantennale della rivolta di Stonewall, momento di nascita del movimento Lgt e del lungo percorso di lotta per i diritti, e si conclude il 17 maggio, data in cui in tutto il mondo si celebra la giornata contro l’omofobia. In stretta connessione con il significato simbolico e politico di queste ricorrenze, Divergenti intende incentivare, promuovere e dare ampia visibilità alla produzione artistica e culturale sulla questione Transessuale/Transgender, per stimolare una conoscenza corretta, seria e approfondita dell’esperienza trans, scevra dai facili stereotipi che nel tempo gli sono stati cuciti addosso e incentrata invece sulla presa di parola e sul protagonismo delle soggettività trans. L’evento è realizzato con il patrocinio di Regione Emilia Romagna – Assessorato alla cultura, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Cineteca di Bologna, Dottorato di Ricerca di Studi di Genere Università di Napoli Federico II, CGIL Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli di Roma. Divergenti è stato progettato e realizzato da un’équipe con varie competenze professionali al suo interno - esperti di cinema sia in ambito culturale-artistico sia in ambito tecnico sia esperti e protagonisti dell’esperienza transessuale. Info: tel +39 051 271666 fax +39 051 271666 e-mail: mitbologna@libero.it - www.mit-italia.it - tel +39 051 6493772 fax +39 051 4070575 e-mail: ufficiostampa@comunicattive.it - www.comunicattive.it

Ricominciamo dalle periferie

Il 14 maggio 2009, alle ore 9.30, nell’aula grande del chiostro, Facoltà di Ingegneria, Uni-Roma La Sapienza, si terrà il seminario di studio: Ricominciamo dalle periferie. Perché la sinistra ha perso Roma, che prende spunto dalla pubblicazione dell’omonimo libro, a cura di Massimo Ilardi e Enzo Scandurra, per i tipi del Manifesto Libri. Il seminario sarà introdotto da due brevi relazioni. Al mattino quella di Franco Ferrarotti (coordima Massimo Ilardi); al pomeriggio quella di Marco D’Eramo (coordina Enzo Scandurra). Le due relazioni saranno procedute dal saluto del Preside. Tra gli altri interverranno: A. Abruzzese, B. Amoroso, D. Alessandrini, A. Azzaro, M. Bascetta (manifestolibri), P. Berdini, M. Berlinguer (transform!Italia), S. Bonadonna, G. Caldiron, M. Canevacci, C. Cappa, M. Cappuccini, G. Caudo, C. Cellamare, P. Colarossi, R. De Angelis, G. Del Gobbo, C. Gubbini, E. Ilardi, A. Labbucci, F. La Porta, F. Macarone Palmieri, M.I. Macioti, B. Mancuso (Attac), V. Mattioli, C. Mattogno, S. Medici, R. Nicolini, L. Nieri, G. Pallottino, M. Paolozza, A. Pascale, A. Pizzo, S. Portelli, F. Purini, G. Ragone, B. Rossi Doria, R. Sardelli, V. Sartogo, G. Scandurra, P. Sentinelli, W. Siti, W. Tocci, F. Tarzia. Info: tel +39 06 5881496 fax +39 06 5882839 e-mail: ufficiostampa@manifestolibri.it - www.manifestolibri.it - w3.ing.uniroma1.it

15/05/2009


birds of passage

15 - 18 maggio 2009, Matera
Il 15 maggio 2009 alle ore 15, nell’ambito della Arteknè, prima fiera d’arte contemporanea a Matera, si presenta, come evento a latere, la mostra dal titolo “birds of passage” a cura di Federica La Paglia. Il progetto, nato dallo studio del territorio lucano considerato nelle sue urgenze socio-politiche, intende affrontare il tema della migrazione, partendo dall’analisi di una realtà che vede la Basilicata come la prima regione italiana per flusso di emigranti a cui, al contempo, si affianca una forte immigrazione. Questo incrocio e confronto tra migranti è il punto di partenza di birds of passage, nome dato in America, negli anni ’20, agli immigrati dell’Europa del sud. Nella mostra la migrazione è considerata sotto il profilo del sentire del migrante, delle sue emozioni e ricordi, intendendo così creare un dialogo tra diversi Sud – nello specifico il Sud Italia ed il Sud America – storicamente accomunati da un identico destino di allontanamenti e ritorni. Gi artisti invitati sono Felipe Aguila (Cile), Marco Baroncelli - Enzo Orlandi (Italia), Donna Conlon (Panama), Inés Fontenla (Argentina), María Rosa Jijón (Ecuador), Mario Opazo (Colombia), Manuela Viera-Gallo (Cile). Le opere scelte mettono al centro l’uomo – non il fenomeno – toccando corde emotive e non soltanto intellettuali, sia nel caso di lavori con taglio politico sia in quelli più dichiaratamente poetici. La volontà di sviluppare una mostra che abbia un’aderenza con il territorio, ha inciso anche nella scelta dello spazio espositivo: birds of passage è allestita a Le Monacelle, ex convento del ‘500 e casa del pellegrino, negli anni ’90 trasformata in ostello, luogo di volti e storie in transito. Le opere, dislocate nei diversi spazi del convento/hotel, inviteranno il visitatore ad un attraversamento evocativo di spostamenti più profondi. La mostra gode del patrocinio e sostegno di: Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia e del patrocino di: Repubblica del Cile - Ambasciata in Italia, Repubblica dell’Ecuador - Ambasciata in Italia. Info: tel/fax +39 0971 34142 e-mail: info@galleriatekne.it - www.galleriatekne.it

AsoloArtFilmFestival 2009

28 agosto – 6 settembre 2009, Asolo (Tv) >[deadline: 15/05/2009]
E’ on line il bando per la 28. edizione del concorso AsoloArtFilmFestival. Il Concorso si articola in sei sezioni: - Film sull’Arte_ per opere dedicate all’arte in tutte le sue forme | - Biografie d’Artisti_ per lavori di ricostruzione storica e interpretazione critica dedicati all’arte in tutte le sue forme | – Architettura e Design_ per lavori dedicati a storia, movimenti, protagonisti opere e progetti appartenenti al mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del design | – VideoArte e Computer Art_ per opere connesse all’utilizzo di tecnologie tradizionali, elettroniche o informatiche come strumento di espressione artistica | - Produzioni di Scuole di Cinema_ per lavori relativi all’arte in tutte le sue forme, realizzati da scuole di cinema, istituti superiori specializzati e università | – Armonia e Territorio_ per opere che documentano lo sviluppo armonico del territorio e le sue contraddizioni, valorizzandone potenzialità e risorse nel rispetto della cultura e dell’ambiente | Al Concorso possono partecipare solo opere realizzate dopo il 1 gennaio 2007. Info: tel 0423 1995235/36 e-mail: 28edition@asolofilmfestival.it - www.asolofilmfestival.it - bando.pdf

16/05/2009


L’esporre e il ricordare nell’architettura dei BBPR

Il 16 maggio 2009, ore 9-17, presso la Sala Conferenze dei Palazzo dei Pio, a Carpi (Modena), si terrà il convegno “L’esporre e il ricordare nell’architettura dei BBPR”. Il convegno rappresenta l’occasione di celebrare il tema della memoria e il centenario della nascita di Ernesto Nathan Rogers e Lodovico Barbiano di Belgiojoso, in un luogo di forte significato quale i musei di Palazzo dei Pio e il Museo e Monumento al Deportato. La giornata, che coinvolge diversi esperti del settore dei musei e dei beni culturali, architetti e storici, si propone di offrire un quadro di scambio interdisciplinare sui temi della teoria dell’architettura, della museografia, della museologia e sulla gestione e conservazione dei beni culturali. Alla giornata interverranno: Manuela Rossi, Marco Magni, Marzia Luppi, Gaetano Fusco, Chiara Visentin, Serena Maffioletti (Iuav), Matilde Baffa (Politecnico Milano), Maria Luisa B. Belgiojoso, Giuliano Banfi, Monica Bruzzone, Peter Hohenstatt (Berlino), Mels Crouwels (Amsterdam), Marco Dezzi Bardeschi (Politecnico Milano), Tal Zakut (Tel Aviv), Federica Arman, Roberta Borghi, Maria Amarante. Info: tel +39 0521 905944 fax +39 0521 905924 e-mail: info@architetturamuseireti.it - www.architetturamuseireti.it

19/05/2009


Premio europeo di architettura Ugo Rivolta 2009

[deadline: 19/05/2009 | 15/09/2009]]
Nel 2007 l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano ha organizzato la prima edizione del Premio Europeo d’Architettura Ugo Rivolta, con lo scopo di dare un contributo alla ricerca e al dibattito sull’Housing Sociale a livello europeo. Al suo esordio il Premio ha ricevuto la segnalazione di quarantasei progetti; a fianco di quelli italiani sono stati segnalati interventi in Austria, Spagna, Olanda, Portogallo, Svizzera e Bulgaria. Al suo esordio il Premio ha ricevuto la segnalazione di quarantasei progetti; a fianco di quelli italiani sono stati segnalati interventi in Austria, Spagna, Olanda, Portogallo, Svizzera e Bulgaria. La giuria ha assegnato il Premio all’architetto spagnolo Guillermo Vàzquez Consuegra. La 2. edizione del “Premio europeo di architettura Ugo Rivolta” rinnova l’impegno di divulgare i migliori progetti di edilizia sociale realizzati in ambito europeo negli ultimi cinque anni, e rafforza l’impegno a candidarsi come riferimento internazionale per la ricerca ed il dibattito, focalizzando l’attenzione verso la qualità complessiva dell’ambiente costruito e la sostenibilità del progetto architettonico. Il premio è organizzato in due fasi e si svolgerà in forma palese. Gli elaborati possono essere consegnati in lingua italiana o inglese. La partecipazione è aperta ad architetti e ingegneri iscritti ai relativi albi secondo l’ordinamento dello Stato di appartenenza. I progetti ammessi sono quelli costruiti e consegnati tra il gennaio 2003 e il dicembre 2008 sul territorio dei 27 paesi della Comunità Europea e della Svizzera. Per opere di edilizia sociale si intendono le residenze realizzate per iniziativa di operatori sia pubblici che privati, vincolate da regole di assegnazione, rivolte ad una domanda di abitazione che non trova risposte nel libero mercato. Le opere potranno essere segnalate dai progettisti (l’autore può segnalare una sola opera propria), da Enti e Istituti pubblici o privati, Associazioni culturali o del settore, Università, operatori immobiliari e soggetti comunque attivi nel campo dell’edilizia sociale, dagli Ordini e Associazioni professionali nonché dallo stesso. Info: tel 02 62534272 fax 02 62534209 e-mail: premiougorivolta@ordinearchitetti.mi.it - www.ordinearchitetti.mi.it

A Utopia of Modernity : Zlín

19 - 23 maggio 2009, Zlin e Praga
Today the Czech city of Zlín is two things at once: a historically important architectural monument and a dynamic city boasting an energetic social and commercial life, the location of the Tomáš Baťa University, where some 10,000 students are currently enrolled. Built by the Baťa shoe company in the 1920s as a factory city where living and working were to enter into a perfect symbiosis, Zlín possesses a rich architectural and intellectual heritage still very much in evidence today. Zlín is a prime example of a planned city in which all aspects of life, namely domestic living, education, and leisure time, were geared towards achieving a single goal, in this case optimizing the efficiency of a rapidly expanding shoe company. This constitutes its current relevance for city planners and architects. The symposium featuring prominent scholars and theorists pursues the question if Zlín is relevant for issues currently faced by city planners and architects and thus represents a learning model for the future. From a contemporary perspective Zlín is an irritating example, for it concords neither with the critical articulations of Postmodernism, nor with the certainties proclaimed by defenders of Modernity. The key issues to be discussed are the legacy of Fordism, post-socialist structural change, architectural branding and corporate identity - and last but by no means least, the place of social-utopian thinking in our present age. The symposium is not limited to a single location - it is conceived as a meandering format which aims to turn the topics up for discussion - architecture and the urban environment - into tangible experiences. With “Walks & Talks”, thematic sojourns conceived and conducted by experts, the symposium provides an opportunity to traverse the Baťa cosmos and show what the everyday life of current residents looks like in this monument of Modernity. The symposium “A Utopia of Modernity : Zlín” is an event staged by Zipp – German-Czech Cultural Projects, an initiative of the German Federal Cultural Foundation, together with The Brno House of Arts, the Regional Gallery of Fine Arts in Zlín, and the National Gallery in Prague; in association with the Bauhaus Foundation Dessau, the Bauhaus Kolleg, Thomas Bata Foundation, Tomáš Baťa University, Zlín Film Studios, Shoe Museum Zlín. With the friendly support of the Zlín Region and the City of Zlín. Info: tel +49 30 61657240 fax +49 30 61657250 e-mail: zlin@projekt-zipp.de - www.projekt-zipp.de - tel +420 542 213883 fax +420 542 211662 e-mail: info@dum-umeni.cz - www.dumb.cz

Iceberg 2009

19 - 28 maggio 2009, Bologna
Dal 19 maggio 2009 e per un mese l’ultima generazione di artisti under 30 si ritrova a Bologna, in occasione della IX edizione di Iceberg, Festival di arti visive e applicate, narrazione, musica e spettacolo. Il Festival Iceberg è il momento culminante dell’omonimo concorso biennale, che si è concluso lo scorso 12 gennaio ed ha raccolto oltre 400 opere tra le 12 discipline contemplate (Architettura, Arte Pubblica, Cinema e Video, Design, Fumetto, Grafica, Illustrazione, Narrazione, Arti plastiche, Fotografia - d’arte e reportage -, Musica e Spettacolo). Obiettivo principale di Iceberg è favorire e sviluppare la creatività giovanile, coltivandola a livello locale e promuovendola in ambito nazionale e internazionale, offrendo importanti opportunità ai vincitori e ai segnalati, grazie anche alle importanti partnership stabilite con la BJCEM (Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo) e con il GAI (Associazione Giovani Artisti Italiani). Iceberg è promosso e organizzato dall’Ufficio Promozione Giovani Artisti del Settore Cultura e rapporti con l’Università del Comune di Bologna, da anni impegnato nell’offrire servizi, contatti e opportunità ai giovani artisti che gravitano attorno alla città, anche attraverso forme di sostegno e promozione. Info: tel 051 2194684 e-mail: valentina.lanza@comune.bologna.it - www.iceberg.bo.it

IX Festival Iceberg

19 maggio - 13 giugno 2009, Bologna
Fino al 13 giugno l’ultima generazione di artisti under 30 si ritrova a Bologna, in occasione della IX edizione di Iceberg, Festival di arti visive e applicate, musica e spettacolo. Iceberg è promosso e organizzato dal Settore Cultura e rapporti con l’Università del Comune di Bologna. Il Festival Iceberg nasce dall’omonimo concorso biennale il cui obiettivo principale è favorire e sviluppare la creatività giovanile, coltivandola a livello locale e promuovendola in ambito nazionale e internazionale, offrendo importanti opportunità ai vincitori e ai segnalati grazie anche alle partnership con il GAI (Associazione Giovani Artisti Italiani) e la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, che quest’anno avrà luogo a Skopje dal 3 al 12 settembre, e ospiterà i vincitori di Iceberg delle sezioni Arti Plastiche, Cinema e video, Fumetto, Illustrazione e Musica. La IX edizione del Festival Iceberg presenta una rilevante novità per quanto riguarda l’esposizione delle opere di vincitori e segnalati di arti plastiche e applicate: non più un’unica location, come nelle passate edizioni, bensì tre spazi, tutti di recente apertura: lo Spazio gAP sotto il Voltone del Podestà con la vicina Cappella Tremlett per Arti Plastiche, l’Urban Center Bologna al terzo piano della Biblioteca Sala Borsa per le arti applicate e la Casa della Fotografia nel Quartiere San Donato per Fotografia d’arte e di reportage. Mercoledì 3 giugno alle 21 le Librerie.coop Ambasciatori (via Orefici, 19) ospitano la Sezione Narrazione: Marcello Fois e Antonio Bagnoli presentano il libro del vincitore Vincenzo Estremo Omero e altri uomini illustri, ed. Pendragon. A seguire, Massimiliano Martines legge brani di Vincenzo Estremo e dei segnalati Michela Potito, Michele Risi, Massimiliano Colletti.
L’ultimo appuntamento di Iceberg Festival è martedì 9 giugno alle 17 all’ Urban Center Bologna (Sala Borsa, Piazza Nettuno 3) dove, per la Sezione Cinema e video, verranno proiettati Megunica (Italia/2008) del vincitore Lorenzo Fonda (83′); Ishak (Italia/2008) di Matteo Pasi (53′) e L’insegnante di terza fascia (Italia/2008) di Myse en Abyme - Francesca Fiorito, Roberta Fiorito, Nicola Murri, Luca Pastore (7′52”), segnalati. Info: tel 051 204661 e-mail: giovaniartisti@comune.bologna.it - www.iperbole.bologna.it

20/05/2009


Francis Bacon - A Centenary Retrospective

20 maggio - 16 agosto 2009, New York
The first major New York exhibition in 20 years devoted to Francis Bacon (British, 1909-1992)-one of the most important painters of the 20th century-will be presented at The Metropolitan Museum of Art. Marking the 100th anniversary of the artist’s birth, Francis Bacon: A Centenary Retrospective will bring together the most significant works from each period of the artist’s remarkable career. Drawn from public and private collections around the world, this landmark exhibition will consist of some 65 paintings, complemented by never-before-seen works and archival material from the Francis Bacon Estate, which will shed new light on the artist’s career and working practices. The Metropolitan Museum is the sole U.S. venue of the exhibition tour. Entirely self-taught, Francis Bacon emerged in 1945 as a major force in British painting. He rose to prominence over the subsequent 45 years, securing his reputation as one of the seminal artists of his generation. With a predilection for shocking imagery, Bacon’s oeuvre was dominated by emotionally charged depictions of the human body that are among the most powerful images in the history of art. The exhibition’s loosely chronological structure will trace critical themes in Bacon’s work and explore his philosophy about mankind and the modern condition with visually arresting examples. […] Central to an understanding of the artist’s working methods are the large caches of archival materials that have only become available since Bacon’s death, especially the contents of the artist’s famously cluttered London studio. A rich selection of 65 items from the studio, his estate, and other archives will be included in the exhibition. The objects include pages the artist tore from books and magazines, photographs, and sketches-all of which are source materials for the finished paintings on view in the exhibition. […] Info: tel +1 212 5703951 fax +1 212 4722764 e-mail: communications@metmuseum.org - www.metmuseum.org

22/05/2009


Giovanni Maciocco - The territorial future of the city

Il 22 maggio 2009 alle ore 17, presso l’Asilo Sella, Aula C II piano (AIIPc) - Lungomare Garibaldi, Alghero, si terrà la presentazione del libro “The territorial future of the city” collana “Urban and Landscape Perspectives” - Springer Verlag a cura di Giovanni Maciocco. Immaginare un “futuro territoriale della città” significa affermare che vi sia un potenziale urbano del territorio. Ma l’urbano rende ciò molto difficile, ha in un certo senso nascosto l’essenziale tagliando la relazione temporale tra passato e futuro, collocando gli abitanti in una “terra di nessuno tra passato e futuro”. Il futuro territoriale della città sembra in primo luogo richiamare la riscoperta di un ancoraggio alla terra, nel senso che dal territorio la città riceve un richiamo alla riflessione sul senso della casa dell’uomo, come ricerca degli elementi primari della sua costruzione, una ricerca dell’essenziale urbano. Poiché nell’epoca contemporanea la città sta perdendo la sua sfera pubblica diventando un simulacro di se stessa o una serie di parchi a tema, di isole senza arcipelago, essa ricerca la sua essenza nel territorio per l’interdipendenza ambientale che ne caratterizza le relazioni e che sono alla base della qualità ambientale della vita urbana. È proprio la dimensione ambientale che, richiamando un uso allargato del territorio, apre le prospettive di una nuova sfera pubblica come presa di coscienza collettiva delle “dominanti ambientali” che sono presenti nella vita degli uomini che abitano un territorio e che rappresentano “un’idea che unisce luoghi e concetti spaziali densi di natura e di storia”. Il reinserimento del territorio nel contesto della vita urbana è esplorato dal libro attraverso i contributi di architetti, urbanisti, sociologi e filosofi le cui riflessioni esplorano situazioni urbane a bassa densità, una prospettiva di città ambientale che recupera la profondità storica e il senso del territorio e li rilancia in termini attuali. Per questo parliamo di “futuro territoriale della città”. Ne discutono: - Nuno Portas, professore ordinario di Urbanistica, Facoltà di Architettura dell’Università di Porto | - Alfredo Mela, professore ordinario di Sociologia Urbana, II Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino | -Paola Pittaluga, professore associato di Pianificazione Territoriale, Facoltà di Architettura di Alghero, Università di Sassari | Info: Serena Orizi, tel +39 079 9720431 fax +39 079 9720420 e-mail: serena.orizi@uniss.it - www.architettura.uniss.it

Ambientarsi 2009

22 - 24 maggio 2009, Salerno
Al via Ambientarsi 2009, Salone dello Sviluppo sostenibile che avrà luogo presso il Centro Agro Alimentare di Salerno. Il salone ospiterà aziende che offrono soluzioni e servizi nei seguenti ambiti: - Produzione di energia da fonti rinnovabili | - Trattamento e gestione del ciclo dell’acqua | - Edilizia sostenibile ed efficienza energetica | - Industria eco compatibile, trattamento e riciclo dei rifiuti | Saranno presenti gli Enti Pubblici che operano negli ambiti di pertinenza dell’evento e esplicano servizi di informazione e di divulgazione circa le iniziative in corso sulla cultura ambientale, ma soprattutto sui sistemi di incentivi disponibili, alla luce di quanto previsto nell’ultima finanziaria ed in altri strumenti di legge a livello europeo, statale e regionale. Avranno, inoltre, il loro spazio anche l’editoria specializzata e quegli attori sociali che hanno la funzione di animare e di educare alla cultura del vivere in nome del rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico. L’ingresso gratuito consentirà a chiunque lo desideri di visitare l’area espositiva, ma nell’interesse delle aziende che vi partecipano, il target di riferimento sarà costituito da liberi professionisti ed operatori del settore, dirigenti pubblici, costruttori e quelle categorie di lavoratori che rappresentano l’immediato riferimento per le novità presentate. Info: tel 089 7724090 fax 089 303922 e-mail: info.ambientarsi.it - www.ambientarsi.it

Più Design Può. Il design della democrazia, della società e della città

22 - 23 maggio 2009, Firenze
Si terrà presso il Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour 1, a Firenze, il convegno “Più Design Può. Il design della democrazia, della società e della città”, dedicato alle esperienze più significative che hanno riguardato progetti di comunicazione visiva, di volta in volta messi in atto da enti, associazioni, università, organizzazioni di tutto il mondo. Tra gli ospiti del convegno, che esplorerà temi che spaziano dalla grafica politica al design elettorale, dall’immagine coordinata governativa alla controinformazione militante, dal progetto grafico per la città all’editoria accessibile, spicca la figura di Steven Heller, storico art director del New York Times, che racconterà della strategia grafica nella campagna di Barack Obama. L’incontro, curato da Andrea Rauch e Gianni Sinni, è organizzato da Socialdesignzine, rivista online di cultura e design, che nei suoi sette anni di attività ha approfondito molte delle problematiche e delle criticità riscontrabili nei modi attraverso sui si manifestano la comunicazione
istituzionale e quella che nasce come espressione della società. Info: e-mail: sdz@aiap.it - www.piudesignpuo.it

Yves Perret - La natura dell’architettura

Il 22 maggio 2009 presso l’Aula Magna della I Facoltà di Architettura “L. Quaroni”, a Roma, l’architetto francese Yves Perret terrà una lezione pubblica dal titolo “La natura dell’architettura”. L’incontro è organizzato da Anab e dal Dipartimento Itaca dell’Università La Sapienza di Roma nell’ambito del ciclo di incontri di Architettura Naturale. E’ una storia straordinaria quella che l’architetto francese Yves Perret racconterà a chi avrà la possibilità di assistere alla public lecture a Roma. Una storia, la sua personale vicenda di progettista, in cui si riconnettono i più importanti percorsi su cui si è sviluppata la cultura architettonica europea, una storia che integra l’insegnamento di Le Corbusier con la più acuta consapevolezza del rapporto che c’è tra il costruire, la società e l’ambiente. Dalla partecipazione all’ultimo cantiere corbusieriano, quello della chiesa di Firminy Verde concluso nel 2006, ai lavori realizzati con una cura quasi artigianale nell’atelier Perret-Desages, i pensieri e le opere di Yves Perret trasmettono un’immagine del lavoro dell’architetto che evidenzia radici solide, la capacità di distillare il necessario, la sapienza di chi sa essere interprete del proprio tempo utilizzando la materia, la forma, le energie. Senza farsi fagocitare dall’oggi. Dal piccolo studio di Saint Etienne, periferia dei grandi palcoscenici dell’architettura contemporanea, i lavori di Perret, disseminati nella regione circostante trasmettono valori che travalicano l’ambito locale o un’idea regressiva di regionalismo. Una filosofia di lavoro che fa apparire finalmente evidente il significato e la funzione civile del mestiere di architetto. (Marco Moro) Info: tel 02 76390153 fax 02 76399798 e-mail: eventi@anab.it - www.anab.it

23/05/2009


ACMA Workshop_ Guido Guidi - Sul campo

23 - 27 maggio 2009, Milano
Nell’ultimo quarto di secolo il salto tecnologico verificatosi nella strumentazione di rilevamento, dall’impiego del satellite all’elaborazione digitale dei dati, ha permesso di reperire una tale quantità di informazioni sul territorio da poter avviare indagini quantitative e qualitative sull’ambiente senza precedenti. Ma la rappresentazione oggettiva di tali dati, per quanto precisa, non permette di restituire l’intera realtà, la permanenza dei fenomeni nelle dinamiche sociali, la stratificazione storica dei segni che connotano il paesaggio. A torto o a ragione si è ritenuto che uno strumento anacronistico come la fotografia permettesse la lettura e l’interpretazione di tali segni, l’organizzazione di uno sguardo consapevole sulla realtà, costituendo un potente mezzo della sua trasformazione grazie alla possibilità di agire in modo diretto sulla cultura del progetto. Liberata dall’esigenza di restituire una presunta oggettività, la tecnica fotografica si è perfezionata ed arricchita di nuove esperienze e metodologie; aderente al sistema dell’immagine e dei mass media, è in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo. ATTIVITA’/ PROGRAMMA_ Il workshop si divide in due momenti: - a) Esercitazione di lettura su alcuni testi visivi esemplificativi delle modalità e delle potenzialità della fotografia contemporanea rispetto al visibile | - b) Esperienza del luogo | ISCRIZIONI_ Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.) e nelle discipline di arti visive. Sono richieste basi tecniche medie sulla ripresa fotografica. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com - www.acmaweb.com

2. edizione - DIOGENE bivaccourbano_ residenza per artisti

21 settembre - 7 novembre 2009, Torino >[deadline: 23/05/2009]
Gli artisti del gruppo DIOGENE bandiscono il concorso internazionale per la residenza “Diogene bivaccourbano”, aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri, che si propone, attraverso un periodo di residenza, di attivare una modalità inedita di approfondimento sull’operare artistico e sul ruolo dell’artista nella società, con l’intento di recuperare un dialogo tra artisti volto a focalizzare l’attenzione sulla comprensione profonda della poetica del lavoro. Un progetto di artisti per artisti. Il progetto di Residenza “Diogene bivaccourbano” nasce da una collaborazione tra artisti che hanno avviato un percorso di riflessione e confronto sulle relazioni tra arte e società, sul ruolo dell’artista, e sull’arte come forma di conoscenza. In quest’ottica i componenti del gruppo hanno deciso di mettere se stessi a disposizione di altri artisti per attivare una collaborazione condivisa e partecipata. Il concorso è aperto a tutti gli artisti operanti nel settore specifico delle arti visive, senza restrizioni di genere o tecnica. Uno degli elementi che più caratterizzano il programma “Diogene bivaccourbano” è il luogo inconsueto di residenza; l’artista selezionato sarà infatti ospitato all’interno di un piccolo modulo abitativo (il Bivacco), allestito in uno spazio “interstiziale” della città, che diventerà, per l’artista, il luogo di vita e lavoro per la durata della residenza, permettendogli di sperimentare una specifica modalità di interazione con l’ambiente urbano e la sua comunità. Il Bivacco - progettato dal gruppo Diogene - sarà realizzato utilizzando materiali di recupero e sarà dotato di un kit che garantisce l’autosufficienza (pannello solare, stufa a gas, fornello, doccia solare, wc portatile, ecc). Questa particolare modalità di vivere la residenza non è decifrabile come esperimento estremo di sopravvivenza ma piuttosto come intenzione di rapportarsi alla città -il nostro habitat “naturale” - con la ricerca dell’essenziale. Il bivacco urbano diventa quindi una sorta di botte di Diogene, uno spazio per la “meditazione”, con l’intento di ridare valore ai contenuti del lavoro dell’artista. La residenza avrà una durata minima di tre settimane e massima di sei settimane e si svolgerà nella città di Torino. Durante il periodo di residenza il gruppo Diogene organizzerà una serie di incontri di approfondimento durante i quali l’artista avrà la possibilità di presentare il proprio percorso di ricerca e illustrare il progetto svolto nella città di Torino a critici, ricercatori e altri operatori del settore dell’arte contemporanea. Si prevede anche un momento di Open Studio in cui l’artista si renderà disponibile al confronto con il pubblico in visita. L’artista vincitore avrà a disposizione un budget massimo di 7.500 euro. Info: tel +39 338 1731873 e-mail: info@progettodiogene.eu - www.progettodiogene.eu - bando.doc

25/05/2009


PROIEZIONI FUTURE_ workshop di arti visive, multimediali e interattive

22 giugno – 4 luglio 2009, Monza >[open call: dal 25/05/2009 fino a esaurimento posti]
AreaOdeon presenta, nell’ambito del progetto HubYoung - Creativi in impresa, PROIEZIONI FUTURE: workshop di arti visive, multimediali e interattive che si svolgerà a Monza. La partecipazione è aperta a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni con la voglia di mettere in pratica il proprio talento e sperimentare con i professionisti del settore le potenzialità delle nuove tecnologie. Durante le due settimane di workshop, i partecipanti, guidati da esperti che hanno fatto dell’arte multimediale il loro lavoro, avranno modo di integrare le proprie conoscenze tecniche, i linguaggi della creatività e della comunicazione con la sperimentazione tecnologica, nella prospettiva di sviluppare queste competenze in ambito professionale. SVOLGIMENTO_ Il programma sarà strutturato in tre fasi: una teorica in cui diversi professionisti illustreranno ai partecipanti la loro personale esperienza; una pratica, in cui si lavorerà con le strumentazioni multimediali e interattive, e un’ultima fase applicativa, in cui le tecniche approfondite si concretizzeranno nella progettazione e realizzazione di una performance audiovisiva per un evento pubblico che si svolgerà il 4 luglio 2009. DESTINATARI_ L’Open Call è indirizzata a giovani motivati di età compresa tra 18 e 30 anni, di qualsiasi nazionalità, che siano interessati ad approfondire l’uso dei media tecnologici ed interattivi nel campo della creatività con la prospettiva di applicare le competenze acquisite in ambito professionale. La partecipazione è gratuita. Info: tel/fax +39 039 5964994 e-mail: hubyoung@areaodeon.it - www.areaodeon.it/hubyoung

26/05/2009


MUV 2009 - Digital Nature

[deadline: 26/05/2009]
MUV, festival di musica e arti digitali, giunto alla sua 5. edizione, bandisce un concorso dal titolo “Digital nature” curato da Andrea Mi, rivolto a tutti gli artisti che si esprimono con il mezzo video invitandoli a confrontarsi con le tematiche ambientali. Ogni partecipante potrà concorrere con una sola opera video, della lunghezza massima di 4 minuti, il materiale inviato verrà selezionato dall’organizzazione del Festival e da una giuria composta da artisti e professionisti del settore. Il concetto di Digital Nature serpeggia, da qualche tempo, tra i pensieri di blogger aggiornati, tecno-filosofi, designer futuribili e inizia a diventare uno dei temi caldi nei vasti terreni della cultura digitale. Oggi che le piante domestiche crescono in piccole serre alimentate via usb dal nostro laptop, oggi che il nostro mondo naturale possiamo costruirlo virtualmente nei nuovi videogame la stessa idea di natura muta continuamente nell’esperienza quotidiana. Si cercano punti di contatto possibili tra natura, teorie evolutive e arte generativa; si teorizzano nuovi scenari nei quali la tecnologia pi avanzata si pone al servizio di una crescente sensibilit ambientale; si disegnano scenari nei quali l’immaterialit digitale sposa lecologia. E gli artisti, come sempre, sono in prima fila a ripensare e rielaborare le mutazioni del nostro presente. La nuova edizione di MUV si interroga proprio su questi temi quanto mai attuali e chiama a raccolta sperimentatori elettronici, tecno-visionari e progettisti dell’immateriale, tutte menti creative capaci di pensare un futuro sostenibile nel quale la tecnologia evoluta sia il miglior antidoto alla distruzione del pianeta naturale. L’iscrizione al concorso è gratuita. Info: tel +39 055 6530215 e-mail: info@firenzemuv.com - www.firenzemuv.com

28/05/2009


Abitare la sperimentazione - Omaggio ad Annibale Fiocchi

Il 28 maggio 2009 alle ore 18.30 presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, in via Solferino 19, nell’ambito di ‘Serate di Architettura’ si terrà l’incontro “Abitare la sperimentazione. Omaggio ad Annibale Fiocchi”. Abitare la sperimentazione è una riflessione sulla ricerca architettonica di Annibale Fiocchi, architetto milanese, laureatosi al Politecnico nel 1939, allievo di Giuseppe Terragni, dopo un periodo trascorso in Marina fino al 1946, l’anno successivo dirige fino al 1954 l’Ufficio Architetti dell’Olivetti a Ivrea. L’ingresso alla Olivetti è la svolta per Fiocchi dove si occupa di coordinare gli architetti che realizzano le residenze, gli stabilimenti, le colonie marine e montane che Adriano fa costruire, non solo a Ivrea e nel Canavese, ma nel mondo. Annibale Fiocchi, non coordina solo i suoi colleghi ma è un raffinato progettista. Egli realizza la colonia marina di Marina di Massa insieme a Ottavio Cascio (1948-58), il terzo ampliamento delle officine Ico a Ivrea insieme a Luigi Figini e Gino Pollini (1949), i quartieri residenziali Ina Casa di Canton Vigna (1949-53) e Canton Vesco (1949-54) a Ivrea insieme a Marcello Nizzoli; la sede Olivetti di via Clerici a Milano (1950-54) con Gian Antonio Bernasconi e Marcello Nizzoli, parallelamente in campo urbanistico partecipa alla redazione del Piano Regolatore Generale di Ivrea (1953-55) con Ludovico Quaroni, Nello Renacco, Enrico Ranieri; Palazzo Uffici 1 Olivetti (1960-64) a Ivrea insieme a Bernasconi e Nizzoli. Proprio la sua città, Milano, rende omaggio ad un suo figlio illustre, un grande architetto del Novecento che vinse nel 1951 la Medaglia d’oro alla IX Triennale di Milano per il quartiere Canton Vesco a Ivrea, la giuria era presieduta da Piero Portaluppi. Oggi all’età di novantaquattro anni compiuti in aprile, la rivista digitale di architettura Archphoto.it e l’Ordine degli Architetti di Milano organizzano una conversazione sulla ricerca architettonica di Fiocchi, a partire dagli studi fatti da Luca Gibello e Paolo Mauro Sudano concentrando l’attenzione sulla sperimentazione dell’abitare il cui esito è ancora oggi attuale. Emanuele Piccardo, critico di architettura e curatore della rivista digitale di architettura Archphoto.it, condurrà la conversazione con Gibello e Sudano, autori del libro pubblicato per Aiòn edizioni, “Annibale Fiocchi Architetto” e con Daniela Volpi, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano. Info: tel 02 6253 4272 fax 02 6253 4209 e-mail: ufficio.stampa@ordinearchitetti.mi.it - www.ordinearchitetti.mi.it

Bad Places and Oases Plus. Latz + Partner

28 maggio - 21 giugno 2009, Settimo Torinese (To)
Il 28 maggio 2009 alle ore 18.30, inaugura la mostra “Bad Places” – paesaggi urbani desolati, discariche, parchi trascurati e infrastrutture nocive per l’ambiente. Nella mostra, presso la Giardinera in Settimo Torinese, lo studio d’architettura del paesaggio Latz + Partner presenta, modi per affrontare la progettazione di questi luoghi, andando oltre i contenuti estetici, in un tempo in cui, circondati da spazi sempre più piccoli, generiamo ancora nuove e desolate distese. “Oases” – interventi localizzati e luoghi particolari sono la risposta ai “Bad Places”. Si parte accettando l’esistenza di questi spazi devastati e inquinati per individuarne, in un secondo tempo, le qualità e rilevare gli strati fonte di preziose informazioni. Secondo Latz + Partner il paesaggio non esiste solo fisicamente ma rappresenta un repertorio di differenti informazioni che l’osservatore combina in modo diverso ogni volta. La filosofia progettuale dello studio ha l’ambizione di facilitare e trovare nuovi spunti a questo processo. La mostra si focalizza su due progetti chiave entrambi in fase di realizzazione : Hiriya a Tel Aviv e Crystal Palace Park a Londra. Completano l’esposizione alcuni tra i lavori realizzati – come il parco con altoforno in Duisburg, il vecchio porto in Bremerhaven, la trasformazione Kirchberg Plateau a Lussemburgo. Di solito la partecipazione e un approccio ecologico sono di grande importanza nello svolgimento dell’intero lavoro. La trasformazione della discarica di Hiriya scaturisce dal concorso internazionale del 2004 per l’enorme discarica di Tel Aviv. Una montagna di rifiuti rimane una montagna di rifiuti, ma può cambiare il suo carattere e gli elementi che apparivano brutti e contaminati si trasformano in un simbolo di rinnovamento ecologico. Il “bad place”, il luogo cattivo, diventa un parco fruibile e un campo sperimentale per il tema del riciclo. Il nuovo sviluppo urbano e paesaggistico del Crystal Palace Park è stato pianificato nel 2006/2007. Il sito fu il primo e più grande parco d’intrattenimento e divertimento nel mondo e incornicia il famoso Crystal Palace di Joseph Paxton. Gli edifici storici dovrebbero essere preservati. Lavorare su quest’area, malridotta, parcellizzata e oppressa da elementi insiti disturbanti, richiede, nel processo rigenerativo, la partecipazione pubblica e un riorientamento sia estetico che politico. Il Master Plan mostra la visione del futuro parco. Il progetto di Torino è stato commissionato a seguito di un concorso internazionale del 2004. Il futuro Parco Dora si sviluppa su un’ex area industriale a ridosso del centro città. Testimonianze del passato industriale come il grande ex laminatoio e gli impianti di raffreddamento sono riconvertiti in elementi utilizzabili del parco insieme alla riapertura del fiume Dora; nuove estensioni verdi, prati, giardini, passeggiate e piazze danno vita ad un paesaggio unico nel cuore della città. L’evento è ideato e organizzato da CASARTARC Casa delle Arti e dell’Architettura con la curatela di Silvia Rossi & Latz + Partner e con il sostegno economico di: Città di Settimo Torinese, Fondazione ECM. Info: tel +39 011 8028391 fax +39 011 8028253 e-mail: info@casartarc.org - www.casartarc.org

29/05/2009


Europan 10

[chiusura iscrizioni: 29/05/09]
Decima edizione del concorso biennale europeo rivolto a tutti i giovani architetti e professionisti della progettazione con meno di quarant’anni. Da oggi, 19 gennaio 2009, è possibile prendere visione del tema, del regolamento del concorso e della documentazione del sito in concorso del Comune di Genova e di tutti gli altri siti europei. Con la nuova sessione di EUROPAN proseguirà il tema permanente che sarà incentrato sullo sviluppo dei nuovi modi di vivere la città ovvero delle “nuove urbanità”. Tema dell’edizione 2009-2010 “Urbanità europea, città sostenibile e innovazione degli spazi pubblici. Inventare l’urbanità. Rigenerare, rivitalizzare, colonizzare”. Ogni candidato e/o gruppo di candidati può partecipare a Europan concorrendo su diversi siti, purché essi siano in Paesi diversi. Paesi organizzatori e associati Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Repubblica Ceca, Ungheria. PREMI_ Progetti vincitori Gli autori delle proposte vincitrici riceveranno una ricompensa fissata nell’equivalente di 12.000 Euro tasse incluse, nella moneta del Paese che li avrà premiati. Progetti segnalati Gli autori delle proposte segnalate riceveranno un premio fissato nell’equivalente di 6.000 Euro tasse incluse, nella moneta del Paese che li avrà segnalati. Info: tel +39 06 97614804 fax +39 06 97614830 e-mail: info@europan-italia.com; www.europan-italia.com - www.europan-europe.com

ACMA - Viaggio culturale a Lione_ Lione. La riforma dello spazio pubblico

29 maggio - 2 giugno 2009, Milano / Lione
La strategia di pianificazione urbanistica adottata negli ultimi decenni a Lione ha condotto, accanto alla realizzazione di rilevanti progetti di architettura, alla riqualificazione di numerosi spazi pubblici, piazze e parchi. Dai grandi interventi di Renzo Piano, Santiago Calatrava e Jean Nouvel, ai progetti urbani e paesaggistici quali il Parc de Gerland di Michel Corajoud, le rive del fiume Rodano e la Place des Célestins di Christine Dalnoky e Michel Desvigne. L’itinerario comprende la visita lungo il percorso ad alcune opere di Le Corbusier: il Convento del la Tourette a Eveux-Sur-Arbresle, l’Unité d’Habitation e gli altri edifici a Firminy. ISCRIZIONI_ Il viaggio è rivolto ad architetti, giornalisti, redattori di riviste specializzate, docenti universitari, studiosi e cultori della materia. Sono previsti riduzioni per gruppi di almeno cinque persone, per gruppi provenienti dagli ordini professionali convenzionati con ACMA e per i Sostenitori ACMA. Le iscrizioni saranno raccolte fino ad esaurimento dei posti disponibili. Info: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com - www.acmaweb.com

30/05/2009


1. edizione - PREMIO LUM per l’arte contemporanea

30 maggio - 30 luglio 2009, Bari
Un convegno ed una grande mostra segneranno a Bari i passaggi conclusivi della prima edizione del Premio LUM, l’importante iniziativa di promozione dell’arte contemporanea italiana ideata dall’Università LUM Jean Monnet che intende collocare la città e la Puglia su una scena di avanzata politica culturale. Per l’occasione il 30 maggio 2009 sarà riaperto al pubblico, dopo oltre trent’anni, il maestoso Teatro Margherita che svetta sul mare facendo da cerniera tra il borgo antico ed il centro murattiano. Un evento di grande importanza per la città che conferma l’impegno dell’Università LUM per una nuova progettualità che punti alla riqualificazione urbana attraverso luoghi dedicati all’arte e più in generale alla cultura ed alla creatività, in prospettiva della realizzazione di un Centro per le arti contemporanee. Gli spazi interni del teatro, restituiti nel loro scheletro architettonico ma consolidati e messi in sicurezza, diverranno lo scenario ideale per contenere le opere site specific dei 15 artisti selezionati. Artisti “under 35” scelti su scala nazionale da Luca Cerizza, Antonella Marino e Francesco Stocchi. Sono i tre membri del Comitato curatoriale nominato dal Comitato scientifico di alto profilo professionale del Premio LUM che è composto da: Vito Labarile responsabile del progetto, collezionista - Andrea Bellini critico d’arte, direttore di ARTISSIMA Fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino e curatorial advisor del PS1 MoMA a New York - Nicolas Bourriaud critico d’arte, cofondatore del Palais du Tokio di Parigi e Gulbenkian Curator for Contemporary Art alla Tate Britain di Londra - Cristiana Collu direttore del Museo MAN di Nuoro - Mario Cristiani gallerista e presidente dell’Associazione Arte Continua di San Gimignano - Alberto Garutti artista, docente dell’Accademia di Brera a Milano e dello IUAV di Venezia - Marco Niccoli gallerista, editore. A loro la scelta dei 5 finalisti della Prima edizione del Premio LUM per l’arte contemporanea, cui saranno assegnate borse di studio all’estero, e la nomina del vincitore unico del primo premio: 20 mila euro per realizzare un’opera che la LUM lascierà in comodato gratuito alla Città di Bari. In questo modo il Premio LUM si propone di conseguire un duplice obiettivo: contribuire incisivamente alla promozione della giovane arte italiana e nel contempo contribuire ad un percorso di educazione al contemporaneo nel territorio. L’appuntamento è il 30 maggio nella Sala multimediale del Castello svevo di Bari dalle ore 10.00 alle13.00. Info: Stefania Scozia, tel 080 6978250 e-mail: scozia@lum.it - www.lum.it

31/05/2009


New Neighbourhoods in Europe

[call for abstract: 31/05/2009]
In the framework of the the Laboratorio Cittadinanza/Workshop on Citizenship, in cooperation between the Bauhaus-Universität Weimar, Planum and the University Rome 3, the project ‘New Neighbourhoods in Europe’ is announced. A variety of new ‘neighbourhoods’ have been built in Europe in the last 30 years. The building market has grasped the opportunities of marketing a variety of ways of living, entire working class neighbourhoods (besides old historic centres, and some sparse villages) have been gentrified; some new ones have been build, attempting to define a new ideal of ’sustainable’ living. Besides, the rehabilitation of city centres, brown fields or derelict lands is instrumental to the strategies of economic development. These
neighborhoods are often aimed at experimenting with the urban space, innovating the local economy, sometimes supporting the project of a ‘creative’ city. Most of the innovations heralded by these neighbourhoods are related to planning, environment or urban design; yet, some others address the larger issue of ‘liveability’, combining social and material requirements. For instance, mixing functions and activities, hosting cultural institutions, providing affordable housing or new housing types, experimenting with technologies. Critical notions of these new experiments are the idea of social variety, of knowledge and culture districts, a supposed sequence between liveability-creativity-innovation. Such neighborhoods are thus inherently ambiguous: historical centres are re-tuned by the tourism and entertainment industry; gentrified working class areas become cultural districts; reverted industrial zones host universities and research centres… The objective is to produce a volume with contributions of PhD researchers reflecting on the emergence of new neighbourhoods in the European City. We are kindly inviting students -in the field of urban heritage, urban studies, urban planning, architecture and other related disciplines- to send in an abstract for a chapter in the planned book. Relevant subjects are: - The political side of new developments, studying the form of urbanity (or citizenship) implicit in the design of new settlements | - Accessibility to public space and public goods in the neighbourhoods | - The innovative or traditional feature and life-styles that these neighbourhoods implicitly foster | - The contextual and political factors influencing the concept and design of these neighbourhoods | - The contribution with innovation and the new economy | Please, send an abstract of no more than 400 words explaining the case study that you would like to bring in and how your chapter will be addressing one or more of these subjects. Info: e-mail: m.cremaschi@uniroma3.it - Frank.Eckardt@archit.uni-weimar.de - www.planum.net

Premio Sostenibilità 2009

[deadline: 31/05/2009]
Il premio “Sostenibilità 2009”, istituito da BIOECOLAB_ProMo, giunto alla 3. edizione, si propone di valorizzare e divulgare le buone pratiche del costruire attraverso la selezione di realizzazioni e progetti che abbiano seguito i principi costruttivi della bioarchitettura e dell’urbanistica sostenibile: il rispetto e l’integrazione con l’ambiente naturale, il controllo dei consumi di energia, l’impiego di materiali e tecniche non inquinanti e non nocive per la salute dell’uomo, la sostenibilità sociale ed economica, l’innovazione. Il premio riguarda sia gli interventi ex-novo sia quelli relativi alla riqualificazione dell’esistente, pubblici o privati, suddivisi in tre categorie: - 1. edilizia ex-novo | - 2. edilizia ristrutturazioni e/o restauro | - 3. urbanistica | Il Premio sarà assegnato alle opere che, per ciascuna categoria, meglio esprimeranno i principi fondamentali di cui sopra. Saranno inoltre assegnate menzioni speciali ai progetti ritenuti, a giudizio della giuria, meritevoli per aspetti particolari. Le candidature al Premio possono essere presentate da liberi professionisti singoli o associati, studi tecnici, studi di architettura o ingegneria, società di ingegneria, ATI, Pubbliche Amministrazioni, nati, diplomati o laureati in Europa (compresi i paesi non facenti parte della UE); ogni singolo candidato o gruppo potrà partecipare con uno o più progetti realizzati. Info: tel 059 848811 fax 059 848477 e-mail: progetti@bioecolab.it - www.bioecolab.it

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