NEWS in archivio giugno 2007
by Luisa Siotto
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1/06/2007


Un’idea di Parco della Laguna_ seminario

Oggi 1 giugno, dalle ore 9.30, presso l’aula magna Iuav Tolentini, Santa Croce 191, a Venezia, si terrà il Seminario di presentazione e discussione del concorso di idee bandito dalla rivista 2G di Barcellona e organizzato dal DPA/IUAV. saluti e presentazioni: Carlo Magnani, Rettore Università Iuav di Venezia | Pierantonio Belcaro, assessore all’ambiente, Comune di Venezia | Monica Gili, direttrice della Rivista 2G | Renato Bocchi, direttore Dipartimento di progettazione architettonica Iuav | Giovanni Cutolo, presidente di Santa&Cole | introduzione: Sandro Bisà, studio Limesland | intervengono: Paolo Cacciari, deputato al Parlamento italiano | Stefano Guerzoni, direttore dell’Osservatorio Naturalistico della Laguna di Venezia | Alessandra Taverna, presidente dell’Istituzione Parco della Laguna Nord di Venezia | Andrea Mariotto, laboratorio L’Ombrello, Dipartimento di Pianificazione Iuav | Lorenzo Bonometto, Dipartimento di Pianificazione Iuav | Tiberio Scozzafava, TUBerlin | La rivista di architettura e urbanistica “2G” (www.ggili.com), in collaborazione con Santa&Cole, con il Dipartimento di progettazione architettonica Iuav, con l’Osservatorio Naturalistico del Comune di Venezia e con l’Istituzione Parco della Laguna Nord, ha promosso e organizzato il concorso internazionale di idee “Parco della Laguna di Venezia”, aperto a studenti ed architetti fino ai 40 anni. L’idea del concorso parte dalla necessità di recuperare la laguna intera come sistema metropolitano complesso, attraverso la decentralizzazione di funzioni e usi, e in completa integrazione con il contesto naturale. In occasione del seminario “Un’idea di parco della laguna di Venezia”, Iuav presenterà al pubblico e alla città l’iniziativa e aprirà un dibattito tra tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa: questo dibattito si propone di diventare il luogo di discussione delle ide e delle proposte che dal concorso verranno generate, verificandone l’applicabilità, e offrire in questo modo uno spunto per la reale gestione del territorio lagunare. Info: tel +39 041 2571926 fax +39 041 5246296 e-mail: dpa@iuav.it; Iuav

Holcim Hawards Competition 2007/08

[call for entries: 1/06/2007 - deadline: 29/02/2008]
E’ stato avviato oggi il 2. ciclo della competizione Holcim Awards volta alla promozione dell’edilizia sostenibile nel mondo. Il primo ciclo 2005/06 della competizione Holcim Awards fu un successo, attirando più di 3.000 candidature provenienti da 120 Paesi con 46 progetti finalisti. Holcim Awards competition è un’iniziativa di Holcim Foundation for Sustainable Construction, la quale è supportata da Holcim Ltd ma indipendente dai suoi interessi commerciali. Holcim Ltd è uno dei principali produttori di cemento, aggregati (sabbia e ghiaia) e di altre attività calcestruzzo, asfalto e servizi legati al mondo delle costruzioni, con interessi di maggioranza e minoranza in più di 70 Paesi nei cinque continenti. Gli Holcim Awards sono aperti a chiunque sia coinvolto in progetti di edilizia sostenibile – architetti, progettisti, ingegneri. Tutti i progetti di tale natura possono essere presentati purché la fase esecutiva non sia stata avviata prima del 1/06/2007. In aggiunta, gli Holcim Awards quest’anno introducono una novità: una categoria speciale aperta a professionisti di età inferiore ai 35 anni. Le candidature possono essere presentate (solo in lingua inglese) entro il 29/02/2008 sul sito Internet www.holcimawards.org. Il premio in denaro per le 5 competizioni regionali e per quella mondiale ammonta a due milioni di dollari. Le candidature agli Awards saranno poi valutate da giurie indipendenti, guidate da noti architetti e accademici, in 5 regioni del mondo, sulla base di 5 criteri (o “target issues”) che sono i parametri per misurare il grado con cui una costruzione contribuisce allo sviluppo sostenibile: qualità ecologica e risparmio energetico; performance e compatibilità economica; standard etici e equità sociale; impatto estetico e sul contesto; cambiamento radicale e trasferibilità. Nella gestione della competizione, Holcim Foundation lavora a stretto contatto con le primarie università in ambito tecnico: Swiss Federal Institute of Technology (ETH Zurigo), Svizzera; Massachusetts Institute of Technology (MIT) a Cambridge, USA; Tongji University (TJU) a Shanghai, Cina; Universidad Iberoamericana (UIA) a Città del Messico, Messico; University of the Witwatersrand (Wits) a Johannesburg, Sud Africa. Queste università guidano le giurie indipendenti nelle loro regioni. Universidade de São Paulo (USP), Brasile è un’università associata della Foundation. Info e bando: tel +41 58 8588292 e-mail: info@holcimfoundation.org; www.holcimawards.org

World Habitat Awards 2007

[deadline: 1/06/2007]
Istituito dalla Building and Social Housing Foundation nel 1985, il World Habitat Awards mira ad identificare soluzioni pratiche ed innovative alle esigenze ed i problemi in materia di alloggio in tutto il mondo. Vengono assegnati due premi l’anno, uno ad un progetto di alloggio nato in paesi del Sud, l’altro in paesi del Nord. Il concorso è aperto a tutte le organizzazioni di tutto il mondo, compresi governi centrali e locali, ONG, collettività, istituti di ricerca ed accademici, settore privato. A ciascuno dei due vincitori sarà consegnato un premio in denaro di £10 000 in occasione della celebrazione annuale della World Habitat Day indetta dalle Nazioni Unite. Info e iscrizioni: tel +44 1530 510444 fax +44 1530 510332 e-mail: wha@bshf.org; www.bshf.org

5/06/2007


Supermegadrops 3/Acqua

5 - 30 giugno 2007, Cremona
Si inaugura stasera alle ore 18, presso il CRAC-Centro Ricerca Arte Contemporanea, del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” di Cremona, in via XI Febbraio 80, l’evento Supermegadrops 3. A chiusura di stagione il CRAC presenta per il 3. anno consecutivo Supermegadrops 3, una selezione di video scelti dall’archivio Careof di Milano a cura di Francesco Bernardelli, Mario Gorni e Francesco Poli. Una parte del materiale proposto, è stato presentato a Torino nel Gennaio 2007, in occasione dell’ottava rassegna Video.It “con acqua / senz’acqua” dedicata al video d’artista. Il tema dell’acqua è il filo conduttore che lega le opere, l’acqua essenziale elemento del nostro corpo, del nostro pianeta, viene presentato con tutte le sue caratteristiche simboliche e metaforiche. Problema pressante, questo, che ci invita a riflettere sui mutamenti climatici in corso e sulla complessità delle questioni ambientali: l’acqua e la scarsità d’acqua e gli effetti che questo comporta su gran parte della popolazione mondiale, sulla terra e sui nostri corpi. Ma non c’è solo questo nella riflessione degli artisti, c’è anche il tentativo di raccontare con il mezzo video piccoli frammenti di realtà, paesaggi, microstorie montate e tradotte attraverso la fluidità del mezzo elettronico. Così le immagini scorrono, comprendendo deformazioni pittoriche di soluzioni liquide mostrate in tutta la sua astrazione, attività di singoli o piccole comunità al lavoro alla presenza del mare, silenziosi e movimentati scenari di paesaggi sottomarini, vuoti monumenti circondati dall’acqua, e ancora, l’emergenza incendi e la frenetica raccolta d’acqua, scenari fantastici di un mondo sottomarino raccontati attraverso reminiscenze mitologiche intrise di memoria e malinconia, paesaggi innevati e suoni di passi in un disgelo appena accennato, spazio e tempo raccontati nel tentativo di bilanciare stasi e movimento, onde e riflessi di luce di un bagliore accecante e tremulo. artisti: Giovanni Bai | Simone Berti | Maura Biava | Rossella Biscotti | Silvia Cini | Simonetta Fadda | Goldiechiari | Meri Gorni | Deborah Ligorio | Annamaria Martena | Andrea Melloni | Elisa Sighicelli | Info: tel/fax 0372 34190 e-mail: crac.cremona@artisticomunari.it; www.artisticomunari.it

6/06/2007


SOLERITOWN_ presentazione libro a Venezia

Stasera alle ore 17, presso l’aula A, ex convento delle Terese, Facoltà di Design e Arti dell’Università IUAV di Venezia, Dorsoduro 2206, si terrà la presentazione del libro “Soleritown”. SOLERITOWN costituisce una riflessione visiva e critica sul concetto di città secondo le teorie espresse dall’architetto Paolo Soleri evidenti nei suoi due frammenti di città, Arcosanti e Cosanti, realizzati nel deserto dell’Arizona. L’utopia realizzata di una città nel deserto viene raccontata attraverso gli sguardi di due fotografi italiani: Emanuele Piccardo e Filippo Romano. SOLERITOWN è un progetto fotografico ideato dall’associazione culturale plug_in - laboratorio di architettura e arti multimediali | con il sostegno di: Provincia di Torino, Fondazione Ordine degli Architetti di Torino, Ordine degli Architetti di Torino e Archphoto.it -rivista digitale di architettura e arti visive | Intervengono alla presentazione del libro: Antonello Frongia, docente di Storia della Fotografia, Università Iuav di Venezia - Facoltà di Design e Arti | Emanuele Piccardo, architetto-fotografo | Filippo Romano, fotografo | Info: e-mail: info@plugin-lab.it; www.plugin-lab.it - www.iuav.it

7/06/2007


Al Fadhil_ I. R.A. Q. - I Repeat A Question_ Collateral effect of the 52nd Venice Biennale

7 - 9 giugno 2007, Venezia
E’ un’idea, un’azione, un agire comunicativo basato sulla realtà dei fatti. I Repeat A Question è una legittima interrogazione che cerca il suo spazio nella nostra mente in una quotidianità in rapida trasformazione al punto da farci dimenticare le catastrofi dei nostri simili, dei nostri vicini. Se il mondo contemporaneo ci stimola continuamente con i suoi messaggi e le sue comunicazioni, allora sussiste la possibilità di ripetere una domanda. La stessa di sempre. Il mondo si trasforma, così pure si trasforma l’Iraq, in modo sempre più tragico e sempre più dimenticato dalla scena artistica mondiale, ma non da quella affaristica bellica. Avremmo voluto vedere in questa Biennale la petroliera ormeggiata e vuota intitolata Iraqi issue pavilion, ma la politica non ha voluto, così non ci rimane altro che rifare la stessa domanda: I Repeat A Question. | Artist: Al Fadhil | Curated by: Riccardo Lisi | A project by: Dissident Energy | In collaboration with: Hadel Nazmy, Kadhum and Edoardo Malagigi | Courtesy: Peter Lewis - Redux project, iraqpavilion.com, artnow.it | www.irepeataquestion.org

Pablo Volta. La Sardegna come l’Odissea

7 giugno - 16 settembre 2007, Nuoro
Stasera alle ore 19, nei locali dell’x tribunale in Piazza di Santa Maria della Neve a Nuoro, sarà inaugurata la mostra fotografica “Pablo Volta. La Sardegna come l’Odissea” realizzata dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna in collaborazione con il Comune di Nuoro. La mostra propone 111 immagini realizzate nell’isola dal grande fotografo italo-argentino tra il 1954 e il 1957. Pablo Volta giunse in Sardegna nel dicembre del 1954 per eseguire una serie di immagini a Orgosolo, in vista di una nuova edizione, illustrata, dell’Inchiesta su Orgosolo di Franco Cagnetta, già pubblicata con grande risonanza sulla rivista Nuovi Argomenti. […] Del complesso delle immagini eseguite nel quadriennio 1954/57 la mostra offre un’esauriente selezione, rappresentativa della poetica del fotografo e in particolare della sua capacità di cogliere con discrezione momenti del vivere, della quotidianità e della festa, in una Barbagia poverissima, della quale riesce ad evidenziare l’essenza di una vita fortemente comunitaria, coesa e integrata. L’allestimento si articola in due grandi sale: la prima è tutta dedicata a Orgosolo; la proiezione in grande formato di alcuni film storici immerge il visitatore in un coinvolgente paesaggio visivo e sonoro del paese. Una vetrina/diorama comprende oggetti personali, documenti, libri inerenti all’autore. La seconda sala espone le immagini di Mamoiada, Desulo, Laconi, Nuoro e dell’Ogliastra. In un ambiente di snodo altre 21 immagini, realizzate prevalentemente in Francia, documentano momenti e tematiche dell’attività complessiva del fotografo.Un ulteriore spazio è riservato alla proiezione del documentario di Giovanni Columbu Ritratto di Pablo Volta (2004). […] Pablo Volta ha deciso di cedere all’ISRE la sua produzione inerente alla Sardegna, avendo individuato nell’Istituto il luogo più adatto per la conservazione e la valorizzazione del suo lavoro. Pubblicazione ILISSO. Info: tel 0784 242900 fax 0784 37484 e-mail: isresardegna@isresardegna.org; www.isresardegna.org

8/06/2007


ARTEMPO - Where Times Becomes Art

9 giugno - 5 novembre 2007, Venezia
Inaugura l’8 giugno presso il Palazzo Fortuny, San Marco 3958 (Campo San Beneto), a Venezia, la mostra ARTEMPO. Questa grande mostra, nata dalla collaborazione tra la Città di Venezia- Musei Civici Veneziani e Axel Vervoordt, indaga il rapporto tra arte, tempo e il loro mostrarsi, attraverso secoli, luoghi, tendenze e linguaggi espressivi diversi. Oltre 300 le opere in mostra -da rari e preziosissimi pezzi archeologici a installazioni contemporanee- provenienti dalle vaste ed eclettiche collezioni di Axel Vervoordt, dai Musei Civici Veneziani e da altre importanti raccolte pubbliche e private e più di 80 gli artisti presenti, tra cui Francis Bacon, Alberto Burri, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, James Turell, Pablo Picasso, Andy Warhol. La mostra, ideata da Mattijs Visser e Axel Vervoordt, è organizzata dai Musei Civici Veneziani e da Axel Vervoordt e curata da Jean-Hubert Martin, Giandomenico Romanelli, Mattijs Visser e Daniela Ferretti. Artempo propone una singolare indagine da un lato sul tema del tempo e di come esso agisca, formi e trasfiguri l’arte, dall’altro di come il linguaggio dell’arte sia necessariamente universale e senza tempo. […] Per Artempo sono state commissionate a vari artisti nuove, specifiche installazioni: El Anatsui (Ghana) creerà un arazzo di lattine vuote per l’intera facciata del palazzo, Loris Cecchini (Italia) su un’altra facciata, proietterà un albero di luce, Anish Kapoor (India) realizzerà una parete specchiata di 12 metri. A queste di aggiungono le nuove opere e istallazioni di Berlinde De Bruyckere (Belgio), Klaus Münch (Italia), Tatsuo Miyajima (Giappone), Jorge Molder (Portogallo), Thomas Schütte (Germania), Dominique Stroobant (Italia), Shiro Tsujimura (Giappone), James Turrell (USA). Info: tel +39 041 2747607 e-mail: mkt.musei@comune.venezia.it; www.museiciviciveneziani.it - www.artempo.eu

10/06/2007


Biennale Arte - 52. Esposizione Internazionale d’Arte

10 giugno - 21 novembre 2007, Venezia
La Fondazione La Biennale di Venezia, presieduta da Davide Croff, inaugura la 52. Esposizione Internazionale d’Arte intitolata “Pensa con i sensi - Senti con la mente. L’arte al presente”, affidata alla cura di Robert Storr, primo direttore statunitense nella storia ultracentenaria della rassegna. La mostra centrale internazionale, allestita negli spazi delle Corderie e parte delle Artiglierie dell’Arsenale e nel Padiglione Italia ai Giardini, presenta un centinaio di artisti provenienti da tutto il mondo con opere, molte delle quali site specific e nuove produzioni realizzate, in collaborazione con la Biennale di Venezia, per questa occasione espositiva. Oggi verrà assegnato anche il Leone d’oro alla carriera al fotografo Malick Sidibé (Soloba, Mali, 1936). La cerimonia di premiazione si svolgerà invece a ottobre per la prima volta nella storia dell’Esposizione Internazionale d’Arte. La Giuria internazionale assegnerà seguenti premi ufficiali: Leone d’oro a un artista presente alla mostra centrale internazionale, Leone d’oro a un artista under 40 presente alla mostra centrale internazionale o in una partecipazione nazionale, Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale, Leone d’oro a un critico o a uno storico dell’arte per il suo contributo all’arte contemporanea. Le Partecipazioni nazionali e gli Eventi collaterali, divenute così numerose nel corso delle ultime edizioni della Biennale Arte da diventare vere e proprie componenti espositive strutturali, esaltano la mostra centrale internazionale: un ampio insieme di esposizioni ed eventi che dilagano dai confini dell’Arsenale e dei Giardini in tutta Venezia e che caratterizzano oggi in maniera unica e originale “l’arcipelago Biennale” […] Info: tel 041 5218711 e-mail: artestampa@labiennale.org; www.labiennale.org

12/06/2007


Marie-Ange Brayer al MAXXI di Roma_ Architettura sperimentale (1950-2007)

Stasera alle ore 18, presso il MAXXI, in via Guido Reni 2F, a Roma, si terrà la conferenza “Architettura sperimentale (1950-2007) : La collezione del FRAC Centre” di Marie-Ange Brayer, direttrice del museo di Orléans. L’occasione nasce dal gemellaggio che recentemente il MAXXI ha stipulato con l’istituzione francese. La collezione del FRAC di Orléans - che conta 300 opere, 500 plastici, 10.000 disegni di architettura - è una straordinaria testimonianza della sperimentazione architettonica internazionale degli ultimi 50 anni, nelle sue intersezioni con le esperienze artistiche contemporanee. Dalle architetture in plastica e quelle gonfiabili degli anni ‘50 all’architettura radicale italiana, dal decostruzionismo di Peter Eisenman, Rem Koolhas e Daniel Libeskind all’architettura interattiva degli olandesi NOX e Oosterhuis. Tra le opere figurano modelli e disegni dello studio romano IAN+, uno sguardo sulla nuova ricerca italiana, a cui il FRAC ha recentemente dedicato una mostra in collaborazione con il MAXXI. Info: tel 06 3210181 fax 06 32101829 e-mail: infomaxxi@beniculturali.it; MAXXI - CS.doc

15/06/2007


Giovani Architetti del Canavese + Archphoto - Soleritown al MaAM di Ivrea

Stasera alle ore 18.30, presso l’infopoint MaAM, in via Jervis 36, a Ivrea, si terrà la presentazione del libro “Soleritown”, prommossa da Giovani Architetti del Canavese e Archphoto.it. Intervengono gli autori, Emanuele Piccardo e Filippo Romano. Nel corso della presentazione verrà proiettato il filmato “Paolo Soleri” di Emanuele Piccardo. Con il sostegno di: Provincia di Torino, Ordine degli Architetti di Torino, Archphoto.it. Info: tel +39 0125 641815 e-mail: mam@comune.ivrea.to.it; MaAM

20/06/2007


ACMA Viaggi - Barcellona_Dall’architettura al disegno dello spazio pubblico

20 - 24 giugno 2007
Spesso citato come caso esemplificativo di rinnovo urbano in Europa, Barcellona è stata a partire dagli anni ‘80 un laboratorio sperimentale per l’architettura poiché ad una avveduta politica urbana si sono coniugate una efficace pianificazione urbanistica e un livello particolarmente elevato di professionismo. Se da un lato l’organizzazione delle Olimpiadi del ‘92 ha giocato un ruolo decisivo per rendere l’esperienza di Barcellona rappresentativa per la creazione del nuovo volto del Paese, dall’altro l’insieme dei progetti pubblici e privati prodotti per l’occasione ha stimolato non poco le giovani leve di architetti formatisi nella storica Facoltà di Architettura e sostenuti da un efficiente ordine professionale. La figura di un architetto della statura di Oriol Bohigas a contatto con l’amministrazione pubblica ha reso internazionale il dibattito sulla futura immagine della città con l’organizzazione di concorsi e con la presenza di architetti di chiara fama come Norman Foster, Richard Meyer, Arata Isozaki, Vittorio Gregotti, Gae Aulenti, Alvaro Siza, Frank O. Gehry ed altri. Non solo, la sua presenza nei punti decisionali della formazione e della professione ha favorito il confronto di diverse generazioni di architetti su temi non del tutto esplorati dei grandi progetti urbani, della riqualificazione di aree industriali dismesse, del disegno degli spazi pubblici e delle infrastrutture. Le visite saranno commentate da Antonio Angelillo, che ha curato il programma. iscrizioni: Il viaggio è rivolto ad architetti, giornalisti, redattori di riviste specializzate, docenti universitari, studiosi e cultori della materia. Sono previste riduzioni per gruppi di almeno cinque persone, per gruppi provenienti dagli ordini professionali convenzionati con ACMA e per i Sostenitori ACMA. Info e iscrizioni: tel +39 02 70639293 fax +39 02 70639761 e-mail: acma@acmaweb.com; www.acmaweb.com

22/06/2007


Guido Guidi - Bunker

22 giugno - 12 settembre 2007, Cagliari
Si inaugura stasera alle ore 18.30, presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura ‘Il Lazzaretto’, in via dei Navigatori, a Cagliari, la mostra del fotografo Guido Guidi “Bunker”, a cura di Elisabetta Villani. La mostra, proposta nell’ambito dell’evento “Wars or Words?”, attraverso la documentazione fotografica di luoghi naturali così fortemente connotati, mette in evidenza il valore architettonico, estetico e paesaggistico dell’Atlantik Wall, inteso come un patrimonio culturale transnazionale che conserva una parte importante della memoria continentale. Tra il 1939 ed il 1945 le industrie Todt, con il sostegno della Wehrmarcht, costruirono, sotto gli ordini del III Reich, l’Atlantikwall, una sequenza di migliaia di fortificazioni che si estendono per più di 6.000 chilometri da Capo Nord fino ai Pirenei. Archetipi di questa grande infrastruttura militare sono le grandi linee di difesa che, dal Vallo d’Adriano, alla Muraglia Cinese, alle linee di difesa contemporanee (Maginot, Siegfried, etc.) d’un sol tratto delimitano e descrivono l’organizzazione del potere sul territorio. Guido Guidi, attraverso la sua ricerca intransigente, consolidata e riconoscibile, riesce a destrutturare, e a rendere pressochè invisibile, la presenza concettuale ed oggettiva di queste strutture. Costruzioni possenti, macchine per guardare, quasi una sorta di gigantesche macchine fotografiche, oggetti per vedere e osservare, spiare e controllare. L’occhio dell’artista indaga l’immenso e il particolare insieme, visione che, attraverso le tracce, i segni di spazi così definiti, indaga le realtà simultaneamente, privandole di tempo, come sospese.[…] The Atlantic Wall Linear Museum (www.atlanticwall.polimi.it) è un progetto finanziato dalla Comunità Europea, promosso da: - DPA-Politecnico di Milano (responsabile: Gennaro Postiglione) | - Partner Raymond Lemarie International Centre for Conservation, Katholieke Universiteit, Leuven, Belgium | - Groupe de Recherche sur l’Architecture et les Infrastructure, Ecole d’Architecture de Versailles, France | - Dipartimento di Urbanistica, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Italia | Info: tel 070 3838085 tel fax 070 372055 e-mail: lazzaretto2000@camuweb.it; www.camuweb.it

23/06/2007


Andrea Pertoldeo - In Polvere. Bahrain, 2006

23 giugno - 15 luglio 2007, Treviso
Si inaugura stasera alle ore 18.30, presso lo Spazio Antonino Paraggi, in via Pescatori 23, a Treviso, la mostra “In Polvere. Bahrain, 2006″. Lo Spazio Antonino Paraggi chiude il ciclo di mostre di quest’anno con il lavoro del fotografo Andrea Pertoldeo, che ci racconta uno spaccato contemporaneo del Bahrain, uno degli Stati emergenti del Golfo Persico. Le stampe a colori, di grande formato, mostrano allo spettatore i forti contrasti che segnano un territorio in continuo sviluppo, oggetto di un boom economico senza precedenti che sta trasformando a vista d’occhio il paese. “Il Bahrain è un’isola del Golfo Persico al largo delle coste dell’Arabia Saudita. L’isola è desertica e priva d’acqua; le uniche risorse naturali sono il petrolio e il gas. / Il deserto è attraversato da tubi che trasportano il petrolio e da tralicci elettrici che amplificano l’orografia naturale e determinano diverse prospettive visive. / Il numero degli abitanti di Manama, la capitale del regno del Bahrain, è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Il boom edilizio senza precedenti ha portato alla nascita di molti nuovi quartieri residenziali come Juffair. / Gran parte della superficie di Juffair è dovuta ad un ampliamento dell’isola ottenuto dall’interramento di parte della laguna circostante con inerti, sabbia e immondizia. / Creare dal mare un terreno edificabile è un’operazione speculativa di forte impatto che solo il sovrano del Bahrain per legge può intraprendere. / L’occasione di creare dal nulla un luogo ha prodotto la ripetizione del deserto. Questo è un nuovo deserto! / Il paesaggio è mutevole: continuamente nascono nuovi cantieri che riempiono spazi vuoti. / In pochi anni sono sorti numerosi edifici di dieci/dodici piani adibiti a residence che saranno abitati da immigrati occidentali. / Migliaia di lavoratori indiani si muovono su impalcature precarie per realizzare nel minor tempo possibile questi edifici. Durante le ore lavorative un incessante rumore di cantiere scandisce il tempo. / Lo spazio pubblico è inesistente, le strade sono solo abbozzate e sembrano provvisorie. / Spesso gli edifici hanno un nome, enormi insegne luminose campeggiano in cima ai tetti e sono un efficace sistema di orientamento. / La sabbia portata dal vento tende ad uniformare le facciate degli edifici che si ricoprono col tempo di una patina beige. / Molti sono ancora gli spazi vuoti tra gli edifici e vengono utilizzati dai bambini per giocare, ma solo nei mesi invernali, o come parcheggio. Spesso le auto in corsa, per accorciare il tragitto, lasciano la strada e attraversando questi enormi spiazzi.” [A. P.] | Info: tel 0422 56657 e-mail: info@antoninoparaggi.it; www.antoninoparaggi.it

25/06/2007


Utopia praticabile. Ipertesti metropolitani_ tavola rotonda

Si terrà oggi dalle ore 11, presso il MAXXI, in via Guido Reni 2/f, a Roma, la tavola rotonda di presentazione del Progetto “Utopia praticabile. Sette ipertesti metropolitani”, a cura di Fabio Briguglio e Patrizia Ferri. Introducono: Stefano Bianchi, Elena di Majo, Alessandra Vittorini | coordinamento: Fabio Briguglio e Patrizia Ferri | Interventi: Alberto Abruzzese, Salvatore Aprea, Lorenzo Benedetti, Massimo Ilardi, Lorenzo Imbesi, Emanuele Piccardo, Bartolomeo Pietromarchi, Enzo Scandurra | Info: tel 06 3210181 fax 06 32101829 e-mail: infomaxxi@beniculturali.it; MAXXI - CS.doc - invito.jpg

26/06/2007


Piccardo/Emili/Brusci - G.R.A._una città anulare

26 giugno - 10 luglio 2007, Roma
Si inaugura stasera alle ore 17, presso il Museo H. C. Andersen, in via Pasquale Stanislao Mancini 20, a Roma, l’evento “G.R.A._una città anulare” presentato nell’ambito di ‘L’Utopia Praticabile. Ipertesti metropolitani’, a cura di Patrizia Ferri e Fabio Briguglio. Il progetto “G.R.A._una città anulare” nasce dall’incontro tra Anna Rita Emili (architetto), Lorenzo Brusci (artista sonoro /Giardino Sonoro) e Emanuele Piccardo (architetto e critico di architettura). Anna Rita Emili partecipa nel 2004 al concorso internazionale di architettura “A Town Landmark”, il cui tema è realizzare un nuovo monumento per la città; la Emili decide di collocare il monumento nella città di Roma. L’invito da parte di Patrizia Ferri e Fabio Briguglio al progetto “l’utopia praticabile”, che muove nella direzione dell’interazione tra un teorico/critico, un architetto e un artista, determina la collaborazione tra Piccardo/Emili/Brusci. L’approccio proposto non è un approccio astratto ma ben radicato all’esistenza di un progetto, che fin dall’inizio appariva calzante rispetto al tema proposto, dove l’interazione con l’artista sonoro è avvenuta partendo dal concetto di anularità definito dalla città, risultato della ricerca architettonica di Anna Rita Emili. La città anulare nascendo su una traccia esistente non può che essere legata al luogo specifico, in questo caso la città di Roma. I suoi riferimenti nascono all’interno degli studi sulle città utopiche degli anni Sessanta, e sulle macrostrutture, basta pensare al Monumento Continuo o architettura riflessa del Superstudio. A differenza di Superstudio dove la dimensione utopica rimane anche negli studi sulle “Dodici città ideali”, il progetto di Anna Rita Emili si differenzia proprio per il carattere di praticabilità della proposta. Essa “racchiude un modello di società -afferma la Emili- alienata ma allo stesso tempo affascinata dalla comunicazione on-line. È la rappresentazione di un sistema di vita che può essere applicato in un immediato futuro. Basti pensare alla comunicazione basata sulle distanze: casa-svago-lavoro, proprio queste distanze oggi si sono annullate o meglio, si sono concentrate all’interno delle quattro mura domestiche; si può così individuare e tracciare una nuova idea di città”. La città anulare diventa così anche il luogo della ricettività turistica proprio nel suo essere “nuovo” monumento e così deve essere vissuta; ciò è determinato dalla sempre più evidente trasformazione di Roma in città-museo ad uso e consumo dei turisti e non dei romani. Il cittadino anulare è “imprigionato” nel ventre circolare dell’architettura, all’interno della quale trova tutte le funzioni necessarie alla vita quotidiana (megastore per i generi alimentari, alberghi, residenze…) il tutto regolato dalla mobilità veicolare suddivisa e differenziata in nastri continui per i Tir, il treno, le automobili e i pedoni. Sulla sommità dell’edificio è previsto un parco lineare anulare che riprende l’archetipo dei camminamenti delle mura antiche e consente, tagliando l’edificio in due parti, alla luce di diffondersi nei livelli sottostanti. “E’ una città autonoma che si sovrappone a quella esistente. E’ un muro di ottanta metri di altezza e quaranta di larghezza che divide il passato dal futuro, il paesaggio urbano dal paesaggio naturale, il vuoto dal pieno. L’uomo anulare non può avvertire questo passaggio non può essere consapevole delle condizioni spaziali e temporali che animano l’esistente, rimane imprigionato all’interno della città . La pelle specchiata della città anulare annulla la materia sottolineando dal un lato (interno) la storia (passato) della città e dall’altro (esterno) il paesaggio (futuro)”. Proprio partendo da queste riflessioni si colloca l’intervento di Lorenzo Brusci/Giardino Sonoro. Un’installazione audio multicanale in grado di offrire modi musico-gestuali d’interpretazione dello spazio espositivo e di determinare condizioni d’immersività audio-percettiva. L’anularità viene così espressa dagli stati sonori che articolandosi in modo sequenziale e continuo contribuiscono a definire ipotesi di vita sensibile all’interno dell’architettura. (Emanuele Piccardo) | Info: tel +39 06 32298328 e-mail: cmichelli@arti.beniculturali.it; MuseoAndersen - altro_studio - GiardinoSonoro - invito.jpg

Addio a Bernd Becher, padre della fotografia industriale

La fotografia contemporanea perde uno dei grandi maestri: si è spento all’ospedale di Rostock, Bernd Becher. Aveva 76 anni e con la moglie Hilla, conosciuta all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf alla fine degli Anni 50, aveva dato vita a quella «scuola Becher», che ha influenzato più generazioni di fotografi. E se oggi nelle aste le opere di talenti come Gursky, Struth o Ruff raggiungono quotazioni record, il merito è proprio di Bernd Becher che a quei giovani fotografi suoi allievi ha insegnato il gusto per un certo tipo di fotografia documentaria… su LaStampa

27/06/2007


CRPC-XII. Corso di perfezionamento per Responsabile di Progetti Culturali

novembre 2007 – ottobre 2008, Torino, Salisburgo, Monaco, Berlino
Sono aperte le iscrizioni al “CRPC-XII. Corso di Perfezionamento per Responsabile di Progetti Culturali.” L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT, promossa dalla Fondazione Fitzcarraldo in collaborazione con l’ICCM-International Centre for Culture & Management di Salisburgo. Un corso innovativo di respiro internazionale che da dodici anni forma e aggiorna gli operatori culturali sulle migliori pratiche di sviluppo dei progetti nell’ambito dello spettacolo, della valorizzazione territoriale integrata, dei beni culturali, delle arti visive, dei nuovi media, delle industrie culturali e della comunicazione e della mediazione interculturale. La struttura modulare e la centralità che assume lo sviluppo e la realizzazione del progetto artistico-culturale presentato dal partecipante, delineano un corso unico nel suo genere in continua evoluzione, attento ai cambiamenti di scenario nel settore culturale e alle reali esigenze degli operatori. Il percorso didattico è strutturato in lezioni di aula con docenti scelti tra i migliori operatori del settore culturale italiani e stranieri, visite di studio con interviste agli artisti e ai direttori delle strutture culturali pubbliche e private, protagonisti di esperienze pilota di progettazione e di gestione di imprese e attività in ambito culturale e laboratori tematici di approfondimento su temi specifici della progettazione culturale. Il corso è destinato a responsabili e operatori di associazioni culturali, cooperative, fondazioni, teatri, orchestre, compagnie, festival, musei, centri ed imprese culturali, agenzie attive nella valorizzazione dei beni culturali e associazioni territoriali di servizi, società di consulenza professionisti freelance, artisti, e neo laureati. sono disponibili 12 borse di studio per un ammontare totale di € 20.000. Il costo di iscrizione è € 3.900 + I.V.A. Info: Annalisa Regis, tel 011 5683365 fax 011 503361 e-mail: training@fitzcarraldo.it; www.fitzcarraldo.it - CS.doc

28/06/2007


Europan 9 - Urbanità europea, città sostenibile e innovazione degli spazi pubblici

[deadline_ iscrizioni: 31/05/2007 | consegna: 28/06/2007]
Torna Europan, che affronta, in questa edizione, il tema “Urbanità europea, città sostenibile e innovazione degli spazi pubblici”. Europan cerca, attraverso le tematiche che si susseguono ormai da quasi vent’anni, di adeguare il concorso ad un obiettivo importante di sviluppo proprio delle città europee. Con la nuova sessione di Europan proseguirà il tema permanente che sarà incentrato sullo sviluppo dei nuovi modi di vivere la città ovvero delle “nuove urbanità” | Paesi organizzatori e associati: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Repubblica Ceca, Ungheria | 4 sottotemi: - La questione dell’espansione | - Dinamica delle reti di collegamento | - Trasformazioni locali | - Opportunità per gli spazi pubblici | 8 siti italiani: Catania, Reggio Emilia, Carbonia, Erice, Pistoia, Bisceglie, Firenze, Siracusa | Info e bando: tel +39 06 97614804 fax +39 06 97614830 e-mail: info@europan-italia.com; www.europan-italia.com

29/06/2007


Boris Mikhailov - Yesterday

30 giugno – 23 settembre 2007, Merano (Bz)
Si inaugura il 29 giugno alle ore 19, presso la kunst Merano arte, edificio Cassa di Risparmio, Portici 163, a Merano, la mostra monografica “Yesterday” dedicata a Boris Mikhailov, celebre fotografo ucraino. L’evento espositivo, curato da Valerio Dehò, presenterà una selezione di 25 fotografie del maestro. Il lavoro di Boris Mikhailov, sviluppato per cicli tematici fin dagli anni settanta, copre l’intera storia recente dell’Ucraina, dove ha iniziato la sua ricognizione sociale attorno alla vita della gente comune, sempre emarginata e maltrattata dal potere. Il suo lavoro è un immenso atlante umano in cui folle di personaggi si stagliano in paesaggi urbani spesso degradati o nelle estreme periferie di quello che era l’Impero russo. Ma se certamente la sua serie forse più nota è “Case history” presentata nel 2001 alla Saatchi gallery di Londra interamente dedicata agli homeless, il suo lavoro ha connotazioni spesso ironiche e concettuali abbinando la scrittura alle immagini. Mikhailov è un artista di straordinaria capacità visiva che alla base della sua poetica ha posto la sua patria e la gente comune che la abita. Gli scatti dell’artista non intendono documentare o denunciare uno stato di malessere, ma vogliono dare visibilità ed esistenza a gente che non lascerebbe altra traccia di sé nel mondo. La fotografia per lui è una sorta di nazione in cui trovano accoglienza le persone anonime, senza volto, i casi sociali, gli emarginati dalla storia e dalla società. Il percorso espositivo della mostra, tra le prime in Italia, presenta parte del ciclo Yesterday’s Sandwich, ultima serie di lavori chiamati per la tecnica “superimposition” (sovrapposizioni) in cui Mikhailov assembla fotografie di precedenti serie, creando nuove immagini. Quasi una rilettura completa della sua storia artistica con una grande capacità d’impatto estetico, ma senza rinunciare al suo stile duro e tagliente che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo quale artista e fotografo che osserva la società nei suoi angoli più bui e dimenticati. Ma questa serie di lavori mostra un Mikhailov diverso e per molti versi inedito che si concede anche a riflessioni sentimentali sul proprio mondo d’origine, ma che riflette sul passato senza arrendersi al piacere della memoria. Queste fotografie che nascono per sovrapposizioni da altre fotografie, danno luogo ad una rapida antologia personale, a delle “immagini d’affezione”, per ricordare un altro grande fotografo come Man Ray. In collaborazione con Guido Costa Project di Torino. Info: tel +39 0473 212643 fax +39 0473 276147 e-mail: info@kunstmeranoarte.org; www.kunstmeranoarte.org - uff.st_ tel +39 051 269267 fax +39 051 2960748 e-mail: info@studiopesci.it; www.studiopesci.it

30/06/2007


Premio PHotoEspaña 2007 a Robert Frank

Il Premio PHotoEspaña 2007 è stato assegnato al fotografo Robert Frank (1924, Zurigo), svizzero di nascita ma americano d’adozione. La giuria ha voluto riconoscere “l’influenza dell’opera di questo autore sull’estetica e la fotografia contemporanea […] Il suo lavoro sulla vita negli Stati Uniti, pubblicato nel libro ‘The Americans’, ha segnato un modo del vedere e dell’osservare che ha profondamente influenzato le generazioni successive […] La sua estetica beat ed i suoi progetti fotografici e cinematografici hanno contribuito a far crescere la considerazione della fotografia nel rapporto con le altre arti”. Nelle edizioni precedenti il Premio era stato assegnato a Hiroshi Sugimoto, William Klein, William Egglestone, Helena Almeida, Nan Goldin, Duane Michals, Chema Madoz, Luis González Palma e Josef Koudelka. Info: tel 912 985 513 e-mail: amatias@phedigital.com; PHE07

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